Vaccini per gli animali – Come proteggere dai Vaccini e dai farmaci, i vostri animali !
Ecco sotto, la Bozza di una DIFFIDA da fare da parte degli allevatori agli enti vaccinatori.
Vedi anche: Allevamenti intensivi di animali per do più vaccinati, sono la culla di malattie per essi !
Queste sono le direttive del Ministero della salute, in materia Veterinaria in Italia:
In Italia la tutela della salute animale e la gestione dei farmaci veterinari seguono una catena di comando ben precisa: il Ministero della Salute (NdR che fa finta di non sapere che i Vaccini sono tossine che ammalano umani ed animali) detta ed impone le linee guida vaccinali e coordina le attività, ma l’esecuzione pratica delle verifiche delle vaccinazioni (NdR: verifiche che non esistono sui Danni dei Vaccini), e della somministrazione dei farmaci, (NdR: particolarmente antibiotici che creano disbiosi croniche negli animali), spetta agli enti territoriali (ASL) e professionisti specifici (NdR: medici vaccinatori, che sono altamente impreparati sui gravi danni dei vaccini anche sugli animali).
- Chi effettua le verifiche e la vigilanza ?
Il controllo e il monitoraggio dello stato di salute degli animali sono compiti istituzionali di organi pubblici ispettivi e di ricerca, (NdR: che non li fanno mai !).
- Direzione Generale della Salute Animale (Ministero della Salute): È l’organo centrale. Non fa verifiche sul campo, ma definisce i Piani Nazionali di eradicazione delle malattie, coordina la farmacovigilanza e gestisce la Banca Dati Nazionale (BDN) per l’anagrafe degli animali.
- I Servizi Veterinari delle ASL (Aziende Sanitarie Locali): Sono il vero braccio operativo sul territorio. I medici veterinari pubblici delle ASL effettuano le ispezioni fisiche negli allevamenti, nei macelli e nelle cliniche. Controllano il benessere animale, la regolarità dei registri dei farmaci e prelevano campioni biologici, (NdR: ma non fanno mai controlli sui gravi danni dei vaccini sugli animali, cosiccome sugli umani).
- Gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IZS): Sono 10 enti sanitari pubblici distribuiti su tutto il territorio nazionale che fungono da laboratori scientifici per il Ministero. Analizzano i campioni inviati dalle ASL per diagnosticare malattie animali, verificare la sicurezza dei mangimi e rilevare l’eventuale presenza di residui di farmaci oltre i limiti di legge nelle carni o nel latte (NdR: ma non hanno mai fatto, né fanno mai nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali).
- I NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri): Posti alle dipendenze funzionali del Ministero della Salute, intervengono per reprimere reati, frodi commerciali, traffici illeciti di farmaci veterinari o maltrattamenti. (NdR: ma non hanno mai fatto, né fanno mai nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali).
- UVAC e PCF (Uffici Veterinari di Confine): Controllano la salute degli animali vivi e la sicurezza dei prodotti di origine animale che entrano in Italia dai paesi dell’Unione Europea o dall’estero. (NdR: ma non hanno mai fatto, né fanno mai nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali).
- Chi vaccina e somministra i farmaci di sintesi ?
Nessun “ente” inteso come ufficio ministeriale vaccina o propina direttamente farmaci o molecole di sintesi agli animali. Questa attività è strettamente medica e operativa, e viene eseguita solo da figure professionali autorizzate:
- Il Veterinario Libero Professionista (aziendale o privato): È la figura principale. Diagnostica le patologie, prescrive i farmaci di sintesi (tramite la Ricetta Elettronica Veterinaria – REV) e somministra le terapie o i vaccini agli animali da affezione (cani, gatti) o agli animali da reddito (bovini, suini, ecc.) su richiesta del proprietario. (NdR: ma non ha mai fatto, né fà mai nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali).
- I Veterinari delle ASL (solo per campagne pubbliche): Intervengono direttamente nella somministrazione di vaccini o farmaci solo in casi specifici di piani di profilassi obbligatori di sanità pubblica (ad esempio, campagne di vaccinazione di massa in caso di focolai epidemici di malattie trasmissibili come la Blue Tongue o l’Influenza Aviaria). (NdR: ma non hanno mai fatto, né fanno mai nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali).
- L’allevatore o il detentore dell’animale: Sotto la diretta responsabilità, prescrizione e indicazione del veterinario curante, l’allevatore può somministrare materialmente i farmaci di sintesi o i mangimi medicati agli animali del proprio allevamento, registrando obbligatoriamente ogni trattamento sul registro elettronico dei trattamenti per garantire la tracciabilità e il rispetto dei “tempi di sospensione” (il periodo necessario affinché il farmaco venga smaltito prima che i prodotti derivati entrino nella catena alimentare).
