Il sistema immunitario può generare patologie psichiatriche ?
Nesso fra la molecola Mhc1 e lo sviluppo di schizofrenia e autismo – Marzo 2011
Vi sarebbe una correlazione fra l’espressione di una molecola che sottintende ad alcuni processi di difesa dell’organismo e lo sviluppo di malattie mentali. A sostenerlo è una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience che dimostra il legame fra il sistema immunitario e patologie quali schizofrenia e autismo.
vedi: Immunodepressione da Vaccino
La chiave sarebbe un meccanismo di difesa noto per il suo ruolo di protezione nei confronti del pericolo di rigetto in caso di trapianto, il complesso maggiore di istocompatibilità (Mhc) di tipo 1.
La molecola è attiva anche nel cervello, regolando le connessioni fra le varie cellule. La schizofrenia o l’autismo sono in effetti associate a una difficoltà di comunicazione fra le cellule nervose, il che ostacola il cervello nella decodifica delle informazioni.
Il gruppo di ricerca dell‘Università della California coordinato dalla dott.ssa Kimberly McAllister ha messo in luce il ruolo svolto da Mhc1, una molecola che entra in funzione contro eventuali elementi estranei, ad esempio un organo trapiantato, come detto, ma anche germi in caso di malattia infettiva.
La molecola, presente nel cervello fin dai primi giorni di vita, influisce in maniera determinante sulla plasticità del cervello e sulle capacità di processare le informazioni. Quando Mhc1 è presente in percentuali più alte della media, le sinapsi fra le cellule nervose tendono a diminuire, mentre una sua scarsa presenza produce l’effetto opposto, un aumento delle connessioni. In questo caso, tuttavia, l’organismo è più esposto all’aggressione di agenti esterni infettivi.
Tratto da. italiasalute.it
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Precisazioni in Medicina Naturale sull’immunità, sistema immunitario ed anticorpi:
Quando per esempio si vaccina un individuo per tentare, perche ciò avviene solo in un bassa percentuale di casi (circa il 30%), di creare anticorpi, NON significa assolutamente IMMUNITÀ per quelle malattie, semplicemente è solo il fatto che in alcuni soggetti (non in tutti) le cellule e quindi anche il sistema immunitario (che è solo un’insieme di funzioni, cioè un programma informatico che da “ordini” a cellule, organi e sistemi)), reagiscono in modo anomalo, perché il Terreno (i liquidi del corpo) di base e quindi la matrice oltre all’apparato gastrointestinale (flora batterica e sistema enzimatico) sono alterati (perché già malati), le sostanze (contaminanti e virus entrocontenuti nei Vaccini e non solo) e/o i batteri del vaccino, li riconoscono in modo ERRATO, mentre negli altri soggetti SANI, che NON creano anticorpi, significa che le cellule ed il sistema immunitario NON le hanno accettate come necessarie al processo di Vita sana e quindi le hanno isolate per eliminarle, impedendone il riconoscimento; quando il riconoscimento avviene è perché le sostanze introdotte artificialmente (appunto con i vaccini o cibi od acque contaminate) vengono decodificate (dal DNA cellulare) e se la cellula (citoplasma e contenuto) è in disordine funzionale (cioè è già malata) essa riconosce erroneamente quelle sostanze, virus, batteri non autoctoni, come sostanze pro vita e le riproduce e quindi, le ridistribuisce e queste, entrando nel circolo sanguigno, vanno ad infettare anche altre cellule già malate – quelle NON sane – e l’infezione si propaga ed a seconda del tipo e delle quantità di cellule infettate e del tipo e qualit.à del sistema immunitario, la malattia indotta dal vaccino e/o dai cibi od acque contaminate, è lieve, media o grave nel soggetto stesso.
Commento NdR:
in realtà le cose sono molto più complesse e non basate esclusivamente sugli anticorpi e/o sulle cellule o linfocitie globuli bianchi !
Dunque, la semplice equazione “anticorpi = immunità” può essere considerata al massimo una approssimazione, e ciò anche alla luce di un’altra osservazione.
È noto infatti da decenni che bambini il cui organismo non è in grado di produrre per niente anticorpi (patologia denominata “agammaglobulinemia”), dopo aver contratto il morbillo o altre malattie infettive riescono comunque a guarire e ad avere dopo la guarigione una immunità permanente.
Ciò ci consente di affermare che l’efficacia del sistema immunitario non è quantificabile in base agli anticorpi nel sangue.
James [1988] riporta “individui notevolmente resistenti alla malattia con concentrazioni estremamente basse di anticorpi e individui che svilupparono la malattia che avevano un alto livello di anticorpi”. Allan [1973] riporta che, nonostante individui vaccinati per la rosolia avevano sviluppato il previsto livello di anticorpi, l’80% di essi contrassero la malattia quando furono successivamente esposti al contagio.
Il prof. W. H. Manwaring [1979] esprime un punto di vista estremo: “Il posto di rilievo che gli anticorpi e la loro produzione riveste nella medicina odierna non è giustificato né dai risultati puntualmente fallimentari nella difesa dalle malattie infettive, né nei miei 20 anni di ricerca quale professore di Batteriologia e patologia della Stanford University”.
In parola povere, che si ammalano, sono solo i soggetti in disordine funzionale, con Terreno disordinato non nei giusti rapporti della Perfetta Salute.
Questo per affermare che creare anticorpi in modo anomalo (con i vaccini) non significa assolutamente immunità, ma ciò avviene solo da parte di individui NON sani, l’eventuale riconoscimento, da parte di cellule e sistema immunitario, delle sostanze inoculate.
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.
Inoltre occorre dire che anche il sistema immunitario essendo un programma informatico che coordina un’insieme di funzioni, cellulari, organiche e sistemiche, è molto ma molto più complesso di quanto non hanno ancora scoperto i tecnici-ricercatori della medicina ufficiale e quindi i meccanismi sono ancora in gran parte sconosciuti; qui ne abbiamo chiarito alcuni aspetti che pero’ sono in antitesi con ciò che insegna la medicina ufficiale imperante…..che è legata a doppio filo a Big Pharma + Rapporto Flexner
Importante: vedi anche: Contro Immunizzazioni
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Teoria degli anticorpi
È stato Niels Kaj Jerne a formulare la “teoria della selezione degli anticorpi”, conosciuta come “teoria della selezione clonale” (sono tutte teorie mal interpretate dalla realtà dei fatti), che presuppone ci sia una produzione continua di linfociti, i quali presentano sulla loro superficie molecole di immunoglobuline, che le molecole sulla superficie di una singola cellula B abbiano la stessa specificità e che per ciascun determinante antigenico esista solo una piccola parte dell’insieme delle cellule B in grado di legarsi all’antigene. Questa teoria, afferma che quando un antigene è in circolazione nell’organismo si lega solo a quelle cellule B che hanno la specificità appropriata e ciò induce la cellula B che ha interagito, a produrre cellule figlie che sintetizzano e secernono questo anticorpo specifico; l’antigene quindi ha selezionato da un gruppo preesistente di cellule, quelle che hanno l’appropriata specificità e queste cellule sono ora dei cloni che derivano dalla cellula originaria.
La teoria della selezione clonale assomiglia alla teoria della selezione naturale darwiniana in quanto l’antigene seleziona le cellule che si moltiplicheranno da un gruppo di cellule diverse che si sono originate indipendentemente dalla pressione selettiva, un po’ come la mutazione casuale provoca la variabilità genetica necessaria all’adattamento.
Nella realtà le cose sono un po’ diverse….
Tutta la teoria dell’immunologia, nella medicina ufficiale, si basa su questi concetti di antigene e anticorpo (NdR: che è ancora imprecisa ed indimostrata, oltre che fasulla in tante sue parti, vedi qui sotto).
Il problema dell’immunologia è quindi proprio quello di basarsi su due termini che si definiscono reciprocamente e che non sono quasi mai reciprocamente esatti, precisi, anche perché la teoria degli anticorpi è una semplice teoria indimostrata con i fatti, infatti ad esempio il 30% dei vaccinati non produce anticorpi all’antigene del vaccino che gli è stato propinato, proprio perché la teoria della risposta anticorpale obbligatoria del sistema immunitario è fasulla.
vedi la prova QUI: Copia dei titoli anticorpali di un soggetto plurivaccinato
Ai medici che leggono questo articolo, vorrei suggerire di studiare meglio ciò che riguarda la “teoria” degli anticorpi, teoria che hanno accettato all’università, senza discuterla…ovviamente questa teoria l’hanno imparata dai libri contenenti idee (teorie), che gli hanno propinato all’Università…, gestita dai baroni al servizio di Big Pharma.
La teoria degli anticorpi è vera solo in minima parte:
Quando un organismo produce anticorpi NON significa che è sano, ma significa è che già immunodepresso, perché quando è sano le barriere immunitarie che iniziano dalla pelle, mucose, evitano che l’organismo metta in contatto l’ipotetico “aggressore” con le cellule ed il sangue e quindi la produzione di anticorpi non avviene, perché l’aggressore viene depositato nei grassi oppure eliminato fisicamente dall’habitat ed il tutto senza produrre anticorpi.
La prova ? semplice
È notorio che nel 25% dei soggetti vaccinati NON si ritrovano anticorpi al vaccino, perché il vaccino non riesce a stimolare-arrivare alla produzione di anticorpi e si deve rivaccinare una seconda volta per poter costringere a produrli, e poi si dice, falsamente, che il vaccino non ha attecchito….
NULLA di più falso: In realtà è il Sistema Immunitario che, essendo molto efficace e funzionale, impedisce che si arrivi alla produzione di anticorpi, fermando prima l’aggressore isolandolo ed immagazzinandolo nei grassi dei tessuti od eliminandolo dalle vie emuntorie naturali.
