Big Pharma: NIAID – è sempre seguito e finanziato, come tutti gli enti anche governativi, dai soliti enti “benefici”
L’Istituto Nazionale delle Allergie e Malattie Infettive (NIAID – National Institute of Allergy and Infectious Diseases) è una delle principali agenzie governative degli Stati Uniti dedicate alla ricerca biomedica.
1. Chi lo ha creato ?
Il NIAID è stato creato dal Congresso degli Stati Uniti.
- Le origini: Nacque originariamente nel 1948 con il nome di National Microbiological Institute, sotto la presidenza di Harry S. Truman.
- La trasformazione: Nel 1955, il Congresso decise di ampliarne il raggio d’azione includendovi anche lo studio delle allergie e dell’immunologia, ribattezzandolo ufficialmente con il nome attuale (NIAID). È uno dei 27 istituti che compongono i National Institutes of Health (NIH).
- Chi lo dirige ?
Attualmente (2026) la leadership dell’istituto è in una fase di transizione:
- Direttore attuale: Il direttore ad interim (Acting Director) è il Dr. John H. Powers III, nominato nel giugno 2026. Ha preso il posto del precedente direttore ad interim, il virologo Jeffery Taubenberger.
- I predecessori recenti: Prima di questa fase di transizione, l’istituto è stato guidato da Jeanne Marrazzo (entrata in carica nel 2023 dopo le storiche dimissioni di Anthony Fauci, che ha diretto l’ente per quasi quarant’anni, dal 1984 al 2022).
- Chi lo finanzia ?
Il NIAID è interamente finanziato dal governo federale degli Stati Uniti attraverso i soldi dei contribuenti americani. Ogni anno, il Congresso statunitense approva il bilancio federale e stanzia i fondi per l’ente. Per darti un’idea della portata, il budget annuale dell’istituto supera i 6,5 miliardi di dollari, rendendolo il secondo istituto più grande e finanziato all’interno dei NIH. Questi fondi vengono utilizzati sia per la ricerca interna nei propri laboratori, sia per assegnare borse di studio e contratti a scienziati e università in tutto il mondo.
Quali sono i privati che lo finanziano ?
Essendo un’agenzia governativa federale degli Stati Uniti, il NIAID non riceve finanziamenti privati per il suo funzionamento ordinario, né è strutturato come un’organizzazione di raccolta fondi. Il 100% del suo bilancio istituzionale (i famosi 6,5+ miliardi di dollari) proviene dalle tasse dei cittadini americani tramite il Congresso.
Tuttavia, esistono due canali legali e trasparenti attraverso cui il mondo privato interagisce finanziariamente o collabora con il NIAID:
- Il Fondo per le Donazioni (NIAID Gift Fund)
Il Congresso americano ha autorizzato il NIAID ad accettare donazioni private spontanee e lasciti testamentari attraverso un fondo speciale (chiamato Gift Fund), separato dal bilancio statale.
- Chi dona: Singoli cittadini, famiglie, associazioni di pazienti o aziende.
- Come vengono usati: Spesso sono donazioni commemorative (in memoria di qualcuno) o destinate dal donatore a un’area di ricerca specifica (ad esempio, la ricerca sul lupus, sulle allergie alimentari o sull’HIV).
Il direttore del NIAID destina questi fondi esclusivamente a quel tipo di ricerca scientifica.
- Partnership Pubblico-Private (Co-finanziamenti)
Più che finanziare direttamente il NIAID, grandi fondazioni private e aziende co-finanziano progetti di ricerca, studi clinici o consorzi scientifici insieme al NIAID. In questi casi, il privato mette una parte dei soldi e il NIAID un’altra (oltre a mettere a disposizione laboratori e scienziati).
I principali partner privati e filantropici che co-finanziano progetti insieme all’istituto includono:
- Grandi Fondazioni Filantropiche, le solite, che possiedono ad esempio le azioni delle Big Pharma & Filiera:
- Bill & Melinda Gates Foundation: Collabora costantemente con il NIAID co-finanziando la ricerca globale su Vaccini e farmaci per la malaria, la tubercolosi, l’HIV e l’antibiotico-resistenza (ad esempio attraverso l’acceleratore globale CARB-X).
- Wellcome Trust: Una delle più grandi fondazioni biomediche al mondo (con sede nel Regno Unito), che unisce le forze economiche con il NIAID su progetti legati alle malattie infettive emergenti e al cambiamento climatico legato alla salute.
- Associazioni No-Profit di Pazienti: Organizzazioni come la Lupus Foundation of America o fondazioni per la ricerca sull’ e l’asma (Nota bene: che sono prodotto soprattutto dai Vaccini anche pediatrici), finanziano studi clinici congiunti per accelerare la scoperta di cure di malattie prodotte proprio dai Vaccini.
