Mestruo – Disturbi mestruali, ridurli con le erbe, cibi e l’omeopatia è possibile
vedi: MENOPAUSA 2 + Apparato genitale della femmina
Si calcola che almeno il 25% delle donne, soprattutto giovani, soffrano di disturbi mestruali: scarsità o eccesso di flusso, irregolarità del ciclo, ma soprattutto dolori (dismenorrea). In alcuni casi quest’ultimo disturbo può essere una vera e propria malattia e risultare invalidante.
Alcuni rimedi omeopatici possono aiutare a ridurre la sintomatologia nella fase della crisi.
Zincum metallicum è utile quando i dolori si localizzano soprattutto in sede ovarica e migliorano con l’arrivo del flusso mestruale.
La stessa indicazione vale per Lachesis, che si usa anche quando, durante il ciclo, il dolore ricompare non appena il flusso accenna a diminuire, di solito al 3 o 4 giorno. Possono essere presenti inoltre disturbi a livello intestinale, come stitichezza e dolori da emorroidi.
Al contrario Cimicifuga è indicato quando i dolori non sono presenti nella fase premestruale, ma si manifestano con la comparsa del flusso e, in particolare, più il flusso è abbondante, maggiore è il dolore. Quando il flusso è intermittente, i dolori cessano ad ogni pausa per manifestarsi alla ripresa del flusso. Il ciclo è piuttosto irregolare, arriva troppo presto oppure in ritardo.
Se il ciclo è irregolare e il flusso è piuttosto scarso, un buon rimedio è Pulsatilla; in questo caso i dolori non sono molto forti e si presentano con la sensazione di qualcosa che tira verso il basso; i sintomi migliorano con il movimento e stando all’aria aperta. Se il ciclo è scarso e il flusso aumenta, mentre il dolore diminuisce, con il movimento, allora si può pensare a Lilium tigrinum.
Un rimedio utile, abitualmente prescritto in varie forme di vaginite, è Kreosotum, in caso di cicli troppo frequenti, troppo abbondanti o che durano a lungo. Il flusso è decisamente scuro, con molti coaguli e fatica a comparire; per migliorare è necessario che la donna stia calma e tranquilla, non si agiti, si rilassi il più possibile.
A volte il dolore si manifesta con violente coliche ed è localizzato soprattutto a livello dell’ombelico, con nausea, vomito e bruciori gastrici. Anche Chamomilla è utile in caso di coliche addominali violente, con dolori intensi simili a quelli del parto, mestruazioni abbondanti e diarrea.
By Elio Rossi – Tratto da: la repubblica.it
Promemoria riassuntivo dei prodotti omeopatici che si possono utilizzare:
Mestruazioni con dolori
Rimedi omeopatici utili per i crampi mestruali
– Caulophillum, Chamomilla, Colocyntis, Lachesis, Pulsatilla, Nux vomica
Fitoterapia e Gemmoterapia:
– tintura madre di Achillea multifolium o di Vitex Agnus castus
– germogli di lampone in macerato glicerico
Mestruazioni e relativi dolori – Gli accorgimenti da adottare prima del ciclo mestruale, per le donne che soffrono parecchio il mestruo.
La settimana prima delle mestruazioni siamo nervose, depresse, ansiose ?
Soffriamo di sbalzi d’umore, insonnia o cefalea ?
Abbiamo più appetito ?
Ci sentiamo gonfie e non abbiamo voglia di fare l’amore ?
Sono i classici sintomi della sindrome premestruale: un disturbo causato dallo “scombussolamento” ormonale, che colpisce alcune donne e che, con il tempo, può peggiorare.
Prima che si faccia più serio, impariamo ad ascoltare il nostro corpo e interveniamo in maniera naturale, fornendogli preziose sostanze capaci di tenere alla larga tutti i fastidi che precedono e accompagnano il ciclo.
Vitamine, ferro, estratti vegetali di Passiflora, Gambo d’Ananas, Tanaceto e Iperico: questi gli “ingredienti” utili anche in questo caso, che in poche settimane riducono i sintomi della sindrome premestruale, favorendo anche il sonno e attenuando la stanchezza, l’irritabilità, la tensione, l’emicrania, gli attacchi di fame e il gonfiore.
In più, reintegrate il ferro perduto con il flusso e promuove la formazione dei globuli rossi, assumendo giornalmente succo crudo di barbabietola.
Assumeteli quando si manifestano i primi disturbi (7-10 giorni prima della comparsa del flusso) e di proseguite durante i 5-6 giorni di mestruazioni.
Uno dei sintomi della sindrome premestruale è proprio il continuo senso di appetito, il desiderio di abbuffarsi. Tutto questo ha possibili ripercussioni su stomaco, intestino e… quindi anche girovita !
Il Ciclo mestruale femminile
– La valenza psicosomatica delle mestruazioni (flusso mensile)
Tutti i mesi si ripresentano più o meno puntuali, le nostre compagne di sempre; le odiate/amate mestruazioni. Nella mia attività professionale mi capita spessissimo di parlare, ascoltare, condividere pensieri ed emozioni con esponenti del panorama femminile, e sono sempre più stupita di come un fenomeno tanto comune quanto ancora “simbolicamente sconosciuto” come il ciclo mestruale finisca per acquisire un ruolo di primo piano nella vita di molte di noi, ed il motivo è tutt’altro che scontato.
Il ciclo è qualcosa che ci accompagna per tutta l’età fertile fin dalle origini dell’uomo su questa terra.
E’ quindi qualcosa che rappresenta il forte, mistico, affascinante ed immanente rapporto con la natura, qualcosa che ci ricorda quanto, nonostante il nostro progressivo allontanamento da una dimensione “primitiva”, primigenia e naturale, siamo invece in realtà profondamente ancora sottoposte alle sue leggi, ai suoi cicli, alle sue fasi, esattamente come la luna, le stelle, i pianeti, gli animali, le piante. Il “flusso mensile” è peculiarità profondamente femminile ed è perciò intuitiva ed immediata la sua grande valenza simbolica in termini di rapporto donna-femminilità.
Il tema del sangue richiama la purificazione, il sacrificio, la catarsi.
Durante i giorni del ciclo la donna è “obbligata” a toccarsi, ad accudire ed a prendere confidenza con quanto di più femmineo dispone: il proprio apparato riproduttivo, che si sviluppa interamente all’interno ad eccezione della vulva che proprio come “la punta di un iceberg” è il “punto di contatto” con l’esterno, la porta di accesso. La donna “sacrifica” il proprio ovulo non più fertile e grazie alla fuoriuscita del sangue, si purifica per propiziare ed accogliere una nuova potenziale vita. La mestruazione è quindi quel passaggio obbligato che permette ad un ciclo di concludersi, portando già in seno l’incipit del successivo.
Ecco che, allora, cominciano ad avere valenza in chiave psicosomatica i disturbi che vanno ad incidere, sia in modo diretto che indiretto, sul naturale ciclo mestruale. Problemi di dismenorrea (mestruazioni dolorose) , ad esempio, esprimono con chiarezza un vissuto conflittuale fra la necessità di esprimere la propria femminilità (o maternità), ed “il maschio” che molto spesso le donne sono “chiamate” ad essere. Sempre più di frequente vengono infatti loro richiesti comportamenti che non gli appartengono quali sostegno, protezione, fermezza, autorità, immediatezza decisionale, stabilità ed un ordine ed un rigore sia in ambito lavorativo che sociale, che per natura non costituirebbero certo la parte preponderante del carattere di un essere femminile, cui la medicina tradizionale cinese associa infatti lo “Yin”, ovvero la parte oscura, emozionale, ispiratrice creatrice e creativa per eccellenza.
La donna è un’autentica “incubatrice” di emozioni, di pensieri complicati e delicati; toglierle la spontaneità che le è propria, finisce per incidere profondamente sui suoi ritmi naturali e perciò anche sul ciclo mestruale, che verrà vissuto a questo punto come un “intralcio”, come qualcosa che si preferirebbe non avere: esattamente come gli aspetti più femminili della propria natura, spesso bollati con termini quali “frivolezze”, “capricci”, “stupidità”, persino dallo stesso universo femminile. Da qui il dolore, derivante dall’ “attrito” tra queste personalità; tra la femmina fragile e sensibile che si è, ed il “maschiaccio” pratico, deciso, forte e sicuro che si vorrebbe essere.
Diversi sono invece i disturbi legati all’amenorrea (assenza di mestruazioni).
La donna non ha più il ciclo mestruale; qualcosa dentro di lei si blocca. Non è più in grado di porre in essere quel passaggio catartico sancito dalla perdita del sangue, né conseguentemente, è più in grado di “covare dentro di sé il seme della vita” perdendo la fertilità. La donna “retrocede” improvvisamente al periodo puerile, antecedente lo sviluppo, dove lei stessa costituiva il punto focale dell’attenzione materna, “opponendosi” alla mestruazione, con la quale si affaccia invece una possibilità di gravidanza e dunque un fisiologico spostamento dell’attenzione verso “il futuro”; verso un nuovo, potenziale essere.
Chi manifesta questa problematica è perciò spesso una donna che non ha ancora soddisfatto completamente la propria “fame d’amore”, e che quindi sente di aver ancora bisogno di ricevere, pregiudicando inconsapevolmente così la propria capacità di dare (condizione alla base della maternità). Ed ecco che allora il corpo, il “palcoscenico dell’inconscio” concretizza questo passaggio; la donna non si sente in condizione di generare e si priva perciò fisicamente della capacità del materno. Questo è il motivo per cui, in chiave psicosomatica (oltre che biologica) questo è un disturbo che spesso accompagna altre patologie, notoriamente caratterizzate da una “fame d’affetto” come l’anoressia.
Vanno poi considerate tutte quelle situazioni in cui le mestruazioni non sono regolari. E’ questo il caso di moltissime donne che attraversano un periodo travagliato di “ridefinizione” e rideterminazione del proprio ruolo. Ogni cambiamento richiede infatti un riassestamento che coinvolge il corpo e la mente.
