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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CENSURA SEMPRE piu' FORTE su INTERNET
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi
 dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
 i Rockefeller amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
 

Perché Internet fa PAURA ai prePotenti del mondo, e quindi anche ai politici e mass media...

La recente accezione negativa con cui i mass media televisivi e su carta affrontano qualsiasi argomento legato a Internet potrebbe nascondere una campagna di disinformazione nei confronti del web. Questo fenomeno si può facilmente notare analizzando l'uso delle parole internet e web e il contesto in cui sono inserite. Prima di parlare di questo è tuttavia utile fare un passo indietro agli anni '90 quando Internet era sopravvalutato dai mass media per finalità commerciali.

Quando internet era il bene
Negli anni '90 i mass media furono gli artefici della rapida ascesa della New Economy che molti ancora oggi si ricorderanno. In quell'epoca qualsiasi iniziativa su Internet era esaltata ed enfatizzata dai mass media al limite del possibile. Ogni testata giornalistica dedicava inserti e rubriche al mondo del web, decantando l'imminente fine dell'economia tradizionale. Le aziende quotate in Borsa raccolsero così la fiducia dei piccoli e grandi investitori. Tutto si rivelò una bolla speculativa di gigantesche dimensioni. Gran parte delle aziende della New Economy chiuse i battenti senza restituire il capitale investito dai risparmiatori. Oggi sta avvenendo esattamente il contrario. Le parole "web" e "internet" sono utilizzate dai mass media in chiave negativa, accostandole sempre più spesso ai deprecabili fenomeni di malcostume online, ma anche occultando abilmente tutto quanto di positivo ci sia nella rete.

Perché oggi il Web fa paura
La campagna disinformativa nei confronti del web è finalizzata a costruire l'opinione pubblica e il consenso politico per attuare forme di censura e di regolamentazione. I motivi alla base di questa campagna di disinformazione sono essenzialmente due:

Il web è l'unico mass media a non poter essere controllato dai centri di potere che attualmente gestiscono il 90% dell'informazione tradizionale (tv, stampa, radio). E' l'unico mezzo di comunicazione veramente democratico in cui il lettore è parte attiva del processo di formazione dell'opinione pubblica. E' quindi poco controllabile. Il fenomeno più evidente è il blog di Beppe Grillo, nato dal nulla e oggi in grado di muovere il 2-3% dell'opinione pubblica, andando contro gli interessi consolidati delle lobbies politico-economiche che finanziano e controllano il mondo dei mass media tradizionali.

I ricavi pubblicitari del web sono in forte crescita. Entro il 2010 la pubblicità su internet rappresenterà il 10% della raccolta pubblicitaria complessiva (fonte IAB Forum 2008 - Roma). Sorgono sul web forme di comunicazione alternative alla tv (es. You Tube), alla radio (es. podcast) e ai giornali (es. blog - portali indipendenti). Gli investimenti pianificati dai centri media pubblicitari sempre sugli stessi 7-8 grandi portali stanno progressivamente cedendo spazio anche ad altre realtà nate dal basso. Un grande ruolo in tal senso è stato giocato positivamente da Google AdSense/AdWords che ha consentito a molti piccoli e nanoeditori di ottenere una raccolta pubblicitaria senza passare dal monopolio delle concessionarie pubblicitarie e dei centri media tradizionali.

Queste due ragioni sono alla base dei numerosi tentativi del Parlamento per 'regolamentare' Internet. Finora questi tentativi non sono mai andati in porto per la natura distribuita e internazionale del web. L'attuale campagna disinformativa potrebbe pertanto anticipare l'ennesimo tentativo che sarà posto in essere con la riforma dell'editoria per limitare l'accesso dei nanoeditori alla rete.

Per combattere il malcostume su internet sarebbe sufficiente punire severamente chi compie reati tramite il lavoro della polizia postale, senza giustificare pericolose azioni di censura. Ma evidentemente ciò non rappresenta il vero obiettivo della riforma che mira invece a ridurre la presenza dei nano-competitors (nanoeditori) nel mondo elitario dell'informazione italiana.
By
Andrea Minini
Tratto da: libertadiparola.it - 18 / 05 / 2008

Questo e' un video nel quale il Finanziere e megaindustriale afferma che Internet NON dovrebbe ESISTERE....

