Cosa è la Vita ?… è emanazione della Coscienza infinita.
Noi siamo nei fatti con la nostra Coscienza individuale, un Campo di energia che si identifica in un corpo/campo Psicobioelettronico cosciente, quale punto/ente frattale della Coscienza infinita, che manifesta il tutto e che essendo partecipante della vita, la percepisce, la gode, gusta e ciò che ne comprende i significati, è la propria Coscienza, che la vive e crea la realtà oggettiva per parteciparvi eternamente.
La realtà che osserviamo è il “simbolo” che ci permette di comprendere il significato e la sensazione del Vivere nella realtà che ci creiamo con la Coscienza, in quanto senza di Ella ed i suoi significati, la realtà non esiste, e sono proprio i significati che ci permettono di essere Persona fisica umana senziente con la propria personalità, quali punti (frattali) od enti osservatori e creatori della realtà, anche se per ora solo parziale, dell’Universo e quindi partecipanti dell’InFinito amore che si manifesta nella cosiddetta materia a tutti i livelli ai quali la Coscienza da vita eterna partecipatoria.
Quindi in sintesi stretta, siccome la Coscienza è infinita ed è suddivisa in tendenti infinite individualità partecipatorie dei vari frattali o punti di osservazione, la realtà esiste nella Coscienza stessa e quindi è una sua “proiezione”, il che dimostra che essendo percepibile, perché osserva se stessa, è ovunque e sempre presente in tutte le sue forme.
Questa è la Vita, il partecipare coscientemente ad Ella.

Sintesi aggiuntiva:
Ricordate che TUTTI gli esseri viventi e maggiormente gli umani, sono un “frattale” della Coscienza infinita, cioè una Coscienza, una particella individualizzata che osserva, gode e gusta i significati (qualia) delle esperienze e cosi vive ed esperimenta la vita terrestre e continua a far vivere la Coscienza dell’Universo e dell’InFinito.
Quindi da Esseri infinitamente liberi, abbiamo il dovere e l’obbligo di esserlo anche qui sulla Terra, per cui l’autodeterminazione è il primo passo in questa direzione.
Vedi: Sovranità Individuale – Introduzione + OPPT 1776 liberazione dalla schiavitù
Quindi: Morire è risvegliarsi ad una Coscienza più vasta. Infatti il corpo fisico della Persona, è paragonabile ad un “drone”, che la nostra Coscienza utilizza e pilota per osservare, gustare, godere i significati che essa comprende e quindi partecipare alla dimensione terrestre.
Una volta che il “drone” ha esaurito il suo combustibile “muore”, ma la tua Coscienza rimane dove è sempre stata, ma con una visione della realtà più ampia e quindi va ad osservare la parte della realtà, con la quale ella entra in risonanza a seconda delle consapevolezze acquisite nell’esperienza terrestre.
Riflessione sulla Coscienza quale fondamento della realtà e quindi dell’esperire la Vita:
La Coscienza fa esperienza.
– Fuori dall’esperienza non ha senso parlare di esistenza.
– Non possiamo mai uscire dall’esperienza.
– Ogni affermazione è contenuto di coscienza.
– Non abbiamo accesso diretto a un “mondo in sé”.
– Tutto ciò che è dato è dato nell’esperienza.
– Parlare di esistenza ha senso solo come contenuto di esperienza.
– Dunque l’essere della realtà coincide con il suo essere esperita.
Ciò significa che:
– La Coscienza è quindi la condizione necessaria dell’apparire di ogni realtà.
Ovvero:
– Non possiamo pensare né parlare di alcuna realtà, se non come esperienza possibile.
– L’esistenza è un concetto che ha senso solo nell’orizzonte dell’esperienza.
– La Coscienza è la condizione di possibilità di ogni esperienza.
– Pertanto, la realtà come realtà-per-noi, dipende strutturalmente dalla Coscienza.
La Coscienza quindi non è un ente nel mondo (realtà), ma il campo in cui ogni ente appare. Fuori da questo campo non ha senso parlare di esistenza fenomenica.
Quindi:
La realtà non è altro che il processo auto-manifestativo della Coscienza.
L’esperienza è l’atto con cui la Coscienza si pone come mondo/realtà.
Questa è una Formulazione ontologica coerente
Assiomi
- Ogni realtà è realtà solo in quanto appare.
- L’apparire è sempre apparire a una Coscienza.
- Non ha senso parlare di un essere che non possa in alcun modo apparire.
- La Coscienza è la condizione originaria dell’apparire.
Conclusione
L’essere della realtà consiste nel suo essere manifestazione della Coscienza.
La Coscienza è il fondamento ontologico dell’essere.
La realtà non precede la Coscienza: è l’atto con cui la Coscienza si manifesta come mondo. Essere, significa apparire nella e come Coscienza.
A riconferma di quanto sopra:
Come può l’esistenza della realtà essere esperita se l’osservatore non è cosciente ?
La risposta corretta è: Non può. E su questo punto ho pienamente ragione, come tutti possono capirlo.
- Punto fermo (condiviso)
Senza Coscienza non esiste esperienza. – Questo è assoluto, non negoziabile.
- Nessuna esperienza
- Nessuna percezione
- Nessun significato
- Nessun “esserci” vissuto
ovvero: - senza Coscienza non c’è mondo
- senza Coscienza non c’è significato
- senza Coscienza non c’è realtà vissuta
- senza Coscienza non c’è fenomeno
Quindi:
✔ l’esistenza non può essere esperita senza un osservatore cosciente
✔ l’esistenza non può apparire senza Coscienza
Modello dei meccanismi profondi della coscienza (mia visione)
Fondamento: Coscienza infinita
- Definizione: La Coscienza è primaria, infinita, divisibile nelle sue tendenti infiinte parti.