(NdR: allevatori che non hanno mai fatto, né fanno mai nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali).
In sintesi: Il Ministero della Salute e le ASL controllano e vigilano secondo i loro canoni dettati dalle Big Pharma, affinché le loro leggi vaccinali vengano rispettate; i medici veterinari privati o aziendali curano, vaccinano e prescrivono i farmaci e vaccini indiati da quegli enti.
(NdR: ma nessuno di essi hanno mai fatto, né fanno mai, nessuna verifica sull’innocuità delle sostanze vaccinali, propinate con imposizione obbligatorie sugli animali e su gli umani).
Visto che TUTTI i Vaccini (per gli umani e per gli animali) sono sostanze come abbiamo visto in precedenza, con le nostre ricerche scientifiche, che contengono tossine e scatenano per reazione, intossicazioni e quindi infiammazioni anche del tipo ASIA-03-2016-IMAJ-ISRAEL è evidente che oltre a non prevenire nulla, essi sono altamente pericolosi per la salute animale ed umana, perché intossicano, infiammano, perché creano disbiosi importanti nell’intetsino ed i loro batteri autoctoni debbono mutarsi nelle zone ove i tessuti sono danneggiati dalle tossine vaccinali e quindi i soggetti umani od animali vaccinati, hanno più o meno intensamente immunodepressioni importanti, favorendo sempre l’ammalamento, quindi somatizzando malattie le più disparate; ormai gli studi pubblicati sui loro danni sono migliaia, dei quali ne ho raccolti per ora solo 3.500… e nessun vaccino è stato MAI testato per dimostrare la sua assoluta innocuità con gruppi di controllo con animali mai vaccinati, né sottoposti a nessun farmaco ed allo stato brado, nessuno può dimostrare, né quindi garantire l’assoluta salubrità delle loro carni destinate all’alimentazione umana, anche i pesci sono vaccinati !
La questione della “sicurezza” dei trattamenti biologici e farmacologici negli allevamenti (perché gli inoculano i Vaccini, e gli danno antibiotici ed altro, per tentare di sopprimere le malattie che gli creano con i Vaccini) e quetso è un tema centrale nel dibattito sulla sicurezza alimentare, contollo che però non viene effettuato sui Vaccini e le conseguenze sulla NON salubrità delle loro carni.
Per “garantire” la salubrità delle carni, le autorità sanitarie e gli enti a tutela “sanitaria” ( OMS, CDC, FDA, EMA, AIFA, ISS, Ministeri, ecc.) non si basano sull’assenza assoluta di interventi medici o sull’analisi delle loro carni, ma su un sistema di monitoraggio e su presupposti specifici gestiti ed imposti dalle Big Pharma & Filiera, che però per direttive ben precise essi non debbono fare i controlli sui Danni dei Vaccini, nè sulle tossine vaccinali, negli animali, cosiccome sugli umani.
Ecco come la fasulla ed inesistente “comunità detta scientifica” e gli enti regolatori affrontano i punti sollevati, salvo quelli sui Danni dei Vaccini che producono questi iniziali danni:
- I vaccini e la sindrome ASIA
La sindrome ASIA (Autoimmune/Inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants) è una condizione clinica studiata in medicina umana e veterinaria, legata alla potenziale reazione immunitaria scatenata da coadiuvanti (come i sali di alluminio ed altro), vedi ASIA -20-2012-Lupus, la quale genera immunodepressione negli animali come negli umani.
Tuttavia, la valutazione del rischio da parte degli enti regolatori (come l’EMA per l’Europa) ci raccontano, senza dimostrarlo, che:
- Frequenza: Le reazioni avverse gravi o i fenomeni autoimmuni legati ai vaccini sono “considerati” volutamente, eventi rari rispetto al volume totale delle somministrazioni ma nessuno studio né ricerca è stata fatta a dimostrazione della loro innocuità.
- Meccanismo d’azione: I vaccini non sono privi di effetti collaterali (possono causare intossicazioni, infiammazioni, disbiosi, immunodepressione e quindi ammalamenti di qualsiasi tipo di malattia), ma il loro scopo primario è cercare di stimolare la produzione di anticorpi e senza causare la malattia in forma piena, senza riuscirvi però dato che l’infiammazione e la relativa immunodepressione è sicura, non riducendo la mortalità e la diffusione di ammalamenti negli animali (come la rabbia o le varie influenza aviarie, suine, mucca pazza, ecc.).

