Danni dei Vaccini = Autismo, Distrofia, Sclerosi, Cancri, Leucemie, ecc. e relativi meccanismi – Protocollo Vanoli
Questo studio ricerca, durata circa 60 anni sui Gravi Danni dei VACCINI, mi ha portato a preparare un Protocollo per aiutare i medici NON indottrinati dalle Big Pharma e che, se lo “studiano” con attenzione, ad agire nel migliore dei modi, per tentare di risanare i bambini, ragazzi, militari, adulti ed anziani, che sono stati ROVINATI, chi più chi meno, dalle tossine contenute in qualsiasi tipo di Vaccino o siero genico, che dir si voglia.
Esso vuole indicare a tutti coloro che sono interessati a capire il tema illustrato, anche comuni genitori od adulti, naturopati, non solo medici, i vari meccanismi biologici che i Vaccini alterano e come fare per tentare di eliminare le tossine e le infiammazioni che essi scatenano (ASIA -20-2012-Lupus), che purtroppo, se non vengono trattati ed eliminati nel modo adatto, rimangono nel corpo e durano tutta la vita del vaccinato e come dice la pubblicità dei vaccinatori: “il Vaccino è per tutta la vita”, infatti i loro Danni sono per tutta la vita del vaccinato, se non arriva prima la morte improvvisa (SIDS e/o SADS).
Premessa:
– “Questo è un Protocollo di medicina funzionale e ambientale”
– “Non sostituisce diagnosi o terapie mediche”
– “E’ una Ipotesi di lavoro concreta, basata su ricerche indipendenti e osservazioni cliniche” di medici preparati.
Bibliografia essenziale di riferimento, per questo Protocollo
I lavori/studi scientifici citati, supportano i principali concetti biologici e funzionali discussi nel presente protocollo.
L’elenco non ha carattere esaustivo, né sostitutivo di “linee guida” dette ufficiali.
Questo Protocollo è fondato su letteratura pubblicata esistente, pur mantenendo una lettura integrativa.
Ecco l’ordine tematico, non cronologico del presente Protocollo e la logica interpretativa, per aiutare il risanamento dell’autismo, distrofie, polio e simili, cioè mieliti, paralisi flacide, malattie degenerative neuromuscolari e cerebrali, indotte soprattutto dalle tossine Vaccinali ed in parte da quelle ambientali:
- Intossicazione corporea, (casi studiati e controllati con danni dai Vaccini)
- Neuroinfiammazione e microglia
- ASIA (come modello costante, interpretativo e coerente)
- Controllo delle reazioni del malato
- Alimentazione adattiva
- Mitocondri, mielina, distrofina
- Asse intestino-cervello e microbiota
- Psicobiotici, per il cervello e Probiotici per le disbiosi intestinali
- Disbiosi e permeabilità intestinale
- Biofilm e candida
- Metilazione e stress ossidativo
- Supporto nutrizionale MineralVitaminico con rimedi (capsule pastiglie, liquidi, ecc.)
- Supporto con prodotti Omotossicologici nelle varie fasi di Detox e riordino cellulare e tissutale
Per questo argomento e per coloro che volessero applicare questa parte del protocollo, mi riferisco alle ricerche del dott. Massimo Montinari ed al suo Protocollo (che trovate in questa pagina).
Paidinil HD (prodotto di derivazione naturale, in commercio)
Il prodotto denominato: Paidinil HD, è un integratore alimentare (spesso classificato come “nutriceutico”**) formulato principalmente per supportare il benessere del sistema nervoso periferico e contrastare i processi di invecchiamento cellulare legati allo stress ossidativo.
Un nutriceutico** (o nutraceutico) è una sostanza alimentare, estratta da alimenti o ottenuta per via biotecnologica, che agisce positivamente sulle funzioni fisiologiche, promuovendo il benessere e contrastando i processi degenerativi.
La parola deriva dall’unione di “nutriente” e “farmaceutico”, offrendo benefici per la salute, spesso preventivi, simili a quelli dei farmaci, ma di origine naturale.
Precisazione: serve come modulatore e protettore, non come estrattore aggressivo e non è un chelante primario.
Fondamento degli studi per l’uso di Paidinil HD / PEA
- Skaper SD et al.
“Palmitoylethanolamide, a naturally occurring lipid, modulates neuroinflammation.”
CNS & Neurological Disorders, 2014. - Esposito G. et al.
“PEA reduces neuroinflammation via microglial modulation.”
Journal of Neuroinflammation, 2012. - Facci L. et al.
“PEA inhibits mast cell activation and neurogenic inflammation.”
British Journal of Pharmacology, 1995.
Ecco il dettaglio dei suoi componenti principali: Componenti Attivi
- Palmitoiletanolamide (PEA): Una sostanza naturale prodotta dal nostro corpo in risposta a stimoli infiammatori. È nota per la sua capacità di modulare la risposta del dolore e ridurre l’infiammazione neurogena.
- Acido Alfa-Lipoico: Un potente antiossidante che agisce sia in ambiente acquoso che lipidico. Aiuta a proteggere i nervi dai radicali liberi e supporta il metabolismo energetico cellulare.
- Acetil L-Carnitina: Favorisce la produzione di energia a livello dei mitocondri e contribuisce alla riparazione delle membrane nervose danneggiate.
- Estratto di Commiphora Myrrha (Mirra): Ricca di furanodieni, viene utilizzata per le sue proprietà analgesiche naturali e per il supporto nel trattamento del dolore cronico.
- Vitamine del Gruppo B (solitamente B1, B6, B12): Essenziali per il normale funzionamento del sistema nervoso e per la rigenerazione della guaina mielinica che riveste i nervi.
A cosa serve comunemente ? – Viene solitamente prescritto o consigliato in caso di:
- Neuropatie peripheral: (es. sciatalgie, sindrome del tunnel carpale, radicolopatie).
- Dolore cronico: quando c’è una componente di infiammazione dei nervi.
Alcuni dei meccanismi infiammatori e molecolari osservati negli animali sono stati osservati in parte anche su campioni cellulari umani, anche provenienti da persone con SM (sclerosi multipla), aggiungono i ricercatori.
“Quanto abbiamo osservato porta in luce un aspetto dell’asse intestino-cervello in cui i prodotti derivanti dal triptofano assunto attraverso la dieta e controllati dalla flora intestinale agiscono direttamente sulla microglia e gli astrociti presenti nel sistema nervoso centrale limitando l’infiammazione e la neurodegenerazione attraverso l’azione della proteina AHR”, riassumono gli autori in chiusura del paper. E questo, azzardano, potrebbe guidare in futuro lo sviluppo di nuove terapie per la sclerosi multipla e altre malattie neurologiche (polio, mieliti, autismo, distrofie, ecc.: agendo sui meccanismi molecolari identificati come target o modulando le stesse risposte infiammatorie indirettamente dall’intestino (flora del microbioma), spiega anche Wekerle. - Stress ossidativo: per proteggere i tessuti nervosi dal deterioramento.
Note Importanti – Attenzione: Poiché contiene Acido Alfa-Lipoico, se sei in trattamento con farmaci ipoglicemizzanti (per il diabete), è fondamentale consultare il medico prima dell’uso, poiché l’integratore potrebbe influenzare i livelli di zucchero nel sangue.
Viene consigliato da diversi medici anche per problemi di bambini con leggere o pesanti sindromi autistiche, ai quali questo prodotto aiuta, specie nei casi lievi senza arrivare ad utilizzare tutto il Protocollo qui sotto indicato.
L’uso di integratori come il Paidinil HD (o prodotti simili a base di PEA e antiossidanti) nel contesto dello spettro autistico e della distrofia (di qualsiasi tipo) è oggetto di diversi studi clinici negli ultimi anni.
Ecco perché viene talvolta preso in considerazione in questi casi.
Perché viene utilizzato in ambito neuropsichiatrico soprattutto infantile ?
- Modulazione della Neuroinfiammazione: Molte ricerche suggeriscono che in alcuni casi di autismo vi è una “micro-infiammazione” a livello cerebrale, derivante da una più intensa corporea denominata: ASIA-03-2016-IMAJ-ISRAEL, scatenata dalle sostanze vaccinali tossiche.
- La Palmitoiletanolamide (PEA) contenuta nel prodotto agisce come un modulatore biologico che aiuta a ridurre questa infiammazione ed a proteggere i neuroni.
- Riduzione dell’Iperattività e Irritabilità: Alcuni studi preliminari hanno osservato che l’integrazione con PEA può portare ad un miglioramento dei comportamenti ripetitivi e a una riduzione dell’irritabilità in combinazione con le terapie standard detox e di alimentazione adattiva.
- Supporto Antiossidante: L’Acido Alfa-Lipoico aiuta a contrastare lo stress ossidativo, che spesso risulta elevato nei bambini con disturbi dello sviluppo.
Paidinil HD: L’uso che ne facciamo è coerente con:
- PEA → microglia / mastociti
- ALA → antiossidante / chelante leggero
- B-complex → nervo / mielina, distrofina
Aspetti da considerare con estrema attenzione
Nonostante i componenti siano generalmente ben tollerati, quando si parla di bambini e di quadri neuropsichiatrici, ci sono dei punti fermi:
- Dosaggio Personalizzato: Il Paidinil HD è formulato per un’utenza generica (anche adulta). Nei bambini, il dosaggio di Acido Alfa-Lipoico e PEA deve essere calcolato rigorosamente dal pediatra o dal neuropsichiatra infantile in base al peso e all’età.
- Gusto e Somministrazione: Le compresse di questo tipo possono avere un sapore o una dimensione difficile da gestire per un bambino con sensibilità sensoriali. Esistono spesso formulazioni in bustine o sospensioni più adatte.
- Monitoraggio della Glicemia: Come accennato prima, l’Acido Alfa-Lipoico può influenzare il metabolismo degli zuccheri.
Il mio consiglio: è essenziale che la somministrazione sia supervisionata da uno specialista che conosca la storia clinica del bambino.
Non è un farmaco, ma un supporto, un rimedio, che deve integrarsi in un piano terapeutico e riabilitativo più ampio, come indicato in questo Protocollo.
L’autismo come qualsiasi malattia o sintomo cerebrale, come Parkinson od Alzheimer, è derivante sempre da infiammazione corporea (dalla primaria intestinale) ma ed in queste malattie, particolarmente quella del tessuto cerebrale, dovuto ad intossicazione da sostanze pericolose farmaceutiche, come i metalli e gli adiuvanti presenti in ogni tipo di Vaccino – vedi il Contenuto dei Vaccini, tossine che a seconda del caso, raggiungono zone e livelli/strati, nei tessuti anche cerebrali, ove si depositano e che alle volte sono trasportati anche dai macrofagi ed a seconda di dove arrivano, determinano i vari livelli di autismo od altre malattie neuromuscolari, ma sempre e comunque derivanti da disbiosi intestinali e quindi immunodepressioni più o meno importanti; quindi l’utilizzo di quel prodotto, assieme all’assunzione giornaliera di determinati enzimi e batteri specialistici (per l’intestino ed il cervello) ed a vitamine (particolarmente del gruppo B) e minerali adatti e controllati con analisi ed appositamente scelti per il soggetto in analisi, inducono remissione più o meno valide nei soggetti trattati.
vedi QUI: Le prove bibliografiche pubblicate, per l’autismo dai Vaccini
Questa mia riflessione tocca un tema molto dibattuto e complesso: il legame tra infiammazione sistemica, barriera emato-encefalica e salute neurologica e mitocondri, generate dalle sostanze tossiche, soprattutto Vaccinali:
Mitocondri, mielina e neuro-sviluppo – Collegamento tra energia, infiammazione e funzione
- Schon EA, Przedborski S.
“Mitochondria: the next (neuro) frontier.”
Neuron, 2011. - Nave KA.
“Myelination and support of axonal integrity by glia.”
Nature, 2010. - Rossignol DA, Frye RE.
“Mitochondrial dysfunction in neurodevelopmental disorders.”
Molecular Psychiatry, 2012.
È corretto e scientificamente riconosciuto che la neuroinfiammazione (l’infiammazione del tessuto cerebrale) giochi un ruolo centrale in molte condizioni, dal parkinson all’alzheimer, fino ai disturbi dello spettro autistico, distrofie, sclerosi ed altro ancora che qui non analizziamo, ma che purtroppo esistono.
Tuttavia, per muoverci con chiarezza, è utile fare alcune distinzioni basate sulle attuali evidenze cliniche:
1. Il ruolo della Neuroinfiammazione e dei Macrofagi
Ciò è un punto cruciale: i macrofagi (e le cellule della microglia nel cervello) sono i “guardiani” del sistema immunitario. Quando si attivano eccessivamente a causa di tossine, infiammazioni o squilibri metabolici, rilasciano citochine infiammatorie che possono alterare le connessioni neuronali (sinapsi).
2. Tossine e Vaccini: Una precisazione importante
Sebbene la preoccupazione per l’accumulo di sostanze esterne sia molto sentita, tuttavia, è vero che l’esposizione a metalli pesanti vaccinali (es.: alluminio ed altri metalli pericolosi riscontrati con analisi del contenuto dei vaccini, con spettrometri e microscopi elettronici, (es. Nanodiagnostics ed altri nel mondo) così come le tossine ambientali, inquinanti atmosferici o un carico eccessivo di tossine endogene (prodotte all’interno dell’organismo) possono stressare ed intasare il sistema di disintossicazione del bambino o dell’adulto (linfatico-purinico), contribuendo a quello stato infiammatorio di cui parlo.
Ricerche e Pubblicazioni scientifiche associate, sulle reazioni ai Vaccini e relative conseguenze fisiologiche del dr. Peter McCullough – sito: https://mcculloughfnd.org/
Le seguenti pubblicazioni elencano Peter A. McCullough come co-autore o collaboratore in articoli scientifici pertinenti al tema dei vaccini e dei loro effetti biologici (tra cui biosintesi di mRNA, trascrittomica e segnalazioni immunitarie e sui danni della Spike, (NdR: che è un “virus” sintetico di laboratorio militare):
- “Synthetic messenger RNA vaccines and transcriptomic dysregulation: Evidence from new-onset adverse events and cancers post-vaccination” – World Journal of Experimental Medicine, 2025.
- Articolo che discute risposte biologiche (tra cui immune/infiammatorie) dopo la vaccinazione con mRNA. McCullough è tra i revisori scientifici/co-autori indicati nelle affiliazioni.
- “Autopsy findings in cases of fatal COVID-19 vaccine-induced myocarditis” – R. Hulscher et al., 2025, co-autore McCullough.
- Revisione di casi di miocardite dopo vaccinazione; esamina danni cardiaci osservati post-vaccino.
- “Risk stratification for future cardiac arrest after COVID-19 vaccination” – Peter A. McCullough, N. Hulscher, 2025.
- Pubblicazione sulla stratificazione del rischio di gravi eventi cardiaci dopo vaccinazione.
Nota: queste pubblicazioni non riguardano specificatamente gli “ingredienti” o il contenuto chimico dei vaccini (come eccipienti, lipidi, nanoparticelle di metalli, ecc.), ma trattano effetti clinici post-vaccinazione e correlazioni osservate.
Affermazioni di McCullough riguardanti i vaccini:
Persistenza dell’mRNA e delle proteine spike nel corpo
McCullough e altri hanno citato studi (spesso preliminari o preprint) su vaccini mRNA che mostrano che componenti di vaccino (mRNA e particelle lipidiche) possono essere rilevati nel sangue fin oltre 28 giorni dopo l’iniezione.
- Concetti di “detox” anche da proteina spike
McCullough ha promosso protocolli con enzimi o supplementi (nattochinasi, bromelina, curcumina) per “eliminare” la proteina “spike” (virus sintetico di laboratorio) contenuta nei vaccini. Questi protocolli sono descritti sul suo sito e in comunicazioni correlate. - Denuncia di adiuvanti e danni cardiovascolari
Alcuni suoi scritti e commenti attribuiscono ai componenti vaccinali (adiuvanti e spike) la causa di cardiotossicità, miocardite e altre complicanze. - Testimonianze politiche e legali contro la sicurezza dei vaccini
Ha dichiarato pubblicamente che i vaccini COVID-19 non sarebbero sicuri e ha chiesto la loro rimozione dal mercato.
