LIMONE e UVA (terapie)
È noto che il limone è uno dei frutti a più alta concentrazione di vitamina C; è perfetto quindi in tutte le malattie legate al raffreddamento, ma anche in caso di mal di testa e senso di nausea. Il suo potere si sprigiona immediatamente, soprattutto se preparato così: va lavato bene (molto meglio se il frutto è biologico-biodinamico), tagliato in due e poi spremuto in un pentolino con mezzo bicchiere d’acqua. Le due metà vanno poi immerse nella soluzione, che andrà portata ad ebollizione per qualche minuto e poi trangugiata con coraggio.
Il limone e’ un ottimo antisettico e battericida, ma non solo: è anche un valido aiuto per chi ha poche difese immunitarie in quanto è in grado di “aumentare” la produzione dei globuli bianchi, è anche rinfrescante, disintossicante, e calmante.
Utile contro i dolori reumatici e funge bene da “scudo”, contro la pressione alta. È indicato anche per coloro che soffrono di anemia ed è un buon stimolatore gastro-epatico-pancreatico.
Anche per quanto riguarda il trattamento del diabete, questo frutto si è dimostrato un ottimo deterrente. Alcuni recenti studi americani hanno evidenziato che il limone, se assunto regolarmente e nelle dosi giuste, potrebbe svolgere anche un’azione preventiva contro il tumore dell’intestino, dello stomaco e del pancreas.
Cura dei Limoni:
Questa cura è benefica per vari aspetti: demineralizza, drena stimolando reni e fegato, favorendo il sistema cardiovascolare.
E’ possibile diluire il succo di limone con acqua e dolcificare con poco miele.
La quantità dei limoni può essere adattata a seconda della tolleranza di ognuno ed è quindi indicativa.
Prima settimana: da 2 a 4 limoni al giorno
Seconda settimana: da 5 a 6 limoni al giorno
Terza settimana da 8 a 9 limoni al giorno
Quarta settimana da 5 a 6 limoni al giorno
Quinta settimana da 2 a 4 limoni al giorno
Dalla quinta in poi da 1 a 2 limoni al giorno.
Potete avvicinarvi iniziando con 1 limone invece di 2….aumentando poco a poco se non ve la sentite di affrontare subito la cura indicata.
Un’altra tecnica è questa:
prendete dei limoni biologici, lavateli e congelateli, e quando preparate un cibo qualsiasi, prendete il limone congelato e grattugiatelo sul e/o nel cibo, il limone vi preserverà da qualsiasi malattia grave, se lo utilizzate sempre e dappertutto.
…ma se volete è possibile fare anche quest’altra tecnica:
Il bicarbonato di sodio, umile composto e molto a buon mercato, secondo recenti e sorprendenti ricerche mediche, può curare anche il cancro. E non solo, allevia molto significativamente anche gli effetti secondari negativi della chemioterapia.
La “soluzione” della medicina ufficiale per il cancro, si basa su tre procedure molto rischiose e altamente invasive la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia.
Dose Consigliata: 1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, può essere suddivisa in due dosi durante il giorno , ma non tra i pasti. E ‘ meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia è sparita, perché tutti i tumori possono tornare, ed è importante prevenire.
Tecnica della nonna, ma molto funzionale:
Tagliare 3 fette tonde dalla parte centrale di 1 limone tolto dal frigo, metterle una vicino all’altra in un fazzoletto di carta bianco e con la parte con meno carta dell’altra, metterla sulla fronte e tenerla per almeno mezz’ora. Anche il piu’ forte mal di testa se ne va.
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Un Canarino al banco, grazie ! – 03/01/2011
Doverose premesse e precisazioni:
La seguente nota nasce nel 2010 per il sentito bisogno di condividere la nostra esperienza personale.
Il sottoscritto dopo circa 7 anni di reflusso esogageo notturno e dopo i brutti postumi di una biopsia leggendo il libro Kankropoli appresi del “miracolo Pantellini”.
Premetto che non ero a conoscenza della Fondazione Pantellini e le bustine preparate della NewMercury (Nike). Non avendo paura del limone o del bicarbonato mandai mia moglie in farmacia e dopo soli 3 giorni di “ascorbato di potassio” preparato con la “ricetta data dal Biochimico G. Pantellini nel ’47 ad un gioielliere malato terminale di cancro”, tornai a lavorare e i sintomi del reflusso scomparvero lasciandomi finalmente riposare.
Successivamente anche mia madre, notando il mio incredibile miglioramento, avendo anche lei notevoli problemi di salute e non temendo nemmeno lei le limonate al bicarbonato (tanto di farmaci ce ne avevano fatti provare di tutti i tipi inutilmente o spesso con notevoli effetti collaterali) decise di iniziare.
In 5 soli giorni di assunzione di questo composto è guarita da una artrosi cronica (aveva fatto un primo intervento ma non c’era molto da fare se non le protesi. Non dormiva dai dolori e “camminava” con le stampelle) e successivamente, pur essedo cardiopatica, le hanno dovuto diminuire il dosaggio della cardioaspirina in quanto il sangue era tornato “stranamente” fluido. I benefici li abbiamo avuti anche con i bambini, mio suocero e tanti altri.
