ALTRE CURE ALTERNATIVE per il CANCRO
(vedi anche Cura Metabolica)
(Protocollo del ricercatore Giovanni Puccio, Palermo, settembre 1999) – Lodevole studio di un serio ricercatore
Le sue ricerche sono state depositate in 4 copie alla Prefettura do Palermo e registrate il 15/05/99 ed il 25/11/99
46 Scienziati e ricercatori hanno aiutato questo ricercatore, in sordina, e molti Istituti stranieri stanno
proseguendo le sue ricerche, avallando di mese in mese le sue scoperte.
vedi: Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del Bicarbonato di Sodio
Test per il cancro + Cura metabolica per il Cancro
http://pucciogiovanni.blogspot.it/2013/02/come-iniziare-la-terapia-crapu.html
Terapia CRAP per il cancro, del ricercatore Giovanni Puccio (2013) – Cura metabolica
Le sue ricerche sono perfettamente inquadrate e parallele a ciò che insegniamo da 40 anni, con la medicina naturale e sono state inserite nel nostro Protocollo della Salute, e pubblicate sulla Guida alla Salute Naturale fin dagli anni 1970 ed in seguito sul WEB
Protocollo del ricercatore G. Puccio
“Emmanuele “ Associazione per la Ricerca Scientifica – Via A. Cesalpino, 2 – 90128 Palermo – Italia – C.F.: 97187000829:
(per socio sostenitore) – c/c postale: 51331064 c/c banca – cin/G –cab/07601-Abi/04600 -c/c 51331064
Associazione per la Ricerca Scientifica
TERAPIA COMPLEMENTARE RIDUCENTE ANTIDEGENERATIVA
Responsabile ed ideatore: Presidente – Giovanni Puccio – Ricercatore e Consulente Scientifico
e-mail: giovannipuccio@hotmail.com – tel. 338.777.3738
Vicepresidente – Francesco Nicosia
Comitato Scientifico: Dott. Santi Scola – (Specialista in Ematologia Generale Clinica e di Laboratorio Igiene e Medicina Preventiva. Orientamento Laboratorio. Patologia Clinica)
Dott. Francesco Sortino – e-mail: francesco.sortino@vulcanieambiente.it
Pubbliche Relazioni: – Segretario Generale – Rossella Puccio – cell.: 328 6369415
e-mail: rossellapuccio@hotmail.com
vedi: PDF sullo Stress Ossidativo + Ascorbato di Potassio
Il Protocollo viene aggiornato per il ns. prosieguo della ricerca: 05.10.2004
Questo protocollo è stato richiesto e consegnato a titolo gratuito a: Americani, Russi, Tedeschi, Bulgari, Israeliani, Inglesi, Canadesi, Australiani, Svizzeri e Spagnoli ed altri ancora.
Esso si basa soprattutto sull’eliminazione delle VERE cause del Cancro: Intossicazione + Infiammazioni + eliminazione dei Parassiti + Immunodepressione + Stress ossidativo + alterazione del pH e dell’acidosi.
La cura consiste in sintesi; utilizzare le sinergie fra: Cistina, Acetilcisteina, Cisteina, Glutatione (Glutatione – 2) e Vitamina C (Vitamina C – 2)
(NdR: Il Glutatione è una piccola molecola che si trova sostanzialmente in tutte le cellule del corpo umano ed è deputato all’inattivazione dei sopra descritti radicali liberi.
Il Glutatione viene costruito all’interno delle cellule epatiche partendo dai tre aminoacidi che lo compongono che sono la glicina, l’acido glutammico e la cisteina.
Il fattore limitante la sintesi del Glutatione è la disponibilità di cisteina che è piuttosto rara negli alimenti. D’altro canto la cisteina assunta per bocca è rapidamente catabolizzata nel tratto gastrointestinale e nel sangue e, possedendo anche un potenziale tossico, un supplemento orale non è raccomandabile.
Alcuni farmaci che promuovono la sintesi del Glutatione stimolando la produzione e la distribuzione di cisteina alle cellule, sono stati usati con successo con indicazioni specifiche come l’intossicazione da acetaminofene, e nella fibrosi cistica, ma hanno lo svantaggio di possedere effetti collaterali rilevanti ed una breve emivita.