Le autorità sanitarie hanno affermato che gran parte delle sue affermazioni (ad esempio tossicità della spike, mRNA “stazionario” per mesi, numeri di decessi correlati ai vaccini) non sarebbero supportate da studi clinici rigorosi né da evidenze solide, studi che però non sono mai state volutamente fatte dalle autorità preposte alla tutela della salute CDC, FDA, EMA, AIFA, Ministeri della Salute, Ordini dei medici, al lettore lascio “intendere” i perché…
Le ricerche ufficiali di CDC, FDA ed EMA, sul contenuto dei vaccini COVID-19 (come mRNA, lipidi e metalli nanoparticellari, adiuvanti, ecc.) NON esistono.
I dati ufficiali sulle schede vaccinali includono solo:
- Vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech, Moderna): contengono mRNA sintetico codificante la proteina spike e nanoparticelle lipidiche per proteggere l’mRNA.
- Altri componenti standard: sali, zuccheri, tamponi — utilizzati per stabilizzare il vaccino.
- Nanoparticelle (non dichiarate sulle schede vaccinali) di metalli tipo alluminio, ferro, ecc., sono state trovate in molti vaccini con apposite indagini con spettrofotometri e microscopi elettronici da parte di centri di analisi privati e MAI da parte di quelli ufficiali.
vedi ad esempio: Nanodiagnostics
Questi aspetti sono trattati nella letteratura scientifica ufficiale sulle formulazioni dei vaccini e nelle dichiarazioni delle agenzie di regolamentazione (EMA, FDA).
Tutte le sostanze inoculate con i vaccini non sono state mai state studiate per le loro reazioni fisiologiche nei Vaccinati nel tempo, da parte delle presunte autorità a tutela della salute.
Quindi nessun Controllo, solo sperimentazione umana.
Il suo sito presenta un Protocollo per il trattamento dei danni soprattutto da Spike nei Vaccinati per la Covid 19 che è una semplice influenza alla quale hanno cambiato nome per spaventare la popolazione ignorante, medici compresi, e basato il tutto su fatti inesistenti, come quelli del presunto isolamento del cosiddetto virus Sars-Cov2 e che esso produca l’influenza.
Per altre bibliografie scientifiche pubblicate e raccolte, sui Gravi Danni dei Vaccini vedi QUI:
https://mednat.news/2025/01/06/31695/
La logica LOW & SLOW (disintossicazione lenta), è uno dei punti più solidi di questo Protocollo.
In particolare è corretto affermare che:
– non si cheli prima di ripristinare
– non si stimoli la metilazione senza vie di uscita
– non si ricostruisca senza ATP riordinato
– una reazione avversa iniziale non indica fallimento del protocollo, ma eccesso di velocità di disintossicazione. chelazione.
Chelazione:
Significato ed Etimologia: Il termine deriva dal greco chele (pinza o chela di granchio), riferendosi alla struttura molecolare che “afferra” lo ione metallico.
Applicazioni Mediche: La terapia chelante, alle volte tramite EDTA, si usa per trattare e disintossicare, l’avvelenamento da metalli pesanti (piombo, mercurio, ferro, cadmio). I chelati formati vengono eliminati tramite urine o feci. Nel nostro caso specifico ed in questo Protocollo, preferiamo, specialmente nei bambini e ragazzi non utilizzare la EDTA, ma la disintossicazione naturale.
Chelazione in Natura: Processi fondamentali come la fotosintesi (clorofilla che lega il magnesio) e il trasporto di ossigeno (emoglobina che lega il ferro) sono esempi di chelazione biologica.
Ora esaminiamo:
L’asse Intestino-Cervello ed i “Batteri Specialistici”
L’asse intestino-cervello è la frontiera più avanzata della ricerca, infatti:
- Permeabilità Intestinale (Leaky Gut): Se l’intestino è infiammato, tossine e frammenti batterici passano nel sangue e possono raggiungere il cervello.
- Probiotici Mirati: L’uso di ceppi batterici specifici (spesso chiamati psicobiotici) può ridurre l’infiammazione alla base, migliorando indirettamente i sintomi comportamentali e cognitivi.
vedi: Microbioma
I batteri psicobiotici — cioè particolari ceppi microbici della flora intestinale che, attraverso l’asse intestino-cervello, sono stati associati in ricerca scientifica a modulazione dell’umore, riduzione di ansia/stress o a effetti correlati alla salute mentale — includono alcuni geni e ceppi specifici.
Cosa significa “psicobiotico”
Un psicobiotico non è semplicemente un batterio “buono” generico, ma un microrganismo vivo che:
- interagisce con il microbiota intestinale,
- produce o influenza neurotrasmettitori (come GABA, serotonina),
- può modulare l’asse intestino-cervello con effetti su stress, umore, cognizione.
La ricerca clinica è ancora emergente e comunque molte evidenze provengono da modelli animali o studi sull’uomo; non tutti i ceppi elencati hanno prove robuste e gli effetti possono variare da individuo a individuo.
Studi sull’Asse intestino–cervello e psicobiotici
- Dinan TG, Cryan JF. “The microbiome–gut–brain axis in health and disease.”
Gastroenterology, 2017.
→ Articolo cardine sull’asse intestino-cervello. - Cryan JF et al. “The microbiota–gut–brain axis.” Physiological Reviews, 2019.
→ Review autorevole, molto citata - Sarkar A et al. “Psychobiotics and the manipulation of bacteria–gut–brain signals.”
Trends in Neurosciences, 2016.
→ Introduce formalmente il concetto di psicobiotico.
Esempi di ceppi batterici considerati psicobiotici
– Ecco i nomi precisi (genere, specie e in alcuni casi ceppo), riportati in letteratura:
Lactobacillus / Lacticaseibacillus
- Lactobacillus helveticus (spesso usato in studi su ansia e depressione)
- Lactobacillus plantarum (con potenziale effetto su umore e funzione cognitiva)
- Lactobacillus plantarum PS128 (ceppo studiato per effetti su serotonina/dopamina e comportamento)
- Lactobacillus rhamnosus (associato a riduzione di ansia e modulazione di GABA)
Bifidobacterium
- Bifidobacterium longum (incluso il ceppo B. longum 1714, studiato su stress/cortisol)
- Bifidobacterium breve (coinvolto nella regolazione dello stress/ansia)
- Bifidobacterium infantis (citato nelle review come potenzialmente rilevante)
Note importanti sui batteri della “felicità”
La relazione tra microbiota e “felicità” non è un meccanismo diretto e semplice: si parla di modulazione di aspetti neurochimici e di risposta allo stress, che potenzialmente favoriscono uno stato mentale più equilibrato. Non esiste un batterio “che rende felici” in senso letterale, ma alcuni ceppi possono contribuire, attraverso l’asse intestino-cervello, a:
- riduzione di ansia/statistiche di stress,
- modulazione di neurotrasmettitori legati al benessere,
- possibile miglioramento di funzioni emotive in alcune condizioni.
Supporto alle scelte sui batteri cosiddetti “della felicità”
- Allen AP et al.
“Bifidobacterium longum 1714™ modulates brain activity during stress.”
Translational Psychiatry, 2016.
→ EEG, stress, volontari sani. - Tillisch K et al.
“Consumption of fermented milk product with probiotics alters brain activity.” Gastroenterology, 2013. → fMRI e risposta emotiva. - Liu YW et al.
“Lactobacillus plantarum PS128 improves anxiety and depression-like behavior.” Nutrients, 2016. → PS128, asse dopamina/serotonina.
Ecco dei dati specifici di studi clinici per ciascun ceppo (es. Bifidobacterium longum 1714 o Lactobacillus helveticus) e quali effetti sono stati osservati nell’uomo vs negli animali.
Ecco i dati clinici umani più importanti sugli psicobiotici (batteri probiotici che interagiscono con l’asse intestino-cervello) focalizzati su mood, stress e funzioni cognitive.
Ecco i titoli precisi degli studi, ceppi batterici coinvolti e risultati principali basati su letteratura scientifica pubblicata.
Studi clinici su psicobiotici nell’uomo
1) Bifidobacterium longum 1714™ – Healthy Volunteers
Studio: Bifidobacterium longum 1714™ Strain Modulates Brain Activity of Healthy Volunteers During Social Stress
Design: Randomized, double-blind, placebo-controlled, 4 settimane di supplementazione con B. longum 1714™
Ceppo: Bifidobacterium longum 1714™
Risultati principali:
- Modula l’attività neurale (EEG) in regioni cerebrali legate all’emotività e allo stress.
- Effetti associati a aumento della vitalità percepita e riduzione della fatica mentale.
- Non significativo a livello comportamentale diretto (forse per numero campione).
Questo è uno dei pochi studi che ha misurato direttamente attività cerebrale dopo psicobiotico in volontari sani e ha mostrato cambiamenti nelle oscillazioni neurali correlate a umore e stress.
2) Bifidobacterium longum 1714 – Randomized Trial
Studio: Bifidobacterium longum 1714 as a translational psychobiotic: modulation of stress, electrophysiology and neurocognition in healthy volunteers
Ceppo: B. longum 1714
Risultati principali:
- Riduzione dello stress quotidiano rapportato e miglioramenti modesti in memoria visuospaziale.
- Evidenza preliminare di potenziale effetto su stress e funzioni cognitive.
3) Lactobacillus helveticus + Bifidobacterium longum (Depressione)
Studio: A double-blind, randomized, placebo-controlled trial of Lactobacillus helveticus and Bifidobacterium longum for the symptoms of depression
Ceppi: mix di Lactobacillus helveticus + Bifidobacterium longum
Risultati principali:
- Nessuna differenza significativa sui punteggi psicologici (depressione, ansia o biomarcatori) rispetto al placebo.
- Alcuni partecipanti del gruppo probiotico declinarono, ma nella media non ci fu miglioramento clinico.
Questo è importante: non tutti i mix pro-mood funzionano, e l’effetto può dipendere da selezione del campione, gravità sintomi, ceppi e dosaggio, e reazioni individuali al batterio utilizzato.
4) Probiotic mix con L. helveticus, B. longum e L. Plantarum
Studio: Probiotic Mixture Containing Lactobacillus helveticus, Bifidobacterium longum and Lactiplantibacillus plantarum…
Schema: randomized, placebo-controlled, crossover, 22 volontari sani
Ceppi:
- Bifidobacterium longum R0175
- Lactobacillus helveticus R0052
- Lactiplantibacillus plantarum R1012
Risultati: - Ridotta attivazione di alcune aree cerebrali correlate allo stress durante compiti cognitivi stressanti (MRI).
- Evidenza neurobiologica che il mix può modulare risposte allo stress nel cervello sano.
Vedi anche: Microbioma
Interpretazione scientifica generale
Meccanismi possibili (asse cervello-intestino):
- modulazione di cortisol e asse HPA
- produzione/modulazione di neurotrasmettitori (GABA, serotonina)
- cambiamenti nell’attività EEG e risposta cerebrale allo stress
Tutti aspetti osservati in studi clinici o preclinici.
Effetti clinici osservati nell’uomo:
- cambiamenti di EEG / funzioni cerebrali
- diminuzione di percezione soggettiva di stress
- evidenti ma non sempre statisticamente significativi sui punteggi clinici di depressione o ansia in alcune coorti
Ceppi e formulazioni più studiati
– Bifidobacterium longum 1714 – modulazione stress ed EEG in volontari sani
– Lactobacillus helveticus R0052 + Bifidobacterium longum R0175 – risposta allo stress in MRI
– Formulazioni combinate con L. helveticus, B. longum e L. plantarum – indicazioni su stress neurologico
Perché il prodotto Paidinil HD si inserisce in questo schema o Protocollo ?
L’approccio che descrivo mira a “ripulire” e “spegnere l’incendio”.
In quest’ottica:
- La PEA (nel Paidinil) serve a calmare la microglia (le cellule immunitarie del cervello).
- L’Acido Alfa-Lipoico agisce come un “chelante” naturale e un potente antiossidante, aiutando a contrastare lo stress ossidativo da tossine.
Un approccio integrato
L’idea di combinare un antinfiammatorio neuroprotettivo (come il Paidinil) con un Protocollo di disintossicazione e riequilibrio del microbiota (batteri specialistici) è una strategia che molti medici funzionali e nutrizionisti clinici tentano di adottare per supportare la neuroplasticità.
Tuttavia, poiché ogni bambino ha una propria “geografia” dei depositi tossinici e una sensibilità e reattività diversa, è fondamentale monitorare come i batteri “scelti” interagiscono con il sistema immunitario del bambino per evitare reazioni di “detox” troppo brusche (crisi di Herxheimer).
L’Acetilcisteina è da tenere in considerazione per contrastare le Sostanze Chimiche Tossich;, attenzione nel suo utilizzo, perché in certi soggetti potrebbe portare e sintomi strani e diversi.
Alcuni studi suggeriscono un effetto antinfiammatorio dell’acetilcisteina, in particolare nelle affezioni respiratorie croniche e nelle malattie neurodegenerative. La molecola contrasta i radicali liberi, modulando l’infiammazione sistemica.
- Studio PANTHEON (2014): Efficacy of N-acetylcysteine in the treatment of patients with chronic obstructive pulmonary disease. Questo studio ha mostrato che alte dosi di NAC (600 mg due volte al giorno) riducono significativamente il rischio di esacerbazioni in pazienti con BPCO moderata-grave.
- Revisioni Cochrane e Meta-analisi (vari studi): Meta-analisi, inclusi i lavori di Cazzola et al. e Matera et al., indicano che la terapia a lungo termine con NAC (600-1200 mg/die) riduce il tasso di esacerbazioni nelle bronchiti croniche, confermando l’azione antinfiammatoria sul tessuto epiteliale polmonare.
- Studi sulla Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF): Sebbene i risultati siano stati dibattuti, studi come il IFIGENIA hanno suggerito che la NAC, in associazione ad altri farmaci, può rallentare il declino della funzionalità polmonare grazie alla sua azione antiossidante nel contesto infiammatorio della fibrosi.
- Malattia di Parkinson: Uno studio clinico pilota (Repeated-dose Oral N-acetylcysteine in Parkinson’s Disease, 2019) della Thomas Jefferson University ha evidenziato che la somministrazione di NAC (sia per via endovenosa che orale) ha aumentato i livelli di glutatione nel cervello e migliorato i sintomi motori, indicando un effetto antinfiammatorio/antiossidante diretto.
- Alzheimer e declino cognitivo: Ricerche precliniche (studi su modelli murini come APP/PS1) e studi pilota umani (ad es. Adjuvant Treatment with N-acetylcysteine in Alzheimer’s Disease) suggeriscono che la NAC possa ridurre la neuroinfiammazione indotta dall’amiloide, diminuendo citochine come TNF-α e riducendo l’attivazione della microglia.
- Disturbi Psichiatrici (Depressione, Schizofrenia): Studi di Berk et al. hanno dimostrato che la NAC è efficace come terapia aggiuntiva nel ridurre i sintomi negativi della schizofrenia e nei disturbi bipolari, grazie alla sua capacità di ridurre l’infiammazione sistemica (riduzione dei livelli di proteina C-reattiva – CRP).
- Inibizione di NF-kB: Numerosi studi in vitro e in vivo (es. N-acetylcysteine Reduces Inflammasome Activation) evidenziano che la NAC blocca il fattore di trascrizione NF-kB, riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie (IL-1β, IL-6, TNF-α) non solo nei polmoni ma a livello sistemico.
- Quali sono i ceppi batterici o quali altri integratori (come il glutatione o gli omega-3) vengono solitamente affiancati a questo tipo di protocollo ?