Mi preme far chiarezza sul fatto che il “canarino” è cosa ben diversa dal metodo Pantellini (pur avendo quest’ultimo visto la “sua” nascita proprio grazie ad una “strana” limonata) pertanto per PROBLEMI di SALUTE contattare la Fondazione PANTELLINI al sito WWW.PANTELLINI.ORG
In particolare:
– nel succo di limone sono presenti in concentrazioni decrescenti: acido citrico, acido tartarico ed acido ascorbico;
– in presenza di bicarbonato di potassio si formano tre sali derivati: citrato di potassio, tartrato di potassio ed ascorbato di potassio. Dei tre, ciò che agisce sui processi degenerativi è solo quest’ultimo;
– a seconda della dimensione dei limoni, del terreno in cui crescono e delle aree geografiche possono cambiare anche significativamente le concentrazioni dei tre componenti acidi;
– la puntina di cucchiaino per l’aggiunta di bicarbonato di potassio è un’indicazione così generica che non può essere “riproducile” così com’è; per me una punta di cucchiaino può avere visivamente “un’estensione” diversa dalla tua idea di punta di cucchiaino. Senza parlare dei problemi che avrebbe chi volesse farci sopra uno studio scientifico. Non sapendo poi a quanto possa corrispondere è anche difficile capire “quanto” ascorbato di potassio si formi in soluzione nel “canarino”;
– le concentrazioni relative ai due (ora tre) componenti: acido ascorbico e bicarbonato di potassio (ora c’è in più il ribosio) sono state calcolate dal Prof. Pantellini sulla base dell’assorbimento gastrico e della concentrazione intracellulare di potassio, non a caso;
– il ribosio NON è stato aggiunto per “zuccherare” il composto. Appartiene alla “categoria” degli zuccheri (monosaccaridi) ma di tipo pentoso, mentre il comune zucchero è un esoso (catena chiusa a sei atomi di carbonio). Anche l’acido ascorbico è considerato, nel senso del ribosio, un pentazucchero, ma nessuno lo usa per “zuccherare”;
– il fatto che il Prof. Pantellini suggerisse limonate zuccherate era solo per alleggerire l’asprezza del limone, come spesso si usa fare tutt’oggi quando si fa il “canarino” col bicarbonato di sodio per digerire;
– l’aggiunta di succhi alla Gerson rischia di modificare ulteriormente i legami fra i componenti. Come è noto, l’ascorbato di potassio (con o senza ribosio) viene assunto sempre a stomaco vuoto e solo con 20 cc di acqua. Quindi nessun problema se uno si fa il “canarino” ma è una cosa molto diversa dal “Pantellini”.
In sintesi:
Un tempo i nostri nonni lo chiamavano “canarino”, lo usavano per digerire contro la gastrite, ed hanno vissuto a lungo.
Oggi, per una coincidenza (il primo “miracolo” del Porf. Pantellini si è avuto proprio con il limone), se ne scoprono gli innumerevoli benefici.
Come prepariamo il “Canarino” (come da “miracolo” avvenuto nel ’47 grazie ai consigli del Biochimico G. Pantellini ed all’errore accidentale del paziente ) (succo di limone con acqua e bicarbonato Potassio)
Necessario:
– il succo di uno o due limoni preferibilmente freschi (un limone contiene mediamente dai 45 ai 75 mg di Vitamina C per 100 ml di succo oltre ad acido citrico ed acido tartarico. Un limone grosso di circa 250 grammi contiene circa 90 ml di succo.
Pantellini consiglia 150 mg di vitamina C. Dagli studi di fitoterapia [Vedi Jean Valnet] si presume che il limone sia maggiormente efficace della sola vitamina C in quanto ha potenti effetti antibiotici che non inducono farmacoresistenza)
– Bicarbonato potassio (la fondazione Pantellini consiglia circa la punta di un cucchiaino 300 mg)
– Un cucchiaino che non sia di ferro
Si puo’ aggiungere ghiaccio, zucchero (meglio se di canna) o miele a piacere oppure usare altri agrumi.
Dove e cosa comprare:
L’ascorbato di Potassio (K) secondo il protocollo della Fondazione Pantellini si fa con le bustine disponibili in farmacia e erboristeria (già pesate singolarmente di 150 mg di Vitamina C e 300 mg di Bicarbonato di K) della New Mercury chiamate Nike CK o RCK (queste ultime con Ribosio).
Il bicarbonato potassio è definito dal Ministero della Salute come un integratore alimentare.
Nella dose di 300mg usata dalla Fondazione circa i 2/3 è bicarbonato ed il restante è di potassio (117mg).
Il bicarbonato potassio del “canarino” invece lo si trova (o ordina) in farmacia e erboristeria al costo medio di 5 euro/100 grammi o circa 20 euro il Kg. o da diversi rivenditori web (alcuni sono citati in basso) a circa 4 euro un kg. E’ possibile richiedere il certificato di purezza.
La preparazione del canarino:
Fare la spremuta di limone, aggiungere una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio (K).
Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro per circa un minuto e almeno due dita di acqua fredda (circa 20 ml).
Il “miracoloso canarino del ’47” è pronto e può essere gustato.
A piacere è possibile aggiungere, SOLO dopo la preparazione, ghiaccio , zucchero (meglio di canna) o miele, menta … o aggiungerlo in un succo (meglio alla Max Gerson).
Note sulla conservazione del bicarbonato potassio:
Teme l’umido e la luce pertanto si consiglia di travasare una modica quantità (un cucchiaino) in una bustina per alimenti da riporre poi in un barattolino da cui attingere di volta in volta.
Nel caso del chilo si travasano 100 grammi in una busta e un cucchiaino un un’altra bustina ancora più piccola.
Terminato questo quantitativo si “riassortisce” dai 100 grammi … quando terminano i 100 grammi si riassortisce dal chilo.
E’ sempre meglio “strizzare” le bustine per evitare che rimanga aria la cui umidità può danneggiare il Bicarbonato di K e riporre queste in barattolini al buio.
Perché lo zucchero:
Per una questione di gusto. Alcuni lo preferiscono così ed aiuta a contrastare l’acidità del limone.
Per un discorso di presunta utilità. Lo stesso prof Pantellini consigliò una “limonata zuccherata”.
Alla Fondazione Pantellini sommano il ribosio (che è uno zucchero). La stessa funzione cellulare della pompa Na/K scambia sodio con potassio e glucosio.
Note sul tema:
– Importante: Essendo un potentissimo rigeneratore cellulare parecchie malattie “potrebbero” passare (come è anche scritto sul sito Pantellini) pertanto se si assumono farmaci è meglio effettuare dei controlli.
– Non è vero che il limone provoca stitichezza, regolarizza.
– Quella sopra è la “nostra ricetta” ma non c’è una vera ricetta per il canarino (quella usata dal gioielliere non è mai stata descritta).
– Il fabbisogno giornaliero di Potassio (RDA) è di 3 circa grammi. Per sforare l’RDA di potassio (che porterebbe iperpotassimia) bisognerebbe perndere 9 grammi di bicarbonato potassio al giorno (una quantità assurda).
Riferimenti e FAQ:
http://www.pantellini.org/ascorbato-di-potassio/faq.aspx
http://www.pantellini.org/fondazione/gianfrancesco-vals%C3%A9-pantellini.aspx
http://www.mednat.org/cancro/pantellini.htm
http://www.mednat.org/cancro/vinto_cancro.htm
http://www.pantellini.org
VIDEO YOU(NON)TUBE, GIA’ CENSURATO (Cancellato insieme all’utente)
ASCORBATO DI POTASSIO !
http://www.youtube.com/watch?v=lMI7ODyTgyE
Gianfrancesco Valsé Pantellini e l’ascorbato di Potassio
http://www.youtube.com/watch?v=Oj2nf4U54t0
Fondazione Onlus Valsé Pantellini – Ascorbato di Potassio
http://www.youtube.com/watch?v=d-qAxKXLKTE
Convegno di Terni 22/05/10. Intervento Dr. Andrea Bolognesi.
http://www.youtube.com/watch?v=kIWIcyJxvyM
Il Prof. Pantellini sull’ascorbato di potassio
http://www.youtube.com/watch?v=wbLzCmM8yX8
http://www.youtube.com/watch?v=TU_tVziOExU
http://www.youtube.com/watch?v=oJCvPmvltAs
Ascorbato di Potassio. Un cerchio si chiude 27-10-2012 (8 parti)
http://www.youtube.com/watch?v=jkGaQwlo-ls
http://www.youtube.com/watch?v=MaRG0dX3hng
http://www.youtube.com/watch?v=YON02DNwo0k
NOVITA’ – RACCOLTA STUDI ASCORBATO POTASSIO PDF :
https://docs.google.com/leaf?id=0BwoeMuahxWg_YmQ4ZDFiN2ItYjhjNi00OTU5LTlhNzQtYjBiYTIyYTkyMjVi&sort=name&layout=list&num=50
http://pantellini.org/?page_id=49
Ascorbato di potassio, studi e ricerche
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/09/04/ascorbato_di_potassio_studi_e_ricerche.htm
Chemio Vs Ascorbato di Potassio (dosi ridicole)
MICROIMMUNOTERAPIA ASPECIFICA E ASCORBATO DI POTASSIO RISULTATO DI UN TRATTAMENTO COMPLEMENTARE IN PAZIENTI CON METASTASI EPATICHE – C. Santi, C. Mor, A. Baroli, R. Coerezza
http://www.erboristeriarcobaleno.com/files/approfondimento_11.pdf
Libri:
Gianfrancesco Valsé Pantellini – Il Cofattore K+ – Cinquant’anni di ricerca e terapie contro i tumori
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_cofattore_k.php
HOMO SAPIENS ASCORBICUS, UN ROBUSTOMUTANTE UMANO CORRETTOBIOCHIMICAMENTE. di Irwin Stone
http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERALI/SCIENZIATI/scienziati-docu/stone/stone-TRAD/Homo_AscorbicusIT.pdf
Alberto R. Mondini – Come vivere senza malattie e senza medicine
http://www.aerrepici.org/librovitaminexstampa.pdf
Video Sulla Vitamina C e lo scorbuto:
Medicina Cellulare del dr. Matthias Rath:
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=DdM3JTrtB1k
I poteri del limone: contro il cancro e i batteri. Secondo l’Institute of Health Sciences, L.L.C. 819 N. Charles Street Baltimore, MD 1201, El Limón (Citrus limonun Risso, Citrus limon ( L. ) Burm. Citrus medica) è un prodotto miracoloso per eliminare le cellule cancerogene.
