Batteri Autoctoni – 2
Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra Microbioma Intestinale e CERVELLO – 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello.
Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia. Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui cervello (ansia, depressione, autismo), ed intestino ovvero microbioma intestinale.
Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo. “Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica – per esempio a causa di infezioni, stress o diete – ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Fonte: MedicalXpress.com: http://tinyurl.com/kaa2j36
Lo studio degli effetti sul sistema nervoso delle comunità di microbi concentrate nel tratto digerente è un campo ancora giovane, ma si accumulano le prove che il microbioma intestinale influenza le risposte di paura dell’ospite. Nuovi esperimenti sui topi hanno dimostrato un meccanismo specifico, che potrebbe essere spiegato dal rilascio di sostanze che prima modificano lo sviluppo del cervello e poi la sua funzionalità
NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo per i i metalli tossici (alluminio, mercurio, contenuti nei Vaccini, Vitamina K1 ed altro) infatti se una madre ha delle amalgami dentali il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.
Oppure per l’iniezione appena nato della VitaminaK1 che contiene alluminio e polifosfato 80 ed è irradiata con il cobalto 60… appositamente per creare fin dalla nascita dei problemi che il bambino/a si porterà fino alla morte !
Cosa separa gli atleti mediocri dai campioni ? – 24/06/2019
A parte anni e anni di allenamento, dedizione e doti innate, forse è il a fare la differenza. In un articolo pubblicato questa settimana su Nature Medicine, i ricercatori del Wyss Institute di Harvard hanno rivelato di aver trovato nell’intestino dei maratoneti un particolare tipo di batteri che potrebbero contribuire al livello delle loro prestazioni.
La differenza tra i campioni e gli atleti mediocri potrebbe risiedere nel microbioma del loro intestino
By Scheiman J, Luber JM, Chavkin TA, MacDonald T, Tung A, Pham LD, Wibowo MC, Wurth RC, Punthambaker S, Tierney BT, Yang Z, Hattab MW, Avila-Pacheco J, Clish CB, Lessard S, Church GM, Kostic AD. Meta-omics analysis of elite athletes identifies a performance-enhancing microbe that functions via lactate metabolism.
Nature Medicine (2019). DOI
https://doi.org/10.1038/s41591-019-0485-4
Estratto:
Il microbioma intestinale umano è collegato a molti stati della salute e della malattia umana.
Il repertorio metabolico del microbioma intestinale è vasto, ma le implicazioni sulla salute di questi percorsi batterici sono poco conosciute. In questo studio, identifichiamo un legame tra i membri del genere Veillonella e l’esercizio fisico.
Abbiamo osservato un aumento dell’abbondanza relativa di Veillonella nei maratoneti postmarathon e isolato un ceppo di Veillonella atypica da campioni di feci. L’inoculazione di questo ceppo nei topi ha significativamente aumentato il tempo di esecuzione completo del tapis roulant. Veillonella utilizza il lattato come unica fonte di carbonio, che ci ha spinto a eseguire un’analisi metagenomica shotgun in una coorte di atleti d’élite, scoprendo che ogni gene in una via principale che metabolizza il lattato da propionato è ad una maggiore abbondanza relativa post-esercizio. Usando 13 lattati con lattice C 3 nei topi, dimostriamo che il lattato sierico attraversa la barriera epiteliale nel lume intestinale.
Mostriamo anche che l’instillazione intrarettale di propionato è sufficiente per riprodurre le prestazioni del tempo di corsa del tapis roulant aumentate osservate con gavage V. atypica.
Presi insieme, questi studi rivelano che V. atypica migliora il tempo di esecuzione attraverso la conversione metabolica del lattato indotto dall’esercizio in propionato, identificando in tal modo un processo enzimatico naturale codificato con microbioma che migliora le prestazioni atletiche.
Questo ha permesso di verificare ai ricercatori che i Batteri sviluppati nell’intestino di alcuni corridori dopo una maratona, hanno migliorato la performance di topi di laboratorio messi su un tapis roulant.
Sembra che questi batteri, col loro metabolismo e la loro azione di arricchimento di elettroni nelle sostanze che trasformano e trasportano, siano in grado di aumentare la resistenza fisica.
I ricercatori hanno raccolto campioni di feci da 15 corridori di alto livello per cinque giorni prima e subito dopo la maratona di Boston del 2015, ed hanno successivamente anche confrontato il pool microbico degli atleti, con quello delle feci di 10 soggetti non corridori.
I corridori, dopo la gara, mostravano di avere in abbondanza batteri del genere V. atypica, che sono autoctoni e residenti particolarmente nell’intestino che in caso di necessita’ si moltiplicano per sopperire ai bisogni fisici, sforzi, muscolari, stress, ecc..
Il team di ricerca ha anche notato l’aumento di Veillonella in un gruppo di 87 maratoneti e vogatori olimpici dopo un allenamento.
I ricercatori hanno prelevato da un corridore e coltivato un ceppo, Veillonella atypica, e lo hanno trasferito in alcuni topi. Non tutti i topi hanno risposto al trattamento, ma mediamente, i topi che hanno ricevuto i batteri del genere Veillonella hanno usato il tapis roulant per il 13 per cento in più rispetto al gruppo di controllo.
