pattoverascienza.compattoverascienza.compattoverascienza.com
  • Chi siamo e Scopi del portale
  • Contatti
  • Privacy Policy
domenica 14 Giugno, 2026
Mednat® News
  • Home
  • Medicina

    La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

    Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

    Resoconto del coordinamento militare e di intelligence dell’evento globale Covid

    Processo “segreto” per vaccino RSV della Pfizer ha ucciso due neonati

    Epidemie, pandemie, influenze spacciate per Covid, ecc., tutte inventate

    Colloquio con una I.A, sui cosiddetti “virus” e la loro presunta “infettività” !

    FILE PHOTO: A man poses as he displays his hand and face painted with messages during an HIV/AIDS awareness campaign on the eve of World AIDS Day in Kolkata, India, November 30, 2018. REUTERS/Rupak De Chowdhuri/File Photo

    AIDS: la “guerra” sulle origini del presunto “virus” HIV

    Rudolf Steiner, il suo “uomo androgino” e la separazione dei sessi ?!

    Parassiti, parassitosi, e relative implicazioni

  • Cure Naturali

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico:  T, U, V, Z

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: Q, R, S

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: N, O, P

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico:  L, M

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: G, H, I, K

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico:  D, E, F

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: B

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: A

    Cancro: Vitamina C ad alte dosi

  • Alimentazione

    Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

    Latte e latticini, cosa vi stà dietro ?

    Il falso mito delle carni bianche…

    Farine d’insetti, cioè animali, NON vegetali…

    CIBI sintetici da laboratori chimici

    Api, ci regalano prodotti per la salute

    Prosciutto e sofferenza….

    Cancro: Stili di vita ed alimentazione, per prevenirlo

    Carne coltivata…con cellule cancerogene

  • Ambiente

    Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

    TURBINE EOLICHE e Cambiamento climatico indotto !

    smart phone and wireless communication, internet of things, abstract image visual

    Elettrosmog: cos’è?

    5G, ecco i danni fisiologici di questa tecnologica che vogliono imporci !

    Nuovo COD. della STRADA e diritti del fermato su strada

    5G, pericoloso o no ?

    Israele “Sterilizza” le Donne Etiopi

    Pannelli FOTOVOLTAICI solari ORGANICI

    Micro e Nanoplastiche ovunque

  • Filosofia

    ISRAELE – PALESTINA:  Bibi Netanyahu, da SEMPRE PRO HAMAS

    Il “GIUSTO” È PRIMA della LEGGE, perché è sempre e PRIMA nell’ESSERE etico

    Sovranità: Come uscire dalla schiavitù dell’ignoranza

    Perdita di Sovranità: Papa, Vaticano, Bolle papali, Schiavitù religiosa e passaggio concettuale nei Codici Civili e giurisprudenza attuale nell’Occidente

    Rudolf Steiner, il suo “uomo androgino” e la separazione dei sessi ?!

    Sessualità femminile: la paura della penetrazione 

    DEPRESSIONE, Ansia = Mal dell’Essere = ammalamento – Come stare meglio 

    Sovranità individuale – Essere umano, Persona fisica e personalità, rispetto alla PERSONA GIURIDICA

    Sovranità individuale: Storia ed evoluzione del TRUST

  • Big Pharma

    La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

    Epidemie, pandemie, influenze spacciate per Covid, ecc., tutte inventate

    Big Pharma: Vaccini = Bio-Hackeraggio Umano

    La Teoria del Contagio di Big Pharma, è FALSA perché nessun isolamento è fatto correttamente – La Teoria del Terreno di Mednat.news è scientifica

    FILE PHOTO: A general view of the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) headquarters in Atlanta, Georgia September 30, 2014. TO MATCH SPECIAL REPORT USA-UNCOUNTED/SURVEILLANCE   REUTERS/Tami Chappell/File Photo

    CDC, anch’essi “sostenuti” da Big Pharma

    FDA, anch’essa “sostenuta” da Big Pharma

    Vaccini e vitamina K1 sono un ATTENTATO alla salute dei neonati !

    Brevetti sui Vaccini e loro procedure di fabbricazione

    AIFA, anch’essa “sostenuta” da Big Pharma…

No Result
View All Result
  • Home
  • Medicina

    La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

    Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

    Resoconto del coordinamento militare e di intelligence dell’evento globale Covid

    Processo “segreto” per vaccino RSV della Pfizer ha ucciso due neonati

    Epidemie, pandemie, influenze spacciate per Covid, ecc., tutte inventate

    Colloquio con una I.A, sui cosiddetti “virus” e la loro presunta “infettività” !

    FILE PHOTO: A man poses as he displays his hand and face painted with messages during an HIV/AIDS awareness campaign on the eve of World AIDS Day in Kolkata, India, November 30, 2018. REUTERS/Rupak De Chowdhuri/File Photo

    AIDS: la “guerra” sulle origini del presunto “virus” HIV

    Rudolf Steiner, il suo “uomo androgino” e la separazione dei sessi ?!

    Parassiti, parassitosi, e relative implicazioni

  • Cure Naturali

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico:  T, U, V, Z

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: Q, R, S

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: N, O, P

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico:  L, M

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: G, H, I, K

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico:  D, E, F

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: B

    PRODOTTI Naturali, in ordine alfabetico: A

    Cancro: Vitamina C ad alte dosi

  • Alimentazione

    Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

    Latte e latticini, cosa vi stà dietro ?

    Il falso mito delle carni bianche…

    Farine d’insetti, cioè animali, NON vegetali…

    CIBI sintetici da laboratori chimici

    Api, ci regalano prodotti per la salute

    Prosciutto e sofferenza….

    Cancro: Stili di vita ed alimentazione, per prevenirlo

    Carne coltivata…con cellule cancerogene

  • Ambiente

    Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

    TURBINE EOLICHE e Cambiamento climatico indotto !

    smart phone and wireless communication, internet of things, abstract image visual

    Elettrosmog: cos’è?

    5G, ecco i danni fisiologici di questa tecnologica che vogliono imporci !

    Nuovo COD. della STRADA e diritti del fermato su strada

    5G, pericoloso o no ?

    Israele “Sterilizza” le Donne Etiopi

    Pannelli FOTOVOLTAICI solari ORGANICI

    Micro e Nanoplastiche ovunque

  • Filosofia

    ISRAELE – PALESTINA:  Bibi Netanyahu, da SEMPRE PRO HAMAS

    Il “GIUSTO” È PRIMA della LEGGE, perché è sempre e PRIMA nell’ESSERE etico

    Sovranità: Come uscire dalla schiavitù dell’ignoranza

    Perdita di Sovranità: Papa, Vaticano, Bolle papali, Schiavitù religiosa e passaggio concettuale nei Codici Civili e giurisprudenza attuale nell’Occidente

    Rudolf Steiner, il suo “uomo androgino” e la separazione dei sessi ?!

    Sessualità femminile: la paura della penetrazione 

    DEPRESSIONE, Ansia = Mal dell’Essere = ammalamento – Come stare meglio 

    Sovranità individuale – Essere umano, Persona fisica e personalità, rispetto alla PERSONA GIURIDICA

    Sovranità individuale: Storia ed evoluzione del TRUST

  • Big Pharma

    La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

    Epidemie, pandemie, influenze spacciate per Covid, ecc., tutte inventate

    Big Pharma: Vaccini = Bio-Hackeraggio Umano

    La Teoria del Contagio di Big Pharma, è FALSA perché nessun isolamento è fatto correttamente – La Teoria del Terreno di Mednat.news è scientifica

    FILE PHOTO: A general view of the Centers for Disease Control and Prevention (CDC) headquarters in Atlanta, Georgia September 30, 2014. TO MATCH SPECIAL REPORT USA-UNCOUNTED/SURVEILLANCE   REUTERS/Tami Chappell/File Photo

    CDC, anch’essi “sostenuti” da Big Pharma

    FDA, anch’essa “sostenuta” da Big Pharma

    Vaccini e vitamina K1 sono un ATTENTATO alla salute dei neonati !

    Brevetti sui Vaccini e loro procedure di fabbricazione

    AIFA, anch’essa “sostenuta” da Big Pharma…

domenica 14 Giugno, 2026
No Result
View All Result
No Result
View All Result
Mednat® News
Home Medicina

Chemio al Capolinea

Jean Paul Vanoli by Jean Paul Vanoli
13/11/2023
in Medicina
87 min read
0 0
0

Sulla Chemioterapia si sa già tutto:
Essa ha un’azione deleteria e devastante sull’intero organismo. La chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un paradosso: “Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce”, guardate a che assurdità si è arrivati.

Nella chemio, la ciclofosfamide non è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell’organismo, causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro molecole di acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare il cancro con l’acido cloridrico ?

ONCOGENESI: http://cellulacancerosa.it/oncogenesi/

Inutilita’ della Chemio per sopravvivenza canceroso:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=Abstract&list_uids=15630849&itool=pubmed_Abstract
Questi i dati scientifici che espongono la sostanziale inutilità o pericolosità  della chemio terapia
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15630849
Inoltre:

Posts Correlati

La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

Resoconto del coordinamento militare e di intelligence dell’evento globale Covid

Processo “segreto” per vaccino RSV della Pfizer ha ucciso due neonati

Epidemie, pandemie, influenze spacciate per Covid, ecc., tutte inventate

Colloquio con una I.A, sui cosiddetti “virus” e la loro presunta “infettività” !

1 – Ricerca australiana: Il fallimento della chemioterapia

Da uno studio appena pubblicato su Jama Surgery emerge che i pazienti giovani e quelli di mezza età con tumore del colon hanno probabilità da 2 a 8 volte maggiori di ricevere una chemioterapia post-operatoria rispetto ai più anziani, ma senza alcun beneficio sulla sopravvivenza.
«Il carcinoma colon rettale è la terza causa di morte per cancro negli Stati Uniti, con una stima di 134.490 casi incidenti e 49.190 decessi nel 2016» esordiscono gli autori dell’articolo guidati da Kangmin Zhu del Bethesda Naval Hospital in Maryland, precisando che i tassi di incidenza e mortalità tra gli over 50 sono calati negli ultimi anni, ma non nei pazienti da 20 ai 49 anni, a dispetto delle opzioni di trattamento i cui effetti sulla prognosi restano poco chiari nelle persone giovani. Per approfondire l’argomento, i ricercatori hanno verificato se la differenza di età al momento della somministrazione della chemioterapia modificasse la sopravvivenza dei pazienti con cancro al colon in un sistema di assistenza sanitaria senza disparità di accesso esaminando i dati contenuti negli archivi dell’U.S.
Department of Defense’s Central Cancer Registry e del Military Health System.
«Abbiamo individuato 3.143 pazienti da 18 a 75 anni con cancro del colon primitivo istologicamente confermato e diagnosticato fra il 1998 e il 2007» riprende Zhu, sottolineando che i giovani di 18-49 anni e le persone di mezza età tra 50 e 64 anni avevano probabilità da due a otto volte maggiori di ricevere una chemioterapia post-operatoria rispetto ai più anziani (65-75 anni), a prescindere dalla fase del tumore al momento della diagnosi.
Tuttavia, mentre i giovani e i soggetti di mezza età sottoposti al solo intervento chirurgico avevano una migliore sopravvivenza rispetto ai più anziani, nessuna differenza in termini di riduzione della mortalità è stata osservata tra i diversi gruppi quando i pazienti erano sottoposti a chirurgia più chemioterapia. «Questi risultati suggeriscono un eccesso di trattamento negli adulti giovani e di mezza età con tumore del colon» scrive in un editoriale di commento Tonia Young-Fadok, del Mayo Clinic College of Medicine a Phoenix in Arizona.
By Jama Surg. 2017. doi: 10.1001/jamasurg.2016.5050
– https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28122072
By Jama Surg. 2017. doi: 10.1001/jamasurg.2016.5051
– https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28122074

Ecco gli effetti della Chemio terapia sull’organismo umano:
http://www.healthline.com/health/cancer/effects-on-body
Danni della Chemioterapia
Danni Chemio 2 + Danni Chemio 3 + Danni Chemio 4 + Danni Chemio 5 + Danni Chemio 6 + Cancro terreno
 

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15630849
2 – http://www.net1news.org/chemioterapia-pu%C3%B2-stimolare…
http://www.agi.it/…/201208051909-ipp-rt10096-cancro… (link RIMOSSO…..)
Fonte: http://www.nature.com/nm/journal/vaop/ncurrent/full/nm.2890.html

3 – http://salute.aduc.it/staminali/notizia/cure+anticancro+rischio+ricadute+studio_129147.php
Fonte: http://www.pnas.org/content/111/12/4530.abstract

Perche’ non dicono che la CHEMIO e’ CANCEROGENA !
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/02/02/visualizza_new.html_73666847.html

http://www.vitarubata.com/iprite.htm
http://www.ecplanet.com/node/3990
http://www.lastampa.it/2012/10/26/scienza/benessere/medicina/pazienti-terminali-di-cancro-troppe-false-speranze-dalla-chemio-tcOWJ6VCndl1eAC1ZwhI7J/pagina.html

La casta oncologica non ha ancora preso atto dello studio capitale comparso su Nature Medicine nel 2012:
Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B
Nello studio i suddetti ricercatori  del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle  riportano, e dimostrano, che la chemioterapia, a causa dei danni che provoca nel DNA delle cellule sane, le spinge a produrre ad altissime una proteina WNT16B,  che “stimola” le cellule tumorali a crescere e invadere i tessuti circostanti, creando metastasi, e sviluppando resistenza alla chemioterapia stessa.