 

Esempi:
Italia:
Anche un'azienda italiana e' stata costretta a chiudere la propria attivita' per la Censura - Sequestro illegale dei suoi siti: ben 6 siti sequestrati ILLEGALMENTE: medicinenaturali.net + medicinaqualita.it + unimedecine.net + betsion.org + e-naturalmedecine.com + medicinealternative.biz, ) perche' parlavano di Medicine Naturali ed in particolare di una Cura naturale NON invasiva per il Cancro.
L'editore ed il giornalista responsabile non sono mai stati indagati di NULLA, ma hanno legato i sequestri a procedimenti di TERZI (il medico che ha praticato una cura non invasiva e poco costosa per il cancro), pur di sequestrate i siti web.

La Dittatura Sanitaria avanza sempre piu' nel mondo ed i dissidenti NON debbono poter divulgare la VERITA' sulla Salute e la malattia !  e sul come sia facile uscire dalle malattie senza farmaci ne' vaccini !
Questo e' cio' che avviene anche nella cosiddetta "democratica Italia" ! 
.........blocco all'accesso di siti giudicati "politicamente o culturalmente scorretti" (cioe' non conformi ai dettati dei potentati.....)" questo avviene in diversi paesi del mondo, ma anche nella "democratica" Italia......i governi non esitano a mettere in campo un imponente apparato repressivo....pur di salvaguardare gli interessi delle "lobbies" che li sponsorizzano.....

Internet e censura. Vittoria Aduc al tribunale di Viterbo. Il prezzo della liberta' di espressione
22 ottobre 2010  - Comunicato 
Il Tribunale di Viterbo ha ribadito la vittoria che gia' l'Aduc
aveva ottenuto in primo grado nella vicenda Megatrends (1). I giudici hanno ribadito -grazie agli avvocati dell'Aduc Emmanuela Bertucci e Claudia Moretti- che un sito Internet non e' assimilabile ad una testata giornalistica, per cui i responsabili non rispondono preventivamente dei contenuti dei forum a libero accesso; ne risponderebbero se, interpellati dai presunti diffamati, non rimuovessero contenuti che poi fossero ritenuti tali; ma non sono tenuti ad un intervento censorio preventivo. Nella fattispecie Megatrends, l'Aduc si era cosi' comportata, ma questa azienda, non soddisfatta, aveva preteso, pur essendo piu' volte direttamente intervenuta nel forum, l'eliminazione del forum stesso.
Si configura ancora una volta che Internet, e soprattutto i forum di discussione come quelli del sito dell'Aduc, abbiano bisogno di una normativa specifica. Normativa che oggi manca e che, caso per caso, facendo i vari censori riferimento a normative improprie, si riesce a sostituire solo con la giurisprudenza.

Ma a che prezzo ? E fino a quando sara' possibile pagarlo ?
Come piu' volte in passato, l'ennesima societa' ci ha citato in giudizio, sostenendo che i forum del nostro sito erano diffamatori nei loro confronti e che noi ne eravamo responsabili in quanto gestori del sito.
Per l'ennesima volta ci siamo difesi, in due gradi di giudizio, sostenendo che i forum non contenevano espressioni diffamatorie e che Aduc aveva operato legittimamente.
Ancora una volta i giudici ci hanno dato ragione, in entrambi i gradi di giudizio.
E ancora una volta non hanno condannato la societa' alle spese, cosi' sanzionando il fatto stesso che Aduc lotti per la liberta' di espressione, che difenda la voce di chi scrive nei forum e i forum stessi.
Essere citati in giudizio per motivi inesistenti, dover pagare un avvocato che ci difenda, dover andare a Viterbo (come Padova, o come Catania, o Bari, ecc. ecc.) tre o quattro volte, e poi vedersi dare piena ragione senza che tutte le spese sostenute per quella battaglia siano rimborsate... di fatto consiste in una sconfitta. Se non nell'immediato, in un prossimo futuro.
Se va avanti questa situazione, la giurisprudenza diventera' sempre piu' inaccessibile. Se non si vuole correre il pericolo di trasformare il web in una “galera delle espressioni e delle opinioni”, con un'Aduc senza piu' energie economiche per impedirlo, sapra' e vorra' il legislatore farvi fronte ? Sapra' e vorra' il Parlamento fare chiarezza e dettare leggi che siano riferimento per tutti, leggi intorno alle quali armonizzare i nuovi diritti e le nuove liberta' del web ?
Tratto da aduc.it - vedi:
Sentenza