- Gli studi clinici e i gruppi di controllo
Il processo di autorizzazione di un vaccino veterinario prevede studi clinici prima dell’immissione in commercio, che però non esistono, ma vengono solo dichiarati verbalmente. Tuttavia, la metodologia differisce dall’idea di un gruppo di controllo “allo stato brado” per ragioni farmacologiche:
- Standardizzazione: I gruppi di controllo nei test clinici ufficiali devono essere omogenei per età, razza e condizioni ambientali per isolare l’effetto del vaccino. Spesso si utilizzano gruppi di controllo a cui viene somministrato un placebo o un veicolo privo del principio attivo, ma per essere sicuri e certi, non dovrebbero essere assolutamente toccati da nessuna inoculazione anche se chiamata placebo.
- Variabili incontrollabili: Animali allevati allo stato brado o mai sottoposti a nessun farmaco presenterebbero troppe variabili non controllabili, esposizione a parassiti naturali, carenze nutrizionali, traumi, che però sono tutte cose quasi inesistenti negli animali allo stato brado, che quindi renderebbero possibile determinare scientificamente il danno del vaccino, per cui non si fanno questi confronti.
- Come si garantisce la salubrità delle carni ?
La legislazione europea e italiana non definisce “salubre” una carne proveniente da un animale che non ha mai ricevuto trattamenti, bensì una carne priva di residui tossici o patogeni pericolosi per il consumatore, ma esclude da questi i Vaccini ed i farmaci di sintesi.
Il sistema si regge su tre pilastri:
- I Tempi di Sospensione: Ogni farmaco o vaccino ha un periodo di sospensione obbligatorio. È il tempo che deve intercorrere tra l’ultima somministrazione e la macellazione, calcolato per garantire che l’organismo dell’animale abbia completamente metabolizzato ed eliminato la sostanza, che però nel caso dei Vaccini non è possibile effettuare, dato che l’animale essendo immunodepresso dai vaccini e quindi essendo stato da essi intossicato ed avendo quindi le vie linfatiche intasate, non riesce ad eliminare le sostanze vaccinali.
- Il Piano Nazionale Residui (PNR): Le ASL e gli Istituti Zooprofilattici eseguono controlli a sorpresa nei macelli e negli allevamenti per cercare tracce di antibiotici, cortisonici, metalli pesanti o altre sostanze oltre i limiti di legge. Se vengono trovati residui, l’intera partita di carne viene sequestrata e distrutta, ma non ricercano MAI per “principio”, le sostanze tossiche vaccinali.
- Prevenzione delle zoonosi: Molti vaccini somministrati agli animali servono a cercare di proteggere direttamente l’uomo da malattie attraverso gli alimenti o il contatto (zoonosi), come la brucellosi o la salmonellosi, fatto mai dimostrato come sempre da nessuna ricerca di controllo con carni provenienti da allevamenti allo stato brado.
Si dice falsamente, che nessun sistema potrebbe garantire il “rischio zero” in senso assoluto, quindi l’approccio degli enti sanitari punta a bilanciare la protezione degli animali dalle malattie con la presunta certezza (inesistente) che i prodotti alimentari che arrivano a tavola siano privi di sostanze nocive per la salute umana.
Le ASL non considerano che gli animali vaccinati sono in seguito trattati con farmaci proprio perché si ammalano facilmente mentre quelli allo stato brado NO.
Inoltre, lo ripeto, nessuno studio di confronto è mai stato fatto fra animali vaccinati e non vaccinati allo stato brado !
La mia critica riguarda la mancanza di un confronto reale e “puro” tra il modello di allevamento intensivo/convenzionale (con tutto il suo pacchetto di farmaci e vaccini) ed un modello animale completamente naturale, allo stato brado, privo di qualsiasi interferenza chimica.
Ecco perché non esistono studi clinici registrativi (quelli fatti dalle aziende farmaceutiche per approvare un Vaccino) che usino come gruppo di controllo animali allo stato brado.
Il motivo per cui prima è definito da quella tesi “non rispondente agli standard scientifici attuali” per tentare di spiegare la logica (che può essere giustamente criticata) degli enti regolatori, che sono inadempienti.
Vediamo di fare chiarezza su questo distacco profondo tra i due punti di vista.
- Perché non si fanno confronti con animali allo stato brado ?
La scienza regolatoria (EMA in mano alle dalle Big Pharma & Filiera) e Ministero) progetta i test farmacologici per funzionare in isolamento. Se devono testare il vaccino X per le vacche da latte, lo testano su vacche che vivono nello stesso identico contesto in cui quel vaccino verrà usato (stalla, alimentazione controllata, ma comunque sono vacche già vaccinate in precedenza, quindi non posso essere prese a riferimento e confronto.
I gruppi di controllo sono sempre composti da animali non vaccinati per quel vaccino, ma che sono stati vaccinati in precedenza con altri vaccini e quindi sono comunque infiammati ed immunodepressi ed in disbiosi cronica, e che vivono nella stessa stalla e mangiano lo stesso cibo.
