Come il dimetilsolfossido (DMSO) elimina naturalmente i tumori
Da un medico del Midwest Global Research, 19 aprile 2025 – Mercola
Il dimetilsolfossido (DMSO) tratta efficacemente molti disturbi, tra cui ictus, lesioni tissutali, autoimmunità e una miriade di malattie della pelle e infezioni difficili. Le proprietà uniche del DMSO lo rendono inoltre altamente adatto sia per eliminare i tumori che per proteggere le cellule normali dalle terapie contro il cancro.
Centinaia di studi hanno dimostrato che il DMSO può trasformare un’ampia gamma di cellule cancerose in cellule normali, qualcosa di cui pochissimi altri agenti sono capaci.
Il DMSO rafforza la risposta immunitaria al cancro e consente al sistema immunitario di riconoscere ed eliminare in modo permanente molti tumori diversi che altrimenti sfuggono al sistema immunitario.
Il DMSO è direttamente tossico per le cellule cancerose e aumenta notevolmente la potenza di un’ampia gamma di agenti antitumorali naturali e convenzionali. Questo aumenta le probabilità di guarigione e consente di ridurre le dosi di chemioterapia, riducendone significativamente la tossicità.
Un rimedio versatile per la salute
Il DMSO è una sostanza naturale che, se usata correttamente, migliora in modo sicuro e rapido una varietà di condizioni che la medicina affronta, in particolare il dolore cronico. Ad esempio, migliaia di studi dimostrano che il DMSO tratta un’ampia gamma di:
- Lesioni: come distorsioni, commozioni cerebrali, ustioni, incisioni chirurgiche e lesioni del midollo spinale.
- Disturbi neurologici e circolatori: Ictus, paralisi, sindrome di Down, demenza, fenomeno di Raynaud, vene varicose o emorroidi.
- Dolore cronico: dovuto a problemi al disco, borsite, artrite o sindrome dolorosa regionale complessa.
- Disturbi autoimmuni: sclerodermia, amiloidosi e cistite interstiziale.
- Patologie della testa: tinnito, perdita della vista, problemi dentali e sinusite.
- Organi interni: pancreatite, infertilità, cirrosi epatica ed endometriosi.
- Pelle: acne, perdita di capelli, ulcere, cancro della pelle e malattie dermatologiche autoimmuni.
- Infezioni difficili: herpes zoster, infezioni croniche dell’orecchio o dei denti e osteomielite.
Purtroppo, quando la FDA si rese conto di quanto il DMSO avrebbe trasformato la medicina del cancro di Big Pharma & Filiera, decise di cancellarlo dalla storia. Di conseguenza, milioni di pazienti che ne avevano beneficiato e migliaia di studi sul suo potenziale terapeutico sono stati in gran parte dimenticati. Si consideri ad esempio questo programma di 60 Minutes del 1980.
Fortunatamente, poiché il DMSO è efficace per un’ampia gamma di condizioni, negli ultimi sei mesi ha preso piede a macchia d’olio (ad esempio, ho già ricevuto oltre 2000 segnalazioni di risposte straordinarie al DMSO, molte delle quali per una varietà di “condizioni incurabili”).
DMSO e cancro
A causa delle controversie che circondano il DMSO, una volta che i suoi pionieri si resero conto che curava anche il cancro, si decise di minimizzare questo aspetto, poiché le cure “non comprovate” per il cancro vengono sempre attaccate dal sistema medico. Di conseguenza, le proprietà antitumorali del DMSO rimangono ancora relativamente sconosciute.
Nella prima parte di questa serie ho presentato decine di studi che dimostrano come il DMSO tratti efficacemente il dolore causato dal cancro e riduca drasticamente molte delle complicazioni derivanti dalla radioterapia e dalla chemioterapia (poiché protegge selettivamente le cellule sane da questi agenti). È sorprendente che il DMSO non sia stato adottato per nessuna di queste applicazioni, soprattutto perché affrontarle non sottrae affari all’industria del cancro.
Nota: il 65% dei ricavi degli oncologi deriva dai farmaci chemioterapici (che rappresentano di gran lunga il mercato farmaceutico più redditizio).
Il processo di differenziazione
All’inizio della vita, la prima cellula può trasformarsi in qualsiasi cosa attraverso la differenziazione. Il cancro, tuttavia, è una malattia di dedifferenziazione, in cui le cellule normali perdono la loro struttura e iniziano a dividersi in modo incontrollato. Pertanto, qualcosa in grado di differenziare le cellule tumorali in cellule normali sarebbe di immenso aiuto. Purtroppo, la medicina convenzionale dispone di un solo agente di questo tipo (l’acido retinoico all-trans, usato solo per un raro tumore del sangue).
Tutto questo ebbe inizio nel 1971, quando un virologo scoprì che il DMSO poteva indurre la differenziazione nelle cellule eritroleucemiche a una concentrazione del 2%, facendo sì che la maggior parte di esse tornasse a essere cellule normali. A concentrazioni più elevate, il DMSO bloccava la crescita e addirittura uccideva le cellule cancerose.
- Effetti riscontrati:
- Crescita, proliferazione e sopravvivenza del cancro sono diminuite.
- Aumento dei geni oncosoppressori (P21, PTEN, RB).
- Soppressione di molti geni tumorali.
- Induzione della morte cellulare programmata.
- Prevenzione dell’azione di potenti agenti cancerogeni
Meccanismi d’azione
Oltre a modificare positivamente geni e proteine, i ricercatori hanno identificato altri meccanismi:
- Riorganizzazione Strutturale: L’aggiunta di DMSO (1-2%) porta a una struttura cellulare più organizzata. Nel giro di quattro giorni, induce le cellule del melanoma a riorganizzare il citoscheletro, arrestandone la crescita.
