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VIRUS: Cosa sono ? - 1C
 

Continua da ed in: Virus + VirusB + Virus - 2  + Epidemie

Anche alcuni eminenti studiosi NON parlano mai di virus "vivi", ma di Proteine virali a DNA (dizione esatta) vedi ad es.:
PARLANDO del  VACCINO UNIVERSALE NASALE:
«Non ho letto ancora il lavoro scientifico» commenta il professor Massimo Galli, ordinario di infettivologia dell'università di Milano, «ma la pubblicazione su una rivista come PLos ONE fa pensare che si tratti di una ricerca condotta con metodi affidabili». «Tuttavia, da quanto si apprende siamo ancora a uno stadio molto lontano da una verifica della sua efficacia e della sua sicurezza nell'uomo, quindi non è il caso di pensare che sia una possibile arma contro questa "nuova influenza"». «Dal punto di vista tecnico l aspetto che mi lascia perplesso, non avendo però, sottolineo ancora, letto ancora l'articolo originale, è quale sia l'antigene utilizzato. In altre parole, per ottenere davvero un effetto universale sarebbe necessario bloccare una proteina virale comune a tutti i ceppi e cruciale per la penetrazione nelle cellule, e mi sembra una faccenda non facilissima».
Tratto da: Ansa del 30/04/2009

VIRUS = Aggregati proteici = sono fra le sostanze tossiche che producono intossicazioni e quindi anche infiammazione, che si accumulano nei tessuti perché i sistemi emuntori e ed in primis sist. Linfatico, pelle e mucose, non funzionano a dovere.  
In genere si formanoper vari motivi, vitamina k1 alla nascita, vaccini, cibi inadatti al soggetto, auto produzione di tossine, che poi si accumulano nei tessuti che, arrivati al limite della loro  specifica "sopportazione o tolleranza" , si infiammano producendo aumento termico (febbre) generale che cerca di resettare le funzioni cellulari e  tissutali ed organiche e quindi ammalamento

Quindi u
n virus, è quindi un'insieme di molecole/sostanze (proteine di lipidi che compongono l'involucro, il capside) contenente, nella sua parte interna, lo spezzone (File del programma) di DNA (od Rna), il quale è composto da  4 SOSTANZE - adenina, guanina, citosina e timina - legate assieme in un modo spazial-geometrico ben preciso e distinguibile, diverso a seconda delle funzioni che comunica, atto a generare anche una "scala" nella struttura cromosomica, ed è anche atto a contenere TUTTE le informazioni sul Progetto Vita, mi pare sia chiaro e accettato da tutti; i virus non si autoriproducono MAI, ma è la cellula stessa che li riproduce, secondo le sue proprie funzioni e le sue proprie programmazioni di duplicazione cellulare, ed occorre che vi siano degli enzimi appropriati che taglino i File di DNA dei virus, e li ricolleghino se necessario, riformulino specializzandoli se necessario, e/o duplichino ed infine li  rilasciano nei liquidi sanguigni, in giro nell'organismo, ecc. (non voglio fare qui un trattato di biologia).

Durante questo processo di tentativo di eliminazione attraverso la disgregazione di questi aggregati proteici, vi contribuiscono i batteri autoctoni che nel processo (ammalamento) lavorano per ripristinare i tessuti e quindi muoiono facilmente e producono, nelle apoptosi cellulari, che avvengono nel processo di disgregazione fisiologica del loro cadavere, dei cosiddetti "virus", che provengono proprio dal disgregamento dei mitocondri e dei nuclei delle cellule che componevano i tessuti dei batteri morti.
Oltre a quelli della disgregazione dei mitocondri delle cellule dei tessuti intossicati ed infiammati in fase di riparazione dell'ammalamento. 
Ecco come si formano le proteine virali a DNA, che poi, siccome questi scarti vengono in parte (più si è sani e più si eliminano),  buttati fuori dalle vie emuntorie note, si possono quindi ritrovare anche nella circolazione sanguigna e che, alle volte non sempre, si individuano con le analisi del sangue... e che per falsa convenzione (inventata da Big Pharma e suoi ricercatori collusi) si credono essere causa di malattia e non il prodotto/conseguenza dello ammalamento di un determinato tessuto....

Alle volte molte di queste funzioni cellulari sono inibite per problemi latenti dovuti a vari cofattori: farmaci, vaccini, mutazioni genetiche acquisite, per cui la cellula non riesce a distinguere i virus endogeni da quelli eterologhi=estranei es. quelli vaccinali geneticamente mutati, ed allora sono guai....ecc.
Quindi, per poter far si che vi possa essere una "autoriproduzione" da parte del virus, occorrerebbe che il "file" del DNA o RNA contenesse i bit necessari e quindi i geni,  che determinerebbero lo scatenamento del meccanismo di autoriproduzione, cosa che non è, perchè questo tipo di geni non esistono nel DNA/Rna virale !
Infatti è il meccanismo di una delle varie funzioni cellulari che li riproduce e non viceversa,  ovviamente se e quando questo virus è eterologo, può scatenare reazioni anomale ben note, oltre alla riproduzione di esso nelle cellule, che possono generare facilmente vari tipi di sintomi, detti impropriamente "malattie", a seconda del tipo di tessuto e quindi di organo colpito.
Per il capside, che è un contenitore formato una proteina di lipidi molto lunga e complessa (che contiene nell'involucro che forma, del  RNA-DNA), la cosa è ancora più semplice e chiara, NON si autoriproduce, ma comunque può anch'esso destabilizzare le funzioni cellulari e quindi tissutali, per l'apporto di proteine complesse ed eterologhe nel citoplasma cellulare, e con le informazioni contenute nel materiale genetico apportato, che viene alcune volte detettato/rivelato/copiato dal DNA mitocondriale, con tutte le interferenze, problemi del caso !

Cosa quindi sono i virus ?
Quando una cellula muore, essa viene disintegrata dai lisosomi, potenti enzimi intracellulari che frammentano i componenti cellulari in particelle ultra-minute affinché il corpo possa prontamente riciclarle o espellerle come scarti.
Ogni giorno, a seconda del nostro livello di tossicità, muore un numero di cellule comprese fra 300 milioni e oltre mezzo trilione di cellule; ognuna di esse contiene in media dai 5.000 ai 20.000 mitocondri.
Quando le cellule muoiono esse vengono autodistrutte dai loro stessi lisosomi, ma i nuclei e i genomi dei mitocondri sono protetti assai meglio rispetto ad altri organelli, perciò spesso non si decompongono completamente.
Ed è qui che la spiegazione diventa interessante.
Secondo il Guyton’s Textbook of Medical Physiology, un virus può definirsi come una parte minuta di materiale genetico (detto genoma) le cui dimensioni equivalgono a circa un miliardesimo di quelle della cellula. Il genoma è circondato da una protezione detta capside, che è di solito una guaina proteica a doppi lipidi ed è composta di due membrane (quasi identiche alla membrana cellulare) che, per inciso, rappresentano l’ossatura stessa del nucleo mitocondriale.
Questa descrizione di un “virus” è virtualmente identica a quella di ciò che resta dei genomi dei mitocondri cellulari, alla loro disgregazione quando vi è l'apoptosi cellulare.
Le fotografie dei presunti virus che “si iniettano” all’interno della cellula mostrano in realtà la cellula che letteralmente inghiotte il virus. Si forma allora un’incavatura, ed il materiale organico viene circondato dalla sostanza cellulare che poi si richiude, formando uno “stomaco” improvvisato, in cui il virus scompare. Lo “stomaco” si riempie allora di potenti enzimi lisosomici che digeriscono il materiale organico, frammentandolo in amminoacidi o acidi grassi per il riciclaggio o l’eliminazione: questo è un normale processo della fisiologia cellulare nota come fagocitosi.
Gli enzimi lisosomici hanno caratteristica anche battericida ed in pratica sono anch’essi dei mediatori dell’infiammazione, intensificando tutti fenomeni, se non vengono contrastati opportunamente con le tecniche della medicina naturale.

I “virus” quindi, non sono microrganismi, ma semplici frammenti senza vita di materiale mitocondriale disgregato.

I virus non sono altro che materiale organico inerte, completamente privo di qualsiasi caratteristica di vita, che nessuno ha mai visto in azione.

Per questo motivo i virus non possono provocare malattie:

Attribuire ai virus una qualsiasi attività è più o meno come attribuire delle azioni ad un cadavere !

Questa invece è la "definizione" della medicina ufficiale di un virus:
Un virus è una complessa proteina tossica rivestita da una capsula proteica (Lipidica) detta "capside" costituita da tante unità elementari dette capsomeri che si dispongono secondo un particolare ordine geometrico che permette di riconoscere un virus da un altro. Un virus è costituito da antirecettori ossia delle molecole presenti sulla superficie del capside virale che riconoscono i recettori presenti sulla superficie della cellula. Gli antirecettori e i ricettori sono due molecole che si riconoscono e si possono legare insieme.
I virus sono tutti parassiti endocellulari obbligati. All'esterno delle cellule ospiti sono costituiti da un virione, formato da una capsula proteica (detta capside) contenente acido nucleico  (DNA).
I virus degli Eucarioti possono possedere anche una membrana che avvolge il capside.
Il DNA è un lungo polimero costituito da unità ripetute di nucleotidi. La catena del DNA è larga tra i 22 ed i 26 Ångström (da 2.2 a 2.6 nanometri) ed ogni unità nucleotidica è lunga 3.3 Ångstrom (0.33 nanometri).
Sebbene ogni unità occupi uno spazio decisamente ridotto, la lunghezza dei polimeri di DNA può essere sorprendentemente elevata, dal momento che ogni filamento può contenere diversi milioni di nucleotidi. Ad esempio, il più grande cromosoma umano (il cromosoma 1) contiene quasi 250 milioni di paia di basi.
Essi possono essere responsabili di malattie in organismi appartenenti a tutti i regni biologici: esistono infatti virus che attaccano batteri (i batteriofagi), funghi, piante e animali, compreso l'uomo.
Teoria tutta FALSA !


Virologia:
La virologia è nata sull’onda della “forzatura ideologica” che ha portato i virus sul banco degli imputati.
Alla morte della cellula (e ne abbiamo ben 300 miliardi che muoiono (
apoptosi cellulare) regolarmente ogni giorno, ovvero 9 miliardi di cellule/ora) la cellula stessa si autodistrugge coi suoi enzimi interni (i lisosomi), che la disintegrano in infiniti pezzi di detriti cellulari,  compresi i mitocondri (detriti da eliminare), che divengono e sono definibili successivamente come virus endogeni-interni, autoprodotti=autologhi.
Alcuni tipi di virus autologhi, possono essere utilizzati dal sistema immunitario assieme a certi batteri e funghi, nei processi di riparazione-disnfezione di certi tessuti cellulari, gli altri debbono essere eliminati attraverso gli organi emuntori.

La Bio-Chemical Society di Toronto (Canada) condusse una serie di esperimenti dove colture di germi della tifoide, difterite, polmonite, tubercolosi e meningite, vennero fatte consumare in abbondanza a un gruppo di volontari sani e ben pagati.
Che rimasero sani !
Ecco spiegato il perche’ molti sani, pur venendo a contatto con “malati da virus” (cosi’ ci dicono erroneamente i medici allopati) non contraggono la malattia

Anche le origini dei virus sono misteriose.
Secondo alcuni studiosi, si sarebbero evoluti contemporaneamente alle prime cellule ancestrali; secondo altri, si tratta invece di parti del materiale genetico di batteri divenute indipendenti, ma senza conquistare la capacità di riprodursi da sole.
Oggi vi sono due teorie sull'origine dei virus:
- la prima teoria è quella della degenerazione parassitaria che afferma che essi derivano da organismi cellulari che avrebbero perduto quasi tutte le loro strutture in quanto sfruttavano quelle della cellula ospite;
- la seconda teoria è quella che i virus deriverebbero da porzioni del genoma degli ospiti che si sono rese indipendenti.

A favore della seconda ipotesi c'è l'esistenza dei trasposoni e dei repliconi autonomi che mostrerebbero l'esistenza di forme intermedie. Anche i viroidi, che differiscono dai virus solo per l'assenza del capside, possono svolgere questo ruolo.
Qualsiasi tipo virus non ha un proprio macchinario molecolare per la replicazione di se stesso.

I virus, deve essere ben chiaro quindi, non sono altro che proteine complesse, cioè sostanze prive di vita, che ogni corpo vivente (cellule) può produrre e/o riprodurre e se non necessarie, li deve espellere fisiologicamente a ritmo, senza soluzione di continuità e normalmente senza intoppi, fin quando uno è sano, altrimenti quell'organismo se li tiene dentro.....e possono essere forieri nel tempo, di intossicazioni ed infiammazioni anche gravi.

Poi vi sono i virus (scarti proteici, capsidi/contenitore con Dna) che introduciamo nel corpo attraverso alimenti contaminati (liquidi e solidi), farmaci e soprattutto Vaccini - questi sono i virus detti "eterologhi" - vedi sopra: (E), e se inseriti per esempio, con i vaccini, sono i più pericolosi, perchè saltano le normali difese immunitarie naturali, essendo iniettati nei tessuti dei muscoli con una siringa, passano direttamente nel sangue che li distribuisce assieme ai contaminanti e gli eccipienti tossici ed una volta raggiunta la micro circolazione in qualsiasi tipo di tessuto di qualsiasi organo, ed aggrediti da macrofagi e/o globuli bianchi, inviati dal sistema immunitario per difendere l'organismo dalle aggressione di queste sostante nocive, possono generare, per l'aumento dimensionale del cluster che si è prodotto fra sostanze tossiche e macrofagi e/o globuli bianchi, anche e non solo delle micro ischemie tanto pericolose, tant'è che possono indurre specie nei bambini anche malattie autoimmuni, allergie, celiachie, malassorbimento, autismo, adhd, adem, disfunzioni dello sviluppo, paralisi dette flaccide, meningiti, distrofie, sclerosi ecc.., NON esiste malattia che non possa essere indotta con le sostanze vaccinali.


Ma i virus (tutti) sono stati invece "dipinti" SOLO come dei "mostri distruttori"...mentre possono avere, quelli autoctoni, delle funzioni riparatrici, guaritrici.....e ciò è stato inventato dalle case farmaceutiche...per spaventare  le popolazioni del mondo e per poter vendere a tutti i loro prodotti, i vaccini ed i farmaci "antivirali".  
In realtà i virus sono stati posti sul banco degli imputati senza alcuna prova di reale colpevolezza !

 

IMPORTANTE:
NON è vero che i virus sono nell'aria, come ci raccontano i medici allopati e gli "esperti" che vogliono spaventare le popolazioni con la paura delle epidemie (es. influenze tipo Spagnola, Sars, Aviaria, Suina, ecc.) che si diffondono nell'aria che respiriamo, per il semplice motivo che i virus (proteine complesse a DNA con involucro, capside, di grassi/lipidi) NON possono galleggiare e quindi viaggiare  nell'aria, cioè nelle bollicine di vapor acqueo o gas in sospensione nell'aria - vedi: Flugge, come ci raccontano i cosiddetti "esperti", gestiti dalle multinazionali dei farmaci vaccini, perche essi, i cosiddetti "virus", sono da 100 a 1000 volte più grandi della più  grossa bollicina di vapor acqueo di gas che compongono l'aria !

Quindi non possono essere veicolati od essere sempre fluttuanti nell’aria… come ci raccontano i rappresentanti di Big Pharma, per spaventare i popoli affinché si Vaccinino…..