Da qui l’importanza dell’aminoacido cistina, che è composto da due molecole di cisteina legate tra loro da un ponte disolfuro, cioè composto da due atomi di zolfo. Tale aminoacido è molto più stabile della cisteina ed in grado di arrivare alle cellule, nel cui interno verrà trasformato in due molecole di cisteina con le quali potrà poi essere costruito il Glutatione. Gli atomi di zolfo dell’aminoacido cisteina sono responsabile dell’attività biologica del Glutatione).
L’unico appunto e’ che occorre precisare tutti coloro che hanno malattie degenerative, hanno ormai consolidato un sistema di ossido-riduzione alterato e specialmente i cancerosi, per cui non hanno più gli enzimi per le necessarie trasformazioni della cistina in cisteina, ecco perché si deve introdurre la acetilcisteina.
IMPORTANTE: in caso di: OLIGURIA: chiedere la consulenza di un nefrologo
– nel caso di IPERbilirubinemia: chiedere la consulenza di un epatologo
vedere sito su tossicità bilirubina (trattamento): http://criglernajjar.altervista.org/duec.htm
– In caso di metastasi al cervello chiedere la consulenza di un neurochirurgo per tenere sotto controllo l’edema.
Il seguente protocollo sostituisce quello indicativo presente nel sito www.madonie.com/puccio.
esso deve essere allegato alla sintesi del Protocollo scientifico presentato al 2° congresso mondiale di Medicina Naturale di Rimini e deve essere sottoposto ad un medico in quanto la terapia va eseguita sotto osservazione medica.
Si fa presente che l’utilizzo del GSH da supporto nelle varie terapie oncologiche si sta diffondendo in tutto il mondo . recentemente rivalutato dalla Sanità Regionale Siciliana (vedi nuova scheda informativa GSH 2500mg/25 ml iv 1 fl -fascia H ) inserita nel ptors con n. vo3ab32
GLUTATIONE RIDOTTO (GSH)
le funzioni del GLUTATIONE sono:
1) protezioni delle membrane cellulari
2) promozione di reazioni tio-disulfidriliche coinvolte nell’assemblaggio, degradazione e catalasi proteica.
3) mantenimento di una capacità riducente necessaria per altre reazioni( quali ad esempio la formazione di deossiribonucleotidi a partire da ribonucleotidi)
4) detossificazione di idroperossidi, perossidi organici ed altri composti tossici.
5) interviene nel trasporto degli amminoacidi e probabilmente anche di alcuni gruppi amminici e peptici.
6) funziona in alcuni casi: da coenzima= gliossilasi/1 e 2 ;maleilacetoacetatoisomerasi;folmaldeidedeidrogenasi.
Da substrato= Glutatione reduttasi; gsh perossidasi;Yglutamiltransferasi; glutatione transidrogenasi; deidroascorbatoreduttasi.
Il gsh mantiene allo stato ridotto l’acido ascorbico che salifica i quattro elementi principali delle due pompe della cellula: Na+K + e Ca2+- mg2+
Per accertare la condizione elettrochimica della cellula, criterio indispensabile per realizzare l’equilibrio redox omeostatico cellulare, si consiglia la “ valutazione delle tossine presenti” (esame dello stress ossidativo) insieme a tutte quelle prove di laboratorio che il curante riterrà opportuno richiedere al fine di un inquadramento o di un monitoraggio della patologia affetta dal paziente.
SCOPO della terapia antiossidante
Essa si ripropone di riequilibrare il rapporto redox – omeostatico cellulare al fine di bloccare la formazione di tossine (stress ossidativo) che degenerano l’organismo provocando l’insorgere delle varie patologie.
Trattamento:
Occorre tenere presente che l’acido ascorbico funziona in sinergia con il GSH (se manca l’uno non funziona l’altro): gli ascorbati, legano l’agente ossidante e il gruppo tiolico del GSH interviene per espellerlo dall’organismo mentre il Glutatione viene riassorbito ad opera del y-glutammiltransferasi, localizzata a livello dell’orletto a spazzola.
Con fleboclisi pro die, per malati terminali rivolgersi all’associazione: “Emmanuele “ Associazione per la Ricerca Scientifica – Via A. Cesalpino, 2 – 90128 Palermo – Italia
Per via orale è utile, tre volte al dì
1. 1 ora prima dei pasti – Magnesio supremo – un cucchiaino raso disciolto in mezza tazza di acqua calda.