Ciò significa quel soggetto ha un cosi forte ed efficace sistema immunitario che questi è riuscito ad isolare od eliminare (in vari modi) l’invasore…senza arrivare all’ultima barriera, la produzione di anticorpi, ma quando arriva a questo livello ormai è troppo tardi e si attivano anche altre reazioni, in primis cellulari, scatenando anche malfunzioni della cellula stessa e specialmente nelle sue principali funzioni es. la produzione e specializzazione delle proteine, quindi successivamente iniziano i problemi ai tessuti, organi e sistemi..più o meno velocemente a seconda del grado e livello di invasività raggiunta dal vaccino.
Il danno dei vaccini è molto ma molto più profondo di ciò che si è scritto fino ad ora…e quindi esso può manifestarsi nel tempo proprio per questi vari livelli interessati, da quello cellulare che è immediato a quello tissutale, nel quale ci vuole un po’ più di tempo, fino all’organico, ancora più in la nel tempo e quindi sistemico, come sua ultima fase.
Gli anticorpi, lo ripetiamo ancora una volta, che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità, ma indicano semplicemente una reazione allergica del sistema immunitario all’ingresso del contaminante (tossine anche vaccinali) il quale ha bypassato le prime barriere di difesa immunitarie, scatenando se non eliminato immediatamente stati infiammatori come naturale reazione per tentare di eliminare le tossine introdotte.
Quindi NON si tratta, quando si vedono gli anticorpi prodotti a quella sostanza tossica, di un irrobustimento del sistema immunitario stesso, bensi della prova che vi è stata una reazione allergica (R.A.) del S. Immunitario alla sostanza tossica (antigene) introdotta nell’organismo, e pensare che tutta la teoria dei vaccini è basata su questa FALSA deduzione e/o interpretazione !
Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione immunitaria nei confronti del vaccino e delle sostanze in esso contenute, porta alla produzione di anticorpi, proprio per la reazione allergica del Sis. Immunitario stesso e quindi l’anticorpo viene falsamente interpretato come l’irrobustimento del sistema immunitario, mentre nella realtà con i vaccini, avviene proprio il CONTRARIO, lo si indebolisce.
Ciò è falsamente considerato immunità, infatti solo il 75-70 % dei soggetti vaccinati produce anticorpi al primo vaccino, questo perché il loro sistema immunitario essendo MOLTO sano, non reagisce producendo subito anticorpi, in quanto le sostanze contenute nel vaccino, anche quelli a DNA chiamati vaccini a virus, vengono immediatamente isolate ed inviate agli organi e sistemi di eliminazione; nei soggetti meno sani o per quelli più sani, dopo una successiva vaccinazione, la produzione di anticorpi avviene, indicando in quel modo che il Sistema immunitario è stato compromesso, per il fatto che il vaccino ha bypassato le normali barriere di “riconoscimento immunitario” creando reazioni anomale.
vedi: Sistema Immunitari e Vaccini.
(R.A.) REAZIONE ALLERGICA
Si verifica quando l’organismo viene a contatto con una specifica sostanza allergizzante e nel giro di pochi minuti si manifestano vari ed i più disparati sintomi, con la creazione od il tentativo di creare anticorpi: quella è la reazione allergica.
La reazione allergica è una risposta esagerata del sistema immunitario, causata dal contatto con particolari sostanze, che sono invece innocue nell’80% della popolazione. Una reazione allergica può manifestarsi con tendenti infiniti sintomi, ad es., orticaria, prurito, arrossamento della cute e angioedema (gonfiore della pelle), febbre, eccitazione nervosa, convulsioni, capogiri, mali di testa, di pancia, difficoltà respiratorie, nausea e vomito, abbassamento della pressione del sangue, ecc., ecc..
Quando è di entità grave, come alle volte dopo un vaccino, viene definita anafilassi: coinvolge diversi apparati dell’organismo (cardiovascolare, respiratorio e gastrointestinale) e può culminare nello shock anafilattico, cioè la forma più grave e potente delle reazioni anafilattiche che può portare alla morte.
Una reazione allergica è caratterizzata da specificità. L’organismo reagisce in modo anormale solo esclusivamente quando è sollecitato da quella sostanza specifica allergizzante. Essa può anche prodursi lentamente nel tempo e non immediatamente.
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La straordinaria forza guaritrice della febbre – La quinta barriera del sistema immunitario è la febbre.
Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie, diceva non a caso il nostro grande Parmenide (contemporaneo di Pitagora).
L’attività atletica vigorosa fa benissimo proprio perché produce uno stato di surriscaldamento e di benefica febbre indotta.
La febbre esterna è uno strumento guidato e dosato con sapienza infinita e con senso di responsabilità dal sistema immunitario, per cui non deve essere combattuta farmacologicamente.
Febbre interna, squilibrio organico, putrefazione intestinale e stato di semi-cachessia
La febbre interna, di tipo gastrointestinale, rivelata puntualmente da un semplice controllo iridologico o dallo stesso battito cardiaco, è determinata esclusivamente dalle schifezze che portiamo alla bocca in modo disordinato e squinternato, provocando putrefazione delle proteine e fermentazione dei carboidrati, vale a dire i peggiori disastri che possano mai capitare a un apparato gastrointestinale.
Si contrasta con bagni e fanghi esterni, ma soprattutto con digiuno e radicale rientro nei ranghi logici del veganismo crudista, visto che la maggioranza della popolazione, senza nemmeno rendersene conto, vive in stato di febbre intestinale continua, in stato di prolungato squilibrio organico, in stato di rischiosa semi-cachessia, in costante balia dei precursori del cancro).
Le secrezioni digestive come sesta barriera, mentre la regia sta tra l’ipotalamo e il midollo spinale
La sesta barriera sono le secrezioni digestive, costituite dalla saliva, dall’acido idrocloridrico, dal succo pancreatico, dalla tripsina, dai vari succhi intestinali e dall’abbondante flora batterica dotata di poteri antisettici.
Il sistema immunitario coinvolge chiaramente il sistema nervoso ed il reticolo epiteliale-endoteliale, e trova nell’ipotalamo e nel midollo spinale, coadiuvati dalle ghiandole di collegamento (ipofisi, tiroide, timo, surrenali) la regia magistrale di tutte le complesse operazioni bio-elettrico-chimiche che avvengono a getto continuo nell’organismo.
Le sostanze preziose per la salute e la massima efficienza del sistema immunitario
Una buona immunità richiede vitamina A, vitamina B1, acido pantotenico B5, piridoxina B6 (la cui carenza porta a simbiotica carenza di B5-B9 e B12), acido folico B9, cobalamina B12, e acido ascorbico o vitamina C.
La vitamina C ha doti battericide e batteriostatiche, detossifica e rende innocui veleni e tossine.
La vitamina C aumenta del 50% il glutatione, composto formato dai tre aminoacidi acido glutammico, cisteina e glicina (la carenza di glutatione nei globuli rossi provoca precoce invecchiamento dei globuli e conseguente anemia).
Un enorme fabbisogno di vitamina C naturale, in strenua opposizione alla B12 strombazzata dai medici
I malati di cancro hanno bassi livelli di vitamina C nel sangue e nei leucociti, per cui non servono i 40-60 mg/giorno dettati dalla corrotta FDA, ma almeno 300 mg/giorno (secondo Cambridge) e 600 mg/giorno (secondo diverse altre fonti, incluso Gerson).
Da notare poi che la rutina o vitamina P è sinergica alla vitamina C, mentre la B12 è antitetica, per cui rema nella direzione opposta, verso lo scorbuto e il male, in barba all’esaltazione generale che ne fanno i medici.
Una caduta verticale del sistema immunitario equivale semplicemente a cancro
Sostanze alleate per la pelle col sistema immunitario sono lo zinco, che aumenta la risposta linfocitica a fitogeni ed antigeni, accresce l’attività delle cellule killer T e potenzia l’immunocompetenza, ed il rame (che è sinergico col ferro e con lo stesso zinco).
Pure l’arginina, aminoacido derivabile dai piselli, dai semi oleosi di lino e di girasole, di sesamo, nocciole), è preziosa in funzione timotropica, cioè antidepressiva.
Cavoli, broccoli, verze, Bruxelles, ed anche l’umile patata, contengono il miracoloso acido alfa-lipoico, che contrasta ogni indebolimento ed ogni caduta immunitaria, svergognando i monatti e tutti i loro armamentari inventati per speculare sulla debolezze e sulle paure della popolazione.
In pratica, una caduta verticale del sistema immunitario e di tutta l’incastellatura di funzioni e sostanze sopra elencate, equivale semplicemente a cancro.
L’importanza del terreno e la medicina che insegna a temere persino la propria ombra
Tutto questo discorso per dirti quanto importante è il terreno, e quanto imbecille e corrotta è l’impostazione di un certo tipo di medicina terroristica.
Medicina terroristica che inventa ad arte insidie ed ostacoli, buche e carenze, precipizi e trappole mortali a destra e a manca, spiriti maligni e fantasmi, demolendo di paura la povera gente, costringendola a vivere nell’inferno, nel timore, nella paura dell’aria, del vicino, del passero e della formica, di se stessa e della propria ombra.
Il teatro monatto predilige i maggiori aeroporti
La profilassi medica per chi intraprende un viaggio non è altro che il riflesso di quella impostazione.
I punti critici presi di mira dai monatti ad ogni nuovo pericolo inventato, sono non a caso i maggiori aeroporti del mondo, dove le forze dell’ordine, e persino il personale addetto al check-in e allo smistamento bagagli, giù-giù fino agli addetti che puliscono i cessi, stanno irreggimentati, ammutoliti e sull’attenti come statue, dietro le loro puzzolenti ed insane mascherine, al pari di comparse pagate da un regista supremo che gli impone di trasmettere paura ai viaggiatori ed al mondo, in vista di una invasione interplanetaria di dischi volanti, alieni, virus e supervirus.