- Aziende Farmaceutiche e Biotech: Attraverso accordi ufficiali chiamati CRADA (Cooperative Research and Development Agreements), colossi farmaceutici (come Pfizer, Moderna, GlaxoSmithKline, ecc.) “collaborano” e finanziano allo sviluppo di vaccini, quali terapie sperimentali, coprendo i costi industriali della sperimentazione clinica avviata nei laboratori del NIAID e quindi creando sieri genici, e/o vaccini per ammalare la popolazione, che poi vogliono curare con i loro farmaci.
Conflitti di interesse dei dirigenti dalla sua fondazione:
Essendo un’agenzia governativa fondata a metà del secolo scorso, la gestione dei potenziali conflitti di interesse (COI) tra i dirigenti del NIAID e l’industria farmaceutica privata si è evoluta parallelamente alle leggi sulla trasparenza negli Stati Uniti.
Storicamente, non si parla di condanne penali o corruzione accertata nei confronti dei direttori, ma piuttosto di ampie controversie politiche, giornalistiche e legali legate al sistema dei brevetti e alle consulenze esterne.
Le principali questioni sollevate dalla sua fondazione a oggi riguardano due fronti:
1. Il sistema delle “Royalty” sui brevetti (Il caso Interleuchina e Covid)
La controversia più significativa che ha coinvolto la dirigenza del NIAID (e in particolare lo storico direttore Anthony Fauci, in carica dal 1984 al 2022, e il suo vice Clifford Lane) riguarda i guadagni personali derivanti da brevetti scientifici scoperti nei laboratori dello Stato.
Come funziona la legge: Negli Stati Uniti, il Federal Technology Transfer Act del 1986 impone che se uno scienziato governativo inventa un trattamento nei laboratori pubblici, lo Stato ne detiene il brevetto, ma lo scienziato deve obbligatoriamente essere indicato come co-inventore e ha il diritto legale di ricevere una percentuale sulle royalties (fino a 150.000 dollari all’anno) pagate dalle aziende farmaceutiche che commercializzano l’invenzione.
Il caso Interleuchina-2 (2005): Un’inchiesta della Associated Press svelò che Fauci e il suo vice Lane avevano ricevuto decine di migliaia di dollari in royalty per lo sviluppo dell’Interleuchina-2 (un trattamento sperimentale per l’HIV), mentre l’istituto da loro diretto stanziava contemporaneamente milioni di dollari in fondi pubblici per testare quel medesimo farmaco sui pazienti. L’opinione pubblica criticò la mancanza di trasparenza, poiché i pazienti nei test clinici non sapevano che i direttori del NIAID avessero un interesse finanziario (seppur legale) legato al farmaco.
La difesa di Fauci: Fauci dichiarò pubblicamente di aver cercato di rifiutare il denaro, ma che legalmente l’agenzia lo considerava parte del compenso federale obbligatorio. Affermò quindi di aver devoluto l’intera cifra in beneficenza.
L’inchiesta OpenTheBooks (2022): Un’organizzazione no-profit ha ottenuto tramite il Freedom of Information Act (la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi) i registri dei NIH, rivelando che tra il 2010 e il 2021 centinaia di scienziati ed alti dirigenti (tra cui Fauci, con 37 pagamenti diversi) hanno ricevuto royalty da terze parti (come aziende biotech o farmaceutiche). I critici e diversi membri del Congresso americano hanno contestato il fatto che i NIH abbiano pesantemente censurato i documenti (redacted), nascondendo i nomi delle aziende pagatrici e le cifre esatte, alimentando il dibattito sulla trasparenza.
2. Lo scandalo delle consulenze esterne (2004)
A metà degli anni 2000, i National Institutes of Health (NIH), l’ente complementare di cui il NIAID fa parte, sono stati investiti da uno scandalo legato alle “consulenze private”.
Fino al 2004, le regole interne permettevano ad alcuni scienziati e dirigenti governativi di accettare pagamenti privati da aziende farmaceutiche per tenere conferenze o fare da consulenti esterni.
Sebbene i vertici massimi del NIAID fossero generalmente più controllati, l’intero sistema fu accusato di parzialità. Nel 2005, a seguito di indagini del Congresso e di forti pressioni mediatiche, il governo ha vietato tassativamente a tutti i dipendenti di alto livello dei NIH e del NIAID di detenere azioni in aziende farmaceutiche/biotech o di accettare compensi di consulenza da industrie del settore.
3. Le porte girevoli (Revolving Doors)
Un altro elemento di dibattito strutturale riguarda il fenomeno delle “porte girevoli”: dirigenti del NIAID che, dopo aver lavorato per lo Stato regolando o finanziando la ricerca sui farmaci, passano a lavorare per i colossi farmaceutici privati (o viceversa).
Sebbene ci siano rigidi periodi di “raffreddamento” legali (durante i quali un ex funzionario non può fare attività di lobby presso la sua ex agenzia), la transizione di esperti tra il settore pubblico e i consigli di amministrazione privati, rimane una delle fonti di critica permanente da parte delle associazioni per i diritti dei consumatori e della trasparenza medica.































