E’ 10.000 volte più potente della chemioterapia.
http://www.italianbloggers.it/34307/i-poteri-del-limone-contro-il-cancro-e-i-batteri/
Sembrerebbe che l’articolo dell’ Institute of Health Sciences sia stato smentito ma continuo a cercare una copia della fonte.
http://www.hoax-slayer.com/lemon-cancer-cells.shtml
Mi sembra strano che una informazione così dettagliata sia partita dalla disinformazione di un singolo
Per ora ho trovato parecchi articoli Pubmed ma ho appena iniziato la ricerca
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21269253
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21338095
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9781306
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20104526
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19856118
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11172671
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11962254
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18220529
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16111881
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21333732
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17004892
in tutto sono 2,410 visionabili con questa query
http://www.google.it/#sclient=psy&hl=it&site=&source=hp&q=citrus+cancer+site:ncbi.nlm.nih.gov
e quelli elencati in queste pagine (ma sono da verificare)
http://www.natural-remedies-review.com/lemon-juice-for-cancer.html
http://www.natural-remedies-review.com/lemon-for-cancer.html
University of Florida – L’uso medicinale di Citrus 1:
http://edis.ifas.ufl.edu/ch196
Libri su limone:
Salute Bellezza Igiene con – la Cura del Limone:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__cura_del_limone_nuova_edizione_2007.php
Limone – Coltivazione e Proprietà Terapeutiche
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__limone-coltivazione-e-proprieta-terapeutiche.php
La Dieta del Limone
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-dieta-del-limone.php
Altri Link sul limone:
Limone: proprietà e benefici: http://www.mr-loto.it/limone.html
Monitoraggio del contenuto in Vitamina C, nel succo dei limoni di: http://www.atuttascuola.it/allegati/scienze/vitamina_c.ppt
La vitamina C : http://www.limmi.it/content/view/39/89/lang,it/
La cura del limone: http://www.pariopportunitalendinara.it/?p=785
Nota: Per uso curativo contattare la Fondazione Onlus Pantellini o farsi seguire ovviamente da personale preparato.
Per comprare le bustine pronte:
Rivolgersi in farmacia erboristeria o web cercando il prodotto NIKE (CK o RCK) prodotto dalla new Mercury (di origine naturale).Se non è disponibile va ordinato ed arriva solitamente in 24 ore.
Acquisto polveri sfuse:
* Rivenditore su ebay – Bicarbonato Potassio (K)
http://cgi.ebay.it/POTASSIO-BICARBONATO-KG-1-ENOLOGIA-/300446609623?pt=Attrezzature_ed_Accessori&hash=item45f40370d7
Rivenditore su ebay – Acido Ascorbico Puro (Vitamina C) (non è di estrazione vegetale)
http://cgi.ebay.it/ACIDO-ASCORBICO-VITAMINA-C-PURO-KG-1-E-300-/300451175403?pt=Attrezzature_ed_Accessori&hash=item45f4491beb
Qui tutto. Anche il Ribosio: http://www.arganiascorbile.it/additivi.htm
Cin cin. Salute !
NDR: L’art.5 della Dichiarazione di Helsinki 1964 (Assoc. Medica Mondiale), l’articolo 32 della Costituzione italiana e la legge 8 aprile 1998 n.94 sanciscono di fatto il sacrosanto “diritto di ciascuno a farsi curare come ritiene giusto”.
By Giancarlo Luzzi per Informare per Sopravvivere
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/un-canarino-al-banco-grazie/116234248448437
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Antibiotico naturale:
Succo crudo di Limone + succo di Aglio e Cipolla assieme, oppure gli stessi ingredienti con buccia, ben lavati e frullati assieme e filtrati anche se in pochissime quantità (gocce), sono l’ “antibiotico naturale” per eccellenza !
Si prende la mattina e la sera, o nei casi più gravi ogni otto ore, fino ad avvenuta guarigione.
Gli avevano dato un mese. Dopo 7 anni, è vivo grazie al LIMONE.
Perché ci nascondono i suoi benefici ?
Dopo sei mesi di una cistite devastante, dove a ogni antibiogramma risultava la morte di un batterio ma la vita di altri cinque o sei, dopo aver preso tutti gli antibiotici possibili e immaginabili, senza contare le visite specialistiche fino ad arrivare a un luminare di urologia, in preda alla più cupa disperazione e a bruciori da incubo, ho deciso di provare la “cura” di un amico dietologo, nutrizionista e gastroenterologo. Non gli credevo, ammetto. Non gli ho proprio dato credito convinta che – parliamo di quasi vent’anni fa – solo la medicina “ufficiale” avesse la risposta.