Questo studio capitale spiega dunque il motivo di  ciò che era già noto ed accertato da anni:
dopo i primi temporanei e illusori successi nel ridurre il volume delle masse tumorali  della chemioterapia, il cancro riprendere a svilupparsi inarrestabile,  più vitale di prima, in metastasi ormai insensibili alla chemio  anche ad altissime dosi.
Ora, come  si vede, questo studio  risale al 2012. E’ stato anche ripreso da riviste mediche e divulgative italiane
Il fatto che ancora gli oncologi continuino a prescrivere trattamenti chemioterapici ai pazienti cancerosi, non è un errore incolpevole; è un crimine  deliberato e volontario.
Gli oncologi iniettano i  loro veleni sapendo ormai che con questo condannano  il malato  ad una recrudescenza inarrestabile della malattia.  Perché lo fanno ?
Perché  cattedre scientifiche  prestigiose, primariati, specializzazioni lucrose, denari pubblici, arricchimento (pensate a Veronesi), intere carriere lucrosissime sono state costruite sulla chemioterapia, i suoi velenosi cocktails e i suoi dosaggi di metalli pesanti ed alchilanti.  Adesso  dovrebbero cambiare mestiere, e non sanno fare altro: “Hanno studiato tanto”, e adesso volete che riconoscano che quello che hanno studiato è dannoso  e va cancellato dalla pratica medica ?
Percentuali di sopravvivenza al cancro trattato con Chemio e Radio – Rapporto Morgan (sintesi grafica)

Da uno studio appena pubblicato su Jama Surgery emerge che i pazienti giovani e quelli di mezza età con tumore del colonhanno probabilità da 2 a 8 volte maggiori di ricevere una chemioterapia post-operatoria rispetto ai più anziani, ma senza alcun beneficio sulla sopravvivenza.
“Il carcinoma colorettale è la terza causa di morte per cancro negli Stati Uniti, con una stima di 134.490 casi incidenti e 49.190 decessi nel 2016”, esordiscono gli autori dell’articolo guidati da Kangmin Zhu del Bethesda Naval Hospital in Maryland, precisando che i tassi di incidenza e mortalità tra gli over 50 sono calati negli ultimi anni, ma non nei pazienti da 20 ai 49 anni, a dispetto delle opzioni di trattamento i cui effetti sulla prognosi restano poco chiari nelle persone giovani.
Per approfondire l’argomento, i ricercatori hanno verificato se la differenza di età al momento della somministrazione della chemioterapia modificasse la sopravvivenza dei pazienti con cancro al colon in un sistema di assistenza sanitaria senza disparità di accesso esaminando i dati contenuti negli archivi dell’U.S. Department of Defense’s Central Cancer Registry e del Military Health System.
“Abbiamo individuato 3.143 pazienti da 18 a 75 anni con cancro del colon primitivo istologicamente confermato e diagnosticato fra il 1998 e il 2007”, riprende Zhu, sottolineando che i giovani di 18-49 anni e le persone di mezza età tra 50 e 64 anni avevano probabilità da due a otto volte maggiori di ricevere una chemioterapia post-operatoria rispetto ai più anziani (65-75 anni), a prescindere dalla fase del tumore al momento della diagnosi.
Tuttavia, mentre i giovani e i soggetti di mezza età sottoposti al solo intervento chirurgico avevano una migliore sopravvivenza rispetto ai più anziani, nessuna differenza in termini di riduzione della mortalità è stata osservata tra i diversi gruppi quando i pazienti erano sottoposti a chirurgia più chemioterapia.
«Questi risultati suggeriscono un eccesso di trattamento negli adulti giovani e di mezza età con tumore del colon» scrive in un editoriale di commento Tonia Young-Fadok, del Mayo Clinic College of Medicine a Phoenix in Arizona.
– Jama Surg. 2017. doi: 10.1001/jamasurg.2016.5050 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28122072
– Jama Surg. 2017. doi: 10.1001/jamasurg.2016.5051 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28122074

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CHEMIO e RADIO producono anche e non solo la Leucemia…

I pazienti trattati con “successo” per un cancro al seno, un tumore del colon oppure altre neoplasie maligne possono sviluppare, anche molti anni dopo la fine della cura, una forma di leucemia spesso fatale. La causa è una mutazione genetica che porta a tumori secondari conosciuti come t-MN, therapy-related Myeloid Neoplasms, e uno studio svolto all’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas rivela che una mutazione pre-leucemica chiamata emopoiesi clonale può indentificare i pazienti a rischio di t-MN.
Questi risultati, descritti in un articolo appena pubblicato su The Lancet Oncology, sono stati presentati in contemporanea durante i lavori del Convegno annuale dell’American Society of Hematology svoltosi a San Diego dal 3 al 6 dicembre scorso.
«Le leucemie mieloidi correlate alla terapia si verificano in circa il 5% dei malati di cancro trattati con chemioterapia e/o radioterapia» esordisce il coautore Andy Futreal, presidente ad interim di Genomic Medicine, precisando che, dal momento che molti pazienti oncologici ora vivono più a lungo, i t-MN sono una crescente preoccupazione per molti sopravvissuti al trattamento.
Per approfondire l’argomento I ricercatori coordinati da Futreal hanno studiato 14 pazienti con t-MN scoprendo la presenza di emopoiesi clonale in 10 di essi. E per verificare se questo tipo di mutazione pre-leucemica fosse un affidabile fattore predittivo del rischio futuro di leucemia, gli autori ne hanno confrontato la prevalenza nei 14 pazienti oggetto di studio con quella rilevata in 54 soggetti che non hanno sviluppato t-MN dopo terapia oncologica. «I nostri dati indicano che la prevalenza di emopoiesi clonale è significativamente più alta nei pazienti con t-MN che in quelli senza, con tassi rispettivamente del 71% e 26%» spiega il ricercatore. E conclude: «Sulla base di questi risultati riteniamo necessari ulteriori studi per mettere a punto programmi di screening per l’emopoiesi clonale mirati a identificare preventivamente i soggetti a rischio di t-MN».
By: The Lancet Oncology 2016. doi: 10.1016/S1470-2045(16)30626-X
http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(16)30626-X/fulltext

Commento NdR:
Questo perché NON è stata eliminata la causa Psicofisiologica del cancro = Conflitto Spirituale irrisolto + acidosi del terreno !
I farmaci utilizzati per inibire il sintomo (tumore) determinano mutazioni genetiche che nel tempo riportano il cancro nel sangue = leucemia !
E’ giusto e naturale che sia cosi, in quanto non si e’ voluto lavorare sulla vara Causa e quindi la Natura ripresenta il problema sotto altra forma, in quanto la “malattia” e’ l’unica forma inventata dalla Natura (nostra madre) per insegnare al vivente che sta compiendo azioni contro la sua vita e contro quella dei Viventi !
vedi: nutriterapia per il cancro

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Un’altro punto di vista
http://www.edgarcayce.it/media/Cosa%20farei.htm

Visionate con attenzione questo Studio
Il contributo della chemioterapia  citotossica alla sopravvivenza a distanza di 5 anni nei tumori degli adulti
Oggetto:
Il dibattito sul finanziamento e la disponibilità dei medicinali citotossici stimola delle domande sull’effettivo contributo della chemioterapia curativa o coadiuvante alla sopravvivenza di pazienti cancerosi adulti.
Materiali e metodi:
Abbiamo eseguito una ricerca della letteratura per degli studi randomizzati che informano su un beneficio a distanza di 5 anni attribuibile alla chemioterapia citotossica nei tumori degli adulti.
Il numero totale di pazienti con nuova diagnosi per 22 tipi di tumori negli adulti venne ottenuto per l’Australia dai dati del registro tumori e per gli USA dai dati della sorveglianza epidemiologica e risultati finali, per il 1998. Per ogni tipo di tumore il numero assoluto dei traenti beneficio era il prodotto di:
– a) il numero totale delle persone con quel tipo di tumore
– b) la proporzione o sottogruppo (sottogruppi) di quel tipo di tumore che mostrava un beneficio
– c) l’incremento in percentuale nella sopravvivenza a distanza di 5 anni dovuto alla sola chemioterapia citotossica
Il contributo totale era la somma dei numeri assoluti che mostravano un beneficio nella sopravvivenza a distanza di 5 anni, espressa come percentuale del numero totale per ognuno dei 22 tipi di tumore.
Risultati:
Il contributo totale della chemioterapia  citotossica curativa o coadiuvante alla sopravvivenza a distanza di 5 anni negli adulti è stato stimato essere il 2,3% in Australia e il 2,1% negli USA.
Il contributo della chemioterapia a 5 anni di sopravvivenza nelle neoplasie.
By Morgan G , R Ward , M Barton
Fonte: Clin Oncol (R Coll Radiol). dic 2004, 16 (8) :549-60

Altre info sulle cure alternative ed altro:
https://www.dionidream.com/salute/vaccini_e_malattie/cancro/

Quasi uccisa dalla chemio, passa ai metodi alternativi e guarisce
“I medici dell’ospedale mi hanno sempre trattato come un deficiente, oera che vedono mia moglie viva e vegeta tacciono e la guardano come si guarda un fantasma” – dott. Carlo (medico odontoiatra lombardo di 42 anni)
Carlo è un odontoiatra lombardo, ha 42 anni e 3 figli piccoli. Scoprì il metodo Di Bella quando la moglie rischiò di morire, nel 2009, dopo la diagnosi di cancro cerebrale invasivo (astrocitoma anaplastico), lo stesso tumore che stroncò Ted Kennedy…
“Dovevo salvarla – dice ora che il tumore della moglie si è fermato – Ci tengo però a dire che se lei fosse morta io non sarei affondato: sono molto credente e sono convinto che Dio ci ami profondamente, anche nella malattia”.

Come vi siete accorti del tumore ? (lo stesso che stroncò Ted Kennedy)
“Nell’aprile 2009 mia moglie aveva 35 anni, ha avuto un attacco epilettico mentre lavorava. In ospedale le hanno trovato una lesione cerebrale, è stata operata dieci giorni dopo”.

Diagnosi ?
“Astrocitoma anaplastico (il cancro delle cellule che sostengono i neuroni) al terzo grado. È un tumore maligno che cresce rapidamente anche se non dà metastasi. Il dramma è che non si riesce a rimuoverlo del tutto perché infiltra i tessuti sani vicini”.

E qual è la cura ?
“Radioterapia e chemioterapia prolungate nel tempo, la sopravvivenza a due anni è del 50% a cinque anni del 18%.”

Come trovarsi l’iceberg a un palmo dalla prua…Che avete fatto ?
“Il protocollo prevede 30 sedute di radioterapia e concomitante chemioterapia, si cerca di andare avanti il più possibile, il guaio è stato che dopo tre cicli di chemio mia moglie ha manifestato altissima tossicità al fegato e al sangue: non aveva più globuli rossi e bianchi, né piastrine. Neppure le trasfusioni le davano sollievo. A dicembre è entrata in uno stato cachettico (la condizione del malato terminale)… pensavamo non arrivasse a fine anno…Durante questa mia tragedia non dormivo più, studiavo ogni notte e in ogni pausa del giorno, avrò consultato centinaia di studi e decine di professionisti”.

Dove è approdato?
“Alla terapia Di Bella, innanzitutto: il dottor Achille Norsa ha pubblicato diversi ‘case report’ sui tumori cerebrali, l’ho consultato insieme a Giuseppe Di Bella e a Paolo Lissoni.”.

Quali effetti ha avuto la terapia Di Bella su sua moglie? “Ottimi. Oggi, a tre anni di distanza, lavora e si occupa della famiglia come prima di ammalarsi, il suo cancro non è andato avanti, è rarissimo che un tumore cerebrale di questo tipo resti immobile, gli esami però lo provano. Come dicevano i latini “contra factum non datur argomentum”, ossia, di fronte ai fatti non serve discutere.
Quel che ho capito è che non si può pensare di arrestare un tumore senza la somatostatina (soffoca le cellule maligne, togliendo loro il nutrimento dei vasi sanguigni).”

Ha provato a dirlo a un oncologo tradizionale ?
“Durante il periodo delle cure i medici degli ospedali mi hanno sempre trattato come un deficiente, ora che vedono mia moglie viva e vegeta tacciono e la guardano come si guarda un fantasma. Ripetevano ‘che queste terapie non servono a nulla’, mentre io dico che se avessero letto Schally, Pollak, Lincoln forse qualche dubbio gli sarebbe venuto.
Negli Usa è normale testare i farmaci off label, ossia i medicinali per uno scopo diverso da quello che è scritto sul bugiardino, è il caso della somatostatina e degli inibitori prolattinici usati da Di Bella contro i tumori ma anche di altre sostanze. Là si fa quando le cure tradizionali si rivelano inefficaci, da noi nemmeno è possibile immaginarlo”.

A proposito di altre sostanze, lei non ha curato sua moglie soltanto con il metodo Di Bella.
“No. Ero deciso a provarle tutte. Ho impiegato anche altri due farmaci non riconosciuti in Italia. Il primo è CRM 197, scoperto dallo scienziato italiano Buzzi, è la parte non tossica della tossina difterica che provoca, nel malato di tumore, una cascata immunitaria (è in corso una sperimentazione in Giappone su donne con tumore ovarico)”.

Il secondo ?
E’ un oncolitico (‘scioglie’ il cancro), si chiama virus di Newcastle, della famiglia dei virus responsabili dell’aviaria, è un ritrovato di un medico ungherese. In Germania questo prodotto è impiegato nelle cliniche e negli ospedali”.

Quindi ha acquistato i medicinali all’estero.
“Sì, entrambi. Non solo, ho dovuto anche farli somministrare all’estero, perché in Italia sono farmaci vietati”.

Ma non è rischioso mescolare tutte queste sostanze? “Certamente bisogna saperle usare, ci vuole un medico esperto. Quanto al mescolarle mi ero informato, sono adatte a sposarsi con la terapia Di Bella e al caso di mia moglie. La mia fortuna è che so leggere bene in inglese”.

Quindi lei non ci sa dire se il tumore di sua moglie si è stabilizzato per il metodo Di Bella o per le altre due terapie. “Francamente no. Ma non mi importa, quel che conta è che lei stia bene e faccia una vita normale”.

Avrà speso un sacco di soldi.
“Tanti. Sa qual è la tristezza? Che io ho potuto fare tutto questo (tradotto: curare la madre dei miei figli) perché: sono medico, ho studiato e non ho problemi economici, ma gli altri…?”

Per gli altri offre lo Stato…….Ma è vero che lei ora fa il consulente gratis ?
“E’ l’effetto del passaparola, abito in un centro piccolo, ormai ho una discreta competenza sui tumori cerebrali, così la gente viene qui a chiedermi un parere e io per comodità, concentro le consulenze dopo il lavoro. L’ultima ora della giornata la passo così. È il minimo che possa fare dopo quello che ho ricevuto, è il mio modo di aiutare chi sta male”.

 

La rivoluzione sul Cancro: diagnosi precoce e certa dal sangue

 

TUTTO QUELLO CHE LEGGERETE QUI NON E’ ACCETTATO DALLA MEDICINA UFFICIALE  E NON E’ AUTORIZZATO DAL MINISTERO DELLA SANITA’

Il cancro spiegato facile, facile  – La lettura di questo testo richiede una minima ma necessaria elasticità mentale

Paragoniamo la cellula sana ad una grande azienda.
Se questa azienda ha delle difficoltà economico-finanziarie uno dei primi provvedimenti che un’azienda in difficoltà attua è il licenziamento di tutto o buona parte del suo personale.
Se io e i lettori che in questo momento mi leggono, ci immaginassimo tra gli operai licenziati, da questo momento in poi dovremmo pensare a come riorganizzare la nostra vita futura.
La buona idea che potrebbe circolare è quella di metterci insieme a gruppetti ed aprire tante nuove piccole attività. (bar, pizzerie, pub, piccole attività artigianali, piccole cooperative ecc …)
A questo punto poniamoci due domande:
– Queste nuove attività procurano fastidio alla comunità?
– Sono queste nuove attività che hanno fatto chiudere le aziende che ci hanno licenziato?
La risposta alla prima domanda è NO.
– Potremmo al contrario essere molto accettati e ricevere buoni apprezzamenti come per esempio: hai visto quei bravi ragazzi come si sono rimboccati le maniche …?
La risposta alla seconda domanda è un altro NO.

