REINCARNAZIONE: Ovvero, la dottrina della Rinascita
Essa prevede la possibilità di vivere numerose esistenze (nascite-morti-rinascite-morti-rinascite, in un ciclo continuo, ecc.); questa teoria, che è alla base di tantissime religioni, insegna che la Coscienza individualizzata, cioè lo Spirito scenderebbe con il suo corpo psicobioelettronico (a base di plasma = energia a minima densità), rinascendo sulla Terra (la dimenzione di energia, plasma a massima densità = materia) o su altri pianeti dell’Universo, per compiere un cammino evolutivo, verso la consapevolezza di sé e dell’UniVerso manifestato dalla Coscienza dell’InFinito, reincarnandosi tante volte quante gli servono per fare esperienza e raggiungere la sua Coscienza superiore e ricongiungersi con la cosiddetta “scintilla divina”, ma che è “nascosta” per chi non se ne rende conto, cioè non ha quella consapevolezza/certezza che essa è la Coscienza di ognuno di noi !
Ogni esistenza/rinascita è regolata dalla legge di causa-effetto (Karma) secondo la quale ogni avvenimento sarebbe la conseguenza delle proprie azioni passate: in pratica l’individuo costruisce il futuro con le sue scelte nel qui ora, come la malattia è la giusta conseguenza di ogni errore etico.
La rinascita:

Alla ri-nascita, quando si taglia il cordone ombelicale, la memoria del passato si “scollega” e rimane nell’inconscio, per permettere ad ognuno di effettuare nuove esperienze non condizionate che in parte, e solo dai gravi inadempimenti effettuati in vite precedenti (errori etici gravi- contro se stessi, contro la famiglia, il gruppo, la società, l’ambiente, l’Universo), cioè contro le Leggi Universali.
La ri-nascita non è una Punizione, non vi è alcun senso punitivo, ma solo quello di acquisire esperienza e risvegliare la Coscienza nella sua totalità.
Da un punto di vista scientifico non vi è possibilità di dimostrazione.
Esistono diverse prove a sostegno basate sulla verifica dei dati di chi afferma di ricordare vite precedenti, quelle controllabili dal punto di vista anagrafico e/o fotografico, dai segni sul corpo che in certi casi sono visibili e dimostrano come il corpo abbia la sua memoria visiva su, es. persone morte per ferite con da arma da taglio, in esse si evidenziano i segni più o meno intensi, nel luogo/zona del corpo che ha subito il trauma fisico.
vedi le Esperienze di preMorte = NDE/ECM
Questo significa che la Vita, la percezione di Sé della propria Coscienza, tende all’InFinito Amore, quindi non cessa assolutamente alla morte; la morte è la “separazione del piombo dall’oro”; antico principio Alchemico che significa semplicemente: l’Io Sono / Ego separa da Se stesso tutto ciò che è legato alle leggi della materia solida che porta sofferenza o dolore, liberandosene, manifesta il suo corpo interiore, quello della Coscienza, cioè del Campo Psico Energetico Elettromagnetico Informato, che egli è, composto da Plasma a densità minima, corpo di energia che ha molti più gradi di libertà cioè più possibilità; la parte fatta di materia solida e massima densità, il corpo fisico della Persona, ma comunque composta da certi altri tipi di Atomi personalizzati, viene riciclata per poter riPartecipare ad altri corpi, minerali, vegetali, animali, umani; infatti quando noi mangiamo, beviamo, respiriamo, ecc., noi utilizziamo “materia” che è sicuramente stata già aggregata ad altri corpi, minerali, vegetali, animali, umani e che contiene ovviamente in se Stessa, la memoria di tutto il proprio passato; in certe condizioni psichiche possiamo entrare in contatto con questa memoria contenuta negli Atomi e negli Elettroni e può ricevere informazioni, visioni, suoni, dal passato.
Durante la nostra esistenza “muoiono” in continuazione centinaia di migliaia di cellule, che liberano i loro elementi atomici costitutivi i quali sono TUTTI “Personalizzati” informatizzati, lasciando così attorno a noi una scia di “noi stessi” che si mescola agli elementi più o meno puri dell’atmosfera che respiriamo o della terra che calpestiamo; ricordiamo per analogia che anche il chicco di grano deve morire per moltiplicarsi.
E’ solo ritornando all’elemento Energetico Atomico Essenziale (l’Essente con l’energia che egli è con il suo corpo BioElettronico che si informatizza sempre più) che possiamo moltiplicarci a miliardi e donare noi stessi anche agli altri.