2. 3/4 h prima dei pasti -150mg di acido ascorbico + 300 mg di bicarbonato di potassio (disciolti in mezzo bicchiere di acqua) – metodo Pantellini
DURANTE il Giorno
– 50mcg Selenio;
– coenzima Q10 (2 capsule)
– Vit. E- (6 perle di olio di germe di grano x un totale 500/mg.) suddivise durante il dì
– Plant Enzymes (proteasi, lipasi, amilasi, maltasi, saccarasi, cellulasi, lattasi) 2 capsule prima di ogni pasto.
– Licopene 10/mg x dì
– Betacarotene 20000 UI x dì
– In caso di metastasi al fegato con enzimi epatici alterati integrare 2 capsule di Silimarina pari a 600mg suddivisi durante la giornata dopo i pasti.
– La Silimarina possiede un effetto di stabilizzazione della membrana dell’epatocita e delle membrane interne degli organuli citoplasmatici, probabilmente attribuibile alla sua azione di inibizione della perossidazione lipidica, conseguente anche alla sua capacità di catturare le tossine.
L’effetto di stabilizzazione di membrana della Silimarina è quindi riferibile alla sua capacità di inibire il tourn-over dei costituenti fosfolipidici delle membrane epatocitarie, nonché di ridurre in maniera considerevole la velocità del processo di scambio delle basi a livello di membrana. Sembrerebbe quindi che inibendo questo sistema si produca una stabilizzazione del metabolismo della membrana.
– Ciò porta, in ultima analisi, ad un inibizione della formazione dei lipoperossidi.
La Silimarina induce una netta diminuzione delle transaminasi, della gamma GT, della Lattico-deidrogenasi (LDH) e della Bilirubina, in presenza di pazienti con epatopatia causata da epatite virale (sia tipo A, sia tipo B, sia tipo C) ed etilica (tramite la riduzione dell’aldeide che viene dosata nel respiro, grazie alla stimolazione dell’alcool-deidrogenasi).
– Da evidenziarsi che riduce l’insulino-resistenza nelle epatiti croniche, con conseguente diminuzione della glicemia e della glicosuria. Inoltre accelera la biosintesi delle proteine ed accelera la rigenerazione cellulare. Inibisce la produzione dei Leucotrieni svolgendo quindi un’azione anti-infiammatoria ed, in parte, anche anti-allergica. Alcuni Autori consigliano, a causa della presenza di discrete quantità di Tiramina, di somministrarla con una certa cautela nell’ipertensione.
Sempre a causa della Tiramina potrebbe anche interferire con i farmaci anti-MAO, che comunque sono farmaci ormai sconsigliati nella maggior parte delle terapie farmacologiche.
Ginekol Pol. 2012 Oct;83(10):730-6.
Composti organici volatili (COV) nell’aria espirata da pazienti con tumore al seno in ambito clinico.
By Mangler M1, Freitag C, Lanowska M, Staeck O, Schneider A, Speiser D. – Author information
Abstract
CONTESTO:
I prodotti cancerogeni presenti nell’aria espirata dai pazienti oncologici stanno riscuotendo un crescente interesse medico in quanto possono fungere da marcatori non invasivi di malattia.
L’analisi del respiro può essere utilizzata come strumento diagnostico alternativo o complementare nelle pazienti affette da tumore al seno che presentano una diversa composizione chimica del respiro. Questo studio mira a verificare la presenza di specifici composti organici volatili (COV) nell’alito delle pazienti affette da tumore al seno.
METODI:
Questo studio prospettico ha incluso dieci pazienti affette da tumore al seno e dieci donne sane abbinate. Campioni di respiro di ciascun membro dei due rispettivi gruppi sono stati prelevati e analizzati mediante gascromatografia/spettrometria di massa per la presenza di composti organici volatili come alcani, chetoni, idrocarburi alogenati, aldeidi ed esteri.
RISULTATI:
Lo spettro dei COV differiva significativamente nei due gruppi. Cinque COV specifici sono stati identificati come tipici marcatori discriminanti nei campioni di respiro. Quattro COV erano elevati nei controlli sani, mentre un COV specifico era elevato nelle donne affette da cancro al seno.