Non siamo noi la causa della chiusura della grande azienda, al contrario, le nostre seconde attività sono la conseguenza di quel licenziamento.
In sintesi:
NON SIAMO NOI LA CAUSA DEL PROBLEMA, SEMMAI SIAMO LA CONSEGUENZA.
Eppure potremmo diventare molto pericolosi per la comunità.
Se la nostra seconda attività non decollasse, se la crisi fosse talmente forte da costringere anche noi alla chiusura, le conseguenze potrebbero essere gravissime.
Disperati e senza nessuna forma di sussistenza molti di noi, per poter vivere, potrebbero scivolare verso attività illegali e delinquenziali.
Qualcuno per esempio potrebbe cominciare a rubare.
Se le nostre vittime fossero altre aziende, per loro conto già sofferenti a causa della forte crisi in atto, ad alcune potremmo dare il colpo di grazia costringendole al tracollo definitivo ed alla chiusura.
Anche qui gli operai cominceranno ad essere licenziati e come noi sopra, una volta disoccupati, cercheranno di aprire una seconda attività.
Potremmo aspettarci che a causa della crisi persistente non decolli nemmeno la loro seconda attività e in poco tempo ce li ritroveremo tra i delinquenti già presenti ad ingrossarne le fila.
E’ intuitivo il giro vizioso che si crea.
Più delinquenti in giro, più aziende aggredite e in un momento di forte crisi, più fallimenti, più licenziamenti, più tentativi per nuove attività che si aprono ma non decollano e come ultimo risultato ancor più potenziali delinquenti in giro.

Spostiamo tutto il ragionamento in campo biologico.
La cellula che soffre (azienda in fallimento) produce delle piccole vescicole. (operai licenziati).
Queste vescicole si riorganizzano e producono la cellula cancerosa. (operai che si riorganizzano in una seconda attività).
La cellula cancerosa NON è quindi la causa del cancro ma la conseguenza.
L’apertura della seconda attività da parte degli operai NON è la causa che fa chiudere la grande azienda ma la conseguenza del licenziamento.

Immaginate un gruppo di disoccupati che dopo aver aperto una seconda attività, si vedono suonare alla porta per es. i carabinieri con l’accusa di essere loro, con la nuova attività, la causa del fallimento dell’azienda madre da cui sono stati licenziati.
Il pensiero va immediatamente a tutte le terapie che uccidono la cellula cancerosa considerata come causa del cancro e unico bersaglio da colpire.
Ma il problema non risiede in questo particolare.
La cellula cancerosa è ben tollerata dall’organismo, è risaputo infatti che moltissimi malati convivono per anni con essa senza sapere di essere malati.
Cosa fa allora la differenza tra l’apparente salute ed avere una malattia terribile?
Ad un certo punto le cellule cancerose muoiono (es: necrosi all’interno della massa tumorale), ovvero la nostra seconda attività magari a causa della crisi economica non decolla, chiude. (disperazione totale e propensione a comportamenti delinquenziali)
Si producono i bacilli T (i nostri delinquenti).
Essi attaccano le cellule sane innescando la reazione vescicolare. (i delinquenti attaccano le aziende ancora sane ma sofferenti costringendole alla chiusura e al licenziamento).

Si chiude il cerchio.
Dalla nuova reazione vescicole (licenziamenti) si riorganizzano altre cellule cancerose (nuove attività) che alla loro necrosi (chiusura anche della seconda attività) formano altri bacilli T. (delinquenti e disperati)
I bacilli T prodotti si sommano a quelli già esistenti e in massa aggrediscono altre cellule sane costringendole ad una nuova produzione di vescicole.
Le vescicole producono altre cellule cancerose e così via fino alla morte del paziente in un crescendo di putrefazione totale dei tessuti e conseguente morte.

Quale potrebbe essere la soluzione?
Se in un periodo di forte crisi, le banche potessero dare finanziamenti facili e senza oneri, tutto questo non accadrebbe.
Un’azienda in difficoltà potrebbe ricevere i finanziamenti necessari, in tal modo potrebbe superare i propri problemi e quindi per esempio, NON licenziare.
Ci sarebbero meno delinquenti e disoccupati con meno propensione ad aprire nuove attività.
Soprattutto ci sarebbe un forte riassorbimento di costoro.
Un’azienda in ripresa, potrebbe “ripulire” la comunità dai disoccupati-delinquenti offrendo loro un normale ed onesto lavoro.
In campo biologico tutta questa “ricarica” e i successivi benefici è possibile attuarla con l’uso dell’accumulatore per il quale dovremmo fare un discorso a parte con le istituzioni.
By Armando Vecchietti (Biologo)
Chiunque desidera ricevere il mio libro su questa ricerca può scrivermi a: arvec@libero.it lo riceverà gratuitamente con un file allegato alla risposta.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Lo I.S.S. (Ist. Sup. Sanita’) afferma in questo articolo che la “ciclofosfamide” (pag. 6,10,20,22,23,30) è una sostanza CANCEROGENA, eppure viene utilizzata per la Chemioterapia…anche qui lo si conferma:
http://www.cdc.gov/niosh/ipcsnitl/nitl0689.html

La chemioterapia distrugge completamente il sistema immunitario, la memoria e parti del cervello –  Eppure in Italia la si continua a praticare: Perché ?
Studio medico USA, conferma: La Chemio distrugge il cervello
Los Angeles: Non ci stupisce quella che ci arriva da uno studio dell’Università della California a Los Angeles e pubblicati sull’ultimo numero della rivista “Breast Cancer Research and Treatment” che mostra qualcosa che già sapevamo e cioè che la chemioterapia è dannosa e che esistono tecniche non dannose come la Ipertermia per le parti Molli, (fegato, pancreas, intestino, seno, con nessun effetto collaterali negativo come cadute di capelli e dimagrimenti, e niente bisturi, ne avvelenamenti da farmaci) e la Radioterapia Stereotassica per le partì dure (cervello, polmone altre parti ) inventata nei Laboratori del “Dipartimento di Fisica Nucleare” di Stoccolma diretto dal dott. Lax in Svezia…

Ma si sa le alcune industrie farmaceutiche, di fronte ai soldi e anche taluni, non tutti, medici, di fronte al dio denaro, non guardano ai progressi della scienza ma storicamente, restano ancorati ai farmaci di trenta anni fa.
La chemioterapia, afferma questo Studio, ma non ci stupisce, induce modificazioni nel metabolismo cerebrale e nel flusso ematico, e questi effetti il paziente può risentirli anche a dieci anni di distanza. Questi risultati aiutano a spiegare i disturbi lamentati dai pazienti sottoposti a chemioterapia.
Le persone faticano a mettere a fuoco e a ricordare le cose in un modo che non gli accadeva prima della chemioterapia; lo spiega il Dott. Silverman, direttore dello studio benemerito effettuato da Lui.
Silverman e colleghi hanno usato la PET per scandire il cervello di pazienti che erano state sottoposte a intervento chirurgico per la rimozione di un cancro al seno da cinque a dieci anni prima. Una parte di esse era stata sottoposta a chemioterapia per ridurre il rischio di recidive.
Confrontando le immagini PET ottenute da questo gruppo, da un gruppo di pazienti non sottoposte a chemioterapia e da un ulteriore gruppo di controllo di soggetti sani, si è riscontrato come nelle pazienti trattate si potesse riscontrare una forte diminuzione del metabolismo cerebrale …
A questa riduzione del metabolismo corrispondeva un peggioramento nei test sulle capacità mnemoniche.
Insomma la scoperta della acqua calda, che in Svezia era già stata appurata dal ” Karolinska Hospital Center ” e in USA da diversi Ospedali Americani e Canadesi, come la “New York University of State Island”.

La cosa migliore da fare e togliere di mezzo ufficialmente la superata e medioevale chemioterapia, in favore della moderna “Ipertermia” e aggiornare la “radioterapia standard“, molto imprecisa e pericolosa (COLPISCE sia le CELLULE SANE che quelle CANCEROGENE UCCIDENDO anche quelle SANE…) con quella Stereotassica, ultra precisa, grazie all’uso di Computer e di un “Acceleratore Lineare 3D”.
Provare a chiedere cosa ne pensa l’O.M.S. (organizzazione Mondiale della Sanità) fermiamo la chemio e i “Chemioterapisti ad oltranza” che pesano al guadagno e non tengono conto dei progressi della scienza.
By Duilio Pacifico –  pubblicato su: “LADYSILVIA” del 5 Gennaio 2007 – Tratto da: medicina.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

La Chemioterapia è cancerogena ! Dichiarazione shock dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità
Come ben sappiamo, ormai, i casi falliti dalla terapia chemioterapica e radioterapica sono sempre maggiori e il cancro rimane sempre la malattia responsabile di molte morti.
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha ritenuto, quindi classificato la chemioterapia come agente cancerogeno. Il trattamento standard, che viene eseguito per curare il cancro e che dovrebbe distruggere le cellule tumorali, in realtà ha effetti collaterali dannosi poiché la sua base è su agenti genotossici.
Il trattamento chemioterapico, distrugge il DNA di tutte le cellule che si dividono velocemente. Le cellule cancerogene si dividono rapidamente, ma purtroppo avviene anche che le cellule del sistema immunitario si dividono altrettanto rapidamente, di conseguenza si può dedurre che la chemioterapia distrugge anche l’unica cosa che può salvarci la vita.
Uno dei farmaci che viene utilizzato per il trattamento di alcuni tipi di cancro al seno è il tamoxifene, peccato che la sua somministrazione provoca anche il cancro all’endometrio e al fegato… Il farmaco in questione, associato alla chemioterapia, rende difficoltosa la resistenza dei batteri patogeni agli antibiotici.
Siamo disposti davvero a sottoporci a questi trattamenti ? E con quali rischi ?
Una ricerca effettuata dall’OMS in associazione con l’American Cancer Society, ha quantificato che il beneficio della chemioterapia equivale appena al 2,2% e i rischi sono di gran lunga maggiori rispetto ai reali benefici. Oltretutto, la chemioterapia non distruggerà mai il 100% delle cellule cancerogene, ma nel quadro più positivo, potrà eliminarne dal 60 all’80%, il nostro sistema immunitario, dovrà fare il restante lavoro.
Allora, perché per tutto questo tempo si è usata la cura della chemioterapia ? Perché non si sono trovate altre cure o altre soluzioni possibili ?
Ovviamente la risposta la conosciamo tutti, troppi interessi economici da parte delle Lobby Farmaceutiche.
Per il Dio denaro non si guarda in faccia a nessuno e noi ci ritroviamo a farne le spese, con questo ed altro, ( vedi vari vaccini, esprimenti di cui siamo all’ oscuro, ecc.. ), trattatati come cavie per far arricchire quella che si può definire una vera e propria Corporation !
Ma torniamo al resoconto di questo articolo, anche la radioterapia, come la chemioterapia ha effetti negativi, soprattutto nel trattamento del cancro al seno, in questo caso, il seno sottoposto a radiazioni ha più probabilità di sviluppare cancro ai polmoni.
E’ stato dimostrato che la radioterapia aumenta fino a 30 volte la sopravvivenza, ma anche la capacità di auto-rinnovo delle cellule del carcinoma mammario, per quanto, mentre inizialmente la radioterapia può far regredire il tumore, in realtà poi una sottopopolazione di cellule resistenti alle radiazioni diviene aggressiva e provoca maggiore malignità. Così succede anche per la chemioterapia o per le radiazioni a basso dosaggio. Sottoporsi ad esami come la (mammografia ) per diagnosticare tumori al seno, con molta probabilità potrebbe essere la causa dello sviluppo dei tumori.
Il cancro è una malattia di cui non ci ammaliamo per caso, ma è un programma di sopravvivenza, nel quale la cellula tumorale è in grado, grazie alla sua sopravvivenza evolutiva e genetica, di sopravvivere a condizioni difficili, quali l’esposizione ad agenti chimici, la scarsità di ossigeno e il pH acido del corpo.
La somministrazione di agenti chemioterapici tossici può uccidere la cellula più debole e creare le condizioni affinché possano evolversi le cellule tumorali maligne. Non è la forma “aggressiva” del cancro a provocare la morte dei pazienti, come vorrebbero farci credere, ma gli stessi trattamenti!
Quindi, chiediamoci che cos’è il cancro.
“La Fisica Quantistica stabilisce che siamo sì costituiti da atomi e molecole, ma questi atomi e molecole sono la manifestazione di una determinata frequenza di energia e il cancro non è altro che un’alterazione delle frequenze del nostro corpo a causa di un errore di informazione delle nostre cellule, che le porta poi ad ammalarsi.

Se ripristiniamo i corretti flussi energetici del nostro corpo, in modo tale che le cellule malate riacquistino le giuste informazioni e riprendano le corrette funzioni”. Ha dichiarato questo, il Professor Giuseppe Genovesi, presidente del PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) e ricercatore universitario del Policlinico Umberto I di Roma, in aggiunta anche lo scienziato americano Bruce Lipton, autore del libro “La Biologia delle Credenze”, spiega che i geni non sono la causa delle nostre malattie, ma il modo in cui il nostro corpo interpreta gli stimoli ambientali. Il nostro inconscio, elabora ogni secondo oltre 4 miliardi di informazioni e risponde ad esse in base a come è stata programmata. Insomma è la nostra mente inconscia che controlla il 95% delle nostre funzioni tra cui la respirazione, la digestione, il battito cardiaco, la pressione arteriosa. La mente sa quali sono le frequenze adatte al noi, al nostro corpo.
Imparare a comunicare con la mente inconscia è molto importante, per comprendere ed avere maggiore consapevolezza.
Fonte: instapaper.com – Tratto da: saltoquantico
vedi qui per altri particolari: http://www.ecplanet.com/node/3990

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Sembra una barzelletta, purtroppo è tutto vero: la Chemio è cancerogena.
Sì, avete letto bene: la terapia che dovrebbe curare i tumori, in realtà in alcuni casi è un agente che ne scatena l’insorgere.

In realtà, c’è da dire che già da tempo si conoscono gli effetti collaterali di questa cura:
http://www.who.int/whr/2013/report/en/index.html già nel 1938 il farmaco DES, usato principalmente per curare il cancro alla mammella, era stato messo in discussione per i suoi noti effetti collaterali, anche nel lungo termine. Tuttavia, il DES uscì fuori commercio solo nel 1970, sostituito dall’altrettanto discusso
TAMOXIFEN. http://all-natural.com/tamox.html

A proposito di TAMOXIFEN, il ricercatore canadese Pierre Blais lo descrive come “farmaco spazzatura che si pone ai vertici del mucchio di immondizia”, poiché promotore di cancri particolarmente aggressivi all’utero e al fegato, nonché responsabile di fatali coagulazioni di sangue e ostacolo ad altre numerose funzioni.
É sconcertante pensare che tutti quei milioni di donne che decidono di curare il cancro alla mammella con chemioterapie, allo stesso tempo stanno inconsapevolmente assumendo sostanza classificate come cancerogene.
Come se non bastasse, una statistica condotta dall’OMS in unione con l’American Cancer Society, quantifica il reale beneficio della chemioterapia in una media di appena il 2,2%. Come dire: i rischi sono di gran lunga maggiori dei reali effetti positivi.
www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15630849?ordinalpos=1&itool=Entrez

La chemioterapia distrugge il DNA di tutte le cellule che creano ed eliminano queste specie di cellule cancerose le quali si aggregano velocemente, formando le masse tumorali.
Ma anche le cellule del sistema immunitario si dividono rapidamente ! La chemio, in sostanza, distrugge anche l’unica cosa che può salvarci la vita !
Questo avviene perché nel nostro corpo una stessa proteina funzionale (come quelle attivate dalla chemioterapia) può svolgere compiti completamente diversi in distretti diversi del corpo. Sono i famosi “effetti collaterali”. A volte possono essere leggeri; altre volte, come nel caso della chemio, possono essere devastanti.
Altro dato interessante: la chemioterapia non distruggerà mai il 100% delle cellule cancerogene. Al massimo potrà eliminare dal 60% all’80% (nel più ottimistico dei casi!) delle cellule cancerogene. Il “resto” del lavoro è svolto dal nostro sistema immunitario.
La domanda ora sorge spontanea: perché è stato possibile continuare a curare i malati di cancro con la chemio per così tanto tempo, senza cercare una soluzione alternativa ?

