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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 

 

Nel dentale c'è una grande confusione e non solo, le aziende per salvaguardare i propri interessi hanno creato una ponderata imponente disinformazione ma abbiamo ho trovato il sistema per ribaltare la situazione.

Da quando è entrata in vigore la normativa EU CEE 93/42 secondo cui i produttori di dispositivi protesici, gli odontotecnici dovrebbero rilasciare il documento di garanzia a rispetto e tutela della salute del consumatore dichiarando che il dispositivo rispetta la normativa e non è citotossico, Ebbene, tutti hanno dichiarato il falso in quanto lo stesso odontotecnico non ha le competenze accreditate, non è un laboratorio di ricerca biologica e non è al di sopra delle parti.

La mia denuncia è : Attacco alla salute pubblica e violazione dei diritti di informazione del malato"
Quì stiamo parlando di violazioni abbastanza pesanti, stiamo parlando di penale, per elusione di informazioni, per falsificazione di atti, e cagionare il male. Quindi la Magistratura ha preso in esame le mie azioni e sta indagando in merito.
Io consiglio a tutti di procedere a fare le analisi di citotossicità del sistema produttivo secondo i metodi e in relazione ai materiali utilizzati per poi potere redigere che i propri manufatti sono conformi alla normativa Europea, che non sono citotossici e che tutelano la salute del paziente.
Al momento i laboratori che hanno eseguito questo tipo di test sono 2 ma c'é ne saranno tanti altri, sono obbligati tutti.
Attenzione che se c'é il bisogno di fare analisi di tossicità su di un dispositivo protesico lo possiamo fare presso questo centro di ricerca biologico di Trieste.

I laboratori che hanno eseguito i test di citotosscità sono:
Laboratorio Rossini di Este (PD) e Laboratorio di Giuseppe Casula di Roma.
https://www.ttsvgel.it/il-protocollo-ttsvgel/218-i-test-sulla-biocompatibilit%C3%A0-eseguiti-da-rossini-laboratorio.html
Vedi PDF sulla Relazione del test di citotossicità del:  TTSVGEL
By Rosario Muto (Odontotecnico, perito del Tribunale di Prato)

Odontotecnicanaturale propone il nuovo metodo di protesizzare
con i nuovi impianti dentali in lega nobile bioinerte secondo il protocollo TTSVGEL.

M
etodo: il protocollo TTSVGEL è un mezzo per stabilizzare e comprimere la composizione degli elementi di una lega nobile, è un metodo per rendere neutrale bioinerte una composizione, un insieme di elementi a base nobile e riconosciuti secondo la natura chimica biofisica e tecnica d’applicazione.

Il protocollo applicato sull’oggetto ricavato dal processo di fusione a cera persa appena dopo la rimozione della muffola di rivestimento fa si che crei una pellicola aderente protettiva vetrosa, questa ad una certa temperatura di circa 950 gradi per un tot di tempo, l’ossigeno che ad alta temperatura diventa un gas, essendo un carburante, brucia totalmente in tutta la sua presenza del reticolo cristallino della lega.

A fine cottura questa pellicola viene rimossa del tutto attraverso sempre il suddetto protocollo ben preciso, avendo in fine un dispositivo stabile elettrodinamicamente senza nessun problema precedentemente descritto.

 

Certamente è un materiale sempre metallico, un super conduttore ma, senza nessuna interferenze negativa con altre attività elettrobiologiche sottili.

Un materiale metallico conduttore non può trasformarsi plastico non conduttore, può essere solo dinamico statico.

Le mie ricerche sono supportate da studi in ambito universitario, in ambito diretto a monitoraggio clinico, sono supportate da collaborazioni e ricerche in campo clinico neurologico.