Lo studio aggiunge altre informazioni su come i batteri del nostro intestino possano influenzare diversi aspetti della salute e della malattia umana.
Lo studio è uno dei primi a dimostrare un forte esempio di simbiosi tra i batteri ed il loro ospite. Sembra che le specie di Veillonella usino l’acido lattico come fonte primaria di cibo, che poi metabolizzano. L’acido lattico si accumula nei muscoli durante un esercizio fisico faticoso e prolungato, quando manca l’ossigeno, quindi il miglioramento delle prestazioni si pensa in funazione di questa ricerca, potrebbe essere legato alla capacità di questi batteri di rimuovere l’acido lattico in eccesso.
Un’altra ipotesi che potrebbe spiegare il miglioramento delle prestazioni fisiche suggerisce che questo sia dato dall’aumento dei livelli di propionato, piuttosto che dalla diminuzione di acido lattico. Il propionato ha precedentemente dimostrato di aumentare la frequenza cardiaca e il tasso massimo di consumo di ossigeno nei topi, di aumentare il dispendio energetico a riposo e l’ossidazione lipidica negli esseri umani a digiuno.
L’esercizio fisico è una parte importante di uno stile di vita sano, ma le persone con disturbi metabolici potrebbero non essere in grado di allenarsi a un livello che potrebbe avere un effetto tangibile sulla prevenzione di alcune malattie.
I risultati dello studio suggeriscono che la somministrazione di integratori probiotici contenenti Veillonella potrebbero fornire un aiuto sufficiente per un esercizio fisico migliore. Gli autori dello studio intendono fare una sperimentazione clinica per studiare meglio il fenomeno.
Tratto in parte da: esanum.it NdR: questa e’ la dimostrazione che ilmicrobioma, si modifica in funzione di: stress (fisico o spirituale), farmaci, vaccini, movimento, azioni pro o contro vita, ecc…
https://www.nature.com/articles/s41591-019-0485-4
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Trovata relazione tra avversità vissuti nella prima fase della vita e aumento di sintomi gastrointestinali
Uno studio della Columbia University lo ha trovato nei bambini che hanno subito dei traumi (es. la vitamina K1 ed i successivi Vaccini, l’abbandono, sono traumi, sono molto gravi per il neonato), che a loro volta possono avere delle conseguenze sul cervello e sul comportamento durante l’età adulta.
Lo studio è stato pubblicato online il 28 marzo (2019) nella rivista Development and Psychopathology. “Una ragione frequente per cui I bambini finiscono dal dottore, è quella di disturbi intestinali”, ha detto Nim Tottenham, un professore di psicologia alla Columbia e primo autore dello studio: “Le nostre scoperte indicano che i sintomi gastrointestinali nei bambini potrebbero essere un semaforo rosso per futuri problemi emozionali collegati alla salute”.
Gli scienziati hanno da tempo notato il forte collegamento esistente tra le viscere e il cervello.
Una precedente ricerca ha dimostrato che nel 50% degli adulti con la sindrome del colon irritabile, veniva riscontrata una storia di trauma o abuso, con il doppio della prevalenza rispetto a quelli senza.
“Quale ruolo il trauma abbia avuto nella crescente vulnerabilità sia a sintomi gastrointestinali che di salute mentale, si nota bene negli adulti, ma questo è raramente studiato nei bambini “, ha detto l’autrice capo dello studio Bridget Callaghan, che ha un ruolo di ricerca post dottorato nel dipartimento di psicologia della Columbia
In aggiunta, ha detto la dottoressa, degli studi sugli animali hanno dimostrato che i cambiamenti indotti da avversità, nel microbiota dell’intestino – ovvero la comunità dei batteri nel corpo che regola tutto dalla digestione alla funzione del sistema immunitario – influenzano lo sviluppo neurologico, ma su questo non si sono fatti degli studi sugli umani.
“Il nostro studio è tra i primi che collegano la perturbazione del microbiota gastrointestinale del bambino, all’attività cerebrale in regioni associate alla salute mentale, questo quando il trauma sia stato attivato da una avversità vissuta nei primissimi tempi di vita“, ha detto Callaghan.
SEGNALAZIONE importante
(ecco il primo grande stress spirituale e fisico applicato ad un neonato !) L’iniezione della (s’intende una serie di composti che derivano dal 2-metil-1,4-, la K1 e’ chiamata anche fillochinone), ai neonati in Italia ed in altre nazioni del mondo, viene fatta a tutti, ma di nascosto o con genitori “consenzienti”, senza pero’ aver fatto leggere loro il consenso informato.
Non hanno bisogno del vostro consenso, l’iniezione è inclusa nelle pratiche mediche (protocollo) che effettuano nella sezione ospedaliera dove voi dichiarate di lasciare in cura il vostro bambino, al reparto nursering, per esser lavato, medicato ecc. con il cosiddetto prelievo e le sostanze tossiche della vitamina k1 che passano facilmente nel del piccolo e che ecciteranno od altereranno i neuroni fin da subito, e poi nel tempo potrebbero generare problemi anche gravi o cronici, infatti questa iniezione puo’ portare nel neonato specialmente, è stato intossicato da quelle SOSTANZE con l’iniezione di VitaminaK1, e puo’ produrre problemi più o meno intensi ).