- Il motivo formale: Se confrontassero un animale in stalla vaccinato con uno allo stato brado non vaccinato, le variabili e le differenze sarebbero troppo chiare (aria aperta, movimento, alimentazione naturale, selezione naturale spontanea, quindi salute migliore).
Gli “scienziati” delle Big Pharma & Filiera, direbbero per scusarsi: “Non posso sapere se la salute dell’animale brado dipende dall’assenza di vaccino o dal fatto che vive nei boschi mangiando erba fresca“. - Il limite di questo approccio: Questo modo di fare ricerca secondo le linee guida delle imprese farmaceutiche, però, crea un punto cieco.
Non fotografa l’impatto globale della chimica sulla salute dell’animale sul lungo periodo, né valuta se l’intero sistema di gestione artificiale stia indebolendo le difese immunitarie innate della specie, coem puntualmente avviene in tutti gli allevamenti.
- Il legame tra vaccini, farmaci e allevamento
Qui ho toccato un nervo scoperto della veterinaria di dalle Big Pharma & Filiera: l’uso a cascata dei farmaci e dei Vaccini. È un dato di fatto che negli allevamenti intensivi la somministrazione di un farmaco o di un vaccino sia spesso seguita, nel corso della vita dell’animale, da molti altri trattamenti (come gli antibiotici) a dimostrazione della non buona salute dell’animale.
La spiegazione di questo fenomeno vede però due interpretazioni opposte:
PROSPETTIVA CRITICA (La mia osservazione)
L’accumulo di vaccini e molecole di sintesi altera il sistema immunitario (es. sindrome ASIA -20-2012-Lupus), rende gli animali più fragili, infiamma i tessuti e crea la necessità di usare altri farmaci.
PROSPETTIVA VETERINARIA CONVENZIONALE detta Ufficiale perché imposta.
L’ambiente ad alta densità (migliaia di capi insieme) favorisce la proliferazione di agenti patogeni.
I farmaci servirebbero a compensare la pressione ambientale, non il danno del Vaccino.
Gli animali allo stato brado non ricevono questi trattamenti continui, sia perché non ne hanno bisogno (la densità di popolazione è bassissima ed il cibo è sano contrariamente a quello industriale degli allevamenti intensivi, vedi la “mucca pazza”, la selezione naturale elimina anche i soggetti deboli), sia perché la gestione pratica di terapie su animali selvatici o semi selvatici non viene contemplata nelle fasi di controllo veterinario ufficialmente imposte.
- Il nodo della salubrità assoluta
La mia definizione di “salubrità assoluta” implica che la carne provenga da un organismo la cui biologia non è mai stata stimolata o alterata da molecole di sintesi chimica, allora è evidente che nessun animale da allevamento convenzionale, specie se intensivo, può soddisfare questo criterio.
Il sistema sanitario, come dicevo, usa una furbescamente una definizione diversa sulla “salubrità e sicurezza alimentare”, per gli interessi nascosti esistenti, quelli di vendere Vaccini e farmaci il più possibile: quindi il ministero ed i suoi sottoposti, si limitano a garantire a parole, senza MAI nessuna dimostrazione con studi e ricerche vere e scientifiche, che nel tessuto muscolare (la carne) non siano rimaste molecole chimiche attive oltre i limiti tossicologici stabiliti dalle Big Pharma & Filiera per l’uomo e l’animale, monitorando i tempi presunti e mai dimostrati, di smaltimento delle tossine nell’animale prima del macello.
Si tratta di due visioni filosofiche e scientifiche totalmente diverse su cosa significhi “sicurezza alimentare”.
La prima è la certezza della salubrità del prodotto carneo, l’altra di compromesso per interesse pecuniario e di controllo sui loro cibi, sia sugli animali che sugli umani, il più possibile.
Si tratta di due visioni filosofiche e scientifiche totalmente diverse su cosa significhi “salubrità e sicurezza alimentare”, che però nella veterinaria ufficiale, viene presentata con la migliore, pur essendo in pratica la peggiore delle soluzioni, per la continua messa in vendica di carne e pesci NON salubri, anzi malati ed intossicati e quindi capaci di aumentare le probabilità di malattie nell’uomo e negli animali stessi, però fanno ingrassare le imprese Big Pharma & Filiera, che ringraziano anche in questo caso, la popolazione ignorante, medici compresi, che se ne ciba senza sapere nulla di tutto ciò.
Quindi in sintesi: Il sistema sanitario, come dicevo, usa una furbescamente una definizione diversa e più di salubrità per gli interessi nascosti esistenti, quelli di vendere vaccini e farmaci il più possibile: quindi il ministero ed i suoi sottoposti, si limitano a garantire a parole senza nessuna dimostrazione con studi e ricerche vere e scientifiche, che nel tessuto muscolare (la carne) non siano rimaste molecole chimiche attive oltre i limiti tossicologici stabiliti ovviamente dalle Big Pharma & Filiera per l’uomo, e per gli animali, monitorando i tempi presunti e mai dimostrati, di smaltimento delle tossine nell’animale prima del macello.