CONCLUSIONI:
Questo studio pilota ha rivelato uno specifico profilo di COV mediante gascromatografia nel respiro di pazienti affette da tumore al seno. Sono stati identificati cinque COV specifici per il tumore al seno. A costi relativamente bassi, l’identificazione dei COV può essere utilizzata per rilevare il tumore al seno.
PMID: 23383557 – [PubMed – indexed for MEDLINE]
(NdR: 27/10/2014 – Pubblicato nel web un’articolo sul tema dell’aldehydes: Breath for breast cancer: Volatile aldehydes for diagnosis
– vedi:
http://www.separationsnow.com/details/ezine/6885641/Breath_for_breast_cancer_Volatile_aldehydes_for_diagnosis.html?tzcheck=1&tzcheck=1&tzcheck=1
Stranamente, dopo che ho inviato una mail agli editori del sito, ricordando loro che la scoperta non è dei firmatari dell’articolo, ma di G. Puccio, ricercatore di Palermo (I), l’articolo non è più rintracciabile…)
– Abbiamo salvato comunque il testo in PDF, che trovate QUI
– Ripristinare la flora batterica intestinale (danneggiata od alterata) con i batteri probiotici ed enzimi opportuni. (Ricordarsi sempre che le pareti dell’intestino sono composte da un semplice ed unico strato di cellule, dello spessore di 25millesimi di millimetro. Una sottile barriera, come unico elemento separatore tra sangue e feci. La flora batterica probiotica protegge la sottile membrana intestinale). Questo per cercare di evitare uno choc settico, e contemporaneamente eliminare i Parassiti dal corpo !
Terapia del dolore (se occorre)
Sostituzione della morfina con Fentanil transdermico per ridurre la tossicità da oppioidi.
– In caso d’oliguria, utilizzo di diuretici opportuni.
– Tenere sotto controllo l’acido lattico deidrogenasi
– in caso di acidosi metabolica integrare la carnosina ( B alanina -istidina) e in casi estremi flebo da 100ml con 4,5% di bicarbonato di sodio ( ma sempre sotto consulenza del cardiologo).
– Occorre tenere sotto controllo la funzionalità renale, perché i reni vengono sottoposti ad uno stress di super lavoro a secondo l’estensione della massa tumorale.
– Occorre tenere presente che l’ossidazione del glucosio non è un ossidazione diretta quale la combustione.
Pertanto dopo vari passaggi di Ox/red, negli ultimi passaggi dell’ossidazione, gli elettroni per ridurre O2 ad H2O sono forniti da ioni ferro (come di seguito) 1/2 O2 + 2 H + 2Fe 2+ cellula> H2O + Fe 3+ . Nelle cellule, lo ione ferroso è rigenerato attraverso la reazione dello ione ferrico con un ‘idrochinone. Il chinone prodotto, presente in tutte le cellule (UBI), è il coenzima Q.
Negli ammalati di cancro sarà sicuramente deficitario (come è stato regolarmente confermato in quei pochi esami che siamo riusciti a fare eseguire cosi come è stato confermato l’aumento del GSH eritrocitario ( fattore omeostatico).
Risultati:
– Stabilizzazione della temperatura corporea tra i 36,5/38° ca.
– Riassorbimento graduale dell’ascite e dell’edema se presenti.
– Normalizzazione dei valori ematochimici.
– Miglioramento delle condizioni generale del degente.
– Riduzione graduale della sindrome dolorosa.
– Remissione della patologia
TENERE PRESENTE CHE NON APPENA SI RIEQUILIBRERA’ IL RAPPORTO REDOX OMEOSTATICO CELLULARE SI ATTIVERANNO I LINFOCITI T CD4 e CD16 (NK natural Killer).
Attenzione Dopo la remissione della patologia occorre eseguire una terapia di mantenimento
(Per qualsiasi difficoltà telefonare al 338 7773738 – od alla dott.essa A. Callari: amcallari@tin.it – cell.: 333.3545304)
IMPORTANTI INFORMAZIONI AGGIUNTIVE
L’ammalato di cancro è affetto da stress: ossidativo e psicologico.
Fasi superabili entro i tre mesi, nelle quali si agisce sul riequilibrio cellulare e quindi organico.
la seconda fase è l’infiltrazione linfocitaria nella massa tumorale ad opera del sistema immunitario (da quattro mesi a sei mesi).
La riuscita del trattamento è legato allo status del substrato biologico dopo la chemio.
