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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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DANNI dei CELLULARI - 2
 

TELEFONI CELLULARI RISCHI e PERICOLI

Sarà necessario far figurare sui telefoni cellulari lo stesso avvertimento che figura sulle sigarette e l'alcol ? Gli studi scientifici che mettono in evidenza i pericoli rappresentati dai cellulari sulla salute si moltiplicano. Ci saranno voluti 40 anni all'industria del tabacco prima ti riconoscere i danni della sigaretta sulla salute. Quanto tempo ci vorrà prima che i fabbricanti dei radiotelefoni ammettano i pericoli di questi apparecchi ?
 Vista l'esagerata ammirazione del pubblico per il portatile - che si continua a chiamare "telefono cellulare" - non sembra che questo sia per domani.
Eppure gli studi scientifici che mettono in evidenza gli effetti nocivi di questi apparecchi sul cervello, si moltiplicano. 
 - vedi: Danni cellulari - 1 + Cellulari

Scienziati dichiarano allarme per i nuovi cellulari G5
 

La campagna di disinformazione e il massiccio aumento delle radiazioni, dietro al lancio del 5G.
Vedi: https://www.thenation.com/article/how-big-wireless-made-us-think-that-cell-phones-are-safe-a-special-investigation/
By  Mark Hertsgaard e Mark Dowie


5G altamente pericoloso:
https://oasisana.com/2019/10/22/5g-da-incubo-la-prova-genotossica-nello-studio-americano-rottura-del-dna-e-questa-la-verita-basta-bufale/
Danni Biologici dal 5G - PDF con i particolari del caso

Bisognerà forse far figurare 1'avvertimento "NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE !" sui portatili come si fa sulle sigarette ? Contrariamente a quanto succede nel Paesi Anglosassoni, dove la diffidenza nei confronti della telefonia portatile è fortissima, in Francia, il pubblico e i media si attengono a quanto dicono i fabbricanti e cioè che i telefoni cellulari sono totalmente inoffensivi. Vendite record sono state registrate a Natale: 1,45 milioni di apparecchi venduti contro 1,2 milioni nel Regno Unito, 700.000 in Spagna, 200.000 in Belgio, 125.000 in Svezia. In Francia il numero degli abbonati è di 11 milioni, cioè il 20% della popolazione e raggiungerà probabilmente il 30% a fine anno.
 A titolo di confronto, la percentuale di abbonati è del: 34.5% in Giappone, e del 24% negli Stati Uniti.
 Il numero di abbonati nel mondo è attualmente dl 275 milioni e dovrebbe raggiungere i 530 milioni nel 2003.
 Or dunque, profitto obbligando, i cellulari sono stati messi sul mercato senza che degli studi preliminari sulla loro nocività fossero fatti. In poche parole, gli utilizzatori sarebbero le cavie di "un'esperienza" planetarie della quale si ignorano ancora le conseguenze sulla salute.
 Il dibattito sul pericolo dei cellulari è cominciato agli inizi degli anni 90. Nella metà degli anni 60, studi sovietici prima e americani poi, avevano messo in evidenza un legame tra la manifestazione di cancro nei bambini con la loro vicinanza alle linee elettriche ad alta tensione. Tuttavia, malgrado il fatto che le linee ad alta tensione emettano anche onde elettromagnetiche, queste non agiscono allo stesso modo che i cellulari sull'organismo umano. Infatti, i campi elettromagnetici delle linee ad alta tensione sono a bassa frequenza (50 hertz) e attraversano i tessuti senza scaldarli.
 Al contrario, i campi prodotti dai cellulari sono ad altissima frequenza (900 megahertz per gli apparecchi SFR e France-Télécom, 1800 MHz per quelli di Bouygues) e per conseguenza poco penetranti; da 2 a 3 cm. secondo i tessuti.