Queste sostanze iniettate (vitaminaK1…) sono state sempre e preventivamente irradiate da cobalto 60 …., quindi ogni genitore avrebbe, secondo il diritto alla salute, di denunciare il per complicità premeditata in crimine organizzato !!
Foto della confezione della Vitamina K1 (USA
)

Segue alle volte, sempre all’insaputa dei genitori e senza scriverlo sulla cartella clinica, anche la vaccinazione per l’esavalente, con vaccino irradiato dal cobalto 60, tutte sostanze in grado di scatenare anche e non solo , sordità, cecità ed alle volte la morte precoce (SIDS), ecc.
A due giorni dalla nascita spuntano fuori varie associazioni che vi fanno firmare documenti di cui non sapete nulla e mediante il prelievo del sangue dal tallone, per la cosiddetta prevenzione delle malattie metaboliche, rubano il Dna dei vostri figli !
A parte questo discorso, vedi e porcherie varie dentro l’iniezione della VitaminaK1 ( ), a fronte di una azione “tendenzialmente razionale” nel dare/iniettare e/o somministrare la vitamina K1, per “evitare emorragie cerebrali fatali”, sarebbe più indicato somministrare la vitamina K2 (non aditivata con sostanze tossiche come la K1 e preparate su colture batteriche), se si considera che poi l’integrazione del neonato puo’ continuare anche con vitamina D….perchè la vitamina K2 aiuta a fare si che la vitamina D3 venga assorbita e vada veramente dove deve andare, cioè nelle ossa e non nelle arterie. Quindi a pensare bene la vitamina K1 viene data per salvare dalle emorragie, a pensar male viene data, sapendo poi dei fatti dopo poco tempo (3 mesi), per aumentare ancora di più l’effetto di che un vaccino puo’ causare in un neonato con ancora immatura (l’ittero neonatale infatti è pericoloso e viene curato proprio perchè la bilirubina potrebbe finire nel cervello e creare danni !)….
Questa è solo biochimica spicciola e patologia generale…

Precisazione necessaria: le reazioni in questo caso all’Alluminio (presente anche in VitaminaK1 e ) dipendono anche da dove arriva, cioe’ va la sostanza tossica, se nei tessuti o fin nella cellula ed a seconda del luogo (organo), variano le tipologie di reattivita’ alle sostanze tossiche ed al metalli tossici, senza contare le reattivita’ immunitarie del soggetto che sono SEMPRE individuali e non hanno collegamento solo con la quantita’… ma anche e soprattutto con il riconoscimento della vibrazione, cioe’ con la frequenza di battimento atomico delle molecole della sostanza inoculata, che la / detetta, rivela ed individua in realtime, attivando le opportune e necessarie reazioni di eliminazione che possono essere anche abnormi…. e se non ce la fa, ad eliminarle per le vie naturali emuntorie….sono guai…perche esse vengono facilmente trasportate anche dai macrofagi, specie nel per mezzo della ) e/o incistata dalla in sospensione nei liquidi corporei e depositata nei tessuti grassi (anche il cervello in particolare)…. sostanza che si puo’ rendere di nuovo disponibile in certi stati febbrili….. generando gravi problemi, anche dopo anni (sclerosi, distrofie, autismo, ecc).
Lo stesso meccanismo vale anche per TUTTI i vaccini !
Insomma appena nasci, il giorno stesso ATTENTANO alla tua salute !
La vitamina K1 è commercializzata ed iniettata anche in Italia e nei bugiardini allegati nelle confezioni ospedaliere, difficili da reperire in Italia per un privato, non si fa cenno all’alluminio….forse perche’ l’alluminio contenuto, è sotto i limiti di Legge…ma nelle indicazioni dell’ Ag. Farmaco del governo, si legge:
Ricordiamo a tutti che il farmaco Vitamina K1 chiamato Konakion
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere/ di somministrare al bambino o prima che le venga somministrato Konakion. In particolare informi il medico: – se lei/il bambino soffre di una grave malattia del fegato. Pertanto il medico sottoporrà lei/il bambino ad esami del sangue per monitorarne la fluidità.
Tratto da: Avvertenze e precauzioni
Bambini: Non somministri Konakion a bambini di età inferiore ad 1 anno
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000108_008776_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3
…è per questo motivo che viene facilmente l’ itterizia ai bambini appena nati…. per l’intossicazione del fegato, che questi criminali fanno alla nascita, quando la barriera ematoencefalica si sta ancora rafforzando …, con l’iniezione della Vitamina K1 che è sintetica… !
Vedi anche: Batteri autoctoni – 1 + Batteri autoctoni – 3































