Con la nostra “morte” o trapasso, l’essere personalizzato con il proprio corpo psicobioelettronico, abbandona il corpo/cadavere e attraverso il proprio “buco nero” altre passa dalla nostra dimensione in altra dimensione lo aldilà; alcuni si Recano nel “cielo” (ATMOSfera o sfera/livello degli atomi) che è localizzato nella AtmoSfera terrestre; altri scendono negli “inferi”, sotto terra e raggiungono le profondità della crosta terrestre; altri ancora si posizionano sulla superficie terrestre (purgatorio) ove rimangono per essere rimodellati in nuove forme viventi umane, nel ciclo delle reincarnazioni.
Ma al nostro trapasso generiamo anche una “nube” di questi elementi Atomici Informatizzati dall’esperienza appena vissuta perché il corpo si disgrega; essi immettono nel cielo atmosferico e/o nella terra (terreno) a seconda di dove finiscono, e sono portatori anche di ogni nostra caratteristica atta a identificarci; quando respiriamo, mangiamo, beviamo, ingeriamo oltre ad Elementi puri anche una grande quantità di elementi atomici personalizzati, manifestatisi con la morte di miliardi di esseri viventi che ci hanno preceduto.
La materia informata è in continua trasformazione e passa attraverso tutti gli stati: solido, liquido, gassoso, plasma od energetico (E+ ed E-) con tutti i loro livelli o dimensioni; sempre per essere coerente al principio della Trasformazione o Trasmutazione. Il Tutto si manifesta per mezzo del Principio Duale e Binario, Caldo/Freddo, cioè con la differenza Termica.
Le trasmutazioni atomiche, i trapassi, ovvero anche la “morte” degli esseri Viventi, sono derivati da scompensi termici, che sono squilibri dai giusti rapporti che devono esistere fra i 2 lati contrapposti (E+ ed E-) dell’Energia E, in quanto solo i giusti rapporti fra di essa, consentono la manifestazione dell’Energia in equilibrio e densità adatta. ovvero la Materia, compresa quella Biologico Vivente.
Per riassumere e per dirla in altre parole, possiamo affermare che il “Concepimento” è l’esplosione, l’espansione nel macro Universo; la morte è il passaggio, l’implosione, la concentrazione nell’ Universo Elettronico ed ad ogni morte vi è un “salto quantico” che viene ad essere effettuato, cioè un salto di qualità, l’incremento qualitativo che è sempre parte di ogni esperienza, dalla “nascita alla morte” e serve ad accrescere il potere d’informazione dell’Osservatore: la Coscienza che osserva sé stessa, l’Ego/IO, vivendo attraverso lo Spirito nella Materia Psico Energetico Informata, del Campo Elettromagnetico che essa è, quale Coscienza individuale che osserva quella universale.
Ecco perché è fondamentale imparare a gestire il corpo fisico della propria Persona in modo che durante la Vita esso serva per migliorare la propria esperienza, ma sia utile, una volta ridato il corpo alla madre Terra, perché tutte le sue parti molecole, atomi, personalizzati dall’esperienza acquisita durante la vita fisica, ridiano le informazioni ai nuovi corpi ai quali essi si aggregheranno.
Per sintetizzare e precisare dobbiamo dire che sostanzialmente siamo 3 parti in Uno (d’Io Sono infatti è Uno e Trino), una parte fisica, l’altra energetica e la terza informatica.
La Medicina Biologica o Naturale insegna giustamente che il corpo è il “TEMPIO di D’IO”, di conseguenza vi è l’obbligo di trattarlo in modo a che non si inquini più di quanto non lo sia alla nascita, cioè che l’inquinamento corporeo sia possibilmente meno pesante nel futuro a quello della generazione precedente; questo anche perché tutte le informazioni passano alle generazioni future umane, animali, vegetali e minerali anche attraverso Atomi ed Elettroni, altrimenti cosa lasciamo ai nostri figli, solo spazzatura ?
Questo DEVE essere il comportamento di tutti coloro che cercano sempre di fare meglio o si peritano di insegnare o praticare le Medicine Biologico Naturali.
La Coscienza dell’Io Sono/Ego, essendo una parte dell’InFinito nella forma finita, tende a riprodurre la propria Essenza Infinita all’Infinito, nelle quasi infinite dimensioni spazio temporali del “fuori” e del “dentro”, di ciò che E’, dell’Universo e dei tendenti infiniti Universi possibili.