Una guerra impari tra gli agili Vietcong e i goffi Marines Americani
Tieni presente che i Vietcong in Indocina hanno vinto tutte le loro guerre con dei ragazzi carichi di cinque chili di materiale, tra divisa in cotone verde, scarponcini, elmetto, mitra, pugnale e granata.
Niente barre di cioccolata, niente pasticche contro il tifo e la malaria, niente rifornimenti solidi o liquidi.
Bevevano acqua di sorgente o di palude, prendendola con le proprie palme della mano unite, dopo aver smosso il fango sottostante ed intorbidito l’acqua fino a farla diventare color caffelatte, rendendola così biologicamente pura per l’azione batterio-inibitoria dell’argilla.
E si alimentavano di bacche, frutti e germogli presi nel sottobosco tropicale.
I marines americani, da parte loro, si portavano addosso 20 chili di materiale tra armi, aggeggi di supporto, lattine di Coca-Cola, gomme da masticare, spray antizanzara, ed altre amenità del genere.
Chiaro che la protezione aerea ed il napal non servirono a salvarli dal disastro e dalla sconfitta, goffi, pesanti e vaccinati quali tutti erano.
Ho sempre fatto esattamente l’opposto di quanto raccomandavano gli spaventa-passeri
È da 30 anni che viaggio in continuazione non solo in Asia, ma pure in Africa e Medioriente, e pure in America Latina, totalizzando un numero record di viaggi, anche nelle aree cosiddette più a rischio.
Non esiste facilmente chi ne sappia più di me in fatto di documenti spaventa-passeri, tipo mai mangiare verdure crude, mai bere acqua o prendere dei gelati, mai toccare qui e toccare là, attenti alla frutta, attenti alle persone, rifornirsi di farmaci e spray, lavarsi in continuazione, e così via.
Ho fatto sistematicamente l’esatto opposto di quanto mi veniva detto.
Mi sono riempito di verdure crude e di frutta cruda, ho scambiato carezze non-protette con ragazze di ogni contrada, mi sono arrotolato nel fango e sulle zolle erbose di 100 campi di calcio, sia in stadi della serie A che nei campi di periferia, dove al termine degli incontri la doccia consisteva, nel migliore dei casi, di un secchio d’acqua preso dal fiume.
Ne ho viste di tutti i colori, saltandone fuori sempre intatto
Ho subito le batoste dei viaggi aerei, degli sbalzi di temperatura e di pressione, delle radiazioni dei voli d’alta quota (di cui probabilmente porto i segni nella mia capigliatura non più leonina).
Non ho mai preso nessun malanno e non ho mai perso un singolo giorno per malattia, ne’ tantomeno ho assunto una singola aspirina, un singolo antibiotico, un singolo the o caffe’ a sostegno.
Ricordo persino di essermi tuffato in uno stagno nerastro di Bangkok a recuperare un pallone finito sull’altra sponda, dove temevo più il coccodrillo o il pirana, che la malaria ed il tifo.
In tutti gli alberghi, ho sempre preteso una finestra aperta, subendo le punture di mille diversi tipi di zanzare, riscontrando che le peggiori, le più insistenti e fastidiose, sono quelle dei nostri paesi.
Per non dire dei nostri moscerini che ti scarnificano impietosamente le gambe, non appena vai in calzoni corti in giardino e nell’orto, o nei boschi vicini alla ricerca di funghi e castagne.
Prendere nota che viviamo non in una società civile e trasparente, ma ma in una sgangherata bolgia di venalità ed ipocrisia
Il mio non è un invito a copiarmi, ad affrontare la vita senza scudi e senza scimitarre. Non pretendo di mettere a soqquadro antiche credenze e antiche convinzioni.
Il mio non è un invito a bere tutte le acque e a mangiare tutti i cibi, a toccare cani, gatti, porcellini, scimmiette, papagalli e magnifici esseri chiamati belle donne.
Voglio solo ricordare a chi mi sta seguendo che i pericoli veri nessuno te li segnala.
Nessuno che demonizzi l’alcol, la carne ed il caffe’. Nessuno che demonizzi il cibo cotto e pastorizzato, il salato e lo zuccherato.
Può mai essere una società che ama chiamarsi civile e sviluppata, più ipocrita e sgangherata di così ?
Ognuno si sappia regolare. Porto solo la mia personale testimonianza.
Sono delicatissimo nelle mie scelte. Bevo tanto cocco, ma niente bibite.
Acqua quasi niente, perché sono fruttariano. – Le persone me le scelgo o mi scelgono. Ognuno sappia regolarsi da se’.
Non faccio altro che portare la mia personale testimonianza.
Traspirare, asciugarsi, rinnovare la biancheria, evitare l’aria condizionata o difendersi da essa
Come insegna Manuel Lezaeta Acharan, il calore tropicale obbliga il corpo a una permanente difesa che si manifesta con la traspirazione, che dovrebbe essere costantemente asciugata e rimossa dalla pelle.
Guai non traspirare e non sudare, guai usare sostanze chimiche anti-traspiranti, che sono micidiali dovunque, ma ancora di più nei climi torridi ed equatoriali.
Ci si deve vestire leggeri e cambiare in continuazione la biancheria intima.
Se il sudore poi si raffredda sulla pelle, entrando nei midiciali ambienti ad aria condizionata, si corrono grossi rischi, e arrivano le indigestioni, la febbre gialla, il beri-beri, la peste bubbonica, la malaria, la dissenteria, che vengono poi attribuite a mosche, zanzare, scarafaggi, parassiti, microbi, batteri, protozoi e virus.
Tutte le malattie sono un discorso di terreno e non di inesistenti contagi dall’esterno
Ma nessuno spiega il perché, su 50 persone punte dalle zanzare, 5 prendono la malaria e le altre 45 no.
Torna sempre fuori il discorso del terreno (del corpo) e di come innaffiamo il nostro terreno, cosa gli diamo da mangiare e da pensare, da sperare e da prevedere.
Dipende tutto dalle attenzioni fisiche e psicosomatiche, culturali ed etiche, che riserviamo alla sua delicatissima erba, che ha bisogno costante di speranze, di motivazioni, di obiettivi positivi di crescita, di rispetto per le sorti delle altre creature, di rispetto per le sorti della natura circostante, di rispetto per le sorti dell’erba che verrà.
La vita tra la morte e la nuova nascita, non è solo il titolo di un famoso testo di antroposofia, ma anche una espressione che deve far riflettere la gente.
La formula esatta per andare a mille – Come dire la magia della frutta.
Mangi mango e durian, laichi e rambutan, bevi noce di cocco, succo di carota e di canna, addenti una pannocchia di mais e una patata dolce, sgranocchi il pacchetto di pop-corn e la bananina, infili in un panino integrale quattro foglie verdi di lattuga e di cavolo, uno strato di avocado, e nessuno ti ferma più.
Vai al McDonalds a caricarti di hamburger, manzo e patatine, a bere Coke e succo d’arancia pastorizzato, e lo stop alla prossima farmacia è garantito, per cui ci guadagna pure la Pfizer, che ha chiaramente le mani sui pacchetti azionari di Coca-Cola e McDonalds.
Questa, se vuoi, è la risposta alla tua domanda: Come si fa a non ammalarsi ?
Lo stress da freddo è micidiale sia per i malati che per i sani
Venendo al freddo, esso può sicuramente far male, e lo può fare sia ai sani che ai malati.
Abbiamo un equilibrio termico prossimo ai 37 °C, e siamo dunque esseri a sangue caldo.
I nostri mitocondri (30 mila per ciascuna cellula, chissà come faranno a starci) lavorano in continuazione per fornirci calore a sufficienza e mantenere costante la nostra temperatura.
Se sottoponiamo il nostro corpo a stress termico, scateniamo una vera emergenza in tutti i nostri sistemi interni, immunitario, nervoso, circolatorio, ghiandolare, ed in più perdiamo pericolosamente riserva calorica.
Nei disastri in mare, i naufraghi muoiono il più delle volte non per annegamento ma per ipotermia.
Non lasciarti frenare sulle verdure
Quanto alle tue verdure preferite, mangiane in quantità senza farti condizionare.
Il sedano poi è una superverdura, specialmente d’estate, per la sua abbondanza di sodio organicato.
Le bietole e le rape vanno benissimo anche nei centrifugati, assieme o separatamente alle carote.
Offrono sferzate di energia e di salute.
Piano con gli spinaci, dato l’alto contenuto di acido ossalico. Avanti a tutta invece con broccoli e patate, meglio se crudi o poco cotti, ricchi di acido alfa-lipoico, straordinario amico del sistema immunitario.
Il tutto senza dimenticare il five-per-day di Cambridge (minimo 5 pasti-sazianti-frutta-al-giorno) perché, se non metti dentro le sane calorie crude e colorate fuori dai pasti, stai affamando pericolosamente il tuo organismo, e crei le condizioni per il famoso tuffo notturno sulla Nutella o sulla fetta di montasio.
L’acqua da bere è un falso problema
Come ho sempre sostenuto, quello dell’acqua è per me un falso problema.
Quando sto in Asia la prendo dai succhi di carote e di canna, dai succhi di rape, dall’anguria e dai manghi.
Compro una bottiglietta di un quarto, e si tratta in genere di acqua distillata, e mi dura a volte due giorni.
In Italia bevo sì e no un bicchiere d’acqua al giorno, spesso nemmeno quello, e si tratta di acqua minerale naturale non gassata, la più leggera possibile. Non soffro la sete nemmeno durante i viaggi in treno o in aereo, purche’ non manchi in borsa l’arancia, la mela ed il kiwi.
In questo periodo sto marciando a cachi. Una manciata al giorno non me li leva nessuno, carichi come sono di acqua biologica, di favolosi zuccheri, di preziose mucillagini, per non dire di tutto il resto.
