Studi del ricercatore palermitano (IT) G. Puccio
Il Glutatione (L-Glutatione) è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo
Esso e’ un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell’esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc., determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO (vedi: stress ossidativo), che determina la mancata eliminazione e quindi lo stoccaggio nell’organismo di sostanze tossiche, con l’aggiunta di ioni+, scompensando i giusti rapporti fra ioni- e ioni+ a livello del Terreno, la Matrice – vedi Bioelettronica -, per via dell’ossidazione dei carboidrati e per l’alterata funzione del trasporto dell’emoglobina, che determina anche una carenza eritrocitaria.
Esso è un Tripeptide (Composto naturale formato dall’unione di alcuni amminoacidi – un tripeptide è un peptide composto da tre aminoacidi uniti dapeptide bonds.) ed è formato da Cisteina, Acido glutammico e Glicina; è presente in tutte le cellule degli esseri viventi. La Glicina è un aminoacido presente in vari alimenti: è abbondante nel latte e nelle uova (246 mg glicina in un uovo di circa 60 gr.)
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Glutatione ed acetilcisteina
Il glutatione è un tripeptide naturale, vale a dire una sostanza costituita da tre amminoacidi, nell’ordine acido glutammico, cisteina e glicina. Questa particolare composizione chimica conferisce al glutatione un’elevata capacità di ossidarsi o ridursi, proteggendo le proteine e gli altri composti ossidabili dall’azione deleteria dei radicali liberi.
Più in particolare, il glutatione rientra nella composizione di un gruppo di enzimi ad azione antiossidante, chiamati glutatione perossidasi. Molti di questi enzimi – la cui attività è legata alla presenza di selenio – catalizzano la neutralizzazione dell’acqua ossigenata (un potente radicale libero) e di altri perossidi.
Glutatione ridotto (2 G-SH) + Acqua oss. (H2O2) → Glutatione ossidato (G-S-S-G) + 2 H2O
2 G-SH + ROOH —-> GSSG + ROH + H2O
Come si evince dalle reazioni sopra riportate il glutatione ridotto cede molto volentieri il suo idrogeno (H+), che funge da accettore di un elettrone (e-) proveniente da molecole reattive dell’ossigeno (radicali liberi).
A questo punto, eliminato il pericolo costituito dal perossido, il glutatione ossidato, per riacquistare la propria attività antiossidante, deve tornare nella forma ridotta; ciò avviene grazie ad un enzima NADPH dipendete, chiamato glutatione reduttasi.
A detta di numerosi studiosi, questa capacità di rigenerarsi continuamente ha contributo a considerare il glutatione come il più potente antiossidante presente nell’organismo umano.
Integratori di Glutatione
In virtù della grande importanza attribuita ai radicali liberi nella comparsa di svariate patologie degenerative, gli integratori di glutatione sono dipinti come una sorta di elisir dell’eterna giovinezza, utili per ritardare l’invecchiamento, per rinforzare le difese immunitarie, per preservare l’integrità di globuli rossi e del cristallino dell’occhio, per proteggere l’organismo dalle radiazioni ionizzanti, dai metalli pesanti, da alcol, tabacco, droghe, vaccini e da patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.
Affinché il glutatione possa espletare tali azioni è fondamentale che esso sia supportato da adeguate quantità di selenio – un minerale che abbonda negli alimenti di origine marina e nelle frattaglie – riboflavina (Vit. B2) e niacina (Vit. PP).
Nelle cellule in buono stato di salute il rapporto tra glutatione ridotto e glutatione ossidato si mantiene intorno a 9:1; una sua diminuzione è considerata indice di stress ossidativo.
Presente nell’organismo in forma ubiquitaria, il glutatione è particolarmente concentrato a livello epatico, dove protegge gli epatociti da molecole particolarmente tossiche di origine esogena o endogena (generatesi durante il metabolismo di determinate sostanze, come alcuni farmaci, ad es. il paracetamolo). In questo caso, il glutatione, una volta coniugatosi ai metaboliti tossici in maniera enzimatica o non enzimatica, non può rigenerarsi con altrettanta facilità (in parte viene eliminato, principalmente per via biliare, ed in parte subisce ulteriori metabolizzazioni). Un’eccessiva concentrazione di sostanze tossiche può quindi depletare i livelli tissutali di glutatione, determinando grave danno epatico.
Integratori di N-acetilcisteina
L’integrazione con glutatione pone svariate difficoltà. Diverse ricerche, infatti, suggeriscono che il glutatione assunto per via orale non viene efficacemente assorbito a livello intestinale. Già nel lontano 1992, Witschi e collaboratori, dimostrarono che non è possibile incrementare i livelli di glutatione circolanti attraverso somministrazione orale, anche ricorrendo a dosaggi particolarmente ampi (3 grammi contro i 100-600 mg normalmente proposti come integrazione). Proprio a causa dell’inattivazione orale ed epatica, il glutatione assunto per via orale è del tutto inefficace, ergo sono soldi buttati.
La concentrazione di glutatione nell’organismo può tuttavia aumentare ricorrendo alla somministrazione orale di uno dei suoi tre precursori, l’amminoacido solforato cisteina. Tale sostanza si trova in prodotti a base di proteine del latte (NdR: NON pastorizzato) bioattive, non denaturate e nell’N-acetilcisteina; entrambi questi prodotti si sono dimostrati efficaci nell’aumentare il contenuto cellulare di glutatione.
L’N-acetilcisteina, oltre ad essere proposta come integratore ad azione antiossidante e rinvigorente, rientra nella composizione di farmaci mucolitici, che, assunti per via inalatoria od orale, facilitano l’eliminazione del muco dalle vie aeree. Viene inoltre somministrata per via endovenosa nel trattamento dell’intossicazione acuta da paracetamolo.
Le proteine del latte non denaturate sono supplementi proteici ottenuti attraverso una lavorazione a basse temperature (inferiori rispetto a quelle a cui vengono sottoposti i normali integratori “whey proteins”) abbinata a microfiltrazione.
Per potenziare l’attività antiossidante del glutatione è utile l’associazione del suo precursore con Selenio, Vitamina PP, Vitamina B2 e vitamina E.
Tratto da:my-personaltrainer.it
Quindi la principale funzione del Glutatione e’ quella di fungere da donatore di elettroni– (negativi) nella reazione catalizzata dalla Glutatione Perossidasi; questa reazione svolge un ruolo preminente nell’eliminazione delle tossine ed in particolar modo dell’acqua ossigenata (perossido di idrogeno, carico di ioni+), estremamente tossica per le cellule e SEMPRE presente nel caso di malattie medie e gravi quali le malattie degenerative.