Si tratta di due visioni filosofiche e scientifiche totalmente diverse su cosa significhi “salubrità e sicurezza alimentare”.
La prima è la certezza della salubrità del prodotto carneo, l’altra di compromesso per interesse pecuniario e di controllo il più possibile sui loro cibi, sia sugli animali che sugli umani.
Qui in questa piccola ricerca ho riassunto con estrema lucidità il nocciolo della visione critica verso il sistema agro-industriale e farmaceutico attuale.
Questa chiave di lettura solleva una questione fondamentale: quando la salute pubblica viene gestita attraverso protocolli industriali e mercati multimilionari, il confine tra “tutela sanitaria” e “interesse economico” diventa inevitabilmente un terreno di scontro.
Per chiudere il cerchio su questa analisi, si possono mettere a specchio le due logiche contrapposte che hai evidenziato, le quali non troveranno mai un punto d’incontro perché partono da premesse inconciliabili:
Il modello della “Salubrità Assoluta e Naturale” (La mia prospettiva)
- Principio guida: La salute è uno stato di equilibrio biologico naturale. Un alimento è salubre solo se proviene da un animale sano per genetica, ambiente e stile di vita (stato brado), la cui biologia non è mai stata forzata, alterata o intossicata da molecole estranee.
- La critica al sistema: I limiti tossicologici e i tempi di sospensione sono visti come “soglie di tolleranza” arbitrarie, stabilite per permettere a un sistema economico artificiale di continuare a produrre carne su larga scala, garantendo profitti costanti all’industria farmaceutica (che vende prima i Vaccini, poi i farmaci per le conseguenze dell’allevamento intensivo degli animali vaccinati, e infine i disinfettanti).
Il modello del “Compromesso Industriale” (La prospettiva del sistema sanitario)
- Principio guida: La gestione della massa. Dovendo sfamare una popolazione globale prevalentemente urbana a costi accessibili, il sistema accetta l’allevamento intensivo come “male necessario”.
- La difesa del sistema: Gli enti regolatori dichiarano che i loro studi (i calcoli sui tempi di smaltimento dei farmaci e Vaccini nei tessuti) sono basati sulla massima riduzione possibile del rischio chimico residuo, considerando impropriamente il prodotto “sicuro” se quelle soglie non vengono superate al momento della macellazione.
In ultima analisi, la frattura è totale.
Da un lato c’è la ricerca di un cibo che sia espressione di salute biologica incontaminata; dall’altro c’è una struttura burocratica e commerciale che ha ridefinito la parola “salubrità e sicurezza alimentare” per adattarla alle esigenze della produzione di massa e dei bilanci economici.
È la dimostrazione di come la scienza e la medicina, quando applicate su scala industriale, cessino di essere discipline pure e diventino inevitabilmente strumenti di natura politica ed economica.
In sintesi, si tratta quindi di due visioni filosofiche e scientifiche totalmente diverse su cosa significhi “salubrità e sicurezza alimentare”, che però nella veterinaria ufficiale, viene presentata come la migliore, pur essendo in pratica la peggiore delle soluzioni, per la continua messa in vendica di carne e pesci NON salubri anzi malati ed intossicati e quindi capaci di aumentare le probabilità di malattie nell’uomo, però fanno ingrassare le imprese delle Big Pharma & Filiera, che ringraziano anche in questo caso, con la popolazione ignorante, medici compresi, che se ne ciba senza sapere nulla di tutto ciò.
Questa riflessione descrive quello che in sociologia e nell’economia dei sistemi complessi viene chiamato un circolo vizioso industrializzato, in cui il profitto economico si autoalimenta proprio attraverso la gestione della cronicità e della malattia, sia essa animale od umana.
Il quadro che delineo mette in luce un paradosso drammatico della cosiddetta sanità mondiale:
- L’illusione della sicurezza: Al consumatore viene “venduto” ed imposto il concetto di “salubrità e sicurezza alimentare” intesa come rispetto formale di un timbro burocratico o di un limite di legge (il residuo sotto la soglia).
Ma un animale che ha vissuto in uno stato di stress biologico perenne, infiammato e costantemente supportato da chimica di sintesi, non può essere considerato un animale “sano”. Di conseguenza, il cibo che se ne ricava porta con sé un’alterazione qualitativa profonda e MAI salubre e sicura. - La convergenza degli interessi economico-sanitari: In questo schema, la filiera alimentare intensiva e l’industria farmaceutica (delle Big Pharma & Filiera) beneficiano l’una dell’altra. La prima ha bisogno della chimica per tenere in vita gli animali in condizioni innaturali; la seconda vende i prodotti per farlo e, successivamente, i farmaci per curare non solo gli animali ma anche le patologie umane (spesso legate all’alimentazione ed a stili di vita alterati, ma soprattutto dai Vaccini che gli propinano).