Quando poi arrivi “alla frutta”, in questo caso di nome e di fatto, ti arrendi e provi anche i rimedi a cui non credi. Tanto per non aver rimpianti.
Una spremuta di tre limoni succosi, seguiti da tre bicchieri d’acqua la sera prima di andare a dormire, con l’ordine tassativo di “tener duro” fino al mattino seguente. Convinzione, zero. Disperazione, diecimila. Immaginate la sorpresa quando, dopo solo qualche giorno, non sentivo più bruciore, il sanguinamento era scomparso, e all’ennesimo antibiogramma i valori erano perfetti ?
Ma se il limone è riuscito a curare un disturbo come la cistite, forse possiede altre doti nascoste ?, nella cistite e’ utile anche la Tintura madre di Uva ursina.
Comincia così, una ricerca lunga e laboriosa. Sapete che ricerche diverse hanno dimostrato che Il limone è in grado di uccidere le cellule tumorali, dimostrando un’efficacia 10.000 volte più forte della chemioterapia ? Poi t’imbatti nelle dichiarazioni rilasciate a Ok Salute – di cui è garante scientifico – da Umberto Veronesi: “Una bella limonata fa da scudo contro il cancro. La ricerca ha evidenziato
per questo frutto un ruolo speciale nella prevenzione, sebbene nessun alimento da solo possa essere uno scudo efficace se non è inserito in una dieta e in uno stile di vita salutare. Nei limoni ci sono molecole con notevoli proprietà antiossidanti, capaci di contrastare l’azione dei radicali liberi, che possono alterare la struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico (DNA) e quindi aprire la strada ai processi di formazione della neoplasia.
Sono i flavonoidi, presenti ad alte concentrazioni, e i limonoidi (che si ritrovano soprattutto nella buccia e che contribuiscono a fornire il tipico sapore agro). In più, hanno il potere di limitare le infiammazioni croniche, che a loro volta sono alla base, spesso, della trasformazione neoplastica dei tessuti. I limonoidi, dal canto loro, mostrano una diretta capacità di frenare alcuni tipi di cellule cancerose, come quelle del neuroblastoma: l’hanno verificato, per ora solo in provetta, i ricercatori della Texas Agriculture Experiment Station di Chillicothe (Stati Uniti). L’ideale è una spremuta di un limone il giorno. E una spruzzata di limone sull’insalata, è un gesto che bisognerebbe ricordarsi di fare più spesso”.
Ulteriori ricerche confermano che il limone è un rimedio provato contro praticamente tutti i tipi di tumore. Non solo, è uno spettro anti-microbico contro le infezioni batteriche e i funghi, funziona come antidepressivo, utile contro stress e disturbi nervosi, regolatore di pressione alta, combattente naturale di parassiti interni e vermi.
Secondo uno studio statunitense, il limonene, sostanza contenuta nel limone, pare sia impiegata con successo nella distruzione dei calcoli nella cistifellea, e nella cura di tumori a pancreas, stomaco e intestino.
Ma torniamo ai flavonoidi: uno studio pubblicato su Journal of Agricultural and Food Chemistry rivela che queste sostanze sono in grado di limitare l’azione di particolari molecole con alto potenziale cancerogeno. Un’altra ricerca, pubblicata su Current Cancer Drug Targets, afferma che i flavonoidi hanno il potere di rallentare il processo di duplicazione delle cellule tumorali.
Allora perché siamo costretti ad assumere versioni sintetiche di sostanze naturali ?
Un nostro lettore scrive che il limone gli ha salvato la vita. “Tre medici, un cardiochirurgo, un mese di vita, storia lunga ma sono vivo dopo più di sette anni, non assumo più alcun farmaco”. Come, scusa ?
“In poche parole dopo il ricovero, dopo aver fatto tre volte l’Ecocolordoppler (metodica diagnostica non invasiva, che permette la visualizzazione ecografica dei principali vasi sanguigni e lo studio del flusso ematico al loro interno nda) tre medici diversi e un cardiochirurgo mi danno da un mese a una settimana di vita. Diagnosi: una necrosi ha compromesso già più del 25 % del cuore.
Non si può più fare molto . Arrivederci e grazie !
Una mia carissima zia mi consiglia “metti il Limone”. Così ho fatto, direttamente sul cuore: piano piano ho avuto miglioramenti fino alla completa guarigione” (qui l’intervista esclusiva).
Il succo di limone è utile nel prevenire e curare la malattia ?
Pare proprio di sì. Ha un sapore abbastanza gradevole e soprattutto non produce gli effetti terribili della chemioterapia.
Ma interessante è l’effetto che produce su cisti e tumori.
Inevitabile continuare a cercare, il WEB e i libri sono fonte inesauribile di bufale, certo, ma anche di notizie.
Come diceva Agatha Christie: “Una coincidenza è una coincidenza, due coincidenze fanno un indizio, tre coincidenze fanno una prova”.