Allontanandoci dai ritmi naturali, costringendoci a “marce” sempre più “forzate”, a sopportare orari e velocità che nulla più hanno di sano e biologico, trascurando i segnali di avvertimento e di stress (inteso nell’accezione più letterale di “sforzo”) abbiamo perso e represso progressivamente la capacità di ascoltarci. Inoltre la società in cui viviamo, che giudica senza conoscere, spesso in base a risultati meramente quantitativi, fa sì che le persone si concentrino sul produrre, meglio in silenzio, riducendo al massimo i propri sfoghi, le manifestazioni di disagio, spingendole a forzare le fondamentali fasi di adattamento comportamentale alla nuova situazione.
Tutto deve avvenire velocemente, in modo efficiente ed efficace. Fenomeni che invece spesso necessiterebbero lunghi momenti di “transizione” ed adattamento alla nuova situazione per non procurare danni si trovano a dover essere affrontati in poco tempo; poco importa se la persona non si sente ancora preparata. Ed ecco che, vacillando l’equilibrio con il mondo esterno, lo squilibrio si riversa sulle dinamiche interne, molto spesso inconsce, le quali arrancano per trovare un nuovo tempo ed un nuovo spazio per manifestarsi. Quando queste problematiche investono la sfera femminile ecco che, di nuovo, a rivelare il nostro disagio, si accende la “spia” delle mestruazioni “instabili”, espressione del nostro conflitto tra desiderio di normalità (che si riflette sul piano fisico con la regolarità e la ciclicità propria del flusso) e la necessità di dover “rompere” il vecchio equilibrio, non più consono alla nuova situazione.
Per capire l’origine del problema è allora necessario cominciare a riflettere sul “quando” le mestruazioni ritardano, o hanno cominciato a tardare e sul “cosa” ha fatto si che l’equilibrio si incrinasse. Dopo una “fatica” importante, dopo aver cambiato lavoro, concluso una relazione, affrontato un trasferimento, preso parte a contrasti importanti o ad episodi ritenuti fallimentari, la donna deve necessariamente comprendere la sua nuova collocazione, riassestare “naturalmente” il proprio equilibrio, ridefinire il proprio Io con dolcezza e tolleranza; altrimenti ciò non potrà che riflettersi sul ciclo, rendendolo “ballerino” ed “instabile” proprio come la propria posizione.
Emerge a questo punto, con grande chiarezza, l’inscindibile parallelismo psiche/soma che sono sempre inscindibili. Le problematiche legate al ciclo, fungendo da specchio alla persona, la portano necessariamente a dover affrontare il problema (se non sul piano psichico per lo meno sul piano somatico) e costituiscono irripetibili occasioni di crescita personale.
By Dr.essa Silvia Caldironi – Consulente Psicomatista
ALTERAZIONI del CICLO MESTRUALE
Sintomi e cause
Le irregolarità mestruali rappresentano una percentuale considerevole dei motivi per cui viene richiesta una visita ginecologica.
In pratica, quello che deve importare maggiormente nell’ambito dei disturbi del ciclo è accertare se l’anomalia mestruale si accompagni alla presenza o all’assenza di ovulazione. Il ciclo mestruale non è fatto per essere necessariamente un orologio, bensì è fatto per produrre un ovulo: è ben accertato che anche cicli che a una donna sembrano abbastanza irregolari in realtà riescano ad essere ovulatori. L’ovulo, e non la cadenza mestruale rigorosa, è lo scopo biologico e filosofico del ciclo sessuale femminile.
Ho sperimentato quasi sempre che questo modo di vedere il ciclo mestruale, che ho appena descritto, è molto poco conosciuto o tenuto presente da parte delle donne, eppure è fondamentale.
Non bisogna fossilizzarsi a guardare se le mestruazioni giungano qualche giorno prima o qualche giorno dopo rispetto a quanto hanno fatto nei mesi precedenti; bisogna piuttosto chiedersi se i cicli possano ragionevolmente essere ovulatori oppure no. E’ ragionevole sospettare che manchino delle ovulazioni soltanto quando la cadenza mestruale sia molto irregolare, come spiegherò più avanti.
Anomalie del ritmo:
Oligomenorrea (poche mestruazioni, “cicli che ritardano”)
Polimenorrea (troppe mestruazioni, “cicli che anticipano”)
Amenorrea (assenza di mestruazioni)
Anomalie di quantità e durata:
Ipomenorrea (mestruazioni scarse)
Ipermenorrea (mestruazioni abbondanti)
Menorragia (mestruazione troppo lunga)
Dismenorrea (perdite ematiche consistenti)
Anomalie di presentazione:
Metrorragia (perdita anomala inaspettata)
Menometrorragie (perdite inaspettate intermestruali combinate con mestruazioni lunghe)
Tutte parole che indicano una sola cosa = malfunzione mestruale !
La maggior parte delle donne ha una cadenza mestruale ogni 25-35 giorni, che rappresenta l’intervallo normale di riferimento, intervallo cioè, ricollegandosi a quanto detto all’inizio, nell’ambito del quale è molto probabile che tutti i cicli siano normalmente ovulatori.
Alcune donne pensano di avere qualcosa che non va nel caso in cui abbiano una mestruazione dopo 28 giorni, poi un’altra dopo 26 giorni, poi un’altra nuovamente dopo 28, la successiva dopo 30… e così via. Una cadenza come questa è invece da considerarsi regolare, perché comunque, malgrado alcuni giorni di differenza tra un ciclo e l’altro, le mestruazioni compaiono tutti i mesi e generalmente tutti questi cicli presentano regolarmente l’ovulazione.
Le mestruazioni sono da considerarsi irregolari nel ritmo quando non compaiono tutti i mesi oppure quando compaiono più di una volta al mese, con un intervallo fra di esse che può essere sintomatico di mancanza di ovulazione. Facendo riferimento alla cadenza mestruale media appena descritta, possiamo anche dire che una donna ha un ritmo mestruale irregolare quando fra i giorni di inizio di due mestruazioni successive vi sia un intervallo
superiore ai 35 giorni e dunque le mestruazioni non vengano tutti i mesi (oligomenorrea)
inferiore ai 25 giorni e dunque le mestruazioni vengano più di una volta al mese (polimenorrea)
L’assenza di mestruazioni per almeno tre mesi è detta amenorrea.
Le cause di oligomenorrea e di polimenorrea sono generalmente ormonali e legate proprio alla anovulazione (mancanza dell’ovulazione). Si riscontrano infatti di frequente in quelle condizioni caratterizzate da saltuaria o cronica mancanza di ovulazione, come nella policistosi ovarica e in premenopausa.
Più numerose e di diagnosi più complessa sono le cause patologiche di amenorrea, al di là della causa più ovvia e frequente, nonché fisiologica, di amenorrea che è la gravidanza.
Da una parte non considererò per semplicità il problema dell’amenorrea primaria (0.1-2.5% delle donne in età fertile), cioè delle ragazze che stanno giungendo verso la maggiore età senza aver ancora avuto la prima mestruazione. In questi casi, oltre alle cause comuni anche all’amenorrea secondaria, descritte più avanti, ci si trova spesso di fronte al grosso capitolo delle pubertà ritardate o delle malformazioni congenite degli organi genitali.
L’amenorrea secondaria interessa invece un maggior numero di donne (1-3% della popolazione femminile in età fertile) e rappresenta l’assenza di mestruazioni che compaia ad età variabile, ma comunque in donne già in passato mestruate.
Le principali condizioni che possono causare amenorrea secondaria sono:
Alterazioni anatomiche cerebrali o ipotalamiche: traumi, interventi chirurgici, tumori, infezioni (encefaliti), radioterapia;
Droghe o farmaci che possono alterare i livelli di prolattina: antipsicotici, antidepressivi triciclici, oppiacei, antiemetici. Inoltre è molto frequente, in questo ambito, il caso dell’amenorrea post-pillola, cioè un’assenza di mestruazioni, anche fino a sei mesi, dopo aver assunto per un periodo variabile la pillola contraccettiva. Si tratta di una condizione benigna e transitoria a risoluzione spontanea.
Stress, esercizio fisico intenso (atlete);
Disturbi del comportamento alimentare (anoressia-bulimia)
Sindrome dell’ovaio policistico
Menopausa precoce
Alterazioni dell’ipofisi, la ghiandola che produce gli ormoni che stimolano l’attività delle ovaie: gli adenomi con iperproduzione di prolattina rappresentano la causa ipofisaria più frequente di amenorrea.
Più raramente possono essere causa di amenorrea delle aderenze intrauterine (che impediscono meccanicamente la mestruazione) che possono formarsi quali esiti cicatriziali di raschiamenti uterini o di infezioni dell’endometrio (endometriti).
Anomalie di quantità e durata e di presentazione
Dal punto di vista pratico non c’è generalmente correlazione tra la scarsità e/o brevità della mestruazione (ipomenorrea) e l’adeguatezza del ciclo sessuale dal punto di vista degli equilibri ormonali che lo regolano. Possiamo dire con sufficiente sicurezza che la scarsità e/o brevità della mestruazione non sono indicatori di patologia quando il ritmo mestruale sia adeguato.
I casi patologici sono pochi e sono rappresentati dalle stesse aderenze cicatriziali appena viste sopra al punto 8 tra le cause di amenorrea.
Vale la pena di tenere presente inoltre che una frequente causa “artificiale” di mestruazione scarsa, è l’assunzione della pillola contraccettiva, che infatti può rappresentare la cura di alcuni casi funzionali di mestruazione abbondante.
Rappresentano invece spesso una patologia le mestruazioni abbondanti (ipermenorrea) e/o lunghe 7 giorni o più (menorragia), tranne che in quelle donne che hanno mestruazioni abbondanti fin dall’adolescenza e che rappresentano casi “costituzionali” di ipermenorrea/menorragia, di significato non patologico.
Le metrorragie e le menometrorragie hanno sempre significato patologico.
L’ipermenorrea, la menorragia, le metrorragie e le menometrorragie sono sintomi che grossolanamente possiamo dire riconoscano gli stessi fattori causali.