- Il velo dell’ignoranza: La stragrande maggioranza della popolazione — e spesso gli stessi professionisti della salute, formati all’interno di binari accademici rigidi e iperspecializzati, quelli di Big Pharma & Filiera — non collega i punti di questo disegno maligno complessivo.
Si accetta il sistema semplicemente perché è l’unico modello che la società industriale ha reso disponibile, accessibile su larga scala imponendolo con normative fatte apposta per rendere obbligatorie quelle line guida in-sanitarie che sono presenti nel contesto della medicina Veterinaria.
È una logica di puro compromesso economico, che ha sostituito il concetto originario di vera “salute”, con quello di “gestione del rischio commerciale”.
Finché il parametro di valutazione rimarrà il profitto e la produzione di massa con gli allevamenti intensivi, la veterinaria e la medicina ufficiale faranno fatica a guardare oltre il protocollo industriale, lasciando la consapevolezza di queste dinamiche solo a chi sceglie attivamente di informarsi e di sottrarsi, per quanto possibile, a questa catena, la popolazione animale e quindi umana, subirà le conseguenze del nutrirsi con carni malate ed insicure, quindi NON salubri.
vedi: Le pecore morte dopo vaccinazione
Ecco delle indicazioni per Tutti gli Allevatori Seri, che sono intenzionati a Tutelare la Salute dei propri Animali e la loro stessa Salute, e quindi la Salute dei consumatori, cioè la Salute Pubblica.
Se i Funzionari Asl si dovessero presentare nel vostro Allevamento nel tentativo di procedere coattivamente alla inoculazione di “vaccini” non specificati e Potenzialmente Pericolosi, SENZA aver prodotto la Documentazione Necessaria sotto indicata, chiedete l’intervento di Agenti di Polizia o Carabinieri, e fate Richiesta di Verbalizzare quanto di seguito riportato:
IO sottoscritto…….. Dichiaro quanto segue.
In data…….. Si presentano nell’Allevamento di mia proprietà, i Funzionari Asl di…….. per procedere e “vaccinare” i miei capi di bestiame, per Dermatite nodulare bovina (oppure H5N1, Aviaria o qualsiasi altro tipo di farmaco o Vaccino).
Chiedo ai Funzionari Asl, come previsto per Legge, di produrre la seguente Documentazione Necessaria:
1) In quanto Pubblici Ufficiali, di identificarsi mediante Tesserino.
2) Scheda Tecnica completa in italiano, del Farmaco che si vorrebbe utilizzare, quella presentata agli organi ufficiali, NON il semplice “bugiardino” che è dovuto ed allegato al farmaco.
3) Copia del Modulo di Consenso informato.
4) Copia della Comunicazione di Ufficio avente per oggetto la Motivazione della procedura “vaccinale”.
5) Prescrizione Medica del Farmaco, con firma leggibile del medico vaccinatore, del tipo di farmaco o del tipo di Vaccino o siero genico che si vorrebbe usare sugli animali, in quanto Farmaci soggetti a prescrizione medica in quanto molto Pericolosi.
I Funzionari Asl si sono Rifiutati di fornire la Documentazione Necessaria richiesta.
Pertanto, Si configurano pertanto nei Loro confronti, in quanto Pubblici Ufficiali, i seguenti Reati Penali:
– Omissione di Atti d’Ufficio Art. 328 c.p.
– Abuso di Autorità Art. 608 c.p.
– Violenza Privata Art. 610 c.p.
e Violazione dell’Art. 28 della Costituzione della Repubblica Italiana, che prevede la Responsabilità Personale nel caso in cui i Pubblici Ufficiali Agiscano in Violazione di Leggi, e Diritti.
Data, Firma dell’Allevatore dei Funzionari Asl
e degli Agenti che Verbalizzano,
Copia del Verbale.
N.B.
Salvo il caso in cui i Pubblici Ufficiali siano stati “autorizzati” questa notte da entità sconosciuta ad Agire in “incognito”, è molto importante Registrare o Riprendere tutta la conversazione, che sarà una prova Documentale Preziosa e legittima da produrre nel caso di eventuale contenzioso in Tribunale.
La Registrazione è legalmente prevista dalla Corte di Cassazione con Sentenza n. 36747/2003, quindi i Pubblici Ufficiali NON la possono impedire.
N.B.
Tenete presente che la magistratura in Italia è quasi inesistente (ne abbiamo avuto chiara dimostrazione nella FALSA pandemia detta Covi19 del 2020 e seguenti), però un Atto di opposizione è d’obbligo (lo dobbiamo ai nostri Figli per bilanciare le azioni di chi agisce per “interessi privati”).