Guardate QUI l'immagine di ciò che scriveva qualche anno fa Focus.....per inciso questi dati sono  scomparsi dal data base della rivista....ma sono comunque stati immortalati dalla foto della pagina che li riportava:


MUTAZIONI VIRALI
?
Sono solo Balle NON scientifiche, i virus NON sono microorganismi, ma solo una aggregato proteine di lipidi (capside) contenenti DNA, per isolarli dalle altre sostanze e dai liquidi del corpo nei quali sono immersi, quindi NON possono mutare, il fatto che vi siano proteine virali che siano simili ma non identiche, è perché queste proteine virali si creano nell'ammalamento di qualsiasi tipo, perché le cellule sotto stress ossidativo, tendono ad andare in apoptosi (morire) e nel loro disfacimento cellulare, il DNA mitocondriale e nucleico, si sparge ed entra nel circolo dei liquidi extracellulari ed i lipidi (grassi) in sospensione in essi, li avviluppano formando il "capside" dei virus, affinché siano poi possibilmente eliminati dalle vie emuntorie, oppure immagazzinati nei grassi dei tessuti.
Queste "proteine virali a DNA/Rna" sono sempre simili e/o diverse da soggetto a soggetto e variano a seconda del tipo di ammalamento, che i medici impreparati, chiamano impropriamente "malattie", in realtà solo sintomi dell'unica malattia: l'Ammalamento !... questa è la vera Biologia del Vivente.
I Virus sono proteine derivanti dalle apoptosi e disgregamento dei mitocondri delle cellule dei tessuti, quindi NON sono causa di "malattia", ma conseguenza dell'ammalamento ....
Cosa sono i virus ?,  vedi QUI


Visto che stanno magnificando, da CRIMINALI FALSARI.....i pericolosi vaccini, raccontando che il morbillo si prende perche circola il presunto e cosiddetto virus del morbillo, per cui vi ricordo la sentenza della Cassazione Tedesca sul merito del fatto che:
il virus del morbillo, NON ESISTE, perchè fino ad ora non è stata dimostrata la sua esistenza
!!

Leggetela con attenzione: FINALMENTE la VERITA' sui VIRUS, VIENE a GALLA !
"In attesa del video relativo all'intervista a Stefan Lanka che verrà messo in rete nel WEB, dall'associazione Salute Attiva e dell'eventuale traduzione della sentenza della Corte d'Appello del 16/2/2016 che rigetta quella del Tribunale del 2015, 
- In Youtube ci sono, in tedesco, i video del dr. Lanka, biologo/virologo:
https://www.youtube.com/watch?v=yC1eZsk2kGM 

Il dr. S. Lanka afferma
Categoricamente, a seguito di suoi Lunghissimi Studi e Sperimentazioni, che Nessun Virus Produce Malattie negli Uomini, Animali o Piante, semplicemente perchè il VIRUS NON ESISTE come Problema Negativo per il Corpo Umano, ma e perche' essi sono piccolissimi componenti di Acido Nucleico ricoperte di Proteine di lipidi (capside), utili alla Sopravvivenze e Rigenerazione dei Batteri Benefici (autoctoni).
Nelle Colture di Laboratorio le Cellule vengono Affamate e Ricevono l’Antibiotico Streptomicina che le fanno Morire ma Non Muoiono perchè Infettate con Saliva di un Malato di Morbillo.
Come al Solito gli Stati Governativi tendono a Proteggere Vecchie Autorità Scientifiche a Danno di Nuovi Ricercatori per tenere Bloccato il Potere di Big Pharma.

Il Dr. S. Lanka cita il Prof. Karl-Heiz Lüttke che afferma come la Virologia Comune si sia Contraddetta varie volte nella sua storia e già nel 1951/2 si era Constatato che tutto ciò che era considerato Veleno come Tossine ed Enzimi, in Realtà erano Particelle del tutto Normali.
La Moderna concezione di Virus è che queste Particelle di Acido Nucleico ricoperte da Proteine di grassi, che Non hanno la capacità di attaccare le nostre Cellule, moltiplicarsi ed ucciderle.
Il Dr. Lanka fa eseguire gli Esperimenti di Controllo che il dr. Enders non aveva mai eseguito, contravvenendo alla “Lege Artis” (per quanto Riguarda gli Esperimenti Scientifici), Dimostrando chiaramente che le Cellule Muoiono, perchè Private del loro Nutrimento (ossigeno e nutrienti) e/o Avvelenate dall’Antibiotico e Non per Infezione.
Il Dr. Lanka cita il Neurologo Prof. Herold Hillmann che dal 1972 afferma, suffragato da sue Centinaia di Pubblicazioni Scientifiche, che il Modello delle nostre Cellule così come lo abbiamo pensato sino ad oggi, Non è Reale e che NON ha quell’Aspetto ma questi è sempre stato Artefatto !
Solo con modernissimi Microscopi a Raggi Laser è possibile Visualizzare le Cellule nella loro Interezza.
Oggi dobbiamo Cambiare modo di pensare: Tutto parte dal Tessuto (il Terreno /Matrice) e NON dalle Cellule !
Tutto di cui abbiamo bisogno, il nostro Corpo lo produce e basta. Non parte sempre Tutto dalle Cellule.

MUTAZIONI VIRALI ?
Sono solo Balle NON scientifiche, i virus NON sono microorganismi, ma solo una aggregato proteine di lipidi (capside) contenenti
DNA, per isolarli dalle altre sostanze e dai liquidi del corpo nei quali sono immersi, quindi NON possono mutare, il fatto che vi siano proteine virali che siano simili ma non identiche, è perché queste proteine virali si creano nell'ammalamento di qualsiasi tipo, di tessuti dei vari organi, perché le cellule sotto stress ossidativo, tendono ad andare in apoptosi (morire) e nel loro disfacimento cellulare, il DNA mitocondriale e nucleico, si sparge ed entra nel circolo dei liquidi extracellulari affiché siano poi possibilmente eliminati dalle vie emuntorie, oppure immagazzinati nei grassi dei tessuti, ma alle volte vanno ad intasare i linfonodi del sistema linfatico.
Queste "proteine virali a DNA/Rna" sono sempre simili e/o diverse da soggetto a soggetto e variano a seconda del tipo di
ammalamento e di tessuto dal quale provengono, che i medici impreparati, chiamano impropriamente "malattie", in realtà solo sintomi dell'unica malattia: l'Ammalamento !... questa è la vera Biologia del Vivente.
I Virus sono proteine derivanti dalle apoptosi e disgregamento dei mitocondri delle cellule dei tessuti, quindi NON sono causa di "malattia", ma conseguenza dell'ammalamento ....
Cosa sono i virus ?,  vedi QUI ed in pagina 2

Visto che stanno magnificando, da CRIMINALI FALSARI.....i pericolosi vaccini, raccontando che il morbillo si prende perche circola il presunto e cosiddetto virus del morbillo, per cui vi ricordo la sentenza della Cassazione Tedesca sul merito del fatto che:
il virus del morbillo, NON ESISTE, perchè fino ad ora non è stata dimostrata la sua esistenza !!

FINALMENTE la VERITA' sui VIRUS, VIENE a GALLA ! - Leggete con attenzione:
"In attesa del video relativo all'intervista a Stefan Lanka che verrà messo in rete nel WEB, dall'associazione Salute Attiva e dell'eventuale traduzione della sentenza della Corte d'Appello del 16/2/2016 che rigetta quella del Tribunale del 2015, 
- In Youtube ci sono, in tedesco, i video del dr. Lanka, biologo/virologo:
https://www.youtube.com/watch?v=yC1eZsk2kGM  

 

RIVOLUZIONARIA SENTENZA di TRIBUNALE TEDESCO - 2016
Questa la
sentenza della Corte Federale di cassazione del 16.2.2016
 
Sentenza in Italiano: PDF

La sentenza della Cassazione Tedesca RIVELA le
MALEFATTE e le BUGIE della cosiddetta:
SCIENZA
MEDICA ALLOPATICA o FALSA SCIENZA, inventata e gestita da Big Pharma  ....+ vedi: Corruzione nella "sanita"

NON si TROVA il virus del morbillo...perchè non c'è:
-
http://anonhq.com/anti-vaxxer-biologist-stefan-lanka-bets-100k-measles-isnt-virus-wins-german-federal-supreme-court/
-
https://reseauinternational.net/la-cour-supreme-federale-allemande-le-virus-de-la-rougeole-nexiste-pas/
Forse l'italico virologo ed immunologo,
sig Burioni sà dovè lo si trova...., quindi potrebbe andare a Stoccarda (D) al tribunale della Cassazione Tedesca ad incassare i € 100.000, ma per incassarli dovrà sotto giuramento, dimostrarne l'esistenza.....ci sarebbe da ridere vedere lo pseudo virologo che non ci riesce.....
Le cosiddette "
malattie contagiose" come l'AIDS, le malattie veneree, il piede dell'atleta, non sono più contagiose di qualsiasi altra "malattia". Ma ad alcuni interessi commerciali è utile che la gente creda che lo siano.
Fondamentalmente, l'accettazione della "
teoria del contagio" presuppone l'accettazione della "teoria dei germi" come causa delle malattie: e cioè che specifici batteri od i cosiddetti  "virus" possano produrre i sintomi di malattie specifiche.
Questa teoria è stata più volte dimostrata erronea in campo scientifico, e perfino Pasteur ammise la sua insostenibilità.
vedi:
il sogno dell'impostore Pasteur + Pasteur e le sue bugie + l'ultima Cospirazione, l'apparato medico
Nonostante ciò, la "teoria del contagio" continua ad essere propagandata dal moderno sistema medico, il cui prestigio, i cui profitti e il cui potere dipendono largamente dalla fiducia in questa assurda teoria.
In sostanza, la popolazione crede a ciò che l'establishment medico vuole che creda.
La
teoria del contagio serve a tenere alta la domanda di farmaci, vaccini, cure mediche ed ospedaliere.
esempio Brasile: microcefalia inventata come causa da parte del presupposto virus Zica, leggete lo studio di un medico brasiliano che invece dimostra che:
sono stati i Vaccini inoculati alle donne incinta, che hanno rovinato i loro figli.

- QUINDI Il VIRUS del MORBILLO NON ESISTE (quale causa del morbillo o di qualsiasi altra "malattia"...), cosi come gli altri virus...., cosi come descritto nella "teoria" inventata della FALSA scienza medica ufficiale e conferma tutto ciò che la Medicina Naturale afferma da sempre; i VIRUS sono scarti proteici e NON sono le cause delle malattie, ma la loro conseguenza...e con questa INVENZIONE divulgata a mezzo i canali pseudo scientifici, le riviste mediche ed i mass media tutti gestiti e/o sovvenzionati da Big Pharma,  si immettono le PAURE di un "demone" invisibile, il "virus", che "possiede i corpi viventi ammalandoli", questa FALSA teoria è esattamente una teoria religiosa, molto cara e nota fra i Cristiani...e cosi si spingono le persone a Vaccinarsi, e farsi iniettare molte tossine pericolose, per creare ed ampliare il mercato dei malati....tutto ciò con la guida ed il beneplacet dei politici ignoranti o collusi del mondo intero ed i medici impreparati allopati in quanto "fedeli" e quindi al servizio (servi) di Big Pharma....ecco la nuova religione allopatica od antipatica, figlia del cristianesimo.


Qui sul sito di Stefan Lanka gli atti del processo relativo all’inesistenza del virus del morbillo 
http://wissenschafftplus.de/blog/de?caribaCMS=624e8acd548d3e8fa7387dde66f23a0a

Gli studi presentati alla Corte di cassazione Tedesca, avrebbe evidenziato che il supposto virus del morbillo NON sarebbe mai stato riscontrato in animali e/o umani, in quanto sarebbe stato confuso fino ad ora, con dei normali costituenti delle cellule umane in apoptosi per cui degli scarti (di DNA mitocondriale), ma ciò vale anche per qualsiasi altri supposto virus....quindi qualsiasi virus detto impropriamente "patogeno" non sarebbe altro che una proteina contenente DNA derivante dalla apoptosi cellulare nella disgregazione dei mitocondri si formerebbero questi "virus patogeni", che a seconda del tipo di membrana protettiva (tipo di proteina)  detto capside, verrebbero falsamente identificati come eterologhi e quindi "patogeni" e non autologhi....cioè provenienti dallo stesso corpo dell'ammalato, misteri della falsa scienza di Big Pharma, la quale ha tutto l'interesse a inventarsi virus "alieni"...per generare PAURA nei medici e nella popolazione ignorante !
Tutto ciò non fa che confermare ciò che il sottoscritto ha da sempre affermato, che i virus detti "patogeni" null'altro sono che la conseguenza dell'ammalamento e MAI la causa della malattia !
Quindi se i virus non sono le cause delle malattie, per quali ragioni si preparano vaccini da inoculare per, come affermano i produttori, salvare dalle malattie provocate da quei virus....che nei fatti NON sono patogeni ?

Definizione dal diz. Treccani, di TOSSICITA':
In tossicologia, capacità di una sostanza chimica o di un preparato farmaceutico di provocare, a determinate dosi o concentrazioni, disturbi o danni a carico di organismi viventi (animali o vegetali), ai quali siano stati somministrati o con cui siano venuti a contatto. Tale azione lesiva, rigorosamente valutabile secondo intere serie di parametri biologici, si configura in turbe o arresti funzionali, espressione di lesioni biochimiche ed eventualmente strutturali. Per ogni sostanza, la t. è in rapporto alla dose impiegata (ed eventualmente alla sua concentrazione), alla via di somministrazione o di penetrazione, alla sensibilità di specie o individuale e ad altri fattori. Nella ricerca farmacologica, di ogni preparato (sintetico, semisintetico o estrattivo) sottoposto al vaglio della sperimentazione tossicologica in vista di un eventuale impiego terapeutico, occorre determinare la t. nell’animale di laboratorio in condizioni fisiologiche.

Quindi, ripetiamo:  Cosa sono i virus ?
..trattasi nei fatti di
 materiale proteico lipidico (grassi), contenente, nell'involucro formato dalla struttura proteica, un frammento DNA, ed in molti casi, endoprodotto e/o degradato, cioè materiale di scarto derivante dal normale e fisiologico processo di catabolismo che riguarda tutte le cellule dei corpi di Umani, animali, vegetali, microbi, e derivante dall'apoptosi cellulare (dal disfacimento del mitocondrio=microforno cellulare dotato di DNA), questo è quanto dichiarano tutti i microbiologi seri e trasparenti.
Salvo i virus, quelli introdotti (saltando le naturali difese immunitarie = Pelle e mucose, iniettando direttamente nei tessuto e quindi nel sangue) con i VACCINI (manipolati appositamente in laboratori, delle varie Big Pharma) e/o con sostanze contaminate, eterologhe, anch'esso materiale proteico virale e cellulare, che è altamente TOSSICO, perchè NON compatibili con la vita sana dell'ospitante.
La trasformazione dei batteri e simil-batteri, come ad esempio i mitocondri in sottoprodotti virali (Virus), è stata fotografata dal ricercatore Naessens.