Eseguire gli esami ematochimici, indicati nel protocollo, ogni 10/15gg. per un attento monitoraggio dell’ammalato e poter intervenire con il curante per superare gli inconvenienti che si presenteranno.
– Le urine odoreranno di zolfo, per la formazione dell’etantiolo.
Eseguendo l’esame dello Stress Ossidativo completo (unico centro in Italia I.D.I di Roma) i valori che si riscontreranno sono:
– deficenza dell’attività catalasi,
– glutatione ridotto eritrocitario aumentato per fattore omeostatico,
– glutatione ossidato aumentato per mancanza del selenio,
– acidi grassi saturi deficitari,
– acidi grassi polinsaturi aumentati,
– nei linfociti deficitano: la vitamina E e Coenzima Q10
– Nel plasma deficitano: il Coenzima Q10, Vitamina A/C/E
– Nel plasma deficit della vit. A e accumulo del beta carotene(si ritiene per deficit dell’enzimaB-C diossigenasi .
– Nel plasma deficit del licopene
(secondo studi recenti, da confermare: il licopene stimola le comunicazioni cellulari; sopprime la fosforilazione di proteine regolatorie antioncogeni p53 e Rb, indotta dai carcinogeni,e quindi fermare la divisione cellulare alla faseGo-G1 del ciclo cellulare.
Esso intrappola i radicali perossilici; inibisce l’ossidazione del DNA; inibisce la perossidazione lipidica.
Inoltre è stato dimostrato che il licopene incrementa l’attività dei recettori per LDL nei macrofagi oltre a proteggere il fegato da lesioni indotte da alcuni carcinogeni.)
In presenza di patologie degenerative il sistema REDOX OMEOSTATICO CELLULARE è sempre compromesso.
Presentando tali valori, al proprio medico curante, egli non si potrebbe sottrarre dall’applicare la Terapia riducente per regolare il rapporto OX/RED.
IN PRESENZA di PROTEINE PLASMATICHE in CALO, lo STRESS OSSIDATIVO RAGGIUNGE VALORI MASSIMALI
Per coloro i quali seguono la cura rigorosamente, secondo tempi e posologie indicate, sotto ecografia le masse tumorali possono apparire dilatate, inducendo a credere ad un avanzamento della malattia, ma la causa è un’infiltrazione linfocitaria.
Non tenere nemmeno in considerazione i marcatori tumorali perchè risultano talvolta alterati.
Importante anche monitorare se si innesca una flogosi acuta perenne (aumento della proteina C reattiva, neutrofili, V.E.S., ferritina; ecc.ecc. ) che bisogna tenere sotto controllo con i farmaci che il curante riterrà opportuno.
Si tenga presente che il perdurare di questa situazione è pericolosa poiché nell’organismo i fagociti (neutrofili, monociti, macrofagi, eosinofili) responsabili delle risposte immunitarie dell’organismo generano O2- H2O2 –OHCL – NO – NO2 e ONOO.
Questi sono anche utili, ma tossiche se presenti in eccesso.
La presenza dell’ H2O2 nell’organismo degli ammalati è superiore al massimo consentito di 300/dl (enzima catalasi deficitario).
Il perossinitrito in eccesso porta all’ossidazione dei gruppi SH- di conseguenza allo stress proteico( come da noi riscontrato) e quindi alla cachessia (infatti le albumine precipitano perché vengono spezzati i legami S-S) .
E’ indispensabile contrastare la esocitosi aumentata dei radicali sopra indicati e dei mediatori delle infiammazioni dei macrofagi attivati. Questo si ottiene con antiossidanti.
In questa situazione risulta utile integrare 400/mg, suddivise durante il Dì, di acido alfa lipoico e di OPC. Inoltre, abbiamo notato che l’aloe cosi come il fegato di maiale e di capra contiene una buona percentuale di enzima catalasi(utile per degradare i perossidi.
Oncologia Farmaci rivolgersi all’associazione: “Emmanuele “ Associazione per la Ricerca Scientifica – Via A. Cesalpino, 2 – 90128 Palermo – Italia –
Sostituzione della Morfina con il Fentanil transdermico per ridurre la tossicità da oppioidi nei pazienti con malattia tumorale terminale
Lo studio compiuto al St Oswald’s Hospice a Gosforth (Gran Bretagna), ha valutato se la sostituzione della Morfina con il cerotto transdermico al Fentanil fosse in grado di ridurre gli effetti indesiderati della Morfina.
