Sesso orale
Il sesso orale è un’attività sessuale che prevede l’uso della bocca, delle labbra e della lingua per stimolare il pene (fellatio), la vagina (cunnilingus) o l’ano (anilingus) di un partner.
Nell’ambito della sessualità, il sesso orale non è solo una possibile fonte di piacere, ma gioca un importante ruolo nella conoscenza di sé e del corpo altrui.
Il sesso orale è comunemente praticato da oltre l’85% dei soggetti sessualmente attivi, in un’età compresa tra i 18 ed i 44 anni. Molte persone praticano il sesso orale prima, o al posto, di un rapporto coitale: nonostante sia spesso incluso nei preliminari con l’intento di suscitare e mantenere l’eccitamento, questa tipologia di rapporto non è necessariamente propedeutica alla penetrazione o ad altre attività finalizzate a raggiungere l’orgasmo.
Entro certi limiti la pratica del sesso orale era generalmente accettata in quelle culture anche antiche, in cui la balneazione (terme, bagni pubblici) era un costume sociale diffuso.
Nella Grecia antica, nella quale l’omosessualità era tollerata e il ruolo della donna nella società generalmente non era di spicco, la persona che eseguiva il sesso orale era considerata attiva e quella che lo riceveva era considerata passiva.
Nell’antica Roma pagana il sesso orale era generalmente visto in un’ottica di sottomissione e controllo, evidenziata da due parole latine che descrivono l’atto: irrumare (penetrare oralmente) e fellare (succhiare). “Eseguire” qualsiasi pratica di sesso orale era considerato un atto passivo, ovvero riflesso di un’attività “sottomettente”, mentre “ricevere” il sesso orale era considerato un atto attivo, ovvero riflesso di un’attività “controllante”.
Ecco alcune indicazioni preliminari da attuare:
chiedere indicazioni al proprio partner: fare domande al proprio partner è la chiave di qualsiasi rapporto sessuale. Non solo perché è importantissimo il consenso, ma anche per conoscere cosa piace all’altro e aggiustare la propria pratica di conseguenza. Sapere cosa piace e cosa no è molto utile sia prima che durante il rapporto;
utilizzare anche le mani: il sesso orale non deve escludere l’intervento anche delle dita, che si possono utilizzare per stimolare i genitali del partner in combinazione con il cavo orale. In generale, esplorare altre zone al di là dei genitali, con le mani e con la bocca, per rendere più completa e piacevole l’esperienza;
Consigli per il sesso orale femminile:
muovere la lingua di piatto o toccare la parte, sopra la biancheria intima fino a che la partner non si lubrifica naturalmente; una volta lubrificata, passare alla zona del clitoride, alternando questa zona all’interno delle cosce; passare quindi la lingua sul fondo della vulva e passarla verso l’alto più volte; piegare la lingua e utilizzarne la punta per effettuare piccoli cerchi sopra il lembo di pelle sopra il clitoride; utilizzare quindi le dita per tirare delicatamente il lembo verso l’alto, in modo da poter posizionare la punta della lingua sul clitoride. Iniziare con delicatezza e a velocità moderata, per poi aumentare gradualmente; fare sempre attenzione a cosa gradisce la partner, per aggiustare la propria pratica di conseguenza.
Consigli per il sesso orale maschile:
baciare e utilizzare la bocca sul pene, dapprima con lentezza e delicatezza; provvedere a inumidire il pene, dato che questa zona non si lubrifica in maniera autonoma; se la saliva non è sufficiente, si può anche ricorrere al lubrificante (come si diceva sopra). In caso contrario, lo sfregamento comporterà fastidio e, nei casi peggiori, dolore, compromettendo la piacevolezza dell’esperienza.
Rischi nel fare sesso orale:
I rischi del sesso orale sono legati alla possibilità di incorrere in alcune malattie per funghi o sostanze tossiche presenti nelle parti sessuali, per cui si raccomanda di lavarsi bene prima di ogni azione orale.
Si può ricorrere a lubrificanti, anche aromatizzati, sia per rendere più piacevole il momento sia per lubrificare le aree che producono naturalmente fluidi, come per esempio la zona dell’ano.