Pigrizia ? Ignoranza ? Interessi “maggiori” di quelli dalla salute delle persone (dato che un trattamento chemioterapico può costare al Sistema Sanitario Nazionale anche mille euro al giorno) ?
Forse a questa domanda non avremo mai una risposta. E allora facciamone un’altra: esiste davvero una soluzione alternativa per la cura del cancro ?
Per trovare una risposta, bisognerebbe prima capire cos’è il cancro.
Secondo il professor Giuseppe Genovesi, ricercatore universitario presso il Policlinico Umberto I di Roma e presidente del PNEI: «Bisogna riconsiderare l’uomo non più come un organismo biochimico, ma come un organismo biofisico. Le nuove scoperte della Fisica Quantistica ci dicono che noi siamo costituiti sì da atomi, molecole, ma ci dice anche che questi atomi e queste molecole non sono altro che la manifestazione di una determinata frequenza di energia.
Il cancro è il risultato di un’alterazione delle frequenze del nostro corpo, che causa un errore informazionale nelle nostre cellule, facendole ammalare. Se quindi guardiamo all’uomo come a un campo energetico costituito da fotoni e non più come a un semplice aggregato di atomi, è chiaro che si può guarire semplicemente ripristinando i corretti flussi di energia nel nostro corpo, in modo tale che le cellule malate riacquistino le giuste informazioni e ripristino le loro corrette funzioni.»

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

RIVELAZIONE SHOCK di un medico: ”in molte autopsie ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo”. Ma allora a cosa serve la chemio ? – 18/07/2014
Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»[1].
«Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni – si chiese Luigi De Marchi – in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente ?
E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori ?”.[2]

Con quanto detto da Luigi De Marchi – confermato anche da autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia – si arriva alla sconvolgente conclusione che moltissime persone hanno (o avevano) uno o più tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli. In questa specifica indagine autoptica (autopsie) fatta in Svizzera, ed eseguita su migliaia di persone morte in incidenti stradali (quindi non per malattia), è risultato qualcosa di sconvolgente: – Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno; – Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata; – Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.[3]
Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire. Nel corso della vita è infatti “normale“ sviluppare tumori, e non a caso la stessa Medicina sa bene che sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo. Queste, poi, vengono distrutte e/o fagocitate dal Sistema Immunitario, se l’organismo funziona correttamente. Molti tumori regrediscono o rimangono incistati per lungo tempo quando la Vis MedicratixNaturae (la forza risanatrice che ogni essere vivente possiede) è libera di agire.
Secondo la Medicina Omeopatica , la “Legge di Guarigione descrive il modo con cui tale forza vitale di ogni organismo reagisce alla malattia e ripristina la salute”.[4] Cosa succede alla Legge di Guarigione, al meccanismo vitale di autoguarigione, se dopo una diagnosi di cancro la vita viene letteralmente sconvolta dalla notizia del male ? E cosa succede all’organismo (e al Sistema Immunitario) quando viene fortemente debilitato dai farmaci ?

Ulteriori dati poco conosciuti
Poco nota al grande pubblico è la vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsate, egli prova che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. [5]
Il prof. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.[6]
Un’altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13/12/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia è stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni.[7]
Se queste ricerche sono veritiere, una persona malata di tumore ha statisticamente una percentuale maggiore di sopravvivenza se non segue i protocolli terapeutici ufficiali. Con questo non si vuole assolutamente spingere le persone a non farsi gli esami, gli screening e i trattamenti oncologici ufficiali, ma si vogliono fornire semplicemente, delle informazioni che normalmente vengono oscurate, censurate e che possono, proprio per questo, aiutare la scelta terapeutica di una persona.
Ma ricordo che la scelta è sempre e solo individuale: ogni persona sana o malata che sia, deve assumersi la propria responsabilità, deve prendere in mano la propria vita. Dobbiamo smetterla di delegare il medico, lo specialista, il mago, il santone che sia, per questo o quel problema. Dobbiamo essere gli unici artefici della nostra salute e nessun altro deve poter decidere al posto nostro.
Possiamo accettare dei consigli, quelli sì, ma niente più.

I pericoli della chemioterapia
Il principio terapeutico della chemioterapia è semplice: si usano sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule cancerose. Il concetto che sta alla base di questo ragionamento limitato e assolutamente materialista è che alcune cellule, a causa di fattori ambientali, genetici o virali, impazziscono iniziando a riprodursi caoticamente creando delle masse (neoplasie).
La Medicina perciò tenta di annientare queste cellule con farmaci citotossici (cioè tossici per le cellule).
Tuttavia, questa feroce azione mortale, non essendo in grado di distinguere le cellule sane da quelle neoplastiche (impazzite), cioè i tessuti tumorali da quelli sani, colpisce e distrugge l’intero organismo vivente. Ci hanno sempre insegnato che l’unica cura efficace per i tumori è proprio la chemioterapia, ma si sono dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire. «Il fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene.
L’infermiera che svolgeva tale mansione indossava guanti protettivi perché se soltanto una gocciolina del liquido fosse venuta a contatto con la sua pelle l’avrebbe bruciata. Non potei fare a meno di chiedermi: ‘Se precauzioni di questo genere sono richieste all’esterno, che diamine sta avvenendo nel mio organismo?’. Dalle 19 di quella sera vomitai alla grande per due giorni e mezzo. Durante la cura persi manciate di capelli, l’appetito, la colorazione della pelle, il gusto per la vita. Ero una morta che camminava». (Testimonianza di una malata di cancro al seno)
Un malato di tumore viene certamente avvertito che la chemio gli provocherà (forse) nausea, (forse) vomito, che cadranno i capelli, ecc.
Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta, si devono stringere i denti e firmare il consenso informato, cioè si sgrava l’Azienda Ospedaliera o la Clinica Privata da qualsiasi problema e responsabilità.
Le precauzioni del personale infermieristico che manipolano le sostanze chemioterapiche appena lette nella testimonianza, non sono una invenzione. L’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati.
Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”.[8]

Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.

In un altro documento, sempre del Ministero della Sanità (Dipartimento della Prevenzione – Commissione Oncologica Nazionale) dal titolo “Linee-guida per la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario” (documento pubblicato dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) c’è scritto: “Uno dei rischi rilevati nel settore sanitario è quello derivante dall’esposizione ai chemioterapici antiblastici. Tale rischio è riferibile sia agli operatori sanitari, che ai pazienti”.
Qui si parla espressamente dei rischi per operatori e pazienti.
Il documento continua dicendo: “Nonostante numerosi chemioterapici antiblastici siano stati riconosciuti dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) e da altre autorevoli Agenzie internazionali come sostanze sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene per l’uomo, a queste sostanze non si applicano le norme del Titolo VII del D.lgs n. 626/94 ‘Protezione da agenti cancerogeni’. Infatti, trattandosi di farmaci, non sono sottoposti alle disposizioni previste dalla Direttiva 67/548/CEE e quindi non è loro attribuibile la menzione di R45 ‘Può provocare il cancro’ o la menzione R49 ‘Può provocare il cancro per inalazione’”.

Quindi queste sostanze, nonostante provochino il cancro, non possono essere etichettate come cancerogene (R45 e R49) semplicemente perché sono considerate “farmaci”.
Questa informazione è molto interessante.
Andiamo avanti: “Nella tabella 1 [vedi sotto, ndA] è riportato un elenco, non esaustivo, dei chemioterapici antiblastici che sono stati classificati dalla IARC nel gruppo ‘cancerogeni certi per l’uomo’ e nel gruppo ‘cancerogeni probabili per l’uomo’.
L’Agenzia è arrivata a queste definizioni prevalentemente attraverso la valutazione del rischio ‘secondo tumore’ che nei pazienti trattati con chemioterapici antiblastici può aumentare con l’aumento della sopravvivenza. Infatti, nei pazienti trattati per neoplasia è stato documentato lo sviluppo di tumori secondari non correlati con la patologia primitiva”.

Cancerogeni per l’uomo: Butanediolo dimetansulfonato (Myleran) – Ciclofosfamide – Clorambucil – 1(2-Cloretil)-3(4-metilcicloesil)-1-nitrosurea (Metil-CCNU) – Melphalan – MOPP (ed altre miscele contenenti alchilanti) – N,N-Bis-(2-cloroetil)-2-naftilamina (Clornafazina) – Tris(1-aziridinil)fosfinsolfuro (Tiotepa)
Probabilmente cancerogeni per l’uomo: Adriamicina – Aracitidina – 1(2-Cloroetil)-3-cicloesil-1nitrosurea (CCNU) – Mostarde azotate – Procarbarzina

Certamente si tratta di un elenco incompleto perché, sfogliando una trentina di bugiardini di chemioterapici, mancano diverse molecole cancerogene per ammissione stessa dei produttori.
In conclusione, il documento sulle “linee guida” riporta alla voce “Smaltimento”: “Tutti i materiali residui dalle operazioni di manipolazione dei chemioterapici antiblastici (mezzi protettivi, telini assorbenti, bacinelle, garze, cotone, fiale, flaconi, siringhe, deflussori, raccordi) devono essere considerati rifiuti speciali ospedalieri. Quasi tutti i chemioterapici antiblastici sono sensibili al processo di termossidazione (incenerimento), per temperature intorno ai 1000-c La termossidazione, pur distruggendo la molecola principale della sostanza, può comunque dare origine a derivati di combustione che conservano attività mutagena.
È pertanto preferibile effettuare un trattamento di inattivazione chimica (ipoclorito di sodio) prima di inviare il prodotto ad incenerimento. Le urine dei pazienti sottoposti ad instillazioni endovescicali dovrebbero essere inattivate prima dello smaltimento, in quanto contengono elevate concentrazioni di principio attivo”.

Queste sostanze, che vengono sistematicamente iniettate nei malati, anche se incenerite a1000°C “conservano attività mutagena”.
Ma che razza di sostanze chimiche sono mai queste?
La spiegazione tra poche righe.

L’amara conclusione, che si evince dall’Istituto Superiore di Sanità, è che l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni nei discendenti).
C’è qualcosa che non torna: perché ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e sconvolta dalla malattia, vengono iniettate sostanze così tossiche?
Questo apparente controsenso – se non si abbraccia l’idea che qualcuno ci sta coscientemente avvelenando – si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la Medicina , ma questo è un argomento che affronteremo più avanti.

In Appendice sono stati pubblicati alcuni degli effetti collaterali (scritti nei bugiardini dalle lobby chimico-farmaceutiche che li producono) di circa trenta farmaci chemioterapici. Uno per tutti: l’antineoplastico denominato Alkeran® (50 mg/10 ml: polvere e solvente per soluzione iniettabile che contiene come eccipiente: “acido cloridrico”) della GlaxoSmithKline. “Un alchilante analogo alla mostarda azotata”. Alchilante è un farmaco capace di combinarsi con gli elementi costitutivi della cellula provocandone la sua alterazione.[9] Dal bugiardino si evince che questa sostanza chimica (usata nei malati tumorali), oltre a provocare la leucemia acuta (“è leucemogeno nell’uomo”), causa difetti congeniti nella prole dei pazienti trattati.
Alla voce “Eliminazione”, viene confermato quanto riportato sopra: “L’eliminazione di oggetti taglienti, quali aghi, siringhe, set di somministrazione e flaconi deve avvenire in contenitori rigidi etichettati con sigilli appropriati per il rischio. Il personale coinvolto nell’eliminazione (dell’Alkeran) deve adottare le precauzioni necessarie ed il materiale deve essere distrutto, se necessario, mediante incenerimento”. Incenerimento, come abbiamo letto prima, alla temperatura di 1000-1200 gradi !
La spiegazione è che queste sostanze sono analoghe alle “mostarde azotate”. Il sito del Ministero della Salute italiano, alla voce “Emergenze Sanitarie”, si esprime così: “Le mostarde azotate furono prodotte per la prima volta negli anni ’20 e ’30 come potenziali armi chimiche. Si tratta di agenti vescicatori simili alle mostarde solforate che si presentano in diverse forme e possono emanare un odore di pesce, sapone o frutta. Sono note anche con la rispettiva designazione militare HN-1, HN-2 e HN-3.
Le mostarde azotate sono fortemente irritanti per pelle, occhi e apparato respiratorio. Sono in grado di penetrare nelle cellule in modo molto rapido e di causare danni al sistema immunitario e al midollo osseo (…) che si manifestano già dopo 3-5 giorni dall’esposizione, che causano anche anemia, emorragie e un maggiore rischio di infezioni. Quando questi effetti si presentano in forma grave, possono condurre alla morte”.[10] Per “curare” il tumore oggi vengono utilizzati degli ‘agenti vescicanti’: prodotti militari usati nelle guerre chimiche. Anche se la ”guerra al cancro” viene portata avanti con ogni mezzo dall’establishment, ritengo che ci sia un limite a tutto.
“Mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale”.
By Giuramento di Ippocrate
Tratto da: jedasupport.altervista.org

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

RADIOTERAPIA

Le radiazioni ionizzanti utilizzate in radioterapia sono in grado di danneggiare il DNA del tessuto bersaglio.
Le cellule tumorali sono, in genere, scarsamente capaci di riparare i propri danni e quindi vanno in contro a morte cellulare.
Per risparmiare tessuti sani, ad esempio pelle o organi che la radiazione deve superare per arrivare al tumore, i fasci delle radiazioni vengono sagomati e rivolti da diverse angolazioni, intersecandosi nel centro della zona da trattare, dove perciò vi sarà un quantitativo di dose assorbita totale superiore che nelle parti adiacenti.

Quindi l’esposizione a irradiazioni ionizzanti come i raggi X e similari utilizzati anche nella Radioterapia, anche se  a basso livello di intensita’, può indurre “stress” cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia).
Questo “stress” può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula).
Il DNA mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.
Oltre a tutto questa “terapia” INFIAMMA tutti i tessuti che ne vengono colpiti, aggravando velocemente (infatti “asciuga” il corpo del malato)…,lo stato di salute del canceroso !

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

“Spiacenti… abbiamo sbagliato, NON era cancro dopo tutto”, questo è ciò che ammette il National Cancer Institute
– vedi  JAMA – 18 aprile 2016
Dopo decenni di diagnosi di cancro illeciti e trattamenti con milioni di danneggiati, il National Cancer Institute ha così affermato, ciò è di alta gravità, ….riviste come JAMA finalmente ammettono che si sbagliavano tutti insieme.