 I sig. denigratori pretestuosi, presuntuosi ed ignoranti dico….: prima di dare fiato alla vostra bocca come se fosse un fiammata anale fate attenzione a non prendere fuco e a sciogliervi come una cera di bassa qualità. - vedi sotto per altri particolari
Chi vuole saperne di più può telefonare al 0574 754112

Il titanio, il cromo-cobalto, la zirconia/o sono tossici, noi usiamo solo leghe nobili bioinerti !
L'Implantologia è quel ramo dell'odontoiatria che si occupa di ricostruire il patrimonio dentale perduto, nel modo più simile al reale, sia dal punto di vista estetico che funzionale.
L'implantologia dentale, consiste nell'inserimento di pilastri nell'osso della mascella o della mandibola che dopo essersi integrati con l'osso stesso, potranno ospitare dei denti artificiali. Le protesi, non vengono più ancorate ai denti naturali adiacenti, come si faceva una volta ricorrendo ai“ponti mobili, ma solo ai pilastri.
Di conseguenza tale tecnica è caratterizzata da minore invasività. Gli impianti possono servire a sostituire: un dente singolo (corona su impianto), un gruppo di denti (ponte su impianti) oppure possono esser impiegati per stabilizzare una protesi totale (overdenture).
Il materiale che di solito viene utilizzato per gli impianti dentali è il titanio, che non è biocompatibile, mentre invece noi utilizziamo leghe nobili bioinerti (secondo il protocollo TTSVGEL), quindi che non innesca il fenomeno del rigetto da parte del corpo umano perché è bioinerte, ossia consente il contatto diretto osso-impianto senza possibili attività bioelettriche elettrogalvaniche.

In Italia di implantologia si occupa l'operatore specializzato, che in base al modello di impianto da inserire effettuerà un intervento chirurgico in un'unica sessione oppure in due.
Nel primo caso, si lascerà al di fuori della gengiva parte dell'impianto per poterlo poi connettere al dente.
Nel secondo caso, invece, si effettuerà la seconda operazione dopo 3-6 mesi, a seconda della posizione degli impianti e della qualità dell'osso.
Il secondo mini-intervento prevede una piccola incisione gengivale per riportare“a galla”l'impianto precedentemente sepolto e dopo un paio di settimane  l'operatore procederà con la costruzione delle corone dentali definitive in ceramica.
Entrambi gli interventi avvengono in anestesia locale, con l'aggiunta di un blando sedativo e durano all'incirca 30 minuti.

L'implantologia ha indubbiamente numerosi vantaggi: permette di sostituire i denti mancanti in modo duraturo, conservando l'anatomia di ossa e gengive. Tuttavia, esistono delle controindicazioni a questo tipo di pratica odontoiatrica.
L'Implantologia è  sconsigliata a quei pazienti che non possiedono un'ottima igiene dentale domiciliare, oltre ovviamente a quei pazienti affetti da malattie sistemiche, diabete scompensato, patologie circolatorie o sottoposti a radioterapia.
L'osteoporosi di per sé non è una controindicazione assoluta, perché di solito la mandibola viene risparmiata da questa affezione.
Gli interventi d'Implantologia hanno successo nel 96-97% dei casi, considerando come successo la perfetta integrazione dell'impianto nell'osso e la stabilità della protesi. In queste circostanze si può aspirare ad una durata dello impianto di 15- 20 anni.

Noi per dovere clinico lavoriamo in questo modo:
Un metodo sicuro per riabilitare un paziente dove c'è carenza sia di tessuto duro sia per mancanza di elementi dentali con l'applicazione strutturale di una griglia sottoperiosteo costruita in lega nobile e resa bioinerte..
Il primo approccio doveroso clinico contemplato con le prime diagnosi scanner 3D craniche, le seconde con analisi biologiche per capire eventuali considerazioni cliniche per l'intervento ricostruttivo.
Poi si procede con le impronte digitali, con una prima ceratura per quantificare  l'apporto ricostruttivo dei tessuti duri.
Successivamente se tutto è permesso si procede con l'allineamento dentale, la rimozione di eventuali presenze di elementi inquinanti, disintossicazione, poi la ricostruzione.
In laboratorio odontotecnico si programma e si costruisce la griglia con le sedi per i monconi avvitati e la parte protesica prevista.
Questo tipo di approccio è non solo una prassi di buon senso e di norma per una questione di responsabilità civile e penale ma è soprattutto a garanzia per la salute stessa al paziente.
Ma non solo, e direi  sempre, in questi ultimi anni dove l'inquinamento porta a tutta una serie di reazioni non solo dei materiali stessi ma soprattutto a importanti conseguenze metaboliche e biologiche, dove tutti noi siamo sottoposti a ossidazioni e conseguenti infiammazioni con malesseri anche non evidenti e allarmanti.
La nostra sicurezza per il benessere di chi investe nella propria salute.
By Rosario Muto (Odontotecnico)

vedi anche:
http://www.odontotecnicanaturale.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1286

Il Titanio, il Cromo Cobalto e la Zirconia sono tossici per la salute.......un report mondiale 
http://www.mediavida.com/foro/off-topic/titanio-peligro-para-la-salud-533911/2


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C.T.U. Consulente Tecnico Esperto Odontoprotesico e dei materiali metallici in generale.