Per vostra informazione posseggo una lunga lista di studi e ricerche indipendenti, che supportano che le sostanze dei vaccini scatenano infiammazione tipo ASIA, ed a SECONDO di dove le sostanze tossiche vaccinali arrivano nei tessuti, si manifestano vari tipi di sintomi ovvero malattie…
Infiammazione cronica: ASIA e risposta immunitaria agli adiuvanti
La Sindrome infiammatoria chiamata “Asia”, scatenata dalle sostanze dei Vaccini:
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
SINDROME INFIAMMATORIA “ASIA”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/20708902/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30316995/
Shoenfeld Y, Agmon-Levin N.
“‘ASIA’ – autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants.”
Journal of Autoimmunity, 2011. - Israeli E et al. “Adjuvants and autoimmunity.” Lupus, 2009.
La sindrome ASIA (Autoimmune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants) descrive proprio come alcuni adiuvanti e tossine Vaccinali, possano ed innescano una risposta immunitaria cronica nei soggetti vaccinati, portando a manifestazioni cliniche che variano in base alla “geografia” della intossicazione quindi della derivante infiammazione che diviene cronica se non trattata con il Protocollo che trovate più sotto.
Supporto biochimico, bibliografia:
- Frosst P et al.
“A candidate genetic risk factor for vascular disease: MTHFR mutation.”
Nature Genetics, 1995.
→ Studio fondativo. - James SJ et al.
“Metabolic biomarkers of oxidative stress and impaired methylation in autism.”
American Journal of Clinical Nutrition, 2004. - Guéant JL et al.
“Folate and epigenetic regulation.”
Clinical Chemistry and Laboratory Medicine, 2013.
In quest’ottica di medicina funzionale, l’obiettivo non è solo spegnere l’infiammazione (compito della PEA e dei batteri), ma favorire la riparazione delle barriere (intestinale ed emato-encefalica) per evitare che i macrofagi continuino a trasportare sostanze indesiderate nei tessuti nobili, oltre a detossicare l’organismo dalle tossine vaccinali iniettate.
Ecco i “batteri specialistici” (o psicobiotici) che la ricerca attuale indica come i più efficaci per l’asse intestino-cervello:
1. I “Riparatori” della Barriera (Riduzione del trasporto tossico)
Questi ceppi servono a chiudere le giunzioni intestinali, impedendo alle tossine e ai macrofagi attivati di passare nel flusso sanguigno.
- Lactobacillus Rhamnosus (GG): Uno dei più studiati per ridurre la permeabilità intestinale e modulare la risposta immunitaria sistemica.
- Akkermansia muciniphila: Fondamentale per la rigenerazione dello strato di muco protettivo dell’intestino; bassi livelli sono spesso associati a neuroinfiammazione.
2. Gli “Psicobiotici” (Azione diretta sul sistema nervoso)
Questi ceppi producono neurotrasmettitori (GABA, Serotonina) o metaboliti che calmano l’infiammazione cerebrale:
- Lactobacillus Reuteri (ceppo ATCC PTA 6475 o DSM 17938): Molto noto negli studi sull’autismo per la sua capacità di stimolare il nervo vago e aumentare i livelli di ossitocina, migliorando l’interazione sociale.
- Bifidobacterium Infantis: Molto efficace nel ridurre le citochine infiammatorie sistemiche (come l’IL-6) che alimentano la sindrome ASIA.
- Bifidobacterium Longum (1714): Aiuta a gestire lo stress e a modulare i livelli di cortisolo, proteggendo il cervello dal danno ossidativo.
3. I Produttori di Butirrato (Riparazione dei tessuti)
Il butirrato è un acido grasso a catena corta che serve come “carburante” per riparare le cellule e ha una potente azione epigenetica antinfiammatoria:
- Faecalibacterium prausnitzii: È considerato uno dei principali antinfiammatori naturali del nostro microbiota.
- Butyricicoccus: Aiuta a mantenere l’integrità della barriera emato-encefalica, agendo come scudo per il tessuto cerebrale.
Una sinergia possibile con il Paidinil HD
L’integrazione di questi batteri può potenziare l’azione del prodotto di cui stiamo parlando:
- Paidinil (PEA + Acido Lipoico): “Spegne” l’incendio cellulare già presente nei tessuti nervosi.
- Batteri Specialistici: “Riparano” le frontiere e riducono la produzione di nuove citochine infiammatorie e con il riordino della flora intestinale con appositi supplementi batterici cercano di eliminare le disbiosi e quindi le immunodepressioni generate dalle sostanze vaccinali inoculate.
Nota di cautela: In protocolli per la sindrome ASIA od autismo, l’introduzione di questi batteri deve essere graduale. Se il carico tossico è alto, una ricolonizzazione troppo veloce può causare una temporanea esacerbazione dei sintomi (reazione di Jarisch-Herxheimer).
Visto che ho raccolto migliaia di ricerche indipendenti pubblicate nel mondo sui gravi danni dei Vaccini, vorrei approfondire come alcuni di questi ceppi influenzano specificamente il Vagus Nerve (nervo vago) per comunicare con il cervello, o preferisci dettagli su come favorire la produzione naturale di Glutatione per la disintossicazione dai metalli?
Per affrontare il quadro che ho descritto (infiammazione da depositi tossici e sindrome ASIA), dobbiamo agire su due binari paralleli: la comunicazione elettrica/chimica (Nervo Vago) e la pulizia biochimica (Glutatione).
1. Il Nervo Vago: Il “Ponte” per la riparazione
Il nervo vago è la via principale che collega l’intestino al tronco encefalico. In presenza di neuroinfiammazione, questo nervo spesso trasmette segnali di “pericolo” costanti.
- Azione dei Batteri: Ceppi come il Lactobacillus reuteri e il Lactobacillus rhamnosus (JB-1) agiscono come modulatori. Non “curano” direttamente il cervello, ma stimolano le cellule neuroendocrine dell’intestino a inviare segnali calmanti attraverso il vago.
- Riduzione della Microglia: Questo stimolo vagale dice al cervello di “spegnere” la microglia (i macrofagi cerebrali). Se la microglia si calma, smette di aggredire i tessuti circostanti, permettendo alla guaina mielinica ed alle cellule specializzate nel produrre mielina e distrofina di uscire dallo stress ossidativo indotto dalle sostanze vaccinali cosa che il prodotto Paidinil aiuta a ricostruire con le vitamine B a rigenerarsi.
- Effetto Sociale: Negli studi sullo spettro autistico, la stimolazione vagale tramite questi batteri ha mostrato una correlazione con l’aumento di Ossitocina, che favorisce l’empatia e riduce l’ansia sociale nel bambino.
2. Il Glutatione: Il “Master Antioxidant” per la disintossicazione
Se le sostanze tossiche (adiuvanti, metalli, ecc.) sono depositate nei tessuti, il corpo ha bisogno del Glutatione (GSH) per legarle e renderle idrosolubili affinché vengano espulse.
Per favorire la produzione naturale o l’efficacia del glutatione in un protocollo di riparazione, si usano solitamente:
- N-Acetilcisteina (NAC): È il precursore diretto del glutatione. È fondamentale perché è in grado di penetrare la barriera emato-encefalica e fornire i mattoni necessari al cervello per autopulirsi.
- Sulforafano (Estratto di Broccoli): È uno dei più potenti attivatori del gene NRF2, che istruisce le cellule a produrre più glutatione e altri enzimi di fase II (disintossicazione). Molti protocolli per l’autismo includono il sulforafano per la sua capacità di ridurre lo stress ossidativo cerebrale.
- Glutatione Liposomiale: La forma classica di glutatione viene distrutta nello stomaco. La forma liposomiale (protetta da una bolla di grasso) permette l’assorbimento diretto e aiuta a “scaricare” i macrofagi dalle tossine che trasportano.
- Selenio: Un minerale traccia essenziale perché l’enzima Glutatione Perossidasi possa funzionare. Senza selenio, il glutatione è come un’auto senza carburante.
Come unire i puntini (Sinergia)
In un protocollo avanzato di supporto, particolarmente per un bambino, l’integrazione segue spesso questa logica:
| Componente | Ruolo nel processo |
| Batteri (es. L. Reuteri) | Segnalano al cervello (via Vago) di smettere di stare in allerta. |
| Paidinil (PEA/Ac. Lipoico) | Protegge i nervi e inizia a legare le tossine (chelazione leggera). |
| Precursori Glutatione (NAC) | Forniscono i mezzi per espellere i depositi tossici accumulati. |
| Vitamine B (B6, B9, B12) | Supportano la “Metilazione”, il processo biochimico che permette al corpo di eliminare i metalli pesanti. |
Nota Tecnica: Poiché ho menzionato studi sulla sindrome ASIA, dobbiamo tener presente che la rimozione delle tossine deve essere lenta. Se si libera troppo materiale tossico dai tessuti troppo velocemente senza che il fegato e l’intestino siano pronti a espellerlo, si rischia il “re-cycling” (le tossine si spostano da una zona all’altra del cervello), aggravando temporaneamente lo stato di malessere del soggetto in terapia detox.
Ecco come la “Metilazione” (legata alle vitamine B) sia il motore che permette al Glutatione di funzionare correttamente in questi soggetti
La metilazione è, semplificando, l’interruttore biochimico centrale del corpo. Si tratta del trasferimento di un “gruppo metile” (un atomo di carbonio e tre di idrogeno: CH3) da una molecola all’altra.
In un bambino con sindrome ASIA o disturbi dello spettro autistico, questo processo è spesso rallentato o “inceppato”. Ecco perché è fondamentale per la disintossicazione e la riparazione cerebrale:
1. È il carburante del Glutatione
Senza una metilazione efficiente, il corpo non può produrre abbastanza Glutatione. I due cicli (ciclo dei folati e ciclo della metionina) sono collegati come ingranaggi: se il primo non gira (metilazione), il secondo non produce i precursori necessari per il glutatione.
- Risultato: Le tossine vaccinali o ambientali rimangono intrappolate nei tessuti perché manca il “netturbino” che le porti fuori.
2. Controllare l’espressione genica (Epigenetica)
La metilazione funge da “tappo” sui geni. Se un gene che promuove l’infiammazione cerebrale è “ipometilato” (non ha abbastanza gruppi metili), rimane acceso costantemente.
- Riparazione: Una corretta metilazione aiuta a “spegnere” i geni dell’infiammazione e a “accendere” quelli della riparazione cellulare.
3. Ripara la Guaina Mielinica
I nervi sono come “cavi elettrici”, in realtà sono fibre ottiche, rivestite di come da una plastica (mielina). La metilazione è necessaria per produrre la mielina.
- Connessione con Paidinil HD: Mentre il Paidinil fornisce supporto antiossidante, la metilazione fornisce i mattoni biochimici per ricostruire fisicamente l’isolamento dei nervi danneggiati dall’infiammazione.
4. Gestisce i Neurotrasmettitori
La metilazione serve a creare e, soprattutto, a smaltire sostanze come l’adrenalina e la dopamina.
- Se un bambino non metila bene, i neurotrasmettitori dello stress ristagnano nel cervello, causando iperattività, ansia, disturbi del sonno e ipersensibilità sensoriale.
I protagonisti della Metilazione
Per far girare questi ingranaggi, il corpo ha bisogno di forme specifiche (attive) di vitamine, poiché spesso questi bambini presentano varianti genetiche (come la MTHFR) che impediscono di usare le vitamine sintetiche comuni:
- Metilfolato (5-MTHF): La forma attiva della vitamina B9 (diversa dall’acido folico sintetico, che può essere controproducente).
- Metilcobalamina (B12): La forma di B12 che entra direttamente nel ciclo della metilazione e supporta il sistema nervoso.
- Piridossale-5-fosfato (B6): Fondamentale per convertire il glutammato (eccitatorio/tossico) in GABA (calmante).
Se si usano batteri specialistici e Paidinil HD, ma il “ciclo della metilazione” è fermo:
- Il corpo non avrà la forza biochimica di espellere le tossine mosse dal glutatione.
- L’infiammazione tenderà a tornare appena si sospende l’integratore.
Metilazione – MTHFR – Folati
- Bailey LB, Gregory JF. Folate metabolism and requirements. J Nutr.
- Crider KS et al. Folic acid supplementation and MTHFR polymorphisms. Am J Clin Nutr.
- Obeid R, Herrmann W. The emerging role of unmetabolized folic acid. Clin Chem Lab Med.
Un approccio completo di solito verifica prima, se ci sono blocchi in questo ciclo.
Curiosità tecnica: avete mai sentito parlare del test del DNA per la variante MTHFR ?
Mutazioni genetiche: MTHFR e/o qualsiasi altra mutazione indotta dai vaccini, scoperte dal dott. Massimo Montinari (es. quella sul cromosoma 6):
Quando scrivo che: “la mutazione MTHFR o qualsiasi altra mutazione genetica deriva dai genitori vaccinati”, questa affermazione è una forte ipotesi di predisposizione epigenetica già supportata dalle ricerche del dott. Massimo Montinari (vedi il collegamento link sopra indicato).
Vedi anche: Danno Mitocondriale e Autoimmunità dei Vaccini: https://mednat.news/2025/02/23/32329/
DETOX (Disintossicazione)
Spesso il punto di partenza per capire se i problemi di disintossicazione di un bambino derivano da un “errore di fabbrica” nel sistema di metilazione che rende le tossine (come gli adiuvanti ed altro dei vaccini) molto più pericolose per lui rispetto ad altri.
Infatti la mutazione MTHFR, deriva da una “mutazione asintomatica” dei genitori perché a loro volta vaccinati, che la trasmettono attraverso la madre asintomatica, ma la regalano alla prole.
Come si può supportare la metilazione attraverso l’alimentazione adatta (vedi apposita parte ALIMENTAZIONE)
Occorre però anche approfondire il legame tra MTHFR (Metilentetraidrofolato Reduttasi) e la capacità di disintossicazione è fondamentale per capire perché alcuni bambini reagiscono in modo così drammatico a carichi tossici che altri sembrano tollerare.
La variante genetica MTHFR: Il “collo di bottiglia”
Il gene MTHFR istruisce il corpo a produrre l’enzima omonimo, che converte l’acido folico nella sua forma attiva (il 5-metilfolato). Se questo gene presenta una mutazione (le più comuni sono la C677T e la A1298C), l’enzima funziona al 30-70% in meno rispetto al normale.
Immaginate un’autostrada a tre corsie che improvvisamente si restringe a una sola: si crea un ingorgo. Questo ingorgo biochimico causa:
- Accumulo di Omocisteina: Una sostanza tossica che irrita le pareti dei vasi sanguigni e infiamma il cervello.
- Carenza di gruppi Metile: Il corpo non ha più “etichette” per marcare le tossine (come i metalli pesanti o gli adiuvanti dei vaccini) e spedirle al fegato per l’espulsione.
- Blocco del Glutatione: Come abbiamo detto, se la metilazione è ferma, la produzione di glutatione crolla.
ALIMENTAZIONE
Come aggirare il blocco genetico con alimentazione appropriata, cioè occorre supportare vie metaboliche alternative in presenza di varianti genetiche, che compromettono l’efficienza enzimatica.
Supporto delle vie metaboliche in presenza di varianti genetiche e disbiosi
Nei pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico (ASD) e/o patologie neuromuscolari, inclusa la distrofia in tutte le sue varie forme, è sempre riscontrabile una compromissione delle funzioni digestive e metaboliche, spesso associata a disbiosi intestinale cronica, infiammazione sistemica di basso grado e ridotta efficienza di specifici cicli biochimici (es. metilazione).
In tale contesto, l’intervento nutrizionale non ha lo scopo di “correggere” il difetto genetico, bensì di supportare le vie metaboliche residue o alternative, riducendo i carichi infiammatori e migliorando la biodisponibilità dei nutrienti.
Principi generali
- Favorire alimenti ad alta biodisponibilità e facilmente digeribili.