Una delle fonti sulle proprietà anticancerogene del limone ha dell’incredibile, perché arriva nientemeno che da uno dei più grandi produttori di droga al mondo: dal 1970, dopo più di venti test di laboratorio, si rileva che distrugge le cellule maligne in dodici tipi di cancro, incluso quello del colon, del seno, della prostata, polmone e pancreas.
Addirittura, secondo l’Istituto di Scienze della Salute di Baltimora, i composti dell’albero di limone hanno dimostrato un’efficacia 10.000 volte superiore di uno dei più usati farmaci chemioterapici. Non bastasse, pare che questo tipo di terapia a base di estratto di limone abbia la capacità di distruggere solo le cellule tumorali maligne senza influire su quelle sane.
Gli studi sul limone davvero si sprecano, così scopriamo che il limone è un valido aiuto anche per chi ha poche difese immunitarie perché può “aumentare” la produzione dei globuli bianchi. Anche per quanto riguarda il trattamento del diabete, questo frutto si è dimostrato un ottimo deterrente.
Studi scientifici in fase ancora embrionale, hanno individuato nella tangeritina, elemento presente nella buccia del limone, la possibilità di controllare i livelli di colesterolo nel sangue. Allo stesso tempo, sono all’esame i suoi effetti positivi nella cura del morbo di Parkinson.
Secondo la Reams Biological Ionization Theory, il limone sarebbe l’unico alimento anionico al mondo, caratteristica che lo renderebbe particolarmente benefico per la salute, grazie al contributo dato nell’interazione tra cationi e anioni, necessaria per la produzione di energia a livello cellulare.
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Cura con e dell’UVA
Quando il sig. Fred Wortman in Georgia, sviluppò un tumore maligno non operabile all’intestino, si trovò di fronte a lunghi trattamenti con radioterapia. “I medici”, disse il sig. Wortman, “si rifiutarono di operarmi quando scoprirono le condizioni del….mio conto in banca”.
Essendo un assiduo lettore, si ricordò di un semplice rimedio per il cancro che era stato descritto in un libro da una certa signora Brandt.
Era abbastanza scomoda e complicata da seguire, così lui la ridusse all’essenziale; seguì la “cura” e dopo un mese era completamente libero dal cancro.
Fu così che l’esperienza di Wortman venne pubblicata sul “The Indipendent”; il giornale ricevette centinaia di lettere.
Oltre 200 ammalati di cancro testimoniarono la loro guarigione completa con questa “cura”.
La terapia con il succo d’uva aveva curato un cancro al polmone in due settimane, per un cancro alla prostata ci volle un pò di più, circa un mese. Furono trattati solo quattro casi di leucemia, ma l’uso giudizioso del succo d’uva li aveva curati tutti.
Il trattamento:
Cominciare come prima cosa al mattino con circa 700 ml di succo d’uva (nera, dark concord se disponibile).
Prendere un paio di sorsi ogni 10 – 15 minuti, non inghiottirlo tutto subito. Non mangiare nulla fino a mezzogiorno.
Dopo le 12 passare il resto della giornata normalmente, ma non mangiare nulla fino a dopo le 8 della sera.
Sembra che il cibo porti via gli agenti curativi del succo d’uva (probabilmente il magnesio).
Rimanere quindi a digiuno fino a mezzogiorno del giorno dopo.
Durante questo periodo in certi casi (da decidere a seconda delle capacita’ e desideri di ognuno) si possono fare due pasti molto frugali, LONTANO dall’ingestione dell’uva (in succo od in chicchi); meglio se si riesce a mangiare solo uva durante tutti i giorni della cura.
Seguire questa procedura per due settimane fino ad un mese.
La classica cura dell’uva, che si pone in essere per i casi più gravi, come i tumori, le insufficienze digestive, le coliche e l’insufficienza renale, consiste in almeno 23 giorni di alimentazione solamente con uva intera, compresa la buccia e i semini, che andrebbero possibilmente anche masticati; durante tale periodo si deve assumere solo uva e bere solamente acqua oligominerale tiepida; la quantità di uva da assumere tutti i giorni è di almeno un chilo e duecento grammi.
L’uva nera da cura con chicco grosso e buccia sottile, contiene una polpa morbida e succosa. Il contenuto zuccherino è di quasi il 20 per cento; l’uva contiene inoltre una serie di acidi organici, sali minerali, vitamine, proteine, microelementi, enzimi attivi e fermenti. Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno (se possibile).
I chicchi e la buccia devono essere ben masticati poiche’ le vitamine ed i sali minerali sono concentrati soprattutto sotto la buccia e nei chicchi.
La quantità giornaliera varia tra i 300 ed i 1000 grammi. Dopo l’ingestione dell’uva si consiglia una breve passeggiata.
Dopo la cura riprendere a magiare mangiare seguendo le indicazioni dei Consigli alimentari (eliminando formaggi, salumi, dolci caffe’ ed alcolici)
Si apprezzeranno testimonianze dirette dei risultati di questo trattamento. Maggiori saranno i casi, migliori saranno le prove.
Finora il trattamento con il succo d’uva (qualità Dark concord) ha dato risultati prossimi al 100%.