Già nel 2012, il National Cancer Institute (NSC) aveva convocato un gruppo di esperti per valutare il problema degli di errori di classificazione e la successiva sovradiagnosi e trattamento come cancro, determinando che, milioni potrebbero essere stati erroneamente diagnosticati, ad esempio, con “cancro” della mammella, della prostata, della tiroide e del polmone, quando in realtà, nelle loro condizioni erano probabilmente innocui, e avrebbero dovuto essere definiti come  “escrescenze benigne indolenti o di origine epiteliale”.
Non ci sono scuse, è stato ammesso ufficialmente. Nessuna informazione da parte  dei principali media si è verificato su questo fatto.
E ancora più importante, nessun cambiamento radicale avvenuto nella pratica convenzionale di diagnosi di cancro nella prevenzione od il trattamento, che è rimasto tale e quale.
In sostanza, in un gioco di prestigio semantico, intere aree del Stati Uniti e la popolazione globale, che pensavano di avere “il cancro letale”, e sono stati successivamente trattati per esso, spesso con procedure violente e trattamenti invasivi, è stato detto loro che “oops … .noi  abbiamo sbagliato. Non hai mai avuto il cancro, dopo tutto”.

Se si guarda al problema attraverso  la sovradiagnosi di  cancro al seno e ipertrattamento “sanitario”, negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 30 anni, è stato stimato che circa 1,3 milioni di donne sono state trattate in modo sbagliato.
La maggior parte di queste donne hanno ancora idea che essi sono state vittime, e molti hanno identificato i loro “aggressori” nella sindrome Stolkholm come una moda, perché pensano che le loro “vite sono state salvate” dagli inutili trattamenti anche invasivi, quando in realtà gli effetti collaterali, sia psicologici  e fisici, hanno quasi certamente ridotto sia la qualità che la durata della loro vita dai trattamenti farmacologici e radiologici, che hanno ricevuto.

Quando il rapporto del NSC è stato rilasciato, vi è stata una sorta di rivincita per coloro che erano stati sostenitori della posizione che una forma, comunemente diagnosticata del cosiddetto “cancro al seno in fase iniziale”, noto come il “carcinoma duttale in situ” (tumore non invasivo), è ​​stato infatti, non intrinsecamente maligno e non deve essere trattato con i trattamenti convenzionali di mastectomia parziale, mastectomia, radioterapia e chemioterapia.

A quel tempo ho basato tutto questo, sulla ricerca disponibile nella storia naturale del “carcinoma duttale in situ”, ed il tasso di sopravvivenza e’ estremamente elevato con il carcinoma duttale in situ, così come il fatto che la mortalità correlata cancro al seno, non era sceso al passo con l’espansione della cosiddetta “zero “o” “tumori fase iniziale rilevati attraverso proiezioni mammografia”, come ci si dovuto aspettare se queste diagnosi in realtà rappresentavano entità cliniche nocive.
Da allora, ho visto da vicino il problema della sovradiagnosi e trattamento eccessivo ed invasivo.
Ottengo aggiornamenti quotidiani dal pubmed.gov sul tema, e sempre più ad alto impatto, e Gravitas, con riviste che stanno segnalando questo fenomeno altamente preoccupante.
Particolarmente rilevante è una recensione pubblicata alla fine dello scorso anno 2015, che ho riportato nel mio articolo intitolato:
“Un gran numero  di procedure mediche non hanno alcun beneficio, e possono anche danneggiare” – By  JAMA studio.

Lo studio ha trovato che JAMA illustra una vasta gamma di procedure mediche standard, e gli interventi che milioni di soggetti sono sottoposti ogni anno, non sono  basate sull’evidenza, come comunemente assunto e dichiarato, ed hanno poco o nessun beneficio, e possono anche causare danni significativi.
Di conseguenza, ora credo che la medicina spesso comporta il: non fare, il più nulla sia possibile.
Penso anche che le persone devono essere consapevoli che qualsiasi diagnosi di cancro convenzionale ha la capacità di esercitare un danno letale tramite l’effetto nocebo, a prescindere dalla sua accuratezza (vale a dire, anche una diagnosi errata può avere conseguenze letali, perché il potere della mente sul corpo e’ molto forte, (NdR: e la diagnosi di cancro influisce sullo stato della malattia aggravandola).
Il cancro della tiroide un’epidemia causata dalla disinformazione, non dal cancro in se’.

Un altro argomento che ho cercato di diffondere, è la consapevolezza circa la sovradiagnosi di cancro alla tiroide e trattamento eccessivo e successivo. Quando ho riferito su questo due anni fa, nel mio articolo, “Cancro alla tiroide un’epidemia causata dalla disinformazione, non il cancro”, una serie di studi interessanti da tutto il mondo hanno rivelato che il rapido aumento delle diagnosi di cancro alla tiroide rifletteva i loro errori di classificazione e diagnosi errata.
Come è avvenuto con lo screening rilevato per la mammella e quello della prostata come  “tumori”, e anche molti “tumori” ovarici, lo standard di cura spesso richiesto, la rimozione dell’organo, così come irradiazione e chemioterapia – due noti cancri, per promuovere interventi.
Come è tipico, di una ricerca che mina lo standard convenzionale di cura, c’è stato poco segnalazione sul tema, sia alla stampa che ai medici. Cio’, fino ad ora.

Il 14 aprile 2016, in un articolo intitolato “Il suo NON e’ un  Cancro: i Medici riclassificano un tumore della tiroide”, (Its Not Cancer: Doctors Reclassify a Thyroid Tumor), il New York Times ha riportato un nuovo studio pubblicato su JAMA oncologia, (a new study published in JAMA Oncology), dovrebbe cambiare per sempre il nostro modo di classificare, la diagnosi e il trattamento di una forma comune di “cancro della tiroide “.
Un gruppo internazionale di medici ha deciso che un tipo di tumore che è stato classificato come un cancro, non è affatto un cancro .
Come risultato, hanno ufficialmente declassato la condizione ed a migliaia di pazienti sarà risparmiato la rimozione della loro tiroide, il trattamento con iodio radioattivo e controlli regolari per il resto della loro vita, tutto per proteggere contro un tumore, che non è mai stato una minaccia.
La loro conclusione, e il dato che ha portato ad esso, è stato segnalato Giovedi sulla rivista JAMA Oncology.
La modifica dovrebbe influenzare circa 10.000 dei circa 65.000 pazienti affetti da cancro alla tiroide di un anno, negli Stati Uniti. Si può anche offrire tale ricerca anche a coloro che hanno sostenuto per la riclassificazione di alcune altre forme di cancro, tra cui alcune lesioni della mammella e della prostata.
Il tumore riclassificato, è un piccolo nodulo nella tiroide che è completamente circondata da una capsula di tessuto fibroso. Il suo nucleo appare come un cancro, ma le cellule non hanno rotto dal loro capsule, e la chirurgia per rimuovere tutta la tiroide seguita da trattamento con iodio radioattivo è inutile e dannoso, il è stato detto nella ricerca.
Ora hanno ribattezzato il tumore. Invece di chiamarlo ” carcinoma incapsulato, variante follicolare del papillare della tiroide”, ora lo chiamano ” neoplasia non invasiva follicolare della tiroide con le caratteristiche nucleari papillari-like”, o NIFTP. La parola “carcinoma” è stata tolta. (been calls to downgrade)
Molti esperti di cancro hanno detto che la riclassificazione era attesa da tempo.
Per anni ci sono state richieste di declassare le  piccole lesioni della mammella, del polmone e della prostata, tra gli altri e per eliminare il termine “cancro” dal loro nome.
Ma a parte la ridenominazione di un tumore delle vie urinarie nella fase iniziale, nel 1998, ed alle ovaie nella  fase iniziale e le lesioni cervicali più di due decenni fa, nessun gruppo diverso da quelli degli specialisti della tiroide ha ancora avuto il grande passo di ridefinire la dizione-diagnosi.

In realtà, ha detto il dottor Otis Brawley, direttore medico presso l’American Cancer Society, il nome cambia perché si sono verificati le prove scientifiche contrarie ed è quindi andato nella direzione opposta.
Piccoli noduli precancerosi al seno, divenuti noti come “cancro”, pur essendo in fase zero.
Lesioni piccole e in fase iniziale della prostata, sono stati chiamati tumori cancerosi.
Nel frattempo, l’imaging con ultrasuoni, M.R.I. di e C.T. scansioni, trovano sempre più di questi piccoli “tumori”, noduli tiroidei in particolare.
“Se non è un cancro, cerchiamo di non chiamarlo un cancro”, ha detto il Dr. John C. Morris, presidente eletto della American Thyroid Association e professore di medicina presso la Mayo Clinic. Dr. Morris non era un membro del gruppo di ridenominazione delle diagnosi.
Il dr. Barnett S. Kramer, direttore della divisione di prevenzione del cancro, presso il National Cancer Institute, ha detto, “C’è una crescente preoccupazione che molti dei termini che usiamo non corrispondono alla nostra comprensione della biologia del cancro. Chiamarle “lesioni di cancro” quando non lo sono, porta ad un trattamento inutile e dannoso”, ha detto.
L’articolo continua a discutere del fatto che, mentre alcuni dei principali centri medici stanno iniziando a trattare i tumori della tiroide incapsulati in modo meno aggressivo, questa non è ancora la norma nel resto del paese. Si tratta di un modello coerente che dimostra che c’è un lungo ritardo oltre un decennio, tra le variazioni con le prove di pratica clinica della medicina, che è quindi molto meno “evidence-based” (basato sulla evidenza) come comunemente richiesto e/o presunto.
Chiaramente, la verità sulla vera natura del cancro, e travisamenti del settore cancro, sta cominciando a venire alla luce, attraverso le stesse istituzioni come JAMA e sui principali media che sono stati responsabili storicamente, della e per la divulgazione di tante idee sbagliate comunemente tenuti sul tema.
Tratto dall’articolo originale:
http://www.greenmedinfo.com/blog/oops-it-wasnt-cancer-after-all-admits-national-cancer-insitutejama

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Pillole e farmaci di Kankropoli:
“Se non siete ancora convinti, o semplicemente desiderate ulteriori dati, eccone altri due.
Il primo è la vasta indagine condotta per 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones, fisiologo presso l’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di Cancerologia, presso l’Università di Barkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsificate, egli prova che i cancerosi che non si sottopongono alle tre terapie canoniche, sopravvivono più a lungo o almeno quanto chi riceve queste terapie.
Come dimostra Jones, le malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie tradizionali, mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.
Il secondo caso riguarda uno studio condotto da quattro ricercatori inglesi, pubblicato su una delle più importanti riviste mediche al mondo: The Lancet del 13-12-1975 e che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi.
La vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 220 giorni.”

Commento NdR: … e questi cancerosi non trattati dalla chemio e radio, NON hanno seguito la terapia indicata in in questo sito ! ……altrimenti  molti sarebbero guariti !

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

TUMORE al SENO – 1 donna su 3 smette le cure della Chemio terapia
Una donna su tre con un cancro al seno smette di prendere i farmaci a causa degli effetti collaterali ritenuti insostenibili.
L’allarme arriva da uno studio americano della Northwestern University e segnalato dalla Bbc, condotto su 686 donne in terapia con gli inibitori dell’aromatasi per cancro al seno sensibile agli estrogeni.
Stando ai dati, circa una donna su 3 i sceglieva di interrompere la terapia per sintomi come dolori articolari, vampate di calore, aumento di peso e nausea.

FALLIMENTO  della CHEMIO
Secondo l’oncologo Umberto Tirelli, intervenuto in un convegno, “i giornali e i programmi televisivi danno notevole risalto agli aspetti
negativi dei trattamenti terapeutici e ne ingigantiscono gli effetti collaterali”.
Ma i risultati della nostra inchiesta dimostrano, semmai, una disattenzione dei media in materia. D’altra parte, è difficile ottenere dall’oncologia informazioni univoche circa l’effettiva utilità della chemio nella cura del cancro.

Le statistiche sanitarie, poi, non sono sempre trasparenti anche perché spesso i dati della chirurgia vengono mischiati con quelli della medicina.
Ma se per capire di più utilizzassimo le dichiarazioni ufficiali, il quadro non sarebbe molto positivo. Circa l’efficacia delle terapie convenzionali in un diffuso tipo di cancro, ecco cosa si legge negli atti ministeriali della sperimentazione Di Bella, al Protocollo n. 3, diretto da Pier Franco Conte, direttore del Dipartimento di Oncologia e Ematologia dell’Università di Modena:
“La sopravvivenza mediana attesa dalle pazienti con carcinoma mammario metastatico trattate con una prima linea chemioterapia e/ormonoterapica è superiore ai 24 mesi e circa il 15-20 per cento delle pazienti è viva a 5 anni dalla diagnosi di metastasi.

La sopravvivenza mediana delle pazienti trattate con chemioterapia di seconda linea per la malattia metastatica varia nei vari studi clinici dai 6 agli 11 mesi”. Il farmacologo Silvio Garattini ha ammesso, sulla rivista Le Scienze: “Nonostante la mole di ricerche e i conseguenti impegni economici, si deve riconoscere che i risultati nel trattamento del cancro sono ancora relativamente modesti.
Il miglior trattamento, quando sia possibile, rimane ancora la chirurgia, mentre tutto l’insieme dei trattamenti antitumorali (chemioterapia, immunologici e radianti) arriva a malapena a determinare una guarigione (più di cinque anni di sopravvivenza) in circa il 10 per cento dei pazienti trattati”.

Paul Goss, direttore del Breast Cancer Prevention and Research di Toronto, a giugno 2004 presso lo IEO di Umberto Veronesi, ha ammesso una verità sconsolante. E cioè, che la comunità scientifica ha sottostimato il rischio di ricaduta cui sono sottoposte le donne considerate “guarite” dalla scienza medica. In un’intervista a Daniela Minerva sull’Espresso del 26 giugno 2004, Gross ha spiegato che “sia le donne che i clinici non sembrano volerci fare attenzione.
Quindi noi viviamo nel mito che dopo un certo periodo di follow up, la paziente sia salva. Ma non è così”. In genere i pazienti vengono considerati guariti dopo cinque anni liberi da malattia.