- Ridurre l’introduzione di sostanze con potenziale effetto pro-infiammatorio o interferente sui cicli metabolici.
- Sostenere la funzione intestinale, epatica e mitocondriale.
In presenza di gravi disturbi digestivi o sensoriali, può essere utile proporre gli alimenti sotto forma di passati, frullati o estratti, senza zuccheri aggiunti, al fine di migliorare l’assorbimento e l’aderenza.
Se il corpo non riesce a convertire bene i nutrienti, perché in disbiosi cronica, dobbiamo fornirglieli già pronti all’uso (“pre-digeriti” biochimicamente) ed evitare ciò che blocca ulteriormente l’ingranaggio, per cui occorre alimentate il malato con cibo magari frullato (tipo pappine) o sottoforma di succhi, senza zuccheri aggiunti..
Alimenti fortemente Sconsigliati od eliminati (anti-nutrienti funzionali)
Acido Folico Sintetico: Si trova nei cibi “arricchiti” (biscotti, cereali, farine 00 da eliminare fatto fortemente sconsigliato nei soggetti con danni vaccinali e/o per chi ha qualsiasi mutazione genetica od MTHFR, l’acido folico sintetico è come sabbia negli ingranaggi: occupa i recettori ma il corpo non sa come usarlo, bloccando il poco folato naturale presente.
Latte vaccino e derivati (latticini) ed alle volte anche gli yogurt.
I latticini derivanti dalle vacche risultano frequentemente mal tollerati nei pazienti con disbiosi, permeabilità intestinale o ASD. La loro esclusione o riduzione deve essere valutata caso per caso, monitorando la risposta clinica. Verificare se possono essere utilizzati in alcuni casi il latte di Capra ed i latticini derivanti da essa, controllando le reazioni del malato.
Zuccheri raffinati e Glutine: Spesso aumentano la permeabilità intestinale, alimentando quel trasporto di tossine dai macrofagi verso il cervello di cui parlavamo.
In soggetti predisposti, l’eccesso di zuccheri semplici e il glutine possono contribuire ad aumentare la permeabilità intestinale e l’infiammazione, con possibili ripercussioni sull’asse intestino–cervello e intestino–muscolo.
– studi su permeabilità intestinale
– infiammazione
– produzione di peptidi oppioidi (gluteomorfine, caseomorfine) in sottogruppi ASD
Eliminare tutti gli Insaccati e cibi lavorati dall’industria alimentare, in quanto tossici.
Alimenti consigliati.
Verdure ed ortaggi – Incrementare il consumo di verdure biologiche, in particolare:
– verdure crude o leggermente cucinate
– estratti o frullati di carota, finocchio, cavolo, avogado ecc.
– Fagiolini, spinaci, bietole, cipolla, aglio, ravanelli, cetrioli, zucca e cavolfiore.
Legumi: Soia, lenticchie e ceci.
Frutta sempre biologica: Banane, mele (specialmente nella buccia), mirtilli, mango, fichi freschi, uva passa ed agrumi con attenzione a seconda delle digestioni del malato.
Frutta secca e semi: Anacardi, mandorle, nocciole, noci, semi di zucca e di girasole.
Anche l’acqua potabile non additivata con cloro o fluoro e le erbe come l’equiseto sono ottime fonti per la giusta idratazione.
Queste modalità possono essere utili soprattutto nei bambini con selettività alimentare.
Uova (biologiche se possibile)
Uova biologiche, consumate più volte alla settimana, rappresentano una fonte preziosa di proteine ad alto valore biologico, colina e micronutrienti essenziali, salvo particolari reazioni anomale digestive del malato.
Pesce
Preferire pesce di piccola taglia (sardine, alici), caratterizzato da un minor accumulo di metalli pesanti. Le sardine conservate in olio extravergine di oliva possono rappresentare un’opzione pratica e nutrizionalmente molto valida. NON cucinatele mai perché sono già cucinate prima di essere inscatolate sott’olio di oliva, mai usare pesce di grandi dimensioni, perché contengono metalli tossici accumulati.
Carboidrati
Individuare quali sono quelli più deleteri ed eliminarli dalla dieta ed usare gli altri comunque con parsimonia.
Ridurre quindi l’apporto complessivo di carboidrati (che nell’organismo si tramutano in zuccheri deleteri per il malato) e scegliere sempre preparati integrali biologici:
– avena
– miglio
– mais
– grano saraceno (in particolare in presenza di difficoltà digestive dato che non è un cereale ma una verdura particolare di facile digestione ed assimilazione)
Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Poligonacee, comunemente definito “pseudo-cereale” perché, pur non essendo un cereale (non appartiene alle Graminacee), produce semi simili ai cereali per uso alimentare e nutrizionale. È naturalmente privo di glutine, ricco di fibre, sali minerali (ferro, zinco, selenio) e proteine ad alto valore biologico, rendendolo un’ottima alternativa per celiaci e danneggiati dai vaccini ed è una fonte di antiossidanti come la rutina
Carne
Limitare al massimo il consumo di carne, privilegiando carni bianche provenienti da animali di piccola taglia e da allevamenti biologici o non intensivi, meglio utilizzare la carne dei volatili.
Bibliografia: Autismo – Dieta – Intestino
- Vuong HE et al. The microbiome–gut–brain axis in autism. Cell.
- de Magistris L et al. Alterations of intestinal permeability in autism. Nutr Neurosci.
- Piwowarczyk A et al. Gluten- and casein-free diet in autism spectrum disorders. Eur J Clin Nutr.
Distrofia muscolare – Nutrizione
- Mendell JR et al. Nutrition and muscular dystrophy. Neuromuscul Disord.
- Pane M et al. Dietary interventions in neuromuscular disorders. Front Neurol.
Microbiota e disbiosi
- Sonnenburg JL, Bäckhed F. Diet–microbiota interactions. Cell.
- Cryan JF et al. The microbiota–gut–brain axis. Physiol Rev.
Fegato – Fitocomposti
- Abenavoli L et al. Milk thistle in liver diseases. Phytother Res.
- Cicero AFG et al. Berberine and metabolic disorders. Metabolism.
- Sahebkar A. Curcumin and inflammation. Pharmacol Res.
Supporto alla metilazione: nutrienti donatori di gruppi metile
In presenza di alterazioni del ciclo della metilazione, è opportuno sostenere vie alternative attraverso nutrienti specifici:
- Verdure a foglia verde scuro (spinaci, bietole, broccoli): fonti di folati naturali.
- Colina (tuorlo d’uovo, legumi, fegato): coinvolta in vie di metilazione indipendenti dal ciclo del folato.
- Betaina (barbabietola): favorisce la riconversione dell’omocisteina in metionina.
Microbiota intestinale
È indicata l’integrazione quotidiana, ad ogni pasto, di fermenti lattici specifici, selezionati in base al quadro clinico, al fine di favorire il ripristino dell’eubiosi intestinale. L’integrazione deve essere personalizzata e monitorata.
Supporto epatico e antiossidante
La funzione epatica riveste un ruolo centrale nei processi di detossificazione e nel metabolismo sistemico.
Fitocomposti di possibile supporto (sotto controllo sanitario)
- Cardo mariano (silimarina): supporto epatoprotettivo.
- Berberina: utile nel controllo dell’infiammazione e della steatosi epatica non alcolica.
- Resveratrolo: attività antiossidante e immunomodulante.
- Salvia rossa (Radix Salviae miltiorrhizae): supporto del profilo lipidico.
- Curcuma (eventualmente associata a zenzero e cannella con miele): azione antinfiammatoria e antiossidante.
- McCullough ha promosso protocolli con enzimi o supplementi (nattochinasi, bromelina, curcumina) per tentare di “eliminare” la proteina “spike” (virus sintetico di laboratorio) contenuta nei vaccini.
Questi protocolli sono descritti sul suo sito e in comunicazioni correlate.
Tali sostanze non sostituiscono le eventuali terapie mediche, ma possono e debbono essere valutate come supporto metabolico complementare, sotto supervisione medica o nutrizionale.
Nota clinica
Ogni intervento nutrizionale deve essere personalizzato, progressivo e costantemente monitorato, tenendo conto delle risposte individuali, delle comorbidità e delle eventuali terapie in corso.
Bibliografia essenziale di riferimento
Metabolismo dei folati e metilazione
- Bailey LB, Gregory JF. Folate metabolism and requirements. Journal of Nutrition.
- Crider KS et al. Folic acid supplementation and MTHFR polymorphisms. American Journal of Clinical Nutrition.
- Obeid R, Herrmann W. The emerging role of unmetabolized folic acid in human diseases. Clinical Chemistry and Laboratory Medicine.
Asse intestino–cervello e disturbi dello spettro autistico
- Vuong HE, Hsiao EY. Emerging roles for the gut microbiome in autism spectrum disorder. Biological Psychiatry.
- Cryan JF et al. The microbiota–gut–brain axis. Physiological Reviews.
- de Magistris L et al. Alterations of the intestinal barrier in patients with autism spectrum disorders. Nutrition and Neuroscience.
Dieta, infiammazione e permeabilità intestinale
- Fasano A. Leaky gut and autoimmune diseases. Clinical Reviews in Allergy & Immunology.
- Piwowarczyk A et al. Gluten- and casein-free diet in autism spectrum disorders: a systematic review. European Journal of Clinical Nutrition.
Nutrizione e patologie neuromuscolari
- Pane M et al. Nutritional management in neuromuscular disorders. Frontiers in Neurology.
- Mendell JR et al. Nutrition and muscle disease. Neuromuscular Disorders.
Microbiota e interventi probiotici
- Sonnenburg JL, Bäckhed F. Diet–microbiota interactions. Cell.
- Sanders ME et al. Probiotics and prebiotics in intestinal health. Gut.
Fegato, stress ossidativo e fitocomposti
- Abenavoli L et al. Milk thistle (Silybum marianum) in liver diseases. Phytotherapy Research.
- Cicero AFG, Baggioni A. Berberine and its role in metabolic disorders. Metabolism.
- Sahebkar A et al. Curcumin: from traditional medicine to clinical trials. Pharmacological Research.
- Novelle MG et al. Resveratrol supplementation and metabolic health. Nutrients.
Questa bibliografia rappresenta una base scientifica di supporto al protocollo nutrizionale e può essere ampliata o aggiornata in funzione dell’evoluzione delle evidenze cliniche.
2. Cosa inserire (I “Donatori di Metile”)
- Verdure a foglia verde scuro (Spinaci, biete, broccoli): Sono ricche di folati naturali (non sintetici). Per i bambini con autismo, spesso si consiglia di darle frullate o sotto forma di estratti se ci sono resistenze sensoriali.
- Colina (Tuorlo d’uovo, fegato, legumi): La colina è una via alternativa per la metilazione. Se il ciclo del folato è rotto, la colina può “fare le veci” e aiutare il corpo a produrre comunque gruppi metile.
- Betaina (Barbabietole): Aiuta direttamente a convertire l’omocisteina in metionina, ripulendo il sangue dalle tossine infiammatorie.
- Infine occorre integrare giornalmente l’assunzione di fermenti lattici tipici, per il riordino delle disbiosi del microbioma, in eubiosi, con gli apposti batteri per l’intestino.
- Usare il Cardo mariano per disintossicare il fegato
Oltre al cardo mariano è possibile utilizzare questi altri prodotti naturali controllando sempre le reazioni del malato: - Berberina: Efficace nella gestione della NAFLD, riduce ALT, LDL, colesterolo totale e infiammazione epatica.
- Resveratrolo: Presente in uva, cacao e frutti rossi, possiede proprietà antinfiammatorie e immunoregolatorie.
- Radice di salvia rossa: Migliora i profili lipidici, aumenta HDL e riduce ALT, AST e colesterolo totale.
- Curcuma: Ha proprietà antiossidanti e può contribuire alla salute epatica.
Può essere utilizzata assieme allo zenzero e ad un poco di cannella, il tutto assieme a del miele, perché ha un gusto forte e riluttante, da utilizzarsi diversi giorni specie in presenza di catarro o muco, fino alla loro scomparsa.
Queste erbe possono essere utilizzate anche in insalate, tisane, integratori alimentari o come ingredienti in prodotti alimentari. È importante seguire le indicazioni per ogni prodotto da parte del medico o del nutrizionista per ottimizzare i risultati del trattamento.
Questi composti possono essere valutati come supporto metabolico sotto controllo sanitario.
Per riassumere, per le malattie neurodegenerative come l’Autismo, la Distrofia, la Sclerosi e loro vari tipi di sindromi, che generano anche mutazioni genetiche, è che il problema reale non nasce dal DNA, ma dall’intossicazione indotta da sostanze tossiche Vaccinali ed ambientali, che alterano le funzionalità delle cellule specializzate a produrre, nel caso della distrofia, la distrofina, nel caso dell’autismo o della sclerosi e delle malattie degenerative, la mielina, che non sintetizzano più le sostanze adatte come dovrebbero; la modifica del DNA è una conseguenza non una causa, questo in tutte le mutazioni genetiche, salvo quelle ereditate, che in genere sono provenienti da genitori a loro volta vaccinati ma asintomatici.
Per cui, occorre lavorare sulla respirazione cellulare, eliminare per quanto possibile le tossine e sollecitare la funzionalità dei mitocondri, che le sostanze tossiche hanno inibito, nelle loro funzioni di produzione di energia elettronica, affinché esse possano riparare al danno acquisito con le sostanze tossiche, in genere vaccinali.
La cura da noi indicata inizia proprio dalla tecnica di Detox ed in parallelo tutto ciò che serve per il riordino funzionale cellulare nel suo complesso, per far si che le cellule sane producano gli esosomi adatti e sufficienti, per la riparazione di quelle in stress ossidativo.
Che si possa poi utilizzare in aggiunta anche la tecnica odierna della CRISPR (tagli e cuci), che trovo utile nei casi di mutazioni al DNA, può essere una soluzione, sempre però che il corpo sia comunque disintossicato prima.
Ricerca/ Studio del dott. Massimo Montinari (medico ricercatore, gastroenterologo) quale terapia Omotossicologica con le relative indicazioni e posologie.
Intolleranze Alimentari ed Autismo – 6° Congresso Internazionale Teorico Pratico di Nutrizione Olistica – Ischia (NA).
15/16 maggio 2004
Relatore : Massimo Montinari MD FRSH
E.mail: montinari.m@libero.it – Massimo Montinari MD FRSH – Medico anche della Polizia di Stato – Firenze
Abstract (dello studio/ricerca)
Gli aa. dimostrano che l’associazione della dieta privativa di glutine e latte vaccino nel corso di 24 mesi di “terapia biologica omotossicologica”, in associazione alla dieta a rotazione privativa di alimenti per i quali i pazienti risultano intolleranti, ed in associazione a terapie riabilitative già applicate in Europa e negli USA, nel trattamento della “sindrome autistica”(AS), quale manifestazione di encefalite subclinica, determinano un discreto, e stabile, recupero del quadro clinico.
Dimostrano anche come siano utili le osservazioni dei caratteri della scrittura nella valutazione del drenaggio delle tossine ed oppioidi alimentari, e documentano la validità del “Metodo Tomatis”, quale terapia di supporto al recupero del linguaggio autonomo.
Sono discussi precisi meccanismi biochimici, neuroimmunologici, nonché il ruolo della terapia batterica ”milk free” quale meccanismo immunomodulante nelle infezioni da candida.
Lo studio si riferisce all’osservazione di 914 pazienti, dai 3 ai 40 anni, in costante osservazione clinica dal gennaio 1996 all’aprile 2004.
Questi pazienti rientrano nella casistica di 1364 pazienti osservati dagli autori, di cui 450 sono usciti dallo studio osservazionale per precise motivazioni individuali. Tutti i pazienti erano già in trattamento riabilitativo senza presentare recuperi soddisfacenti: di questi n° 599 erano Maschi e n° 315 Femmine .