L’anovulazione, già citata prima come causa di anomalie del ritmo mestruale, può presentarsi altre volte sotto forma di menometrorragie (cosiddette menometrorragie disfunzionali);
Malattie organiche dell’apparato genitale, più spesso dell’utero: fibromi, polipi, carcinomi del collo o del corpo dell’utero.
Corpi estranei ad azione irritativa sulla mucosa uterina come alcune volte accade nelle portatrici di IUD (dispositivo contraccettivo intrauterino o spirale);
Malattie sistemiche (cioè che interessano più globalmente l’individuo, manifestandosi in più organi corporei): difetti della coagulazione, ipotiroidismo, iperprolattinemia, obesità;
Farmaci: antidepressivi, antipsicotici e ormoni sessuali tra cui anche la pillola contraccettiva. Soprattutto le moderne pillole a basso dosaggio estrogenico possono essere responsabili, come effetto collaterale, di sanguinamenti uterini anomali in alcune utilizzatrici, probabilmente non adatte costituzionalmente ad accettare un dosaggio molto basso di estrogeni senza che il loro utero non interpreti tale basso dosaggio come il momento di mestruare.
Un capitolo particolare rappresentano invece le metrorragie della gravidanza. Una perdita di sangue in gravidanza deve sempre essere considerata patologica fino a prova contraria: in alcuni casi non evolutivi (e quindi a prognosi buona) non è possibile in effetti risalire ad una causa riconoscibile. Le principali cause di metrorragia in gravidanza sono la minaccia d’aborto, l’aborto in atto, la placenta previa e il distacco di placenta, argomenti ai quali, in futuro, dedicherò pagine specifiche nell’ambito dell’ostetricia.
Gardasil sta distruggendo le ovaie delle ragazze e i sistemi riproduttivi
Un nuovo studio ha scoperto che Merck & Co., il produttore del vaccino per il papillomavirus umano (HPV) Gardasil, ha “trascurato” di esaminare l’effetto della droga sui sistemi riproduttivi delle donne.
Come conseguenza di questa negligenza, così come i pericoli insiti dietro al vaccino, una ragazza australiana ha subito conseguenze debilitanti, con le sue ovaie completamente distrutte, ha riportato il sito Elite Insight.
Il British Medical Journal, che pubblicizzava il caso della ragazza di 16 anni, ha affermato che il danno è avvenuto tre anni dopo essere stata vaccinata.
Il BMJ riassunto:
“La sua comparsa solleva questioni importanti sulla causalità, che possono segnalare altri problemi sistemici. Questo paziente presentava amenorrea dopo aver identificato un cambiamento dal suo ciclo normale a periodi irregolari e scarsi che pubblicizzava il caso contro il papillomavirus umano. Ha rifiutato i contraccettivi orali inizialmente prescritti per l’amenorrea. I compiti diagnostici erano di determinare la ragione della sua amenorrea secondaria e quindi di indagare sulle possibili cause dell’insuccesso ovarico prematuro identificato. Sebbene la causa non sia nota nel 90% dei casi, le restanti cause identificabili principali di questa condizione sono state escluse. L’insufficienza ovarica prematura è stata quindi notificata come un possibile evento avverso dopo questa vaccinazione. La giovane donna è stata consigliata per quanto riguarda la conservazione della densità ossea, le implicazioni sulla riproduzione e il relativo follow-up.
Questo evento potrebbe contenere potenziali implicazioni per la salute della popolazione e sollecitare ulteriori indagini “.
Nessun test precedente ?
“I genitori dovrebbero essere avvisati da questo esempio per non consentire l’uso di Garadsil nel caso delle loro figlie“, ha riferito Elite Insight .
Il recente studio ha evidenziato che il vaccino ha la capacità di danneggiare gravemente la funzione delle ovaie; nel caso della sedicenne australiana, le sue ovaie distrutte molto prematuramente, hanno portato a comprendere a colui che pubblicizzava il caso, la pericolosità di questo Vaccino.
Come riportato da Life Site News, il dottor Deirdre Little, il medico australiano che ha curato la ragazza e co-autore del rapporto BMJ, ha fornito ai ricercatori prove solide/certe, che Gardasil ha causato la distruzione della fertilità della ragazza.
Inoltre, ha sottolineato che la Merck non ha informazioni di supporto sugli effetti del vaccino sulle ovaie, il che ovviamente suggerisce che Merck non ha effettuato alcun test di sicurezza sugli effetti del vaccino sul sistema riproduttivo femminile, o ha nascosto i dati.
Inoltre, il drug maker è stato in grado di ottenere l’ approvazione di Gardasil attraverso la Food and Drug Administration (FDA)…nonostante i test di fertilità incompleti, mai ammessi né divulgati.
Un rapporto di Little ha detto che prima del vaccino di Gardasil la ragazza in questione aveva cicli mestruali normali, era accuratamente esaminata e testata, e non aveva una storia familiare o personale che spiegasse la menopausa prematura.
La ragazza è stata amministrata la vaccinazione nell’autunno del 2008 e nel gennaio 2009 il suo ciclo era diventato irregolare. Nel corso di due anni, i suoi periodi divennero sempre più leggeri e irregolari. Entro il 2011, aveva cessato di avere cicli del tutto.
Come riportato da Life Site News :
“La dottoressa Little ha effettuato numerosi test sulla ragazza, compreso il controllo dei livelli ormonali e della funzione degli organi interni, e le ha diagnosticato un” fallimento ovarico prematuro “. Ha anche scoperto che la ragazza non aveva cellule uovo viventi.
“Dopo aver indagato su altre possibili cause dell’insuccesso ovarico prematuro della ragazza, il Dr. Little è rimasto con la vaccinazione di Gardasil come unica spiegazione rimanente.” – ‘Negato un diritto fondamentale’
Nel rapporto, dal titolo “Insufficienza ovarica prematura 3 anni dopo il menarca in una ragazza di 16 anni in seguito alla vaccinazione contro il papillomavirus umano”, Little scrisse che Merck aveva solo testato gli effetti di Gardasil sui testicoli dei ratti.
Nel contattare l’Agenzia per i prodotti terapeutici (TGA) dell’Australia – che è l’equivalente della FDA degli Stati Uniti – per informazioni sui test di sicurezza di Gardasil sulle ovaie, Little ha scoperto che il TGA aveva solo registrazioni dei test sui testicoli dei ratti, ma nessuno sugli effetti del farmaco sulle ovaie di ratto.
“Gardasil è stato controverso sin dall’inizio“, ha osservato Steven Mosher del Population Research Institute.
“Decine di milioni di ragazze hanno ricevuto il vaccino Gardasil dalla sua approvazione da parte della FDA sei anni fa. Se anche una piccola frazione di essi hanno sperimentato l’infertilità come risultato, allora queste bambine è stato negato un diritto molto fondamentale, vale a dire, il diritto di decidere quanti figli vogliono avere“, ha detto Notizie Vita del sito.
Fonti: Elite-Insight.com + CaseReports.BMJ.com + LifeSiteNews.com + Science.NaturalNews.com
La sindrome premestruale colpisce la maggioranza delle donne.
Si calcola che l’80% delle donne in periodo fertile presenti nel periodo che precede il ciclo modifiche emozionali, comportamentali e fisiche significative. E per il 25% di loro i disagi a volte sono invalidanti: si passa la giornata a letto, non si può uscire di casa.
Un aiuto si può trovare in farmacia o in erboristeria. Ecco i consigli della Sigo, Società italiana di ginecologia e ostetricia.
I prodotti fitoterapici
Un aiuto può venire anche dalla natura, sfruttando le proprietà benefiche di alcune piante. Verbena, avena e camomilla sono utili per alleviare la tensione, l’ansia e la tendenza alla malinconia.
Le foglie di tarassaco officinale, mais e ananas contrastano il gonfiore e la ritenzione di liquidi, la calendula è indicata contro la tensione del seno, l’agnocasto aiuta a regolare gli squilibri ormonali e agisce sulla ritenzione urinaria e gli spasmi.
L’agnocasto (Vitex agnus castus) è la pianta perfetta nella sindrome premestruale: contiene infatti fitoestrogeni particolarmente efficaci come antiestrogenici. Questa pianta agisce ristabilendo i normali livelli di prolattina e contribuisce a mantenere il giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone.
Gli integratori
Nel caso sia accertata una carenza di vitamina B6, normalmente assunta con l’alimentazione (ne sono ricchi legumi e broccoli), ed integratori.
Piccolo Protocollo, per contrastare la depressione mestruale e gli sbalzi d’umore tipici della sindrome premestruale (SPM), esistono diversi rimedi naturali supportati da evidenze scientifiche e tradizioni erboristiche.
Piante e Rimedi Erboristici
Alcune piante agiscono direttamente sull’equilibrio ormonale o sui neurotrasmettitori come la serotonina:
- Agnocasto (Vitex agnus-castus): È tra i rimedi più efficaci per regolare il rapporto estrogeni/progesterone e alleviare irritabilità e stanchezza. L’Agnocasto è spesso raccomandato per il disturbo disforico premestruale.
- Iperico (Hypericum perforatum): Noto come “erba di San Giovanni”, ha proprietà antidepressive e aiuta a stabilizzare l’umore favorendo l’azione della serotonina.
- Zafferano: Studi clinici indicano che l’estratto di zafferano può ridurre i sintomi depressivi della SPM fino al 50%.
- Melissa e Passiflora: Utili per le loro proprietà rilassanti e ansiolitiche, aiutano a gestire lo stress e favorire il benessere mentale.
Vitamine e Minerali
L’integrazione di nutrienti specifici può supportare il sistema nervoso durante il ciclo:
- Magnesio: Riduce irritabilità, stanchezza e sbalzi d’umore. Il magnesio pidolato è considerato una forma particolarmente efficace.
- Vitamina B6: Fondamentale per la produzione di serotonina e dopamina, aiuta a contrastare la depressione e la ritenzione idrica.