Continua Goss: “Il nostro studio ha seguito le donne oltre i cinque anni canonici e dimostrato questa terrribile realtà”.
Il professor Vittorio Staudacher, membro del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale dei Tumori, già chirurgo e clinico all’Università di Milano e membro del Consiglio direttivo della Scuola Europea di Oncologia, ha affermato sul Corriere della sera: “La chemioterapia, con l’eccezione delle leucemie e dei linfomi, è incapace di guarire i tumori. E mette l’inferno in corpo ai malati”.
Poi si è chiesto: “La chemioterapia ha mai guarito qualcuno da un tumore come quello all’esofago, dell’intestino, del colon, del cervello ? La chemioterapia, che ha dimostrato di poter colpire il bersaglio nei tumori di origine ematica (leucemie e linfomi), negli altri tumori controlla la proliferazione per un po’ in misura maggiore o minore, ma non guarisce”.
Ma i pazienti conoscono la vera portata degli effetti collaterali cui vanno incontro ?
“Il consenso informato dovrebbe essere una prassi consolidata”, assicura il dottor Davide Ferrari.
Fonte: vincenzobrancatisano.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Consultando i massimi portali scientifici come Pubmed, e clinici come Cancer.gov emergono i limiti delle attuali potenzialità terapeutiche del cancro, assolutamente difformi dal rassicurante quadro di “terapie di provata efficacia” continuamente e generosamente profuso dall’informazione.
Verificando lo “stato dell’arte” sul portale delNational Cancer Institute e accedendo a NCI, si può scorrere l’elenco alfabetico relativo ad ogni tipo di neoplasia.
Per ogni tipo di tumore e per ogni stadio, il sito del NCI illustra chiaramente l’aspettativa di vita con chirurgia, chemio, radio, terapie biologiche variamente associate.
Da questa rassegna emerge il dato che nel tumore inoperabile la chemio è impotente e i tempi di sopravvivenza in queste condizioni sono generalmente limitati ad 1 anno, raramente a 2 anni, e solo difficilmente superano questo limite. La sopravvivenza dei casi oncologici viene presentata come effetto della chemio, mentre non esiste in tutta la letteratura un solo tumore solido guarito unicamente per effetto della sola chemio, senza chirurgia. La controprova sta nella semplice constatazione che i tumori inoperabili non hanno alcuna possibilità di guarire. La conclusione di questa ricerca: nei tumori solidi (non comprendono le leucemie-linfomi, stretta minoranza delle neoplasie) non ci può essere guarigione senza l’asportazione chirurgica del tumore, oggi pertanto la terapia medica non è in grado di guarire alcun tumore. I protocolli oncologici possono, in certi casi, rallentare il decorso della malattia, ma non portano a guarigione nessun tumore solido.
In un articolo di tre pagine sulla chemioterapia dello Spiegel, uno dei giornali più letti in Germania, leggiamo:
“Mentre gli oncologi dicono ai loro pazienti che la chemio aiuta ad incrementare l’aspettativa di vita, le statistiche hanno rivelato che per i tumori più comuni la chemioterapia non migliora assolutamente la situazione. Nei casi di tumore alla mammella, la chemioterapia diminuisce addirittura la sopravvivenza media da 24 a 22 mesi, nel tumore alla prostata da 19 a 18 mesi, mentre la sopravvivenza media per il tumore al polmone era stata aumentata da 5 a 6 mesi e da 12 a 14 per i tumori all’intestino.
Tutto sommato, la chemioterapia non agisce sui più comuni tipi di tumore. Ciò che appare come una sorpresa per il lettore medio, il lettore informato di farmacologia lo sapeva già da lungo tempo: il libro del Dott. Ralph Moss “Questioning chemotherapy”, una meta analisi di un cospicuo numero di studi, rivela il medesimo risultato.
Il perché la medicina ortodossa continui a voler spendere più del 15% su questa inutile ed eccessivamente costosa terapia, rimane un mistero per quasi tutte le persone con un quoziente intellettivo di 3 cifre, tranne per coloro che, chiaramente, hanno capito che le aziende farmaceutiche non si occupano di aiutare i pazienti ma di guadagnar denaro“.

Nel 2014 sono stati pubblicati da Neuroendocrinology Letters, rivista scientifica recensita dalla massima banca dati scientifica mondiale www.pubmed.gov, due studi clinici sull’impiego del Metodo Di Bella (MDB) nei tumori della prostata e della mammella. Con questi, i casi di varie neoplasie, complessivamente e favorevolmente trattate col Metodo Di Bella pubblicati su Pubmed salgono a 774. Il progresso è costituito dal fatto di aver ottenuto in tumori solidi, per la prima volta, la completa e stabile remissione senza ricovero ospedaliero, senza intervento chirurgico, né radioterapia, né chemioterapia, ma unicamente mediante il Metodo Di Bella.
Mentre l’informazione in Italia (anche se portata a conoscenza con documentazione dettagliata esauriente e completa) ha ignorato questo reale e documentato progresso nella terapia dei tumori (ottenuto senza chiedere e ottenere nulla per la ricerca scientifica, senza questue, sceneggiate televisive “giornate della vita” vendite di arance verdure e ortaggi vari), le istituzioni sanitarie, e la cosiddetta autodefinita “comunità scientifica”, non si sono interessate alla pubblicazione per prendere atto del risultato, né per esaminare il razionale, i meccanismi biochimici e molecolari, le ampie conferme bibliografiche, che hanno consentito questo risultato.
Hanno invece criticato la forma, la metodologia delle pubblicazioni, il livello di IMPACT FACTOR (valutazione) della rivista che ha pubblicato gli studi.
Probabilmente a questi signori è sfuggito l’ormai noto e da più parti denunciato meccanismo con cui viene chiaramente manipolato dalle multinazionali l’impact factor e creata, gestita e mantenuta la cosiddetta “Comunità scientifica”, in quanto è sufficiente leggere le dichiarazioni del Nobel per la medicina Randy Scheckman, che si ribella alle riviste scientifiche ai primissimi posti dall’Impact Factor, come Science, Cell, ecc… ed ammette che la ricerca in campo scientifico non è affatto libera ma in mano ad una “cerchia ristretta” (c.d. comunità scientifica). Dunque la ricerca scientifica, per il premio Nobel, sarebbe “tutt’altro che indipendente” accusa che Randy Sheckman incalza, sostenendo che “ormai le riviste scientifiche non pubblicano contenuti in base alle ricerche ma in base all’interesse legato alle vendite”.
L’Impact Factor è manipolato.
La sopravvivenza dei malati di tumore, quella vera, delle verifiche scientifiche, non giornalistico-televisive, è essenzialmente dovuta alla chirurgia, molto meno alla radioterapia, e per il 2,5% alla chemio e si riduce, nei pazienti operati , ad un 29% di sopravvivenza a 5 anni
Tratto da: lafucina.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il Professor V. Staudacher, membro del Comitato Etico dell’Istituto Nazionale dei Tumori, già chirurgo e clinico all’Università di Milano e membro del Consiglio d’amministrazione dell’Istituto Mario Negri e del Consiglio direttivo della Scuola Europea di Oncologia, con un intervento tanto lucido quanto equidistante ha affermato:
“La chemioterapia, con l’eccezione delle leucemie e dei linfomi, è incapace di guarire i tumori. E mette l’inferno in corpo ai malati. La cura Di Bella è probabilmente incapace di guarire sempre, ma fa star meglio i malati.
La risposta galenica del Professor Di Bella con il suo inserto chemioterapico, va vista a mio parere come un tentativo di interpretare la talora evidente traumatica risposta a una scuotente terapia clinica, allo stato attuale poco rispettosa della biologia dell’organismo colpito da accrescimento neoplastico…” ed ancora “La chemioterapia ha mai guarito qualcuno da un tumore come quello dell’esofago, dell’intestino, del colon, del cervello ?
La chemioterapia, che ha dimostrato di poter colpire il bersaglio nei tumori di origine ematica, negli altri tumori controlla la proliferazione per un pò in misura maggiore o minore, ma non guarisce”.

Lo scienziato K.B.Mullis, Nobel per la chimica nel ’93 per aver scoperto la Polimerase Chain Reaction, metodo per amplificare il DNA applicato pure nello studio dell’HIV, in un’intervista a Celia Faber tuonò: “… i farmaci che usiamo -tutti questi maledetti- non sono meno tossici dell’AZT. E li diamo a tutti. Ognuno di noi ha una zia che è stata irradiata o che ha fatto la chemioterapia che la sta uccidendo…Sono semplicemente un gruppo di persone che sono diventate socialmente importanti e molto ricche pensando che essi potrebbero essere in grado di curare le malattie che ci affliggono. Mentre in realtà essi non possono farci niente.
E’ spaventoso ma è proprio così”…….. se lo dice un premio Nobel….!

Il Professor Angelo Brigandi specialista in Oncologfia Medica ed in fibroscopia bronchiale con anni di esperienza in prestigiosi ospedali oncologici parigini, a proposito della chemioterapia afferma: “Purtroppo i chemioterapici non sono altro che dei veleni che uccidono le cellule neoplastiche, ma nello stesso tempo provocano gravi danni al nostro organismo. Il compito del medico specialista è di utilizzarli in maniera attenta e oculata in modo da provocare il minimo dei problemi con rigorosi e continui controlli. Non è un impegno facile. Ecco perché sono in molti ad auspicare soluzioni più maneggevoli ed efficaci”…ed ancora: “Credo che il suo futuro sia assai incerto dal momento che si delineano nuove opzioni terapeutiche che porteranno forse a ridurre radicalmente il ruolo di questa cura”.
L’esperto allude alle “sostanze capaci di potenziare il nostro meccanismo di difesa immunitaria”.

…lo stesso dice A. Scanni Primario del Fatebenefratelli di Milano “…anche i nuovi farmaci chemioterapici non porteranno certamente alla sconfitta del meccanismo intrinseco della malattia tumorale”

….nel febbraio dello scorso anno il Professor Iacobelli rilascerà questa scioccante intervista “Lo ammetto: la Cura Di Bella non è un bluff !”…in questa intervista l’oncologo-ricercatore confermerà la situazione di stallo in cui versa la ricerca contro il cancro e fornirà elementi a favore dell’efficacia terapeutica del MDB !!
Le conseguenze del trattamento antitumorale mediante chemioterapia e radiazioni nei sopravvissuti alla leucemia mieloide acuta contratta nell’età pediatrica  –
Giovedì 26 Ottobre 2000

Le conseguenze del trattamento chemioterapico in bambini affetti da leucemia mieloide acuta, che sono sopravvissuti più di 10 anni, è stato studiato.
Dei 77 sopravvissuti, 44 erano stati trattati con chemioterapia, 18 con chemioterapia ed irradiazione della testa, e 15 con chemioterapia, irradiazione di tutto il corpo e trapianto di midollo osseo allogenico.
Nel 51% dei bambini sono state trovate anomalie della crescita, nel 30% anomalie neurocognitive, nel 28% epatite dovuta a trasfusione di sangue, nel 16% anomalie endocrine, nel 12% cataratta, e nell’8% danni cardiaci.
Il rischio cumulativo stimato di una seconda malignità è risultato del 1.8%.
(Leung W et al, J Clin Oncol 2000; 18 : 3273-3279) – Consultare: www.ematologia.it
http://www.e-oncologia.it  (Xagena 2000)

Commento NdR: I vaccini producono proprio anche questa malattia !
A questo punto ci sorge spontanea una riflessione: Non è che per caso…. i farmaci ed i vaccini indebolendo anche il Sistema Immunitario servano per creare il mercato dei malati da sfruttare economicamente o meglio ancora per sostituire il Sistema Immunitario con il Sistema ……..Monetario in $ e/o € ?
vedi: Bibliografia

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Le Verita’ nascoste sulla CHEMIO – Inchiesta – By Vincenzo Brancatisano
La chemio è tossica, fa cadere i capelli, fa venire la nausea. Ma sappiamo davvero tutto sulla tossicità dei farmaci chemioterapici antiblastici (CA), quelli cioè che vengono usati per curare il cancro ?
Per approfondire il problema della pericolosità di questi farmaci per la salute del personale sanitario addetto alla loro manipolazione, abbiamo condotto un’inchiesta grazie alla quale viene fuori, forse per la prima volta, un quadro impressionante circa il grado di tossicità dei più diffusi farmaci antiblastici, che documenti ufficiali prodotti dalle più prestigiose agenzie scientifiche, definiscono addirittura “cancerogeni per l’uomo”.
Che si possa curare il cancro con farmaci che rischiano addirittura di causarlo può sembrare paradossale ai profani, e non spetta a noi mettere in dubbio l’utilità terapeutica della chemioterapia, cui molti pazienti sanno di dovere la vita. Il problema è recente.
Fino al 1980 non esistevano informazioni sul grado di rischio corso da medici, infermieri, ausiliari dei reparti oncologici.
Ma scandagliando le 104 pagine del Rapporto Istisan n. 02/16 dell’Istituto Superiore di Sanità, intitolato “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici: rischi per la riproduzione e strategie per la prevenzione”, si scopre che ancora oggi gli “incidenti che si rilevano tra gli operatori sanitari contribuiscono ad aumentare il livello di attenzione della comunità scientifica, delle istituzioni e dei lavoratori stessi”. Solo nel 1993 si scopriva che l’Italia e altri paesi della Cee erano sprovvisti di indicazioni per il personale sanitario, ad eccezione del Portogallo che raccomandava di incenerire i farmaci antiblastici a 1000 gradi.
Oggi, in Australia, Danimarca e Irlanda è vietato alla lavoratrice incinta di manipolare questi farmaci.
In Danimarca le donne gravide non possono neppure occuparsi di pazienti che li assumono. Altri organismi raccomandano di evitare la manipolazione di antiblastici alle gravide, alle donne che allattano e addirittura al personale maschile e femminile che sta tentando di concepire. Per avere un’idea della pericolosità dei CA basta pensare che, riferendosi allo smaltimento delle urine dei pazienti trattati, uno studio presentato a Modena, recita che “queste ultime possono anche essere causa di inquinamento ambientale par contaminazione del sistema fognario”.
L’impiego dei chemioterapici, sui quali per decenni s’è arenata la ricerca contro il cancro, risale agli anni ‘40 quando venne utilizzata per la prima volta la mostarda azotata per curare la leucemia.

Sono farmaci caratterizzati da una tossicità molto elevata ma non selettiva e dunque agiscono pure sui tessuti sani e vitali quali, tra gli altri, il midollo osseo, le mucose e l’apparato riproduttivo. Non solo: “Proprio a causa delle loro proprietà citotossiche e immunosoppressive – si legge nel Rapporto – gli antiblastici possono paradossalmente causare tumori secondari.
Infatti, non solo sono in grado di innescare la trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro l’insorgenza di neoplasie”. Ma veniamo a un punto cruciale.
Nel documento si legge che “mentre per i pazienti tali effetti tossici sono considerati ‘accettabili’ in vista dei possibili benefici terapeutici, essi non dovrebbero mai colpire i medici, i farmacisti, gli infermieri e gli altri operatori. Invece, a partire dalla fine degli ’70 numerosi studi hanno dimostrato la pericolosità dei CA per gli operatori sanitari”. Mielodepressione, nausea, vomito, mucositi, disturbi gastrointestinali, alopecia, amenorrea, azoospermia, sterilità, neurotossicità, epatotossicità e nefrotossocità, sono i principali effetti tossici che colpiscono i pazienti.
Ma “alcuni di essi – si legge nel documento dell’Iss – sono stati osservati anche in operatori sanitari e in particolare in infermieri dei reparti oncologici” prima che venissero introdotte le linee guida per la manipolazione degli antiblastici.
Nonostante tutto, anche di recente sono stati rilevati, vi si legge, disturbi a livello oculare, cutaneo, respiratorio causati dai CA vescicanti; reazioni allergiche da composti del platino e da altri CA; possibili tumori causati dai CA cancerogeni; effetti sull’apparato riproduttivo maschile e femminile con riduzione della fertilità, aumento del numero degli aborti spontanei e delle malformazioni congenite.
Ma non basta: “Ulteriori studi sperimentali – è la conclusione dello studio – sarebbero auspicabili per valutare gli effetti acuti e cronici di miscele complesse di CA a basse dosi”, cui gli operatori sono maggiormente esposti.