Tossicita’: Anche assumendo migliaia di milligrammi al giorno non si sono mai dimostrati effetti collaterali, o tossici.
La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione in quanto viene utilizzata dall’organismo per ricavarne Cisteina. L’integrazione di NAC è utile all’organismo per la sintesi del Glutatione.
“Associazione di N-AcetilCisteina ed Acido Ascorbico nella chemio prevenzione antitumorale
Sia l’Acido Ascorbico (vitamina C) che l’N-AcetilCisteina (NAC), un precursore del Glutatione, svolgono un ruolo protettivo in varie condizioni patofisiologiche. Tuttavia in certe circostanze l’Acido Ascorbico si comporta come un pro-ossidante, anziché anti-ossidante, ed ad alti dosaggi può causare effetti indesiderati.
Lo studio ha valutato la capacità dell’associazione N-AcetilCisteina ed Acido Ascorbico ad esercitare effetti favorevoli sulla mutagenesi e sui tumori.
L’Acido Ascorbico aumenta in modo significativo i revertanti dei ceppi TA102 e TA104 della Salmonella Typhimurium , sensibili all’azione dei mutageni ossidativi.
Al contrario la NAC riduce i revertanti del ceppo TA104 e neutralizza gli effetti negativi dell’Acido Ascorbico.
Inoltre la NAC e l’Acido Ascorbico hanno dimostrato di avere effetti additivi nel ridurre il cromo (IV) e nel contrastare la sua azione mutagena”.
Tratto da: http://www.xagena.it/news/e-oncologia_it_news/ea5a486c712a91e48443cd802642223d.html
L’organismo umano si difende dalla formazione dei radicali liberi attraverso il Glutatione
Esso partecipa direttamente alla neutralizzazione dei radicali liberi, dei composti reattivi dell’ossigeno, e mantiene gli antiossidanti interni, come la vitamina C ed E, nella loro forma ridotta, cioè attiva.
Inoltre, esso, attraverso il processo di coniugazione diretta, detossifica molti xenobiotici; con il termine xenobiotico si definisce una sostanza chimica che è estranea al sistema biologico.
La categoria include i farmaci, vaccini, i contaminanti ambientali, gli agenti cancerogeni, gli insetticidi, ma anche composti di origine naturale e composti che si originano per l’aggiunta di additivi chimici o in seguito alla cottura dei cibi. In rapporto alla loro natura e concentrazione, gli xenobiotici possono determinare effetti nocivi sull’uomo, sull’animale o in generale sugli ecosistemi.
Il Glutatione è un componente essenziale del sistema di risposta immunitario. A livello cellulare è sintetizzato a partire dal glutammato, dalla glicina e dalla cisteina.
La Cisteina è il donatore del gruppo tiolico ( -SH ), responsabile dell’attività biologica del Glutatione.
Il Gruppo tiolico SH deve essere continuamente integrato per aiutare l’organismo ad eliminare gli eventuali carcinogeni con alimenti ricchi di solfo chelato: aglio, cipolla, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavoli, frutta abbondante.
La Cisteina, come aminoacido libero, presenta un certo grado di tossicità. L’organismo assume la Cisteina come cistina, una molecola costituita da due cisteine legate tra loro da un ponte di solfuro, oppure come Acetilcisteina.
L’Acetilcisteina nell’organismo libera la Cisteina, che va a costituire il Glutatione.
Il Glutatione è un tripeptide, ossia un composto di tre aminoacidi, è un potente scudo per la difesa della salute: protegge da radicali liberi, radiazioni, chemioterapia, raggi X, e disintossica fegato e sangue da metalli tossici, quali cadmio, piombo, mercurio, benzene e derivati, clorati, nitrati, nitriti (non quelli dei cavalli !).
Il ricercatore palermitano Giovanni Puccio, che risiede a Palermo, nella sua opera “Eziopatogenesi del cancro”, argomenta sullo stato di asfissia in cui si vengono a trovare tutte le cellule quando il ferro viene ossidato diventando da ferrico, ferroso s“, che il sangue non è più in grado di trasportare ossigeno, causando ipossia e morte qualora la percentuale della metaemoglobina salga a livelli superiori al 20 o addirittura al 30%.
L’ipossia è una condizione patologica determinata da una carenza di ossigeno nell’intero corpo (ipossia generalizzata) o in una sua regione (ipossia tissutale) Se il soggetto presenta un basso contenuto di ossigeno nel sangue, si parla invece di ipossiemia. Un’ipossia determinata da totale mancanza di ossigeno è detta infine anossia.
Il Glutatione è in grado di invertire questo processo di alterazione, riportando il ferro nel suo stato ferrico rendendo il sangue di nuovo capace di trasportare l’ossigeno indispensabile per la respirazione cellulare.
Il Glutatione è quasi “sconosciuto” alla medicina ufficiale, per lo meno non viene utilizzato per le sue ottime proprietà ! Esso e’ stato introdotto dalla Regione Sicilia come Prodotto da utilizzarsi sui cancerosi, dopo che il ricercatore palermitano G. Puccio ne ha studiate le caratteristiche e lo ha fatto utilizzare su cancerosi, in ospedali siciliani, ottenendo risultati eccezionali ! (NdR).
Diverse le documentazioni inviate (dal 1992) in visione alle commissioni mediche e Ministeriali (da parte del ricercatore G. Puccio e successivamente da parte di Ospedali che ne hanno verificato l’efficacia sui cancerosi) per prendere atto dell’importanza di utilizzare il Glutatione nel trattamento di diverse malattie, tra cui i tumori e l’AIDS !
Non hanno ricevuto risposta, fino al 2004 !
Che sia un’ulteriore dimostrazione del disinteresse a risolvere alcune patologie ?
Il Glutatione è una combinazione dei tre aminoacidi (tripeptide) cisteina, acido glutammico e glicina, ed e’ una proteina che produciamo naturalmente e che è composta da tre amminoacidi (cisteina, acido glutammico e glicina).
E’ il rigeneratore delle cellule immunitarie e l’agente detossificante più efficace dell’organismo umano.
Presente all’interno di praticamente tutte le nostre cellule, permette di produrre più globuli bianchi, rinforzando in tal modo il sistema immunitario di fronte ai virus e ai batteri. Il Glutatione si lega peraltro alle tossine, per trasformarle in composti idrosolubili, facilmente eliminati nella bile o nelle urine.