By J.F. Goodvage, Whitefield, Maine 04362
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Uva: un solo frutto tanti benefici
L’uva riesce ad alleviare e contrastare numerose malattie: dall’asma e dall’emicrania alla stipsi, fino ad alzheimer, malattie cardiache.
Siamo ufficialmente entrati in autunno e quale frutto se non l’uva porta con sé l’immagine di questo periodo dell’anno? Bacco e i suoi avventori saranno contenti di spremerne il succo che porta gioia e letizia, ma le proprietà dell’uva sono innumerevoli.
L’uva porta numerosi benefici per la salute: tratta la costipazione, l’indigestione, la stanchezza, i disturbi renali, la degenerazione maculare e la prevenzione della cataratta.
L’uva è ricca di vitamine A, C, B6 e folati oltre a minerali essenziali come potassio, calcio, ferro, fosforo, magnesio e selenio. Nell’uva sono presenti i flavonoidi, che sono antiossidanti molto potenti: possono ridurre i danni causati dai radicali liberi e rallentare l’invecchiamento cellulare.
Quindi è vero che un bicchiere di vino rosso a tavola può sostenere la nostra salute, ma i modi di assumere l’uva e i suoi nutrienti sono svariati: dal succo, alla centrifuga fino alla semplice uva da tavola.
Vediamo nello specifico in quali disturbi può essere veramente di aiuto.
Asma
L’uva può essere utilizzata come sostegno alla cura per l’asma, in quanto possiede un elevato potere idratante, che aumenta l’umidità presente nei polmoni e riduce le manifestazioni asmatiche.
Salute delle ossa
L’uva è una meravigliosa fonte di micronutrienti come rame, ferro e manganese, che sono importanti per la formazione e la forza delle ossa. L’aggiunta di uva nella vostra dieta su base regolare può prevenire l’insorgenza di condizioni legate all’età come l’osteoporosi.
Il manganese è un elemento estremamente importante nel corpo, che aiuta il metabolismo delle proteine, la formazione di collagene, e il funzionamento del sistema nervoso.
Malattie cardiache
L’uva aumenta i livelli di ossido nitrico nel sangue, e ciò impedisce la formazione di coaguli. Pertanto, il vino o il succo di uva sono un modo efficace per ridurre le probabilità di attacchi di cuore.
Inoltre gli antiossidanti presenti nell’uva prevengono l’ossidazione del colesterolo LDL, che blocca i vasi sanguigni ed è un collaboratore principale per varie problematiche coronariche.
Il colore dell’uva è dettato dall’elevata presenza di flavonoidi. I due tipi principali sono resveratrolo e quercetina: due composti che eliminano gli effetti dei radicali liberi che minacciano il corpo. Inoltre questi due flavonoidi antiossidanti agiscono come una squadra di pulizia per ridurre la formazione piastrinica di grumi e filtrare le tossine dal sangue.
Emicrania
Il succo d’uva matura è un importante rimedio casalingo per curare l’emicrania. Va bevuto la mattina presto, senza aggiungere acqua.
Ironia della sorte, bere vino rosso è spesso considerato una causa di emicrania, ma l’estratto di succo d’uva e semi d’uva è in realtà una soluzione per il problema. Ci sono molte cause dietro l’emicrania, e può essere difficile individuare il colpevole, poiché possono comprendere squilibri chimici, mancanza di sonno, cambiamenti nel tempo, o carenze dietetiche.
Stipsi
L’uva è molto efficace per superare ed eliminare la costipazione. Viene classificata come alimento lassativo, perché contiene acidi organici, zuccheri e cellulosa. E’ anche in grado di alleviare la costipazione cronica tonificando i muscoli intestinali e dello stomaco.
L’uva è ricca di fibre insolubili, il che significa che rimane intatta mentre si muove attraverso il tratto digestivo. Si accumula massa, che promuove la formazione e l’escrezione delle feci in maniera sana.
Tuttavia, se si soffre di diarrea, l’uva non deve essere usata.
Anemia
Il succo d’uva bianca in forma di integratori contiene una buona quantità di ferro e previene l’affaticamento. L’anemia è un vero problema per molte persone, e l’uva da tavola può aiutare a mantenere i livelli di ferro e minerali ben bilanciati nel corpo.
Tuttavia, il succo d’uva scura non ha la stessa capacità.
Disturbi renali
L’uva può ridurre sensibilmente l’acidità dell’organismo (in particolare l’acido urico) e anche aiutare a eliminare l’acido dal sistema, riducendo lo stress e la pressione sui reni. Infatti contenendo un elevato quantitativo di acqua, l’uva induce la minzione, ed aiuta ad eliminare l’acido urico presente nel corpo e ridurne l’acidità.
Attività antibatterica
L’uva rossa ha forti proprietà antibatteriche e antivirali in grado di proteggere dalle infezioni in particolare contro il virus della polio e il virus dell’herpes simplex. Gli studi hanno anche dimostrato che il succo d’uva può affrontare le infezioni batteriche nell’intestino e in altri sistemi.
Alzheimer
Il resveratrolo, un polifenolo benefico presente nell’uva, riduce i livelli di amiloide-beta peptidi nei pazienti con Alzheimer.