L’elogio sperticato dell’umile e disprezzato caco
Se in una semplice mela ci stanno 191 sostanze chimiche conosciute, che danno luogo a oltre 1300 reazioni chimiche enzimatiche nel corpo, per disintegrarle prontamente in molecole e piazzarle nelle diverse parti del corpo, con la pectina che va nell’intestino, il retinolo o vitamina A in zona oculare (retina), il licopene nei genitali a contrastare i radicali liberi causati dall’inattività forzata, pensa cosa può mai succedere quando mangi un caco, che è rimasto al sole sul proprio albero fino all’ultimo momento della stagione.
Migliaia di reazioni che possono avvenire e completarsi grazie al crudo, agli enzimi, al magnetismo inalterato che alberga nella frutta.
Che differenza abissale con chi mette dentro di se’ brani di cadavere e cibo cotto, costretti ad elemosinare al corpo i micronutrienti necessari a dar loro una flebile parvenza di digestione, costretti a razziare i micronutrienti di riserva che l’organismo conserva gelosamente per le emergenze.
Le alghe vanno bene, ma non le trovo indispensabili
Hai ragione a parlar bene delle alghe. Non ho nulla contro di esse.
Ma, onestamente, preferisco il radicchio e la lattuga, il cavolo e la verza, anche perché sono di sicuro più freschi e vitali.
Nella forma secca le alghe hanno perso molte delle loro qualità.
A volte poi non è facile capire se sono state mescolate con polvere di granchi e di altri crostacei.
Controindicazioni ? Una sì, piuttosto grave. Sono prive della loro acqua biologica d’origine.
Cibo dunque a modo suo concentrato, e da prendersi con morigeratezza.
Il Giappone del pesce crudo e delle alghe, reclamizzato dai venditori di fumo chiamato Omega3, non è affatto quello sano
La storia dei giapponesi ad alto indice di longevità è un’autentica bufala.
Come popolo nell’assieme stanno molto peggio di noi.
Esistono alcune persone, in certe isole del Giappone, che vivono in modo virtuoso e spartano, praticando arti marziali, alimentandosi con favolose verdure e magnifici frutti, e magari con tanti tipi di alghe prese dal mare. E per queste minoranze ci può stare che vivano a lungo.
Ma la massa giapponese non trae affatto benefici dal pesce crudo o cotto che sia, dall’olio di balena, e tanto meno dalle bevande in lattina che fanno di questo paese il primo produttore e consumatore mondiale. Non c’è angolo di strada, e non c’è piano di albergo che non abbia uno stanzone riservato ai distributori automatici di bevande, lattine e cibi, ai distributori automatici di malattie e di carenze.
Una cosa da far venire i brividi.
Centosessantamila piante eduli regalateci da Dio e ne usiamo solo 100.
Si può essere più incoscienti di così ?
Il kiwi gold è favoloso, e il fatto che sia un frutto incrociato non mi dà nessun particolare fastidio.
Non ho mai sentito parlare invece dell’amla o amalaki.
Prendo anzi nota, ed alla prima occasione sbircerò meglio al mercato, quando sarò dalle parti di Delhi.
Lo consiglierei certamente, non tanto e non solo per la vitamina C, ma per il suo alto contenuto di acqua biologica e di succo zuccherino, che immagino essere pure notevoli. Ed anche per tutti gli altri componenti che supereranno di certo i 191 della mela e i 220 presumibili del caco.
Tieni presente che esistono 160 mila piante eduli sul pianeta Terra, inventate da Dio per l’uomo, anche se noi siamo così scemi e derelitti da ricorrere a un centinaio di esse al massimo.
Il nostro sistema digestivo e il nostro sistema immunitario li ha disegnati Qualcun’Altro
Troppa gente, da queste parti del sistema solare, sembra aver dimenticato che il nostro sistema immunitario non è stato disegnato dalla Monsanto o dalla Rockefeller, dalla Roche o dalla Novartis, ma da qualcuno che sta di qualche palmo più in alto.
Troppa gente, da queste parti, pare ignorare che il nostro sistema digestivo non lo ha disegnato la Ferrero o l’Alemagna, la Buitoni o la Manzotin, la Coca-Cola o la McDonalds, la Danone o la Nestle’, ma il nostro bravissimo Padreterno, un elemento assai più affidabile di loro, nonche’ dei Rana, dei Barilla, dei Cremonini, e anche di tutti i porcari di Parma e San Daniele messi assieme.
By Valdo Vaccaro – Igienista – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista) – Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)
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Autismo o Encefalopatia Neurotossica Autoimmune ? – 11/10/2018 – By AUTOIMMUNITYREACTIONS
Successivamente al 1998 (ma è possibile reperirne anche anteriormente) vengono prodotti da altri autori degli studi che confermano, senza ombra di dubbio, l’esistenza di una sindrome che interessa l’asse intestino-cervello (Gut-Brain Axis). I connotati salienti della regressione “autistica”, rilevati da numerosi autori, sono quelli di un’encefalopatia di natura neurotossica.
Nel lavoro del Dr Andrew J. Wakefield qui sotto riportato in parte:
The Gut–Brain Axis in Childhood Developmental Disorders – Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition: May-June 2002 – Volume 34 – Issue – p S14-S17
Si leggono le seguenti considerazioni:
“…La patologia gastrointestinale primaria può svolgere un ruolo importante nell’insorgenza e nell’espressione clinica di alcuni disturbi dello sviluppo infantile, compreso l’autismo.
Negli ultimi 4 anni, ho avuto il privilegio di lavorare con uno dei migliori team di gastroenterologia pediatrica del mondo, guidato da John Walker-Smith, su un’indagine innovativa e stimolante sulla patologia gastrointestinale nei bambini con autismo.
Crediamo che questo lavoro fornirà nuove e importanti informazioni sulla patogenesi di questa condizione devastante. Sebbene le cause primarie dell’autismo possano essere diverse, è possibile trovare indizi sulla possibile origine della malattia nella storia e nelle indagini cliniche sui bambini affetti. Questo discorso si concentra sul significato dei sintomi gastrointestinali nei bambini autistici, in particolare, un sottogruppo di bambini per i quali il decorso clinico è caratterizzato da regressione dopo almeno 12-15 mesi di sviluppo normale…”
E poi aggiunge:
“…Oltre ai frequenti sintomi gastrointestinali, i bambini con autismo spesso manifestano complesse anomalie biochimiche, metaboliche e immunologiche che una causa genetica primaria non può facilmente spiegare. L’asse intestino-cervello è centrale per alcune encefalopatie di origine extracranica, essendo l’encefalopatia epatica la migliore caratterizzata.
Alcuni elementi comuni tra le caratteristiche cliniche dell’encefalopatia epatica e un fenotipo autistico sempre più comune (regressione dello sviluppo in un bambino precedentemente normale accompagnato da patologia gastrointestinale immuno-mediata) hanno portato all’ipotesi che possa esistere un analogo meccanismo di encefalopatia tossica in pazienti con insufficienza epatica e alcuni bambini con autismo. Le aberrazioni nella biochimica degli oppioidi sono comuni a queste due condizioni e l’evidenza suggerisce che i peptidi oppioidi possono essere tra i mediatori centrali delle rispettive sindromi…”
inoltre:
“…Nei bambini con autismo, le cellule immunitarie nel tratto digerente stanno producendo alti livelli di fattori alfa necrosi tumorali (TNF). Questo è un potente mediatore pro-infiammatorio. In contrasto, queste interleukine 10 (IL-10), che sono come l’aspirina del sistema immune, disattivano l’attivazione immune pro-infiammatoria. Nei bambini autistici, le IL-10 appaiono spente…
Così, a conti fatti, quello che abbiamo è una nuova storia di disturbo intestinale. L’intero intestino può essere implicato, ed esiste un caratteristico modello con ghiandole linfatiche ingrossate ed infiammazione (risposta caratteristica linfoproliferativa, LNH, e cellule immunitarie infiltrate). Inoltre ci sono anticorpi IgG e depositi complementari (complessi immuni) che influenzano l’attivazione sia del sistema immune innato che di quello adattato…“
In questo studio viene evidenziato proprio questo: “Exposure to Inflammatory Cytokines IL-1β and TNFα Induces Compromise and Death of Astrocytes; Implications for Chronic Neuroinflammation.“ Christa van Kralingen, Dan Ting Kho, Jessica Costa, Catherine Elizabeth Angel, E. Scott Graham. Published: December 19, 2013.
“…Qui riveliamo la sensibilità diretta ai mediatori dell’ambiente infiammatorio.
Sottolineiamo il potere della tecnologia xCELLigence per rivelare la prima compromissione progressiva degli astrociti, che si verifica 24-48 ore prima della perdita sostanziale delle cellule. La morte indotta da IL-1β o TNFa è clinicamente rilevante poiché queste due citochine sono prodotte da vari tessuti periferici e da cellule cerebrali residenti…”
– https://doi.org/10.1371/journal.pone.0084269
– http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0084269
Conferme Accademiche dell’esistenza di anomalie sull’asse intestino-cervello nei soggetti portatori di spettro autistico.
Numerosi studi anteriori e posteriori a quello del Dottor. A.J. Wakefield, mettono in luce l’esistenza di un denominatore comune tra l’infiammazione gastro-enterica e quella cerebrale nei soggetti portatori dei disturbi dello spettro autistico.
Qui è possibile scaricare la bibliografia in oggetto (soggetta a continui aggiornamenti in funzione dei materiali che ci perverranno).
Commento NdR: condividendo i meccanismi descritti, si ignora il fatto certo che i vaccini destabilizzando pH digestivo e flora batterica e sistema enzimatico, sono le basi per attuare i meccanismi sopra descritti, che possono sfociare non solo nelle migliaia varianti dell’autismo, che è una sindrome, ma anche in qualsiasi altro problema (sintomo = malattia).