E’ infine un potente antiossidante. Attacca direttamente i composti ossigenati all’interno della cellula e svolge un ruolo chiave riciclando le forme ossidate di vitamina C, ristabilendo così il potere antiossidante di quest’ultima.
E’ un potente antiossidante, cioè un disattivatore di radicali liberi con una spiccata azione anti-invecchiamento.
Il Glutatione insieme con il selenio, forma l’enzima Glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.
Il Glutatione ha inoltre una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un’altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo.
In alcuni studi fatti sugli animali è stata dimostrata un’azione antitumorale del L-Glutatione (Glutatione).
Il Glutatione aiuta il nostro fegato a disintossicarsi ed a prevenire possibili danni causati dall’eccessivo consumo di alcool. E’ più efficace della vitamina C, nel migliorare l’utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come i nitriti, nitrati, clorati, derivati del benzolo, derivati del toluolo, anilina ecc..
Questi elementi danneggiano l’organismo con un meccanismo insidioso: producono un’ossidazione del ferro trasformandolo dalla sua naturale forma ferrica (Fe2+) nella forma ferrosa (Fe3+) rendendo così il sangue incapace di trasportare l’ossigeno, causando inoltre un’aumento della metaemoglobina (dal 1/2% fino ad un livello a volte mortale del 20/30%).
Il processo di compromissione dell’emoglobina porta ad una sindrome ipossica che causa la morte di tutte le cellule per asfissia, compresi i linfociti T4 (vedi sindromi da immunodeficienza, AIDS, ecc.).
Inoltre, il Glutatione migliora l’utilizzo degli aminoacidi cisteina e cistina, ed infine inibisce in tutto o in parte i dannosi effetti collaterali dovuti ad un’esposizione ad alte dosi di radiazioni, chemioterapia e raggi X.
Dobbiamo sottolineare il ruolo anti-invecchiamento di questo tripeptide, eliminando i radicali liberi che si formano dalla perossidazione dei lipidi che, causando la rottura di certe membrane, hanno un impatto negativo su DNA ed RNA e di conseguenza determinano distorsioni cellulari e disfunzioni biochimiche.
Il Glutatione impedisce inoltre che i radicali liberi si leghino alle proteine fibrose del corpo, evitando così l’indurimento e il restringimento del collagene (e quindi rughe, mancanza di elasticità nelle arterie, ecc.). Per questo motivo il Glutatione mantiene sano e “giovane” il sistema circolatorio.
Quanto al sistema immunitario, il Glutatione è strettamente legato all’attività fagocitica di specifiche cellule polmonari. Protegge dagli eventuali effetti dannosi del fumo, insieme ad altri antiossidanti come vitamina C, E, Selenio, Beta Carotene e Cisteina.
Aiuta a bloccare il diffondersi del virus HIV (American Journal of Clinical Nutrition).
Riesce a neutralizzare grassi pericolosi (University of Louisiana USA).
L’eccessivo consumo di alcool può essere neutralizzato dal Glutatione che aiuta il fegato a depurarsi.
Il dosaggio raccomandato è di 25-30 mg al giorno, x due volte al di, sono sufficienti per depurarsi dai grassi pericolosi contenuti negli alimenti.
Inoltre, anche se si dovessero superare queste dosi non ci sarebbero rischi di intossicazione.
Numerosi alimenti sono ricchi di Glutatione, tra i quali: Arance, Avocado, Carote, Cocomero, Fragole, Patate, Pesche, spinaci. Purtroppo durante il processo di riscaldamento e/o cottura degli alimenti, il Glutatione viene completamente distrutto.
L’implementazione del Glutatione per i cancerosi, deve essere bi-giornaliera (600mg x 2 volte al di), assieme all’Ascorbato di Potassio, con assunzione, come indicato dal Protocollo del prof. Pantellini di Firenze (oggi deceduto).
Contemporaneamente occorre riordinare i processi acido-basici per mezzo dell’acqua basica secondo il Protocollo (es.: iniettata, x endovena, assunta per via orale) attuato a seconda delle necessita’ personali del paziente, che il medico esperto in queste pratiche naturali, sara’ in grado di decidere.
Glutatione ridotto + Papaya 200 mg (papaia fermentata minore dose) + Vitamina C.
La debolezza del sistema immunitario e lo stress cellulare ossidante, sono le due principali cause di numerose affezioni legate all’invecchiamento. La Papaina e il Glutatione costituiscono due risposte fondamentali.
La Papaina è una miscela di enzimi proteolitici, ovvero di enzimi capaci di scindere le proteine in molecole più semplici. La si trova allo stato naturale nel latte della papaia.
Per quanto riguarda la difesa immunitaria, la papaina specie quella fermentata, mobilita e scinde i ”complessi immuni”, che sono degli aggregati costituiti da diversi antigeni e anticorpi, alfine di facilitarne il rinnovamento. Svolgendo il sistema immunitario un ruolo capitale in numerosi processi fisiologici, la papaina è quindi una preziosa alleata della nostra salute.
La Papaina stimola d’altra parte la produzione di SOD, o superossido dismutasi, che è l’enzima che elimina i radicali idrossili bloccando così sin dall’inizio il processo di formazione dei radicali liberi.
Considerato che la SOD agisce come una vera e propria medicina contro le infiammazioni e le fibrosi, l’utilità della papaina per lottare contro i reumatismi è oramai riconosciuta.
I suoi benefici sono anche stati constatati nelle persone affette dal virus HIV e dall’epatite B o da un diabete insulino-dipendente. Infine, la Papaina riduce gli effetti secondari associati alla radiazione e alla chemioterapia.
La cura consiste in sintesi; utilizzare le sinergie fra: Cistina, Acetilcisteina, Cisteina, Glutatione (Glutatione – 2) e Vitamina C (Vitamina C – 2)
Commento NdR: anche se rispettiamo ed indichiamo tutte le possibili terapie naturali per ogni malattia, anche perche’ le reazioni ad ogni tipo di terapia sono diverse da soggetto a soggetto, vogliamo ricordare che anche il cancro come qualsiasi altra malattia nasce in “luoghi” ben precisi e quindi ogni malattia ha le sue Cause, con Cause secondarie e terziarie, in quanto ogni “malattia”, cioe’ ogni sintomo, è multifattoriale.
C’è inoltre da sottolineare che lo zolfo (vedi Fior di Zolfo in questo sito), uno dei più importanti componenti della molecola del Glutatione. L’integrazione lo zolfo può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli produzione del Glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.