COLPO DI CALORE

Dopo aver attraversato la pelle, i muscoli del viso e le ossa del cranio, queste onde elettromagnetiche arrivano a 2 cm. di profondità dalla regione più superficiale, ma anche la più sensibile del cervello, il cortex o corteccia cerebrale. L'energia elettromagnetica è convertita in calore (altra forma di energia) provocando un aumento della temperatura del tessuto cerebrale.
A livello della corteccia cerebrale questo aumento e di circa 1°C", spiega Luc Verschaeve, del gruppo di ricerca di Anne-Marie Maes, al "Vlaamse Intelling Voor Techonologisch Onderzoek" di Mol (Belgio). Tutto succede esattamente come in un forno a micro-onde, tranne che qui è il centro nevralgico del corpo umano che subisce il riscaldamento."Se si telefona regolarmente per lunghi periodi, non è impossibile che l'effetto termico finisca per ledere l'ADN cellulare e provocare dei tumori cancerogeni", precisa il Dott. Luc Verschaeve. In effetti l'ADN dei cromosomi porta i geni che programmano l'insieme delle caratteristiche della vita: é sufficiente che uno di loro sia leso perché i meccanismi vitali siano perturbati.
"Perché un cancro appaia è necessario che l'alterazione dell'ADN si situi a livello del gene che è all'origine della proteina p53", precisa Caroline Movret-Lalle, ricercatrice del "Centro di lotta contro il cancro Leon-Bérard" di Lione. "Questo gene è detto "soppressore di cancro", perché la proteina p53 che esso induce si oppone alla cancerizzazione della cellula quando questa è aggredita. Quando questo gene é leso, la proteina p53 é deficiente e non produce più il genone".
L'alterazione dell'ADN a causa delle onde elettromagnetiche é stata dimostrata dal gruppo della Dottoressa Anne-Marie Maes. Nel 1993 pubblicava in "BIOELECTROMAGNETICS", una rivista scientifica americana di referenza, i risultati di un'esperienza che consisteva a sottomettere, in vitro, delle cellule sanguigne umane (1infociti) a dei campi elettromagnetici di 2450 MHz ma a delle potenze 100 volte superiori a quelle dei telefoni cellulari. La distanza di esposizione era paragonabile a quella di un cellulare e la durata di emissione variava da 30 minuti a due ore senza interruzione. I ricercatori belgi hanno constatato che le alterazioni dell'ADN dei cromosomi erano tanto più numerose quanto più il tempo di esposizione era stato lungo.
Due ani dopo un'altra esperienza (anche quella pubblicata nella rivista "BIOELECTROMAGNETICS") effettuata dal Dott. Henry Lay del laboratorio di Farmacologia dell'Università di Washington, a Seattle (USA), confermava i lavori della Dott. Maes. Dopo aver sottoposto dei topi a dei campi elettromagnetici di 2450 MHz per due ore ininterrotte a delle potenze 100 volte superiori a quelle dei telefoni cellulari, i ricercatori misero in evidenza delle lesioni cromosomiche nelle cellule del cervello dei roditori.
Nel quadro degli studi non ancora pubblicati ma presenti, nel Novembre scorso durante un Congresso Scientifico a Vienna (Austria), la Dott. Anne-Marie Maes ha rifatto la sua esperienza sui linfociti umani. Ma stavolta ha utilizzato le stesse frequenze dei cellulari e ancora una volta essa ha constatato le alterazioni in seno ai cromosomi.
L'anno scorso il Dott. Henry Lai, ha rifatto anche lui le sue esperienze con la stessa frequenza dei telefoni cellulari: i risultati sono stati uguali a quelli delle esperienze precedenti.