A 19 pazienti di età compresa tra i 42 e gli 86 anni, con malattia tumorale terminale, che stavano assumendo la Morfina e che presentavano problemi di tossicità da Morfina, sono stati trattati con una corrispondente dose di Fentanil. Il Fentanil (50-100 microg/h ) è stato somministrato per 14 giorni.
Durante tutto lo studio è stato osservato un miglioramento significativo della qualità della vita, una riduzione della sonnolenza e dell’intorpidimento, ed una tendenza ad un miglioramento dell’attenzione/concentrazione.
I test di funzionalità cognitiva hanno anche rivelato un significativo miglioramento dell’attività lavorativa ( a breve termine ) e della capacità di memoria.
I pazienti non hanno presentato allucinazioni o delirio e non sono stati osservati cambiamenti nello stato d’ansia e di depressione. (Hospital Anxiety Depression Scale)
L’incidenza di vertigini è risultata significativamente ridotta. Si è avuta una riduzione non significativa nel numero di pazienti che hanno sofferto di mioclono.
I pazienti hanno assegnato al trattamento con Fentanil transdermico un punteggio di 74 (range: 0: peggiore – 100: migliore ).
Questo dato deve tuttavia essere confermato su una Popolazione più ampia. ( Xagena_2002 )
McNamara P, Palliat Med 2002; 16: 425-434 e-Oncologia.it
Conferme scientifiche (digitare sul motore di ricerca Google e/o Copernic)
I NOSTRI PROSSIMI OBIETTIVI
– Organizzare un Simposio Informativo per tutti i medici, biologi, scienziati, professori che applicano la terapia per creare una rete di contatti che faciliti gli ammalati nell’applicazione della cura.
– Dimostrare la presenza nel sangue, degli ammalati di cancro, del Cloroacetaldeide e portare a termine la scoperta dell’antibiotumorale, selettivo non tossico, il vaccino terapeutico E.M.M.A.NU.ELE. bloccato, dal 1998, per mancanza di fondi presso L’Università di Palermo.
Vogliamo precisare che qualsiasi patologia si può curare se si conoscono le cause e i meccanismi biochimici che l’ hanno innescato . Il tumore è l’ultimo anello di una catena patologica iniziato molti anni prima.
Esso è il prodotto di uno squilibrio chimico biatomico cellulare: Squilibrio elettrochimico: Blocco delle due pompe sodio/potassio e Calcio/magnesio –> abbassamento del potenziale membrana = abbattimento del sistema immunitario (acidosi metabolica;scarsa adesività; ricerca di energia attraverso la via filogenicamente primitiva < glicolisi, glicogenesi e la via del pentosofosfati).
Le leggi della biochimica sono stati fondamentali per i pionieri della Medicina e in particolare il principio più importante è : Soltanto inibendo l’elemento che altera il sistema si può ottenere la remissione di una patologia. (inibizione COMPETITIVA O NON COMPETITIVA).
Qualsiasi problema di matematica, fisica, chimica. ecc., ecc. si risolve applicando i principi fondamentali che regolano il nostro ecosistema e noi, senza presunzione, in 12anni di ricerca abbiamo fatto questo. Non accettare questo è rifiutare tutto il Credo Scientifico.
La NOSTRA SPERANZA E’ quella di CONTINUARE a REGALARE il FRUTTO del NOSTRO LAVORO ai MEDICI AFFINCHE’ POSSANO CURARE le MALATTIE DEGENERATIVE e DIFENDERE il DONO PIU’ BELLO “il DONO della VITA”
HO AVUTO la CONFERMA che ENTRO il PROSSIMO ANNO in CINQUE PAESI STRANIERI, PARTIRA’ la SPERIMENTAZIONE UFFICIALE del NOSTRO PROTOCOLLO.
ABBIAMO RIFIUTATO di PARTECIPARVI DIRETTAMENTE PERCHE’ NON VOGLIAMO ANDARE VIA dall’ITALIA.
PASTEUR stesso DISSE: “NON IMPORTA CHE gli ACCADEMICI ci ATTACCHINO, l’IMPORTANTE E’ STRAPPARE la GENTE della MORTE ”!