Inoltre – questi dati sono stati ripresi da Internet:
L’integrazione con Glutatione per via orale pone svariate difficoltà. Diverse ricerche, infatti, suggeriscono che il Glutatione assunto per via orale non viene efficacemente assorbito a livello intestinale. Già nel lontano 1992, Witschi e collaboratori, dimostrarono che non è possibile incrementare i livelli di Glutatione circolanti attraverso somministrazione orale, anche ricorrendo a dosaggi particolarmente ampi: 3 grammi contro i 100 mg normalmente proposti come integrazione.
Comunque per potenziare l’attività antiossidante del glutatione è utile l’associazione del suo precursore con Selenio, Vitamina PP, Vitamina B2 e Vitamina E.
NON e’ proprio cosi’, in alcuni individui l’assorbimento e’ maggiore che in altri, ma comunque esso presenta delle difficolta’ di assorbimento – Meglio e’ rimettere a posto (riordinare) gli enzimi e la flora batterica intestinale per aiutare la pulizia del fegato in modo che possa esso stesso riprodurre meglio e maggiormente il Glutatione biocompatibile, che dovrebbe produrre normalmente e che per le alterazioni prima elencate, non effettua, perche’ l’organo si trova in uno stato di intossicazione ed infiammazione e quindi di malfunzione del metabolismo, che riducono od annullano la produzione del Glutatione biocompatibile.
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Importanza del Glutatione nell’organismo umano.
Durante il normale metabolismo cellulare si creano delle sostanze tossiche, chiamate radicali liberi, che possono danneggiare o distruggere la cellula in brevissimo tempo se non vengono inattivate.
Questi radicali liberi si formano all’interno di piccoli organelli cellulari, chiamati mitocondri, dentro i quali le sostanze nutritive, come ad esempio il glucosio, vengono bruciate per liberare energia.
Inoltre, si possono anche formare in seguito all’inalazione di fumo di sigaretta od all’esposizione all’inquinamento ambientale ed a numerose sostanze chimiche.
I radicali liberi sono sostanze altamente reattive che se non neutralizzate prontamente si legano ed ossidano:
1 – i lipidi delle membrane cellulari determinando alterazioni funzionali delle cellule e pertanto dei tessuti di appartenenza;
2 – le lipoproteine a bassa densità (LDL), che diventano LDL ossidate, e conseguentemente sostanze particolarmente tossiche.
Tali sostanze danneggiano l’integrità del vaso sanguigno e, di conseguenza, causano lo sviluppo e la progressione delle lesioni aterosclerotiche e quindi delle malattie cardio-vascolari (NdR: e non solo…);
3 – gli acidi nucleici (DNA ed RNA), con danneggiamento a carico del materiale genetico. Ricordiamo che le mutazioni del codice genetico sono spesso associate all’insorgenza del cancro (NdR: e non solo…);
4 – le proteine in genere con conseguenti danni strutturali e funzionali all’organismo.
Il glutatione è una piccola molecola che si trova sostanzialmente in tutte le cellule del corpo umano ed è deputato all’inattivazione dei sopra descritti radicali liberi.
Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina.
Il fattore limitante la sintesi del glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti. D’altro canto la cisteina assunta per bocca è rapidamente catabolizzata nel tratto gastrointestinale e nel sangue e, possedendo anche un potenziale tossico, un supplemento orale non è raccomandabile.
Alcuni farmaci che promuovono la sintesi del glutatione stimolando la produzione e la distribuzione di cisteina alle cellule, sono stati usati con successo con indicazioni specifiche come l’intossicazione da acetaminofene, e nella fibrosi cistica, ma hanno lo svantaggio di possedere effetti collaterali rilevanti ed una breve emivita.
Da qui l’importanza dell’aminoacido cistina, che è composto da due molecole di cisteina legate tra loro da un ponte disolfuro, cioè composto da due atomi di zolfo. Tale aminoacido è molto più stabile della cisteina ed in grado di arrivare alle cellule, nel cui interno verrà trasformato in due molecole di cisteina con le quali potrà poi essere costruito il glutatione.
Gli atomi di zolfo dell’aminoacido cisteina sono responsabile dell’attività biologica del glutatione.
1 – Antiossidante: il glutatione è il principale antiossidante naturale presente all’interno delle nostre cellule.
Altri antiossidanti introdotti tramite la dieta come la vitamina C ed E dipendono dal glutatione per la loro funzione ed il loro riciclo all’interno della cellula. Il compito del glutatione è quello di eliminare i composti tossici presenti all’interno delle cellule e questo avviene riducendo il composto. Il campo della biologia dei radicali liberi sta germogliando e la lista delle malattie legate allo stress ossidativo è in rapido aumento.
2 – Disintossicante: il Glutatione è il metabolita chiave per le vie di detossificazione dipendenti dal citocromo P450 che è giornalmente messa alla prova non solo dall’assunzione di farmaci, ma anche da prodotti di inquinamento (tossine ambientali) come i metalli pesanti o più banalmente i prodotti di derivazione del fumo di sigaretta e derivati dalla combustione di carburante.
3 – Immunomodulatore: I linfociti, in particolare quelli appartenenti ai sottotipi T, hanno un’elevata domanda di glutatione per poter espletare regolarmente la loro attività e per replicarsi. La deplezione di glutatione durante un processo infiammatorio acuto o cronico o ad un infezione condurrà ad una risposta immunitaria meno efficace. Infatti l’accumulo di radicali liberi all’interno dei linfociti durante una risposta infiammatoria fa sì che questi siano meno efficaci.
Inoltre gioca un ruolo chiave nella moltiplicazione dei linfociti ed è quindi necessario per il corretto sviluppo di un’adeguata risposta immune. Possiamo quindi dire che il glutatione è necessario per mantenere la normale attività del sistema immunitario.
Inoltre il glutatione è in grado di mantenere attive alcune vitamine anch’esse dotate di attività antiossidante come la vitamina C e la vitamina E (NdR: contenuta principalmente nell’olio di germe di grano).
Gioca un ruolo cruciale nel normale bilancio tra lo stato ossidato e quello ridotto della cellula, cosa che permette l’adeguata regolazione di molte funzioni vitali della cellula come la sintesi e la riparazione del DNA, la sintesi delle proteine e l’attivazione e la regolazione degli enzimi.
I livelli di glutatione diminuiscono fisiologicamente con l’età. Il mantenimento di alti livelli di glutatione nell’anziano è correlato con uno stato di migliore salute sottolineando l’importanza di questa sostanza nel mantenimento di un organismo sano.