Infatti:
Sindrome infiammatoria chiamata “Asia” scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
… ed è noto che… le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente “malattie“….
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IMMUNITÀ ALTERATA – (ALTERED IMMUNITY = LEAKY GUT SYNDROME)
Tradotto dall’articolo a cura di Zoltan P. Rona MD, MSc – Tratto da: afpafitness.com
La “Leaky Gut Syndrome” (che tradotto letteralmente significa “sindrome da sgocciolamento intestinale”), è un disordine in cui la lesione organica di base risiede nella mucosa della parete intestinale che è più porosa nel normale.
Gli spazi tra le cellule sono diventati talmente ampi da permettere l’entrata di materiale tossico nella circolazione sanguigna mentre, in un intestino sano, tale materiale sarebbe relegato nell’intestino e verrebbe facilmente eliminato con le feci.
In questa condizione anomala la membrana intestinale ha perso la sua impermeabilità e permette al grasso ed ai materiali di rifiuto, che non dovrebbero essere assorbiti, batteri, funghi, parassiti, con le loro tossine, proteine NON digerite ecc., di entrare comunque nella circolazione sanguigna. Ciò accade in quanto l’intestino è più o meno danneggiato, e la mucosa della parete intestinale è divenuta permeabile, porosa e quindi incapace di trattenere i prodotti tossici che, entrando nel sangue, vanno ad intossicare tutto l’organismo, cervello compreso.
A causa dello spazio ingrandito fra le cellule della parete della mucosa intestinale, possono essere assorbite delle molecole di proteine più grandi del normale, dette “peptoni”, che sono dei raggruppamenti di aminoacidi prima che vengano definitivamente scissi nei loro componenti dalla flora batterica autoctona.
Queste proteine attivano i sistema immunitario (che le riconosce come sostanze tossiche) e che quindi inizia a preparare anticorpi per combatterle in quanto le riconosce come sostanze estranee.
Il sistema immunitario inizia perciò a dar loro battaglia pensando, giustamente, che debbano essere distrutte ed eliminate.
Gli anticorpi così creati sono diretti contro queste proteine che derivano da alimenti normalmente non offensivi, ma che non sono state demolecolizzati dalla Flora intestinale.
Se, ad esempio, vengono assorbite delle proteine di vitello non completamente digerite ed esse, tramite la circolazione sanguigna, vanno a finire in un’articolazione, il sistema immunitario creerà in tale articolazione degli anticorpi per eliminarle. Siccome il sistema immunitario ricorda le caratteristiche dei nemici incontrati, se la persona dovesse mangiare della carne di vitello la reazione immunitaria sarebbe notevole, e darebbe luogo ad una serie di fenomeni, con la possibilità che si sviluppino anche delle malattie autoimmuni.
Alcuni tessuti umani hanno degli antigeni molto simili a quelli che si trovano su alimenti, batteri, parassiti, candida o funghi.
Gli anticorpi generati dalla “Leaking Gut Syndrome” contro questi antigeni, possono entrare nei vari tessuti organici, innescando una reazione infiammatoria quando viene assunto l’alimento corrispondente o incontrato quel dato microbo. In questa condizione vengono create degli auto-anticorpi che vanno a determinare la cronicità dell’infiammazione.
Se questa infiammazione si localizza in un’articolazione si svilupperà l’artrite reumatoide (artrite autoimmune).
Se si presenta nel cervello, può subentrare l’encefalomielite mialgica o sindrome di affaticamento cronico.
Se colpisce i vasi sanguigni, ne consegue la vascolite (infiammazione dei vasi sanguigni).
Se la battaglia condotta dagli anticorpi avviene sul rivestimento intestinale, il risultato potrà essere la colite o malattia del Crohn. Quando, invece, si presenta nei polmoni, può subentrerà un attacco di asma.
Va notato che questo attacco avviene dopo qualche tempo dall’ingestione dell’alimento che, in precedenza, ha innescato per la prima volta la produzione degli anticorpi.
Da quanto esposto risulta facile comprendere come, in pratica, tutto i tessuti organici possono essere sede di allergie alimentari dovute alle cattive condizioni dell’intestino. I sintomi, ed in particolare quelli relativi alla sindrome di affaticamento cronico, possono essere multipli ed altamente debilitanti.
Mediante uno speciale test delle urine, si può verificare la condizione di impermeabilità intestinale.
Tale condizione si può anche controllare con un esame della mucosa intestinale, utilizzando un microscopio a campo oscuro, atto a visualizzare il contenuto cellulare del sangue.
Questa sindrome deve essere seriamente considerata perché è anche da correlarsi con l’origine delle malattie autoimmuni, pertanto, in quasi tutti i casi, esse potranno guarire solo con la guarigione della mucosa della parete che riveste tutto il tratto gastrointestinale. Qualunque altro trattamento non può risolvere il problema e serve soltanto a sopprimerne i sintomi, senza eliminare la causa della perdita di impermeabilità della mucosa intestinale.
Una malattia autoimmune viene così definita perché il sistema immunitario crea degli anticorpi che vanno a colpire gli stessi tessuti del corpo cui appartiene.
Finalmente anche negli USA, la medicina ufficiale riconosce ogni giorno di più l’importanza del tratto gastrointestinale nello sviluppo delle malattie allergiche o autoimmuni.
La conoscenza del fenomeno, a causa del quale l’intestino ha perso la sua originaria impermeabilità, è di grande aiuto non solo per comprendere come si sviluppano le allergie e le malattie autoimmuni, ma anche nella formulazione di terapie sicuri ed efficaci, capaci di ritornare al corpo l’equilibrio perduto.
La “Leaky Gut Syndrome” danneggia anche gli anticorpi
L’infiammazione che causa la “Leaky Gut Syndrome”, danneggia anche il rivestimento protettivo degli anticorpi della famiglia IgA, normalmente presenti in un intestino sano. Siccome gli IgA aiutano l’organismo ad evitare le infezioni, una cattiva condizione intestinale lo renderà anche meno resistente ai virus, ai batteri, ai parassiti e all’infezione da Candida. A causa di tale condizione anomala questi agenti patogeni possono entrare nella circolazione sanguigna ed andare a localizzarsi in quasi tutti i tessuti dell’organismo. Se si localizzano nelle gengive subentra un problema peridentale. Se, invece, vanno a colonizzare nella mascella, potrebbe essere necessario estrarre un dente o fare una pulizia canalare al fine di eliminare l’infezione risultante.
Quando il fegato non riesce a disintossicare il sangue…
Come abbiamo visto questa problematica può, oltre a creare delle allergie alimentare, consentire a batteri, funghi e parassiti, di invadere la circolazione sanguigna, cosa impossibile quando l’intestino è in buone condizioni di salute. Se la quantità di questi microbi, e le loro tossine, supera un certo livello le stesse capacità disintossicanti del fegato vengono sopraffatte. Ciò provoca una sintomatologia piuttosto varia che comprende: confusione mentale, perdita di memoria, cervello annebbiato, gonfiore del volto quando il soggetto viene esposto ad un profumo o al fumo di sigaretta. Va sottolineato che, in tali situazioni, egli non aveva alcuna reazione prima che si sviluppasse in lui la “Leaky Gut Syndrome”.
La carenza di sali minerali e Vitamine
Questa disfunzione genera anche un lungo elenco di carenze relative ai minerali, perché le varie proteine, presenti nel tratto gastrointestinale per trasportare (mediante il sangue), i vari minerali prelevati nell’intestino in tutto l’organismo, sono danneggiate dalla condizione di infiammazione.
Per esempio, la mancanza del magnesio (basso livello di magnesio nei globuli rossi), è una condizione abbastanza comune in patologie come la fibromialgia, anche se il soggetto ne assume più del necessario, seguendo una dieta opportuna e assumendo eventuali supplementi alimentari.
Se, ad esempio, la proteina portante del magnesio è danneggiata, subentrerà una carenza di questo minerale dovuta al suo cattivo assorbimento. Ciò, a sua volta, potrà causare dolori e spasmi muscolari. Similmente, la mancanza di zinco, dovuta al cattivo assorbimento, può provocare la perdita di capelli o le calvizie come accade nei casi di alopecia.
Nello stesso modo si può creare una carenza di rame che può causare alti livelli di colesterolo nel sangue oppure generare un’osteoartrite. Quando è presente una cattivo assorbimento del calcio, del boro, del silicone e del manganese, si possono più facilmente vari problemi alla struttura delle ossa.
Il cattivo assorbimento dei micronutrienti
La “Leaky Gut Syndrome” può anche causare un cattivo assorbimento di molti importanti micro-nutrienti.
Il processo infiammatorio in atto causa infatti un rigonfiamento (edema) tissutale che, associato alla presenza di molti prodotti chimici nocivi, può rendere difficoltoso l’assorbimento delle vitamine e degli amminoacidi essenziali.
Un intestino incapace di trattenere ciò che può essere dannoso non è neppure in grado di assorbire correttamente le sostanze nutrienti. Tutto ciò crea i presupposti per rigonfiamenti, gas e spasmi associati ad un lungo elenco di carenze minerali e vitaminiche. Questa condizione può portare ad una sintomatologia assai varia, che comprende l’affaticamento, il mal di testa, la perdita di memoria, irritabilità e/o mancanza di concentrazione.
Gli antibiotici a largo spettro, specialmente quando assunti per lunghi periodi di tempo, eliminano dall’intestino i batteri amici che assicurano la protezione contro i funghi e le infezioni da parassiti, aiutano il corpo a digerire gli alimenti complessi e sintetizzano le vitamine come la B12 e la Biotina. A causa dell’eliminazione di questa flora batterica amica il corpo non riesce più difendersi contro i parassiti o i funghi la cui crescita è normalmente tenuta sotto controllo. Ciò causa l’insorgere di reazione infiammatoria che conduce ad un’ulteriore perdita di impermeabilità della mucosa intestinale.