- Calcio e Vitamina D: L’assunzione costante di calcio (circa 1200 mg/giorno) può stabilizzare l’umore e ridurre il gonfiore.
- Omega-3: Presenti nell’olio di pesce o di semi di lino, aiutano a ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi emotivi.
- Rimedi omeopatici utili per i crampi mestruali
– Caulophillum, Chamomilla, Colocyntis, Lachesis, Pulsatilla, Nux vomica
Fitoterapia e Gemmoterapia:
– tintura madre di Achillea multifolium o di Vitex Agnus castus
– germogli di lampone in macerato glicerico
Stile di Vita e Alimentazione
Piccoli cambiamenti quotidiani possono avere un impatto significativo:
- Attività fisica: Esercizi come yoga, pilates o una camminata veloce aumentano i livelli di endorfine.
- Alimentazione: È consigliabile aumentare il consumo di carboidrati complessi (zucca, legumi) per stimolare la serotonina e limitare caffeina, sale e zuccheri raffinati che possono peggiorare ansia e gonfiore.
- Gestione dello stress: Pratiche come la meditazione mindfulness o l’aromaterapia (olio essenziale di lavanda) possono aiutare a mantenere l’equilibrio emotivo
Molto importante per passare il ciclo mestruale meno sofferto, ricordarsi di fare molto sesso con il proprio partner senza “sensi di colpa” mi raccomando, nella settimana prima dell’arrivo del ciclo.
La sessualità ben praticata è utilissima per scaricare lo stress accumulato in precedenza.
L’Approccio Sistemico: L’Asse Intestino-Cervello
Una delle frontiere più interessanti riguarda il ruolo del microbiota intestinale. Gran parte della serotonina viene prodotta nell’intestino; pertanto, una salute intestinale ottimale è cruciale:
- L’uso di probiotici e fibre aiuta a ridurre l’infiammazione sistemica.
- Un intestino sano garantisce il corretto assorbimento dei minerali (come il magnesio) necessari per il sistema nervoso.
Stile di Vita e Alimentazione
Piccoli cambiamenti quotidiani possono avere un impatto significativo:
- Alimentazione a Basso Indice Glicemico: Preferire carboidrati complessi (zucca, legumi, avena) evita i picchi insulinici che esasperano l’irritabilità e la fame nervosa.
- Attività Fisica: Yoga, pilates o camminata veloce stimolano la produzione di endorfine, gli antidolorifici naturali del corpo, mantenimento anche una buona attività sessuale pre mestruo.
- Gestione dello Stress: La meditazione mindfulness e l’aromaterapia (olio essenziale di lavanda) aiutano a mantenere il baricentro emotivo, riducendo i livelli di cortisolo che interferiscono con il progesterone.
Il concetto di “Soggettività Biochimica”
Ogni donna risponde in modo diverso alle fluttuazioni ormonali. Un dosaggio di magnesio che per una persona è miracoloso, per un’altra potrebbe essere insufficiente. I prodotti naturali permettono una modulazione più dolce: puoi iniziare con dosi minime, osservare come reagisce il tuo umore o il tuo livello di energia, e aggiustare il tiro senza gli effetti collaterali drastici che spesso accompagnano i farmaci di sintesi.
La prevenzione invece dell’emergenza
Mentre il farmaco classico interviene quasi sempre quando il sintomo è già esploso (il dolore, il pianto, l’ansia), il rimedio naturale ti permette di lavorare in prevenzione. Imparando a conoscerti, capisci quando è il momento di iniziare con l’infuso di melissa o quando aumentare l’apporto di omega-3, agendo prima che il “picco” della sindrome diventi ingestibile.
Minore tossicità e accumulo
Gestirsi da soli con farmaci pesanti (come ansiolitici o FANS assunti ogni mese) comporta rischi di dipendenza, danni gastrici o sovraccarico epatico. Le piante e i minerali, se usati con criterio, supportano i processi fisiologici invece di bloccarli, permettendoti di sperimentare la combinazione perfetta per il tuo specifico ciclo senza “intossicare” l’organismo.
Empowerment: Da “paziente” a “protagonista”
Il termine “paziente” suggerisce qualcuno che aspetta passivamente una cura. Gestirsi con i rimedi naturali trasforma la persona in protagonista della propria salute. Questo cambiamento psicologico ha un effetto terapeutico enorme sulla depressione premestruale: sentire di avere il controllo sui propri sintomi riduce quel senso di impotenza che spesso alimenta la tristezza.
Un piccolo suggerimento per la gestione:
Se vuoi fare questo percorso di auto-apprendimento, potrebbe essere utile tenere un “Diario del Ciclo e del Benessere” dove si annotano:
- Il giorno del ciclo.
- Il rimedio naturale assunto.
- L’intensità dei sintomi (su una scala da 1 a 10).
In questo modo, dopo 3 o 4 mesi, avrai creato la tua “mappa personale” della SPM, scientificamente valida per l’unica persona che conta davvero: te stessa.
Conoscendo il portale mednat.news, è evidente che il mio approccio miri a scardinare quella visione meccanicistica della medicina di big Pharma, per rimettere al centro l’individuo e le leggi della natura (secondo i principi della medicina naturale e del vitalismo).
- L’Acidosi Metabolica e il Ciclo: Ecco come uno stato di acidosi tissutale possa esasperare l’infiammazione durante la fase premestruale, rendendo i recettori ormonali meno sensibili e peggiorando la sintomatologia dolorosa e psichica.
- Il Ruolo del Terreno (Milieu): Invece di vedere la SPM come una “malattia”, presentarla come un segnale del corpo che indica un sovraccarico di tossine o uno squilibrio elettrolitico. Il “malato che impara a gestirsi” diventa colui che depura il proprio terreno per permettere alle funzioni naturali di fluire senza intoppi.
- Critica alla “Medicalizzazione” del Femminile: Un punto forte potrebbe essere la critica a come la medicina allopatica abbia trasformato una fase fisiologica in una patologia da trattare con la chimica, ignorando la capacità di autoregolazione dell’organismo se correttamente supportato da nutrienti biodisponibili.
- Bioelettronica e Frequenze: Se l’articolo lo consente, potresti accennare a come gli sbalzi d’umore siano anche variazioni del potenziale elettrico cellulare, influenzabili non solo dalla biochimica (erbe) ma anche dall’ambiente (elettrosmog, contatto con la terra/earthing).
I medici classici sono spesso incompetenti sui prodotti naturali: manca loro anche la visione d’insieme, quella visione olistica che considera l’essere umano come un’unità indissolubile di corpo, mente e spirito, e non come un insieme di organi compartimentati.
Bibliografia Scientifica e Riferimenti Clinici
- Fitoterapia e Rimedi Erboristici
- Agnocasto (Vitex agnus-castus):
- Wuttke W, et al. Chaste tree (Vitex agnus-castus) – pharmacology and clinical indications. Phytomedicine. 2003;10(4):348-57.
- Meier B, et al. Pharmacological activities of Vitex agnus-castus extracts in vitro. Phytomedicine. 2000;7(5):373-81.
- Zafferano (Crocus sativus):
- Agha-Hosseini M, et al. Crocus sativus L. (saffron) in the treatment of premenstrual syndrome: a double-blind, randomised and placebo-controlled trial. BJOG. 2008;115(4):515-9.
- Iperico (Hypericum perforatum):
- Canning S, et al. The efficacy of Hypericum perforatum (St John’s wort) for the treatment of premenstrual syndrome. CNS Drugs. 2010;24(3):207-25.
- Interazione Endocrina (Tiroide e Ormoni Gonadici)
- Legame Progesterone-Tiroide:
- Progesterone Upregulates Gene Expression in Normal Human Thyroid Follicular Cells. (2015). Pubblicato su PMC (PubMed Central ID: PMC4454767). Questo studio dimostra come il progesterone attivi direttamente i geni della funzione tiroidea.
- Correlazione TSH e Ciclo:
- Chiumello G. Un legame stretto fra ovaio e tiroide. Analisi della reciprocità tra asse ipofisario e tiroideo nella donna adulta (Clinica Endocrinologica).
- Integrazione Minerale e Metabolismo
- Magnesio e Vitamina B6:
- Fathizadeh N, et al. Evaluating the effects of magnesium and vitamin B6 on the severity of premenstrual syndrome symptoms. Iran J Nurs Midwifery Res. 2010;15(Suppl 1):401-5.
- Abraham GE. Nutritional factors in the etiology of the premenstrual tension syndromes. J Reprod Med. 1983;28(7):446-64. (Testo cardine sulla carenza di magnesio come trigger della SPM).
- Fisiopatologia e Medicina Naturale
- Biotipologia e Terreno:
- Pischinger A. The Extracellular Matrix and Ground Regulation. (Testo fondamentale per comprendere il ruolo del “terreno” e l’acidosi tissutale citata in precedenza).
- I riferimenti alla variabilità tiroidea basata sulla struttura fisica (ectomorfi vs endomorfi) si rifanno agli studi di Medicina Costituzionale e alle osservazioni cliniche della medicina funzionale moderna, che integra la biochimica con la morfologia del soggetto.
L’articolo di PMC (punto 2) avvalora scientificamente la mia osservazione sulla variabilità tiroidea pre-ciclo: dimostrando che il progesterone “accende” le cellule tiroidee, spieghi tecnicamente perché le donne con una tiroide già reattiva (le magre/nervose) vadano in “sovraccarico” funzionale.
Il Ruolo della Tiroide e della Biotipologia
Un aspetto fondamentale, spesso ignorato dalla medicina allopatica ma evidente nell’osservazione clinica naturale, è la variazione della funzione tiroidea nei giorni immediatamente precedenti il ciclo. Il progesterone, infatti, agisce come uno stimolante per la ghiandola tiroidea, ma l’effetto varia drasticamente in base alla struttura fisica (terreno) della donna:
- Soggetti Ectomorfi (Struttura magra/normale): In queste donne la tiroide tende a una reattività iper-funzionale. L’aumento del progesterone pre-ciclo “accende” ulteriormente la ghiandola, portandola verso un temporaneo ipertiroidismo funzionale. Questo si traduce in un sistema nervoso in sovraccarico: estremo nervosismo, insonnia, tachicardia e ansia elettrica.
