Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AUTOSUFFICIENZA in AGRICOLTURA BIOLOGICA - 6

Pag. 14 -15
 

La Concimazione - Appezzamento Ecologicamente Corretto: il Compost - - vedi anche: OGM alimenti NOCIVI !

Le piante hanno bisogno di tracce di quasi tutti gli elementi, ma gli elementi naturali di cui abbisognano in forte quantità sono azoto, fosforo, potassio e calcio.
L’azoto può essere fissato dall’atmosfera tramite batteri fissatori dell’azoto e un coltivatore che non usa concimi può contare su questa fonte. Tuttavia, per fornire un quantitativo veramente sufficiente, bisogna aggiungere concime animale al terreno, perché durante la decomposizione esso cederà azoto al terreno.
Il fosforo è probabilmente presente nel terreno, ma forse non viene assorbito in quantità sufficiente; se all’analisi si riscontra una grave deficienza di fosforo, bisognerà aggiungerne.
Le deficienze di fosforo si notano a volte nella decolorazione rossiccia dei germogli, seguita da un ingiallimento mentre la pianta matura, da una crescita rachitica e da un ritardo nella maturazione.
Le “ scorie basiche ” sono un fertilizzante a base di fosforo abbastanza comune: sono le incrostazioni degli altiforni, raschiate e macinate, e sono quindi un sotto­prodotto dell’industria siderurgica. L’espressione “ basiche ”significa alcaline, cioè contribuiscono a correggere l’acidità come fa la calce. Sfortunatamente i nuovi metodi di produzione dell’acciaio stanno riducendo le forniture.

Il fosfato minerale macinato ha un’azione più lenta di quella delle scorie, ma più durevole, e molti coltivatori organici lo ritengono migliore. I superfosfati sono fosfati minerali (od ossa) sciolti in acido solforico; hanno azione rapida, ma sono costosi e possono danneggiare gli organismi presenti nel suolo.
Potassio: la deficienza di questo elemento può apparire evidente per l’ingiallimento delle estremità delle foglie e per la debolezza negli steli dei cereali, che cedono sotto il vento o sotto la pioggia. Esistono immensi giacimenti di potassio minerale in molte parti del mondo, e finché non saranno esauriti potremo rimediare alle deficienze di questo elemento con aggiunte sul terreno.
Un suolo argilloso è raramente scarso di potassio.

Il calcio, quando manca, provoca acidità nel terreno e può portare a malformazioni nelle piante. In ogni caso, un agricoltore può aggiungere calce sotto questa o quella forma a un suolo acido, e le carenze di calcio non si manifesteranno. La calce si può aggiungere a pezzi, o a pezzi di gesso (con una azione molto lenta) oppure come polvere, dopo la macinatura (abbastanza lenta) o come calce viva o gesso (a rapida azione) oppure come calce spenta o gesso, anche questi a rapida azione. Tuttavia, la calce viva finirà col bruciare le piante e gli organismi del terreno, mentre la calce spenta è innocua.
Vi sono altri elementi che possono scarseggiare nel vostro terreno. Se, nonostante le aggiunte degli elementi sopra indicati, scoprite che le piante o gli animali sono ancora deboli e stentati, potete pensare a una carenza di boro, oppure di altri elementi che appaiono come “ tracce ”, e allora è bene sentire il parere di un esperto.
Tuttavia, se la vostra terra ha avuto l’opportuna aggiunta di composta, o di letame di fattoria o di animali direttamente in loco, oppure di alghe marine (che sono ricche di tutti gli elementi), vi sono poche probabilità che si manifestino carenze di sorta. Fate analizzare il terreno quando lo acquistate, e aggiungendovi una volta per tutte gli elementi che secondo l’analisi scarseggiano, e in seguito coltivandolo con un sistema organico corretto, la “ fertilità ” della vostra terra dovrà continuare a crescere fino a diventare elevatissima. Non occorrerà affatto spendere altro denaro in “ fertilizzanti ”. E molto spesso, se la terra è vergine o se è stata accuratamente coltivata in passato, non sarà nemmeno necessario analizzarla.

UN APPEZZAMENTO ECOLOGICAMENTE CORRETTO
Una delle principali caratteristiche dell’Alta Agricoltura, nell’Inghilterra del XVIII secolo, era la famosa “ rotazione delle quattro coltivazioni di Norfolk ”. Era un sistema di sfruttamento ecologicamente corretto, e rimane ancor oggi un modello per la crescita produttiva di una serie di derrate sia su scala ridotta sia su vasta scala.
La rotazione delle quattro coltivazioni avveniva secondo questo schema:

1 Pascolo annuale
Il pascolo annuale è quello seminato a erba e trifoglio per un periodo temporaneo. Il foraggio veniva brucato dal bestiame e aveva lo scopo di accrescere la fertilità del terreno grazie all’azoto fissato dai noduli delle radici del trifoglio, al letame degli animali al pascolo e infine alla massa di vegetazione sovesciata dall’aratro che rivoltava la terra e seppelliva le radici e gli steli brucati del foraggio, durante il dirompimento.