Questa condizione causa l’insorgere di allergie alimentari che, a loro volta, conducono allo sviluppo di patologia come l’artrite, l’eczema, l’emicrania, l’asma o altre forme di disfunzioni immunitarie.
Altri sintomi comuni di questo squilibrio intestinale sono il gonfiore dopo i pasti e la stitichezza alternata con diarrea. Questo tipo di sintomatologia viene solitamente identificato come IBS (“irritable bowel syndrome”, ovvero “sindrome da intestino irritabile“) o malattia spastica viscerale, ed è trattata in modo sintomatico dai medici generici e dai gastroenterologi con farmaci antispasmodici, tranquillizzanti o vari tipi di fibre solubili (plantago psyllium) o insolubili (crusca).
Cause della perdita di impermeabilità intestinale
Tra le sostanze che deteriorano la membrana intestinale troviamo in prima posizione l’alcool la caffeina ed i medicinali anti-infiammatori non steroidei (ASA, Ibuprofen, Indomethacin), vengono subito dopo i parassiti intestinali, non stupitevi!, molte persone ne soffrono ed il medico non li riscontra perché gli esami delle feci non vengono fatti subito dopo l’evacuazione.
Altre condizioni possono essere:
– Antibiotici, perché conducono alla crescita eccessiva della flora intestinale anomala (batteri, parassiti, Candida e funghi).
– Alimenti e bevande contaminati da parassiti, tra cui: Giardia lamblia, Cryptosporidium parvum, Blastocystis hominis ed altri
– Gli alimenti e le bevande contaminati dai batteri quali l’helicobacter pylori, klebsiella, Edwardsiella-Citrobacter e pseduomonas.
– I prodotti chimici presenti negli alimenti fermentati o industriali (coloranti, preservanti, grassi idrogenati).
– Carenza enzimatica (esempi: malattia celiaca e mancanza della lattasi che causa intolleranza al lattosio).
– Uso di corticosteroidi (per esempio Prednisone).
– Cibi contenenti carboidrati raffinati (merendine, torte, biscotti, torta, bibite analcoliche, pane bianco, ecc.).
– Uso di ormoni (pillola anticoncezionale, ecc.).
– Funghi mold (mold fungi), che possono trovarsi nei cereali, nella frutta e nei carboidrati raffinati.
Come guarire la “Leaky Gut Syndrome”
I trattamenti con i corticosteroidi, gli antibiotici ed i farmaci immuno-soppressori possono essere dei temporanei salva-vita nei casi di dolore insopportabile, emorragie o infiammazioni acute come accade nel lupus o nella colite.
Comunque, anche se usato per lungo tempo, nessuno di questi trattamenti può essere ritenuto valido per guarire la IBS o sindrome dei visceri irritabili. Per guarire questa malattia, e la conseguente perdita di impermeabilità intestinale, è necessario rivedere completamente la dieta e rimpiazzarla con una che sia massimamente ipoallergica.
Dovranno essere eliminati per un lungo periodo di tempo (parecchi anni nei casi più severi): lo zucchero, i prodotti con la farina bianca, tutti i cereali contenenti glutine (particolarmente frumento, orzo, avena e segale), il latte e i latticini, gli alimenti ad alta percentuale di grassi, i prodotti contenenti caffeina, l’alcool e gli alimenti che i test opportuno hanno definito come portatori di allergia per quel dato soggetto.
Il trattamento può anche includere l’uso di antibiotici naturali (echinacea, argento colloidale, aglio); antiparassitari (chiodi di garofano, assenzio, noce nera) ed erbe per combattere la proliferazione dei funghi intestinali (taheebo, acido caprilico, estratto del seme del pompelmo), il tutto scelto in funzione al tipo di infezione che è stato riscontrato facendo i test opportuni.
vedi anche: capsule di batteri dalle feci
Non sono consigliabili le medicine sintetiche
È raro che i soggetti colpiti richiedano medicine di sintesi e le stesse non dovrebbero essere consigliate. Tali farmaci sono solitamente costosi, hanno effetti secondari sgradevoli ed il più delle volte sono indicate solo nei casi in cui vi è il pericolo di perdere la vita.
I pazienti possono trovare aiuto in una masticazione più completa, nell’uso del monopiatto (imparando le regole per la combinazione degli alimenti in uno stesso pasto), nel fare pasti piccoli e frequenti piuttosto che i tre abbondanti pasti principali ed anche dedicando più tempo al periodo speso nell’assumere i cibi.
La funzione gastrointestinale può essere migliorata con un digiuno a base di succhi di frutta fresca oppure con una dieta ipoallergica, entrambi accompagnati dall’assunzione di fermenti lattici così come da FOS (Frutto-Oligo Saccaridi) derivati dal topinambur, dalla cicoria, dalla pianta della dalia o dalla radice del burdock.
L’Approccio olistico
Noi pensiamo che la prima azione da farsi sia quella di pulire l’intestino in modo radicale, a tal proposito si potrebbero fare una serie (4-5) sedute di Idrocolonterapia.
In seguito è necessario rivedere l’alimentazione, seguire a tal proposito le Direttive alimentari.
(NdR – vedi: Danni dei Vaccini (producono proprio questa malattia in forma più o meno intensiva, vedi l’enorme aumento anche e soprattutto nei bambini, di allergie, asma e non solo…..)
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Sono sempre più i medici nel mondo a consigliare l’uso di transfer factor per aumentare la risposta del sistema immunitario dell’organismo.
La 4Life Research, ha brevettato un metodo per estrarre queste molecole messaggere dal colostro, e ne ha fatto un buon prodotto, il Transfer Factor Plus, che ha dimostrato di aumentare le cellule NK fino al 437%, secondo delle analisi fatte su pazienti.
Commento NdR: …ma non sarebbe meglio impedire e/o evitare che il sistema immunitario si alteri ? Come ?… evitando qualsiasi tipo di vaccino e o di farmaco immunodebilitante ! – vedi: La teoria dei germi è falsa !
Alla scoperta della rete immunitaria delle piante – 01/08/2011
Un nuovo studio indica che la ricerca di singoli geni che conferiscano la resistenza a parassiti e malattie non è sufficiente.
Grazie a un approccio basato sulla biologia dei sistemi, un consorzio internazionale di ricercatori è riuscito a scoprire una vasta rete di geni e di relazioni fra di essi (il cosiddetto “interattoma”) che ha un ruolo centrale nella difesa delle piante dagli attacchi di parassiti e malattie, una scoperta che permetterà di esplorare nuove vie per il miglioramento delle colture e garantire la sicurezza alimentare futura.
“Le piante hanno un sistema di difesa di base per tenere lontani gli organismi potenzialmente pericolosi. Purtroppo, nel tempo alcuni di questi organismi hanno evoluto la capacità di superarle e così gli ibridatori sono sempre alla ricerca di nuovi modi per potenziale. Comprendere esattamente come funzioni l’immunità delle piante è la chiave di volta per fare progressi in questo settore”, ha osservato Jim Beynon dell’Università di Warwick, e coautore dell’articolo pubblicato su Science in cui è illustrato lo studio.
I ricercatori hanno studiato in particolare la peronospora, una malattia delle piante causata dalla muffa Hyaloperonospora parasitica, che, come molti organismi che infettano le piante, produce proteine che le permettono di invadere la pianta e minarne le difese.
Esaminando un centinaio di differenti proteine effettrici di H. parasitica note per essere coinvolte nel superare il sistema immunitario vegetale, ne hanno osservato l’interazione con le proteine di Arabidopsis thaliana, la più diffusa pianta “modello” in biologia vegetale. In questo modo hanno isolato 122 proteine direttamente interessate dall’azione di H. parasitica e che per lo più agiscono di concerto.
“Questo dimostra che ci sono molte più proteine vegetali coinvolte nell’immunità di quanto si pensava prima. Studiando i geni che danno origine a queste proteine possiamo cominciare a identificare i principali obiettivi per il miglioramento genetico delle colture”.
Lo studio ha anche identificato molte connessioni complesse tra le diverse proteine vegetali suggerendo che la rete di attività è cruciale nella difesa delle piante.
“La nostra scoperta induce a pensare che la ricerca di singoli geni che conferiscano la resistenza a parassiti e malattie non sarà sufficiente. Piuttosto, i ricercatori e gli ibridatori dovranno collaborare per produrre piante con reti di geni più robuste e in grado di sopportare l’attacco”. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR:
Questo studio certifica anche e nei fatti, l’ignoranza della “moderna” scienza medica anche dei vegetali, ma nel contempo indica che il sistema immunitario degli stessi, è molto più complesso di quanto insegnato alle università….ben gestite da Big Pharma (lobbies dei fitofarmaci, farmaci e VACCINI, distruttori del terreno..agricolo e tissutale) !
Lo studio indica anche che la complessità del S..I. dei vegetali assomiglia e si avvicina sempre più a quello animale ed umano, i quali abbisognano non solo dei geni (azioni secondarie, NON primarie) ma indica soprattutto l’importante e primario ruolo delle proteine (preparate e specializzate dalle cellule), sostanze principalmente attive nel S.I. umano ed animale, prima ancora delle indicazioni fornite dai geni alla cellula per la loro sintetizzazione e specializzazione.
Quindi tutto ciò riporta al ruolo FONDAMENTALE della cellula quale primaria centrale, non solo energetica (mitocondrio), ma soprattutto al suo ruolo nella preparazione, sintesi e specializzazione delle proteine indispensabili al buon funzionamento anche del Sist. Immunitario umano.
Quindi tutto ciò che impedisce il buon funzionamento della cellula e quindi quella dei tessuti vegetali, animali ed umani.(intossicazione da fitofarmaci, farmaci e VACCINI) va escluso da ogni azione su terreni, tessuti e quindi cellule.