Il processo di “perdita di memoria” delle proprie esperienze passate, che avviene in ogni nuova nascita, fa parte del meraviglioso programma dell’evoluzione spirituale dell’Ego/IO (Essere) che, per poter vivere pienamente una nuova esperienza non deve, né può consapevolmente, essere ancorato ai ricordi delle precedenti esperienze, in quanto ne sarebbe fortemente condizionato.
Questa Causalità dell’Universo apparentemente entropico ma sicuramente Sintropico (cioè perseguente una finalità la manifestazione della Coscienza ovunque ed in ogni forma nella vita eterna) è la grande bellezza e sicurezza che deve in ognuno di noi albergare, per poter affrontare più serenamente questa Vita e l’Infinito futuro.
L’importante è anche che ad ogni “esperienza” o vita si sappia guidare la nuova “personalità negativa” manifestata nella vita presente per trasformarla sublimandola ai desiderata della Coscienza e quindi dell’Ego/IO che comunque persegue le finalità dell’Universo, l’evoluzione dello Spirito, in quanto la Coscienza (Istintiva, Inconscia e quella Razionale, Conscia) NON racconta bugie a se stessa.
Ricordiamoci da ora in avanti che: La morte è come una dolce sposa che va attesa al suo momento e con la quale si effettua un atto d’amore (l’ultimo orgasmo), che ci traghetta nella dimensione per la quale ci si è preparati (in questa dimensione) a recarsi e che:
L’UniVerso è una manifestazione multi dimensionale della Coscienza, Mentale, Spirituale che utilizza la Materia ovvero il lato Oscuro di SE’ per potersi rendere Visibile nella Luce e così poter osservare le altre parti di Sé ed osservandole le fa Esistere, così facendo Ella Manifesta nell’InFinito ciò che non è Manifesto, l’IMManifesto, la Coscienza e quest’ultima ricercando le proprie OriGini (Ori-geni, Geni d’oro ovvero geni-tori) può scoprendole, auto mantenersi all’InFinito, cioè per SEMPRE, ecco i veri scopi e Finalità dell’UniVerso stesso.
Inoltre:
Una tecnica di comunicazione con i trapassati è quella di mettersi in una stanza semi buia in stato di rilassamento davanti ad uno specchio ed evocare, chiamare la persona che si vuole contattare ed attendere che si faccia viva; NON sempre il contatto avviene ed alle volte il contatto è con un altro essere e non con quello evocato, in quanto in questa tecnica giocano diversi fattori nella comunicazione dell’evocazione, perché non è solo il “conscio” che chiama, ma è anche l’inconscio contenuto nel DNA dell’evocatore che vi partecipa.
Occorre comunque fare attenzione a non divenire psico dipendenti dalle evocazioni, in quanto esse tendono a far rimanere la persona che evoca nella memoria del suo passato, per cui in certi casi essa soffre molto; in altri casi al contrario può essere utile avere questi contatti, per uscire dalla propria disperazione, che comunque può essere vinta anche studiando bene il problema della morte nel suo complesso.
ATTUALITA’ GIUDAICHE:
Il rabbino Ovadia, passando poi a parlare dell’Olocausto, ha di nuovo fatto letteralmente sobbalzare molti israeliani quando ha affermato: “Tutti i sei milioni di ebrei, quei poveretti che persero la vita nelle mani dei malfattori nazisti, erano la reincarnazione di anime precedenti che più volte peccarono e fecero cose che non dovevano fare e furono perciò reincarnate per pareggiare i conti”.
Quella della reincarnazione è una credenza cabalistica della mistica ebraica che non è però condivisa da tutti i fedeli ebrei di oggi, come al tempo di Gesù il nazareno.
Dal punto di vista teologico ebraico, ha affermato il rabbino Avi Ravitzky, “c’è un’enorme difficoltà a spiegare la Shoah e le risposte sono diverse”.
Per i cristiani la figura di Gesù il nazareno, non viene intaccata dalla credenza nella reincarnazione: Egli rimane una Via da seguire, vita dopo vita, un dei tanti Salvatori del’umanità, che non tolgono i peccati nel senso che li cancellano, ma indicano la strada per imparare a vivere come tutti gli altri messia che la Vita invia ai suoi figli nelle varie età ed in ogni luogo.