- Transizione della Membrana: Sposta la temperatura di transizione della membrana cellulare rendendola più gelatinosa e aumenta la fluidità migliorando il potenziale zeta (carica elettrica).
- Abbattimento delle barriere: Il DMSO dissolve una barriera attorno alle cellule cancerose che impedisce ai farmaci chemioterapici di penetrare, rendendo alcune terapie da 30 a 1000 volte più potenti. Permette inoltre di attraversare la barriera emato-encefalica per raggiungere i tumori cerebrali.
Pleomorfismo
Una delle scuole di pensiero dimenticate, sostiene che i microrganismi (batteri e funghi) possano assumere forme diverse (pleomorfismo) e causare il cancro.
Uno studio russo del 1967 ha isolato batteri pleomorfi da campioni di sangue di pazienti oncologici. Questi organismi, a causa delle loro piccole dimensioni, sono risultati altamente sensibili al DMSO.
Per leggere l’articolo completo e consultare le fonti: Link Mercola
Per approfondire il tema del DMSO (Dimetilsolfossido) in ambito oncologico, integro questa mia ricerca, con dati tecnici e risultati di ricerche scientifiche che spiegano perché e come questa molecola interagisce con le cellule tumorali.
Approfondimenti Tecnici e Meccanismi Molecolari
Oltre a quanto già riportato nell’articolo, la ricerca scientifica ha evidenziato processi specifici attraverso i quali il DMSO esercita la sua azione:
1. Riprogrammazione Epigenetica e Genica
Studi recenti hanno confermato che il DMSO non si limita a “uccidere” le cellule, ma agisce come un potente modulatore epigenetico.
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Metilazione del DNA: Anche a basse concentrazioni (0,1% – 1%), il DMSO può indurre cambiamenti nel profilo di metilazione del DNA, “riaccendendo” geni oncosoppressori che il cancro aveva precedentemente disattivato per poter crescere indisturbato.
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Attivazione di HLJ1: È stato dimostrato che il DMSO promuove le funzioni della proteina HLJ1, un soppressore tumorale fondamentale coinvolto nell’inibizione della proliferazione e dell’invasività delle cellule nel cancro al polmone (NSCLC).
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2. Effetto “Cavallo di Troia” nella Chemioterapia
Il DMSO è noto per la sua eccezionale capacità di attraversare le membrane biologiche. In oncologia, questo si traduce in due vantaggi strategici:
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Superamento della Barriera Emato-Encefalica (BEE): Molti farmaci chemioterapici non riescono a raggiungere i tumori cerebrali (come i glioblastomi) perché bloccati dalla BEE. Il DMSO può fungere da trasportatore, permettendo ai farmaci di penetrare nel tessuto cerebrale.
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Riduzione della Resistenza Farmacologica: Sciogliendo la barriera protettiva (spesso composta da proteine e lipidi specifici) che alcune cellule tumorali costruiscono attorno a sé, il DMSO rende la cellula più vulnerabile, permettendo di utilizzare dosi di chemioterapia più basse ma ugualmente efficaci.
3. Modulazione del Microambiente Tumorale
Ricerche condotte su modelli animali (come i carcinomi epatoccellulari nei topi) indicano che le cellule trattate con DMSO, una volta reinserite nell’organismo, possono stimolare una risposta immunitaria anti-tumorale specifica.
Riprogrammazione dei Macrofagi: Nel cancro al seno, il DMSO ha mostrato la capacità di convertire i macrofagi associati al tumore dal profilo “M2” (che favorisce la crescita del cancro) al profilo “M1” (che attacca il tumore).
Dati e Statistiche di Riferimento
Stato della Ricerca Clinica (2026)
Nonostante le evidenze in vitro (in laboratorio) e su modelli animali siano numerose, il passaggio alla pratica clinica standard rimane complesso. Nel 2026, si registra una flessione del 50% nei trial clinici oncologici avviati in Europa nell’ultimo decennio, a causa di barriere regolatorie e costi elevati. Tuttavia, il DMSO continua a essere utilizzato in protocolli di medicina integrata e cure palliative, specialmente per la gestione del dolore refrattario e delle infiammazioni post-radioterapia.
Nota Scientifica: Gran parte della letteratura attuale sottolinea che, sebbene il DMSO mostri proprietà straordinarie, il suo utilizzo deve essere supervisionato da personale medico esperto, poiché la sua capacità di trasportare sostanze attraverso la pelle e le membrane si applica indiscriminatamente sia ai farmaci che alle tossine ambientali.
Commento NdR: pur divulgando le proprietà benefiche del DMSO, ricordo ai lettori che come per tutte le dostanze ingerite, occorre fare attenzione alle eventuali reazioni indesiderate del DMSO che possono in certi casi avvenire. Per cui usatelo con cautela facendo attenzione alle possibili reazioni indesiderate.
Comunque è un prodotto che, se confrontato con la radio-terapia e la chiemio, oltre a dare risultati veramente straordinari per il cancro e per altre malattie, non ha la certa TOSSICITA’ della chemio e della distruzione delle celllule anche sane, dovute alle frequenze utilizzate nella radio-terapia.
By dr. Jean Paul Vanoli
































