La giusta alimentazione evita di servirsi di farmaci e Vaccini + vedi anche: la Falsità dell’immunità di gregge dei Vaccini
Per irrobustire il Sistema immunitario in modo naturale oltre all’alimentazione adatta (frutta + verdure crude ) e proteine vegetali + aria ed acqua le più pure possibili + dormire bene + idro colon terapia, ogni settimana, per 3 mesi + assunzione regolare per certi periodi di:
Propolis e prodotti dell’Ape + vitamine (specie Vitamina C nella Rosa Canina e Kiwi (vedi anche Prodotti naturali) + pro-vitamina A, vitamina E, vitamina B12), oli essenziali, minerali – lo zinco è un oligoelemento essenziale per il buon funzionamento del sistema immunitario) + acido gamma linoleico, amminoacidi, clorofilla, ficocianina e carotenoidi + flora batterica + enzimi, può essere utile assumere anche:
vedi in Prodotti naturali – Alghe, Papaia Fermentata, succo di Melograno, Aglio, Echinacea, Mirtillo, Uncaria tomentosa, Aloe Vera, succo crudo di Limone, la Rodiola rosea in quanto aiuta l’organismo ad adattarsi in tutte quelle situazioni di particolare stress psicofisico.
L’Astragalo è un rimedio caro molto alla medicina tradizionale cinese in quanto tonico immunomodulante in grado di aumentare le difese immunitarie.
Possono essere utili anche i sali di Shulzer, e ricordarsi di eliminare gli zuccheri raffinati, latte ed i formaggi, oltre agli alimenti lavorati dall’industria, agli insaccati FATE molta ATTENZIONE ai Vaccini = vi regalano Immunodepressione e molto altro
Ricordiamo: può essere utile, fare delle sedute nella camera iperbarica (*) per assorbire e respirare più Ossigeno dall’aria e/o assumere Ossigeno in appositi prodotti liquidi.
(*) Iperbarismo è il termine che definisce l’insieme dei procedimenti terapeutici che per essere applicati utilizzano una camera iperbarica. La camera iperbarica è un ambiente monoposto o pluriposto nel quale si ottiene e mantiene per il tempo voluto una pressione atmosferica maggiore di quella al livello del mare. La camera monoposto permette il trattamento di un paziente per volta ed è spesso usata per il transito dello stesso in camera pluriposto.
Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.
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The Immune System and Complementary and Alternative Medicine
By Edwin L. Cooper – Laboratory of Comparative Neuroimmunology, Department of Neurobiology, David Geffen School of Medicine at UCLA, University of California, Los Angeles, Los Angeles California 90095-1763, USA
Keywords: alternative medicine – complementary medicine – immune system – NK cells
© 2007 The Author(s).
INTRODUZIONE
Alcuni potrebbero chiedersi perché un immunologo comparativo dovrebbe bussare alla porta del controverso campo della Medicina Complementare e Alternativa (CAM). Il campo è pieno di problemi associati a credenze, incredulità, concetti traballanti e approcci sperimentali mal definiti per risolvere questioni fondamentali. Eppure c’è una misura di ordine in quel minuscolo, infinitesimale angolo di fenomeni che implora un chiarimento e solidi tentativi di creare ordine dal caos.
Tale era il mondo dell’immunologia comparata nei primi anni 60, quando il campo madre dell’immunologia stava germogliando nella gigantesca sequoia di una disciplina che è oggi.
C’era essenzialmente un modello, il topo eterno la cui milza sembrava fornire l’essenza dell’immunologia!
Come è iniziato tutto questo e come ha fatto quella nascita un po’ fortuita a fornire soccorso ad un campo che potrebbe avvicinarsi alle CAM.
Entrare nelle CAM con un approccio basato sull’evidenza è stata quindi una sfida tanto fruttuosa e appagante quanto cercare di sondare in modo convincente l’esistenza dell’immunità innata nei lombrichi (1,2).
ESISTONO DAVVERO LEGAMI TRA IMMUNITÀ E CAM? Vedi Prospettive e ammonizioni
Gli invertebrati possiedono elementi di risposte immunitarie sia aspecifiche che specifiche. Anche se questi concetti sono stati sottoposti a un intenso esame, questi due elementi sono spesso controversi. Un punto di controversia, forse il principale, può essere fatto risalire alla prima storia dell’immunologia che era radicata prima nel sistema umorale.
Una credenza comunemente sostenuta riguardo al sistema immunitario è che il suo sviluppo progressivo e filogenetico sia stato parallelo alla comparsa delle immunoglobuline e dei recettori delle cellule T (TCR) nei vertebrati. Se questo è vero, l’intero regno animale può essere diviso secondo questa visione ristretta: (i) invertebrati che producono solo reazioni aspecifiche tramite leucociti e componenti umorali; (ii) vertebrati che mostrano inoltre risposte specifiche tramite cellule T e cellule B che distruggono i tumori e sintetizzano le immunoglobuline.
Poiché la risposta immunitaria cellulo-mediata sembra essere prototipica, può meritare nuovi approcci per rivelare livelli crescenti e progressivi di differenziazione, specialmente quando si considerano gli invertebrati. Così le demarcazioni rigide sembrano sfocate.
Per quanto riguarda l’immunità, c’è sempre stato il tema antropocentrico dominante, a partire dalla fine del XVIII secolo con i tentativi di vaccinazione di Jenner. Nessuno ha veramente indagato l’universalità dei meccanismi o la possibile esistenza o almeno l’importanza di esseri diversi dall’uomo, non almeno per quanto riguarda l’immunologia.
Tuttavia, lo stato attuale dell’immunità può essere descritto usando due termini generali: immunità cellulare e immunità umorale.
Questi due grandi campi sono a loro volta suddivisi in immunità innata e immunità adattativa. L’immunità innata è caratteristicamente non specifica, naturale non anticipata, non clonale e germinale. D’altra parte, l’immunità adattativa è specifica, anticipatoria indotta, clonale e somatica.
Ognuno di questi termini definisce attributi particolari e, se confrontati, rappresentano meccanismi di base distinti. Si ritiene che gli invertebrati possiedano cellule e molecole che agiscono quasi esclusivamente sulle risposte innate. I vertebrati hanno mantenuto questa risposta innata ma hanno anche evoluto la risposta adattativa.
Le radici precoci dell’immunità: Piantare i semi per le CAM?
Il contributo di Metchnikoff è stato anche determinante per forgiare la disciplina dell’immunologia comparata, una branca dell’immunologia che indaga l’evoluzione dei meccanismi immunitari attraverso la sperimentazione utilizzando diverse specie animali.
L’immunologia degli invertebrati è considerata una sottodisciplina di questa poiché si occupa di diverse caratteristiche correlate. In primo luogo, c’è la necessità di capire la base delle risposte innate, naturali, non specifiche, non anticipate e non clonali, che è l’unica risposta degli invertebrati secondo le prove attuali. In secondo luogo, una comprensione approfondita dei diversi meccanismi è essenziale se vogliamo definire le varie fasi dello sviluppo evolutivo del tipo di risposta degli invertebrati e la sua relazione con quella dei vertebrati.
Oltre a questo sistema immunitario invertebrato, con passi evolutivi progressivi e più complicati, nei vertebrati è apparso un sistema più intricato: le risposte adattative, indotte, specifiche, anticipatrici e clonali, altamente evolute e presumibilmente più avanzate. In terzo luogo, i sistemi immunitari degli invertebrati sono interessanti come soggetti sperimentali perché, rivelando le loro caratteristiche di risposta immunitaria, possiamo comprendere meglio le forze ambientali che possono aver influenzato l’evoluzione dei sistemi immunitari.
Chiaramente la forza più importante è stata probabilmente la sopravvivenza di una specie in virtù dell’aver evoluto un sistema immunitario (2,3).
L’ARRIVO ALLA PORTA della CAM: L’immunologia ha la chiave?
Ora da un famoso editoriale per la rivista, Evidence Based Complementary and Alternative Medicine (eCAM) abbiamo le riflessioni di ciò che è opportuno per creare questo collegamento tra il sistema immunitario e le CAM. Come immunobiologo dello sviluppo, interessato alle origini e ai fondamenti, sono naturalmente immerso negli inizi della moderna immunologia.
Affrontiamo un po’ di riflessione giustapponendo l’immunologia, la scienza e le CAM. Possiamo porre la domanda: ‘Può eCAM essere scientifica? Lezioni di immunologia’. Secondo Burnet (Vedi 4):
Il primo obiettivo in un approccio serio all’immunologia dovrebbe essere quello di ottenere un’ampia comprensione, con un minimo di dettaglio, di come l’immunologia si inserisce nel modello della biologia – il modo in cui il sistema immunitario si è evoluto, la sua funzione e il coordinamento con altri sistemi del corpo, e il suo sviluppo dall’embrione in poi. Allo stesso tempo, tale schema dovrebbe fornire uno sfondo adeguato per una facile applicazione delle idee immunologiche al dettaglio del lavoro immunologico pratico nella salute pubblica, nella clinica e nella pratica veterinaria.
Sarebbe possibile parafrasare questa affermazione nel contesto di eCAM in modo che si legga: il primo obiettivo in un approccio serio alle CAM dovrebbe essere quello di ottenere un’ampia comprensione, con un minimo di dettaglio, di come le CAM si inseriscono nel modello della biologia – il modo in cui il sistema neuroendocrino-immunitario si è evoluto, la sua funzione e il coordinamento con altri sistemi corporei, e il suo sviluppo dall’embrione in poi. Allo stesso tempo, tale schema dovrebbe fornire uno sfondo adeguato per una facile applicazione delle idee delle CAM al dettaglio del lavoro pratico delle CAM nella salute pubblica, nella pratica clinica e medica, e tuttavia non allontanarsi molto dalla biologia stessa che le sottende. Le CAM sono organismiche, inclusive e non esclusive (4).