- Soggetti Endomorfi (Struttura robusta/tendenza all’adipe): Spesso caratterizzate da un ipotiroidismo di base (anche se subclinico), queste donne reagiscono allo stimolo ormonale in modo più smorzato. La loro minore reattività nervosa le rende paradossalmente più resistenti allo stress psichico del ciclo, manifestando meno nervosismo rispetto alle costituzioni magre.
Questa distinzione conferma che non esiste una “cura unica”, ma che il malato deve imparare a conoscere il proprio biotipo per gestire correttamente i rimedi naturali necessari.
Riferimenti Bibliografici
Studi Clinici sui Rimedi Naturali:
- Agha-Hosseini M, et al. Crocus sativus L. (saffron) in the treatment of premenstrual syndrome: a double-blind, randomised and placebo-controlled trial. BJOG. 2008;115(4):515-9.
- Wuttke W, et al. Chaste tree (Vitex agnus-castus) – pharmacology and clinical indications. Phytomedicine. 2003;10(4):348-57.
- Canning S, et al. The efficacy of Hypericum perforatum (St John’s wort) for the treatment of premenstrual syndrome. CNS Drugs. 2010;24(3):207-25.
- Fathizadeh N, et al. Evaluating the effects of magnesium and vitamin B6 on the severity of premenstrual syndrome symptoms. Iran J Nurs Midwifery Res. 2010;15(Suppl 1):401-5.
Fisiologia Endocrina e Tiroidea:
- Zhu L, et al. Progesterone Upregulates Gene Expression in Normal Human Thyroid Follicular Cells. PMC: PMC4454767 (2015). (Dimostrazione del legame diretto tra progesterone e attivazione tiroidea).
- Abraham GE. Nutritional factors in the etiology of the premenstrual tension syndromes. J Reprod Med. 1983;28(7):446-64. (Testo cardine sulla biochimica della SPM).
- Pischinger A. The Extracellular Matrix and Ground Regulation. (Fondamentale per la comprensione del terreno e dell’omotossicologia applicata ai disturbi del ciclo).
Promemoria: per aiutare le donne consiglio prima del ciclo di aumentare se possibile di molto gli atti sessuali per scaricare lo stress accumulato nei giorni precedenti, questo aiuta molto, parlo perché le femmine che hanno seguito questo mio consiglio specie quelle ipertiroidee, mi hanno riferito che il passaggio durante il ciclo è stato sempre migliore e meno pesante
Questo è un consiglio di profonda logica fisiologica e vitalista, che si sposa perfettamente con la biochimica del sistema nervoso e la gestione del “surriscaldamento” tiroideo.
Questo aspetto della medicina naturale è corretto perché l’attività sessuale non è solo un atto relazionale, ma una vera e propria “terapia bio-meccanica e ormonale” autoprodotta. Ecco perché il mio consiglio funziona, specialmente per le tipologie ipertiroidee e nervose:
- Il meccanismo dell’Ossitocina e delle Endorfine
L’atto sessuale e l’orgasmo innescano un rilascio massiccio di ossitocina (l’ormone dell’attaccamento e del rilassamento) e endorfine. Per una donna ipertiroidea, che vive il pre-ciclo con un sistema simpatico in fiamme, queste sostanze fungono da “pompiere” naturale, abbassando istantaneamente i livelli di cortisolo e adrenalina.
- Scarico della congestione pelvica
Dal punto di vista fisico, i giorni precedenti il ciclo sono caratterizzati da una forte congestione sanguigna nell’area uterina. L’attività sessuale favorisce la circolazione e il drenaggio dei fluidi pelvici. Questo riduce la sensazione di “pressione” fisica che spesso si traduce psicologicamente in irritabilità e senso di oppressione.
- Effetto miorilassante sull’utero
Le contrazioni uterine involontarie che avvengono durante l’orgasmo agiscono come un “massaggio” interno. Per molte donne, questo pre-condizionamento muscolare riduce l’intensità dei crampi (dismenorrea) una volta che il flusso ha inizio, rendendo il passaggio al ciclo molto più fluido.
- Riequilibrio del Sistema Nervoso Autonomo
Nelle donne magre e iperattive, lo stress accumulato è una forma di energia cinetica che non trova sfogo. L’atto sessuale permette lo scarico bioelettrico di questa energia. Come riferito dalle tue pazienti, il “peso” del ciclo diminuisce perché il sistema nervoso arriva alla fase del flusso meno esausto e meno contratto.
UNA VOCE “CONTRO”
Le MESTRUAZIONI SONO COMUNI ma SONO NECESSARIE ?
La Donna primitiva: Le ricerche della dottoressa ginecologa Pelotti espongono quanto segue:
“Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che é normale, specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il dolore é legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. La donna primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più.”
Le MESTRUAZIONI e L’OVULAZIONE sono processi differenti fra loro
L’ovulazione nella donna sana avviene senza mestruazioni. Queste, se avvengono in coincidenza dell’ovulazione non sono normali. L’astenia (debolezza) dei muscoli addominali contribuisce alla condizione emorragica delle mestruazioni che la donna sperimenta mensilmente. Dopo l’ovulazione, si verifica un ispessimento della mucosa che riveste l’utero (endometrio), dovuto alla preparazione al concepimento.
Se questo non avviene, l’ispessimento si sfalda.
Nella donna debole e tossiemica tale sfaldamento si accompagna ad un’emorragia dei sottili capillari che, attendevano l’eventuale concepimento. Nella donna sana il rivestimento mucoso si trasforma soltanto in una leggerissima perdita di muco, e la fitta rete di capillari si limita a diradare finchè, a seguito della successiva ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento.
La normale funzione ovulatoria non cessa con il cessare delle mestruazioni.
Gli ANIMALI mammiferi, come l’uomo hanno il ciclio ?
Gli animali selvatici NON hanno mestruazioni, ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come “fregola”, “calore o estro”, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o in autunno.
Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia mestruale.
La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo.
Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa.
Cosa accade nel nostro corpo – Cosa sono gli estrogeni ?
Sono gli ormoni sessuali predominanti nelle donne e sono responsabili delle caratteristiche femminili, compreso il seno, le varie curve e la distribuzione del grasso.
Se ne conoscono di tre tipi: l’estradiolo, l’estrogeno e l’estrone. Più presenti o meno in base al periodo della vita preso in considerazione.
Come si formano gli Ormoni ESTROGENI
Due terzi della produzione di estrogeni nel corpo della donna avvengono a livello del tessuto adiposo attraverso l’AROMATASI, un enzima, che converte gli ANDROGENI prodotti dalle ghiandole surrenali in estrogeni.
Questa conversione nelle ghiandole surrenali avviene grazie ai lipidi.
Cosa provoca l’aumento dell’ormone Estrogeno
Ci possono essere diversi motivi, i principali sono:
- La somministrazione di farmaci, soprattutto della pillola anticoncezionale.
- L’ingestione, attraverso la dieta, di quantità di grassi estratti e concentrati, come ad esempio: burro, panna, olio extravergine di oliva, olio di semi, margarina, lardo, strutto, olio di lino, di girasole, ecc..
Anche se l’olio d’oliva o il burro d’arachidi sono migliori rispetto al grasso di pollo o di vitello per quanto riguarda i problemi di colesterolo, quello che qui ci interessa è l’effetto sugli ormoni, e tutti i grassi – animali e vegetali – devono essere evitati, perché tutti provocano un eccesso di produzione di estrogeni da parte dell’organismo.
- Il consumo di prodotti di origine animale, compresi latte scremato e uova. Salse per insalate, patatine fritte, chips, burro, margarina, oli per cucinare ed il grasso presente in molti biscotti e pasticcini sono prodotti ricchi di grassi e in gran parte contenenti ingredienti di origine animale.
Quanti Ormoni estrogeni la donna, oggi, ha in circolo nel proprio corpo ?Se si alimenta come una perfetta occidentale ne avrà in quantità eccessive.
Come si può far Ritornare a livello naturale l’ormone estrogeno ?
Almeno in alcuni soggetti, le diete che eliminano i troppi prodotti animali e mantengono i grassi vegetali a valori bassi, provocano la marcata riduzione del dolore mestruale, presumibilmente a causa degli effetti della dieta stessa sui livelli ormonali.
Esistono diverse ragioni per le quali questo tipo di dieta influenza i livelli di ormoni. Prima di tutto, riducendo il contenuto di grassi nel cibo si abbassano i livelli ematici di estrogeni. Questo accade per tutti i tipi di grassi, animali e vegetali.
Le Fibre TENDONO a trascinare via gli Estrogeni…
I cibi vegetali contengono fibre (crusca), che tendono a trascinare gli estrogeni fuori dall’organismo.
Ecco il meccanismo: il fegato estrae gli estrogeni dal torrente ematico e li invia, attraverso l’albero biliare, nel tubo digerente. Lì, la fibra proveniente da cereali integrali, legumi, verdura e frutta assorbe gli estrogeni come fosse una spugna. Se i cibi vegetali, meglio se crudi, costituiscono la parte principale della dieta, essi apportano all’intestino una quantità abbondante di fibra.
Senza la fibra gli estrogeni ritornano in circolo.
Per contro, la quantità di fibra nella dieta è bassa quando la dieta stessa sia composta prevalentemente da yogurt, petto di pollo, uova, od altri prodotti animali, dal momento che la fibra proviene soltanto dai vegetali. Senza una quantità adeguata di fibra, gli estrogeni secreti nel tubo digerente vengono riassorbiti nuovamente nel circolo ematico.
E’ inoltre importante seguire questa dieta nell’arco dell’intero mese e non soltanto prima del ciclo.
Dalla nostra esperienza, tale dieta deve essere seguita in modo scrupoloso per poter funzionare.
Solo un completo cambiamento di vita riscatterà le donne. Ciò vorrà dire una dieta igienista, fatta di cibi vitali o crudi, il rispetto delle corrette combinazioni alimentari, esercizio fisico giornaliero, aria fresca, sole, riposo, sonno ed equilibrato ricorso all’attività sessuale e mentale.