L’individuo viene sulla Terra per la prima volta in uno stadio primitivo, involuto: vivere gli serve per imparare, per maturare, crescere, evolversi. Come è possibile che questo avvenga in una sola vita ?
Se ci guardiamo intorno, vi sono molte persone prive di cultura, povere anche dal punto di vista umano, spirituale, culturale: se è vero che “Dio” ama ognuno di noi nello stesso modo, come è possibile che non dia a tutti le stesse possibilità ?
Se accettiamo la reincarnazione, allora è più facile spiegare destini diversi, perché c’è chi nasce ricco e chi povero, chi sano e chi malato, perché a qualcuno sia data la possibilità di studiare, di vivere in una famiglia affettiva, in un ambiente sano, e altri vivano invece nella disperazione, nella violenza, nella miseria morale.
Noi non ricordiamo perché l’ani+ma (in realtà lo Spirito personalizzato, con il suo corpo bioElettronico), come diceva Platone, prima di incarnarsi passa attraverso il Lete, il fiume dell’oblio (il liquido amniotico dentro il ventre materno), perde quindi la memoria del suo passato quando il cordone ombelicale viene reciso.
Per alcuni individui ricordare sarebbe traumatico. Meglio rinascere senza ricordi e senza condizionamenti. Inoltre cancelliamo i nostri ricordi a causa dei condizionamenti culturali. Pensate alla reazione degli adulti di fronte a un bambino che racconta cosa faceva quando era grande, quando aveva un’altra madre e un altro padre, una moglie, dei figli… Il bambino che ricorda (e che non ha gli strumenti intellettuali per strutturare il suo pensiero) spesso preferisce dimenticare per sentirsi accettato.
Tuttavia, a mano a mano che ci evolviamo e l’anima è più consapevole, le memorie diventano più chiare.
Molti bambini, come ha dimostrato Ian Stevenson, hanno ricordi precisi e verificabili già in età prescolare. Inoltre i ricordi riemergono facilmente con l’ipnosi regressiva (quasi tutti coloro che si sottopongono a questa metodica riescono a vivere il loro passato).
Dando un’induzione generica di tornare indietro nel tempo, riemergono storie che vengono vissute come proprie, appartenenti a un’altra epoca, le quali aiutano a spiegare paure e traumi altrimenti inspiegabili e a dare un senso alle esperienze della vita attuale.
La rinascita ed i giudeo-cristiani delle origini
Facendo degli studi approfonditi è possibile dimostrare che, a differenza della concezione delle dottrine Cattolica ed Evangelica, la dottrina rinascita/reincarnazione dell’anima facesse parte del cristianesimo delle origini e che rappresentava una parte essenziale della fede cristiana.
La conoscenza della rinascita, infatti, era un patrimonio spirituale indiscusso e diffuso al tempo del cristianesimo delle origini e nei primi secoli. Anche Gesù il Nazareno insegnò la rinascita e per molti Padri della Chiesa essa era una cosa scontata.
Seguirà una breve esame dei fatti politico-religiosi che hanno creato i presupposti affinché la Chiesa Cattolica eliminasse dalla sua dottrina la dottrina della rinascita; dottrina che, durante il V e VI secolo dell’era volgare, era comune e molto diffusa.
In effetti, fornendo una spiegazione logica a molti misteri della vita, la dottrina era stata accettata anche da alcuni Padri della Chiesa, tra cui Agostino, Tertulliano, Sinesio, Origene ed altri, fatto affermato anche da Ruffino in una lettera diretta a S. Anastasio dove scrive: “… questa credenza era comune tra i primi Padri della Chiesa …” 3
Ciononostante molti cristiani moderni tendono a considerare l’idea come una buffa superstizione.
Un brano interessante 4
Questa è la dottrina più antica ed il numero degli uomini che vi credono è maggiore di quello di coloro che non l’accettano. I milioni che abitano nell’Oriente quasi tutti si attengono ad essa. I Greci la insegnarono. Una grande parte dei Cinesi vi crede ora, come già fecero i loro progenitori. Gli Ebrei la considerarono vera ed essa non è scomparsa dalla loro religione, e Gesù, che viene chiamato il fondatore della Cristianità, pure vi credette e l’insegnò. Al principio dell’èra cristiana essa fu conosciuta ed insegnata, ed i migliori fra i Padri della chiesa vi credettero e la promulgarono.
I Cristiani dovrebbero ricordarsi che Gesù era un Ebreo. Senza dubbio egli ben conobbe le loro dottrine, persino quelle esseniche.