By Dott. Giorgio Castello – Tratto da: tiopoietine.info
Commento NdR: L’unico appunto a questo articolo e’ che occorre precisare tutti coloro che hanno malattie degenerative, hanno ormai consolidato un sistema di ossido-riduzione alterato e specialmente i cancerosi, per cui non hanno piu’ gli enzimi per le necessarie trasformazioni della cistina in cisteina, ecco perche’ si deve introdurre la acetilcisteina.
Il PARACETAMOLO (Tachipirina), ESAURISCE il GLUTATIONE
Secondo la naturopata Sarah Kunze, Il paracetamolo (o acetaminofene) è uno degli analgesici / antipiretici più ampiamente usati al mondo e, sebbene sia considerato un farmaco sicuro se preso come raccomandato, esiste un legame ben stabilito tra tossicità del paracetamolo e insufficienza epatica. Sebbene l’insufficienza epatica e la morte siano esiti non comuni, il paracetamolo rimane la più importante, unica causa di insorgenza acuta, grave e improvvisa dell’insufficienza epatica nei paesi occidentali. [1]
Uno dei meccanismi con cui l’abuso di paracetamolo può causare insufficienza epatica acuta è la sua capacità di esaurire il glutatione antiossidante. In presenza di paracetamolo, la concentrazione di glutatione diminuisce fino all’80-90%. [2] È dimostrato che una volta che il tuo fegato consuma più del 30% del tuo deposito totale di glutatione, sei già nei guai con l’aumento della distruzione degli epatociti. [3] Questo può essere il risultato sia delle ridotte riserve di glutatione che di un metabolita tossico della degradazione del paracetamolo N-acetil-p-benzoquinone immino (NAPQI). [1]
Il glutatione è considerato uno degli antiossidanti cellulari più importanti e abbondanti nel corpo. È fondamentale per regolare lo stress ossidativo, la disintossicazione e la funzione immunitaria ed è più concentrato nel fegato, dove è coinvolto nel processo di disintossicazione. [4] Poiché il paracetamolo è quasi completamente metabolizzato dal fegato, [5] fino al 96%, [3] fa affidamento su abbondanti livelli di glutatione per svolgere questa funzione vitale.
Questi effetti avversi causati dall’ingestione di paracetamolo al di sopra delle dosi terapeutiche sono dovuti al modo in cui viene detossificato attraverso il fegato. Approssimativamente il 90% viene metabolizzato in solfati inattivi e coniugati glucuronidici che vengono poi escreti nelle urine. [1] È il metabolismo del resto, attraverso il citocromo P450, che porta al fegato a diventare acutamente saturo di NAPQI. [5]
In condizioni normali NAPQI è immediatamente legato al glutatione intracellulare ed eliminato nelle urine, ma con l’aumento delle dosi di paracetamolo questa maggiore produzione di NAPQI esaurisce ulteriormente le riserve di glutatione.
La disintossicazione del NAPQI mediante coniugazione con glutatione epatico può essere ulteriormente compromessa in caso di malnutrizione, digiuno recente, peso inferiore a 50 kg o cirrosi avanzata. Questi pazienti potrebbero pertanto essere già a più alto rischio di tossicità da paracetamolo. [5]
Il donatore di sulfidrile N-acetilcisteina (NAC), un precursore del glutatione, accelera la disintossicazione del NAPQI ed è l’unico agente approvato sul mercato per il trattamento del sovradosaggio da paracetamolo. Pertanto, la diagnosi precoce e l’uso di NAC possono migliorare notevolmente i risultati dei pazienti che presentano tossicità. [5]
RIFERIMENTI
– Daly FFS, Fountain JS, Murray L, et al. Linee guida per la gestione dell’avvelenamento da paracetamolo in Australia e Nuova Zelanda; spiegazione ed elaborazione. Med J Aust 2008; 188 (5): 296-302.
– Hinson JA, Roberts DW, James LP. Meccanismi di necrosi epatica indotta da paracetamolo. Handb Exp Pharmacol 2010; (196): 369-405.
– Taylor RB. Principi e pratica della medicina di famiglia. Volume 1, 5a edizione, Springer, 1998.
– Richie JP, Nichenametla S, Neidig W, et al. Studio randomizzato controllato di supplementazione di glutatione orale su depositi corporei di glutatione. Eur J Nutr 2015; 54 (2): 251-263.
– Hayward KL, Powell EE, Irvine KM. Il paracetamolo (acetaminofene) può essere somministrato a pazienti con insufficienza epatica? Br J Clin Pharmacol 2016; 81 (2): 210-222
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Il Cancro nasce in sintesi e secondo la Medicina naturale (che non e’ non legata alle multinazionali dei farmaci e Vaccini), perche’ l’organismo del canceroso e’ intossicato, e la microcircolazione, nei tessuti intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a valle di essa, nelle cellule dei tessuti investiti da quel processo: malfunzione cellulare, (nutrimento ed eliminazione = respirazione cellulare alterata = metabolismo alterato = malnutrizione cellulare e tissutale assicurata), producendo successivamente infiammazione nei tessuti e stress ossidativo cellulare e per caduta immunodepressione, e parallelamente alterazione anche del sistema enzimatico per la precedente alterazione della flora batterica, pH digestivo non regolare (e quindi l’organismo e’ mancante di minerali e vitamine ed in stato di acidosi), in quelle condizioni esso e’ molto facilmente parassitato da certi, parassiti, batteri e funghi (candida) i quali producono anche tossine ed ulteriori infiammazioni: Ma tutto cio’ e’ “gestito” come Causa primordiale dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall’intenso stress del vissuto.
Il Cancro quindi e’ una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVONO operare seguendo la stessa strada percorsa per l’ammalamento.
Cioe’ devono lavorare per disintossicare il malato + disinfiammare l’organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo, e normalizzare le digestioni + il malassorbimento sempre presente nel malato ed eliminare quei parassiti, batteri e funghi, che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro antagonisti + rinforzare il sistema immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare i Conflitti Spirituali (quali Vere Cause) e lo stress esistenti, oltre a lavorare sul metabolismo alterato per ridurre ed eliminare lo stress ossidativo cellulare e quindi quello tissutale, sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel cancro, per i danni alla microcircolazione indotti dalle intossicazioni piu’ o meno intense.
E tuttavia, laddove ci sia anche una piccola volontà e speranza di vivere, un’adeguata terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via endovena con soluzioni mineral – vitaminiche – vedi QUI il medico che utilizza con successo questo sistema – l’ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di estrazione naturale – assieme all’assunzione via orale di fermenti lattici appropriati a seconda del paziente ed enzimi) può rendere normale il guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi vogliono farci ritenere impossibile o puramente miracoloso (vedi quei medici che alle volte preferiscono spedire il malato a Lourdes piuttosto che permettergli di curarsi naturalmente).