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LINFOMI NEI TOPI

Nel topo il legame fra portatile e cancro é stato stabilito nel Maggio scorso da un'equipe australiana del "Royal Adelaide Hospital" diretto dal Dott. Michael Rapacholi. Questi lavori sono stati pubblicati in "RADIATION RESEARCH", una rivista scientifica di alto livello. I topi, sviluppano rarissimamente il cancro, anche nelle peggiori condizioni ambientali. I ricercatori hanno dunque utilizzato dei topi geneticamente programmati per sviluppare un linfoma, cancro del sistema linfatico. Due lotti di 101 topi sono stati costituiti. Uno é stato esposto per 18 mesi a dei campi elettromagnetici della stessa potenza di irradiazione dei cellulari mentre un gruppo-testimone era lasciato in condizioni normali. Fra i topi sottoposti a irradiazione elettromagnetica, 43 hanno sviluppato un linfoma contro 22 del gruppo testimone. Questi risultati sono stati contestati dai fabbricanti di cellulari i quali hanno fatto valere che siccome gli animali erano stati programmati per sviluppare un cancro. non si poteva attribuire i tumori alle onde elettromagnetiche. Ciò non toglie che l'esposizione alle onde provoca due volte più cancri. In ogni modo é generale che tutti i risultati che mettono in causa la telefonia mobile siano sistematicamente contestati e rifiutati dai fabbricanti di portatili.
Il Dott. Henry Lai, che lavorava sotto contratto con "WIRELESS TECHNOLOGY RESEARCH" (WTR), una società sotto tutela dei fabbricanti di cellulari, si é visto
rifiutare la pubblicazione dei suoi lavori perché smentivano il credo dei fabbricanti. Per due volte la società WTR gli ha ritornato le copie affinché gli portasse dei ritocchi:
"
Mi chiedevano di interpretare diversamente i miei risultati per renderli più favorevoli al telefono cellulare", scatta il ricercatore.
La stessa disavventura é accaduta alla biologa Ross Adey che effettuava degli studi per conto di "MOTOROLA", uno dei giganti mondiali della telefonia mobile. Poiché il fabbricante rifiutava di ammettere le sue conclusioni, cioè l'
effetto nocivo delle onde elettromagnetiche sugli animali di laboratorio, ha preferito far cessare la sua collaborazione scientifica: "
Tutto succede come nel passato con i
fabbricanti di sigarette i quali rifiutavano di rivelare tutti gli studi che mostravano i pericoli del tabacco", protesta Henry Lai. "Non c'è peggior cieco di colui che non vuol vedere".
Se c'è un legame fra portatile e cancro questo si deve trovare nelle statistiche.
Il numero dei decessi per tumore maligno al cervello nel corso degli ultimi 10 anni (in Francia) e per i due sessi, ci é stato comunicato dal servizio informazioni dell'Istituto Nazionale della Sanità e della Ricerca Medica": nel 1987 se ne enumeravano 2119 contro i 2774 del 1996, sia un aumento del 31%.

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UNA IPOTESI SERIAMENTE PRESA IN CONSIDERAZIONE

Il tasso di incidenza (numero dei nuovi casi depistati ogni anno) di cancri al cervello, non é conosciuto.
In compenso, la direzione generale della Sanità (che dipende dal Ministero del Lavoro e della Solidarietà), dispone del tasso di incidenza dell'insieme dei cancri del sistema nervoso centrale. Nel 90% si tratta di cancri all'encefalo, nel 6% di cancri alle meningi cerebrali, e il restante 4% riguarda un'altra zona non ben precisata del sistema nervoso. Detto in altri termini, i cancri del tessuto cerebrale costituiscono la quasi totalità dei cancri del sistema nervoso centrale.
Ora, nel 1975 questi ultimi erano 2263 e nel 1995 se ne contavano 4651, dunque superiore al doppio.
Secondo il Dott. Laurence Cherié Chabille della divisione "Osservazione della Sanità-Urgenza, della Direzione Generale della Sanità, "L'aumento del numero dei tumori cancerogeni si spiega soprattutto per il fatto che se ne scoprono le tracce in modo più efficace. Ciò non esclude che dei fenomeni ambientali siano in causa.
L'ipotesi di una responsabilità delle onde elettroniche dei portatili è seriamente presa in considerazione.
Solo delle investigazioni più approfondite permetteranno di determinare il loro ruolo esatto."

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VENTIQUATTRO MALATI INGLESI VOGLIONO CITARE IN GIUDIZIO ALCUNI FABBRICANTI DI PORTATILI

In attesa che luce sia fatta, alcuni malati che si ritengono vittime del cellulare sono determinati ad andare in Tribunale per ottenere riparazione. Questo é il caso di Ralph Mills, un abitante di Harborw (Esses-Inghilterra) al quale i medici hanno scoperto un tumore grosso come una palla da ping-pong sopra l'orecchio destro, sul lato dove appoggiava il cellulare. In GranBretagna il celebre ufficio dell'Avv. Leigh Day & Co, conta già 24 clienti ben decisi a far causa ad alcuni fabbricanti di portatili.
In Gran Bretagna sempre Richard Branson, il padrone della società VIRGIN, consiglia ormai ai suoi dipendenti, in seguito al decesso per cancro al cervello del suo miglior amico, di munire i loro cellulari di ricevitore e di un microfono per tener
lontano il più possibile il cellulare dalla scatola cranica. Un consiglio che tutti i patiti di cellulare dovrebbero seguire. Possono anche ridurre la durata delle comunicazioni !