Essi tutti credevano alla rinascita o reincarnazione. Secondo loro Mosè, Adamo, Noè, Seth ed altri erano ritornati sulla terra, ed al tempo di Gesù era opinione comune che l’antico profeta Elia dovesse ancora ritornare. Così troviamo che Gesù non negò mai la dottrina e diverse volte la confermò dicendo che S. Giovanni Battista era veramente l’antico Elia che il popolo attendeva.
Tutto ciò si può vedere studiando in S. Matteo i capitoli XVII, Xl ed altri. Ivi appare chiaro che Gesù mostrò di approvare la dottrina della rinascita.
E dopo Gesù troviamo che S. Paolo nei Romani, cap. IX, parla di Esaù e Giacobbe come già esistenti prima che fossero nati, mentre più tardi ancora vediamo che i grandi padri Cristiani quali Origene, Sinesio ed altri credettero in questa teoria e la insegnarono.
Nei Proverbi, cap. VIII, versetto 22, Salomone ci dice che egli fu presente quando fu fatta la terra e che lungo tempo prima dell’epoca in cui egli poté nascere quale Salomone, la sua delizia fu nelle parti abitabili della terra insieme ai figli degli uomini.
Il San Giovanni dell’Apocalisse dice al cap. III, versetto 12 del suo scritto, che in una visione la voce di Dio, o di un altro che parlava nelle Sue veci, gli disse che coloro i quali sarebbero vittoriosi non sarebbero più costretti ad “andar fuori”, cioè non sarebbero costretti a reincarnarsi.
Per cinquecento anni dopo Gesù, questa dottrina venne insegnata nelle chiese, fino al tempo del Concilio di Costantinopoli. Quindi venne pronunciata una condanna contro una fase della questione (vedi più avanti, n.d.r.), che molti hanno considerata come rivolta contro la dottrina della rinascita.
Però se questa condanna è in opposizione alle parole di Gesù, essa non ha valore. Essa gli è contraria, e quindi troviamo che la Chiesa dichiara effettivamente che Gesù non ne sapeva abbastanza, visto che essa condanna, come pure fece, una dottrina la quale fu nota ed insegnata ai suoi giorni, e che gli venne portata innanzi in modo prominente e non fu mai rinnegata, ma invece approvata da lui. Il Cristianesimo è una religione ebraica e questa dottrina della rinascita le appartiene storicamente, giacché deriva dagli Ebrei stessi, ed anche perché venne insegnata da Gesù e dai primi Padri della Chiesa.
La reincarnazione e le religioni del mondo
Proprio come gli Indù e i Buddisti accettano la dottrina della rinascita, così tutte le tradizioni religiose l’hanno accettata in tempi diversi compresi gli antichi Egizi ed i Greci. Anche molte tribù africane, gli Indiani d’America e gli aborigeni australiani e includono la rinascita nelle loro credenze.
Anche gli Ebrei e gli Esseni, credevano nella rinascita e tale credenza ha continuato ad essere popolare tra gli Ebrei europei fino alla fine del Medioevo, tale dottrina è spiegata abbastanza in profondità in varie opere cabalistiche.
Fonti storiche sulla dottrina della rinascita
Tra gli autori occidentali più antichi che trattano di questa dottrina vi è Erodoto (484-425 a.C.) che ne parla nel secondo “Libro delle Storie”, con queste parole:
“… gli Egiziani sono stati i primi ad affermare che:
– l’anima dell’uomo è immortale; che alla morte del corpo essa entra tosto in un altro animale allora nascente;
– che dopo essere passata successivamente per tutte le specie di animali della terra, dell’aria e dell’acqua, penetra nuovamente nel corpo di un uomo, nel momento in cui esso nasce e compie questo suo ciclo nello spazio di tremila anni;
– di questa dottrina, come fosse propria, si sono valsi anche alcuni autori greci…”
Appare perciò evidente gli Egiziani credevano nella rinascita e nella metempsicosi. Di questa dottrina, comunque, se ne sono appropriati alcuni autori greci, tra cui Platone ed Empedocle, che, a loro volta, la diffusero nel mondo greco-romano.