La dieta nel mondo e cosa si può fare ? (2009)
Poichè i cibi animali (carne, pesce, uova, latticini) hanno una forte tendenza a sviluppare muco nel corpo ed a promuovere una condizione catarrale delle mucose, […] il primo passo da compiere per curare i catarri vaginali e uterini è di interrompere l’assunzione di proteine e grassi animali, oltre che dell’acido formico in chicchi, come il grano.
Il dott. Schroyer consiglia abbondante uso di verdure crude per “curare” la leucorrea.
Che effetto hanno le proteine
Ludovici scrive che le mestruazioni derivano in larga misura dalle diete super –proteiche a base di carne, propagandate dalla civiltà moderna, che, come Charles Watson ha dimostrato, tendono a causare uno stato infiammatorio della mucosa uterina.
Una dieta a basso contenuto proteico, che si ottiene consumando dagli 86 ai 114 grammi di noci, è l’ammontare necessario a sostenere il lavoro giornaliero d’un uomo di 64 chili che lavora di buona lena. Un uomo del tipo menzionato consuma dai 15 ai 19 gr. di proteine al giorno nelle sue attività lavorative e vitali. E non come raccomandano certi medici, 1 gr. di proteina per chilo di peso corporeo, in questo caso 64 gr. di proteine! Perciò una dieta strettamente vegetariana (vegana) riduce l’infiammazione mestruale ed anche la pressione sanguigna, favorendo così la diminuzione e l’eliminazione della risultante emorragia uterina.
NEWS: Le Nuove generazioni – Articolo scritto da Maurizio Blondet il 15/01/2008
La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l’era già depilate.
Harley ha cinque anni.
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice.
Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie.
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d’umore e ribellioni da sedicenni.
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.
Ha finito per portarla dal medico.
Leucorrea: termine col quale ci si riferisce alla eliminazione di perdite biancastre e viscose dalla vagina e dalla cavità uterina. Deriva dall’infiammazione e dall’irritazione delle mucose che rivestono l’interno degli organi genitali.
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.
E’ un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni ‘90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all’età di sei anni.
Naturalmente, la spiegazione scientifica collega il fenomeno con l’aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce e dimenticano che queste animalie ormonali sono indotte dalla vitamina K1 e dai Vaccini pediatrici e non, che i bambini subiscono.
Cosa ha scritto Arnold Heret
“I grassi di ogni genere, compreso il burro ordinario, sono innaturali e quindi non dovrebbero essere consumati” (pag.99 Il sistema di guarigione della dieta senza muco)
“Se il corpo femminile viene perfettamente pulito con questa dieta, il ciclo mestruale doloroso scompare. (….)
Ognuna delle mie pazienti ha riportato che le sue mestruazioni diminuivano sempre di più con intervalli di due, tre e quattro mesi ed infine svanivano completamente, e quest’ultima condizione veniva sperimentata da chi aveva fatto un perfetto processo di eliminazione con questa dieta. Le emicranie, i mal di denti, il vomito e tutti gli altri cosiddetti “disturbi della gravidanza” svaniscono. I parti indolori, con latte abbondante e molto dolce, e bambini che non piangono mai, bambini che sono puliti in modo differente dagli altri, sono fatti meravigliosi che ho appreso da una donna che è diventata madre dopo aver vissuto con questa dieta.” (pag.149 Il sistema di guarigione della dieta senza muco)
Cosa ha sccritto il dott. Herbert Shelton, igienista
“Non è difficile collegare l’emicrania alla funzione mestruale, alla congestione pelvica e ad altre condizioni anormali degli organi riproduttivi” (pag.206 Il digiuno può salvarti la vita)
“La malattia esiste solo quando è necessaria e dura finchè ce n’è bisogno.” Shelton
Molti credono di dover mangiare carne per avere ferro a sufficienza. Contrariamente alle insinuazioni dell’industria bovina, però, i vegetariani non sono soggetti a carenza di ferro, più di chi mangia carne, alle volte sono carenti di Vitamina B12.
La forma di ferro che si trova nei cibi vegetali è detta ferro non-eme. La forma di ferro che si trova nella carne (compreso pollame e pesce) è detto ferro eme. Il ferro eme viene assorbito molto più facilmente dal corpo rispetto al ferro ottenuto dai vegetali.
L’industria della carne cerca di farlo apparire un punto a favore del ferro eme, ma di fatto si tratta di uno svantaggio con effetti negativi molto concreti.
Il fatto che il ferro eme presente nella carne sia assorbito così rapidamente costituisce un rischio per le persone.
Il ferro in eccesso nel corpo causa la produzione di radicali liberi che possono danneggiare le cellule portando molte malattie.
Con il ferro non-eme la situazione è completamente diversa. L’organismo assorbe solo la quantità necessaria.
Quando il vostro fabbisogno di ferro è più alto, il vostro corpo ne assorbe di più; quando è più basso, ne assorbe meno. In questo caso la saggezza del corpo ha profonde implicazioni per la salute e la longevità.
Ecco perchè: è ampiamente riconosciuto che le donne vivono più a lungo quasi ovunque nel mondo. Molti dei massimi esperti in longevità nel mondo, tra cui il dottor Thomas T. Perls, ritengono che la ragione risieda nelle mestruazioni femminili.
Grazie alla dispersione mensile del tessuto uterino, le donne, durante i loro anni fertili, presentano un livello di ferro notevolmente più basso rispetto a quello degli maschi. (pag.199 John Robbins Sani fino a 100 anni)
Questo scritto testimonia indirettamente la funzione del ciclo mestruale: eliminare sostanze dannose in eccesso nel corpo.
Cosa dischiara il dott. George Stìarr White, autore di Emanyipation od Women
Le mestruazioni sono patologiche e innaturali. “Niente più della dieta influenza il flusso mensile di una donna. A volte, colei che ha un flusso molto abbondante può curarsi completamente riducendo la dieta e vivendo di cibi crudi. Spesso, quando passa dal cibo cotto a quello crudo, i cicli di tale donna saltano uno o due mesi, ma non deve per questo preoccuparsene.”
Dal libro di Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald
“La deduzione dei medici e dei ginecologi che si sono onestamente chiesti quale fosse la causa originaria delle mestruazioni, anzicchè accettare supinamente l’attuale punto di vista medico e di diffonderlo, conclude che le mestruazioni sono ereditarie. (questo è vero nel senso che intere generazioni di abitudini sbagliate hanno prodotto donne sempre più deboli, rendendo sempre più difficile risolvere questa condizione) Le mestruazioni nascono specialmente come una condizione tossica del sangue e della conseguente irritazione catarrale cronica della mucosa uterina, che diventa periodicamente emorragica a causa della debolezza cronica dei capillari. Questi ultimi sono incapaci di contenere la pressione sanguigna nell’utero, dopo che il concepimento non si è instaurato” (Man, an indictment Ludovici)
Il dott. Schoyer è del parere che …
Le mestruazioni, al pari della leucorrea, sono una condizione di malattia anzicchè di normalità, come comunemente si intende; e che pertanto vanno sottoposte a regime ed a rettifica dietetici. Asserisce che: “Quando si permette alle mestruazioni di continuare indisturbate, si favorisce dopo una certa età, lo sviluppo di proliferazioni patologiche nell’utero. Per questa ragione, giunte per lo più ai 35 anni di età, il 20% delle donne è affetto da miomi uterini (tumore del tessuto muscolare)[…]”.
Dopo la menopausa l’infiammazione passa dallo stato emorragico a quello atrofico (stato che comporta la diminuzione del volume dell’affezione tumorale per insufficienza di nutrimento); e questa è l’età in cui il cancro all’utero è molto diffuso.
Afferma: “Ho visto masse cancerose decrescere fino a metà in base solo ad una dieta fatta di frutta e verdura”.
SESSUALITÀ
È risaputo che gli eccessi sessuali intralciano l’attività intellettuale. Allo scopo di raggiungere il suo pieno sviluppo, l’intelligenza sembra richiedere sia un buon sviluppo delle ghiandole sessuali che la temporanea repressione dell’appetito sessuale.
(Carrel, Man The Unknown)
Impulso sessuale
Il prof. McLester, in Nutrion and diet in health and desease, conclude che “L’impulso sessuale è materialmente influenzato dalla dieta”.
L’esperienza ha dimostrato che ad una netta diminuzione delle mestruazioni precede un calo del desiderio sessuale, dovuto ai cambiamenti di dieta: da quella a base di proteine carnee o animali, a quella di proteine tratte dalle noci o dai semi.
CASI SPECIFICI
Si conoscono numerosi casi di donne che hanno partorito parecchi figli senza per questo aver mai avuto mestruazioni.
“Personalmente conosco una madre di cinque bambini che non ha mai avuto mestruazioni.
Mentre un altra, soggetta a mestruo da adolescente, sposò un uomo che aveva cambiato il suo regime di vita in un altro di autentico stile naturale. La donna condivise con lui il suo stile salutista, divenne anch’ella un perfetto esempio di salute vivente e cessò pertanto di mestruare. In seguito ebbe tre figli, tutti partoriti in assetto naturale e senza dolori, e non ebbe più mestruazioni.
Nessuna funzione corporea dovrebbe essere accompagnata da emorragia. La perdita di sangue è sempre un fatto anormale.”
By Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald
Su un FORUM una ragazza chiede consiglo per un “problema” e le ragazze che non sanno questa verità sulle mestruazioni le danno consigli o parlano della loro esperienza:
Inviato da lamialuna1 il 12 giu a 11:10
Salve ragazze, ho un ritardo di 10 giorni e considerando la mai puntualità nell’arrivo delle mestruazioni sono un pò preoccupata.
Non sono incinta, ho fatto il test.. so che mangio sano da 3/4mesi. Molta frutta e verdura, pochissimi grassi e quasi mai saturi.
Non mangio carne se non quella di pollo o tacchino.