Un virus, meglio dire scarto di proteina virale, è quindi, per definizione, un pezzetto=frammento di DNA, acido nucleico (cioè informazione su di un supporto biochimico) avvolto in una capsula proteica (detta capside, che in genere è coeso/preparato dalla melanina  con i grassi in sospensione in tutti i liquidi dei corpi di: umani, animali, vegetali, batteri); che è formato da molecole di proteine complesse di lipidi, oltre a certe proteine che il capside contiene (P) e che intossicano gli organismi viventi ed in molti casi determinano per reazione stati infiammatori (più o meno intensi) e quindi anche ed alle volte, reazioni immunitarie abnormi (le cosiddette malattie autoimmunitarie, allergiche, ecc., NON esist5e malattia che non possa essere scatenata da queste Intossicazioni/Infiammazioni alimentale dalle reazioni a queste proteine virali non riconosciute come utili ma tossiche, dagli organismi viventi)

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
vedi: SINDROME INFIAMMATORIA "ASIA"
... ed è noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"..
- vedi le proteine "infiammatorie" che si formano principalmente nel fegato:
Le proteine di fase acuta sono proteine presenti nel plasma sanguigno la cui concentrazione aumenta (proteine positive di fase acuta) o diminuisce (proteine negative di fase acuta) in presenza di infiammazione e questa è la reazione psico-nervosa della mente inconscia, che attiva il sistema endocrino > immunitario, alle intossicazioni dei tessuti colpiti dalle sostanze tossiche, e soprattutto quelle dei vaccini, per insegnare alla mente conscia del soggetto che sta compiendo azioni contro la sua stessa vita !

Una ricerca scientifica ed ufficiale, spiega perché le infezioni/infiammazioni, in tenera età non sono ottimali, cioè sono pericolose
:
http://www.lescienze.it/news/2017/01/26/news/infezioni_infantili_lunghezza_telomeri_salute_globuli_bianchi-3397169/
...ed è proprio ciò che i vaccini inducono.....Brutto colpo per chi sostiene di vaccinare a 3 mesi i bambini indifesi...
Cari vaccinatori vi inchioderemo alle vostre Responsabilità CRIMINALI !
IMPORTANTE ricordare nuovamente che anche, dal degrado-morte dei Batteri (microbi), cosi come dall'apoptosi cellulare, si formano dei virus (dal loro DNA), questo processo di "trasformazione" è stato fotografato e filmato da G. Naessens con apposito microscopio !

Questi virus (proteine virali complesse a DNA = scarti) devono poi essere eliminati dagli organi emuntori e, se ciò non avviene, questi prodotti di scarto (virus endoprodotti) vengono immagazzinati nei grassi dei tessuti.
Altro problema quello dei virus e batteri dei Vaccini, che provengono da altre specie e che chiamiamo eterologhi, estranei e da manipolazioni di laboratori delle varie Big Pharma.....come quelli contenuti nei vaccini, assieme alle nanoparticelle...;
- vedi sopra: (E),  in questo caso la cosa è molto più complessa ed altamente pericolosa per gli organismi umani ed animali !
Per cui NON vaccinate i vostri figli nè voi stessi ! - vedi: Meccanismi dei Danni dei Vaccini


VIRUS = PRODUZIONE delle Proteine di lipidi a DNA = Chiamate Virus e/o prioni
Aggregati proteici nucleici = sono fra le sostanze tossiche che producono intossicazioni e quindi anche infiammazione, che si accumulano nei tessuti, perché i sistemi emuntori ed in primis il sist. Linfatico, pelle e mucose, non funzionano a dovere. 
In genere si formano per vari motivi, vitamina k1 alla nascita, vaccini, cibi inadatti al soggetto, auto produzione di tossine, che poi si accumulano nei tessuti che, arrivati al limite della loro  specifica "sopportazione o tolleranza", si infiammano producendo aumento termico (febbre) generale, che cerca di resettare le funzioni dei liquidi del corpo, cellulari, tissutali e batteriche e quindi quelle organiche, generando il cosiddetto  ammalamento.
Durante questo processo di tentativo di eliminazione attraverso la disgregazione di questi aggregati proteici, vi contribuiscono i batteri autoctoni che nel processo (ammalamento) lavorano per ripristinare i tessuti e quindi muoiono facilmente e producono, come le apoptosi cellulari, nel processo di disgregazione fisiologica del loro cadavere, dei cosiddetti "virus", che provengono dal disgregamento dei mitocondri e dei nuclei delle cellule che componevano i tessuti dei batteri morti, oltre a quelli della disgregazione dei mitocondri delle cellule dei tessuti intossicati ed infiammati in fase di riparazione nell'ammalamento.

Ecco come si formano le proteine virali a DNA (virus), che poi, siccome questi scarti vengono in parte, (più si è sani e più si eliminano),  buttati fuori, eliminati dalle vie emuntorie note (quelle principali sono: Pelle e mucose), e quindi si possono ritrovare anche nella circolazione sanguigna e che alle volte non sempre, si individuano con le analisi del sangue... e che per falsa convenzione si credono da parte dei medici allopati, che ignorano la medicina naturale e la biologia, essere causa di malattia e non il prodotto/conseguenza dello ammalamento di un determinato tessuto....
Quindi i virus non sono causa di ammalamento ma un prodotto di scarto di esso, al massimo possono aggravare lo stato corporeo nella fase di eliminazione delle tossine. 

MORBILLO, ROSOLIA, VARICELLA, DIFTERITE, MENINGITE, SCARLATINA, PAROTITE, ecc..... od altre malattie dette in modo improprio e depistante, "batteriche" e/o "virali" !
Le "malattie" dette batteriche, specie ad esempio, le meningiti, sono provocate dalle infiammazioni, generate anche e soprattutto dai vaccini (qualsiasi), termine tecnico dell'infiammazione (ASIA) che è  indotta dalle intossicazioni vaccinali, che partono dall'intestino e si propagano nell'organismo.

Quando queste forti infiammazioni intestinali, che causano aumento termico viscerale,  vanno ad interessare anche e non solo le mucose nasali, possono in certi casi arrivare da queste ultime (attraverso varie vie sanguigne e/o linfatiche), alle meningi, od alla pelle   che si manifesta con vari sintomi chiamati impropriamente, morbillo, varicella, rosolia, ecc., infiammandole e generando problemi che se mal curati (ad esempio non curando parallelamente l'intestino, zona dalla quale si generano le infiammazioni, scatenate soprattutto dai vaccini) possono degenerare e provocare anche la morte, perché malcurate da medici impreparati

I batteri che i medici trovano nel sangue o in altri liquidi del corpo, sono la CONSEGUENZA, dell'ammalamento, nel caso specifico ad esempio della cosiddetta  "meningite", dell' infiammazione delle meningi e NON sono le cause della cosiddetta falsamente malattia, che in quel caso viene chiamata "meningite", per confondere le idee...e ciò vale per qualsiasi supposta "malattia", che in realtà sono solo SINTOMI dell'infiammazione ...unico ammalamento (UNICA malattia).

La febbre che può essere facilmente controllata con clisteri di camomilla, crudismo, e riposo, mette I agitazione I genitori che non conoscono le vie naturali di eliminazione, pelle e mucose buccali in modo particolare, I quali per una semplice infiammazione che sta uscendo naturalmente dal corpo, gli somministrano, consigliati da medici ignoranti, la TOSSICA Tachipirina 
La causa di questa infiammazione non sono i  batteri, ma è al 99,9% l'intossicazione da alimenti inadatti, acque malsane, sostanze tossiche: farmaci, vaccini, che producono l'infiammazione intestinale, ma è soprattutto con i VACCINI che la si produce specie nei bambini, ragazzi e che si chiama in termine scientifico- ben dimostrata con vari studi pubblicati: ASIA, e che se arriva alle meningi, cambia nome e viene impropriamente definita "meningite" !

Basta con le bugie
!
I vaccini sono propinati per creare il mercato dei malati tanto caro a Big Pharma ed ai medici vaccinatori, ed i "polli umani", il gregge ignorante sulla biologia/fisiologia umana, ne paga le conseguenze....
NOVAXX !!
Ripetiamo:
I batteri od i virus ritrovati in loco, sempre DOPO l'ammalamento, sono derivanti dall'infiammazione intestinale circolante nell'organismo, e sono mutazioni batteriche endogene, non arrivano dall'esterno​, ma sono indotte dall'aumento della temperatura e del pH in loco, dei tessuti infiammati ove i batteri si recano per tentare la riparazione dei tessuti ove vi sono le apoptosi cellulari in loco dovute alle forti alterazioni/infiammazioni del tessuto locale.
Questo meccanismo infiammatorio importante, termine tecnico "ASIA", a seconda di dove si reca, dai medici impreparati od in mala fede, viene chiamato in vari nomi; morbillo, rosolia, varicella difterite, epatite, cioè con i vari nomi delle cosiddette malattie, in realtà sono solo sintomi della infiammazione che circola nel corpo), tutto ciò  per spaventare il GREGGE umano ignorante in fisiologia; ecco perché si vaccina e cosi il cerchio dello sfruttamento dell'ignoranza si chiude e si sfrutta ben bene....il mercato dei malati che si crea e si mantiene con i VACCINI !
Inoltre i vaccini creano e propagano le varie malattie per le infiammazioni, disbiosi  intestinali e quindi della immunodepressione che ESSI, i VACCINI, CREANO ed  ATTIVANO !

SVEGLIA CARE PECORELLE....la Supposta "immunità di gregge" NON.esiste ! ....Ma in compenso esiste​ il GREGGE (medici allopatici compresi) che ignora i FATTI biologici veri,  perché mantenuto ignorante dalle Autorità in-sanitarie serve e colluse con Big Pharma !

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I virus detti "selvaggi" (INESISTENTI)  non  sono responsabili  di nessuna "malattia", né generano direttamente l'ammalamento, che è invece dovuto alle intossicazioni di cellule e tessuti ed ai successivi fatti infiammatori da esse scatenati, principalmente del e nel tubo digerente, essi i "virus naturali",  sono solo scorie prodotte dalla infiammazione e dal metabolismo alterato che produce la morte cellulare e quindi il disfacimento dei mitocondri che contengono DNA, oppure parti del DNA mitocondriale vengono espulsi dalle cellule quando si trovano in situazioni di stress ossidativo.... generando i cosiddetti virus !...


Infatti nei corpi sani NON SI TROVANO MAI i virus cosiddetti impropriamente patogeni, salvo quelli ingegnerizzati in laboratori farmaceutici ed introdotti nella microcircolazione con i VACCINI appositamente per creare reazioni immunitarie anomale e quindi per ammalare !

Nel mese di luglio 2017, ho scritto all' Istituto Superiore di Sanita (ISS), al suo dirigente dr. RICCIARDI, quello che fa od ha fatto, il consulente per la Glaxo, ed a lui ho chiesto di fornirmi le ricerche e gli studi che dimostrano, sia l'esistenza che il luogo in natura dove si troverebbero i "virus selvaggi"....Siccome non esistono i  virus selvaggi, voglio vedere come risponde.
Fino ad ora non ha risposto, forse è ancora in giro a cercarli....
La copia della PEC inviata a RICCIARDI e stata inviata anche alla "dis-onorevole LORENZIN ed al dirigente del settore vaccini del ministero della NON salute sig. GUERRA, anche lui consulente della Glaxo, produttore dei vaccini e corruttore condannato in vari paesi del mondo.
Intanto malgrado tutto, quei soggetti in malafede dello ISS, scrivono nel loro sito che i virus sono "vivi" ed in alcuni vaccini vengono uccisi....
E non sanno o fanno finta di non sapere che i virus sono proteine a DNA....e non sono quindi vivi, ma solo sostanze....quindi non possono neppure MAI ucciderli....eppure quei soggetti hanno in mano l'Istituto Superiore di Sanita !
Chissa perchè il sig. Burioni & compagni, non rispondono sui cosiddetti "virus selvaggi", che nei fatti non esistono....
Potrebbero guadagnare facilmente € 100.000, se dimostrassero esistenza virus morbillo...alla Corte di Cassazione Tedesca di Stoccarda....ove sono a disposizione per chi dimostra la sua esistenza...
Il virus del morbillo NON ESISTE !: http://telegra.ph/Il-Virus-del-Morbillo-Non-Esiste-04-07

Infatti i Virus "vivi", non esistono in quanto essi sono proteine con porzioni di Dna, non nascono e non possono morire, ed al massimo sono dei cristalli che circolano anche nel sangue !
I virus vengono creati e/o duplicati dalle cellule viventi, quando la cellula malata li introduce in essa, che poi riproduce fin tanto che muore e morendo essa crea, con il disfacimento dei suoi mitocondri, milioni di virus che possono essere incapsulati nei grassi ed immagazzinati in essi,  oppure vengono "cristallizzati e circolano sotto questa forma nel sangue, per tentare di essere eliminati dalle vie emuntorie,  però alle volte producendo sintomi strani, ad esempio dalla pelle e creare sintomi, tipo varicella, morbillo, rosolia, varicella e/o dalle mucose interne tipo parotite, difterite, pertosse, scarlattina, ecc !

Quindi i  virus non c'entrano NULLA, sono conseguenza dell'ammalamento e MAI causa, e per questi vari motivi; domanda:
Perche si ammalano alcuni, MAI TUTTI (fino ad ora al massimo il 10% della popolazione si ammala di influenza)....?? ancora molto ma molto meno delle "malattie" per le quali di vaccina.....siamo attorno allo 0,005% della popolazione....
Semplice, siccome le eliminazioni corporee delle intossicazioni, infiammazioni, vengono ad essere attivate normalmente (salvo i casi gravi nei quali il tentativo di eliminazione avviene quasi subito...se non viene fermato da farmaci tipo tachipirina ecc..) dalle interferenze della pressione atmosferica, del caldo, del freddo, cioè dalla carica elettronica dell'aria, rispetto alla carica bioelettronica corporea, infatti nei cambi di stagione, e/o quando si cambia luogo di abitazione (mare, montagna, campagna) ove la pressione e la temperatura e quindi anche la carica elettronica dell'atmosfera e quella dei corpi viventi, sono diverse dal luogo ove si abita normalmente, il corpo reagisce ed approfitta per eliminare le tossine  e le infiammazioni aumentando la temperatura corporea (FEBBRE), le eruzioni cutanee, i mal di gola (pelle e mucose, quali organi emuntori/eliminatori)  ed ecco che tutti coloro che hanno simili problemi latenti e carica bioelettronica corporea simile, si ammalano facilmente nello stesso periodo, ma sono sempre una infima minoranza !
Avete compreso le interrelazioni fra carica bioelettronica corporea e quella ambientale ed ammalamento ?
Tutto ciò salvo quando si vaccina, e si introducono le tossine vaccinali ed i loro i virus creati in laboratorio. Essi sono preparati in laboratorio appositamente per destabilizzazione del sistema immunitario e per ammalare con le loro tossine, ma sono veicolati con i vaccini stessi !

Inoltre: Nessun virus gira per aria....MAI

Quindi per riassumere:
Ogni sintomo chiamato impropriamente "malattia":
Sono semplicemente le intossicazioni del Terreno (I liquidi del corpo) e di conseguenza i vari tessuti di qualsiasi tipo (la matrice) che essendo intossicati, generano sempre, per reazione nervosa-immunitaria, per poter eliminare le tossine, fatti infiammatori che possono uscire subito con vari sintomi o rimanere latenti, principalmente del e nel tubo digerente, generando disbiosi e quindi qualsiasi tipo di sintomo che i medici che ignorano questi FATTI, chiamano impropriamente "malattie".
Le forti infiammazioni chiamate ASIA,
lo ripetiamo sono indotte principalmente da Vitamina k1, Vaccini, che generano a loro volta,Disbiosi, ed anche con l'Errata alimentazione, Stress emotivo, ecc, che rimangono  latenti  e che in genere tentano di uscire nei cambi di stagione soprattutto, oppure quando l'infiammazione supera certi limiti.  Vedi quella chiamata ASIA che in genere è provocata dai Vaccini, farmaci, alimentazione inadatta, Fuoco di s Antonio, varicella, morbillo, meningite, rosolia, influenza, pertosse, scarlattina, mali di gola, raffreddamenti, influenze, ecc...
Non esistono "malattie", che sono solo sintomi, ma malati dell'UNICA malattia: l'Ammalamento indotto dalle cause sopra indicate !
Essi i "virus naturali",  sono solo scorie prodotte dalla infiammazione e dal metabolismo alterato che produce la morte cellulare e quindi il disfacimento dei mitocondri che contengono DNA generando virus... Ricordatevi che anche i batteri contengono i loro virus...
I virus essendo proteine di grassi contenenti porzioni di  DNA, non possono volare da un posto ad un'altro...perché precipitano per gravita, a terra !...quelli che trovano nei malati null'altro sono che prodotti di scarto derivanti dalle apoptosi cellulari, morte delle cellule e disgregazione dei mitocondri e nuclei, rilasciando quindi porzioni di Dna che vengono avviluppate dai grassi in sospensione nei liquidi extracellulari, divenendo i cosiddetti virus, per isolarli e farli se possibile eliminare dalle vie emuntorie naturali, generando quei sintomi, che i medici impreparati chiamano impropriamente "malattie".