Rosario Muto Odontotecnica Protesi biocompatibili bioinerti Consulenza legale per chiunque ha subito danni in ambito protesico dentale, soprattutto riguardo i materiali dentali o in ambito ortopedico, oggettistico.
Consulenza C.T.U. per tutti gli odontotecnici che hanno bisogno di risolvere problemi o contenziosi giudiziari o supporto tecnico in ambito pratico.
Ci avvaliamo del LABORATORIO BIO-TOSSICOLOGICO
I test di biocompatibilità consentono di valutare la presenza o l’assenza di un rischio potenziale connesso al utilizzo del dispositivo sul uomo. I test da eseguire sono stabiliti dalla norma guida UNI EN ISO 10993-1 e/o USP in base alla tipologia di dispositivi, alla loro invasività e alla durata / tipo di contatto con i tessuti umani. I test di biocompatibilità realizzati sono condotti nel rigoroso rispetto e in accordo alle specifiche norme identificate per ogni tipo di prova e secondo le metodologie riconosciute a livello internazionale. il laboratorio è in grado di offrire un qualificato supporto per la stesura di un dettagliato programma di studio per ogni tipologia di dispositivo medico.

Per alcuni di questi test, il Lab. si avvale della collaborazione di Laboratori esterni qualificati, accreditati e certificati
SERVIZI:

Citotossicità
Sensibilizzazione Allergica
Irritazione cutanea, oculare, delle mucose
Reattività intracutanea
Tossicità sistemica acuta
Tossicità subacuta
Tossicità subcronica
Genotossicità (Test di Ames in vitro)
Impianto muscolare, sottocutaneo, osseo, intraoculare
Emocompatibilità
Attività antinfiammatoria

Basta inviarmi una e-mail :
rosario.muto@odontotecnicanaturale.it e richiedere documentazione per essere assistito.
Per qualsiasi tipo di consulenza in ambito protesico, è possibile telefonare al n. tel. 0574 635856 - cell. 338 9302983
* Le telefonate che hanno il numero non disponibile o invisibili , non saranno prese in considerazione.
Eseguiamo analisi di qualsiasi dispositivi protesici e per qualsiasi materiale utilizzato.

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DENTAL TECHNOLOGY presenta TTSV.GEL  - 
vedi: Materiali Dentari e denti tossici
Una nuova tecnologia per la tutela della salute

Il problema
L'importanza del dialogo con il proprio dentista
La soluzione
Riferimenti scientifici

Dental Technology nasce nel 2000 per tutelare la Salute di chi, per necessità, viene a contatto, o deve convivere a lungo, con protesi invasive realizzate con materiali per la cui messa a punto si utilizzino leghe metalliche potenzialmente dannose.
L’intento è quello di sviluppare e promuovere la ricerca tecnica, inducendo gli operatori di ogni settore all’utilizzo di materiali biocompatibili, salvaguardando così la salute del consumatore.

Al suo sorgere Dental Technology mette in produzione un prodotto coperto da brevetto internazionale, con relativo protocollo d’uso, capace di ridurre a zero la causa scatenante di tantissime problematiche tecniche professionali e biologiche.

Una nuova soluzione per la sicurezza del paziente nell'ambito di trattamenti nei settori:

  • Odontoiatrico

  • Ortodontico

  • Dermatologico

  • Orafo

  • Cardiochirurgico

  • Ortopedico

IL PROBLEMA

La presenza di un potenziale elettrochimico, legato agli ossidi dei metalli esistenti in tutte le leghe metalliche, è responsabile del rilascio di ioni (i cosiddetti radicali liberi); questi sono causa di varie patologie e reazioni da parte dell’organismo. Nei casi più gravi si ha l'insorgere di leucemie, sclerosi multiple, lesioni tumorali, infiammazioni generali e locali, distruzione della mielasi (primo processo digestivo in cavità orale), degenerazione cellulare etc.