Ora è opportuno passare alla prossima domanda. C’è qualcosa di vero in tutto questo? Allora, come definiamo le CAM?
I lettori potrebbero chiedersi cosa sia la medicina complementare e cosa la medicina alternativa. Si possono offrire diverse definizioni basate su diversi punti di vista e quelle a loro volta influenzate dalla formazione professionale, dalla pratica e, forse, dai dettami delle agenzie di finanziamento.
La disciplina è un soggetto a dir poco eterogeneo, ed è improbabile che tutte le discipline aderenti che sono protette dall’ombrello delle CAM abbiano lo stesso peso o influenza o possano essere sottoposte agli stessi rigori di indagine scientifica.
Alcune di queste generalizzazioni si applicano a tutte le discipline, comprese quelle sottodiscipline che cadono sotto l’egida dell’ombrello dell’immunologia. Tuttavia, forse le CAM sono mature per un’infusione di empirismo. L’immunologia moderna, come le CAM, ha le sue prime radici nelle preoccupazioni per la salute e la malattia, ma l’immunologia non sembra essere mai stata bollata con l’aura che spesso avvolge le CAM.
C’è sempre stato un gruppo di sperimentatori e, per forza di cose, la necessità di utilizzare modelli animali con i quali la sperimentazione poteva essere eseguita per testare le ipotesi (5).
Una volta che eCAM è stata lanciata c’è stata un’iniziale raffica di lavori dedicati all’immunità e alle CAM. La svolta interessante riguardava un settore che sembrava essere il ponte tra ciò che era veramente primitivo dei tempi d’oro di Metchnikoff e ciò che è veramente immune. Entra quindi e solo naturalmente, la cellula NK. Secondo Takeda e Okumura (5,6) è ben noto fin dall’antichità che le CAM, compreso l’esercizio fisico, forniscono molti benefici alla salute. Molte modalità CAM sono ritenute in grado di prevenire o addirittura curare le malattie, specialmente quelle morbose come il cancro e l’invecchiamento (7,8,9,10). Tuttavia, fino a poco tempo fa la medicina convenzionale ha in gran parte respinto l’uso di agenti CAM perché sono state fornite poche prove biologiche per i meccanismi funzionali di molti di loro. Negli ultimi decenni, molti ricercatori scientifici moderni hanno riscoperto il valore delle CAM.
La modulazione delle funzioni immunitarie da parte di agenti CAM è il meccanismo più ampiamente analizzato ed è stato suggerito per fornire alcune prove scientifiche per gli effetti biologici di vari agenti CAM. In particolare, si sono accumulate prove di un aumento del numero di cellule natural killer (NK) e/o della citotossicità delle cellule NK da parte di questi agenti. Le cellule NK sono state ben stabilite come cellule citotossiche innate effettrici per l’autodifesa sia nei vertebrati che negli invertebrati, in entrambi i quali possono utilizzare meccanismi simili nella lisi delle cellule bersaglio.
Takeda e Okumura (1) sottolineano inoltre che da quando Macfarlane Burnet ha proposto l’ipotesi della sorveglianza immunitaria contro lo sviluppo del tumore, il concetto è stato al centro di un acceso dibattito per più di 40 anni.
L’ipotesi originale di sorveglianza immunitaria è stata messa in discussione perché i topi nudi privi di cellule T non hanno mostrato una maggiore incidenza di cancro rispetto ai topi singenici immunocompetenti. Tuttavia, questa conclusione contraddittoria è ora presa come una bella prova che l’immunità innata è nelle braccia critiche della sorveglianza immunitaria contro lo sviluppo del tumore. Inoltre, nel sistema immunitario innato le cellule NK, che non esprimono TCR che riconoscono peptidi specifici presentati sul complesso maggiore di istocompatibilità (MHC), piuttosto che le cellule T, sembrano ben adatte a questo ruolo. Le cellule NK che mediano la citotossicità naturale sono composte prevalentemente da grandi linfociti granulari (LGL) e da alcuni piccoli linfociti agranulari, che esprimono entrambi CD16 e CD56, ma nessun recettore delle cellule T sulla superficie cellulare. Le cellule NK possono indurre la citolisi in assenza dell’espressione dell’antigene di classe I MHC sulle loro cellule bersaglio. Questo fenomeno è comunemente compreso secondo l’ipotesi del ‘missing self’. La coltura delle cellule NK con alcune citochine aumenta la loro attività citotossica in modo che diventino capaci di indurre la citolisi di un ampio spettro di cellule, comprese le cellule tumorali che esprimono MHC di classe I autologo. Sono ora chiamate cellule killer attivate dalle linfochine (LAK), sebbene le cellule LAK siano indotte anche dai linfociti T.
ATTIVAZIONE delle cellule NK da parte di agenti CAM
Negli ultimi decenni, le indagini scientifiche sulle CAM sono notevolmente progredite e hanno in parte sostenuto la loro efficacia medica attraverso esperimenti preclinici e clinici. Qui si rivedono brevemente le informazioni di Takeda e Okumura (5,6).
Tali modalità CAM includono: La medicina orientale, specialmente la medicina tradizionale cinese (incluso il Kampo e l’agopuntura), estrarre prodotti da piante naturali, molecole animali e batteri lattici vivi. In particolare, molti ricercatori hanno suggerito che l’attivazione delle cellule NK è uno dei meccanismi critici per gli effetti biologici indotti da vari agenti CAM.
Per esempio, l’assunzione di tè verde e di alcuni tipi di batteri lattici vivi ha aumentato l’attività delle cellule NK. La somministrazione di estratti di ginseng, aglio invecchiato, Viscum album (vischio), Cichorium intybus, radice di Echinacea purpurea, Derris scandens hydroalcholic, alcune piante selvatiche, erbe cinesi e alcuni tipi di funghi ha aumentato significativamente la citotossicità NK o ripristinato l’attività delle cellule NK in alcune condizioni immunosoppressive. Alcuni di questi agenti hanno mostrato l’inibizione della metastasi sperimentale del cancro.
La somministrazione orale di Phyllanthus emblica, che è conosciuta come un’eccellente fonte di vitamina C, ha aumentato l’attività delle cellule NK e la citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC), quindi, i nutrimenti supplementari potrebbero aumentare l’attività delle cellule NK.
Inoltre, l’agopuntura, il massaggio della pelle, il rilassamento, la massoterapia, la musicoterapia, le risate allegre e l’ipnoterapia hanno migliorato l’attività delle cellule NK e/o il numero delle cellule NK. Ci sono un numero considerevole di studi che riportano che l’esercizio acuto e cronico e l’esercizio ripetuto a lungo termine (effetti di allenamento) hanno aumentato l’attività delle cellule NK nel sangue periferico.
PROSPETTIVE e ADEMPIMENTI
Nel 1998, il National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) è stato istituito dal Congresso degli Stati Uniti presso i National Institutes of Health (Bethesda, MD) per indagare rigorosamente le modalità CAM al fine di determinare quali sono benefiche e degne di ulteriore considerazione per la pratica tradizionale. Tra i molti approcci CAM che garantiscono un’attenta indagine sono quelli che sostengono di sostenere, ripristinare o aumentare l’immunità. In questa revisione, Goldrosen e Strauss hanno trattato i seguenti argomenti: uso delle CAM, regolamentazione delle CAM, rischi dell’uso delle CAM, studi clinici delle CAM, CAM e immunità, integratori alimentari e approcci mente-corpo. Essi coprono alcuni in corso, grandi studi di fase III di modalità CAM; alcune modalità CAM che potrebbero mediare i loro effetti attraverso il sistema immunitario e alcuni prodotti a base di erbe che modulano le risposte immunitarie. Il loro Box 1 avverte delle sfide di condurre studi clinici di CAM e la Figura 1 tratta i domini CAM e alcuni degli esempi più comuni; un glossario che definisce quasi 20 tali pratiche CAM.
Probabilmente uno dei più grandi saluti agli immunologi e ai praticanti di CAM è stata la comparsa di quel documento di Goldrosen e Strauss (3). Recentemente è stata pubblicata su Nature Immunology una piramide intitolata: ‘Complementary and alternative medicine: assessing the evidence for immunological benefits’. In questa piramide, c’è una gerarchia di prove.
Le informazioni riguardanti l’efficacia e la sicurezza di qualsiasi approccio clinico, comprese quelle delle CAM, si estendono su un continuum che va dalla base fino al picco o alla punta della piramide, da aneddoti e studi retrospettivi a piccoli studi randomizzati e controllati (studi clinici di fase II) e grandi studi randomizzati e controllati (studi clinici di fase III). A mio parere, questo documento e il suo contenuto, e la piramide rappresentano un tributo seminale al ruolo emergente del sistema immunitario nelle CAM. Inoltre, esso fornisce le regole essenziali necessarie per dipanare i fili aggrovigliati della scienza legittima così come approcciata da eCAM considerata la sua missione. I collegamenti con le origini dell’immunità innata che si concentra sugli invertebrati è colmata dall’emergere della bioprospezione (8,9) e dall’evidenza delle prove cliniche che utilizzano prodotti di animali marini (10).
NOTE
Per le ristampe e tutta la corrispondenza: Edwin L. Cooper, Laboratory of Comparative Neuroimmunology, Department of Neurobiology, David Geffen, School of Medicine at UCLA, University of California, Los Angeles, Los Angeles California 90095-1763. Tel: (310) 825-9567; Fax: (310) 825-2224; E-mail: cooper@mednet.ucla.edu
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Tratto in parte da: procaduceo.org



























