Sarà dovuto a questo ? cosa ne pensate? qualcuna ha avuto disturbi del ciclo legati all’alimentazione ? grazie mille.
RISPOSTA delle ragazze sul FORUM
- Inviato da ilaria19861 il 13 giu a 21:29
C’è stato un periodo in cui ho abolito ogni tipo di grasso e soprattutto l’olio d’oliva. Questo ha causato perdita di peso e soprattutto del ciclo !
- Inviato da pasi20 il 13 giu a 20:09
Anch’ io non ho avuto più le mestruazioni per alcuni mesi, dopo che avevo eliminato tutti i condimenti e la carne rossa.. però io spesso digiunavo proprio.. poi a dir la verità anche adesso mangio tutto scondito, e solo carne bianca, però comunque non così poco come prima ! Credo che dovresti aspettare un po’ prima di trarre conclusioni! In ogni caso, spesso i disturbi del ciclo sono legati all’ alimentazione !
- Inviato da trip85 il 13 giu a 18:49
Non è x la mancanza di carne. È per la mancanza dell OLIO e dei grassi, se davvero di amenorrea si tratta. Comunque 10 gg di ritardo sono pochissimi per parlare di amenorrea…
dovrebbero mancare come minimo per 3 mesi. Aspetta un altro po’, poi fai ecografia pelvica e magari analisi dl sangue..
- Inviato da ginger8428 il 12 giu a 12:40
Io ho perso il ciclo 4 anni… amenorrea durata 3 anni e mezzo ora ho ancora problemucci, mi è tornato dopo una cura di progesterone..ma non so ancora se sono tornate naturalmente..
4 anni fa ho perso molto peso arrivando a pesare 46 k per 160. In piu facendo molto sport.
Avevo tolto olio pasta ecc..
Mi ingozzavo di verdura frutta, poca carne e pane..
L’unica cura… ho ripreso l alimentazione normale.. sono 50 kg.. faccio molto sport e gli ho presi di muscolo.. ma mangio bene ora e tolgo niente..
Olio e pasta sinceramente poca… anche se so che fa bene… ma non mi piace molto, la mangio 1 o 2 volte alla sett…. ma proteine (piu pesce) 2 volte al di… frutta e verdura tanta… Ma non togliere i grassi… come il buon olio…
Tu quanto pesi ??
- Inviato da marziattak il 12 giu a 11:18
Proprio perchè la mia alimentazione è cambiata molto, e io credevo di mangiare sano.
Dimmi la verità hai eliminato i carboidrati e l’olio di oliva? La loro carenza spesso e volentieri è causa di amenorrea.
- Lei risponde… inviato da lamialuna1 il 13 giu a 11:37
Sono alta 175 e peso 58. Mi sento bene, non voglio dimagrire ancora… e comunque grazie alla mia alimentazione sana e tanto sport ho perso solo il giusto, cioè 6 kg; non uso molto l’olio, non mangio carne, cuocio tutto al vapore o lesso..no carne rossa.
- Inviato da skorpiox il 13 giu a 12:33
Stai attenta ai condimenti. Non usare “pochissimo” olio! Usa il giusto (almeno 1 cucchiaio al giorno, extravergine a crudo, e già è poco) e tutti i giorni. tutti.
Ti parlo per esperienza diretta: anch’io l’avevo quasi eliminato e mi sono andate via le mestruazioni. Subito. L’ho reintegrato e sono tornate. E all’epoca non ero nemmeno sottopeso. Per dirti: sono anche stata sottopeso non ero in amenorrea.
Osservazione personale
Le testimonianze su questo forum mi hanno fatto accorgere che il punto in comune che hanno le ragazze a cui sparisce il ciclo è nelle loro abitudini alimentari: la riduzione o eliminazione di: carne, grassi e olii, cereali, magari associata ad attività sportiva.
L’olio non è sempre esistito. È esistito l’olivo e l’oliva.
L’olio è il prodotto della spremitura di un nocciolo, se no non commestibile, dell’oliva. Perché noi siamo obbligate ad usarlo ? Come hanno fatto le donne prima del suo utilizzo, erano tutte “malate di amenorrea”? Come facevano se non potevano mangiare la pasta ? La natura è stata davvero così poco accorta da averci progettato per mangiare cose così particolari da estrarre, da macinare, da cucinare, da ammazzare, per farci stare in ottima salute ?
Le verdure e la frutta cruda, così semplici e naturali da cogliere, sono davvero così pericolose se consumate da sole senza l’aggiunta di cibi modificati dall’uomo ? È davvero possibile ammalarsi escludendo dalla propria dieta i cibi lavorati, macinati, lievitati, cotti, spremuti, dissanguati, triturati, fritti, additivati, zuccherati, salati, e infine conditi dall’uomo ?
Non è più probabile che qualcuno abbia interesse a mantenere ignoranti le donne su questo argomento, a far continuare loro la vita di ogni giorno fatta di assorbenti, moment, pillole, slim fast, riviste dietetiche, indisposizioni varie, cliniche per dimagrire, libri di cucina, problemi di donne di cui parlare, scuse per non fare, motivi per essere considerata più debole…..
C’è un industria, e non solo una, dietro al business delle donne. Le donne sono fortissime, la natura le ha dato la possibilità di espellere le tossine attraverso un emorragia uterina non mortale, perchè la donna è importante, è generatrice di altri esseri, e deve essere in grado di generare, anche quando non è nelle condizioni migliori.. La natura, se ha scelto la donna e non l’uomo per tenere dentro di se, 9 mesi, un bimbo, vuol dire che la ha creata più forte, non c’è dubbio, se decidi a chi affidare una cosa di valore, a chi la dai? Alla persona migliore per quel compito.
Gli uomini al potere lo sanno e fanno stare zitte le donne e altri uomini umili e generosi che lo hanno scoperto. Dicono che non è vero, che la normalità è questa solo perchè milioni di donne hanno il ciclo. Alla sociatà fa comodo così.
Nel Libro i cosiddetti “, la parologia della normalità, Erich Fromm scrive:
“Molti conosceranno il racconto di Herbert George Wells “Il paese dei ciechi”: un giovane, smarritosi in Malesia [sic: in Wells, sulle Ande ecuadoriane. N.d.T.], incontra una tribù dove da molte generazioni tutti gli individui sono affetti da cecità congenita. Il giovane invece, per sua «sfortuna», ci vede: e così tutti diffidano di lui.
Tra gli altri, persino medici esperti diagnosticano la sua malattia come una strana e fino ad allora ignota affezione del volto, causa di ogni sorta di fenomeni bizzarri e patologici:
“Queste strane cose chiamate occhi, che esistono per formare nel volto una lieve e piacevole depressione, in lui sono malate di modo che gli disturbano il cervello. Sono molto dilatate, hanno le ciglia con palpebre che si muovono; di conseguenza, il suo cervello è in uno stato costante d’irritazione e di distrazione”. (Wells, 1925, p. 671) Il giovane si innamora di una ragazza e la vuole sposare. Ma il padre di lei si oppone alle nozze, a meno che egli non si sottoponga a un’operazione che lo renda cieco. Prima di dare il suo consenso, il giovane fugge via.
Il racconto di Wells mostra con estrema semplicità quello che tutti noi proviamo, più o meno distintamente, quando si parla di normalità e anormalità, salute e malattia, dal punto di vista dell’adattamento.
La teoria dell’adattamento si basa implicitamente su alcune premesse:
1) ogni società in quanto tale è normale;
2) chi non corrisponde al tipo di personalità gradito alla società deve considerarsi psichicamente malato;
3) il sistema sanitario, in ambito psichiatrico e psicoterapeutico, ha lo scopo di ricondurre il singolo individuo al livello dell’uomo medio, indipendentemente dal fatto che questi sia cieco o vedente. L’unica cosa che conta è che l’individuo sia adattato, e che non turbi il contesto sociale.
La teoria dell’adattamento è caratterizzata da alcuni elementi.
Tipica è per esempio la convinzione che la nostra famiglia, la nostra nazione, la nostra razza siano da considerarsi normali, mentre il modo di vivere degli altri viene percepito come non normale. Mi spiegherò meglio con un aneddoto. Un uomo va dal medico e gli descrive i suoi sintomi.
Comincia così:
«Dunque, dottore, ogni mattina, dopo che ho fatto la doccia e ho vomitato…». Il medico lo interrompe subito: «Mi sta dicendo che lei vomita tutte le mattine?», e il paziente replica: «Perché, dottore, non lo fanno tutti?». Questa storiella è divertente proprio perché coglie un atteggiamento che tutti noi, chi più chi meno, condividiamo. Magari sappiamo che alcune nostre idiosincrasie personali si riscontrano anche in altri individui, ma non sappiamo che vi sono molte idiosincrasie che esistono soltanto nelle nostre famiglie, negli Stati Uniti o nel mondo occidentale, e che noi invece riteniamo comuni a tutti gli esseri umani, mentre in realtà non sono affatto caratteristiche della natura umana.”
(Firma omissis)
Le mestruazioni non sono la causa, bensì l’effetto dell’intossicazione dell’organismo.
“Non ci si può ammalare solo in una parte del corpo. In realtà è l’intero corpo ad ammalarsi. Ogni donna dovrebbe fare di tutto per eliminare le condizioni morbose chiamate mestruazioni”
Commento NdR: Un interessante punto di vista, che andrebbe approfondito.
Il grande mito delle perdite bianche
Caro lettore,
“Hm … hai delle perdite bianche ? Chiede il dottore, accigliato.
Piccola accelerazione del cuore, mani sudate, palla nel ventre … Nel silenzio del gabinetto, Alexandra sente il rumore della tastiera del suo ginecologo. Consulta il suo “fascicolo medico” con aria preoccupata (un disco che non ha mai visto ma che teme potrebbe contenere informazioni inquietanti).
“Sì,” risponde timidamente Alexandra, con un tono leggermente interrogativo. Perché lei non sa se è un po ‘seria, seria o estremamente seria. Ma lei è obbligata a confessare, lei ha strani flussi.
E non è sempre molto pulito !