Aberrazioni Cromosomiche
“Alcuni chemioterapici, a fronte di rilevanti benefici terapeutici, costituiscono un importante fattore di rischio per effetti collaterali, non solo immediati, ma anche a lungo termine, aumentando il rischio per tumori e per danni all’apparato riproduttivo”, osserva la biologa Irene Figà-Talamanca, in uno dei documenti che compongono il Rapporto dell’Iss.
Solo vent’anni fa, dopo alcuni incidenti sul lavoro, “ci si è chiesto se esisteva un rischio a lungo termine per la salute degli operatori addetti alla preparazione e somministrazione dei chemioterapici”. E dunque? “La preoccupazione era ben fondata, dato che gli studi successivi hanno confermato effetti mutageni (ad esempio aberrazioni cromosomiche, ndr.) e cancerogeni, oltre a danni alla salute riproduttiva del personale femminile”. Anche se in questi ultimi anni si è fatto tanto, il problema, insiste Figà-Talamanca, “non può essere considerato superato” sia perché si è visto che dove le esposizioni sono tuttora presenti, “il rischio di patologia riproduttiva è rilevante, non solo per esposizioni femminili, ma anche maschili”, sia per la scarsa efficacia degli studi fin qui condotti.
Come se non bastasse, i danni possono essere addirittura trasmessi all’apparato riproduttivo dei figli degli operatori sanitari.
Da un’indagine epidemiologica emerge poi che questi lavoratori, essendo esposti a un rischio poco conosciuto e i cui effetti sulla salute sono difficilmente evidenziabili, “tendono a disinteressarsi della specifica problematica sanitaria”.
Eppure, “ripetute esposizioni accidentali possono causare accumulo e indurre, nel lungo periodo, un effetto cronico nel lavoratore”.
Il tutto deve fare riflettere, spiega il Rapporto, “considerando che i nuovi farmaci di cui ancora non è ben nota la tossicità vengono continuamente introdotti nei protocolli terapeutici”, specie se si considera che i chemioterapici sono usati per malattie anche non tumorali e “che l’esposizione lavorativa coinvolge un rilevante numero di infermieri”.
Ma i problemi non mancano, visto che “il recente uso dei farmaci antiblastici non ha consentito, a tutt’oggi, di avere a disposizione sufficienti dati epidemiologici che consentano di poter definire con certezza gli eventuali effetti sulla salute”.
L’ing. Giancarlo Salsi, responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione del Policlinico di Modena è convinto dell’esigenza di realizzare un monitoraggio dei rischi. Dice: “Siamo estremamente convinti di essere all’interno delle previsioni normative, che da noi vengono controllate in maniera spasmodica dalla farmacista Benedetta Petocchi, farmacista del Centro oncologico modenese, dove opera l’unità centralizzata per la preparazione degli antiblastici.
Ma varrebbe sempre la pena avere dei dati oggettivi sull’esposizione dei lavoratori”. Dati che per ora non ci sono.
Il prof. Fabriziomaria Gobba, ricercatore in Medicina del Lavoro presso l’Università di Modena e Reggio, è autore di “Rischi professionali in ambito ospedaliero”, un autorevole manuale in materia, edito da Mc Graw-Hill.
Spiega: “E’ stato ampiamente dimostrato che solo attraverso una conoscenza dei rischi è possibile offrire una prevenzione efficace e che la prevenzione parte in primo luogo dai comportamenti individuali dei soggetti esposti”. Le operazioni, assicura Salsi, vengono svolte da personale dedicato, debitamente formato, equipaggiato e, tra l’altro, dentro le cappe protettive previste dalla legge.
Fonte: http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/chemio.htm

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Chemio – Una raccolta di fonti autorevoli a partire dalla ricerca originale del Prof. H.B. Jones del 1969 ed altre informazioni –1/06/2014
Di seguito ci limitiamo ad elencare, evitando ogni commento, alcune pubblicazioni sull’efficacia della chemio, sulla validità degli studi e sui suoi effetti.

Efficacia della chemio – Prima fonte – La ricerca del Prof. Hardin B. Jones
“A report on cancer” – Hardin B. Jones – 1969
Poco nota al grande pubblico è la vasta indagine condotta per 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones, fisiologo presso  l’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di Cancerologia presso l’Università di Berkeley.  Oltre a denunciare l’uso di statistiche  falsificate, egli prova che i cancerosi  che non si sottopongono alle tre terapie “canoniche” sopravvivono più a  lungo o almeno quanto chi riceve  queste terapie.
Come dimostra Jones le malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie tradizionali mostrano una sopravvivenza media di 12  anni e mezzo, quattro volte superiore a  quella di 3 anni raggiunta da coloro  che si sono invece sottoposte alle cure  complete.

Una notizia che avrebbe dovuto fare scalpore su tutti i mass media,  ma che forse avrebbe fermato il grande  carrozzone dei finanziamenti. Per questo, Jones venne “punito” con i mezzi  consueti: censura dei dati, persecuzioni  e calunnie. Solo un giornalista ebbe il  coraggio di riferire la statistica, che così  rimase sconosciuta sia in America che  in Europa. Venne poi ripresa da qualche pubblicazione tedesca (Kothari M. L., Metha L. A.:’Ist Krebs eine Krankheit?’, Rowohlt, 1979, pag. 186 )

Una chicca introvabile !
Lo studio originale del Prof. Hardin Jones datato 1969 – “A report on cancer” (scaricate e diffondete!)
http://www.psiram.com/media/Hardin_Jones/HardinJones1969.pdf

Seconda fonte – Quelli senza trattamento sopravvivono di più (220 giorni)!:
Treatment of inoperable carcinoma of bronchus.
Laing AH, Berry RJ, Newman CR, Peto J.
Questo caso riguarda uno studio condotto da quattro ricercatori inglesi, pubblicato su The Lancet (13-12-1975), che riguarda 188 pazienti affetti  da carcinoma inoperabile ai bronchi. La  vita media di quelli trattati con chemioterapia completa fu di 75 giorni,  mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 220 giorni.
Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/53654
http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(75)92654-9/abstract
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0140673675926549

Tratto e completato da LE STATISTICHE TRUCCATE (che include altre informazioni e che invitiamo a scaricare e condividere):
Come vengono manipolate le statistiche sui tumori per poter continuare a giustificare sovvenzioni pubbliche e offerte private
http://www.aerrepici.org/VN.pdf/10.pdf

Terza fonte – Quelli col placebo (249) vivono di più (34%)!:
5-year follow-up of cytotoxic chemotherapy as an adjuvant to surgery in carcinoma of the bronchus.

H. Stott, R. J. Stephens, W. Fox, and D. C. Roy
Questo rapporto fornisce i risultati di 5 anni di uno studio in doppio cieco di lungo termine della chemioterapia citotossica come adiuvante alla chirurgia nei pazienti trattati con busulfan o ciclofosfamide per il carcinoma del bronco rispetto ad un gruppo che ha ricevuto un placebo.
Dei 243 pazienti inizialmente assegnati busulfan, 234 assegnati a ciclofosfamide  e 249 con placebo rispettivamente il 28%, 27% e 34% erano vivi a 5 anni.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2025161/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2025161/pdf/brjcancer00305-0058.pdf

Quarta fonte – Lasciamo a voi ogni conclusione:
Chemotherapy of advanced epithelial cancer–a critical review.
Abel U.
Questo articolo è una versione ridotta di una relazione che presenta un’analisi completa di studi clinici e pubblicazioni che esaminano il valore della chemioterapia citotossica nel trattamento del cancro epiteliale avanzato. Come risultato delle analisi e dei commenti ricevuti da centinaia di oncologi in risposta ad una richiesta di informazioni, i seguenti fatti si possono notare.
Oltre a cancro polmonare, in particolare piccole cellule cancro ai polmoni, non vi è alcuna prova diretta che la chemioterapia prolunga la sopravvivenza in pazienti con carcinoma avanzato. Tranne per il cancro ovarico, disponibile prova indiretta conferma piuttosto l’assenza di un effetto positivo. Nel trattamento del cancro del polmone e il cancro ovarico, il beneficio terapeutico è nella migliore delle ipotesi piuttosto piccola, e un trattamento meno aggressivo sembra essere almeno efficace quanto quella usuale.
E ‘possibile che alcuni sottogruppi di pazienti traggono beneficio dal trattamento, ma finora i risultati disponibili non consentono una definizione sufficientemente precisa di questi gruppi. Molti oncologi danno per scontato che la risposta alla terapia prolunga la sopravvivenza, un giudizio che si basa su un errore e che non è supportato da studi clinici. Ad oggi, non è chiaro se i pazienti trattati, nel suo complesso, giovamento dalla chemioterapia alla loro qualità di vita. Per la maggior parte dei siti tumorali, urgentemente necessari tipi di studi randomizzati come de-escalation di dosi o confronti di immediata rispetto alla chemioterapia differita sono ancora carenti.
Con poche eccezioni, non esiste una buona base scientifica per l’applicazione della chemioterapia in pazienti senza sintomi con avanzate neoplasia epiteliale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1339108
http://waterput.yolasite.com/resources/pdf/abel-chemotherapy-of-advanced-epithelial-cancer-critical-review.pdf

Quinta fonte – Il contributo alla sopravvivenza a 5 anni con la chemio citotossica.
The contribution of cytotoxic chemotherapy to 5-year survival in adult malignancies.

Morgan G1, Ward R, Barton M.
RISULTATI: Il contributo totale della chemioterapia citotossica curativa o coadiuvante alla sopravvivenza a distanza di 5 anni negli adulti è stato stimato essere il 2,3% in Australia e il 2,1% negli USA.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15630849
Articolo completo (scaricatelo che va sparendo da diversi siti)
http://www.medicinetradizionali.com/archivio/effettichemio.pdf
Qui un articolo in italiano
http://www.laleva.org/it/2006/07/ricerca_australiana_il_fallimento_della_chemioterapia.html

Sesta fonte – Chemioterapia può stimolare il cancro nelle cellule circostanti
Treatment-induced damage to the tumor microenvironment promotes prostate cancer therapy resistance through WNT16B.

Sun Y1, Campisi J, Higano C, Beer TM, Porter P, Coleman I, True L, Nelson PS.
L’espressione di WNT16B nel microambiente tumorale della prostata attenuato gli effetti della chemioterapia citotossica in vivo, promuovere la sopravvivenza delle cellule tumorali e la progressione della malattia. Questi risultati delineano un meccanismo attraverso il quale le terapie genotossici fornite in modo ciclico possono aumentare la successiva resistenza al trattamento con cellule effetti non autonomi che hanno contribuito dal microambiente tumorale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22863786
http://www.nature.com/nm/journal/vaop/ncurrent/full/nm.2890.html
in ltaliano
http://www.net1news.org/chemioterapia-pu%C3%B2-stimolare-cancro-nelle-cellule-circostanti.html

Settima fonte – Cure anticancro possono scatenare ricadute
Systematic screen of chemotherapeutics in Drosophila stem cell tumors.

Markstein M1, Dettorre S, Cho J, Neumüller RA, Craig-Müller S, Perrimon N.
Questi risultati rivelano un effetto collaterale imprevisto sulle cellule staminali che possono contribuire alla recidiva del tumore.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24616500
http://www.pnas.org/content/early/2014/03/06/1401160111.abstract
In italiano
http://salute.aduc.it/staminali/notizia/cure+anticancro+rischio+ricadute+studio_129147.php

Chemio cancerogena?
Tamoxifene ed altre molecole dichiarate cancerogene:
http://www.cancer.org/cancer/cancercauses/othercarcinogens/generalinformationaboutcarcinogens/known-and-probable-human-carcinogens?sitearea=PED
http://www.nih.gov/news/pr/may2000/niehs-15.htm
Qui un elenco dei principali componenti cancerogeni della chemio
http://www.chemo-facts.com/

Una breve storia della chemio
Da armi chimiche e veleni le cure contro il cancro

http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/02/02/visualizza_new.html_73666847.html

Ricerche scientifiche attendibili ? – Come riviste come Nature, Cell e Science stanno danneggiando la scienza
Gli incentivi offerti dalle migliori riviste distorcono la scienza

http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/dec/09/how-journals-nature-science-cell-damage-science
In italiano
SE IL NOBEL SE LA PRENDE CON NATURE
http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/scienze/Se_il_Nobel_se_la_prende_con_Nature.html

La maggior parte dei trattamenti medici non è basata su valide prove scientifiche: i risultati di uno studio di Clinical Evidence (Evidenza Clinica), dal sito del prestigioso British Medical Journal.

Su 3.000 trattamenti sottoposti a valutazione tramite esperimento randomizzato con gruppo di controllo è emerso che:
– il 50% dei trattamenti è di sconosciuta efficacia;
– il 24% sembra che siano benefici;
– l’11% sono benefici;
– il 7% è in una zona limite tra effetto benefico e danno;
– il 5% probabilmente non sono benefici;
– il 3% sembra che siano inefficaci o dannosi.

Fonte: http://clinicalevidence.bmj.com/x/set/static/cms/efficacy-categorisations.html

Lotta al cancro: la scienza ha fatto progressi con le statistiche
http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/lotta-al-cancro-la-scienza-ha-fatto-progressi-1333614/

Sull’eziologia (causa) del cancro
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-il-cancro/539237876148070
Sule biopsie
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/biopsie-attenzione-alla-formaldeide/409797965758729
Di cure osteggiate perché troppo economiche e non brevettabili ce ne sono state a centinaia nell’ultimo secolo ma non tutte sono ugualmente efficaci.
Visionate i video “cancro cure proibite” , “erbe che curano erbe proibite” e leggete il libro gratis in pdf “Kankropoli” per averne una panoramica.
Presto inseriremo altri riferimenti relativi alle statistiche ed ai danni che questi trattamenti hanno su ciascun organo.
By Giancarlo Luzzi per Informare per Sopravvivere
Tratto da: https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/chemio-una-raccolta-di-fonti-autorevoli-a-partire-dalla-ricerca-originale-del-pr/661540653917791

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

COMUNICATO STAMPA 104/2015

Cocktail di molecole naturali e farmaci contro la recidiva del cancro
Una task force internazionale affronta il problema dei tumori non curabili e delle recidive: dosi non tossiche di sostanze presenti nelle piante e negli alimenti potrebbero rappresentare la chiave di svolta. A dirlo, uno studio interdisciplinare di Getting to Know Cancer – network di cui fanno parte ricercatori degli Istituti di scienze dell’alimentazione e di farmacologia traslazionale del Cnr- pubblicato in un numero speciale di Seminars in Cancer Biology

Molecole naturali a bassa tossicità da impiegare in terapia combinata al fine di colpire il più ampio numero possibile di bersagli molecolari in diversi tipi di cancro sono state identificate dall’organizzazione non governativa internazionale e interdisciplinare Getting to Know Cancer (Conoscere il cancro), costituita da 180 scienziati provenienti da istituzioni di 22 diversi Paesi, tra i quali Gian Luigi Russo e Carmela Spagnuolo dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isa-Cnr) di Avellino, ed Emanuela Signori dell’Istituto di farmacologia traslazionale (Ift-Cnr) di Roma. Il network con base in Canada ha dato vita a gruppi di studio e individuato 74 bersagli molecolari che, correttamente modulati, potrebbero migliorare le risposte cliniche nei pazienti oncologici.
I lavori prodotti dai vari gruppi di lavoro sono pubblicati in un numero speciale di Seminars in Cancer Biology edito da Elsevier.