Il problema, ad esempio, delle allergie, in particolare quelle ai metalli, in questi anni ha assunto una sempre maggiore gravità. Spesso ci si chiede come mai si è allergici e perché le difese del nostro organismo sono indebolite di fronte alle aggressioni esterne, ma non si trova una risposta. La risposta potrebbe risiedere proprio nella tossicità dei metalli.

L'accumularsi dei reclami presentati dalle varie associazioni a difesa del Consumatore e dagli stessi privati cittadini nei confronti dei settori Orafo, Odontoiatrico (protesico, ortodontico, implantologico) Cardiologico, Ortopedico, etc. responsabili di una serie di manifestazioni allergeniche e di intolleranze può già costituire di per sé una chiara spiegazione.

Le leghe metalliche usate per la costruzione delle protesi dentarie mobili, ma soprattutto fisse, sono state concepite allo scopo di non nuocere all'organismo, ma purtroppo pur essendo vicine a questo traguardo, non lo hanno ancora raggiunto, spesso per esigenze dettate dall'uso cui sono destinate. Insieme all'Oro, base di queste leghe, sono associati altri componenti metallici come il Palladio, l'Indio, l'Iridio, il Gallio, l'Argento ed anche il Rame, che durante i processi di fusione della lega e di preparazione del manufatto protesico, sviluppano sia in superficie che in profondità OSSIDI che a contatto con la saliva e i tessuti parodontali (quelli che circondano i denti) rilasciano IONI metallici che possono esplicare azione tossica sia localmente che in tutto l'organismo.

Tatuaggio Gengivale Stomatite allergica da contatto Lichen ruber planus delle mucose

Si possono facilmente ascrivere all'azione tossica locale fenomeni come:
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 sanguinamento delle gengive
- tatuaggi gengivali

-
afte
-
stomatiti
-
arrossamento della lingua
-
alterazioni del gusto
-
iperplasie gengivali associate a
- parodontiti croniche

-
riassorbimento osseo
-
eccessiva produzione di placca (dovuta a ben 41 tipi di batteri persi alcuni dei quali sono ritenuti responsabili di malattie cardiache e sono stati isolati talvolta anche in sede di infarto miocardico)

Gli effetti sistemici invece possono manifestarsi in varie parti del corpo con
-
allergie
-
eczemi
- disturbi oftalmici

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disturbi neurologici
-
patologie gastroenteriche
-
riniti
-
faringiti
-
acufeni

e via dicendo, soprattutto a contatto con oggetti di provenienza dall'industria orafa, come anelli, orecchini, collane, monili per il Piercing, adesso così di moda.

Che cosa è che rende instabile una lega preziosa a base aurea e non, o a base di titanio o altri componenti non preziosi ?
Qual è la causa che induce il rilascio degli ioni metallici nell'organismo ?

Il potenziale elettrochimico è una carica elettrica presente in tutti gli elementi metallici e non.

Nel cristallo di un elemento metallico è presente un insieme di ioni a carica positiva disposti secondo un regolare reticolo e circondati da un certo numero di elettroni liberi a carica negativa che si muovono in tutto il reticolo cristallino.

Durante la lavorazione, nel passaggio di stato, cioè durante la fusione necessaria per ottenere l'oggetto desiderato, premodellato in cera, la lega subisce alterazioni del reticolo cristallino rilasciando elettroni liberi. Per questo motivo la lega si trova in uno stato di "agitazione" magnetica, cioè presenta un potenziale elettrochimico di una certa intensità che conferisce alla lega stessa un alto grado di instabilità, favorendo la formazione di ossidi.

Ricerche universitarie hanno dimostrato, mediante misurazioni del potenziale elettrochimico, che il flusso di ioni che si genera tra metallo e tessuto organico, produce una differenza di potenziale, la cui minima presenza può considerarsi patologica.

La formazione di ossidi metallici delle leghe è responsabile della reazione di ionizzazione dei metalli verso i tessuti.