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SEQUENZIAMENTO dei VIRUS (secondo la medicina e la ricerca ufficiale)
Per comprendere e per individuare somiglianze-differenze dei virus, nel tempo e nello spazio, si valuta la variazione genomica.
Si utilizzano sia il sequenziamento del virus che il polimorfismo di lunghezza dei frammenti di restrizione (RFLP).
Il sequenziamento del virus confronta gli acidi nucleici amplificati, agli aminoacidi corrispondenti, presenti in una regione bersaglio, in base all’omologia percentuale (A) e al clustering. La regione utilizzata più comunemente è l’ORF5.
(A) = Il termine omologia  si applica anche a sequenze di acidi nucleici e proteine. ... Un errore ancora più grave è di parlare di 'percentuale di omologià, che non ha NESSUN SENSO...

Per l’RFLP, si utilizzano enzimi per tagliare gli acidi nucleici e si confrontano i pattern.
Il sequenziamento del virus è più preciso dell’RFLP. Ceppi simili possono avere pattern RFLP diversi, mentre ceppi con un pattern RFLP simile possono avere acidi nucleici sufficientemente dissimili da essere collocati in raggruppamenti filogenici diversi.
Per questi motivi, il sequenziamento del virus sta diventando l’approccio raccomandato. Nessuno di questi due strumenti viene utilizzato per monitorare la presenza di PRRSV (malattia respiratoria dei suini), tuttavia sono stati ritenuti il test ottimale per confermare la specificità della RT-PCR.​
L’analisi delle sequenze dei genomi virali è ormai il metodo di elezione per la caratterizzazione degli isolati di PRRSv.
Il sequenziamento e l’analisi filogenetica vengono eseguiti su prodotti PCR provenienti da campioni (NdR: Chi determina che questi sono campioni, lo si fa perché magari lo ha detto qualcuno di Big Pharma, oppure vi sono ricerche specifiche, non sponsorizzate da Big Pharma, effettuate per poterli chiamare "campioni"); i dati più attendibili vengono forniti dal siero e dai tessuti infetti (NdR: cioè malati, non sani  !).
In genere e ad esempio si prendono tessuti o sieri dai maiali malati di PRRS = La sindrome respiratoria e riproduttiva dei suini (PRRS, dall’inglese Porcine reproductive respiratory sindrome) è una malattia che porta sia disturbi della fertilità sia problemi polmonari di respirazione......

Commento NdR: ...Quindi tutto parte dalle analisi dei tessuti/sieri MALATI, NON sani !
Ciò significa che tutta la teoria dei virus quali cause di malattia è FALSA, perchè questi  semplici meccanismi dimostrano  che i virus sono la conseguenza della malattia/ammalamento e non la sua causa, infatti nei tessuti de/o sieri degli individui sani questi virus NON si TROVANO MAI !
 
.......Generalmente, i dati relativi alla sequenza ORF5, altamente variabile, sono i più attendibili per distinguere i ceppi, ed è disponibile un’ampia libreria di sequenze ORF5 per il confronto. I rapporti filogenetici fra i ceppi vengono visualizzati con l’ausilio di alberi genealogici, che possono essere generati a livello di singolo allevamento per monitorare le variazioni locali all’interno dell’ allevamento, come la comparsa di un nuovo ceppo oppure la ricomparsa di un’infezione. Tuttavia, le mutazioni non casuali, per esempio quelle dovute alla ricombinazione o alla selezione genetica, possono influire sui pattern degli alberi genealogici.
Occorre dunque adottare cautela nell’interpretazione dei dati relativi ai potenziali nuovi virus all’interno dell’allevamento..(NdR: in realtà non si tratta di "allevamento", termine improprio, ma di duplicazione/moltiplicazione da parte di cellule o microbi adatte/i allo scopo).
 
Commento NdR: quanta imperizia, superficialità, imprecisione e pressapochismo si vedono in questi meccanismi per il sequenziamento dei virus....,da parte di questi "ricercatori".....
Sono gli stessi autori e ricercatori che lavorano sul/nel sequenziamento dei virus, che confermano ciò che gridiamo da decine di anni, i virus sono le conseguenze delle malattie/ammalamento e MAI la loro causa !

vedi anche: L'invisibile mondo dei Microbi + Somatidi Microbi + Funghi + Flora batterica Autoctona + Virus e Batteri NON "volano" nelle Bollicine di gas o vapor acqueo + Pseudovirus + HIV virus inventato ? +  Sistema Ontogenetico dei Microbi +  Pleoformismo + La teoria dei Germi di Pasteur è FALSA  +  La bugia di Pasteur +  Cosa sono i Prioni ? + Trasmissione Patologica Parassiti e Veleni  + VIRUS e/o Microbi in sospensione nell'aria ? = Nulla di più fantasioso, quindi FALSO !

Importante scoperta:
Ospedale San Raffaele, Come i virus metterebbero KO il sistema immunitario - 24/10/2016
Comunicato stampa - I ricercatori dell’Ospedale San Raffaele hanno osservato per la prima volta dal vivo i meccanismi attraverso i quali alcuni virus riescono a impedire l’attivazione efficace del sistema immunitario.

(P)  Milano, 24 Ottobre 2016 – Uno studio coordinato da Matteo Iannacone all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, e pubblicato questa settimana su Science Immunology svela, per la prima volta, un meccanismo utilizzato da alcuni tipi di virus per mettere fuori gioco il sistema immunitario e permanere all’interno dell’organismo più a lungo. Questa strategia potrebbe spiegare la capacità che hanno alcuni virus come l’HIV, l’Epatite B e l’Epatite C di evadere la risposta del sistema immunitario.
Per la scoperta, i ricercatori hanno usato una rivoluzionaria tecnica di microscopia in vivo (la microscopia intravitale), che ha consentito di osservare dall'interno e in tempo reale come si comportano le cellule del sistema immunitario in azione.
 
Quando un virus entra nell’organismo, i linfociti B, un tipo di globuli bianchi, si attivano e producono anticorpi specifici, delle proteine a forma di Y, che si attaccano alla superficie del virus, disattivandolo o segnalandolo ad altre cellule del sistema immunitario, che possono così riconoscere il corpo estraneo ed eliminarlo. Esistono tuttavia alcuni virus – come ad esempio il virus dell’epatite B, dell’epatite C e dell’HIV – che sono in grado di bloccare questo processo e riescono quindi a proliferare nell’organismo senza che il sistema immunitario sia in grado di fermarli. Il motivo per cui alcuni virus vengono eliminati immediatamente dall’organismo e altri no è rimasto fino a oggi sconosciuto. Il nuovo lavoro su Science Immunology fornisce una prima spiegazione a livello molecolare di questi meccanismi.
 
“Siamo andati a osservare con la microscopia intravitale cosa accade nei linfonodi, dove normalmente i linfociti B si attivano per produrre gli anticorpi. L’obiettivo era capire cosa va storto nel funzionamento  della risposta immunitaria”, spiega Matteo Iannacone, a capo dell’Unità di ricerca in Dinamica delle Risposte Immunitarie nella Divisione di Immunologia, Trapianti e Malattie Infettive del San Raffaele.
Grazie alla microscopia intravitale i ricercatori hanno visto che questi virus sono capaci di richiamare nei linfonodi una popolazione particolare di cellule del sistema immunitario – i monociti infiammatori – e di scatenarle contro i linfociti B, uccidendoli: questo blocca la produzione di anticorpi, che a sua volta permette la proliferazione del virus.
“Una volta identificato il meccanismo che i virus sfruttano per persistere nell’ospitante” dice Iannacone, “Abbiamo provato a intervenire direttamente sui monociti infiammatori che sembravano ostacolare la risposta immunitaria e abbiamo scoperto che eliminandoli, impedendone l’arrivo nei linfonodi o ancora disattivandone la funzione – si ripristina una corretta risposta immunitaria: i linfociti B riescono di nuovo a produrre anticorpi così da eliminare il virus”.
Per visualizzare le varie fasi della risposta immunitaria, Matteo Iannacone e colleghi hanno utilizzato il virus LCMV, un virus dei topi molto usato dai ricercatori per mimare alcuni tipi di infezioni virali nell’uomo, quelle causate dai cosiddetti virus non-citopatici, come il virus dell’HIV, dell’epatite C o dell’epatite B.
Ecco perché il meccanismo messo in atto dal virus LCMV potrebbe essere lo stesso usato da questi virus per evitare di farsi eliminare dal sistema immunitario nelle prime fasi dell’infezione.
Lo studio potrebbe avere applicazioni anche nella progettazione dei vaccini, il cui obiettivo è appunto indurre la produzione degli anticorpi: capire come alcuni virus sono in grado di impedirla può aiutarci a disegnare vaccini migliori.  La MICROSCOPIA INTRAVITALE 
La simulazione dell’interazione tra fattori fisici, cellulari e biochimici che influenzano il comportamento delle cellule nei vasi, nei tessuti o negli organi è ancora fuori dalla portata dei più sofisticati metodi in vitro. La microscopia intravitale è una tecnica avveniristica che permette di visualizzare – in tempo reale e con altissima risoluzione – il comportamento di singole cellule all’interno di organi e tessuti in vivo (cioè direttamente nell’organismo).

I FINANZIAMENTI
Lo studio è stato finanziato dallo European Research Council (ERC), da Fondazione Giovanni Armenise-Harvard, dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), della European Molecular Biology Organization e del Ministero della Salute.
Matteo Iannacone è responsabile dell’Unità di Dinamica delle Risposte Immunitarie dell’Ospedale San Raffaele (MI). Il suo rientro da un lungo periodo di ricerca negli Stati Uniti e l’apertura del nuovo laboratorio al San Raffaele sono stati possibili grazie alla vittoria del Career Development Award della Fondazione Armenise-Harvard.
Tratto da lescienze.it

 
Commento NdR:
Primo:
questa ricerca è la conferma  e la dimostrazione, che alla base di tutte le cosiddette falsamente "malattie", anche virali, (che in realtà sono solo sintomi dell'unica "malattia" = l'ammalamento), vi è un processo infiammatorio scatenato dal riconoscimento (bioelettronico e biochimico), da parte anche e non solo del sistema nervoso ed immunitario, di quei virus NON adatti alla Perfetta Salute che di fatto sono proteine complesse con capside di lipidi e contenenti anche DNA/RNA), e dalle sostanze tossiche ad esempio quelle dei Vaccini, inoculati bypassando le normali difese immunitarie (pelle e mucose); tutto ciò è esattamente quanto affermato da sempre, dalla Medicina Naturale.

Secondo:
Ciò dimostra che è l'ambiente il "terreno", la matrice che, informato della presenza di agenti non salubri, dai suoi sensori elettronici (DNA antenna - frequenziali-vibrazionali, in quanto esso si comporta come un spettrofotometro scandagliando ad ogni istante l'organismo alla velocità della luce, seguendo i ritmi, per ridondanza, cioè capaci di svolgere le stessa funzione vibratoria, come quelle delle vibrazioni della melanina nella quale sono immersi) e biochimici, e quindi,  attraverso le sue part: sistema nervoso ed immunitario, agisce-reagisce, però solo se i neurotrasmettitori sono regolarmente funzionali a tutti i livelli ed in tutti i sistemi, organi, tessuti ed i loro vari livelli, cellule, DNA, per attivare le difese, sempre se tutto è in ordine, ma se non lo è, allora il sistema immunitario agisce di conseguenza in modo alterato, "facilitando" batteri, virus, funghi, alla loro riproduzione nel terreno adattato ed alla distribuzione successiva nell'organismo ospite, generando in quel modo la possibilità di slatentizzare i sintomi i più disparati (le cosiddette falsamente "malattia" = l'ammalamento"), cioè lo scatenarsi di qualsiasi sintomo,"malattia", per un circolo vizioso che, se non interrotto dalle tecniche della medicina naturale, può arrivare fino alla morte dell'ospitante.
Terzo fatto,
con quella ricerca si conferma anche che i virus (qualsiasi) è in grado di contenere, non sempre ma molte volte, delle proteine anomale, che fanno scatenare la risposta infiammatoria...come quei virus introdotti ad esempio con i Vaccini;  infatti queste sostanze tossiche scatenano proprio quelle risposte infiammatorie anche perchè i virus vaccinali sono un intruglio di sostanze tossiche, che l'organismo vivente sano vorrebbe se possibile, eliminare al più presto, pena l'ammalamento grave dell'ospitante ed anche la possibile morte

Come sono contaminati/ingegnerizzati in laboratorio, volutamente, per creare il mercato dei malati..
I virus (proteine virali complesse a DNA OGM_sintetico) usati per costruire/produrre i vaccini, NON sono quelli che una persona potrebbe trovare in modo naturale, in gergo più tecnico non sono ceppi wild/naturali. Sono dei virus ricostruiti (ingegnerizzati) in laboratorio, in alcuni casi ricombinati, in altri attenuati nella virulenza, ma incrementati nello spettro di azione sulle cellule, in altri casi ancora creati da zero. Sono TUTTI dei "patent pending" (sotto brevetto) delle rispettive aziende che li producono. 
Quindi secondo la falsa ideologia allopatica ufficiale, questi virus manipolati, nel periodo in cui una persona che ha fatto il vaccino, essa sarebbe contagiosa (per le sei settimane ad esempio per il MPRV), ma NON sarebbe "CONTAGIOSA" /intossicante/infiammante, per il CEPPO WILD/naturale, ma SOLO per QUELLI CHE HANNO COSTRUITO in LABORATORIO....

Esempi di ingegnerizzazione dei virus vaccinali:
- Virus Rosolia WISTAR RA 27/3 Brevetto della Wistar e sviluppato dal Dr. Stanley Plotkin negli anni 70.
- Virus Parotite ceppo JERYL LYNN TM sviluppato da Maurice Hillemann e di proprietà della MERCK & CO.
- Virus Morbillo ceppo EDMONSTON 749D ricombinato dopo 40 passaggi in embrioni di pollo, questo virus risulta attenuato come virulenza, ma ha uno spettro di infezione/intossicazione/infiammazione, più ampio su più tipologie cellulari...queste sono le VAERS /danni dei vaccini, causate dal ceppo edmonston.
vedi:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK236288/

Ora potete CAPIRE perchè un VACCINATO può lo STESSO somatizzare la MALATTIA/SINTOMO per la quale è stato vaccinato od un'altra  che si scatena per l'intossicazione/infiammazione vaccinale !
CHIEDETE ai VOSTRI MEDICI pediatri o di famiglia, SE LO SANNO e state attenti a COSA vi DICONO.

