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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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AUTOSUFFICIENZA in AGRICOLTURA BIOLOGICA - 3
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L’unico modo in cui un colono può coltivare il suo appezzamento nel modo migliore e più intensivo possibile è quello di trovare una variante a quella che era chiamata “ alta agricoltura ” in Europa nel secolo scorso. - vedi anche: OGM alimenti NOCIVI !

Si trattava di un equilibrio accuratamente studiato, fra animali e piante, in modo che ciascuno alimentasse e nutrisse l’altro: i vegetali nutrivano direttamente gli animali; questi alimentavano il terreno con il loro letame e la terra nutriva le piante. 
Sullo stesso appezzamento venivano roteati svariati animali e svariate colture, in modo che ogni specie prelevasse quel che serviva e aggiungesse quel che doveva restituire, mentre il coltivatore teneva sempre presente, soprattutto, le necessità del terreno. Ogni animale e ogni coltura venivano presi in considerazione per l’effetto benefico che potevano avere sul terreno.

Se si coltiva sempre lo stesso raccolto, anno dopo anno, sullo stesso pezzo di terra, i microrganismi nocivi che attaccano questa coltura si moltiplicano al punto da diventare incontrollabili. La natura rifugge dalla monocoltura: basta un’occhiata in un ambiente naturale, sia vegetale sia animale, per rilevare una estesa varietà di specie.
Se una delle specie diventa predominante insorgono parassiti o malattie che ne riducono il numero.
L’uomo è riuscito a violare questa legge, finora, facendo ricorso a controlli chimici sempre più efficaci, ma i parassiti si adattano velocemente, in modo da resistere a ogni nuova sostanza chimica e oggi il chimico riesce a malapena a mantenere una lunghezza di vantaggio.

Il nuovo agricoltore cercherà di coltivare la sua terra con i principi dell’alta agricoltura ”.
Dovrà sostituire, con il lavoro delle proprie braccia, le sostanze chimiche d’importazione e i macchinari più sofisticati.  
Dovrà usare il cervello e la sua capacità per proteggere il lavoro delle sue braccia.
Per esempio, se riuscirà a indurre i suoi animali a uscire nei campi e a consumare sul posto la loro razione alimentare, risparmierà la fatica del raccolto del foraggio e del trasporto alle stalle.
In altre parole, portare gli animali al foraggio e non viceversa. E, del pari, se riuscirà a indurre le sue bestie a depositare sul terreno il loro letame, si risparmierà la fatica di raccoglierlo, trasportarlo, e spargerlo personalmente. Cosi capirà che gli conviene tenere gli animali in un recinto sul suo terreno: le pecore possono essere “ recintate ” su terreno arabile (per recinzione si intende la limitazione del movimento delle bestie su un certo tratto di terreno, ed è bene che questa recinzione possa essere spostata di tanto in tanto),  i polli possono essere tenuti in pollai mobili, il che consente la distribuzione gratuita sul terreno dei loro escrementi, mentre le galline “ pascolano ” erba fresca e i porci possono essere tenuti sotto controllo mediante recinti elettrici che possono anch’essi essere spostati con facilità. Così i suini possono grufolare alla ricerca del cibo e provvedere a spargere da soli il loro letame.
(Per non ricordare il fatto che i maiali sono i migliori contadini della natura! Saranno loro a ripulire la vostra terra, ad ararla, a concimarla e a erpicarla, lasciandovela praticamente pronta per la semina, senza alcuna fatica, da parte vostra, che quella di spostare, di tanto in tanto, il recinto di filo elettrico).

Inoltre, il buon agricoltore non terrà per troppo tempo lo stesso tipo di animale su un appezzamento, come non continuerà a coltivare lo stesso raccolto sullo stesso appezzamento. Farà seguire il bestiame giovane dal bestiame anziano, i bovini dalle pecore, le pecore dai cavalli, mentre oche e altro pollame potranno o essere liberi o venire spostati progressivamente sul pascolo e sul terreno arabile (arabile è la terra che viene arata e seminata a raccolto, per distinguerla dal pascolo, dove cresce soltanto erba).
Tutti gli animali hanno parassiti, e se si tengono per troppo tempo be­stie di una sola specie su un appezzamento di terreno vi si formerà una concentrazione di parassiti e di organismi patogeni.
Di regola, i parassiti di una specie non si attaccano a un’altra, e di conseguenza la rotazione delle specie su un appezzamento contribuirà alla lotta contro i parassiti.

Inoltre, il buon agricoltore scoprirà che ogni attività sul suo appezzamento, se correttamente pianificata, reagirà favorevolmente con tutte le altre. Se tiene mucche, il loro letame concimerà il terreno, che produrrà cibo non solo per le mucche, ma anche per gli uomini e per i maiali.
I sottoprodotti del latte vaccino (il latticello residuo dopo aver fatto il burro, e il siero dopo aver fatto il formaggio) sono un alimento eccellente e sano per maiali e pollame.
Gli escrementi dei maiali e del pollame contribuiscono a far crescere il cibo per le vacche.

I polli razzoleranno in mezzo al letame di altri animali e si nutriranno golosamente di tutti i chicchi di grano non digeriti. Tutti i residui del raccolto servono ad alimentare certi animali, e i resti che nemmeno i maiali mangeranno finiranno calpestati nel terreno e, fecondati con i loro escrementi, si trasformeranno nel migliore concime possibile, già sul posto, senza che l’agricoltore debba por mano al badile. Tutti i resti e gli scarti degli animali macellati, dal pollame ai quadrupedi, vanno ad alimentare i maiali o i cani da pastore o a rifornire il letamaio. Nulla viene sprecato. Nulla diventa un costoso ingombro da portar via per inquinare l’ambiente.
In una azienda ben diretta non dovrebbe esservi lavoro nemmeno per lo sco­pino. Anche i giornali vecchi possono servire per la lettiera del maiale o per la concimaia. Tutto ciò che può essere bruciato produce cenere, ricca di potassio per la terra. Nulla viene gettato via, non c’è “ spazzatura ”.
Però, prima che un potenziale “ autosufficiente ” si imbarchi nell’avventura della ricerca della vera agricoltura, è bene che si familiarizzi con alcune delle regole di base della natura, in modo da comprendere meglio perché alcune cose potranno accadere sul suo appezzamento e altre no.


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Commento NdR: L'acquisto ed il consumo di alimenti Biologici e/o Biodinamici, per salvaguardare anche la salute della vostra famiglia, è uno dei modi per sostenere gli agricoltori che non utilizzano queste sostanze chimiche (concimi, fertilizzanti fitofarmaci, insetticidi) altamente tossiche e quindi per salvaguardare anche l'ambiente, in quanto l'industria Farmaceutica-Chimica lo sta distruggendo a ritmo molto veloce, anche grazie al vostro disinteresse; per cui da DOMANI SOLO Alimenti Biodinamici-Biologici !.

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