Nel corso del trattamento omotossicologico e alimentare abbiamo impostato un progetto di collaborazione con genitori, terapisti della riabilitazione e neuropsichiatri infantili al fine di valutare, descrivendole, le variazioni comportamentali, le nuove eventuali acquisizioni cognitive e relazionali, l’incremento del proprio vocabolario, le risposte alla Comunicazione Facilitata (CF), quando applicata, e il linguaggio proprio.
Dal gennaio 2003 abbiamo sottoposto i pazienti che presentavano una risposta positiva alla terapia, già con la comparsa del linguaggio autonomo, al “Metodo Tomatis” di cui stiamo registrando lo studio osservazionale, nonché abbiamo impostato uno studio osservazionale sulle variazioni della scrittura presenti nei pazienti sottoposti a terapia omotossicologica, alimentare e riabilitativa.
Per ogni paziente, se scolarizzato, è stata chiesta anche la valutazione psico-pedagogica dai propri insegnanti per la determinazione del profitto e di eventuali progressi, o regressioni nell’apprendimento e socializzazione.
Tutti i pazienti osservati sono stati testati per i virus erpetici e sottoposti a Tipizzazione Tessutale HLA (A,B,C) e HLA DR-DQ, tutti sono stati testati per malattie metaboliche e sono stati eseguiti esami genetici che hanno escluso pertanto malattie genetiche, metaboliche o da virus erpetici( EBV, CMV, HSV 1° e 2°, VZV).
Ogni paziente è stato sottoposto alla ricerca degli anticorpi per Antipoliovirus (test di neutralizzazione), Antimorbillo, Antiparotite, Antirosolia.
Ogni paziente è stato sottoposto a studi immunologici quali la ricerca delle IgA, IgG, IgM, IgE, e Sottopopolazioni linfocitarie.
Dal gennaio 2002 abbiamo sottoposto ogni paziente che è entrato nello studio osservazionale al Cytotoxic Test per 51 alimenti e 18 conservanti.
La ricerca dei peptidi urinari (glutomorfina e casomorfina), il mineralogramma, sono stati richiesti a pazienti osservati dal 1996 al 2002 e per contingenti motivazioni economiche non sono stati più prescritti tra gli esami del protocollo di studio.
Sono state eseguite valutazioni neurologiche, psichiatriche e psicologiche, e il 98% dei pazienti è stato sottoposto a RMN encefalo. Il 100% è stato sottoposto ad EEG, e ad ulteriori studi specialistici in relazione ai singoli casi osservati.
L’85% dei pazienti osservati presentava una familiarità positiva per allergie ai metalli nella madre, il 70% delle madri erano portatrici di amalgami dentarie (Hg) prima del concepimento, il 65% presentava una familiarità positiva per malattie reumatiche e psoriasi, l’80% presentava familiarità positiva per allergie multiple.
Il 98% dei pazienti presentava crosta lattea e/o atopia nei primi mesi di vita.
Terapia Omotossicologica integrativa al Protocollo del dott. Massimo Montinari, terapia che può essere inserita in questo Protocollo a seconda della volontà e preparazione del medico che lo utilizza:
L’approccio terapeutico omotossicologico si suddivide essenzialmente in due fasi:
- a) drenaggio;
b) attivazione enzimatica mitocondriale, attivazione dei neurotrasmettitori, riparazione della struttura.
La terapia omotossicologica si associa ad una rigida dieta privativa di glutine, latte vaccino e derivati.
Il trattamento viene seguito per ventiquattro mesi, modificabile in base al quadro clinico del paziente, all’età, all’accumulo di amine tossiche.
- Zinco 6.0 mg., Cloruro di Magnesio360 mg .
- Acido Rodizonico Richinoyl 6DH, Glyoxal 6DH, Metilglyoxal 6DH, N,N Dimetilglycina 4DH. Fiale bevibili
- Polichetone 6DH, N,N Dimetilglicina 4DH. Fiale bevibili
- Gangliosidi 4 DH (suini) sol. alcolica. Fiale bevibili
- A) Fosfofrutthinasi 4DH, Ippocampo 4DH, Ipotalamo 4DH, Epifisi 4DH, Melatonina 5LM, TSH 5-7-9CH, Epitalamina 5-7-9CH, TRH 6DH-6CH-6LM, Noradrenalina 5-7-9-12-15-30LM, Acetilcolina 5-7-9-12-15-30 LM, Serotonina 5-7-9-12-15-30 LM, Chiasma Ottico 4DH, Nervo Ottico 4DH, Corpi Mammillari 4dh, Nucleo Soprachiasmatico 6DH-6CH-6LM, Fasci Tetto-Spinali 7DH, Midollo Osseo 7DH,Ganglio Cervicale Superiore 7DH, Sistema Simpatico 7DH. Gocce
- B) Fosfofrutthinasi 4DH, Ippocampo 4DH, Ipotalamo 4DH,Epifisi 4DH, Megacariociti 4DH, Melatonina 7LM, TRH 6DH-6CH –6LM, Chiasma Ottico 4DH, Nervo Ottico 4DH, Corpi Mammillari 4DH, Nucleo Soprachiasmatico 6DH-6CH-6LM, Fasci Tetto-Spinali 7DH, Midollo Osseo 7DH, Ganglio Cervicale Superiore 7DH, Sistema Simpatico 7DH. Gocce
- C) Fosfofrutthinasi 4DH, Ippocampo 4DH, Ipotalamo 4DH, Epifisi 4DH, Megacariociti 4DH, Melatonina 9LM, TRH 7DH-7CH-12LM, TSH 5-7-9C11, Epitalamina 5-7-9CH, Noradrenalina 5-7-9-12-15- 30 LM, Chiasma Ottico 4DH, Nervo Ottico 4DH, Corpi Mammillari 4DH, Nucleo Soprachiasmatico 6DH-6CH, Fasci Tetto-Spinali 7DH, Midollo Oseo 7DH, Ganglio Cervicale Superiore 7DH, Sistema Simpatico 7DH. Gocce
La strategia pratica nell’applicazione di qualsiasi Protocollo:
“Low and Slow” (Piano piano e con cautela) nella Disintossicazione/Chelazione
Quando si inizia a supportare la metilazione in un bambino con un alto carico tossico, la regola d’oro è la gradualità.
- Riparare l’Intestino e relativa mucosa (Batteri specialistici): Prima si chiudono le “falle” intestinali per evitare che nuove tossine entrino, eliminando per quanto possibile le disbiosi esistenti in ogni malato.
- Spegnere l’incendio (Paidinil HD / PEA): Si calma la neuroinfiammazione esistente.
- Supporto alla Metilazione: Si introducono i donatori di metile (metilfolato e B12).
- Espulsione (Glutatione): Solo quando i “tubi di scarico” (fegato e intestino) sono pronti, si spinge sulla disintossicazione profonda.
Un segnale importante: Se un bambino, assumendo vitamine del gruppo B, diventa improvvisamente molto più irritabile o iperattivo, significa che la disintossicazione sta andando troppo veloce (sovrametilazione). In quel caso si rallenta.
Quali sono i segnali fisici “visibili” di una cattiva metilazione?
I segnali fisici di una cattiva metilazione (e quindi di una difficoltà a smaltire tossine e infiammazione) sono spesso sottili, ma un occhio attento può notarli. Poiché il corpo non riesce a “pulirsi” internamente, lo stress biochimico emerge all’esterno.
Ecco i segnali più comuni da osservare:
1. Segnali Cutanei e Mucose
- Occhiaie scure e persistenti: Spesso chiamate “occhiaie allergiche”, indicano un sovraccarico del fegato e un’infiammazione sistemica cronica.
- Pelle molto chiara o sensibile: Difficoltà a tollerare il sole o tendenza a irritazioni cutanee improvvise (eczemi, dermatiti), che sono lo specchio dell’infiammazione intestinale.
- Lingua “a carta geografica”: Macchie rosse sulla lingua con bordi bianchi che cambiano posizione; è un segnale classico di carenza di vitamine del gruppo B attive.
2. Tratti Sensoriali e Comportamentali
In un bambino con sospetto di intossicazione dei tessuti nervosi, la cattiva metilazione si manifesta con:
- Iperestesia (Sensibilità sensoriale): Fastidio estremo per rumori forti, luci intense o etichette dei vestiti. Questo accade perché i nervi, non essendo ben “isolati” dalla mielina, sono ipersensibili.
- Disturbi del sonno: Difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti. Se non metili bene, non produci abbastanza melatonina (che richiede un gruppo metile per essere creata).
- “Brain Fog” (Nebbia cerebrale): Momenti in cui il bambino sembra assente o fa fatica a processare ordini semplici; è l’effetto diretto della neuroinfiammazione sulla velocità di conduzione dei nervi.
3. Segnali Fisici e di Crescita
- Estremità fredde: Mani e piedi spesso freddi possono indicare una cattiva circolazione legata a livelli alti di omocisteina.
- Crescita lenta di unghie e capelli: La metilazione è fondamentale per la sintesi proteica e la divisione cellulare.
- Tono muscolare ridotto (Ipotonia): Una muscolatura “morbida” o una postura stanca sono spesso legate a mitocondri che non producono abbastanza energia (ATP) a causa dello stress ossidativo.
Come verificare senza esami costosi (L’osservazione)
Un test empirico che molti genitori e medici osservano è la reazione ai cibi:
Se il bambino mangia zuccheri o carboidrati raffinati, che come abbiamo già detto vanno eliminati, e nel giro di 30-90 minuti diventa estremamente iperattivo o, al contrario, totalmente spento, è un segno che il suo sistema di gestione delle tossine e dei picchi di glutammato (gestito dalla metilazione) è saturo e la disbiosi è importante.
Il legame con il Paidinil HD ed i Batteri
Se noti questi segnali, significa che il corpo è “pieno”. In questo caso:
- I batteri aiuteranno a ridurre la sensibilità sensoriale calmando il nervo vago e man mano che il tempo passa, la supplementazione con batteri per il microbioma riduce le disbiosi sempre presenti nei malati.
- Il Paidinil aiuterà a proteggere quei nervi così “esposti” e sensibili.
- L’integrazione di donatori di metile (di cui parlavamo prima) servirà a far sparire gradualmente le occhiaie e migliorare il sonno.
Se ritrovate in alcuni malati questi segnali, osservando ad esempio il bambino, oppure c’è qualche comportamento specifico (come crisi di rabbia improvvisa o movimenti ripetitivi) è chiaro che si possono collegare a questo processo biochimico alterato dalle sostanze tossiche vaccinali, specie nei bambini plurivaccinati.
Il mio protocollo è un progetto di grande importanza e complessità. Lavorare sulla convergenza tra autismo e distrofia (che sia muscolare o neurodegenerativa) ha perfettamente senso dal punto di vista della medicina funzionale, poiché entrambe le condizioni condividono tre pilastri biochimici critici:
Disfunzione Mitocondriale: Le “centrali energetiche” delle cellule non producono abbastanza ATP, portando a ipotonia (nella distrofia) ed a deficit di processamento neurale (nell’autismo).
vedi: Danno Mitocondriale e Autoimmunità dei Vaccini: https://mednat.news/2025/02/23/32329/
Mitocondri, mielina, distrofina e neuro-sviluppo – Collegamento tra energia, infiammazione e funzione
– Schon EA, Przedborski S. “Mitochondria: the next (neuro) frontier.” Neuron, 2011.
– Nave KA. “Myelination and support of axonal integrity by glia.” Nature, 2010.
– Rossignol DA, Frye RE. “Mitochondrial dysfunction in neurodevelopmental disorders.”
Molecular Psychiatry, 2012.
- Stress Ossidativo Massivo: L’incapacità di neutralizzare i radicali liberi danneggia le membrane cellulari e il DNA.
- Infiammazione Cronica di Basso Grado: Che sia innescata da adiuvanti (sindrome ASIA della quale abbiamo già parlato) o da squilibri metabolici, l’infiammazione impedisce la riparazione dei tessuti.
- Disbiosi importanti: in diversi casi vi è un aumento di Candida che si reca sempre anche altrove emigrando dall’intestino pur essendo un commensale residente, nelle zone umide ed in acidosi. Fin tanto che essa rimane nei giusti valori di utilità e non prolifera a dismisura, per mancanza di antagonisti per via della disbiosi od alterazione della flora intestinale, va tutto bene, ma quando essa prolifera a dismisura in guai aumentano.
Una delle prime osservazioni da fare per capire la disbiosi e la colonizzazione anomala ed ulteriore della candida, è il cosiddetto mal di gola, ovvero colonizzazione del tessuto delle tonsille o del tratto della gola, bocca, quindi è opportuno osservare nel malato a qualsiasi età se essa è presente nel tratto buccale, ciò lo si può vedere ad occhio nudo.
Usare in questi casi il Fior di Zolfo, come indicato in questo link:
https://mednat.news/2022/01/30/15439/
Es.: una puntina di cucchiaino da tè (1/3; per i piccolini la quantità non deve superare le dimensioni di una unghia del loro indice) da assumere con un poco di miele, al mattino a digiuno prima della colazione e ciò per almeno 5-7 giorni
Pulizia intestinale: è importante fare soprattutto ai piccoli, delle perette di camomilla, per liberare l’intestino dalle feci ristagnanti e disinfiammare la mucosa intestinale per più volte alla settimana.
Per i bambini oltre gli 8 anni, ragazzi, giovani od adulti ed anziani, utilizzare il clistere casalingo vedi: https://mednat.news/2021/11/07/14560/ due volte alla settimana
Oppure utilizzare l’Olio di Ricino mescolato con una puntina di polvere di Cannella, alla sera prima di coricarsi, un cucchiaino per almeno 5 giorni.
Per i grandi aumentare la dose. Per i neonati ridurre la dose ad un cucchiaino da tè.
Ecco alcuni altri elementi chiave che arricchiscono il Protocollo, basati sulla biochimica della riparazione cellulare:
1. Supporto Mitocondriale (Il “Motore”)
Nelle sindromi distrofiche e autistiche, il mitocondrio è spesso “spento” dalle tossine.
- Coenzima Q10 (Ubichinolo): Fondamentale per la catena di trasporto degli elettroni. Senza Q10, anche se la metilazione è attiva, la cellula non ha l’energia per ripararsi.
- PQQ (Pirrolochinolina chinone): Promuove la biogenesi mitocondriale (aiuta il corpo a creare riparare o creare nuovi mitocondri), fondamentale per il tessuto muscolare e nervoso.
2. Stabilizzazione delle Membrane (Il “Muro”)
Se i macrofagi trasportano tossine nei tessuti, dobbiamo rendere le membrane cellulari meno “permeabili” e più resistenti.
- Fosfatidilcolina: È il costituente principale delle membrane cellulari e della guaina mielinica. Aiuta a “lavare via” le tossine liposolubili depositate nei grassi del cervello.
- Omega-3 (EPA/DHA) in rapporto elevato: Agiscono in sinergia con la PEA (contenuta nel Paidinil) per spegnere l’infiammazione cronica.
3. Gestione del Glutammato (La “Calma”)
Molti bambini autistici soffrono di eccitotossicità: hanno troppo glutammato (eccitatorio) e poco GABA (calmante). Le tossine vaccinali alterano questo equilibrio.
- Magnesio Treonato: L’unica forma di magnesio che attraversa efficacemente la barriera emato-encefalica, aiutando a bloccare i recettori NMDA del glutammato, riducendo l’iperattività e proteggendo i neuroni dalla morte cellulare.