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I PERICOLI DEI RIPETITORI...

I ripetitori che assicurano i contatti radio fra i cellulari e la rete telefonica, sono pericolosi per la salute ?
In Francia sono 18.000. I campi elettromagnetici che questi producono oscillano fra i 900 e 1100 MGz, secondo i costruttori.
A queste frequenze, paragonabili a quelle dei forni a micro-onde, le onde penetrano nel cuore dei tessuti del corpo umano.
La potenza dei ripetitori varia da 1O a 50 W. Più la potenza è elevata e più è vicina al ripetitore e più il calore immesso nei tessuti è elevato. Quando ci si allontana l'energia decresce con la distanza.
In poche parole, se si ricevono 10 W a 2 metri di distanza, si riceveranno 0,5 w a 4 metri. I pompieri, quelli che lavorano sui tetti, che riparano i cornicioni, che lavano i vetri, ecc. devono dunque evitare di avvicinarsi ai ripetitori. Quanto agli abitanti situati in prossimità dei ripetitori, questi devono allontanare il più possibile il loro letto dalla fonte di emissione perché queste onde elettromagnetiche attraversano il vetro e in parte anche il cemento.

Tratto da http://web.tiscali.it/bellalbapress/cellulari.htm

Commento (NdR): quello che non si vuol MAI dire pero' e' che i CEM in questo caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui soggetti VACCINATI, perche essi sono immunodepressi dai vaccini che hanno subito, vedi Danni dei vaccini, e per i metalli pesanti (mercurio ed alluminio) oltre ai prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato con le vaccinazioni !

vedi: CAMPI MAGNETICI e SALUTE   (studi del prof. Levis) + VIDEO sui danni dei cellulari

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FONTE: Thelegraph.co.uk
Gli utilizzatori di lunga data dei cellulari hanno significativamente più probabilità di sviluppare un certo tipo di tumore cerebrale sul lato della testa accostato al cellulare. Lo rivela una nuova ricerca.
I risultati sembrano indicare rischi per la salute nelle persone che hanno usato regolarmente i cellulari da più di 10 anni. Uno studio su larga scala ha trovato che coloro che hanno usato regolarmente i cellulari per più di 10 anni erano quasi il 40% più esposti allo sviluppo di tumori del sistema nervoso, detti gliomi, in prossimità della zona dove viene tenuto il telefonino.

La nuova ricerca, che sarà pubblicata quest'anno nell'International Journal of Cancer, è il secondo studio a suggerire l'aumento di tipi specifici di tumori cerebrali in regioni prossime a quelle dove l'emissione del cellulare penetra nella testa.
Comunque, altri studi hanno trovato che non vi è un aumento di rischi per la salute associato all'uso del cellulare.

Il professor Lawrie Challis, presidente del programma governativo Mobile Telecommunications Health Research (MTHR), ha detto la settimana scorsa che per lo più la ricerca ha mostrato che i cellulari sono sicuri nel breve termine, mentre c'è stata l' "indicazione di qualcosa" per quanto riguarda gli utilizzatori a lungo termine.
Il professor Challis, che sta trattando il finanziamento per uno studio internazionale a lungo termine, ha detto la notte scorsa: "Sono d'accordo con gli autori che si tratti di un'indicazione che richiede ulteriore approfondimento.
E' una ragione ulteriore per la necessità di uno studio a lungo termine."

Louis Slesin, il direttore di Microwave News, una newsletter americana sui rapporti tra salute e radiazione, che ha riferito del nuovo studio, ha detto: "Con questo, adesso abbiamo due tipi di tumore scoperti nelle persone che usano il cellulare da più di dieci anni, evidenziati da due diversi gruppi di ricerca. Si tratta di un'evidenza stringente."