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Negli esseri umani esistono due sistemi che contribuiscono all’IMMUNITA' (vedi sotto):
il sistema immunitario innato o aspecifico e il sistema adattativo o specifico, suddiviso in umorale e in cellulo-mediato. Entrambi questi sistemi sono essenziali per la sopravvivenza della specie.
Alcuni "Virus" (sostanze complesse a Dna) vengono replicati non solo dalle cellule, ma anche nei e dai macrofagi primari umani, SENZA stimolare l'immunità innata, nonostante la trascrizione inversa di RNA genomico in DNA a doppio filamento, attività che ci si potrebbe aspettare per attivare i recettori dei “pattern recognition” (immunitari) innati.
Cio’ significa che alcuni "virus" NON vengono riconosciuti dal sistema immunitario e quindi possono andare ove li porta il flusso di liquidi ove vengono o sono inseriti, ad esempio con i vaccini. Recenti scoperte hanno dimostrato che un cosiddetto "virus", che non è stato mai inserito in uno dei 5 regni con i quali si distinguono gli esseri viventi,  quando è fuori dalle cellule e circolante nei liquidi del corpo, può essere visto ed "interpretato", oltre che come una "sostanza lipidica complessa a DNA", anche come un cristallo, ed avere caratteristiche simili od identiche ai cristalli.

I Virus e la cristallizzazione

La cristallizzazione è una transizione di fase della materia, da liquido a solido, nel quale composti disciolti in un solvente solidificano, disponendosi secondo strutture cristalline ordinate. Da un punto di vista fisico, è quindi una trasformazione che implica diminuzione di entropia. La cristallizzazione può avvenire anche nei corpi viventi (animali, umani e vegetali).
Nel 1955, Conrat e Williams hanno fatto una sorprendente scoperta dimostrando che il virus del mosaico del tabacco (TMV) si formava spontaneamente a partire da una miscela di RNA genomico e proteine di rivestimento purificate. Infatti la struttura del TMV è autoregolata.
La  morfologia dei virus, evidenziabile solo da pochi decenni grazie alla microscopia elettronica, è estremamente varia in quanto ogni virus è caratterizzato da forma geometrica (sferica, filamentosa, poliedrica) e dimensioni proprie dell’ordine delle centinaia di micrometri.
Tali dimensioni hanno fatto considerare i virus più piccoli come molecole, al pari delle quali i virus presentano la proprietà di cristallizzare.
Le preparazioni cristalline dei virus ne consentono lo studio della costituzione chimica, che risulta più o meno complessa in relazione alla grandezza del virus stesso, ma che è sempre caratterizzata dalla presenza di nucleoproteine cui possono aggiungersi lipidi e carboidrati. Gli acidi nucleici sono rappresentati da RNA e/o DNA (i virus delle piante superiori contengono solo RNA, quelli batterici solo DNA, quelli animali possono contenerli entrambi).
Le proteine, che formano una sorta di guscio attorno all'acido nucleico e sono caratterizzate dalla presenza di subunità che si ripetono tipicamente, pur essendo responsabili di gran parte delle proprietà morfologiche e sierologiche del virus, non vengono sintetizzate dal virus che non hanno queste possibilità, bensì provengono dalle cellule parassitate cui il virus stimola gli enzimi necessari a tale sintesi. In genere i virus non sono sensibili alle basse temperature ma sono termolabili e più o meno sensibili all'azione delle radiazioni e degli antisettici. (nota bene, infatti in uno stato febbrile  possono rivilurentare e generare problemi). Una classificazione universalmente valida dei virus non è ancora stata realizzata per quanto siano stati effettuati tentativi di sistemazione all'interno dell'ordine virales della classe Microtabiotes, secondo le caratteristiche morfologiche e fisico- chimiche.
Al pari di tutti i parassiti obbligati, i virus possono stimolare, per reazione, le cellule a svolgere le attività metaboliche e duplicative e solo nell'ambito di cellule viventi, animali e vegetali, che li duplicano e quindi li moltiplicano, che le cellule ricavano dai materiali energetici e plastici. Fuori dalle cellule i virus sono inerti in quanto incapaci di qualsiasi azione metabolica, essendo sostanze lipidiche complesse a Dna: il loro studio è possibile perciò solo in colture di tessuti vivi.
Il trasporto di un virus da un organismo all'altro viene spiegato, “ammettendo” l'esistenza di particelle virali, costituite dalla catena nucleica propria del virus in questione, e di un involucro di proteine formate nell'ultimo ospite, quando un'altra cellule ospite li accoglie, perché ormai già malata, la particella virale perde la sua membrana proteica (si scioglie) e si interpone nel metabolismo dell'ospite sostituendosi al DNA o all'RNA di quest'ultimo e provocando ovviamente disordini di entità variabile, più o meno gravi.
Se il metabolismo dell'ospite subisce gravi alterazioni la cellula muore, il virus prima dell’apoptosi viene comunque riprodotto ed alla morte cellulare, viene espulso e invade altre cellule; è invece verosimile che, se i disordini metabolici sono di minor entità, le cellule parassitate già indebolite, integrino la porzione nucleica del virus nel loro patrimonio cromosomico (come se si trattasse di un gene aberrante) e diventino cellule malate (anche e non solo cancerose).
Ciò è proprio dei virus oncogeni, che sono retrovirus, cioè capaci di effettuare la trascrizione inversa dell'RNA in DNA, che viene incorporato nel genoma della cellula, solo se le cellule sono già predisposte da acidosi cellulare.
Il primo tipo di alterazioni, è proprio il sintomo di infiammazione (influenza, febbre gialla, rosolia, morbillo, ecc.): l'organismo infiammato  mette in atto rapidamente una reazione immunitaria nei confronti del guscio proteico sciogliendolo, il che consente agli anticorpi (globuli bianchi e macrofagi, ecc.) di rintracciare e distruggere il virus.
Nel secondo caso la reazione immunitaria è invece difficile da realizzarsi in quanto l'RNA o il DNA sarebbe praticamente integrato a quello delle cellule dell'individuo, per cui risulterebbe protetto. Le cellule che hanno introdotto virus eterologhi, reagiscono anche con la produzione di interferon.
La patogenicità dei sintomi scatenati dall’introduzione in cellule dei virus, è suscettibile di ampie variazioni in quanto i virus, al pari di altri microrganismi, producono spesso mutazioni proprie dovute alla continua azione delle sostanze presenti nel citoplasma cellulare, che, anche mantenendo la stessa struttura dei progenitori virali, presentano notevoli variazioni nella virulenza. Inoltre certi virus (vegetali) hanno la proprietà di sommarsi ad altri complicandone l'azione patogena. 
Le modalità “riproduttive” dei virus non sono ancora del tutto note, alla medicina ufficiale, infatti essi non hanno nessuna proprietà autoriproduttiva perché sono le cellule stesse che li riproducono, in quanto le nozioni relative note alla medicina classica, derivano per la maggior parte dagli studi condotti sui virus batterici (batteriofagi).
Comunque "si ritiene" che molti virus derivanti da cellule di animali, siano provvisti, al pari dei batteriofagi, di strutture specifiche - corrispondenti a recettori superficiali delle cellule sensibili - che ne consentono la fissazione e la penetrazione, nelle cellule già malate, i cui meccanismi sono peraltro sconosciuti, perché non si tiene conto del meccanismo e delle proprietà di richiamo o permemabilità delle cellule stesse già malate.
Probabilmente la penetrazione del virus è concomitante a un aumento della permeabilità cellulare, grazie a cui la maggior parte dell'acido nucleico virale entra nella cellula, mentre la frazione proteica ne resta quasi del tutto esclusa.
Segue quindi un periodo (di eclisse) in cui il virus non è evidenziabile, dopo di che l'acido nucleico virale determina la sintesi di nuovo acido nucleico e di altre proteine. I virus neoduplicati dalla cellula ospitante, lasciano la cellula ospite a volte subito dopo essere stati formati, altre volte dopo la disintegrazione cellulare. 

I virus animali possono essere trasmessi direttamente dal malato al sano tramite escrementi, cibi e bevande inquinati da portatori, acque malsane, polveri infette, mediante il morso di animali infetti, le escrezioni di vertebrati inferiori, la puntura di un artropodo vettore. - vedi: i Virus e batteri non viaggiano nelle bollicine in sospenzione nell'aria
I virus dei vegetali si trasmettono prevalentemente tramite l'innesto di una porzione di pianta malata in una sana sensibile, predisposta all’ammalamento, ma talvolta possono essere veicolati da insetti i quali iniettano in loro delle tossine.

Farmacologia
La cristallizzazione di una proteina (virale o non) è generalmente difficile, la crescita dei cristalli può essere molto lenta ed ottenere cristalli sufficientemente grandi (>0.5mm) può richiedere diversi mesi.
Ciò che rende i cristalli proteici diversi da quelli di una piccola molecola è il contenuto in solvente: nei cristalli delle molecole tutti gli atomi possono essere descritti in termini di reticolo regolare, mentre per i cristalli proteici un reticolo cristallino coesiste con un elevata quantità di materia allo stato liquido.
La soluzione madre, il cui contenuto nel cristallo può variare ca. dal 30 all’80%, ha una forte influenza sul comportamento dei cristalli stessi determinandone pregi e difetti caratteristici tra cui il principale è il fatto che i cristalli proteici sono molto meno ordinati dei cristalli classici, sia per l’elevato contenuto di materiale disordinato presente all’interno del cristallo, ma anche perché i gruppi sulla superficie della macromolecola in contatto con il solvente possono avere una forte mobilità.
Gli agenti circolanti e precipitanti biologici dell’organismo sono principalmente:
Sali (inorganici: AS, Na2SO4, NaCl, KCl, NH4Cl, MgSO4, CaCl2, NH4NO3, LiCl, etc.– organici: Citrato, Acetato, Formiato, etc.) i quali agendo nel tempo, creano la cristallizzazione dei vari tipi di proteine presenti e circolanti nella matrice, virus compresi.
La cristallizzazione può avvenire anche per un processo di dialisi nel quale la membrana di filtro e’ rappresentata dalla membrana cellulare.
Poiché in un cristallo proteico vi sono poche interazioni dirette di impaccamento tra le molecole di proteina, piccole variazioni della soluzione di cristallizzazione, come ad esempio piccole variazioni nel pH, stati febbrili (aumento temperatura corporea, oppure la alterazione bioelettronica della matrice rispetto ai cristalli virus e sostanze entro contenute) possono portare ad avere impaccamenti diversi e si possono quindi ottenere forme cristalline differenti.
Le strutture di alcune molecole di proteina (ad esempio il lisozoma e la mioglobina) sono quindi state determinate in diverse forme cristalline, ma risultano sostanzialmente uguali, ad eccezione di alcune catene laterali che sono coinvolte nell’impaccamento.
Proprio perché le interazioni tra le molecole proteiche in un cristallo sono poche, esse non modificano la struttura complessiva della proteina anche avendo un diverso impaccamento. Tuttavia, diverse forme cristalline possono avere un diverso grado di ordine e quindi dare un quadro di diffrazione di diversa qualità. In generale, più le molecole sono strettamente impaccate e quindi meno acqua contiene il cristallo, migliore è la diffrazione che si ottiene poiché le molecole nel cristallo sono più ordinate.  

Il microscopio elettronico è stato utilizzato per ottenere informazioni a bassa risoluzione sulla struttura dei virus. Il termine "risoluzione“, usato in questo contesto, sta ad indicare la dimensione di una unità strutturale, che può essere vista chiaramente. Con il microscopio elettronico il livello di risoluzione è 5 nm (1 nm=10-9 metri).
Il microscopio elettronico  e le informazioni sulla forma dei virus.
Per la risoluzione di strutture atomiche, la sola tecnica idonea è la cristallografia a raggi X, che richiede che il virus sia stato cristallizzato.
La prima cristallizzazione di un virus è stata eseguita nel 1930.
I virus hanno una struttura definita (geometrica), che può essere identificata dal tipo di diffrazione.
Fred Sanger ha determinato la prima sequenza aminoacidica di una proteina, l’insulina, nel 1950,
John Kendrew ha descritto la prima struttura cristallica di una proteina, la mioglobina, agli inizi del 1960.
La prima risoluzione della struttura atomica di un virus è stata fatta solo nel 1978.
Da allora sono state determinate molte strutture virali e non le conosciamo tutte…e nuove risoluzioni sono frequentemente descritte nelle riviste scientifiche.

Ricordiamo che NON tutti i virus sono pericolosi o nocivi: alcuni (quelli autologhi) si sono rivelati preziosi alleati per diverse e importanti attività umane, purtroppo degli ultimi due secoli, con i Vaccini però si sono introdotti virus "eterologhi" (estranei di altre specie oppure sintetici) negli esseri viventi umani ed animali, che sono infatti delle sostanze tossico-nocive contenenti, anche  non solo virus (cristalloidi e non), che hanno destabilizzato e destabilizzano, con le mutazioni genetiche da essi indotte, trasmissibili anche alla prole,  le normali e naturali funzionalità atte a mantenere la perfetta salute.  

Pandora, i mega-virus che potrebbero ridefinire la vita così come la conosciamo
- 24 luglio 2013
Megavirus
Un team di ricercatori francesi ha pubblicato su Science lo studio Pandoraviruses: Amoeba Viruses with Genomes Up to 2.5 Mb Reaching Thatof Parasitic Eukaryotes, nel quale spiega che "Dieci anni fa, la scoperta del Mimivirus, un virus che infetta le Acanthamoeba, ha avviato un riesame dei limiti del mondo virale, sia in termini di dimensioni delle particelle (>0,7 micrometri) che della complessità del genoma (>1000 geni), dimensioni tipiche del parassita dei batteri. La diversità di questi virus giganti (i Megaviridae) è stata valutata mediante il campionamento di una varietà di ambienti acquatici e dei loro sedimenti associati in tutto il mondo".
I ricercatori segnalano «L’isolamento di due virus giganti, uno al largo della costa centrale del Cile, l’altro in un laghetto di acqua dolce nei pressi di Melbourne (Australia), senza somiglianza morfologica e genomica con eventuali famiglie di virus precedentemente definiti. Le loro particelle ovoidali di dimensioni micrometriche contengono genomi di Dna rispettivamente di almeno 2,5 ed 1,9 megabases,. Questi virus sono i primi membri del proposto genere “Pandoravirus”, un termine che riflette la loro mancanza di somiglianza con microrganismi descritti in precedenza e le sorprese previste dal loro studio futuro».