Tertulliano, dal canto suo, ne parla dicendo: “Quale valore ha oggi l’antica dottrina menzionata da Platone (cfr. Fedone) sulla migrazione delle anime; come esse si dipartono da qui e vanno ivi e poi ritornano passando per la vita e poi si dipartono nuovamente da questa vita e ritornano presto alla morte ? Alcuni sostengono che quest’è una dottrina di Pitagora, mentre Albino (contemporaneo di Galeno 130-200 d.C.) sostiene che quest’è un insegnamento divino dovuto forse a Ermete Trismegisto…”
Pertanto possiamo affermare con certezza che gli antichi Egizi conoscevano e insegnavano la dottrina della rinascita, certamente in modi diversi al popolo ed agli Iniziati.
Per trovare delle fonti ancor più remote dobbiamo recarci in India, dove ne troviamo ampi cenni nei Veda, uno dei testi religiosi che risale a circa 2000 anni a.C. Va però considerato che questi insegnamenti furono tramandati a voce per moltissimo tempo, la stesura dei Veda, pur essendo abbastanza recente, non deve perciò far supporre che tale insegnamento risalisse soltanto a quella data.
Il testo dei Veda che maggiormente sviluppa la dottrina della rinascita è il Codice del Manù Manavadharmashastra7, specialmente nel libro XII dove troviamo ben 126 paragrafi in cui vengono descritti premi e castighi relativi ad una vita in relazione alle altre vissute in precedenza. Questo trattato, ancor oggi, rappresenta, per gli Indù un testo fondamentale di regole civili e religiose. Studiandone il contenuto appare chiaro come sia servito di ispirazione anche per creare la legislazione greca, quella persiana ed anche la romana.
Il paragrafo 40 dice:
- a) “Le anime dotate di bontà conseguono la natura divina;
- b) quelle dominate dalle passioni, ottengono la condizione umana;
- c) le anime precipitate nell’oscurità, sono avvilite allo stato di animali…
… Circondati dall’oscurità, manifestantesi sotto un’infinità di forme, a causa delle loro precedenti azioni, tutti questi esseri sono dotati di una coscienza interiore: sentono il piacere e il dolore. Sono cosi stabilite da Brahma, fino ai vegetali, le trasmigrazioni, che hanno luogo in questo mondo orribile, che si auto distrugge senza tregua…”7
Coloro che non vogliono più rinascere dovrebbero studiare attentamente il passo seguente:
“Considera attentamente le trasmigrazioni degli uomini, cagionate dalle loro azioni colpevoli; la loro caduta nell’inferno ed i tormenti che sopportano nella dimora di “Yama”: la separazione di quelli che si amano e la unione con quelli che si odiano; la vecchiaia che fa sentire i malanni, le malattie che li affliggono; lo spirito vitale che esce dal corpo per rinascere nel grembo di una creatura umana e le trasmigrazioni di quest’anima in diecimila milioni di matrici. Le sciagure che soffrono gli esseri animati a cagione delle loro iniquità e la felicità inalterabile che essi invece provano nella contemplazione dell’essere divino che conferisce ogni virtù…” 8
“Dandosi alla meditazione più profonda, I’asceta osservi il cammino dell’anima attraverso diversi corpi, dal grado più alto fino al più basso, cammino che stentano a intravedere coloro il cui spirito non è stato perfezionato dai Veda…” 9
Altri notevoli passi del Codice di Manù alludono non solo chiaramente alla dottrina della rinascita, ma indicano la ragione delle vicende del destino umano e il modo come l’uomo può emanciparsi dalla sua condizione mortale:
“Ogni atto del pensiero, della parola, del corpo, porta un buon o cattivo frutto: dalle azioni degli uomini risultano le loro differenti condizioni…10
“L’essere dotato di ragione consegue una ricompensa od una punizione per gli atti dello spirito, nello spirito; per quelli della parola, negli organi della parola; per gli atti corporei nel suo corpo...”11
“Colui che è dotato di questa vista sublime, non è più incatenato dalle sue opere, ma colui che è privo di questa vista perfetta, è destinato a rinascere in questo mondo“12
“Quando gli uomini delle quattro classi, senza una necessità urgente, deviano dai loro particolari doveri, passano nei corpi più vili e sono ridotti in schiavitù sotto i loro nemici …”13
“L’uomo considerando con il suo spirito che queste trasmigrazioni dell’anima dipendono dalle virtù o dai vizi, diriga sempre il suo spirito verso la virtù…”14
Se andiamo cercando qualcosa ancor meglio definito lo possiamo trovare nello Samannapalasutta, dove sta scritto:
“Il monaco purificato con mente chiara dirige la sua mente verso il ricordo ed il riconoscimento dei suoi precedenti modi di esistenza e richiama alla sua mente i suoi vari destini delle vite precedenti: prima una vita, poi due vite … fino a cinquanta vite, poi a mille vite e a centomila vite. Poi richiama alla sua mente le epoche di molte creazioni del mondo, poi le epoche di molte distruzioni del mondo…
La ero io, quello era il mio nome, a quella famiglia ho appartenuto, questo era il mio rango, questa era la mia occupazione, tali erano le gioie e le sofferenze che ho avuto, così fu la mia esistenza, morendo ancora una volta venni in esistenza nuovamente altrove“. In questo modo il monaco ricorda le caratteristiche ed i particolari dei suoi vari destini dei tempi passati..
