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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Effetto dell'ectasy (MDMA)  sul numero e sulla funzionalità delle cellule T
 

Sebbene l'ecstasy, una sostanza ricreativa ampiamente diffusa, sia percepita dai consumatori come una sostanza "sicura", porrebbe esistere una lato oscuro di cui non tutti sono pienamente consapevoli. 
Sono frequentemente circolate notizie particolarmente preoccupanti su conseguenze relative alla memoria a lungo termine tra alcuni ex consumatori di ecstasy. Più recentemente, un gruppi di ricercatori europei, sta conducendo indagini sull'impatto dell'ecstasy sul sistema immunitario dei topi, con risultati assai preoccupanti.

Dettagli dello studio
I ricercatori hanno arruolato 17 pazienti sani (non-HIV positivi), tutti maschi, per una serie di brevi studi sull'ecstasy. 
I soggetti hanno ricevuto 100 mg di ecstasy, una o due volte al giorno, nel corso delle 24 ore, mentre il gruppo di controllo riceveva placebo. Campioni di sangue sono stati prelevati prima, dopo e durante lo studio

Risultati: dose singola
I ricercatori hanno scoperto che una singola dose di ecstasy (100 mg) assunta per via orale provoca una drammatica riduzione delle cellule T. Il numero delle cellule CD4+ diminuisce del 30% circa entro un ora dall'assunzione della dose. Fortunatamente, il livello rientra nella norma dopo un solo giorno dall'assunzione.

Risultati: dose doppia
Tra i soggetti che avevano ricevuto due dosi di ecstasy, separate da un interruzione di quattro ore una dall'altra, la riduzione delle cellule CD4+ è stata anche più seria, raggiungendo la percentuale del 40% sotto la norma. 
Sebbene il numero delle cellule CD4+ riprendesse a salire dopo un giorno dall'assunzione, il livello non rientrava nella norma. Un'altra importante scoperta è che l'ecstasy sarebbe in grado di ridurre l'abilità celle cellule T nel combattere le infezioni.
 

Per quale motivo l'ecstasy non è "amica" del sistema immunitario ?
Forse i risultati di cui sopra non sono sorprendenti, se consideriamo che l'ecstasy è chimicamente correlata ad un altra gruppo di sostanze chiamate amfetamine. Le amfetamine sono notoriamente associate ad un danno immunitario. 
I ricercatori hanno inoltre scoperto che l'esposizione all'ecstasy induce l'organismo a produrre cortisolo. 
Questo ormone potrebbe essere responsabile della temporanea riduzione del numero delle cellule CD4, dovuta al fatto che le cellule muoverebbero dal sangue ai linfonodi e/o ai tessuti, per ritornare in circolo una volta che il libello di cortisolo torna alla norma. Livelli eccessivi di cortisolo potrebbero essere inoltre associati alla riduzione dell'abilità delle cellule immunitarie nel combattere le infezioni. 
Per le persone con HIV/AIDS, che usano ecstasy, il rischio è che l'ecstasy possa contribuire all'aumento di virus circolante nel sangue. Inoltre, il livello di ecstasy nel sangue può aumentare pericolosamente nel casi un cui le persone in trattamento utilizzino IP o NNRTI.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che i ricercatori hanno usato ecstasy relativamente puro. 
Nel modo reale, non è raro che l'ecstasy sia tagliato con piccole quantità di amfetamina o di LSD. 
Contrariamente a quanto avviene per i farmaci registrati, nessuna agenzia indipendente ha l'autorità per condurre controlli di qualità tali da assicurare che eventuali contaminanti siano rimossi dal prodotto finale. 
Né esistono altre agenzie che siano in grado di imporre ai produttori di ecstasy di condurre studi sull'impatto della sostanza sulla salute dei consumatori. 
Data la popolarità dell'ecstasy, gli esperti di riduzione del danno dovrebbero elaborare possibili soluzioni in merito.

Referes:
1. Pacifici R, Zuccaro P, Farrè M, et al. Effects od repeated doses of MDMA on cell-mediated immune response in humans. Life Sciences 2001; 69:2931-2941
2. Connor T.J., ConnelyD.B. and Kelly J.P. Methylenedioxy-methamphetamine suppresses antigen specific IgG2a and IFN-gamma production. Immunology Letters 2001; 78(2): 67-73