Ecco una sintesi dei benefici del Glutatione (Glutathione)
Il GLUTATHIONE, l’antiossidante naturale che potenzia l’effetto degli altri antiossidanti, ossigena le cellule, disintossica da metalli pesanti, elimina i radicali liberi, purifica il fegato e combatte le cellule cancerogene.
Il Glutatione è il più potente antiossidante prodotto naturalmente dal nostro corpo.
Il Glutatione è prodotto e utilizzato da ogni singola cellula del corpo umano e pertanto ha una vasta gamma di effetti positivi sulla salute scientificamente provati. Viene spesso indicato come “il padre di tutti gli antiossidanti” ed è uno degli integratori di cui si parla di più nei trattamenti naturali. In questo articolo esploreremo i benefici scientifici di un’integrazione con Glutatione e come garantire che i livelli di Glutatione siano ben bilanciati.
Il Glutatione è una delle molecole più importanti di tutto corpo, costituita da tre amminoacidi e per questo è un tripeptide. I ricercatori hanno suggerito che i livelli di Glutatione nelle cellule rappresentano una grande indicazione dell’aspettativa di vita. Ovvero più Glutatione abbiamo nel nostro corpo e più a lungo viviamo. Ad oggi sono presenti oltre 76.000 articoli scientifici sui benefici per la salute del Glutatione.
Il Glutatione è unico nella sua azione ed è fondamentale per la salute per diversi motivi.
E’ il più potente antiossidante e regola l’efficacia di tutti gli altri antiossidanti
E’ il protettore del fegato per eccellenza
E’ un elemento chiave dell’espressione genica
Partecipa alla sintesi di DNA e proteine
Regola la proliferazione cellulare e apoptosi, essendo in grado quindi di arrestare le cellule cancerose
Regola la produzione di citochine ovvero può fermare l’infiammazione
Regola la risposta immunitaria prevenendo quindi le malattie
E’ presente in tutti i processi che regolano l’omeostasi dell’intero organismo
E’ l’unico antiossidante che agisce dall’interno della cellula e quindi è il più potente a livello cellulare
Rimuove i radicali liberi prodotti dalle reazioni con l’ossigeno dal corpo e quindi protegge da tutte le malattie e dal deterioramento cellulare.
E’ un potente agente difensivo contro l’azione tossica di farmaci, agenti inquinanti e agenti cancerogeni
Proprio per la sua vasta gamma di utilizzi importanti nel corpo, è essenziale impedire che i livelli di Glutatione si abbassino.
“C’è una carenza epidemica di Glutatione nei pazienti oggi. Infatti, la carenza di Glutatione si trova in quasi tutti i malati cronici“. By Charles M. Scott, M.D.
Il Glutatione è una delle molecole che deve essere sempre al massimo dell’efficienza per garantire la salute, ma purtroppo questo quasi sempre non accade perché ci sono tantissimi fattori che abbassano i livelli di Glutatione. Ecco da cosa viene consumato nel tentativo di contrastare tutti questi attacchi all’organismo:
-Assunzione di farmaci come paracetamolo (Tachipirina), cortisone (ma anche molti altri)
– Esposizione alle tossine presenti nel cibo (pesticidi, metalli pesanti, ecc)
– Inquinanti presenti nell’aria e nell’acqua (metalli pesanti e residui chimici)
– Stress
– Consumo di cibi acidificanti (zucchero e farine raffinate)
– Alcool e fumo di sigaretta
– Elettrosmog
– Esposizione ad inquinanti cancerogeni (presenti nei vestiti, deodoranti, prodotti per l’igiene personale e della casa, vernici, ecc)
La carenza di Glutatione porta a:
– Aumento dello stress ossidativo cellulare
– Notevole riduzione della capacità di disintossicazione dell’organismo
– Accumulo di tossine e metalli pesanti
– Incapacità di riparare il DNA
– Mutazioni delle cellule
– Membrane cellulari indebolite
– Riduzione dell’approvvigionamento di ossigeno e sostanze nutritive alle cellule
– Morte cellulare
– Malattie dovute a carenza di Glutatione
E’ dimostrato da numerosi studi che la carenza di Glutatione è legata all’insorgenza di tutte le malattie croniche, infiammatorie e cancerose:
Benefici del Glutatione
1) Il glutatione combatte lo stress ossidativo nel corpo, riduce la quantità di radicali liberi reattivi con l’ossigeno (ROS) e lo stress ossidativo nel corpo, che altrimenti causerebbero danni alle cellule e al DNA. E’ dimostrato che il Glutatione protegge dallo stress ossidativo cronico che può causare il cancro, la neurodegenerazione e una serie di altre malattie che verranno discusse qui di seguito. Inoltre, neutralizzando i radicali liberi, il Glutatione si è dimostrato importante per la rigenerazione di altri antiossidanti, come le vitamine C ed E.
2) Il glutatione riduce l’infiammazione, inibisce la produzione di gran parte delle citochine infiammatorie, come dimostrato da diversi studi. Uno studio mostra infatti che il Glutatione inibisce il NF-κ, un fattore di trascrizione che aumenta la trascrizione di diversi geni infiammatori. Ad esempio è stato osservato che molte malattie polmonari sono causate da un’eccessiva infiammazione: il ripristino di un buon livello di Glutatione si è dimostrato protettivo per prevenire e trattare l’insorgenza di questi disturbi. L’infiammazione è alla base di tantissimi disturbi di salute come le malattie autoimmuni, croniche e il cancro.
3) Il Glutatione rallenta notevolmente l’invecchiamento, con poco Glutatione si nota che i radicali liberi possono danneggiare il corpo e causare l’invecchiamento. E’ stato dimostrato che il ripristino di buoni livelli di Glutatione può rallentare il processo di invecchiamento. Molti studi hanno dimostrato che con l’avanzare dell’età il corpo produce meno Glutatione. E’ stato osservato che i livelli di Glutatione si abbassano durante la menopausa, ciò può contribuire al forte invecchiamento che si verifica in questo periodo nella vita di una donna.
4) Il Glutatione può contrastare depressione e stress. In pazienti con depressione si è visto che i livelli di Glutatione sono bassi. In studi su animali si è visto che somministrando Glutatione si prevenire la depressione causata dagli shock. Inoltre il noto farmaco Alprazolam, si è osservato che nella sua azione aumenta i livelli di Glutatione nei topi. Perciò è probabile che assumere Glutatione possa essere utile nel trattamento della depressione.