“Troviamo anche questo brano interessante anche nel Mundakaupanishad: “Chi si crea dei desideri con la sua mente, nasce di nuovo a cagione dei suoi stessi desideri”.
Anche nella Bhagavad Gita, che possiamo considerare come il Vangelo degli Induisti (circa V secolo a.C.) si trovano dei riferimenti molto chiari:
“Come per il corpo dell’anima incarnata vi è il sopraggiungere dell’infanzia, della gioventù e della vecchiaia, così vi è per l’anima di prendere un altro corpo, su questo punto il saggio non è perplesso.”17
“Al termine di molte vite, l’uomo saggio viene a Me dicendo “Vasudeva è tutto, ma tale Mahatma è difficilissimo a trovare.” 18
“Come l’uomo deponendo i vecchi abiti ne prende altri nuovi, così lo spirito spogliando i vecchi corpi, entra in altri nuovi…” 19
Tertulliano (160-240 d.C.), uno dei più antichi Padri della Chiesa, combatteva la dottrina della metempsicosi intesa come possibilità che l’anima umana potesse trasmigrare negli animali e, nel suo Apologetico, tratta l’argomento della resurrezione in modo molto esteso, leggiamo le sue parole:
“Se un filosofo afferma, come Laberio, seguendo l’opinione di Platone, che un uomo deriva da un mulo, da una serpe o da una donna e se con abilità dialettica adduce tutti gli argomenti per la comprova di una simile tesi, non otterrà forse consenso e susciterà fede in altri? … se invece il cristiano assicura che un uomo morto, ritornerà uomo e che Caio diventerà Caio, sarà subito cacciato dal popolo … se vi è qualche Mente che presiede al ritorno delle anime in altri corpi, perché non si dovrà credere che essa trasmigra nella sua stessa sostanza, consistendo nel ripristinare in essere ciò che uno era? Obietterete: le anime dopo aver mutato corpo, non sono più quelle di prima… Ma posso addurre un argomento più solido a nostra difesa sostenendo che è molto più degno di fede che da un uomo debba ritornare un uomo, un Tizio da un Tizio, purché rimanga uomo e che la stessa qualità di un’anima sia restituita nella sua stessa natura, benché sotto altre apparenze … la luce ogni giorno si accende e si spegne, le tenebre si diradano e poi ritornano, le stelle scompaiono e ricompaiono, le stagioni ove finiscono, ricominciano, i frutti si consumano e ritornano, i semi non risorgono più fecondi se non si corrompono e disfanno: tutte le cose col perire si conservano, tutte le cose con la morte risorgono…”20
Origene (186-253 d.C.), considerato come un studioso assai serio, credeva nella rinascita e venne scomunicato proprio per questo motivo, In numerosi suoi scritti troviamo esposto il suo punto di vista su questa dottrina, nella sua nota opera Contra Celsum afferma al riguardo: “Non è forse più conforme alla ragione credere che ogni anima per certe misteriose ragioni (parlo secondo l’opinione di Pitagora, Platone ed Empedocle) sia introdotta in un corpo, secondo i suoi meriti e le sue azioni passate?…”21
Anche S. Girolamo, in una lettera che scrisse ad Arito, parla della rinascita dicendo: “Se esaminiamo il caso di Esaù, potremo trovare che egli fu condannato a causa dei suoi antichi peccati in un peggior corso di vita…”22
Ed in un’altra occasione, scrivendo a Demetriade dice: “… la dottrina della trasmigrazione era insegnata segretamente ai pochi fino dai tempi antichi, come una verità tradizionale, che non si doveva divulgare…”23
- Agostino dimostra di essere al corrente di questa dottrina quando nel Civitate Dei egli dice: “Certi gentili asserivano che nella rinascita degli uomini avviene quello che i Greci chiamano palingenesi… essi insegnano che avviene l’unione della stessa anima e corpo ogni 440 anni…”24 Nelle Confessioni, invece, lo ritroviamo mentre esclama: “Quando, Oh, Signore, ho io peccato? Quando ero nell’utero di mia madre o prima che io fossi? La mia infanzia seguirà ad altra età già morta? o prima ancora? E dove e chi io fui? Ho io peccato o i miei genitori?...”25
Ruffino stesso, in una lettera diretta a S. Anastasio, afferma: ” … che questa credenza era comune tra i primi Padri della Chiesa … “26. Un’altra conferma di quanto tale dottrina fosse diffusa la ritroviamo anche nelle parole del vescovo Nemesio quando, nella sua preziosa opera De Natura Hominum, afferma: “Tutti i Greci credono che l’anima sia immortale e ritengono che questa passi da un corpo all’altro … “27
Nella Pistis Sophia, che rappresenta l’unico Vangelo gnostico tuttora esistente, attribuisce al Salvatore le seguenti parole: “… ma colui che ha peccato una, due o tre volte, la sua anima sarà rigettata e rinviata nel mondo, secondo la forma dei peccati che ha commesso…“28 Questo testo viene citato da Epifanio (320-402) e da altri Padri della Chiesa.