2 Il periodo delle bietole
Le derrate potevano essere rape o rape   svedesi per l’alimentazione dei bovini, degli ovini e dei suini, patate per l’alimentazione umana, bietole da foraggio, e vari tipi di cavolacee, che non sono vere e proprie bietole, ma che hanno lo stesso posto nella coltura. L’effetto di questo periodo era quello di accrescere la fertilità del terreno, perché quasi tutto il concime di fattoria prodotto nell’azienda veniva versato nel terreno, e perché durante la coltivazione si provvedeva anche alla ripulitura dell’appezzamento dalle erbe infestanti.
Le coltivazioni a bietole sono coltivazioni di pulizia, perché, essendo piantate a filari, richiedono un lavoro ripetuto di sarchiatura. Il terzo effetto era quello di produrre derrate che consentivano di immagazzinare i raccolti estivi per l’alimentazione invernale.

3 La fase a cereali
Questa cominciava in autunno, con la semina di frumento, leguminose, orzo, avena e segale. Provvedeva a “ riscuotere ” la fertilità del terreno ottenuta con la fase a foraggio e la fase a bietole, traeva giovamento dalla pulizia del terreno dopo la fase precedente e costituiva il raccolto premio per il coltivatore, quello che gli consentiva di far denaro. Le leguminose, per lo più fave cavalline, venivano utilizzate per l’alimentazione dei cavalli e del bestiame.

4 La fase dei cereali di primavera
Poteva trattarsi di grano a semina primaverile, ma era più probabilmente orzo.
Dopo la semina dell’orzo, si sotto seminavano erba e trifoglio, cioè la semina avveniva contemporaneamente a quella dell’orzo. Man mano che l’orzo cresceva, crescevano anche erba e trifoglio, e quando l’orzo veniva raccolto, restava un bel tappeto d’erba e di trifoglio da pascolare in primavera e in estate, o da falciare per farne fieno, o anche per il pascolo invernale. 
L’orzo serviva soprattutto per l’alimentazione del bestiame, ma la parte migliore veniva trasformata in malto per fare la birra. La paglia dell’avena e dell’orzo era somministrata al bestiame, la paglia del grano veniva messa nelle lettiere per ottenere ton­nellate di concime da fattoria (la migliore composta che sia mai stata inventata), la paglia della segale era utilizzata per le stuoie, mentre i tuberi venivano dati per lo più in pasto al bestiame bovino od ovino; grano, orzo e malto, carne bovina e lana erano venduti in città. Verso la fine del XVIII e nel XIX secolo un appezzamento correttamente coltivato a questa maniera forniva spesso anche più di quattro tonnellate di frumento per ettaro, senza il minimo impiego di sostanze chimiche derivate dal petrolio. Anche perché non ve n’erano.

Oggi noi possiamo emulare questo sistema ecologicamente corretto, modificandolo secondo le nostre diverse necessità. Per esempio non, dobbiamo necessariamente nutrirci soprattutto di pane, carne di manzo e birra come nel XVIII secolo.
Ci possono servire più prodotti di latteria, burro, formaggio e latte, più verdure, e una maggiore varietà di cibo in generale. Per di più, abbiamo tecniche nuove: nuove derrate, come i topi­nambur, rape e bietole per alimentazione animale, granturco, e nuovi attrezzi, come le siepi elettriche, che ampliano le nostre possibilità di azione.
 

Continua:    Indice Autosufficienza in Agricoltura
Autosufficienza
  + Pag. 7  -  Pag. 8 Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag. 12 -  Pag. 14  - Pag. 18  -  Pag. 19  -  Pag 22 

Commento NdR: L'acquisto ed il consumo di alimenti Biologici e/o Biodinamici, per salvaguardare anche la salute della vostra famiglia, è uno dei modi per sostenere gli agricoltori che non utilizzano queste sostanze chimiche (concimi, fertilizzanti fitofarmaci, insetticidi) altamente tossiche e quindi per salvaguardare anche l'ambiente, in quanto l'industria Farmaceutica-Chimica lo sta distruggendo a ritmo molto veloce, anche grazie al vostro disinteresse; per cui da DOMANI SOLO Alimenti Biodinamici-Biologici !.

RICERCA Parole nel SITO