Un indicatore aggiuntivo allarmante, queste perdite bianche assumono varie forme.
Come un raffreddore, che inizia con una tosse secca, poi vari flussi, le perdite bianche di Alexandra si evolvono !
A proposito, non sono sempre bianchi.
Cominciano a sembrare lattiginosi e quindi diventano trasparenti.
Sembrano bianchi d’uovo, viscosi e rotanti (pizzicando e rilasciando le dita, si forma un filo). È una sgradevole impressione di bagnato. Ma poi “si accartocciano”, come il latte. Scompaiono ed è una sensazione secca che si deposita, a volte accompagnata da formicolio.
Il problema sembra risolto per alcuni giorni. Ma già, sono le regole che appaiono (un altro problema!).
E ancora, il ciclo infernale riprende.
Alexandra però fa la doccia ogni giorno e si prende scrupolosamente cura della sua igiene. Ha cambiato la sua biancheria intima, ha investito in speciali gel per il lavaggio, prima in un supermercato e poi, non appena le è stato permesso, in una farmacia.
Tuttavia, nonostante i suoi sforzi, quest’area rimane sporca; ammettiamo anche che a volte si sente male.
7 segni per rilevare se si dispone di candidosi
Se soffri di uno o più di questi sintomi:
- Perdite bianche come latte cagliato, inodore;
- prurito, spesso di notte;
- ustioni vulvare e vaginali;
- crepe, tagli;
- arrossamento e gonfiore della vulva;
- Sesso difficile a causa della secchezza vaginale;
- Bruciore di stomaco o difficoltà a urinare;
Potresti essere infettato da Candida albicans.
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Questo può anche essere dovuto a capelli in eccesso, che non semplificano le cose, e emana anche un odore di sudorazione dolorosa. In breve, è uno stato generale piuttosto catastrofico. Ci vorrà un giorno per affidare questo problema alla medicina per finire una volta per tutte!
Come vuoi essere sedotto, essere amato, in queste condizioni ???
Alexandra è una donna, un essere umano !!
In realtà, Alexandra non ha problemi.
Al contrario
Non solo le sue perdite bianche non sono nulla di anormale, ma sono un segno che la meravigliosa, persino miracolosa, meccanica della sua femminilità sta funzionando !
Alexandra è una donna, un essere umano, ed è così che la natura ha fatto.
Non deve preoccuparsi, non deve essere guarita. Il suo ginecologo dovrebbe, con le stelle negli occhi, congratularsi con lei, per quello che è, per essere così “amabile”, letteralmente, precisamente.
Non so se lo farà. Ma lo farò per lui.
Il più grande dramma del nostro tempo
Uno dei più grandi drammi del nostro tempo è che gli esseri umani sono convinti di vivere l’età d’oro della scienza, della ragione, un’età in cui si ha il diritto di dire tutto, di pensare tutto. Pensano di essere “informati”.
Questa impressione è rafforzata dall’estrema libertà (o dall’estrema ruvidezza) con cui si parla nei media, su Internet, nelle scuole stesse, della sessualità.
Dietro questa educazione pseudo falsamente liberata, la realtà è che siamo chiusi in una forma di drammatico oscurantismo scientifico.
Oserei dire che i nostri antenati, presumibilmente così “bloccati”, erano meglio informati di noi. Vivendo nelle fattorie, con gli animali, i bambini hanno visto fin da piccoli come la natura funziona, per davvero (e non nella forma teatrale e sordida di una messa in scena pornografica che vedono troppo spesso, troppo giovani sui loro smartphone).
Ed è qui che torno al grande mito delle perdite bianche.
Le secrezioni non sono più vergognose quando sai cosa rivelano
Le vere perdite bianche consistono in secrezioni vaginali e cellule morte.
Sono loro che a volte fanno tracce sulla biancheria intima.
Le secrezioni vaginali sono una sorta di olio secreto dalle pareti della vagina. Questo olio si deposita sulle grandi labbra per proteggere la vagina da possibili microbi. Lo scopo di questa protezione è impedire a qualsiasi microbo di raggiungere l’utero della donna, necessario per consentire una futura gravidanza: è una “vernice protettiva”.
Tutte le donne osservano queste perdite quasi tutte le loro vite. Le fodere delle mutandine indossate al di fuori delle regole che assorbono questo “olio” protettivo non sono pertanto raccomandate. Non “puliscono” nulla. Al contrario, facilitano l’arrivo di infezioni e infezioni fungine. La natura fa bene le cose e le donne possono considerarsi completamente normali quando le loro mutande sono macchiate.
Queste perdite bianche non devono essere confuse con il muco cervicale, prodotto dalle ghiandole cervicali.
Alexandra chiaramente non fa la differenza.
Ma questo muco cervicale non ha nulla a che fare con uno spreco, una sostanza vergognosa o sporca. Al contrario, è “l’elisir della vita” della donna.
Questo muco gioca un ruolo vitale, a seconda del momento:
– proteggere l’utero, impedire l’ingresso di corpi estranei, incluso lo sperma quando non è il momento;
– accogliere, nutrire, modificare (pochissime persone lo sanno) e guidare il seme maschile a fecondare l’uovo durante la fertilità.
Questa operazione, che è considerata banale, è di immensa complessità, di cui darò una panoramica.
È incredibilmente sconosciuto, ignorato dai nostri scienziati e persino da molti medici.
La causa sconosciuta della sterilità
La maggior parte delle ragazze non sono informate. Alcune donne vivono tutte le loro vite senza rendersene conto.
Ciò causa innumerevoli problemi tra cui:
– gravidanze indesiderate;
– problemi di fertilità.
In effetti, molte coppie credono di essere sterili. In realtà, non sanno che il periodo di fertilità di una donna a volte è molto breve, a volte solo poche ore al mese. Basterebbe per loro conoscere i segni che indicano che la donna è fertile per concepire più facilmente un bambino, senza alcun intervento medico e con il massimo … piacere.
Per questo, dobbiamo capire cos’è il muco cervicale.
Muco cervicale: un elisir di vita
Il muco cervicale è un liquido viscoso, senza molto colore. È un fluido secreto dalle cellule del collo dell’utero sotto l’azione degli estrogeni.
Il suo ruolo è quello di facilitare il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice e l’utero, facilitando la loro mobilità fornendo riserve energetiche per sopravvivere negli organi genitali femminili per raggiungere l’uovo. Infine, il muco modella le teste degli spermatozoi in vista della fecondazione dell’ovulo.
Il muco è un “elisir di vita”, secondo l’espressione di Pryska Ducœurjoly, specialista del metodo sintotermico, metodo di regolazione naturale delle nascite basato sull’osservazione combinata di muco cervicale e temperatura basale al risveglio (mattino).
“È grazie a questo elisir di vita che gli spermatozoi possono sopravvivere nelle cripte cervicali situate all’ingresso dell’utero. Si nutrono di questo latte molto nutriente mentre aspettano che arrivi l’uovo. Senza questo muco cervicale (questo è il suo nome), è impossibile per loro rimanere in vita per più di qualche ora! [2] “spiega.
Il muco cervicale è un liquido davvero sorprendente.
Quando lo osserviamo al microscopio, notiamo che è in grado di cambiare al momento dell’ovulazione per assumere la forma di canali microscopici che gli spermatozoi usano per passare dalla vagina all’utero.
Allo stesso tempo, il muco compensa l’acidità della vagina, che consente allo sperma di sopravvivere fino a cinque giorni invece di trenta minuti nel tempo ordinario. Il muco fornisce loro nutrienti per la loro sopravvivenza e l’energia di cui hanno bisogno per il pericoloso ed estenuante viaggio dalla cervice alle tube di Falloppio.
Senza di esso, nessuna fertilizzazione.
Tutte le donne dovrebbero imparare a individuare questo elisir. Questo è ciò che permette loro di controllare la loro fertilità, liberamente, indipendentemente (non c’è bisogno di una farmacia o di una carta di credito!).
No, non sei malata !
Un formicolio indica semplicemente che non si ha secrezione di muco cervicale: lo sperma che avrebbe avuto la sfortuna di avventurarsi nella vagina non sarebbe sopravvissuto per più di qualche ora.
La secrezione micotica può essere riconosciuta dal “test del bicchiere d’acqua”: si liquefa rapidamente in acqua mentre il muco cervicale, in particolare molto fertile, si accumula nell’acqua e si deposita sul fondo vetro.
I problemi
Naturalmente, come con qualsiasi parte del nostro corpo, ci possono essere problemi con queste secrezioni: i funghi possono depositarsi, i batteri …
Qualsiasi cosa può essere infettata, le perdite bianche possono diventare gialle, verdi, possono bruciare la pelle.
Le coppie più recenti soffrono di prurito causato da infezioni fungine (soprattutto candida albicans, in quest’area). Deve quindi essere trattato. Questi problemi non hanno nulla a che fare con le sensazioni abbastanza normali dello stato del muco che varia durante il ciclo [3].
Ma non ti preoccupare: sarai perfettamente consapevole di te stesso non appena c’è una “malattia”, proprio come non hai avuto bisogno di un medico per dirti che eri malato il giorno in cui hai beccato l’influenza
“La prossima volta che il tuo medico ti chiede se hai delle perdite bianche, chiedigli cosa intende. E sentiti libero di rispondergli: “Sì, dottore, come tutte le donne!” Conclude Pryska Ducœurjoly.
Non potremmo dire di meglio.
Queste perdite sono un segno che il tuo ciclo femminile funziona normalmente. Possono anche, quando sai come analizzarli, dirti esattamente quando il muco cervicale permetterà la concezione di un bambino, che avviene solo due giorni (e qualche volta meno) al mese.
È un mezzo importante e totalmente non riconosciuto per promuovere la fertilità.
By sante-nature-innovation.fr
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.
Continua QUI: https://mednat.news/2020/10/26/mestruo-mestruazioni-dolori-mestruali/





























