Anche nella Cabala ebraica, conosciuta per la saggezza del suo contenuto, troviamo degli accenni alla rinascita, nello Zohar, per esempio, sta scritto:” ..tutte le anime sono soggette alle prove della trasmigrazione … esse devono sviluppare tutte le perfezioni… e se non hanno adempiuto a questa condizione durante una vita, devono incominciare una seconda, una terza, fino a quando … sono atte alla unione con la Coscienza infinita … “29
H.Ch. Puech, un noto studioso francese, studiò a lungo la dottrina dei manichei e ne riassunse il loro punto di vista sulla rinascita con queste parole: “Se l’uomo riesce a conservare il perfetto distacco dopo la morte, la sua anima raggiungerà definitivamente … Ia sua patria luminosa, il regno del Padre… nel caso contrario, a meno che non avesse commesso peccati gravi che lo portano alla dannazione immediata, sarà condannato, come nella concezione indiana, a rinascere o ad essere travasato nei corpi successivi, allo scopo di percorrere altri cicli dolorosi del ‘samsara’ (ciclo delle rinascite, n.d.r.)”.30
PERCHE’ questa DOTTRINA E’ STATA ELIMINATA dai cristiani ?
Max Heindel, parlando dell’evoluzione dell’uomo, ci spiega in modo assai chiaro perché, ad un certo punto dell’evoluzione, si ritenne opportuno eliminare dall’insegnamento pubblico la dottrina della rinascita. Possiamo leggere nella Cosmogonia dei Rosacroce 33:
“Frattanto l’uomo era penetrato sempre più a fondo nella materia… nelle Epoche precedenti sapeva che non esiste la morte, sapeva che quando un corpo si dissolveva era come una foglia che si secca in autunno ed un altro corpo sarebbe venuto a prendere il suo posto. Egli non era perciò in grado di apprezzare i vantaggi e le opportunità di questa vita terrena; unica possibilità per poter fare delle esperienze di esistenza concreta.
Prima del Cristianesimo erano esistite religioni che avevano insegnato la dottrina della rinascita e la legge di conseguenza, ma era venuto il tempo in cui non conveniva più al progresso dell’uomo che egli conoscesse questa dottrina. Questa sola vita doveva essere l’unica e doveva perciò essere vissuta nel migliore dei modi.
Questo è il motivo esoterico per cui i Padri della Chiesa, nel lontano Sinodo del 543, tenutosi a Costantinopoli, emisero un decreto per cui sarebbero stati scomunicati tutti coloro che avessero parlato della trasmigrazione delle anime da un corpo ad un altro.
Va notato che quel Sinodo fu abbastanza anomalo, vi parteciparono i soli Vescovi, il papa non vi intervenne. Comunque vi furono prese decisioni importanti, compresa la scomunica di Origene.
Visionate con estrema attenzione questo video che vi farà capire il senso della vita eterna….
Continua QUI: https://mednat.news/2022/06/06/stati-di-premorte-nde/ + Morte cosa sei ?





































