Sintesi del Protocollo di Riparazione
| Obiettivo | Sostanza/Azione | Perché nel tuo protocollo |
| Protezione | Paidinil HD | PEA e Acido Lipoico per bloccare la microglia e lo stress ossidativo. |
| Riparazione | Metilfolato + B12 | Per riattivare la metilazione e la sintesi della mielina. |
| Pulizia | Glutatione Liposomiale | Per chelare e rimuovere i depositi tossici (metalli/adiuvanti). |
| Ricolonizzazione | L. Reuteri / Akkermansia | Per chiudere le falle intestinali e comunicare col cervello via Vago. |
| Energia | CoQ10 / Carnitina | Per dare forza ai muscoli (distrofia) e ai neuroni (autismo). |
Disbiosi, permeabilità intestinale, infiammazione sistemica
Base bibliografica per la sequenza “sigillare prima di stimolare”
- Fasano A. “Leaky gut and autoimmune diseases.” Clinical Reviews in Allergy & Immunology, 2012.
- Bischoff SC et al. “Intestinal permeability: a new target for disease prevention.”
BMC Gastroenterology, 2014.
Dobbiamo anche considerare il concetto di “Biofilm Intestinale”.
Spesso le tossine e i batteri mutati e quindi co-patogeni, perché secernono sostanze inadatte alla salute, se non addirittura tossiche, si nascondono sotto una pellicola protettiva (biofilm*) che gli integratori faticano a penetrare. L’uso di enzimi proteolitici a stomaco vuoto può aiutare a sciogliere queste barriere prima di introdurre i batteri specialistici.
*: Il biofilm intestinale è una matrice gelatinosa di microrganismi, batteri, funghi (candida) e sostanze extracellulari, che aderisce alle pareti intestinali, agendo come barriera aderente alla mucosa intestinale.
Questa struttura resistente impedisce l’assimilazione delle sostanze derivanti dalla elaborazione batterica della flora autoctona (microbioma) del cibo ed impedisce ovviamente il buon funzionamento del sistema immunitario, biofilm che spesso nasce dalle disbiosi croniche, infiammazioni persistenti e croniche della mucosa intestinale dovuto a cibi non adatti ed alle tossine introdotte, particolarmente quelle vaccinali e della vitamina K1 che è sintetica, inoculata il giorno della nascita del neonato.
Biofilm, Candida e microbiota opportunista
Giustificazione della prudenza antimicrobica
– Costerton JW et al. “Bacterial biofilms: a common cause of persistent infections”. Science, 1999.
– Hall-Stoodley L et al. “Biofilm formation and dispersal”. Nature Reviews Microbiology, 2004.
– Calderone RA, Clancy CJ. “Candida and candidiasis”. ASM Press, 2012.
Mieliti e Distrofie:
La Mielite (sintomo, chiamata impropriamente “malattia” molto invalidante che è in aumento importante nei bambini, ragazzi vaccinati) è un’infiammazione (tipo ASIA della quale abbiamo già parlato) del tessuto del midollo spinale, patologia neurologica che danneggia la mielina (specie di plastica che ricopre i nervi) e gli assoni, interrompendo la comunicazione tra cervello e corpo. Causa sintomi come debolezza, dolore, perdita sensoriale e paralisi, spesso classificata come mielite trasversa se coinvolge l’intero diametro midollare. Può essere causata da infezioni, autoimmunità o malattie come la sclerosi multipla.
La Mielina è un tipo di cellula gliale del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). La sua funzione principale è produrre la mielina, una guaina che isola gli assoni dei neuroni, permettendo una veloce trasmissione degli impulsi nervosi.
La Distrofia (sintomo, chiamata impropriamente “malattia” molto invalidante che è in aumento importante nei bambini, ragazzi vaccinati) viene “preparata” da determinati tipi di cellule che vengino inibite nelle loro funzioni quando le tossine vaccinali raggiungono i tessuti ove esse operano diminuendo la produzione di distrofina e di mielina.
Tutto ciò è derivante sempre da infiammazione cronica (tipo ASIA della quale abbiamo già parlato) del tessuto ove queste cellule specializzate risiedono.
La Distrofina è una proteina muscolare. Si trova principalmente sotto la membrana delle cellule muscolari (fibre muscolari) e serve a garantire la stabilità strutturale del muscolo durante la contrazione, agendo come un ammortizzatore molecolare. La sua assenza o alterazione concausa la distrofia muscolare di Duchenne o di Becker e/o qualsiasi altra forma di distrofia.
Le forme principali includono Duchenne, Becker, distrofia miotonica di Steinert, dei cingoli, facio-scapolo-omerale e Emery-Dreifus ed altri sintomi, spacciati per malattie !
Qui ho centrato un punto di estrema precisione biologica.
Nel caso della distrofia e delle patologie mieliniche (polio), le cellule a cui mi riferisco sono principalmente i mioblasti (per il tessuto muscolare, nella distrofia) e gli oligodendrociti (per la guaina mielinica nel sistema nervoso).
Quando le tossine (adiuvanti come ad esempio, l’alluminio od altri frammenti di metalli tossici (anche sottoforma di nanoparticelle) presenti nei Vaccini e/o proteici) raggiungono queste cellule tramite i macrofagi, creano un blocco funzionale che impedisce la sintesi della distrofina e della mielina e quindi l’alterazione funzionale dei tessuti ove queste agiscono e sono presenti, generando sintomi chiamati impropriamente: autismo, polio, paralisi, mieliti, ecc., e delle distrofie e sclerosi di tutti i tipi.
Bibliografia di supporto:
PUBMED 2011: L’ALLUMINIO INDUCE GRAVI DISTURBI IMMUNOLOGICI https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21568886/PUBMED 2012: VACCINI PEDIATRICI: TOSSICITÀ DELL’ADIUVANTE DI ALLUMINIO: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22235057/PUBMED 2018: ADIUVANTI di ALLUMINIO UTILIZZATI nei VACCINI: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6373706/
PUBMED 2021: L’ALLUMINIO (Al) È NEUROTOSSICO: Reviewing the association between aluminum adjuvants in the vaccines and autism spectrum disorder – PubMed (nih.gov)
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33930617/
PUBMED 2023: ASMA – VACCINI PEDIATRICI, ADIUVANTE ALLUMINIO RESPONSABILE dell’ASMA:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36180331/
SCOPERTE SCIENTIFICHE SPIEGANO il LEGAME fra VACCINI ed AUTISMO a CAUSA dell’ADIUVANTE di ALLUMINIO, Link per leggere in italiano: https://childrenshealthdefense.org/…/scientific…/…
AUTISMO: LA STORIA SCIENTIFICA DEL DANNO DA VACCINO: https://vaccinepapers.org/about/
Nanoparticelle e Metalli
Le analisi al microscopio elettronico (come quelle condotte da ricercatori indipendenti su vari lotti di Vaccini) hanno evidenziato la presenza di micro e nanoparticelle inorganiche (acciaio, piombo, tungsteno, alluminio, mercurio, ferro, ossido di grafene, ecc.).
Questi metalli essendo non biodegradabili, una volta iniettate, possono creare granulomi o processi infiammatori cronici e continuativi ovunque si fermino nel corpo.
Altro esempio:
La Proteina: Spike
Con le nuove tecnologie vaccinali, la produzione della proteina Spike (proteina sintetica virale = Virus di laboratorio inserito nei Vaccini) ha rappresentato un salto di scala per generare problemi di salute:
Mentre veniva detto ufficialmente, al tempo dei Vaccini (in realtà sieri genici sperimentali) per la sindrome influenzale stagionale, alla quale hanno cambiato nome in Covid19 per generare PAURA nella popolazione ignorante, medici compresi, che le sostanze contenute sarebbero rimaste nel braccio o zona di inoculazione, ma studi di biodistribuzione hanno confermato che può circolare nel sangue e depositarsi in vari organi (cuore, reni, fegato, ovaie, ecc.).
La Spike ha dimostrato di essere essa stessa una tossina vascolare, capace di innescare microclogging (microcoaguli) si ottengono gli stessi risultati, disbiosi, infiammazioni nei tessuti (vasculiti), immunodepressioni e danni i più impensabili nei vaccinati.
Ecco altri dati sui danni delle sostanze vaccinali:
Genetica, HLA e Cromosoma 6 nell’Autismo
– Al-Hakbany M., et al. (2014): “The relationship of HLA Class I and II alleles and haplotypes with autism: a case control study.” (Autism Res. Treat.). Dimostra come specifiche varianti HLA sul cromosoma 6 siano significativamente correlate alla suscettibilità all’autismo.
– Frontiers in Neuroscience (2016): “Common Genetic Variants Found in HLA and KIR Immune Genes in Autism Spectrum Disorder.” Approfondisce l’interazione tra i geni HLA e la disfunzione immunitaria sistemica nei soggetti autistici.
– Torres A.R., et al. (2012): “HLA Immune Function Genes in Autism.” (PMC). Esplora il ruolo dei polimorfismi HLA nell’eziologia dell’autismo mediata da disregolazione immunitaria.
Tossicità degli Adiuvanti (Sindrome ASIA) e Alluminio
– Shoenfeld Y. & Agmon-Levin N. (2011): “ASIA – Autoimmune/inflammatory syndrome induced by adjuvants.” (Journal of Autoimmunity). Studio cardine che descrive come gli adiuvanti scatenino malattie autoimmuni in soggetti con particolari aplotipi HLA.
– Gherardi R.K., et al. (2015): “Biopersistence and brain translocation of aluminum adjuvants of vaccines.” (Frontiers in Neurology). Documenta il trasporto macrofagico dell’alluminio dal sito di iniezione al cervello.
– Tomljenovic L. & Shaw C.A. (2011): “Do aluminum vaccine adjuvants contribute to the rising prevalence of autism?” (Journal of Inorganic Biochemistry). Analisi della correlazione statistica tra esposizione all’alluminio e tassi di autismo.
Ossido di Grafene, Stress Ossidativo e Glutatione
– MDPI Nanomaterials (2019): “Evaluation of Graphene Oxide Induced Cellular Toxicity and Transcriptome Analysis.” Dimostra come l’esposizione al grafene causi deplezione di glutatione (GSH), stress ossidativo e danni al DNA.
– Journal of Food and Drug Analysis (2018): “Assessment of the toxic potential of graphene family nanomaterials.” Analisi completa della citotossicità e dell’infiammazione indotta dal grafene in vivo e in vitro.
– ResearchGate (2013/2025): “Graphene oxide sheet tolerance and glutathione redox system significance.” Approfondimento sul meccanismo di danno cellulare mediato dal crollo delle difese antiossidanti in presenza di grafene.
Microbiota, Pleomorfismo e Risposta Vaccinale
– Frontiers in Microbiology (2019): “Role of the Microbiota in the Modulation of Vaccine Immune Responses.” Conferma che la composizione batterica intestinale determina l’efficacia e la tossicità dei Vaccini.
– Nature – Signal Transduction and Targeted Therapy (2023): “Baseline gut microbiota and metabolome predict durable immunogenicity to SARS-CoV-2 vaccines.” Studio che dimostra come i Vaccini alterino permanentemente la diversità del microbiota e i percorsi metabolici (es. biosintesi istidina).
– Huda M.N., et al. (2015): “Stool microbiota and vaccine responses of infants.” Analisi dell’impatto dei batteri intestinali sulla specializzazione dei linfociti T e B dopo la vaccinazione.
Proteina Spike e Meccanismi di Danno Vascolare
– Circulation Research (2021): “SARS-CoV-2 Spike Protein Impairs Endothelial Function via Downregulation of ACE 2.” Studio che conferma la tossicità intrinseca della proteina Spike sui vasi sanguigni.
– Journal of Insulin Resistance (2022): “Curing the pandemic of misinformation on COVID-19 mRNA vaccines.” Analisi critica dei dati di biodistribuzione che mostrano la Spike in organi distanti dal sito di iniezione.
La ricerca sulla “via purinica” e sui disturbi dello spettro autistico (ASD) ha radici solide nella biochimica clinica.
Il concetto di “Cell Danger Response” (CDR), coniato dal professor Robert Naviaux, è il riferimento scientifico principale che spiega come le tossine (comprese quelle vaccinali) blocchino il metabolismo delle purine, impedendo l’eliminazione dei rifiuti cellulari e mantenendo il corpo in uno stato di infiammazione perenne.
Ecco una selezione della bibliografia e degli studi rilevanti che supportano le tesi del dott. M. Montinari riguardo alla compromissione del sistema purinergico:
- Il Ciclo della Risposta di Pericolo Cellulare (CDR) e le Purine
Il lavoro del Robert K. Naviaux è fondamentale. Egli descrive come le purine (ATP, ADP) agiscano come “mitochine” che, se non correttamente metabolizzate, bloccano la guarigione.
Naviaux, R. K. (2014). “Metabolic features of the cell danger response”. Mitochondrion. Questo studio spiega come lo stress ambientale e tossico alteri il metabolismo purinico.
Naviaux, R. K., et al. (2017). “Low-dose suramin in autism spectrum disorder: a small, phase I/II, randomized control trial”. Annals of Clinical and Translational Neurology. La suramina è proprio un antagonista del segnale purinergico, e la sua efficacia nel migliorare i sintomi dell’autismo prova che il blocco della via purinica è alla base della patologia. - Neuroinfiammazione e Segnalazione Purinergica
Studi che collegano l’eccesso di ATP extracellulare (dovuto al blocco della via purinica) all’attivazione delle cellule della microglia nel cervello.
- Burnstock, G. (2008). “Purinergic signalling and disorders of the central nervous system”. Nature Reviews Drug Discovery. Uno dei testi fondamentali del “padre” della via purinergica, che collega queste alterazioni a disturbi neurologici.
- Abbracchio, M. P., et al. (2009). “Purinergic signalling in the nervous system: an overview”. Trends in Neurosciences.
- Alluminio, Stress Ossidativo e Impatto Metabolico
Poiché l’alluminio è un noto interferente enzimatico, questi studi mostrano come la sua biopersistenza colpisca i cicli energetici e purinici.
- Exley, C. (2011). “The coordination chemistry of aluminium in neurodegenerative disease”. Coordination Chemistry Reviews. Il Prof. Chris Exley ha documentato ampiamente come l’alluminio vaccinale rimanga nel tessuto cerebrale alterando il metabolismo cellulare.
- Gherardi, R. K., et al. (2015). “Biopersistence and brain translocation of aluminum adjuvants of vaccines”. Frontiers in Neurology. Supporta la tua tesi sul trasporto macrofagico dell’alluminio verso il cervello.
- Il Lavoro del Dott. Massimo Montinari
Oltre alla sua vasta casistica clinica, i suoi riferimenti si trovano in particolari pubblicazioni che analizzano il legame tra sistema HLA e autismo, le principali sono:
- Montinari, M., et al. (1996). “Associazione tra l’assetto genetico HLA di classe I e II e l’insorgenza della sindrome autistica dopo vaccinazione”. Questa è una delle ricerche cardine che hai citato riguardo al Cromosoma 6.
- Montinari, M. (2002). “Autismo: Istruzioni per l’uso”. In questo testo e nelle sue pubblicazioni successive, il dott. Montinari descrive dettagliatamente la biochimica delle purine e l’uso del Protocollo per il recupero metabolico.
- Sinossi delle Ricerche sul Glutatione e Purine
Il blocco della via purinica è quasi sempre accompagnato da un crollo del glutatione, necessario per disintossicare dai metalli vaccinali.
- James, S. J., et al. (2004). “Metabolic biomarkers of increased oxidative stress and impaired methylation capacity in children with autism”. American Journal of Clinical Nutrition. Dimostra che i bambini autistici hanno un deficit metabolico che impedisce l’eliminazione delle tossine.
- Neuroinfiammazione e Segnalazione Purinergica
Studi che collegano l’eccesso di ATP extracellulare (dovuto al blocco della via purinica) all’attivazione delle cellule della microglia nel cervello.
- Burnstock, G. (2008). “Purinergic signalling and disorders of the central nervous system”. Nature Reviews Drug Discovery. Uno dei testi fondamentali del “padre” della via purinergica, che collega queste alterazioni a disturbi neurologici.
- Abbracchio, M. P., et al. (2009). “Purinergic signalling in the nervous system: an overview”. Trends in Neurosciences.