5) Il Glutatione può limitare la neurodegenerazione. Le cellule del cervello umano consumano circa il 20% dell’ossigeno utilizzato dal corpo ma costituiscono solo il 2% del peso totale corporeo. I radicali liberi vengono prodotti continuamente durante il metabolismo ossidativo. Pertanto, la disintossicazione dai radicali liberi nei tessuti cerebrali ha una grande importanza. E’ dimostrato che il Glutatione svolge un ruolo chiave in questo processo.
Il morbo di Alzheimer è in parte causato dallo stress ossidativo, stress che gli antiossidanti possono neutralizzare, come dimostrano studi clinici l’assunzione per via orale di vitamina E (un potente antiossidante) ha rallentato la progressione dell’Alzheimer. L’Alzheimer è inoltre causato anche dall’accumulo di TDP-43 (una proteina che si lega al DNA) nel sistema nervoso che può ulteriormente abbassare i livelli di Glutatione. Nei topi, una proteina che aumenta i livelli di Glutatione nel corpo è stato dimostrato essere in grado di aumentare la memoria nei soggetti con Alzheimer.Morbo di Parkinson. Il morbo di Parkinson è causato in parte dallo stress ossidativo nel sistema nervoso, fenomeno che viene contrastato dal Glutatione. Il morbo di Parkinson provoca la perdita di neuroni dopaminergici nella parte della substantia nigra del cervello. Gli studi hanno osservato che le persone in stadio preclinico di Parkinson hanno bassi livelli di glutatione nella substantia nigra. Inoltre uno studio ha dimostrato che un farmaco, denominato 3,4-diidroxybenzalacetone, ha aiutato nella prevenzione del morbo di Parkinson aumentando i livelli di Glutatione.Malattia di Huntington. Secondo gli scienziati, la malattia di Huntington è causata da stress ossidativo e da disfunzione mitocondriale (R). Gli studi hanno dimostrato che una speciale forma di curcumina ha aiutato con successo a migliorare la salute dei mitocondri aumentando i livelli di Glutatione.
6) Il Glutatione può contrastare le infezioni. Le infezioni virali causano anormali quantità di stress ossidativo nelle cellule, ciò è dovuto all’infiammazione e alla riduzione dei livelli di Glutatione. In molte malattie (come AIDS, COPD, fibrosi cistica , influenza e alcolismo), l’abbassamento delle difese immunitarie e l’aumentato rischio di infezioni sono correlati a bassi livelli di Glutatione. I pazienti con tubercolosi hanno bassi livelli di Glutatione. L’esaurimento di Glutatione è dimostrato che abbassa l’attività dei macrofagi contro le infezioni e quindi integrandolo si aumenta la capacità di combattere i micobatteri a livello intracellulare.
7) Il Glutatione può curare l’intestino. I pazienti con sindrome dell’intestino irritabile si è osservato che hanno una diminuzione dell’attività degli enzimi coinvolti nella sintesi del Glutatione, così come presentano anche livelli più bassi del precursore del Glutatione, la cisteina. L’assunzione di Glutatione è dimostrato che può proteggere le pareti dell’intestino che, se indebolite, possono causare la sindrome della permeabilità intestinale.
8) Il Glutatione può trattare l’autismo. I bambini con diagnosi di autismo è dimostrato da numerosi studi che hanno livelli più bassi (20-40% in meno) di Glutatione rispetto ai livelli normali. Sono state riscontrate altre anomalie nel percorso di trasulfurazione (il percorso in cui è coinvolta la produzione di Glutatione) nei bambini con diagnosi di autismo con conseguente abbassamento anche dei livelli di cisteina (R). L’assunzione di Glutatione è attualmente utilizzata per normalizzare i livelli di Glutatione nei bambini autistici. Studi preliminari indicano che questo può migliorare la biosintesi di alcuni dei metaboliti coinvolti nel processo di produzione del Glutatione spesso bassi nei bambini autistici. Questo può spiegare anche perché i bambini autistici hanno livelli più alti di metalli pesanti e mercurio nell’organismo rispetto agli altri. Infatti il Glutatione è molto efficace nel prevenire il deposito di questi inquinanti.
9) Glutatione e cancro. Il Glutatione si è dimostrato un fattore importante nella regolazione delle attività vitali, della proliferazione e della morte delle cellule tumorali. La carenza di glutatione, porta ad un aumento del danno dello stress ossidativo coinvolto nella progressione del cancro. C’è una correlazione significativa tra l’aumento dell’assunzione di Glutatione e la riduzione del rischio di cancro orale e della gola. Inoltre si è osservato che il Glutatione svolge un ruolo chiave nella riparazione dei danni causati dai farmaci contro il cancro sulle cellule in pazienti chemioterapici. Il Glutatione è fondamentale per la rimozione e la disintossicazione degli agenti cancerogeni. Tuttavia non va assunto in corrispondenza con i farmaci chemioterapici dato che ne impedisce l’azione.
10) Il Glutatione può trattare i disturbi psichiatrici. Gli schizofrenici hanno bassi livelli di Glutatione e aumentadone i livelli nel cervello si è osservato un miglioramento dei sintomi della schizofrenia. I pazienti con disturbi ossessivo compulvisi (DOC) hanno bassi livelli di Glutatione in alcune parti del loro cervello (ad esempio nella corteccia cingolata posteriore inferiore) e alti livelli di radicali liberi sono stati trovati nel sangue dei pazienti con DOC. E’ stato dimostrato che assumendo Glutatione si può contribuire a ridurre la gravità dei sintomi dei dei disturbi ossessivo compulsivi. Inoltre, il Glutatione può contribuire a ridurre lo stress, che è un grave sintomo e un fattore che contribuisce ai disturbi ossessivo compulsivi (R). Alcuni dei farmaci usati per trattare il disturbo bipolare lavorano aumentando i livelli di Glutatione.
11) L’aumento dei livelli di glutatione può aiutare l’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività). I soggetti con ADHD hanno dimostrato in numerosi studi di avere bassi livelli di Glutatione e alti livelli di stress ossidativo.
12) Il Glutatione può aiutare a prevenire malattie cardiache. Numerosi studi hanno osservato (Studio1, Studio2, Studio3) che una bassa attività di Glutatione perossidasi, così come bassi livelli di Glutatione sistemico e cardiaco, è legata ad un aumento del rischio di infarto. La malattia cardiovascolare è in gran parte causata dallo stress ossidativo nei tessuti cardiaci. Quindi ecco perché l’insulino-resistenza, la tolleranza al glucosio e il diabete (tre condizioni che causano stress ossidativo) sono collegate agli attacchi cardiaci. Il Glutatione è dimostrato che può aiutare a ridurre queste insorgenze e limitare il rischio di ictus o attacco cardiaco.