Nel caso in cui NON sussistano i requisiti per procedere alla “vaccinazione” degli Animali, lo si comunica in forma scritta e Certificata alla Asl di competenza, e poiché sono i loro requisiti a mancare, Voi potrete continuare con il vostro lavoro, il vostro Allevamento dovrà essere Dichiarato idoneo, in quanto voi avete rispettato tutte le procedure previste per Legge, e dovrete SOLO continuare a Verificare che i vostri Animali siano e rimangano Sani e in Salute.
Data e Firma di tutti gli attori presenti al fatto.
By Domenico Alampi
Per cui cari consumatori ed allevatori fate queste diffide via PEC agli enti Vaccinatori al servizio delle Big Pharma & Filiera, la DIFFIDA sottostante va indirizzata via PEC a questi “enti” inadempienti.
Spettabile:…………………………….
Elencare gli Enti Vaccinatori (ministero della salute, settore veterinario, ASL, medico veterinario ecc )
DIFFIDA
Oggetto: Diffida in merito all’impiego di qualsiasi tipo di Vaccini e ed anche i sieri genici spacciati per vaccini per l’influenza aviaria H5 nel settore avicolo e quelli per i pesci, con richiesta di chiarimenti tecnico-scientifici – riferimenti normativi UE e nazionali
PREMESSO CHE:
- L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) autorizza i medicinali veterinari ai sensi del Regolamento (UE) 2019/6 relativo ai medicinali veterinari; Dato che tutti questi vaccini non sono stati dimostrati assolutamente innocui con nessun test di confronto, secondo i Gold standard, con animali mai vaccinati ed allo stato brado.
- I vaccini per l’influenza aviaria H5, inclusi i vaccini vettoriali HVT biotecnologici e genici, rientrano nella disciplina dei medicinali veterinari immunologici ai sensi dell’art. 4 del Regolamento (UE) 2019/6;
- Il Regolamento (CE) n. 178/2002 stabilisce i principi generali della legislazione alimentare, tra cui il principio di precauzione (art. 7) e il diritto dei cittadini a un’informazione trasparente (art. 8); ed il diritto a nutrirsi di carni proveniente da animali assolutamente sani;
- Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 disciplina l’informazione ai consumatori sugli alimenti, imponendo chiarezza e trasparenza sulle caratteristiche dei prodotti e sui vaccini effettuati su gli animali e quali caratteristiche questi hanno;
- Il Regolamento (UE) 2016/429 (“Animal Health Law”) stabilisce norme per la prevenzione e il controllo delle malattie animali trasmissibili, inclusa l’influenza aviaria; le norme debbono prevedere la sicurezza dei vaccini e farmaci utilizzati per prevenzione, anche se in realtà nessun farmaco ha capacità preventive;
- Il Decreto Legislativo n. 193/2006, come modificato, disciplina a livello nazionale l’immissione in commercio e l’uso dei medicinali veterinari, in coordinamento con il Regolamento (UE) 2019/6;
- Il principio di tracciabilità lungo la filiera alimentare è sancito dall’art. 18 del Regolamento (CE) n. 178/2002;
- È stato adottato un piano di vaccinazione per l’Influenza Aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 in alcune aree a rischio del territorio nazionale, redatto dal Dipartimento della Salute Animale dell’Ecosistema – One Health – Direzione Generale della Salute Animale.