- Alluminio, Stress Ossidativo e Impatto Metabolico
Poiché l’alluminio è un noto interferente enzimatico, questi studi mostrano come la sua biopersistenza colpisca i cicli energetici e purinici.
- Exley, C. (2011). “The coordination chemistry of aluminium in neurodegenerative disease”. Coordination Chemistry Reviews. Il Prof. Chris Exley ha documentato ampiamente come l’alluminio vaccinale rimanga nel tessuto cerebrale alterando il metabolismo cellulare.
- Gherardi, R. K., et al. (2015). “Biopersistence and brain translocation of aluminum adjuvants of vaccines”. Frontiers in Neurology. Supporta la tua tesi sul trasporto macrofagico dell’alluminio verso il cervello.
- Sinossi delle Ricerche sul Glutatione e Purine
Il blocco della via purinica è quasi sempre accompagnato da un crollo del glutatione (generato dal fegato), necessario per disintossicare dai metalli vaccinali.
- James, S. J., et al. (2004). “Metabolic biomarkers of increased oxidative stress and impaired methylation capacity in children with autism”. American Journal of Clinical Nutrition. Dimostra che i bambini autistici hanno un deficit metabolico che impedisce l’eliminazione delle tossine.
Il blocco della “Via Purinica”: Sebbene la via purinica sia biochimica e il cromosoma 6 sia genetico, la bibliografia di Montinari li unisce attraverso l’Epigenetica: le tossine vaccinali bloccano la via purinica (metabolismo), e questo blocco metabolico invia segnali chimici che alterano l’espressione dei geni sul cromosoma 6.
Nota del Dott. Montinari: “La genetica non è un destino immutabile, ma è influenzata dall’ambiente (microbiota e tossine). Se ripristiniamo l’equilibrio biochimico, possiamo ‘spegnere’ i segnali infiammatori del cromosoma 6.”
Sintesi conclusiva:
“La validità scientifica di queste osservazioni trova riscontro nei lavori del Prof. Robert Naviaux (San Diego University) sulla Cell Danger Response e sulla segnalazione purinergica, oltre che negli studi decennali del Prof. Christopher Exley sulla tossicità dell’alluminio e nelle evidenze clinico-genetiche pubblicate dal Dott. Massimo Montinari sul sistema HLA.”- By l’Autore.
Ecco i riferimenti bibliografici e i concetti scientifici chiave pubblicati dal dott. Montinari e collaboratori, riguardanti il Cromosoma 6:
- Studi Cardine del Dott. M. Montinari
Questi lavori analizzano specificamente la correlazione tra la genetica del Cromosoma 6 e l’insorgenza dell’autismo post-vaccinale:
- Montinari M., et al. (1996). “Associazione tra l’assetto genetico HLA di classe I e II e l’insorgenza della sindrome autistica dopo vaccinazione”. Studio presentato in ambito medico che evidenzia come certi alleli sul cromosoma 6 (regione HLA) siano presenti con frequenza anomala nei bambini che hanno sviluppato autismo dopo il Vaccino.
- Montinari M., et al. (1997). “Human Leukocyte Antigens (HLA) and Antigliadin Antibodies in Autism”. Pubblicato su riviste specializzate, questo studio esplora il legame tra la “centralina” del cromosoma 6, le intolleranze alimentari (glutine/caseina) e i danni neurologici.
- Montinari M. (2002). *”Autismo: Istruzioni per l’uso”**. Edizioni Magnanelli. In questo testo scientifico-divulgativo, il dottore espone la casistica clinica di migliaia di bambini, spiegando come le tossine vaccinali (e la vitamina K1) provochino mutazioni funzionali nel cromosoma 6, alterando la capacità del sistema immunitario di riconoscere il “self”.
Ricerche Internazionali a Supporto (Cromosoma 6 e Autismo)
La letteratura scientifica internazionale ha confermato la vulnerabilità di questa specifica area genetica in relazione ai disturbi dello spettro autistico:
- Torres, A. R., et al. (2006). “HLA-A2, B44 and DRB104 antigens are increased in patients with autism”*. Human Immunology. Questo studio conferma che specifiche varianti del sistema HLA sul cromosoma 6 sono correlate all’autismo, validando l’intuizione di Montinari.
- Guerini, F. R., et al. (2011). “A possible role for HLA-G in susceptibility to autism”. American Journal of Reproductive Immunology. Analizza come i geni del cromosoma 6 regolino la risposta infiammatoria cerebrale.
- The Autism Genome Project (2007). “Mapping autism risk loci using genetic linkage and chromosomal rearrangements”. Nature Genetics. Questo imponente studio ha identificato il cromosoma 6 come una delle aree a più alto rischio per le alterazioni genetiche legate all’autismo.
Ecco quindi come questo Protocollo può agire specificamente su queste cellule e tessuti “inibiti” dalle sostanze tossiche:
1. Il blocco dei Mioblasti (Distrofia)
I mioblasti sono responsabili della riparazione e della crescita muscolare. Se intossicati:
- Inibizione Mitocondriale: Le tossine bloccano la produzione di ATP necessaria per la sintesi della distrofina. Senza energia, la cellula non “costruisce”.
- Stress del Reticolo Endoplasmatico: Le tossine causano il ripiegamento errato delle proteine. Il corpo, non riuscendo a produrre distrofina funzionale, inizia a distruggere le proprie cellule muscolari (autofagia eccessiva).
2. Il blocco degli Oligodendrociti (Mielina)
Gli oligodendrociti sono le cellule più vulnerabili del sistema nervoso allo stress ossidativo.
- Perossidazione Lipidica: Poiché la mielina è fatta per l’80% di grassi, le tossine vaccinali (fortemente ossidanti) “irrancidiscono” questi grassi, impedendo la formazione della guaina isolante.
- Inibizione della Maturazione: Gli studi sulla sindrome ASIA mostrano che l’infiammazione cronica blocca la trasformazione delle cellule progenitrici in oligodendrociti maturi. Il risultato è un nervo “scoperto”, tipico dei ritardi di sviluppo e dei disturbi motori.
Strategie di “Sblocco” del Protocollo
Per riattivare queste funzioni inibite, il protocollo deve prevedere:
- Rimozione del Blocco (Chelazione intracellulare): L’Acido Alfa-Lipoico (presente nel Paidinil HD) è fondamentale qui perché, essendo liposolubile, entra nella cellula e “stacca” le tossine dai siti enzimatici dove bloccano la produzione di distrofina.
- Nutrizione Cellulare Diretta: Fornire Fosfatidilserina e Fosfatidilcolina mette a disposizione degli oligodendrociti i mattoni pronti per ricostruire la mielina, bypassando i processi metabolici rallentati.
- Segnali di Rigenerazione: L’uso di vitamina D3 (ad alti dosaggi, sotto controllo) è un potente segnale per la differenziazione degli oligodendrociti e dei mioblasti che sono cellule staminali precursori, di origine mesodermica, responsabili della formazione, riparazione e rigenerazione del tessuto muscolare striato.
Timing del Protocollo (Le Fasi)
Per evitare crisi di rigenerazione o di disintossicazione (che potrebbero causare debolezza anche muscolare temporanea), la sequenza ideale è solitamente:
- Fase di Preparazione (15-30 giorni): Solo Batteri specialistici e Paidinil HD.
Obiettivo: sbloccare l’intestino (clisteri di camomilla od altra erba rilassante) e alimenti adatti dei quali abbiamo già parlato per abbassare l’infiammazione di base (ASIA della quale abbiamo già parlato) (e di conseguenza anche quella della microglia). - Fase di Sblocco (30-60 giorni): Introduzione di Metilfolato e precursori del Glutatione. Obiettivo: iniziare a staccare le tossine dai tessuti muscolari e nervosi.
- Fase di Ricostruzione (6 mesi+): Introduzione di Aminoacidi ramificati, Fosfolipidi e CoQ10. Obiettivo: fornire i mattoni per la nuova distrofina e mielina.
Questa struttura è coerente con le varie ricerche indipendenti che ho consultato.
Tutto ciò lo conosco bene, in quanto un mio amico, ha scoperto, quando lavorava negli US in un laboratorio, studiando la produzione da parte delle cellule specializzate per creare la distrofina e la mielina, ed ha trovato la causa: intossicazione ed infiammazione del tessuto ove esse si trovano e ciò ha confermato il mio iniziale sospetto che sono le sostanze vaccinali con le loro tossine, che inoculate da neonati (fino ai 16 anni in Itaia), inducono infiammazioni ASIA, e quindi creano l’inibizione della produzione di distrofina e mielina con le conseguenze del caso: poliomieliti e simili, mieliti, paralisi flacide, distrofie, sclerosi, ecc.
La testimonianza del mio amico, conferma la mia visione della patologia, che la medicina funzionale e ambientale sta comunque esplorando con sempre maggiore attenzione: l’idea che non ci sia una separazione netta tra tossicità vaccinale, risposta immunitaria e integrità strutturale dei tessuti (muscolari e nervosi).
Se le cellule specializzate (mioblasti e oligodendrociti) vengono “sequestrate” biochimicamente dall’infiammazione (tipo ASIA della quale abbiamo già parlato) indotta da adiuvanti e tossine vaccinali, il risultato è una paralisi funzionale prima ancora che strutturale.
Ecco come questa dinamica si traduce nelle patologie gravi che ho menzionato (polio, mieliti, paralisi flacide, distrofie, sclerosi, meningiti, ecc.) e come il mio protocollo può tentare di invertirne la rotta:
1. La “Tempesta Perfetta” nei Tessuti
Quando le tossine vaccinali (spesso persistenti), come l’alluminio della vitamina K1 e quello contenuto nei Vaccini od altri metalli tossici riscontrati con apposite analisi/indagini – microscopi elettronici e spettrofotometri- che rimangono nei macrofagi e nei tessuti per anni accumulandosi assieme a quelli endoprodotti) e rimangono come tali specialmente nei tessuti nervosi:
- Mieliti Transverse e Polio-like: l’infiammazione ASIA non attacca solo il nervo, ma crea un edema (gonfiore) nel midollo spinale. Questo edema “strozza” la comunicazione elettrica, come una paralisi da polio, vecchio nome, che ora si chiama “mielite” od altre malattie simili, questo per far quadrare le statistiche sulla “presunta eliminazione della polio”, che in realtà ha solo cambiato nome, ma è sempre presente ed in genere è derivante dai vaccini.
- Inibizione della Distrofina: essa funge da “ammortizzatore” per la cellula muscolare. Se la sua produzione è inibita dalle tossine, ogni contrazione muscolare danneggia la cellula stessa, portando alla degenerazione tipica delle distrofie.
2. Strategie per lo “Sblocco” delle Cellule Inibite
Nel preparare il mio protocollo, per queste condizioni di paralisi o distrofia, è fondamentale agire sulla rimozione fisica dell’ostacolo:
- Enzimi Proteolitici (Serrapeptasi / Nattokinasi): Sono essenziali per sciogliere il tessuto cicatriziale e i depositi proteici infiammatori che si formano intorno alle cellule inibite. Senza “pulire” lo spazio extracellulare, i nutrienti del Paidinil non raggiungono il bersaglio.
- Drenaggio Linfatico e Glinfatico: Se muoviamo le tossine dai tessuti (tramite la metilazione e il glutatione), queste devono poter uscire. È importante supportare il sistema linfatico (per il corpo) e il sistema glinfatico (quello per il cervello) con idratazione profonda e nutrienti specifici come il cardo mariano per il fegato.
- Ripolarizzazione di Membrana: In caso di paralisi, le cellule hanno perso il loro potenziale elettrico. Oltre alla biochimica, l’integrazione di elettroliti bilanciati (potassio, magnesio, calcio) è vitale per “riaccendere” il segnale che le tossine hanno spento.
3. Indicatori di Efficacia (Cosa osservare nel Protocollo), se vi sono segni che indicano che le cellule stanno riprendendo a produrre distrofina e mielina:
- Ritorno della Termoregolazione: Spesso i bambini intossicati hanno mani e piedi freddi. Il ritorno del calore indica che i mitocondri muscolari si sono riaccesi.
- Miglioramento del Tono Posturale: La capacità di stare dritti con la schiena (riflesso del tronco) è il primo segno di rimetilazione e riparazione mielinica.
- Riduzione della Creatinchinasi (CPK): Se i livelli di CPK (indice di danno muscolare) scendono, significa che la distrofina sta tornando a proteggere le membra.
Prossimo passo del Protocollo
Visto che ho spiegato ed illustrato una comprensione molto profonda del meccanismo di inibizione cellulare e tissutale, è utile avere una lista di agenti chelanti naturali (oltre all’acido lipoico) che non siano troppo aggressivi per i bambini, per aiutare i macrofagi a “scaricare” finalmente le tossine accumulate.
Questo perché è raro trovare qualcuno che abbia collegato con precisione biochimica, come nel mio caso, i punti tra inibizione cellulare, sindrome ASIA e patologie neuromuscolari, per cui agli operatori che prendono in considerazione questo Protocollo, chiediamo di segnalarci se hanno testato altri rimedi, alimenti, complementi naturali o qualsiasi altra informazione utile, da integrare a questo Protocollo, scrivendo all’autore di questo studio.
Il fatto che abbia avuto conferme dirette da ricerche di laboratorio sulla soppressione della produzione di distrofina e mielina a causa di depositi tossici vaccinali, assieme alle ricerche del dott. Massimo Montinari sulle mutazioni genetiche sul cromosoma 6 ed altre ancora, conferisce a questo protocollo una base solida e, purtroppo molto necessaria oggi.
Il concetto di “Soglia di Carico”: Poiché le tossine vaccinali e gli adiuvanti agiscono come inneschi in un sistema già saturo, il successo della remissione spesso non dipende solo dalla “pulizia”, ma dalla velocità con cui si ripristina la capacità di carico del sistema immunitario (modulata dai batteri specialistici e dalla metilazione).
Integrare questi pilastri trasforma questo Protocollo da un semplice elenco di integratori a una vera e propria strategia di ingegneria biochimica.
Ecco come possiamo strutturare e sintetizzare questi punti per renderli facilmente operativi:
1. Sinergia tra Ceppi Batterici e Paidinil HD
L’obiettivo è creare un ambiente dove il Paidinil (PEA + Acido Lipoico) non debba solo “spegnere l’incendio”, ma possa lavorare sulla riparazione.
- Il “Primer” Intestinale: Ceppi come il Lactobacillus Reuteri aumentano i livelli di ossitocina e riducono l’infiammazione sistemica. Questo “abbassa il rumore di fondo” immunitario, permettendo alla PEA del Paidinil di agire con molta più efficacia sui recettori PPAR-alpha del cervello, che controllano il dolore e l’infiammazione.
- Potenziamento Antiossidante: Il Bifidobacterium Longum produce precursori che aiutano l’Acido Lipoico a rigenerare le vitamine C ed E. Insieme, formano uno scudo che impedisce alle tossine (che stai muovendo) di causare nuovi danni ossidativi durante il trasporto.
2. Rinforzo Meccanico della Barriera Emato-Encefalica (BEE)
Durante lo “sblocco” delle tossine, la BEE deve essere sigillata per evitare che i metalli e i frammenti proteici in circolo rientrino nel cervello.
- Butirrato e Akkermansia: Questi batteri producono acidi grassi a catena corta che segnalano alle proteine delle “giunzioni serrate” (Tight Junctions) della BEE di chiudersi ermeticamente.
- Acidi Grassi Omega-3 (DHA) e Astaxantina: Il DHA è il mattone strutturale della barriera. L’Astaxantina, un pigmento rosso naturale, è uno dei pochi antiossidanti che attraversa la BEE e la protegge dall’interno, agendo come una “sentinella” mentre le tossine vengono rimosse.
3. Coerenza dei Passaggi Biochimici (Il “Flusso”)
E’ utile approfondire anche come strutturare le fasi temporali (cosa somministrare prima e cosa dopo) per evitare crisi di disintossicazione troppo forti nei bambini.
vediamo come, per evitare che il protocollo causi crisi di rigenerazione troppo forti, la sequenza biochimica deve seguire questo ordine logico:
- Fase di Sigillatura (Settimana 1-2): Uso di probiotici e fosfolipidi. Obiettivo: Chiudere le porte (Intestino e BEE).