Gli studi suggeriscono che l’uva può migliorare la salute del cervello e ritardare l’insorgenza di malattie degenerative neuronali. Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition afferma che il succo d’uva può anche migliorare la funzione del cervello delle persone anziane che hanno già un decadimento cognitivo lieve.
Ulteriori studi sono in corso per determinare l’esatta interazione tra i componenti dell’uva e i sistemi neurali.
Degenerazione maculare
L’uva previene la perdita della vista relativa all’età e la degenerazione maculare.
Sistema immunitario
L’uva non è solo ricca di flavonoidi e minerali, ma anche di vitamine.
In particolare gli alti livelli di vitamina C, K, e A, sostengono il sistema immunitario.
Prevenzione del cancro
L’uva ha proprietà antitumorali grazie all’effetto anti-infiammatorio del resveratrolo.
E’ particolarmente efficace nel ridurre le probabilità di cancro del colon-retto e della mammella.
In conclusione, l’uva gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di un gran numero di disturbi di salute e può essere utilizzata come un rimedio base per diversi problemi.
By Margherita Gradassi – Tratto da: macrolibrarsi.it
Commento NdR: anche se rispettiamo ed indichiamo tutte le possibili terapie naturali per ogni malattia, anche perche’ le reazioni ad ogni tipo di terapia sono diverse da soggetto a soggetto, vogliamo ricordare che anche il cancro come qualsiasi altra malattia nasce in “luoghi” ben precisi e quindi ogni malattia ha le sue Cause, con Cause secondarie e terziarie.
Leggere la tesi su Cancro e Medicina Naturale + Come fare i clisteri di acqua basica + Cibi anti-cancro
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita’ mediche, e per essere precisi, affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale la malattia (cancro compreso) e’ MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo’, da solo, guarire dalla malattia della quale si e’ malati !
Promemoria:
La cura dell’uva veniva praticata dalle antiche popolazioni arabe, dagli antichi romani e nell’antica Grecia.
Il frutto contiene numerose sostanze salutari quali: glicidi (glucosio e fruttosio o levulosio), pectina, oli eterei aromatici, acidi organici: malico, succinico, salicilico e tartarico; fosforo, calcio, magnesio, rame, manganese, ferro, sodio.
Vitamine A, B1, B², C e PP.
La cura dell’uva consiste nel nutrirsi anche degli acini e della pelle, oppure nel bere esclusivamente il succo, o ancora nel ricorso ad ambedue le pratiche.
L’assunzione prevede in media il consumo da 500 grammi sino a 2 chili al giorno, per un periodo di una, due, tre, quattro settimane. Gli acini vanno masticati lentamente, ingerendo bucce e semi.
Per una settimana fino al massimo 1 mese, mangiare solo uva nera o bianca dalla mattina alla sera, la quantità desiderata, da un minimo 500 gr. ad un massimo di 2.000 gr. (kg. 2); e’ possibile utilizzare anche solo il succo d’uva.
La classica Cura dell’uva, che si pone in essere per i casi più gravi, come i tumori, le insufficienze digestive, le coliche e l’insufficienza renale, ed epatiche; è indicata in anemie, convalescenze, gravidanza (con attenzione), nell’astenia, nell’artritismo e nella stipsi. Può servire negli stati febbrili, nei soggetti sofferenti di nefrite, azotemia, edemi, nei disturbi dell’ipertensione, nelle dermatosi.
Consiste in diversi giorni di alimentazione solamente con succo o uva intera, compresa la buccia ed i semini, che andrebbero possibilmente anche masticati; durante tale periodo si deve assumere solo uva e bere solamente acqua oligominerale tiepida; la quantità di uva da assumere tutti i giorni è di almeno un chilo e duecento grammi.
L’uva nera da cura con chicco grosso e buccia sottile, contiene una polpa morbida e succosa.
Il contenuto zuccherino è di quasi il 20 per cento; l’uva contiene inoltre una serie di acidi organici, sali minerali, vitamine, proteine, microelementi, enzimi attivi e fermenti. Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno (se possibile).
I chicchi e la buccia devono essere ben masticati poiche’ le vitamine ed i sali minerali sono concentrati soprattutto sotto la buccia e nei chicchi. Dopo l’ingestione dell’uva si consiglia una breve passeggiata.
Infine ricordiamo che è meglio evitare di impiegare l’uva (e il suo succo) nell’alimentazione di bambini che non abbiano ancora compiuto il primo anno d’età.
Cura per gli “allergici” (ma non basta da sola, occorre rimuovere le cause che risiedono nell’intestino ed alle volte anche nella bocca – vedi: Amalgami dentali + Danni dei Vaccini + Idro Colon Terapia + Fermenti lattici
Mattino: 30 gocce di Ginepro + 30 gocce di Ribes nero
Mezzodì: 30 gocce di Carciofo + 30 gocce di Ribes nero
Sera: 30 gocce di Ginepro + 30 gocce di Ribes nero
vedi sopra tutto: PROTOCOLLO della SALUTE
Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.
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vedi anche: Medicina Quantistica
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