Come spiega Science, questi megavirus di dimensioni spropositate scoperti di recente "Raggiungono il micron di lunghezza e all’apparenza potrebbero essere scambiati per batteri. Possiedono un genoma spropositatamente grande rispetto agli altri virus, nel quale sono presenti geni completamente diversi da quelli che caratterizzano archea, batteri ed eucarioti, suggerendo che possano derivare da antichi parassiti appartenenti a un nuovo dominio della vita". Quindi, la conclusione a cui sono giunti i biologi che li hanno scoperti è che "Archea, batteri ed eucarioti non sarebbero i tre soli domini della vita esistenti".
Science sottolinea che "La collocazione dei virus nell’albero della vita è sempre stata alquanto incerta e controversa. Secondo una teoria, i virus sarebbero antichi parassiti che avrebbero progressivamente perso quasi tutto il loro armamentario biologico, mentre altri biologi – vista l’assenza di funzioni metaboliche e la totale dipendenza per la riproduzione dagli apparati delle cellule ospiti – li considerano solo aggregati di proteine".   I due “Pandoravirus” sembrano cosa diversa dai  Mimivirus, che pure hanno dimensioni fisiche e genetiche simili a  quelle di molti batteri, ma i circa 900 presunti geni identificati in questi virus erano considerati dalla maggioranza dei virologi geni acquisiti casualmente dalle cellule in cui era avvenuta la riproduzione del virus.
Una spiegazione non ha mai convinto Jean-Michel Claverie, un ricercatore del Cnrs dell’università di Aix-Marseille, che ha sequenziato il genoma di Mimivirus e guidato la ricerca sui “Pandoravirus”, «Perché le sequenze geniche identificate risultavano molto diverse da quelle dei geni del suo ospite, Acanthamoeba».
Il team di Claverie è andato quindi a caccia di altri virus giganti nei i sedimenti marini e lacustri  dove era stato trovato il Mimivirus e si è imbattuto nei “nuovi” mega-virus: il Pandoravirus salinus, trovato nei sedimenti della foce del fiume Tunquen in Cile, e i Pandoravirus dulcis, ancora più grande, nei fondali di un laghetto di acqua dolce vicino a Melbourne. Ognuno di questi megavirus è anche in possesso di circa 2.500 geni, dei quali 2.300 sono del tutto nuovi per la biologia.
I Pandoraviruses, in altre parole, sono molto più di enormi,  sono anche inequivocabilmente distinti, di qualsiasi virus conosciuto sulla Terra, compresi gli altri virus giganti. Il fatto che questi “Pandoravirus” siano geneticamente  unici e che siano stati trovati in continenti diversi e separati dall’Oceano Pacifico, suggerisce che i generi virali giganti possono essere più comuni di quanto si credesse, mentre aumentano gli interrogativi su quali siano i confini tra le cellule viventi ed i virus “inanimati”.
A prima vista sembrano simili a batteri, anche perché non possiedono il caratteristico capside; ma a un attento esame microscopico, ottico ed elettronico, è evidente che si tratta di virus: non hanno i geni per produrre energia, così come non possono produrre autonomamente proteine. Inoltre, quando si riproducono non si dividono in due come fanno i batteri, ma producono centinaia di nuove particelle virali, fino all’esplosione della cellula ospite.
Science sottolinea: "Particolarmente notevole è il fatto che la maggior parte dei geni dei pandoravirus non compare in alcun database, il che  non solo rafforza l’ipotesi che i virus giganti discendano da cellule a vita libera che a poco a poco hanno perso la maggior parte dei geni in seguito a un parassitismo sempre più spinto". 
Claverie sostiene "Che  abbiano avuto origine da una stirpe cellulare primitiva totalmente diversa da Archea, Bacteria e Eukarya".  Per questo nuovo raggruppamento è stato proposto il nome di Things Resisting Uncomplete Classification, abbreviato in “Truc”, che in francese significa “coso”.
Il biologo molecolare Luis Villarreal su Scientific American si chiede se i virus siano vivi e spiega: "Inizialmente erano visti come veleni, poi come forme di vita, quindi come prodotti chimici biologici, oggi si pensa ai virus di come ad una zona grigia tra vivente e non vivente. Non possono replicarsi in proprio, ma vengono replicati da cellule davvero viventi e possono anche influenzare profondamente il comportamento dei loro ospiti".
L’ambiguità deriva in gran parte dalla natura paradossale dei virus: da un lato, possiedono molte caratteristiche associate alla vita, come ad esempio il Dna e l’Rna, e la capacità di evolvere. Sono anche abili simulatori che si impadroniscono del meccanismo cellulare dei loro ospiti, che sfruttano per riprodursi,  diffondere e infettare, a volte con efficienza letale. Si tratta di un impressionante e spaventoso armamentario per qualcosa che non è in grado di produrre proteine.
Forse per la loro natura subdola i virus sono stati visti a lungo come qualcosa di relativamente semplice: dato le loro piccole dimensioni, gli scienziati pensavano che i loro genomi fossero piccoli, non hanno parete cellulare e nemmeno processi metabolici, tutte caratteristiche che hanno impedito ai virus di diventare un piccolo rametto nell’albero della vita disegnato dall’uomo.
Ma ora i  Pandoravirus rischiano di riedificare quell’albero fin dalle sue radici: "Dato che più del 93% dei geni dei Pandoravirus non somigliano a nulla conosciuto – scrivono i ricercatori su Science – la loro origine non può essere fatta risalire ad un qualsiasi lignaggio cellulare conosciuto. Tuttavia, la loro polimerasi del Dna fa cluster con quelle del Dna di altri virus giganti, suggerendo l’esistenza di un quarto controverso dominio della vita".
Tratto da Science  

SINTESI
:
Ma cos’è quindi un "virus"
?
La storia della virologia è costellata di scoperte, ma e da grandi abbagli. Ma questo è comune anche a tutta la biologia.
Su alcuni testi di Patologia clinica, troviamo questa definizione:
- un virus è una informazione (brutta notizia) avvolta in una proteina.
La seconda parte della definizione fa riferimento alla struttura comune a tutti i virus:
- uno strato proteico che ricopre il file del DNA (genoma).
Molti virus si limitano a questa struttura, altri aggiungono strati aggiuntivi, quasi sempre formati da fosfolipidi.
Questo secondo rivestimento è chiamato envelope, (capside) sul quale sono evidenti le spikes o spicole (lancia, spuntone, chiodo), che non fanno parte del capside ma che sono vere e proprie proteine di membrana, spesso glicoproteine.
Esistono poi altri tipi di proteine, si va dalle proteine importanti per la fusione delle membrane a quelle emoagglutinanti, l’importante è capire che comunque tutte sono indispensabili al virus: in una struttura piccola ed essenziale come quella virale non c’è spazio per strutture inefficienti.
Nei virus con envelope, il capside e il genoma virale sono spesso chiamati con l’unico nome di nucleocapside, mentre il capside è spesso chiamato core.
Esistono poi, nei virus con envelope o per-capside, oppure tunica, ma ci può essere anche uno strato di matrice, delle proteine con funzione strutturale, situate proprio al di sotto dello strato fosfolipidico, chiamate proteine di matrice o proteine M. Infine, alcuni virus portano con se degli enzimi.
 
Esistono virus di tutti i tipi: piccoli o molto grandi, allungati, a forma di mattone o proiettile, rotondi, icosaedrici…, complesso (come nei fagi T pari o il capside a mattone del Poxvirus).
Quando il virus è nudo, il capside è l’unico rivestimento della particella. In questo caso presenta le proteine necessarie per il riconoscimento recettoriale (spikes o spicole).
Le dimensioni variano da 18 a 700 nm di diametro (anche se esistono i filovirus, con particella allungata, la cui lunghezza può arrivare ad 1 μm) e contengono un solo tipo di acido nucleico;
Un virus e’ quindi costituito da una catena di acido nucleico, che può essere DNA o RNA, a seconda del tipo di virus; ciò significa che in sintesi, il virus è un pezzetto di DNA/RNA circondato, avvolto da una capsula proteica, più o meno complessa.
Nessun virus può MAI entrare nelle bollicine di vapor acqueo in sospensione nell'aria) perché esso è 1.000 volte più grande di una singola Flugga.
Comunque la vera Funzione ed il Significato biologico dei virus, è quello di "
trasportare materiale genetico", cioè informazione,  per promuovere il cambiamento della e nella Natura in senso lato, nel tempo ! 

Nel 1940 finalmente la prima foto: veniva fotografato (l'involucro esterno, non il contenuto) il TMV al microscopio elettronico, e nel 1952 Harshey e Chase dimostrarono, con l’uso di un batteriofago, il cui codice genetico risiede nel DNA che è all'interno e non nelle proteine che lo avviluppano.
Un batteriofago o fago è una proteina complessa virale  detta anche virus, che parassita un determinato batterio, di cui può provocare la distruzione per lisi.
I batteriofagi più complessi, come quelli della serie T, hanno una forma a spillo. La parte chiamata testa, contiene l'acido nucleico, sotto a questa si trova una specie di collare, seguito da una coda che si sfrangia all'estremità libera in 5 o 6 fibre.
Il batteriofago attacca il batterio fissando le fibre su un punto preciso della superficie del batterio. Con un meccanismo di contrazione inietta il suo acido nucleico, mentre l'involucro proteico rimane all'esterno. Una volta iniettato, il genoma fagico può seguire due vie.
Nel ciclo litico (tipico dei batteriofagi T), utilizzerà l'apparato di replicazione dell'ospite per produrre nuove particelle fagiche, fino al raggiungimento del volume di scoppio, momento in cui la cellula si disgregherà per lisi.
Nel ciclo lisogenico invece, il genoma fagico (solitamente quello di λ) si integrerà in un punto specifico del cromosoma batterico, attλ. In questo stato integrato, il fago viene chiamato profago, e ogni qual volta il cromosoma batterico si replica, il genoma di λ integrato replica anch'esso. Un batterio che contiene un profago è detto "lisogeno".
Lo stato di profago è mantenuto da una specifica proteina prodotta dal fago stesso. L'allontanamento di questo repressore induce il ciclo litico.  

I "virus" sono quindi strutture=sostanze
(proteine complesse a DNA) non visibili ad occhio nudo, così piccole da non possedere nel loro "file" di DNA, tutte le funzioni necessarie per essere “accettati”, dalle cellule e quelli (files = segmento di DNA) per farsi riprodurre dalla cellula, oltre agli enzimi adatti alla loro lettura nella cellula, contrariamente a quanto affermano alcuni medici poco preparati della medicina ufficiale.
I virus, quando riescono a passare le barriere immunologiche: pelle, mucose. batteriofagi, ecc, si ancorano alla membrana delle cellule con i loro spikes ed attendono che la cellula li decodifichi e se la funzione cellulare non è stata alterata in precedenza, li introduca nel citoplasma cellulare; in seguito alla decodifica l'informazione virale passa al genoma cellulare, specie quello mitocondriale, modificando e/o alterando, es. nel caso dei Vaccini, SEMPRE tossici e contenenti anche virus eterologhi = estranei, le funzioni principali cellulari, che sono principalmente: produzione e specializzazione delle proteine e generazione di energia con il sistema ATP nel mitocondrio.
Una volta introdotti all'interno di una cellula, i virus eterologhi, modificano la funzionalità della cellula che li ospita, per mezzo del loro DNA e con le reazioni cellulari e quindi immunitarie al capside proteico complesso del virus stesso, specie quelli eterologhi che passano le prime e più importanti e le varie barriere immunitarie (pelle e mucose), compromettendola e generandole stress ossidativo ed a volte molto più gravemente, tanto da provocarne la morte (apoptosi), per questi processi, contro la vita cellulare, nasce quindi l’alterazione nutrizionale della cellulla stessa, e quella di tutte le cellule viciniore ammalate e non, nel tessuto ove queste cellule, che contengono virus risiedono; la conseguenza e’ che il tessuto si intossica, si infiamma e/o scatena ischemie, infarti (di tutti i tipi), oppure va in necrosi.

Quindi non è il "virus" in sé che produce la malattia, ma la degenerazione delle funzioni cellulari indotte dal DNA virale, per l'intossicazione indotta, da e per le reazioni alle proteine del capside virale che esso la scatena, ma è la malfunzione della cellula che scatena l'ammalamento, questo perché un "virus" è lo ripetiamo una ennesima volta, un'applicazione (file di DNA) che si attacca od informa ad altre applicazioni (file di DNA cellulare) nei quali modifica l'informazione normalmente contenuta a pro della Vita sana, oltre all'intossicazione introdotta nella cellula con quelle sostanze tossiche chiamate "virus".
Anche Stephan Lanka (virologo) ed altri virologi non indottrinati, vanno vicino alla verità, Lanka afferma e riconosce che in vita sua non ha mai visto un virus uccidere, aggredire, comportarsi da killer. Anche lui dice che che è follia terroristica parlare di virus pericolosi ed assassini, come fanno i medici in malafede, giornalisti analfabeti, indottrinati e/o pagati, di quotidiani, riviste, televisioni, gestite da Big Pharma.
Anche Lanka riconosce quindi che un virus, non è un essere vivente, che non si può "uccidere o attenuare", essendo esso un residuo proteico non-ammazzabile e non-attenuabile.
Aggiungete poi il concetto importante della NON propagabilità nell’atmosfera, formata da vapor acqueo, per cui nessun virus al mondo può entrare nelle bollicine di gas o vapor acqueo in sospensione nell'aria - vedi: Flugge (la qual cosa fa apparire ancora più ridicoli e deficienti tutti quelli che indossano le mascherine, allo stesso demenziale modo di quelli che cercano di proteggersi coi profilattici dai papillomi e dall’Aids).   

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Gli scienziati studiano la meccanica dei gusci (capside) dei "virus" - 10 dicembre 2013
 SISSA Trieste, Italy – Il genoma dei virus è solitamente racchiuso in un guscio chiamato capside. I capsidi hanno proprietà meccaniche uniche: devono essere resistenti e al tempo stesso in grado di dissolversi per rilasciare il genoma nella cellula infettata.
Gli scienziati della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste hanno coordinato uno studio sulle proprietà meccaniche dei virus che ne ha migliorato la comprensione, tanto da fare previsioni sul comportamento di virus ancora poco conosciuti.
 I virus sono come navicelle che contengono una parte attiva, cioé il materiale genetico, in grado di infettare una cellula ospite. La navicella, chiamata capside o vettore, è sostanzialmente un guscio che si deforma quando deve penetrare nella cellula da infettare, e può addirittura andare in pezzi.
Il gruppo di ricerca, fra cui Guido Polles e Cristian Micheletti della SISSA, hanno usato simulazioni al computer e modelli teorici proprio per capire come questa “navicella” risponda alle sollecitazioni termiche e meccaniche. Così facendo hanno individuato i punti deboli dei capsidi e ne hanno dedotto il processo di assemblaggio spontaneo.
 Ogni guscio è formato da tanti tasselli proteici che si incastrano spontaneamente come pezzetti di Lego.
Un capside può essere formato da centinaia di queste sub-unità, ma ogni tassello è formato da un numero limitato di proteine. I bordi dei tasselli rappresentano le linee “deboli” dove avviene la deformazione della struttura generale e lungo le quali il guscio si frammenta in caso di rottura.
Per alcuni tipi di virus sono state fatte delle osservazioni sperimentali, proprio per capire la dinamica interna del vettore (deformazione) e la forma dei singoli tasselli (che è di solito piuttosto regolare - pentagoni, esagoni, triangoli).
Micheletti e colleghi hanno prodotto un modello al computer che, in linea di principio, può essere applicato a qualunque virus di cui sia nota la struttura.
“Partendo dalle conoscenze sulla struttura molecolare del capside abbiamo provato a ‘stuzzicarlo’ un po’ per vedere come cambiava forma. Abbiamo infatti simulato delle fluttuazioni termiche (banalmente l’abbiamo virtualmente scaldato e raffreddato) osservando lungo quali linee il guscio si modificava.
Molto probabilmente queste linee sono anche i punti in cui il capside tende a frantumarsi”. Hanno spiegato Polles e Micheletti. “Il nostro modello si è rivelato molto robusto. Le simulazioni infatti hanno riprodotto le condizioni che sono state osservate sperimentalmente su una serie di capsidi noti. Per questo motivo abbiamo prodotto altre previsioni su capsidi di cui non esiste conoscenza diretta in questo senso”.
 La ricerca, che è stata condotta insieme all’Università di York (UK), all’Università di Torino e all’Istituto Max Planck di Mainz (Germania), è stata pubblicata su Plos Computational Biology. Gli studi sulla natura dei capsidi virali sono importanti per conoscere i meccanismi di azione dei virus (e studiare metodi per contrastarla).
I vettori virali inoltre sono usati in farmacologia e per la terapia genica. I gusci dei virus infatti possono essere utilizzati come vettore per far entrare una terapia direttamente dentro le cellule, una metodologia che oggi rappresenta l’avanguardia in medicina. La possibilità di identificare i punti meccanicamente deboli potrebbe, in prospettiva, essere sfruttata per modificare i capsidi naturali ottimizzandone la loro resistenza per un più efficace trasporto e consegna del contenuto farmacologico
Tratto da: lescienze.it

Commento NdR:  qui manca anche un fatto molto importante, siccome ogni sostanza ha una sua specifica carica elettronica individuabile e detettabile ad esempio con uno spettrofotometro, l’analisi delle reazioni che intervengono fra la carica elettronica del capside e quelle della membrana cellulare NON e’ stata fatta ed e’ uno dei fattori più importanti nelle “relazioni” fra una sostanza che si avvicina alla membrana cellulare e la membrana stessa.
Inoltre una delle caratteristiche dei liquidi extracellulare ed intracellulari, ove i virus possono arrivare per mezzo della via linfatica, nervosa e sanguigna, è che essi, i liquidi possono variare, per vari motivi innanzi tutto per quelli intracellulari, l’alterazione del metabolismo  - anche i virus lo possono indurre -  il loro pH e quindi interferire più o meno sulla rottura del capside il quale rilascia il DNA nei liquidi con conseguenze difficili da prevedere.