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Occorre ricordare che ogni malato che segue le terapie della Medicina Naturale, subisce a sua insaputa o meno la “crisi di eliminazione“, cioè il corpo tende ad eliminare le sostanze tossiche depositate nei tessuti; in quel “frangente” se l’organismo non è più che supportato dalle adatte terapie naturali, per poter sopportare quella crisi di eliminazione, egli può soccombere e morire, anche perché NON hanno risolto i loro Conflitti spirituali.
Altra considerazione, occorre tenere presente che NON tutti coloro che seguono le terapie naturali e che sono malati di cancro, guariscono. Alcuni bloccano solo l’avanzata del tumore o del cancro, altri guariscono totalmente, ma sono pochi, altri infine muoiono, in quanto non riescono a superare la “crisi di eliminazione” e/o sono arrivati tardi ad applicarle, quando le loro riserve vitali erano ormai state esaurite da Chemio, Radio terapia, od altro, per cui non ce la fanno, come non ce la fanno le centinaia di migliaia di cancerosi che affidandosi esclusivamente alla Chemio ed alla Radioterapia, muoiono (salvo quelli che si operano chirurgicamente i quali hanno maggiori possibilità di sopravvivenza.
Le statistiche a livello mondiale parlano del 2-5 % di possibilità di sopravvivenza nel primi 10 anni, dalla diagnosi di cancro, dei malati curati con la Chemio-Radio terapia… è veramente deprimente come questa medicina ufficiale sia totalmente impotente davanti al male del secolo.
Il Cancro nasce in sintesi e secondo la Medicina naturale, perché l’organismo del canceroso é gravemente intossicato ed invaso da parassiti e la microcircolazione, nei tessuti intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a valle di essa, nelle cellule dei tessuti investiti da quel processo: malfunzione cellulare, (nutrimento ed eliminazione = respirazione cellulare alterata = metabolismo alterato = malnutrizione cellulare e tissutale assicurata), producendo successivamente infiammazione nei tessuti e stress ossidativo cellulare ed in immunodepressione, e parallelamente alterazione anche del sistema enzimatico per la precedente alterazione della flora batterica, pH digestivo non regolare (e quindi l’organismo è mancante di minerali e vitamine ed in stato di acidosi), in quelle condizioni esso è molto facilmente parassitato da certi, parassiti, batteri e funghi (specialmente dalla candida) i quali producono anche tossine ed ulteriori infiammazioni: Ma tutto ciò è “gestito” come Causa primordiale dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall’intenso stress del vissuto del malato.
Il Cancro quindi è una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVONO operare seguendo la stessa strada percorsa per l’ammalamento.
Cioè devono lavorare per disintossicare il malato + disinfiammare eliminare i parassiti dai tessuti interessati nell’organismo, ripristinare il pH digestivo, e normalizzare le digestioni oltre il malassorbimento sempre presente nel malato ed eliminare quei parassiti, batteri e funghi, che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro antagonisti adatti + rinforzare il sistema immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare i Conflitti Spirituali (quali Vere Cause primarie) e lo stress esistenti, oltre a lavorare sul metabolismo alterato per ridurre ed eliminare lo stress ossidativo cellulare e quindi quello tissutale, sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel cancro, per i danni alla microcircolazione indotti dalle intossicazioni più o meno intense.
E tuttavia, laddove ci sia anche una piccola volontà e speranza di vivere, un’adeguata terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via endovena con soluzioni mineral – vitaminiche specie la C. – vedi QUI il medico che utilizza con successo questo sistema – l’ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di estrazione naturale – assieme all’assunzione via orale di fermenti lattici appropriati a seconda del paziente ed enzimi) può rendere normale il guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi vogliono farci ritenere impossibile o puramente miracoloso (vedi quei medici che alle volte preferiscono spedire il malato a Lourdes piuttosto che permettergli di curarsi naturalmente).
Guarisce dal Cancro con la dieta Vegana utilizzata per 1 anno
http://informatitalia.blogspot.it/2014/12/guarisce-da-tumore-esteso-e-metastasi.html
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorità mediche, e per essere precisi, affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale la malattia (cancro compreso) è MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto può, da solo, guarire dalla malattia della quale si è malati !
































