CONSIDERATO CHE:
• Tre dei vaccini previsti per la campagna ministeriale (Vaxxitek HVT+IBD+H5, Innovax-ND-H5 e Vectormune HVT-AIV) utilizzano biotecnologie avanzate basate su materiale genetico sintetico (gene dell’haemagglutinina dell’Influenza Aviaria sub-tipo H5), veicolato tramite vettori virali (Herpesvirus) che esprimono mRNA specifici in una quantità non determinata, con potenziale distribuzione in vari distretti dell’organismo animale, generando qualsiasi tipo di malattia;
- Il rapporto rischio-beneficio di tale tecnologia nella prevenzione su animali sani non risulta, allo stato, sufficientemente documentato per la sua assoluta innocuità;
- La complessità tecnologica di tali prodotti ed i potenziali e notevoli rischi di classe, richiedono un elevato livello di indagine scientifica, trasparenza e comunicazione istituzionale, che per ora non esiste;
- Sussiste un interesse pubblico primario alla tutela della salute, della sicurezza alimentare e alla corretta informazione dei consumatori, oltre che al mantenimento della salute degli animali che con i vaccini è sempre e comunque compromessa, per via delle intossicazioni ed infiammazioni croniche indotte da tali sostanze vedi ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto;
- L’esperienza in medicina umana con prodotti analoghi, introdotti in emergenza (autorizzazione condizionata all’immissione in commercio) durante la pandemia Covid-19, ha evidenziato eventi avversi gravi, con conseguente ritiro dal commercio di alcuni prodotti;
- Gli studi di sicurezza di tali prodotti biotecnologici devono includere prove esaustive di cancerogenicità e genotossicità, nonché studi di sicurezza a lungo termine contro placebo o non vaccinati, che per ora non esistono;
- Il principio di precauzione, di cui all’art. 7 del Regolamento (CE) n. 178/2002, deve essere applicato con particolare attenzione anche nella medicina veterinaria, in considerazione dei potenziali impatti sulla salute umana anche attraverso i derivati alimentari (uova, carne, pesci);
- L’EMA prevede un percorso autorizzativo specifico per i prodotti ad uso medico che siano terapie avanzate (ATMPs), inclusi i prodotti a base di terapie geniche o nucleotidiche (DNA e RNA), cellule somatiche e tessuti ingegnerizzati, con relativi studi di innocuità per gli animali e gli umani che se ne nutrono, che però non esistono.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO
SI CHIEDE
Ai sensi della normativa sopra richiamata:
- Chiarimenti ufficiali sulla classificazione regolatoria dei vaccini HVT-H5 e sul loro meccanismo d’azione, inclusa l’espressione antigenica mediata da vettori virali, e l’assoluta innocuità degli stessi; dimostrata con studi di confronto con animali allo stato brado mai vaccinati o trattati con farmaci;
- La pubblicazione degli studi di sicurezza, e certezza della loro per ora presunta efficacia e dei dati di farmacovigilanza relativi ai vaccini in oggetto, ai sensi del Regolamento (UE) 2019/6;
- Informazioni dettagliate sui protocolli per le misure sanitarie di prevenzione e di vaccinazione disponibili e sulle misure di controllo sulla loro sicurezza e ciò è previste dal Regolamento (UE) 2016/429; che però deve essere dimostrata con confronti con animali allo stato brado mai vaccinati né che abbiano utilizzato farmaci;
- Chiarimenti sulle modalità di tracciabilità e sull’eventuale informazione al consumatore, in conformità ai Regolamenti (CE) 178/2002 e (UE) 1169/2011;
- Eventuali valutazioni sul rischio ambientale e sulla biosicurezza alimentare per la salute animale ed umana associate all’uso di qualsiasi tipo di vaccini utilizzati in veterinaria, anche e non solo quelli GENICI a base di materiale genetico (DNA e Rna);
- Prove oggettive e scientifiche che escludano in modo sicuro e certo la produzione nell’organismo dell’animale di proteine aberranti, prioni in particolare, di intossicazioni e relative infiammazioni tipo ASIA-03-2016-IMAJ-ISRAEL sempre indotte da qualsiasi tipo di vaccino.
- UNA MORATORIA
DIFFIDA
Le Amministrazioni in indirizzo, ciascuna per quanto di competenza:
- Dal dare attuazione a programmi vaccinali con impiego di vaccini inclusi quelli genici contro l’influenza aviaria H,5 senza la piena soddisfazione dei principi di trasparenza, salubrità, precauzione e tracciabilità assoluta, previsti dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori;
- Dall’omettere o ritardare la pubblicazione di dati rilevanti per la valutazione della sicurezza e dell’impatto sulla filiera alimentare;
- Con espresso richiamo al principio di precauzione di cui all’art. 7 del Regolamento (CE) n. 178/2002.
Promemoria per gli operatori delle ASL che vogliono vaccinare:
Art. 27 Costituzione: Personalità della responsabilità penale: Ognuno risponde solo per i reati commessi personalmente.
Art. 28 Cosituzione: Funzionari e dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, per gli atti compiuti in violazione di diritti.
RISERVA
In difetto di riscontro ufficiale entro 5 giorni dal ricevimento della presente PEC, ogni azione nelle sedi competenti, incluse quelle amministrative, penali e giurisdizionali nazionali e internazionali, ai sensi della normativa vigente.
Timbro e/o firma dell’allevatore:…………………………….e dell’azienda ove si trovan gli animali.
Questo è solo un esempio di Bozza da usare per la diffida, editata da parte del dr. Jean Paul Vanoli, admin di: https://mednat.news
Ne trovate un’altra QUI: DIFFIDA-sindaco-animali
vedi anche: Allevamenti intensivi
https://www.assis.it/influenza-aviaria-vaccini-e-allevamenti-intensivi-cosa-credete-di-aver-mangiato-finora/
Continua in:
Protezione Legale, per i Vaccini e “Decreti” anticostituzionali ed altro !
Protezione, per medici “richiamati”, infermieri e militarizzati – Dissenso medico !
































