Per le protesi, gli interessi commerciali impongono sul mercato mondiale l'uso delle leghe al titanio perché, oltre ai costi molto bassi del metallo, c'è la necessità di rinnovo di tutto il parco attrezzature per la nuova tecnologia, in ogni caso la salute pubblica non è di interesse primario. Il titanio dunque è il materiale oggi comunemente usato e si presenta sotto forma di leghe con altri metalli che presentano anch'esse un alto potenziale elettrochimico i cui valori sono scarsamente controllabili, persino in ambiente ad alto livello di tecnologia. Utilizzato oltre che per le protesi, anche per altri oggetti come gioielli, il titanio, nonostante il pregio di avere costi bassi, forma delle leghe di bassa qualità, altamente ossidanti e non garantisce quindi la perfetta biocompatibilità.

Il materiale proposto di recente in alternativa al titanio è lo zirconio, o meglio gli ossidi di zirconio (o zirconia), che però è un materiale altamente radioattivo (è molto utilizzato in ricerche ed applicazioni nel settore nucleare e militare) e che, in presenza di elementi metallici, ha un'alta capacità di attivare processi elettrogalvanici, oltre a creare altre situazioni degenerative patologiche. 
Proprio per le particolari caratteristiche gli ossidi di Zirconio hanno un'alta capacità di sintesi, un contenuto elettrodinamico molto attivo per cui, in presenza elettrolitica organica, oltre a variarne le proprie caratteristiche, possono generare una dissociazione dei propri elementi impuri sotto forma di sali ionici (definiti radicali liberi), possono causare alterazioni biogenetiche, reazioni autoimmuni, etc. 
La potenzialità elettrodinamica degli ossidi di zirconio in vicinanza di altri oggetti o dispositivi protesici metallici (otturazioni e protesi ) può attivare l'elettrodinamicità di quest'ultimi con la conseguente dissociazione ionica.

La maggior parte di queste leghe, provengono da paesi che forniscono metallo con caratteristiche radioattive e non si può garantire che esso non venga immesso sul mercato attraverso canali paralleli.

La legge italiana, a tutela e a difesa dalla salute dei cittadini, ha recepito, con il Decreto Legislativo 24 febbraio 1997, n 46 (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 marzo 1997, n. 54, Supplemento Ordinario) la normativa europea recando norme per la "Attuazione della Direttiva 93/42, concernente i Dispositivi Medici". L'Allegato 1 - II. Requisiti relativi alla progettazione e alla costruzione
7. Caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche
7.1 I dispositivi devono essere progettati e fabbricati in modo tale da garantire le caratteristiche e le prestazioni previste alla parte I.


Commento
NdR: questa è una tecnica particolare, la ceramica pressata è l'unica duratura nel tempo più di tutte le altre, è detta ceramica core, questa non si scompone, non rilascia elementi, sempre perché nell'interno del suo reticolo non c'é l'atomo di ossigeno.
 

L'importanza del dialogo con il proprio dentista
Quando ci si reca dal dentista e in tutti i casi in cui si venga a contatto con tali leghe occorrerebbe porre seria attenzione alla scelta dei metariali utilizzati, in particolare dal punto di vista della tossicità ed eventualmente dell'infiammabilità;
Andrebbe inoltre valutata la compatibilità reciproca tra materiali utilizzati e tessuti, cellule biologiche e fluidi corporei, tenendo conto della destinazione del dispositivo.

Quando ci affidiamo alle capacità professionali e tecnologiche del dentista è nostro diritto pretendere di avere da questi un lavoro protesico che ci garantisca di non aggiungere nel nostro organismo sostanze tossiche a quelle che già, nostro malgrado, siamo costretti a sopportare.

 

LA SOLUZIONE

allergie ai metalli, elettrogalvanismoTTSV.GEL

(Trattamento Termico Protetto Sotto Strato Vetroso)

UNA NUOVA LEGA BIOCOMPATIBILE PER I DISPOSITIVI MEDICIelettrogalvanismo, allergie ai metalli
E NON SOLO

La risposta a queste problematiche è un prodotto che impiegato in laboratorio con uno specifico protocollo d'uso durante la lavorazione delle leghe metalliche preziose, impedisce la formazione di quegli OSSIDI responsabili di tutte quelle patologie che abbiamo elencato.