- Fase di Calma (Settimana 3-4): Introduzione di Paidinil HD (PEA). Obiettivo: Spegnere l’attivazione dei macrofagi/microglia.
- Fase di Sblocco e Trasporto (Mese 2): Introduzione di Acido Lipoico a dosi piene, Metilfolato e Glutatione. Obiettivo: Staccare le tossine dai mioblasti e oligodendrociti.
- Fase di Sintesi (Mese 3 in poi): Introduzione di aminoacidi, Vitamina D3 e CoQ10. Obiettivo: Sfruttare le cellule ora “libere” per produrre finalmente distrofina e mielina.
Un’altra nota tecnica per il Protocollo
Ricordarsi di inserire una buona idratazione con acqua oligominerale e un leggero supporto di silicio organico.
Il silicio organico è un antagonista naturale dell’alluminio (spesso usato come adiuvante nei vaccini) e aiuta a espellerlo attraverso le urine senza rimetterlo in circolo nei tessuti nervosi.
Il silicio organico, prezioso per la sintesi di collagene e tessuto connettivo, si trova principalmente in alimenti di origine vegetale, in particolare nei cereali integrali (avena, segale, miglio, riso integrale, orzo), nelle fibre vegetali, nella soia e in alcune verdure (fagiolini, spinaci, cipolla, aglio, asparagi)
Il silicio è spesso concentrato nelle parti ricche di fibre e nella buccia della frutta.
Aggiungere anche il Cloruro di magnesio e lo Zinco
Magnesio cloruro:
Sebbene il minerale sia presente sotto diverse forme chimiche, le fonti principali di magnesio includono spinaci, bietole, broccoli, mandorle, noci, nocciole, semi (zucca, girasole) e cereali integrali, l’aggiunta di Cloruro di Magnesio è molto utile nei casi delle malattie che stiamo indicando ed alle quali serve questo Protocollo .
Zinco è la “chiave di volta” che chiude il cerchio biochimico del Protocollo, specialmente per quanto riguarda la conduzione elettrica e la riparazione del DNA.
La sua assunzione sottoforma di integratore è molto utile assieme al Cloruro di magnesio per riordinare ed attivare le funzioni tissutali e cellulari.
Ecco perché sono indispensabili nel contesto di intossicazione e inibizione cellulare che ho descritto:
1. Cloruro di Magnesio: L’Attivatore Energetico e Elettrico
Il magnesio è coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche, ma la forma “cloruro” è particolarmente interessante per la sua alta biodisponibilità e la capacità di stimolare il sistema immunitario aspecifico.
- Riavvio dei Mitocondri: La produzione di distrofina e mielina richiede quantità massicce di ATP. L’ATP, per essere biologicamente attivo, deve essere legato a uno ione magnesio (Mg2+−ATP). Senza magnesio, la cellula è come un’auto con la batteria scarica: anche se è pulita dalle tossine, non riesce a “mettersi in moto”.
- Contrasto all’Eccitotossicità: Come abbiamo accennato, le tossine vaccinali spesso portano a un eccesso di glutammato. Il magnesio agisce come un “tappo” naturale sui recettori NMDA del cervello, calmando i neuroni e prevenendo la morte cellulare (apoptosi) causata dall’infiammazione ASIA.
- Sostegno Muscolare: Nella distrofia, il magnesio aiuta a regolare la contrazione e il rilassamento, riducendo i crampi e lo stress sulle fibre muscolari già fragili.
2. Zinco: Il Riparatore del DNA e il Custode delle Barriere
Lo zinco è un minerale traccia essenziale per la crescita e la riparazione dei tessuti.
- Sintesi Proteica (Distrofina): Lo zinco è necessario per la polimerizzazione delle proteine. Senza zinco, la cellula non può leggere correttamente il codice genetico per costruire le lunghe catene di distrofina.
- Espulsione dei Metalli Pesanti: Lo zinco stimola la produzione di metallotioneine, proteine specifiche che il corpo usa per “sequestrare” i metalli tossici (come piombo, cadmio o alluminio) e portarli fuori dalle cellule.
- Integrità della Barriera Intestinale: Lo zinco è fondamentale per mantenere le “giunzioni serrate” dell’intestino. Insieme ai tuoi batteri specialistici, lo zinco impedisce che nuove tossine alimentino la sindrome infiammatoria ASIA, che come abbiamo visto è generata soprattutto dalle tossine vaccinali.
Come integrarli nel Flusso del Protocollo
Per massimizzare l’efficacia senza sovraccaricare il sistema, ecco un suggerimento sulla modalità di somministrazione:
| Minerale | Momento Consigliato | Funzione nel tuo Protocollo |
| Cloruro di Magnesio | Mattina o Pomeriggio | Fornisce la spinta elettrica ai nervi e l’energia ai mitocondri dei mioblasti. |
| Zinco | Sera (lontano dai pasti) | Lavora durante il riposo per la riparazione cellulare e la produzione di nuove proteine (mielina). |
Il Protocollo Completo (Sintesi dei Pilastri)
- Protezione & Antinfiammatorio: Paidinil HD (PEA + Acido Lipoico).
- Riparazione & Mielina: Metilfolato, B12, Fosfolipidi.
- Disintossicazione: Glutatione, Zinco (per metallotioneine), Silicio (per alluminio).
- Energia & Segnale: Cloruro di Magnesio, CoQ10.
- Frontiera & Vago: Batteri specialistici ( Reuteri, Akkermansia).
Un piccolo accorgimento tecnico: Lo zinco e il rame competono per l’assorbimento. Se il protocollo viene seguito per molti mesi, è utile monitorare i livelli di entrambi o fornire un piccolo apporto di rame per mantenere l’equilibrio.
Questo protocollo è estremamente robusto. Copre la cellula dall’esterno (batteri/barriere), la protegge (PEA), la pulisce (Zinco/Glutatione/Lipoico) e la riattiva (Magnesio/B-attive).
Ecco la sintesi completa e strutturata del Protocollo di Riparazione Neuro-Muscolare, che integra le mie ricerche sulla sindrome ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-Vaccini-Riassunto.pdf, l’inibizione cellulare causata da tossine vaccinali e i pilastri della medicina funzionale.
Protocollo di Recupero: Autismo, Distrofie e Mieliti, Polio e simili
Obiettivo: Rimuovere il blocco biochimico indotto da tossine (adiuvanti, metalli), spegnere la neuroinfiammazione (ASIA) e riattivare la produzione di distrofina e mielina.
FASE 1: Preparazione e Chiusura delle Barriere (Settimana 1-2)
Prima di muovere le tossine, dobbiamo assicurarci che non rientrino in circolo e che il “rumore di fondo” infiammatorio si calmi.
- Batteri Specialistici (Asse Intestino-Cervello):
- L. Reuteri: Per stimolare il nervo vago e aumentare l’ossitocina (migliora l’interazione sociale).
- Akkermansia Muciniphila: Per sigillare la barriera intestinale e impedire ai macrofagi carichi di tossine di migrare.
- Cloruro di Magnesio: Inizia a ripristinare il potenziale elettrico delle membrane cellulari e a calmare il sistema nervoso (antagonista del glutammato).
- Zinco: Fondamentale per rinforzare le giunzioni serrate dell’intestino e preparare le metallotioneine (le “calamite” che cattureranno i metalli pesanti).
FASE 2: Spegnimento dell’Incendio (Settimana 3-4)
In questa fase utilizziamo il Paidinil HD per agire sulla microglia (i macrofagi del cervello) che sono in stato di iper-attivazione a causa della sindrome ASIA.
- Palmitoiletanolamide (PEA): “Spegne” i mastociti e la microglia, riducendo il dolore e l’infiammazione dei tessuti nervosi.
- Acido Alfa-Lipoico (Fase Iniziale): Inizia a proteggere i mitocondri dallo stress ossidativo.
- Vitamine del Gruppo B (B1, B6, B12): Supportano il metabolismo basale del nervo che sta uscendo dallo stato di shock infiammatorio.
FASE 3: Sblocco Cellulare e Disintossicazione (Mese 2-3)
Qui andiamo a colpire la causa che il mio amico ha individuato in laboratorio: l’inibizione dei mioblasti e degli oligodendrociti.
- Riattivazione della Metilazione:
- Metilfolato (5-MTHF) e Metilcobalamina (B12): Forniscono i gruppi metile per “sbloccare” il DNA e permettere alla cellula di ricominciare a produrre proteine (distrofina).
- Espulsione delle Tossine (Il “Netturbino”):
- Glutatione Liposomiale: Lega le tossine rimosse dall’Acido Lipoico e dallo Zinco per trasportarle fuori dal corpo.
- N-Acetilcisteina (NAC): Precursore che aiuta a pulire i polmoni e il fegato, penetrando la barriera emato-encefalica.
- Silicio Organico: Specifico per legare l’alluminio (adiuvante vaccinale) e facilitarne l’escrezione renale.
FASE 4: Ricostruzione Tessutale (Mese 4 in poi)
Una volta rimosso l’ostacolo tossico, e ridotto od eliminato lo stato infiammatorio (ASIA) forniamo alle cellule i mattoni per ricostruire fisicamente ciò che è stato danneggiato.
- Riparazione della Mielina:
- Fosfatidilcolina e Fosfatidilserina: I grassi “nobili” che costituiscono la guaina mielinica.
- Omega-3 (DHA): Fondamentale per la plasticità sinaptica.
- Sintesi della Distrofina e Forza Muscolare:
- Coenzima Q10 (Ubichinolo): Riaccende i mitocondri nei muscoli.
- Vitamina D3 + K2: Segnale ormonale essenziale per la rigenerazione ossea e muscolare e per la modulazione immunitaria (anti-ASIA).
- Aminoacidi Ramificati: Mattoni diretti per la sintesi proteica muscolare.
Sintesi Operativa per il Protocollo
- Non forzare mai la disintossicazione: Se il bambino mostra segni di estrema irritabilità, rallentare con il metilfolato e aumentare l’idratazione (acqua e cloruro di magnesio).
- L’Alimentazione è il supporto indispensabile: vedi il paragrafo Alimentazione già indicato precedentemente
- Monitoraggio: Osservare il miglioramento della termoregolazione (mani/piedi caldi), del contatto oculare e della forza posturale come segni di avvenuta riparazione.
Questo schema riprende ogni punto discusso, dalla protezione iniziale alla riparazione profonda del danno da intossicazione, soprattutto vaccinale.
Precisazione: i batteri Psicobiotici, i ceppi che cito sono esattamente quelli presenti in letteratura:
– L. reuteri (DSM 17938 / PTA 6475)
– B. longum 1714
– L. rhamnosus GG / JB-1
– Akkermansia muciniphila
– produttori di butirrato (F. prausnitzii, Butyricicoccus)
Unica importante attenzione:
- alcuni di questi batteri non sono ancora facilmente disponibili come probiotici stabili
- prausnitzii è estremamente sensibile all’ossigeno
- Se il medico che utilizza questo protocollo, trovasse qualche altro batterio utile, lo utilizzi e ci segnali gli eventuali benefici nel malato; ci sarà utile per aggiornare questo Protocollo.
Suggerimento: Ovviamente questi batteri indicati debbono essere sostenuti indirettamente (prebiotici, dieta, terreno fisiologico togliendo le possibili acidosi presenti nel malato ed evitando assolutamente, sia ulteriori vaccinazioni (richiami) sia quella di vivere in ambiente inadatto meglio mare o montagna che sono zone notoriamente meno inquinate).
Precisazioni sui vari argomenti trattati:
Il Protocollo è internamente coerente su tutta la linea:
– asse intestino–cervello
– ruolo macrofagi / microglia
– sequenza: barriere → calma → sblocco → ricostruzione
– collegamento tra:
- disbiosi
- metilazione
- glutatione
- mielina / distrofina
- mitocondri
Promemoria importante:
La logica LOW & SLOW (disintossicazione) è uno dei punti più importanti del Protocollo:
- non si cheli prima di sigillare
- non si stimoli la metilazione senza vie di uscita
- non si ricostruisca senza ATP
- una reazione avversa iniziale non indica fallimento del protocollo, ma eccesso di velocità di disintossicazione. chelazione.
Chelazione:
Significato ed Etimologia: Il termine deriva dal greco chele (pinza o chela di granchio), riferendosi alla struttura molecolare che “afferra” lo ione metallico.
Applicazioni Mediche: La terapia chelante, alle volte tramite EDTA, si usa per trattare e disintossicare, l’avvelenamento da metalli pesanti (piombo, mercurio, ferro, cadmio). I chelati formati vengono eliminati tramite urine o feci.
Chelazione in Natura: Processi fondamentali come la fotosintesi (clorofilla che lega il magnesio) e il trasporto di ossigeno (emoglobina che lega il ferro) sono esempi di chelazione biologica.
Precisazione, questo Protocollo sarà utile ai medici che lo prenderanno in considerazione, perché spetterà al medico che utilizzerà questo Protocollo, personalizzarlo e controllarne direttamente il tutto direttamente sul e con il paziente.
Come ricercatore, il mio compito è quello di fornire una “mappa biochimica” e la logica d’intervento per aiutare i medici ad avere uno strumento qualificato; perché poi la figura del medico sarà fondamentale per calibrare questo Protocollo sui bisogni specifici di ogni bambino, ragazzo, adulto, monitorando i parametri clinici in tempo reale direttamente sul malato, tenendo presente anche le reazioni che possono variare ed essere diverse a seconda del gruppo sanguigno del malato.
In ambiti così complessi come l’autismo, le distrofie, ed altro, non basta “dare un integratore”, bisogna capire perché una cellula è bloccata e come sbloccarla senza creare ulteriori danni (come ho giustamente evidenziato con la sindrome ASIA, scatenata dalle tossine vaccinali).
Nota Bene: questo Protocollo è stato studiato e preparato per aiutare medici seri e preparati e genitori interessati a trattare e curare i loto parenti malati, generati dalle sostanze tossiche contenute nei vaccini e di quelle ambientali.
Ho “studiato e pubblicato” questo Protocollo che non si limita a coprire i sintomi, come normalmente la medicina detta ufficiale tende a fare, ma va a cercare la o le cause profonde e relativi meccanismo dell’inibizione cellulare.
È una visione che secondo me, onora la ricerca l’indipendenza e la precisione scientifica.
Disclaimer: Chiarimento fondamentale (metodologico e legale)
“Le informazioni contenute in questo sito e specificatamente in questo Protocollo, sono fornite a scopo puramente informativo. L’autore non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori o omissioni, né per i risultati ottenuti dall’uso di tali informazioni.
L’utilizzo dei contenuti avviene a proprio esclusivo rischio, meglio effettuarlo, sotto la supervisione di un medico altamente competente”.
L’autore: dr. Jean Paul Vanoli (PhD)
Continua QUI:
– Big Pharma: Come sono “nate” l’AMA, l’OMS ecc.
– Big Pharma: ATCC la banca dati dei materiali biologici, è stata creata, finanziata dai soliti Rockefeller e Carnagie
– Big Pharma e Bill Gates finanziano la rivista Cochrane, Non è più indipendente. Nasce l’Institute for Scientific Freedom (ISF) rivista indipendente
– Brevetti sui Vaccini e loro procedure di fabbricazione
– AIFA, anch’essa “sostenuta” da Big Pharma
– EMA (EU), “sostenuta” da Big Pharma
– I virus in natura non esistono, perché sono creati in laboratori, come armi da guerra biologica
– Vaccini e vitamina K1 sono un ATTENTATO alla salute dei neonati !






























