Internet delle censure
Reporter Sans Frontières presenta il rapporto 2003 sulla guerra contro la libera circolazione delle informazioni, delle idee e della vita sul net. 
Da Cuba alla Cina, dal Vietnam, all'Occidente,..... il mondo dei "potenti", vive spaventato da internet.
CUBA, RISCHIA LA VITA PER LA LIBERTA' ONLINE
Un dissidente e' al quarto mese di sciopero della fame contro il regime di Fidel Castro ed il controllo totale di Internet da parte delle autorita'. E' tenuto in vita da una flebo.
http://punto-informatico.it/pi.asp?id=1508631

Anche l'associazione dei consumatori ADUC si e' vista sequestrare (sequestro preventivo) il proprio forum...per vilipendio alla religione cattolica.....

Cassandra Crossing - Internet è un reato d'opinione ? - 04 luglio 2007
Roma, Italy - Come i più attenti lettori di blog hanno notato, poche ore fa il sito noblogs.org è stato oscurato. "Chissenefrega - direte voi - di blog ce ne sono anche troppi!" Vero, ma attenzione, in Italia la censura della Rete è oggi possibile su scala industriale grazie alla struttura censoria messa in piedi dalla legge 38/2006.

Le motivazioni addotte per giustificare l'attuazione di queste azioni sono:
- Il fatto che l'AAMS, che ha in Italia il monopolio dei giochi di azzardo, notoriamente vietati a meno che il biscazziere sia lo Stato, possa operare senza temere la concorrenza di chi ha creato siti per il gioco d'azzardo utilizzabili dall'Italia ma dislocati all'estero.
- Il contrasto a chi pubblica siti di contenuto pedofilo o pornopedofilo.

L'oscuramento di questi siti, o meglio la loro censura, viene attuata in due modi:
- Il primo consiste nel sostituire il record DNS del sito con un altro che punta ad una pagina che annuncia il sequestro. Questo può ovviamente essere fatto solo sui DNS dei provider italiani.
Questo tipo di censura può essere aggirato facilmente usando un DNS situato all'estero, e quindi non attaccabile e censurabile dallo Stato Italiano, oppure accedendo direttamente al sito tramite l'indirizzo IP.
- Il secondo consiste invece nel filtrare gli indirizzi IP tramite la rete di router dei provider italiani, reindirizzando la richiesta su un server avente un indirizzo IP differente e che risponde con la pagina annunciante il sequestro. Superare questo tipo di censura richiede l'impiego di Tor, non difficile certo, ma fuori dalla portata della maggior parte dei pigri italiani.

Questi due metodi, previsti dalla legge 38/2006 sono ormai implementati nella struttura della parte di Rete italiana; siamo nella stessa situazione della Cina, ma mentre della censura e repressione dei diritti civili in Cina molti si indignano (si indignavano?) specie quando la Cina non era di moda, della Rete italiana modificata per essere censurabile a norma di legge nessuno si occupa.
Siamo messi come in Cina, anzi peggio, ma tutti sono contenti e stanno zitti, anche voi che state leggendo.

Esiste poi un terzo metodo di censura, antico ma tuttora largamente utilizzato e pericoloso; le azioni indirette. Ne è appunto caduto vittima il sito di blog di Autistici/Inventati, che ospitava tra i suoi 150 blog anche un mirror del gioco "Pretofilia" di Molleindustria.

È il metodo del Potere che si autogiustifica ed agisce per la "morale" al di fuori di qualsiasi etica, usando il proprio peso ed il proprio arbitrio per difendere le proprie convenienze. Stavolta c'è stata una veloce interpellanza volta alla difesa del capo di uno stato estero, un dibattito sospeso tra il ridicolo ed il vergognoso, in cui non una sola voce si è alzata per difendere il principio della libertà di espressione e della laicità dello Stato, od almeno della reputazione del Parlamento. Ed oplà, vedi caso il provider estero che gestiva il sito lo ha chiuso.