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"VIRUS": il "nemico invisibile" viene descritto dalla medicina allopatica ufficiale, come se fosse un essere vivente, essi in realtà sono solo come abbiamo visto, proteine tossiche con "frammenti di materiale genetico" endogeno o/o eterologo interno, i virus (lo ripetiamo una ennesima volta, NON sono quindi esseri viventi, ma solo sostanze lipidiche a DNA),  quelli eterologhi, estranei alla specie sono una minaccia per l’uomo, gli animali e le piante, alcuni dei quali vengono introdotti negli esseri viventi ad esempio con i vaccini per  umani ed animali.
Quelli "autologhi" provenienti dall'apoptosi cellulare con il disgregamento del mitocondrio, sono molto meno tossici ed in genere vengono espulsi per le vie emuntorie naturali e, se non espulsi, si immagazzinano nei grassi dei tessuti (o nel linfonodi procurando problemi) e possono rimanere latenti (virus lenti) per decenni, senza provocare danni, ma ad esempio, in uno stato febbrile intenso, possono ritornare e svolgere le loro funzioni e generare qualche problema al soggetto essendo tossine a DNA.
Ricapitoliamo: I virus NON sono "forme di vita semplici", ma sostanze proteiche (lipidi = grassi) complesse a DNA, che tuttavia sono state in grado di far sviluppare alle cellule nelle quali vengono introdotti, delle reazioni od azioni chimiche complesse ed in genere molto pericolose (in in specie quelli eterologhi=estranei - vedi sopra: (E), e le cellule che li ricevono, consentono loro di rimanere e successivamente vengono replicati-fotocopiati e ridistribuiti all'organismo intero nel quale sono stati introdotti.
Però servono anche all’evoluzione della Vita, che segue il Progetto vita, insito dentro nell'energia (atomi) e quindi nella materia solida (qualsiasi essa sia)
I pezzetti di DNA e di RNA, racchiusi in queste proteine complesse a DNA (virus eterologhi), che viaggiano anche nella cellula, quando questa li fa entrare nel citoplasma, lasciano tracce durature in quasi ogni genoma (specie nel mitocondrio), generando mutazioni genetiche latenti ed occulte, se non si attivano subito od in qualche anno, che si possono trasmettere anche alla prole.
Ecco dimostrati i Danni dei vaccini !
Queste sostanze proteiche a DNA, parassitando le cellule, dal momento che vengono ad essere moltiplicate dalle cellule stesse, i virus sono fra le sostanze biologiche (proteine complesse a DNA) più frequenti del pianeta: con circa 5000 tipi conosciuti e centinaia di miliardi ancora senza scheda segnaletica, esse abbondano in ogni ecosistema terrestre, perche vengono autoprodotte anche dai sistemi viventi.    Quindi se, come abbiamo fino ad ora dimostrato, i virus non sono le cause primarie, ma secondarie, di determinate "malattie", cosi come li identificano e li chiamano i ricercatori ed i medici della medicina ufficiale, serva di Big Pharma, cosi come non lo sono i batteri detti impropriamente "patogeni", il principio stesso della vaccinazione e dei vaccini è TOTALMENTE ERRATO; per cui vaccinando i Viventi si inseriscono tossine con DNA, bypassando le normali barriere immunitarie, che altereranno le funzioni del Terreno, della matrice e quindi quelle immunitarie, cellulari, tissutali e quindi sistemiche ed organiche, generando anche  mutazioni genetiche da "regalare" alla prole.

Quando leggete o sentite le parole "virus vivi", ricordate questo FATTO: I “virus vivi” sono sempre "MORTI"
I termini “virus vivo” indicano semplicemente quei virus creati dalla coltura di tessuti viventi in vitro (cioè in laboratorio), dai quali si possono ottenere trilioni di virus che sono SOLO proteine complesse di lipidi, a DNA.
Ma proprio qui sta il punto: anche se alcune colture da laboratorio vengono tenute vive, nel corso del processo si verifica un massiccio ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti che vengono ottenuti i “virus”.
Infatti i virus detti autologhi (autogenerati) provengono alla disgregazione dei mitocondri delle cellule morenti=morte (apoptosi), quelli eterologhi al contrario, sono quelli che vengono introdotti dall'esterno con: farmaci, cibi inadatti, acque malsane, ma e soprattutto con i Vaccini.
I virus quindi contengono acido nucleico (file - spezzoni - di DNA) e proteine, ma salvo alcuni e sono estremamente rari, mancano di enzimi e non possiedono una vita propria, poiché mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri “inferiori” possiedono).
Il Guyton’s Medical Textbook riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi.
Essi, i virus detti falsamente "vivi", sono comunque inattivi, quindi NON vivi, poiché non possiedono né metabolismo, né vita e non sono altro che molecole di DNA e proteine, ma quelli eterologhi possono, se introdotti in un terreno vivo come i corpi viventi, attivare nelle cellule delle anomale reazioni chimiche e rilasciare il loro potere informazionale contenuto nei file del loro DNA, alterando le funzioni cellulari ed il DNA mitocondriale, cofattori che di conseguenza ammalano il soggetto fino a poter in certi casi, far morire l'ospitante.
VIRUS Eterologhi = estranei - vedi sopra: (E)
Le reazioni fisiologiche, immunitarie e cellulari, ai virus eterologhi=estranei, sono determinate SOLO dal capside; quelle cellulari anche dal contenuto (DNA-RNA).
Sono le complesse catene molecolari delle proteine lipidiche del capside a scatenare le reazioni immunitarie, alle sostanze estranee all'organismo; queste reazioni possono essere più o meno importanti e/o estreme, a seconda del tipo di molecole complesse delle proteine del capside, specie quelle create in laboratorio (leggasi Vaccini).
Mentre il DNA/RNA dei virus eterologhi, generano malfunzione cellulare non solo per le intossicazioni del citoplasma dovuto alle sostanze vaccinali, ma anche per le alterazioni alle informazioni del DNA mitocondriale, che quello eterologo - vedi sopra: (E) produce in esso.

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- VIROGENESI (riproduzione dei "virus" da parte della stessa cellula che lo "ospita").
A differenza degli altri agenti patogeni infettanti (batteri, miceti, ecc.), i virus non possono essere coltivati sui comuni terreni di coltura perché, essendo privi di metabolismo proprio, presentano un parassitismo endocellulare obbligato, vale a dire possono essere moltiplicati esclusivamente dalle cellule viventi animali, vegetali o batteriche.
Essi, infatti, non si riproducono per suddivisione, ma si formano o si duplicano dall’organizzazione di materiale prodotto all’interno della cellula ospite e per mezzo di essa, utilizzando le sue specifiche funzioni di duplicazione e specializzazione delle proteine.
Quest’ultima, dopo la penetrazione e/o il contatto sulla sua membrana dei virus, presenta la cosiddetta induzione virale, ossia una profonda deviazione del proprio metabolismo, tale che i processi della cellula sono quasi totalmente rivolti alla formazione di nuove entità virali e non rivolti alla produzione ed alla specializzazione delle proteine ed altre sostanze utili alle altre cellule, tessuti, organi, degli organismi ai quali appartengono.
Le modalità di aggressione dei virus alla cellula sono state studiate cimentando dei batteriofagi con dei batteri, per cui si è visto che dapprima il virus aderisce per assorbimento alla superficie batterica, per penetrare subito dopo con la “”coda”" nella parete e inoculare quindi, nell’interno del corpo batterico, la parte attiva (DNA) una volta dato il via all'introduzione, da parte della cellula.
(NdR: sempre se il sistema immunitario non è efficiente, ma già compromesso - esempio da precedenti vaccini, farmaci o tossine - infatti solo nel 25% dei casi vi è l' introduzione del virus all'interno della cellula, scatenando una reazione immunitaria che crea degli anticorpi - nell'altro 75% dei casi il sistema immunitario informa la cellula, la quale impedisce l'introduzione del virus nel suo citoplasma e quindi non si scatena una reazione immunitaria che produce anticorpi).
Questo file virale di DNA eterologo e relativa proteina, viene quindi riprodotto dal DNA cellulare e la cellula riproduce gli involucri proteici virali a DNA, che poi espelle; ecco descritto il meccanismo della duplicazione virale da parte della cellula.
A questo punto, si entra nella cosiddetta “”fase di eclissi”" o periodo latente, durante il quale il virus sfugge ad ogni osservazione, perche veicolato fuori dalla cellula per osmosi nei liquidi extracellulari e sempre per osmosi passa nei vari circuiti, sanguigno, linfatico ecc e quindi distribuito nell'organismo.
Segue la fase di “”sviluppo”", nel corso della quale gli involucri dei virus vengono riempiti di DNA duplicato dalla cellula. Successivamente la cellula batterica, piena di nuovi virus, si disgrega liberandoli nel terreno, i liquidi del corpo.
Un fenomeno particolare della virogenesi è quello detto di interferenza, essa consiste nell’inibizione dei processi moltiplicativi dei virus in cellule intossicate da un altro virus. Il fenomeno non è costante, perché a seconda delle condizioni sperimentali e della stessa natura dei virus, può verificarsi, invece dell’interferenza, la moltiplicazione contemporanea ed indipendente dei due diversi virus.
I meccanismi di duplicazione dei virus da parte delle cellule, da essi intossicate, non sono al momento molto chiari e certi, questo è evidente, per cui tutti i meccanismi non si conoscono perfettamente, per cui pensare di giocare con i virus (es. con i Vaccini o con gli OGM) è una delle follie della medicina moderna, legata e sostenuta ed indirizzata, dagli interessi di Big Pharma.
Connessa alla moltiplicazione dei virus vi è, inoltre, la comparsa, di taluni sintomi, nelle inclusioni cellulari o corpi inclusi.
Sono queste delle particolari formazioni, per lo più e per ora, "considerate come la sede" della moltiplicazione dei virus, osservabili anche al comune microscopio. Possono essere situate nel nucleo e nel citoplasma.

- Variabilità.
I virus possono presentare variazioni, a volte stabili, a volte transitorie, di alcuni loro caratteri, modificazione del potere antigene, e ciò dipende dal tipo di "lavorazione nella duplicazione dei virus da parte della cellula").
Queste variazioni sono dovute ora a mutazioni indotte dal DNA delle cellula, dovuti a processi di adattamento.

-  Caratteristiche immunologiche.
I virus "animali" (cioè quelli che si trovano nelle cellule degli animali) per la loro struttura chimica sono dotati di azione antigenica, ossia della possibilità a generare una reazione chimica per la sintesi di anticorpi da parte dei linfociti.
Tratto in parte da: medinasalute.com  

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VIROFAGI - Luglio 2012 - Le contraddizioni della scienza medica=scemenza medica
Il Virophago scoperto recentemente, suggerisce che i virus siano vivi 
Questi ricercatori pensano che, la prova della malattia “indotta” nel virus gigante, sembrerebbe indicare che i virus siano vivi, ma così NON è !
La scoperta di un virus gigante che si ammala attraverso l' “infezione” da un altro virus, sta alimentando il dibattito sul fatto che i virus siano o meno vivi.
"Non c'è dubbio che questo è un organismo vivente", dice Jean-Michel Claverie, virologo presso il laboratori del CNRS UPR a Marsiglia, parte della Francia di basic-agenzia di ricerca. "Il fatto che si può ammalare lo rende più vivo."
Virus giganti sono stati trovati dai virologi fin dal 2003, quando un team guidato da Didier Raoult Claverie e al CNRS UMR, anche a Marsiglia, hanno riferito la scoperta del primo “monster” virale.
Il virus era stato isolato più di un decennio prima in ameba prelevata da una torre di raffreddamento a Bradford, Regno Unito, ma è stato inizialmente scambiato per un batterio a causa della sua dimensione, ed è stato relegato in freezer.
Un esame susseguente di esso, più approfondito, ha mostrato che quel microbo sembra essere enorme  virus, come più tardi hanno rivelato i lavori sul suo genoma, capace di ospitare più di 900 proteine codificanti genes3  – con dimensione superiore di almeno tre volte a quelle dei più grandi virus già noti e più grande di quello di alcuni batteri. È stato quindi chiamato Acanthamoeba polyphaga mimivirus (perchè mima un microbo), ed è stato pensato essere parte di una famiglia molto più grande. "Cio’ è stata la causa della grande eccitazione in virologia" - dice Eugene Koonin presso il National Center for Biotechnology Information in Bethesda, Maryland, USA - "Ha attraversato il confine immaginario tra virus e organismi cellulari; non c'è dubbio che questo è un organismo vivente; il fatto che si può “ammalare” lo rende più vivo. " – (* NdR: vedi sopra)
Ora Raoult, Koonin e colleghi hanno segnalato l'isolamento di un nuovo ceppo di virus gigante prelevato da una torre di raffreddamento a Parigi, che hanno chiamato mamavirus perché sembrava leggermente più grande dei mimivirus.
I loro studi di microscopia elettronica hanno anche rivelato un secondo, piccolo virus strettamente associato con mamma virus che si è guadagnato il nome di Sputnik, come il primo satellite artificiale.
Con soli 21 geni, Sputnik è piccolo rispetto alla sua mamma - ma insidioso. Quando il gigante mamavirus “infetta-informatizza” – vedi sopra - un'ameba, usa la sua vasta gamma di geni per costruire una "fabbrica virale", un hub dove sono create nuove particelle virali da parte della cellula ospitante. Lo Sputnik informa con il suo DNA, il  DNA di questa nuova fabbrica viral-cellulare, la quale sembra dirottare i propri macchinari al fine di replicare l’informazione virale.