NESSUN RISCHIO con rapporti sessuali ORALI perAIDS
Uno studio mostra come il rischio di “infettarsi” con un presunto virus MAI isolato che hanno chiamato “HIV” (AIDS = immunodepressione acquisita magari con i Vaccini), attraverso il sesso orale sia vicino a zero tra gli omosessuali.
– S. Francisco (USA)
Il rischio per un omosessuale di “infettarsi” di HIV praticamente nullo, secondo uno studio pubblicato su Journal of Aids di Novembre 2002.
I ricercatori hanno arruolato nello studio 239 omosessuali maschi che avevano fatto il test dell’HIV in forma anonima tra dicembre 1999 e il 2001. Alle persone veniva chiesto di completare un questionario circa il tipo di sesso avuto nei precedenti 6 mesi prima di effettuare il test.
Circa 10.000 persone hanno effettuato il test ed il questionario, ma solo 239 persone hanno riportato di aver avuto solo sesso orale e quindi sono stati eleggibili per lo studio. In media le persone, nei sei mesi, hanno fatto sesso orale con 3 differenti partner nei sei mesi prima del test (range 0-400).
La maggioranza (98% ) aveva avuto sesso orale senza profilattico, il 35% ha riportato di aver avuto sperma i bocca, il 70% di questo 35% lo aveva inghiottito. Nessuno dei maschi dello studio è risultato HIV+, questo significa che il rischio di infezione per rapporto orale non protetto e abbastanza rischioso (vedi liquido seminale in bocca) è zero secondo questo studio.
Il calcolo del rischio massimo con 3 partner differenti, secondo i ricercatori è dello 0.31%.
La percentuale di persone (diagnosticate HIV+) che hanno riportato di aver avuto sesso anale non protetto è il 5.1%. I ricercatori affermano che è più facile infettarsi se si fa un uso sbagliato del profilattico durante un rapporto anale che per un rapporto orale.
Questo studio è in linea con un recente studio spagnolo, contraddice invece un altro studio sempre svolta a S. Francisco ( percentuale di infezione tramite rapporto orale, il rischio era dell’8%).
Reference: Page-Shafer K et al. Risk of infection attributable to oral sex among men who have sex with men and in the population of men who have sex with men. AIDS 16, 17, 2350 – 2352, 2002.
Tratto da “NadirNotizie” – Digest Number 438
Commento NdR:
Come mai non è stata fatta la stessa ricerca per i rapporti sessuali normali ?
Come mai le prostitute italiane (straniere ed autoctone) che hanno rapporti normali (di cui il 30% circa, non protetto dal preservativo) hanno la più bassa incidenza di aids ?
Forse stiamo arrivando alla verità a poco a poco……l’Aids NON è generato dal virus (che NON esiste perché mai isolato con tecniche di vero isolamento), ma da altre concause: Vaccini, farmaci, droghe, alimentazione industriale, malnutrizione, croniche disbiosi – perdita di flora batterica autoctona e di enzimi – e proliferazione di funghi (Candida) – Candida anale o vaginale
Leggi: L’ultima Truffa del secolo passato….la recente è quella del FALSO Covi19 = Sar-cov2, altri virus MAI isolati !
È possibile che la pandemia di AIDS sia stata causata dai vaccini antipolio contaminati con una sostanza proveniente delle scimmie e utilizzati in Africa per creare i vaccini alla fine degli anni ’50 ? Ebbene purtroppo SI !! – vedi: Circoncisione
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
SESSO ORALE FA BENE alla SALUTE, specie alle donne
Roma (I), 12/09/2013 – Il sesso orale aiuta le donne a combattere la depressione. La conferma arriva da una ricerca effettuata da un gruppo di specialisti della New York State University.
Lo sperma dell’uomo rappresenterebbe una sorta di antidepressivo naturale. Gli studiosi hanno lavorato su un campione di 293 donne, analizzando la loro vita sessuale e mettendola a confronto con il loro benessere mentale. Si è scoperto che le donne con una più attiva vita sessuale di questo tipo possedevano maggiore resistenza a stress e depressione.
Lo sperma (che contiene serotonina, melatonina, cortisolo e ossiticina) aiuterebbe anche a combattere i problemi di insonnia ed a stare tranquilli dal momento che il sesso orale non richiede alcun contraccettivo.





























