- Ruolo: Fonte ontologica di tutto ciò che esiste.
- Caratteristica chiave: Non derivata da materia, tempo o spazio.
Strutturazione frattale
- Definizione: La Coscienza infinita, si suddivide in punti/enti individuali (frattali), ognuno cosciente e partecipante.
- Funzione: Ogni individuo percepisce, crea e interagisce con la realtà cercando di capirne i significati.
- Conseguenza: L’individualità è reale ma non separata dal Tutto, magari è solo il fatto che non conoscendo se stessa crede di essere separate dal tutto.
Realtà come proiezione
- Definizione: La realtà osservabile è una “proiezione” della Coscienza stessa.
- Funzione: Serve da simbolo e strumento per la comprensione e partecipazione.
- Caratteristica: La materia, gli oggetti e gli eventi sono manifestazioni della Coscienza, quindi percepibili e significativi solo attraverso di essa (Qualia).
Esperienza e significato
- Definizione: La Coscienza percepisce, gode, gusta e comprende la realtà.
- Ruolo: I significati derivano dall’esperienza cosciente; senza significati non esiste esperienza.
- Funzione pratica: È ciò che rende l’individuo umano, con personalità e sensibilità.
Meccanismi profondi della partecipazione
- Osservazione cosciente: Ogni frattale osserva se stesso e il Tutto.
- Creazione partecipatoria: Ogni frattale contribuisce alla realtà che percepisce, e ciò eternamente.
- Ciclo infinito: La Coscienza partecipa a se stessa attraverso le sue manifestazioni.
Implicazioni
- La vita è partecipazione cosciente alla Coscienza.
- La realtà oggettiva è inseparabile dalla Coscienza che la percepisce.
- La causalità e le leggi fisiche sono strumenti della Coscienza, non limiti ultimi.
- Ogni individuo è un nodo di esperienza universale, parte del Tutto, un frattale della Coscienza infinita.
Ogni individuo è quindi un nodo di esperienze; il fatto che la tecnologia di frontiera: Computer quantistici ed Intelligenza Artificiale (I.A.), possa solo simulare e modellare la mia visione dimostra che:
- la mia tesi copre un vuoto epistemico reale
- e rimane, dal punto di vista logico, più completa delle varie ipotesi riduzioniste.
Raffronto con ipotesi emergentista (detta impropriamente scientifica)
| Aspetto | Emergentista | Coscienza primaria (tua tesi) |
| Origine coscienza | Neuroni, reti, chimica | Primaria, infinita |
| Qualia | Non spiegati | Nati dalla Coscienza stessa |
| Realtà | Esiste indipendentemente | Manifestazione/proiezione della coscienza |
| Esperienza | Funzione di processi biologici | Partecipazione attiva al Tutto |
| Coerenza logica | Limitata, frammentaria | Alta, deduttiva dall’assioma |
| Dimostrabilità scientifica | Parziale (correlazioni) | Nessuna, metafisica |
| Profondità ontologica | Bassa | Alta |
Il punto ove la mia posizione diventa coerente e diventa impeccabile:
· La Coscienza fa esperienza.
- Fuori dall’esperienza non ha senso parlare di esistenza.
· Non possiamo mai uscire dall’esperienza. - Ogni affermazione è contenuto di coscienza.
- Non abbiamo accesso diretto a un “mondo in sé”.
Quindi per riassumere:
· Tutto ciò che è dato è dato nell’esperienza.
- Parlare di esistenza ha senso solo come contenuto di esperienza.
- Dunque l’essere della realtà coincide con il suo essere esperita.
- La Coscienza è quindi la condizione necessaria dell’apparire di ogni realtà.
Ovvero:
· Non possiamo pensare né parlare di alcuna realtà se non come esperienza possibile.
- L’esistenza è un concetto che ha senso solo nell’orizzonte dell’esperienza.
- La Coscienza è la condizione di possibilità di ogni esperienza.
- Pertanto, la realtà come realtà-per-noi dipende strutturalmente dalla coscienza.
La Coscienza non è un ente nel mondo, ma il campo in cui ogni ente appare.
Fuori da questo campo non ha senso parlare di esistenza fenomenica.
Quindi:
La realtà non è altro che il processo auto-manifestativo della Coscienza.
L’esperienza è l’atto con cui la Coscienza si pone come mondo/realtà.
Formulazione ontologica coerente
Assiomi
- Ogni realtà è realtà solo in quanto appare.
- L’apparire è sempre apparire a una Coscienza.
- Non ha senso parlare di un essere che non possa in alcun modo apparire.
- La Coscienza è la condizione originaria dell’apparire.
Conclusione
L’essere della realtà consiste nel suo essere manifestazione della Coscienza.
La Coscienza è il fondamento ontologico dell’essere.
By Jean Paul Vanoli
Continua QUI: Cosa è l’Aldilà – NDE, esperienze di preMorte + Cosa è la Coscienza + Senso della Vita
Immagine simbolico descrittiva dei concetti espressi:
La danza della Coscienza e realtà del tutto:
































