Nelle ultime ore è in atto un tentativo di aggiramento, pare fruttuoso, teso a ripristinare noblogs.org. Nel mentre tifiamo per loro come per chiunque altro cerchi di difendere, in qualunque situazione ed in qualunque regime, la libertà di espressione, non dobbiamo dimenticare quello che scriveva Brecht, in tempi forse a torto considerati più cupi di quelli attuali:
"Prima sono venuti a prendere gli ebrei, ed io non ho alzato la voce perché non ero ebreo.
Poi sono venuti a prendere i comunisti, ed io non ho alzato la voce perché non ero comunista,
Poi sono venuti a prendere i sindacalisti, ed io non ho alzato la voce perché non ero sindacalista.
Poi sono venuti a prendere me, ma non era rimasto nessuno per alzare la voce in mia difesa
."

La libertà di espressione funziona per tutti o per nessuno; non viene tolta per i cattivi, terroristi, pedofili o semplici biscazzieri di oltreoceano, ma a voi ed a me.
Vi prego, la prossima volta che sentirete qualcuno perorare queste azioni folli con la scusa della lotta alla pedofilia, resistete alla tentazione di sputargli in faccia. Tentate, nell'ipotesi che ci sia davvero solo ingenuità e disinformazione e non malafede nelle sue parole, di spiegare che le cose non stanno proprio così.
Ma intanto ora voglio, anzi esigo, che vi alziate dalla vostra sedia, andiate alla finestra, la apriate, mettiate fuori la testa ed a costo di farvi prendere per matti gridiate: "Sono incazzato nero, e tutto questo non lo accettero' più".
A Peter Finch poi ando' male; io invece speriamo che me la cavo. E così anche voi.
Non vedo altre strade.
By Marco Calamari - http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2031881

Altre Varie Censure   
20/06/03 - News - Roma 
"Internet è uno dei veicoli più validi per la difesa della libertà, poiché offre la verità a chi vuole vederla e intenderla. Non è quindi sorprendente che alcuni governi e organismi dimostrino di temere Internet e la sua capacità di diffondere la verità".

Con queste parole di uno dei padri della rete, Vinton G. Cerf, la celebre organizzazione Reporters sans frontières ha annunciato la disponibilità del rapporto 2003:
"Internet sotto stretta sorveglianza - Gli ostacoli alla circolazione della libera informazione sulla Rete".
Se il numero di internauti cinesi raddoppia praticamente ogni sei mesi, e quello dei siti si duplica ogni anno, questa crescita folgorante della Rete si accompagna ad un altrettanto notevole sforzo di controllo, di censura e di repressione proporzionale alla dinamica espansiva che ha caratterizzato lo sviluppo del Net. 
Leggi liberticide, cyberdissidenti prigionieri, siti bloccati, sorveglianza dei forum di discussione, cybercaffe' chiusi, in Cina in particolare. Insomma: per tentare di mettere la museruola alla Rete, i governi non esitano a mettere in campo un imponente apparato repressivo.

Arresti di cyberdissidenti, blocco dell'accesso ai siti giudicati "politicamente o culturalmente scorretti", controllo della posta elettronica... per quanto assai poco sviluppata in paesi come il Vietnam, dove Internet è da sempre nel mirino del Partito comunista. Il governo di Hanoi sembra intenzionato infatti a voler riprodurre alla lettera in modello cinese di controllo della Rete.

"Con un permesso di accesso sottoposto a una serie di rigide autorizzazioni e un razionamento della strumentazione necessaria - scrive Reporters sans frontières - Internet a Cuba, sembra costretto invece a rimanere un fenomeno limitato e sottoposto ad altissima sorveglianza. La strumentazione necessaria, compresa quella di ultima generazione, è in pratica disponibile solo nei negozi specializzati gestiti dallo Stato, accessibili peraltro solo previa autorizzazione da parte delle autorità competenti. Del resto, il governo ha iniziato a legiferare fin dall'apparizione di Internet sull'isola. 
Nel giugno 1996, il decreto-legge 209, intitolato "Accesso dalla Repubblica di Cuba alla rete informatica globale", precisava che il suo utilizzo non poteva essere fatto "in violazione dei principi morali della società cubana o dei testi di legge in vigore nel paese", e che i messaggi di posta elettronica non devono in alcun caso "compromettere la sicurezza nazionale".