“Il nostro gruppo di lavoro si è focalizzato sulla genesi, sviluppo, progressione del tumore e ha affrontato l’importante problematica della resistenza ai farmaci, con particolare riferimento alla problematica della resistenza all’apoptosi, cioè quel processo di morte cellulare con il quale si cerca di combattere le cellule tumorali”, commenta Spagnuolo. “Così come per gli altri gruppi di lavoro è emersa l’utilità di impiegare sostanze naturali a bassa tossicità, ad esempio la quercetina nella leucemia cronica, in combinazione con farmaci di nuova o vecchia generazione”, prosegue Russo. “Queste considerazioni suggeriscono un nuovo approccio per la prevenzione e la terapia del cancro che andrebbe approfondito e validato sperimentalmente, tenendo conto delle problematiche legate ad alcune di queste molecole, quali la limitata biodisponibilità. E confermano come le conoscenze condivise permettano di far luce sui bersagli primari a cui riferirsi per ottenere migliori risultati nel trattamento di pazienti affetti da tumori resistenti alle terapie”.

“Nonostante i successi dei moderni approcci terapeutici contro il cancro, molte nuove terapie restano estremamente costose, tossiche e spesso inefficaci nel trattamento di forme tumorali rare o in stadio avanzato”, conclude il ricercatore. “Anche quando i trattamenti funzionano, una percentuale significativa di pazienti va incontro a recidiva quando sottopopolazioni di cellule maligne resistenti ai farmaci cominciano a espandersi. Per superare questi ostacoli si ricorre alla combinazione di diverse terapie le quali, purtroppo, spesso portano a un aumento della tossicità che ne limita l’impiego”.

“È necessario quindi proporre anche nuovi approcci terapeutici, partendo ad esempio dallo studio dei meccanismi che consentono ai tumori di evadere la risposta del sistema immunitario”, afferma Signori. “Strategie innovative in questo campo sono i vaccini antitumorali di nuova generazione, dei quali da anni si occupa il nostro laboratorio. La vaccinazione infatti rappresenta un’importante strategia che, permettendo una efficace modulazione della risposta immunitaria del paziente, potrebbe riuscire a controllare molti casi di recidive, così come la somministrazione di anticorpi o di fitofarmaci”.

“Molte sostanze selezionate, come il resveratrolo e la genisteina rispettivamente presenti nell’uva e nella soia, o la curcumina, provengono da piante e alimenti. Nella maggior parte dei casi, la loro attività antitumorale è stata associata alla singola molecola, quasi mai tali composti sono stati studiati in combinazione”, ricorda Keith I. Block, direttore scientifico del Block Center for Integrative Cancer Treatment in Skokie, Illinois (Usa). “Questa è stata la prima volta che gruppi di ricercatori con uno spettro di competenze così ampio hanno affrontato il complesso problema delle recidive. Dal lavoro eseguito emerge in maniera convincente che combinazioni accuratamente progettate di composti non tossici potrebbero essere utilizzati per migliorare le cure della maggior parte dei tumori”.

“Questo settore merita grande attenzione – sostiene Dean Felsher della Stanford University (Usa) – e moderne terapie stanno migliorando, ma abbiamo bisogno di una svolta che possa aiutarci a risolvere il problema della recidiva, e questo approccio potrebbe darci una possibilità rivoluzionaria”.

La task force si è concentrata su un approccio terapeutico a basso costo, poiché molte recenti terapie antitumorali sono inaccessibili nei Paesi a reddito medio-basso. Restano ancora molte domande per rispondere alle quali sono necessarie sperimentazioni in vivo che consentano di ottimizzare questo nuovo approccio prima di arrivare agli studi clinici nell’uomo.

Chi e’ cosa e’ il Chi: Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr e Istituto di farmacologia traslazionale del Cnr
Che Cosa: Studio di Getting to Know Cancer su tumori non curabili e recidive, ‘Designing a broad-spectrum integrative approach for cancer prevention and treatment’, pubblicato su numero speciale di Seminars in Cancer Biology edito da Elsevier

Continua in: Chemio danno grave + Chemio NON risolve + Chemio uccide + Chemio, prodotti e Costi + Danni Chemio PDF + Cancro terreno

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il Cancro nasce in sintesi e secondo la Medicina naturale, perche’ l’organismo del canceroso è intossicato, e la microcircolazione, nei tessuti intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a valle di essa, nelle cellule dei tessuti investiti da quel processo: malfunzione cellulare, (nutrimento ed eliminazione = respirazione cellulare alterata = metabolismo alterato = malnutrizione cellulare e tissutale assicurata), producendo successivamente e velocemente infiammazione nei tessuti, stress ossidativo cellulare e per caduta immunodepressione, e parallelamente, alterazione anche del sistema enzimatico per la precedente alterazione della flora batterica, pH digestivo non regolare (e quindi l’organismo è mancante di minerali e vitamine ed in stato di acidosi), in quelle condizioni esso e’ molto facilmente parassitato da certi, parassiti,  batteri e funghi (candida) i quali producono anche tossine ed ulteriori infiammazioni: Ma tutto ciò è “gestito” come Causa primordiale dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall’intenso stress  del vissuto
Il Cancro quindi è una malattia MULTIFATTORIALE.

Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso, DEVONO operare seguendo la stessa strada percorsa per l’ammalamento.
Cioe’ devono lavorare per disintossicare il malato oltre a  disinfiammare l’organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo, e normalizzare le digestioni + il malassorbimento sempre presente nel malato ed eliminare quei parassiti, batteri e funghi, che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro antagonisti oltre a rinforzare il sistema immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare i Conflitti Spirituali irrisolti (quali Vere Cause) e lo stress esistenti, oltre a lavorare sul metabolismo alterato per ridurre ed eliminare lo stress ossidativo cellulare e quindi quello tissutale, sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel cancro, per i danni alla microcircolazione indotti dalle intossicazioni ed infiammazioni più o meno intense.

E tuttavia, laddove ci sia anche una piccola volontà e speranza di vivere, un’adeguata terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via endovena con soluzioni mineral – vitaminiche –  l’ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di estrazione naturale – assieme all’assunzione via orale di fermenti lattici appropriati a seconda del paziente ed enzimi) può rendere normale il guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi vogliono farci ritenere impossibile o puramente miracoloso (vedi quei medici che alle volte purtroppo preferiscono spedire il malato a Lourdes piuttosto che permettergli di curarsi naturalmente).

L’acidosi è la base fisiologica del Cancro –  Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne è la Causa primaria

Leggere  la tesi su Cancro e Medicina Naturale  +  Parassiti e Veleni  +  Trasmissione delle malattie
vedi: 1.000 Piante per il Cancro  +  Libro del dott. Nacci  (Italiano) +  Libro del dott. Nacci in Inglese +  Condiloma eliminato con acqua basica al Bicarbonato di Sodio + Ascorbato di Potassio + Nutriterapia Biologica Metabolica per il Cancro e non solo

Visionare questa intervista:
http://www.curenaturalicancro.org/base_schermo_grande_testimonianza_dottore.htm

IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorità mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale  la “malattia” (cancro compreso) è MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto può, da solo, guarire dalla “malattia” della quale si è malati !

Documenti provanti l’indispensabilita’ delle Vitamine della Frutta e verdura, oltre ai sali minerali:
Doc.1  +  Doc.2  +  Doc.3  +  Doc.4  +  Doc.5  +  Doc.6  +  Doc.7  +  Doc.8  +  Doc.9  +  Doc.10  +  Doc.11  +  Doc.12  +  Doc.13  +  Doc.14 +  Doc.15  +  Doc.16  +  Doc.17  +  Doc.18  +  Doc.19  +  Doc.20  +  Doc.21  +  Doc.22 +  Doc.23  +  Doc.24  +  Doc.61
Guarisce dal Cancro con la dieta Vegana utilizzata per 1 anno
http://informatitalia.blogspot.it/2014/12/guarisce-da-tumore-esteso-e-metastasi.html

La Seria RICERCA sul CANCRO (ostacolata dall’Oncologia ufficiale)  – vedi anche: Ascorbato di Potassio

IMPORTANTE SCOPERTA su Latte materno e Cancro
Ricercatori svedesi dell’Università di Lund hanno trovato risultati promettenti dalla ricerca gli effetti della sostanza sui pazienti. con cancro alla vescica  – Maggio 2017
Nei primi studi clinici con pazienti affetti da cancro della vescica, quelli iniettati con il composto ha cominciato a gettare le cellule tumorali morte attraverso la loro urina in pochi giorni.
Il composto derivante dal latte materno mira le cellule tumorali da solo, offrendo un’alternativa ai trattamenti chemio e radioterapia che danneggiano le cellule, sia sane e cancerose nel corpo.
http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/health-news/breast-milk-cancer-sweden-university-of-lund-a7735351.html  

CANCRO risolto ?
La registrazione per la visione el documentario “Eastern Medicine”; esso mette in mostra i segreti anti-cancro in 7 nazioni asiatiche – 27/03/2019

Ma cosa succederebbe se il cancro fosse già stato risolto al di fuori del ristretto sistema della medicina occidentale corrotto dai farmaci ?
Un documentario in 7 parti, con il lancio della registrazione di oggi, ti porta le risposte trovate attraverso la medicina orientale . Il documentario prodotto professionalmente si chiama  Eastern Medicine – Journey Through Asia , ed è uno sguardo esclusivo sui trattamenti per il cancro naturale, disponibili solo attraverso il nostro partner cinematografico linkato di seguito (Netflix e Amazon stanno mettendo al bando tutti i film sulla salute olistica, che ci crediate o no) .
Ma non devi perderti questo incredibile evento documentario e sarai in grado di vedere il documentario completo gratuitamente, direttamente dal sito web dei produttori cinematografici che hanno viaggiato attraverso l’Asia per immortalare questo spettacolare evento cinematografico.
Le vere risposte al cancro si trovano al di fuori degli Stati Uniti, e al di fuori del sistema corrotto “malato” controllato dal settore farmaceutico

I 7 episodi sono intitolati:
EPISODIO 1 “La terra del sole nascente”
EPISODIO 2 “L’isola meravigliosa “
EPISODIO 3 “Perla dei mari dell’oriente”
EPISODIO 4 “La città del leone”
EPISODIO 5 “La terra degli indigeni del Malese”
EPISODIO 6 “La terra del sorriso”
EPISODIO 7 “La terra degli alberi di Jambu”

Registrati ora a questo link per guardare il documentario completo – (La registrazione è gratuita.)
Preservare la conoscenza umana che può salvare vite e porre fine alla sofferenza

Tags: cancerogenachemiochemioterapiacuremedicina naturalenutri terapiaradiotossica
L'Installazione Di Plugin : Iscriviti Notifiche Push bisogno OneSignal plugin da installare.
Previous Post

Candida concausa del Cancro

Next Post

Chemio fallimento

Jean Paul Vanoli

Jean Paul Vanoli

dr. Jean Paul Vanoli, esperto per la Vera scienza, conoscenza, filosofo della vita eterna, consulente in Medicine Naturali, Scienza della Nutrizione, Bioelettronica e Naturopatia = Naturopata. Consulente di: https://mednat.news (vedi Curriculum) - info@mednat.news - Sovrano, Ambasciatore e Trustee del Trust/Stato/Nazione/Regno libero, sovrano, extraterritoriale: VANOLI GIOVANNI PAOLO° - VANOLI G.P.° - VGP° (Trade Marks) - Defender of human, animal, bacteria and exosomes rights, i.e. Life/Nature in general

Related Posts

Big Pharma

La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

12/06/2026
Alimentazione

Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

12/06/2026
Medicina

Resoconto del coordinamento militare e di intelligence dell’evento globale Covid

06/06/2026
Medicina

Processo “segreto” per vaccino RSV della Pfizer ha ucciso due neonati

06/06/2026
Big Pharma

Epidemie, pandemie, influenze spacciate per Covid, ecc., tutte inventate

01/06/2026
Medicina

Colloquio con una I.A, sui cosiddetti “virus” e la loro presunta “infettività” !

17/05/2026
Next Post

Chemio fallimento

Test BioelettronicoTest BioelettronicoTest Bioelettronico
ADVERTISEMENT
  • Trending
  • Comments
  • Latest

SOVRANITA’ Individuale – Introduzione

07/06/2026

SOVRANITA’ Individuale – 4 (Trust estero Jersey)

02/06/2026

Tessera Sanitaria, scoprite cosa contiene ….

03/11/2024

CURE Naturali – 1 (Indice)

09/10/2025

BioElettronica, la Medicina del Terreno – 1

9

Apparato, Sistema  Gastro-Intestinale… MOTORE del Corpo

9

Somatidi  del dr. Naessens – ovvero l’ortobiologia somatidiana

4

Cosa sono i Virus ? – 1, la Virologia ufficiale è FALSA, nessun isolamento è fatto correttamente

3

La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

12/06/2026

ISRAELE – PALESTINA:  Bibi Netanyahu, da SEMPRE PRO HAMAS

09/06/2026

Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

12/06/2026

Il “GIUSTO” È PRIMA della LEGGE, perché è sempre e PRIMA nell’ESSERE etico

07/06/2026

News Recenti

La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

12/06/2026

ISRAELE – PALESTINA:  Bibi Netanyahu, da SEMPRE PRO HAMAS

09/06/2026

Veterinaria: Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci i vostri animali !

12/06/2026

Il “GIUSTO” È PRIMA della LEGGE, perché è sempre e PRIMA nell’ESSERE etico

07/06/2026
Mednat® News

Dal 1997, è lo storico portale dedicato alla medicina naturale, ricco di tecniche naturali per migliorare il tuo stato di salute.

Seguici sui Social

Naviga per Categoria

News Recenti

La TRUFFA degli studi sulla presunta sicurezza dei Vaccini

12/06/2026

ISRAELE – PALESTINA:  Bibi Netanyahu, da SEMPRE PRO HAMAS

09/06/2026
  • Chi siamo e Scopi del portale
  • Contatti
  • Privacy Policy

copyright © 1980-2025 Mednat® Natural Magazine

No Result
View All Result
  • Home
  • Medicina
  • Cure Naturali
  • Alimentazione
  • Ambiente
  • Filosofia
  • Big Pharma

copyright © 1980-2025 Mednat® Natural Magazine

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

*Registrandoti al nostro sito Web, accetti i Termini e condizioni e la Privacy Policy.
All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Lingue >
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza preference
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Questo sito utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito acconsenti all'uso dei cookie. Visita la nostra Informativa sulla privacy e sui cookie.