Il team ha scoperto che le cellule co-infettate, cioè informatizzate dal DNA di Sputnik induce a produrre meno particelle mamavirus e spesso deformate, rendendo meno “infettivo” del virus matrice dell’informazione.
Questo suggerisce che Sputnik è effettivamente un parassita virale che disgusta il suo ospite - apparentemente il primo esempio del genere.
Il team suggerisce che Sputnik sia un “virophago”, proprio come i virus batteriofagi che infettano-informatizzano il DNA dei batteri in modo da farli ammalare o mal funzionare, come anche avviene nelle cellule, quando sono parassitate-informatizzate-infettate da un virus che incontra la membrana cellulare o passa attraverso di essa, perché il sistema immunitario cellulare e sistemico è in quel momento immunodepresso=malfunzionante,. ecco come "nei fatti 'infetta-informatizza questa fabbrica, e come un fago infetta-informatizza un batterio", Koonin dice. "Sta facendo quello che ogni parassita può fare - sfruttando il suo ospite per farsi replicare da esso".
Il Genoma di Sputnik rivela una visione più completa della sua biologia. Anche se 13 dei suoi geni mostrano poca somiglianza con tutti gli altri geni noti, tre sono strettamente legate ai geni mimivirus e mamavirus, perche’ informatizzato-infettato dal minuscolo virus, in quanto ha confezionato le sue necessarie particelle. Questo suggerisce che il virus satellite può eseguire il trasferimento genico orizzontale tra virus – parallelamente al modo in cui i geni traghetti batteriofagi trasferiscono l’informazione del loro DNA nel  DNA dei batteri o viceversa.
I Virophagi possono essere comuni nel Plancton (Blooms.J plancton. Schmaltz / NASA)
I risultati potrebbero avere implicazioni globali, secondo alcuni virologi. Uno studio metagenomica nelle acque degli oceani (4) ha rivelato l'abbondanza di sequenze genetiche strettamente legate al virus gigante, portando  sospettare che essi siano parassiti comuni nel plancton.
Questi virus erano stati dimenticati da molti anni, dice Claverie, perché i filtri utilizzati per rimuovere i batteri eliminavano anche i virus giganti.
La squadra di Raoult ha anche scoperto i geni relativi allo Sputnik in un enorme campionamento di dati, quindi questo potrebbe essere il primo di una nuova, comune famiglia di virus. "Si suggerisce che ci sono altri rappresentanti di questa famiglia virale, là fuori nell'ambiente", dice Koonin.
Regolando la crescita e la morte del plancton, i virus giganti ed i virus satelliti Sputnik - come potrebbero avere effetti importanti sui cicli dei nutrienti ed il clima degli oceani. "Questi virus possono essere i principali attori di sistemi globali", dice Curtis Suttle, un esperto di virus marini presso la University of British Columbia a Vancouver.
"Penso che alla fine troveremo un gran numero di nuovi virus nel mare e in altri luoghi", dice Suttle - il 70% dei geni virali identificati nelle indagini oceaniche, non sono mai stati visti prima. "Si sottolinea quanto poco si sa di questi organismi".


Commento NdR: ma il “contatto” o la vicinanza, di cui si parla nell'articolo, fra proteine complesse a DNA (virus) - vedi: DNA antenna ricetrasmittente - può alterare il DNA della proteina gigante (Virofago), facendo credere a questi ignoranti “ricercatori”, che i virus siano “vivi”, cosa assolutamente inesatta, in quanto anche fra "virus", batteri e parassiti, i loro DNA si scambiano informazioni, ciò se necessario o per errore, nei fatti essi si informatizzano l’un l’altro indipendentemente dal contatto fisico, per via delle emissioni elettromagnetiche dei vari Cromosomi-DNA esistenti e propri dei vari virus, batteri, parassiti, presenti (autoctoni e/o introdotti dall'esterno=eterologhi, nell’organismo ospitante. Infatti il loro vari DNA, nella loro parte misconosciuta (il 90% di esso) fanno parte e sono una vera e propria rete Web biologica che comunicano fra di loro, utilizzando i vari campi elettromagnetici propri, di virus, batteri, parassiti, per mezzo del Campo Elerttromagnetico dell’ospitante, utilizzato come vero e proprio supporto-oceanico per le onde trasmesse e ricevute.

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Come si "fotografa" un "virus" - 04 Feb. 2011  - vedi: Come si isola un Virus
È possibile fotografare un virus. La singola particella virale deve restare in posa solo per qualche frazione di un miliardesimo di secondo: tanto basta per ricreare la sua struttura. Considerando che per dare una forma all’adenovirus (NdR: quello che dicono essere "causa" delle congiuntiviti e delle gastroenteriti, ma così NON è ! ), ci sono voluti 12 anni di lavoro, potremmo dire che ci troviamo davvero di fronte a uno di quegli avanzamenti tecnologici che cambiano la storia della scienza.
Questa è, in effetti, la speranza, confessata su Nature, di un’ottantina di ricercatori (di 21 diversi centri) che hanno collaborato allo scatto. Il primo nome dei credit dell’immagine, però, spetta a Janos Hajdu, dell’ Università di Uppsala in Svezia.
La macchina fotografica è il Linac Coherent Light Source (Lclc), il primo laser al mondo a elettroni liberi che produce raggi X duri (con una lunghezza d’onda di 0,1 nanometri). È proprietà del dipartimento per l’energia statunitense e si trova presso lo Stanford Linear Accelerator Center (Slac).
Il fascio di Lcls è un miliardo di volte più luminoso dei classici raggi X, e così intenso che può attraversare l’acciaio. In teoria, grazie a questa macchina si potrebbero osservare gli atomi in movimento, o la formazione e la distruzione dei legami chimici in tempo reale; per ora, gli studi appena pubblicati (gli articoli su Nature sono in realtà due) danno un assaggio delle potenzialità di questo laser nel campo della biologia.

Veniamo al sodo. Come hanno fatto a fotografare un virus intatto ?
Hanno preso quello più grande che si conosca, il mimivirus, e lo hanno messo sulla traiettoria del laser, poi hanno aperto il fuoco. Ovviamente il virus viene disintegrato, ma ciascun impulso è talmente veloce, dura pochi milionesimi di un miliardesimo di secondo, che si riescono a ottenere tutte le informazioni necessarie a ricreare la sua immagine prima che esploda.
Ma come sempre non si dice che se ne scopre solo la forma !

Foto di un Virus: Come potete osservare, se ne vedono solo gli aspetti esterni

Dei centinaia di mimivirus messi sotto i raggi X, solo due hanno prodotto abbastanza dati !?.
Le loro foto mostrano la struttura a 20 lati dell’involucro virale; un’area di materiale più denso è inoltre visibile all’interno, e "potrebbe" essere il DNA. Secondo i ricercatori, impulsi ancora più brevi e più brillanti, focalizzati su aree più piccole, potrebbero aumentare di molto la risoluzione di queste immagini, per rivelare dettagli grandi quanto un nanometro. Magari, per riuscire a cogliere persino le variabilità individuali.
Hajdu aveva immaginato questo metodo di indagine circa un decennio fa, e i ricercatori all' Arizona State University, dello Slac e dell’Università di Uppsala hanno speso anni per sviluppare la strumentazione specializzata: quella necessaria a iniettare il campione nel fascio di raggi; poi, il Max Planck Advanced Study Group ha prestato la sua strumentazione ultrasensibile, Camp, in grado di registrare ogni singolo fotone.
“Questi primi dati e queste prime immagini lasciano davvero scorgere una nuova frontiera della ricerca”. Parola di Persis S. Drell, direttrice dello Slac.
By Tiziana Moriconi - Riferimenti: Wired.it - Tratto da galileonet.it

Commento NdR: ciò comprova che il virus dell'AIDS NON è MAI stato fotografato, ma hanno spacciato foto fasulle con dei disegni ...e che quando "fotografano" un virus, fotografano l'aspetto esteriore, cioè la forma di queste proteine complesse a DNA = Virus, ma non il contenuto e/o le vere funzioni di queste proteine complesse eterologhe e non.

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"Virus" e cervello, ecco come avvengono le infezioni
SCOPERTA VIA con cui i VIRUS INFETTANO il CERVELLO
Bloccare il percorso con cui certi virus, detti "neurotropici", vengono veicolati attraverso il sangue, la linfa ed il sistema nervoso fino ai neuroni del cervello, dove possono concausare encefaliti o meningiti. E’ quello che vogliono arrivare a fare Matteo Iannacone e i suoi collaboratori dell’ Harvard Medical School di Boston e del San Raffaele di Milano.
Gli scienziati, in particolare, in uno studio pubblicato su Nature sono riusciti a ricostruire tutti i passaggi dall’ingresso del virus nell’organismo al momento in cui invadono il sistema nervoso centrale.
Normalmente, spiegano gli stessi esperti, i virus entrano nell’organismo attraverso la cute (anche con i Vaccini) o le mucose attraverso l'acqua od i cibi adulterati; prima di raggiungere la circolazione del sangue devono però passare attraverso i linfonodi, che hanno l’importante compito di bloccare sul nascere le invasioni dei microrganismi e di sviluppare la risposta immunitaria, ma se non sono sufficientemente efficienti essi non bloccano il loro "passaggio", per cui entrano nella via sanguigna, specie quelli introdotti con i vaccini, che li distribuisce in tutto l'organismo, ma specialmente nei due cervelli...
Proprio analizzando tutti questi passaggi, e grazie a tecnologie d’avanguardia come la microscopia intravitale multifotone, Iannacone e collaboratori sono riusciti a ricostruire tutti i momenti che portano il virus fino al cervello.
L’importanza di questo studio, spiegano i suoi autori, ”e’ nella dimostrazione che i linfonodi sono riccamente innervati e che alcuni virus possono usare questa caratteristica per raggiungere il sistema nervoso”.
Scoperte importanti affinche’ si scopra anche il modo di bloccare questa diffusione, e che potrebbero avere un forte impatto su molte malattie: tra i virus neurotropici dell’uomo, infatti, ci sono anche quello della rabbia e quello che provoca la febbre del Nilo occidentale. Fonte: L'Unità

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Evoluzione: un "virus" nel cervello ha influenzato il nostro cammino evolutivo ?
Un subdolo virus che si intrufola nel cervello umano, capace di lasciare tracce permanenti ed in grado persino di influenzare l’evoluzione della nostra specie. Fantascienza o nuova affascinante scoperta ?  
Queste le scoperte di un gruppo di ricercatori giapponesi, pubblicate sulla rivista Nature.
La novità presentata nello studio del team di ricercatori giapponesi sta nella scoperta delle tracce, nel genoma umano e di altre specie di mammiferi, del bornavirus, che infetta principalmente i neuroni.
Sequenze simili al gene endogeno N dei bornavirus sono state rintracciate in diverse linee di mammiferi e lo studio suggerisce che questi eventi di integrazione siano avvenuti in tempi diversi, circa 40 milioni di anni fa nel caso dei Primati, meno di 10 milioni di anni fa per gli scoiattoli.
Un altra straordinaria sorpresa, viene dal fatto che due di queste sequenze, presenti nel genoma umano, contengono le cosiddette Open Reading Frames, ovvero obbligano le cellule a dare origine a certe  proteine.
In uno di questi due casi è stato dimostrato che, la proteina co-prodotta da questo gene ereditato dal bornavirus, sia anche in grado di interagire con diversi processi cellulari.
Non solo una testimonianza molecolare fossile di un’antica infezione virale dunque, ma una vera e propria partecipazione all’evoluzione da parte del piccolo bornavirus, che inserendo il suo materiale genetico DNA ha dato il via ad una nuova imprevedibile fonte di innovazione del nostro genoma.
Fonte: pikaia.eu    


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....   

I Vaccini quindi creano sempre più o meno frequentemente, Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i virus più vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che può essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, però in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale è in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o più, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

Un esempio sulle alterazioni genetiche del DNA da parte dei virus vaccinali (contenuti nei vaccini):
AUTISMO: FINANZIATO STUDIO su DNA dei VIRUS - 22 Gen. 2011
Il Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica del Campus Bio-Medico ha ottenuto uno dei tre assegni del primo programma ‘Trailblazer’ della Fondazione statunitense Autism Speaks, dedicato a ricerche sulla sindrome autistica con forte impatto potenziale di novità
Gameti infettati da virus con un genoma in grado di restare ‘intrappolato’ al loro interno o, addirittura, di andare ad aggiungersi alle sequenze genomiche delle cellule riproduttive umane, per trasmettersi al nascituro nel momento della fecondazione; sequenze di DNA virale capaci di mantenersi ‘latenti’ fino al primo trimestre di gravidanza e quindi di attivarsi, provocando la compromissione del funzionamento di alcune cellule del sistema nervoso e, di conseguenza, l’emergere della malattia: è la suggestiva ipotesi di studio sull’autismo, pienamente fondata a livello scientifico, per mezzo della quale il Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, diretto dal Prof. Antonio Persico, ha ottenuto un finanziamento di circa 80 mila dollari nell’ambito del primo ciclo del programma Trailblazer della Autism Speaks, fondazione nordamericana che finanzia ricerche rivoluzionarie nella lotta contro la sindrome dell’autismo.
“L’idea – spiega il docente – è frutto, tra le altre cose, dell’immenso rispetto per le ricerche compiute negli ultimi vent’anni da dozzine di genetisti su questa patologia, con le quali si sono cercate ricorrenze significative di mutazioni genetiche nel DNA dei genitori di bambini affetti da questa sindrome.
I risultati, tuttavia, hanno evidenziato che tali mutazioni genetiche possono spiegare non più del 15-20% dei casi di autismo.
Per questo, riteniamo che almeno una parte del restante 80% delle sindromi autistiche potrebbe essere causata dal meccanismo che ipotizziamo”.
Secondo gli scienziati, occorre considerare anche la cosiddetta ‘ereditabilità’ della malattia: i dati scientifici, infatti, indicano con certezza che una coppia con figlio autistico ha 150 volte più della popolazione generale la possibilità che una seconda gravidanza dia un altro figlio affetto da autismo.
Ecco, dunque, l’ipotesi che quel ‘qualcosa’ che necessariamente si trasmette da genitori a figli per produrre in questi ultimi la sindrome autistica non sia genoma umano, ma DNA virale celato all’interno delle sue sequenze.
Lo studio del Prof. Persico verrà condotto in collaborazione con l’Istituto di Endocrinologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per l’ambito andrologico, con l’Unità Operativa di Anatomia Patologica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico per l’attività di microscopia elettronica e con il contributo del Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Universitario di Tor Vergata per completare il reclutamento dei soggetti padri di individui autistici, in parte reclutati anche presso l’Ambulatorio di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, diretto dallo stesso Persico.
“La nostra teoria – aggiunge il Prof. Persico – sarebbe tra l’altro compatibile anche con tutta una serie di alterazioni tipicamente presenti nei soggetti autistici a livello immunitario, biochimico e della curva di crescita: elementi che ci fanno ritenere possibile una patogenesi che affianchi alla disfunzione regolativa a livello immunitario anche una sorta di ‘interruttore’ di tipo virale”.
Per questo, una parte dei finanziamenti saranno usati per testare la presenza di migliaia di sequenze virali nel seme di soggetti che hanno accettato di sottoporsi all’esperimento.
Le prospettive, in caso di conferma dell’ipotesi allo studio, sono importanti: la facilità, in ambito diagnostico, di confermare la presenza di specifiche ‘sequenze virali tipiche’ nel DNA dei soggetti autistici, così come la possibilità, a livello di prevenzione, di impedirne la diffusione, di controllarne l’attivazione, oppure di limitarne i danni nel nascituro.
“Anche dal punto di vista delle cure – chiarisce Persico – pur non esistendo farmaci efficaci contro tutti i virus, saremmo in grado di indirizzare in modo molto più ‘mirato’ le terapie esistenti e la ricerca farmacologica”.
Il Prof. Antonio Maria Persico si occupa di autismo dal 1997. Ha coordinato la raccolta di oltre 400 famiglie (DNA, RNA, plasma, siero, etc.) con uno o più soggetti autistici reclutate in tutta Italia per studi di genetica, biochimica, immunologia e psicopatologia dell’autismo. È co-fondatore e segretario della SIRFA, la Società Italiana per la Ricerca e la Formazione sull’Autismo, nata nel marzo 2006 per promuovere a tutti i livelli la formazione, la ricerca, le iniziative e le pubblicazioni utili alla cura della sindrome autistica.
Fonte: unicampus.it

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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vedi anche: Medicina Quantistica
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