SIRIA, SVEZIA e CINA CENSURANO la RETE
Mentre Stoccolma tenta di creare difficolta' a The Pirate Bay, Damasco opta per l'oscuramento di una serie di siti che osano criticare il regime di el-Assad. In una provincia cinese, invece, sono le chat room a dare l'orticaria
URL:
http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2035123


In Tunisia, la linea ufficiale sembrerebbe apparentemente essere favorevole allo sviluppo rapido e a una democratizzazione esemplare di Internet. Eppure, i servizi di sicurezza continuano ad operare in direzione di un'implacabile sorveglianza del cyberspazio. Censura dei siti, intercettazione delle e-mail, controllo serrato dei cybercaffè, arresti e condanne arbitrarie continuano a essere il pane quotidiano degli internauti. 
Arrestato nel 2002, il cyberdissidente Zouhair Yahyaoui è stato condannato a due anni di carcere.

"In totale - continuano Reporters sans frontières - al 13 giugno 2003, risultano essere oltre una cinquantina gli internauti prigionieri nelle varie carceri del mondo, di cui almeno tre quarti sono detenuti in Cina".  

Vietnam. Internet Sotto Stretto Controllo
Anche il Vietnam sta provvedendo seriamente nell'ostacolare la libera diffusione di pensiero realizzata attraverso Internet. Ora la rete sara' tenuta anche in quel paese, sotto stretto monitoraggio. E' il loro Governo che ha varato una legge per quello scopo.
Il loro Ministro per la Cultura e l'Informazione la scorsa settimana ha ordinato agli organi amministrativi delle citta' e delle locali province di monitorare molto da vicino tutte le informazioni scambiate on line. Secondo le nuove disposizioni, inoltre, i proprietari degli Internet Cafe' rischiano la reclusione qualora permettessero ai propri clienti di scaricare o inviare “bad” informations su Internet.

Internet Libero SPAVENTA I GOVERNI del mondo, perche’ le BUGIE di questi pre-Potenti vengono a galla ed essi e le Lobby che li sostengono fanno e faranno di tutto perche’ Internet sia sempre piu’ controllato !

continua.....su    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44530

ECCO come ci SPIANO………..Soluzioni per gli Operatori
Tutto il traffico catturato viene inviato verso un sistema centralizzato, memorizzato, normalizzato (secondo lo standard ETSI) e trasferito alle Agenzie.
Internet
La soluzione Urmet tratta tutto il traffico dati Internet che transita nella rete di uno specifico Internet Service Provider (ISP). L’intercettazione viene attivata da diverse chiavi di ricerca, come, URL, indirizzo di e-mail, ecc. 
Il sistema è anche in grado di catturare il traffico in reti dove gli indirizzi IP vengono assegnati dinamicamente. L’architettura si basa sull’inserimento in rete di opportune sonde, specializzate nell’analisi di tutto il traffico IP.
Reti Mobili
La soluzione Urmet tratta tutto il traffico generato dagli utenti di rete mobile sotto osservazione.
L’intercettazione viene fatta utilizzando le IIF (Internal Interception Functions) fornite dagli MSC (Mobile Switching Centers).
Reti Fisse
La soluzione Urmet tratta tutto il traffico generato dagli utenti di rete fissa sotto osservazione.
L’intercettazione viene fatta utilizzando le IIF (Internal Interception Functions) fornite dalle centrali di commutazione o monitorando i canali di segnalazione SS7.
 

vedi anche: http://punto-informatico.it/archivio/canali.asp?i=Censura
http://www.urmet.it/it/business_area/default.asp?liv=3&fam=9&bus=1&tipo=13&mod=17
http://cyberfreedom.olografix.org/info.html


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Ora hanno trovato il metodo per rallentare il caricare le pagine dei vari siti "dissidenti" al potere....il SixTema: Matrix
vedi qui:  descrizione del come fanno...:
http://www.byoblu.com/post/2015/10/27/la-ue-vi-ha-appena-scollegato-da-internet.aspx

vedi: DITTATURA SANITARIA + Controllo del WEB in occidente  Controllo del Software  Medicina e Potere + Controllo di INTERNET  +  Finanza, Controllo del Mondo + Contro Censura nel WEB  +  Controllo di TUTTO  + Modem spioni