13) Il Glutatione può trattare le complicazioni del diabete. Il diabete di tipo II e alti livelli di zucchero nel sangue causano la riduzione del Glutatione. L’accumulo di radicali liberi provoca molte delle complicazioni associate al diabete II, come i problemi cardiovascolari e la neurodegenerazione. È stato dimostrato che l’integrazione di Glutatione può impedire, o almeno limitare, queste complicazioni.
14) Il Glutatione può prevenire disturbi renali. Lo stress ossidativo nei reni può causare insufficienza renale. Uno studio su ventuno pazienti affetti da insufficienza renale cronica e sottoposti a emodialisi, ha riscontrato che l’integrazione di Glutatione ha determinato un notevole miglioramento della funzionalità renale.
15) Il Glutatione protegge contro i danni del fegato. Il Glutatione è il maggiore protettore del fegato e poiché le malattie del fegato spesso sono causata da stress ossidativo, il Glutatione è dimostrato può mantenere sano il fegato aiutando a ridurre questo stress ossidativo. Infatti il Glutatione svolge un ruolo importante nelle reazioni di disintossicazione del fegato e nel controllo dello stato di tiolo-disolfuro della cellula.
16) Il Glutatione può aiutare a prevenire le dipendenze. Il consumo di droghe porta ad una maggiore produzione di radicali liberi (ROS) che possono alterare le proteine coinvolte nei percorsi neuronali e comportamentali, portando il soggetto a diventare dipendente. Riducendo la presenza di queste specie reattive, il Glutatione è dimostrato può ridurre lo sviluppo di comportamenti dipendenti. L’assunzione di Glutatione si è rivelata utile anche per il trattamento dei disturbi alimentari.
17) Il Glutatione può ridurre i danni dell’alcool. L’abuso di alcool provoca stress ossidativo e riduce i livelli epatici di Glutatione. L’assunzione di Glutatione è dimostrato che può ridurre gli effetti dell’uso cronico di alcool riducendo la produzione di radicali liberi (ROS). L’ingestione cronica di alcool provoca stress ossidativo nei polmoni che spesso può portare a infezioni respiratorie come la polmonite; il Glutatione può proteggere i polmoni riducendo lo stress ossidativo.
18) Il Glutatione può aiutare in caso di problemi respiratori. Uno studio ha dimostrato che bassi livelli di Glutatione hanno aumentato l’infiammazione e causato l’asma nelle vie aeree e che aumentando i livelli di Glutatione si riduce l’infiammazione e l’asma nelle vie aeree. La malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) è una malattia polmonare causata da un danno ossidativo a lungo termine ai tessuti polmonari, il cui danno provoca infiammazione del tessuto polmonare, causando la mancanza di respiro e tosse. L’assunzione di Glutatione è dimostrato che può diminuire questo danno ossidativo e danni ai tessuti polmonari, riducendo così il rischio di sviluppare la BPCO.
19) Il Glutatione può trattare la sindrome delle apnee notturne. I pazienti con apnee notturne hanno livelli molto elevati di stress ossidativo e, di conseguenza, livelli di Glutatione molto bassi. Uno studio ha dimostrato che i livelli di Glutatione erano molto bassi in soggetti con diagnosi di apnea notturne e che livelli di glutatione più alti miglioravano la qualità del sonno in questi pazienti.
20) Il Glutatione può trattare l’acne. Un declino dell’attività antiossidante, in particolare una riduzione della quantità di Glutatione, può svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’acne. L’aumento dei livelli di Glutatione può contribuire a ridurre l’acne diminuendo i livelli di stress ossidativo.
21) Il Glutatione può aiutare a trattare l’artrite reumatoide. Studi hanno dimostrato che i meccanismi antiossidanti possono essere compromessi nei soggetti con artrite reumatoide e i livelli di Glutatione sono risultati significativamente inferiori in questi pazienti. Per questo ha senso integrare con il Glutatione.
22) Il Glutatione contrasta osteoporosi, fratture e diminuzione cognitiva. Mantenendo buoni livelli di Glutatione, è dimostrato che si può prevenire la diminuzione cognitiva legata all’avanzare dell’età. Si è osservato che bassi livelli di Glutatione nei soggetti colpiti da un forte invecchiamento da stress ossidativo, possono causare fratture ossee ed osteoporosi.
23) Il Glutatione aiuta a prevenire glaucoma e cataratta. Glaucoma e cataratta possono gradualmente causare perdita della vista. Entrambe queste condizioni sono in parte causate da stress ossidativo al nervo oculare, condizione che il Glutatione può ridurre.
24) Il Glutatione promuove una gravidanza sana. Nelle donne in gravidanza, è dimostrato che i bassi livelli di Glutatione causati dalla depressione possono portare ad un alterato sviluppo del cervello nel bambino. Aumentate quantità di radicali liberi nel feto sono state legate al parto prematuro. Quindi, riducendo i radicali liberi, il Glutatione può portare l’insorgenza del travaglio ad un tempo biologicamente più sano.
25) Il Glutatione può aiutare nell’AIDS. Uno studio ha mostrato che pazienti più anziani con AIDS hanno livelli inferiori di Glutatione nei loro mitocondri. La carenza di Glutatione indebolisce i sistemi immunitari dei pazienti affetti da AIDS. Gli studi hanno dimostrato che integrare con Glutatione può riequilibrare i loro sistemi immunitari. L’introduzione di Glutatione nel corpo diminuisce le probabilità dei malati di AIDS di sviluppare tuberculosi.
26) Il Glutatione può trattare la fibrosi cistica. Le persone con fibrosi cistica hanno bassi livelli di Glutatione data la produzione di radicali liberi nelle cellule infiammate.
27) Il Glutatione migliora la pelle. Studi hanno dimostrato che il Glutatione può aumentare la luminosità della pelle nelle donne sane. Infatti il Glutatione innesca la produzione di melanina nelle cellule cutanee.
28) Il Glutatione disintossica dai metalli pesanti. È dimostrato essere un potente chelante di tutti i metalli pesanti, ed anche di tossine e composti cancerogeni.
Ricevuto da: Manuel Tagliolato



























