Le leghe a base aurea, attraverso un trattamento termico sotto strato vetroso, possono essere stabilizzate eliminando il potenziale elettrochimico e di conseguenza la formazione degli ossidi.

elettrogalvanismo, allergie ai metalliQuesto trattamento incide solo in piccola percentuale sul costo finale al paziente, ma garantisce che la sua protesi dentaria non procuri danni alla sua salute ma solo MIGLIORAMENTO E SODDISFAZIONE.

E' per questo che tutti coloro che soffrono di tali problematiche, e non solo questi, dovranno richiedere, a tutela della propria salute, solamente leghe preziose che non presentino, nè possano produrre, ossidi a contatto con i tessuti dell'organismo.
Da alcuni anni la Comunità Europea attraverso la direttiva 93/42 chiede obbligatoriamente ai produttori il rilascio al consumatore il certificato di conformità, nel quale sia dichiarata l'innocuità da danni volumetrici e tossici.

Adesso la possibilità esiste ed è giusto che venga assolutamente pretesa.
Le ricerche eseguite in centri a livello europeo, su provini di leghe auree sottoposte a trattamento termico sotto strato vetroso mediante un preciso protocollo di utilizzo, comprovano l'efficacia del prodotto.
elettrogalvanismo, allergie ai metalli

Infatti le leghe così trattate dimostrano un alto grado di resistenza alla corrosione, e all'ossidazione, avendo ridotto a zero il potenziale elettrochimico, di conseguenza anche l'elettrogalvanismo.

Sono stati condotti tests che comprovano l'ottimo legame tra metallo e ceramica e quello tra metallo e resina.

RIFERIMENTI SCIENTIFICI
L'efficacia del TTSVGEL è stata riconosciuta da:
- La Sapienza Università degli Studi di Roma, Prof. Luigi Campanella
Ordinario di Chimica dell'Ambiente e Beni Culturali
- European Commission, Joint Research Centre (JRC)
- Institute for Health and Consumer Protection (IHCP) ISPRA (VA) Ing. Luigi Paracchini
La grave e persistente problematica legata alla corrosione delle leghe di uso sanitario è stata oggetto di non poche discussioni e ricerche continue a livello internazionale, affrontata e pubblicata dal ICFAM-CNR in internet:

http://www.ge.cnr.it//ICFAM/progetti/prog_4.htm
http://summa.intosquare.it/dentista/dm0796/01.htm

e da illustri ricercatori come:
Il Dr. MED. MARKUS GREWE Specialista in Dermatologia presso la Heinrich-Heine University Dusseldorf - Department of Dermatology - Moorenstraße 5 D-40225 Dü
ISTITUTO NAZIONALE per lo STUDIO e la CURA dei TUMORI CENTRO EUROPEO di MILANO

Il Dr. Fausto Chiesa. Assistente divisione di Oncologia Clinica Cervico-Facciale.

Prof. Dr. Adolfo Panfili - Specialista in: Chinesiologia, Riabilitazione Cranio Posturale - Neuro Fisiologia Posturale, Biotecnologie dei materiali presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia nel dipartimento delle Scienze Biomediche dell'Università di Roma, e altri ancora a livello internazionale (e pile di documentazione inerente alle varie patologie legate alla tossicità delle leghe in ambito sanitario).

In relazione alla tossicità delle leghe metalliche preziose per uso odontoiatrico ed orafo, è stato richiesto al Consiglio Superiore della Sanità un parere tecnico, e al Ministro della Sanità un Provvedimento legislativo, e per conoscenza è stata inviata nota informativa all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri e A.N.D.I.
Sede Centrale Roma, Associazione per la promozione e la tutela della salute, a tutte la Associazioni a difesa del Consumatore, e alla Commissione Europea, Difensore Civico Nazionale.

Questo trattamento specifico è un prodotto esclusivamente destinato agli operatori specializzati nella lavorazione o trasformazione delle leghe preziose. I cittadini che però si trovino nella situazione di aver bisogno, per vari motivi, di protesi o altri oggetti a base metallica ha tutto il diritto di esigere, a tutela della propria salute, che ciò avvenga nella massima sicurezza.

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Per informazioni:
Rosario Muto, Odontotecnico - C.T.U. n. 893 Tribunale di Prato
E-mail: rosario.muto@tiscali.it - Tratto da: odontotecnicanaturale.it