Alcuni ricercatori dell'Autorità per la Sicurezza Nucleare e delle Radiazioni Finlandese ha messo a confronto l'uso del cellulare di 1.521 persone con gliomi con quello di 3.301 persone non affette dal cancro.

Prima di considerare separatamente gli utilizzatori di lunga data o di guardare ai rischi differenti di sviluppare tumori sul lato dove veniva tenuto il cellulare, gli scienziati non hanno trovato relazione tra l'uso dei cellulari e i gliomi.
Quando però hanno considerato solo persone che avessero usato un cellulare per 10 anni o più, hanno scoperto che il gruppo aveva il 39 per cento di probabilità in più rispetto alla media di avere un glioma sul lato della testa dove viene tenuto l'apparecchio.

Il professor Anssi Auvinen, un epidemiologo che ha partecipato allo studio, ha detto: "Sembra credibile in quanto capita dopo un'esposizione di lunga durata - che è coerente con i termini del periodo di tempo necessario per lo sviluppo dei tumori - ed è localizzato sul lato della testa dove si tiene il cellulare."
Un portavoce della Mobile Operators Association ha detto: "I risultati complessivi di questo studio non mostrano aumento del rischio di tumori al cervello in relazione all'uso dei cellulari. Le scoperte relative alla localizzazione del tumore sono di difficile interpretazione."

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Recherches sur les émanations des micro-ondes  (francais)
Nombreux sont les utilisateurs qui s’interrogent sur la nocivité des téléphones cellulaires.
Fonte: rivista francese "Science et Vie" - N°979 articolo by Pierre Rossion
En effet, comme les appels sont établis par liaison radio, l’antenne du téléphone portable, placée tout près de la tête, émet des micro-ondes dont une partie est absorbée par le crâne. 
   
Quelle quantité de micro-ondes se perd ainsi dans notre cerveau ? Et surtout, quels en sont les effets ?
L’influence du rayonnement électromagnétique du téléphone portable sur le cerveau est étudiée par plusieurs équipes de chercheurs à travers le monde. A Zurich, deux chercheurs spécialistes du sommeil s’intéressent très concrètement à ce phénomène : Peter Achermann, de l'Université de Zurich, et Neils Kuster, du laboratoire T'IS (Foundation for Research on Information Technologies in Society).

   
Une des expériences menées par le laboratoire de l'Université de Zurich reproduit sur le cerveau d'un volontaire un rayonnement de micro-ondes semblable à celui d’un téléphone portable. La personne va ensuite dormir pendant trois heures et son sommeil sera analysé. Les résultats sont étonnants.
Ce test prouve que les ondes du portable influencent l’activité électrique du cerveau pendant le sommeil subséquent, comme l'explique Peter Achermann :
"cette activité électrique pourrait être comparée à celle que l'on mesure chez une personne qui prend des somnifères. Mais il est assez difficile de faire des comparaisons. C’est la première fois que nous constatons ce phénomène".
A l’heure actuelle, on ne sait pas si le rayonnement électromagnétique du portable est dommageable.
Mais le professeur Achermann est surpris d’en constater des effets jusque dans les profondeurs du cerveau. "Lors d' une simulation de l’activité électrique du cerveau après une exposition au rayonnement, nous avons découvert que cette activité, d’une grande intensité, ne se limite pas seulement au côté exposé de la tête. Le rayonnement du portable semble perturber les structures internes cerveau". Pour l’instant, les fabricants maintiennent leur position : tous les portables respectent les normes, et leur utilisation est sûre. Mais ces appareils n’émettent pas tous la même quantité de micro-ondes vers la tête. Certains sont mieux conçus que d’autres. 
   

Neils Kuster, dont le laboratoire de Zürich est reconnu mondialement par les gouvernements et par l’industrie, teste le rayonnement des téléphones portables. C’est grâce à ses travaux, notamment, que les consommateurs ont découvert l’existence des grandes différences de rayonnement d’un appareil à l’autre. Les fabricants font d’ailleurs mesurer leurs appareils dans ce laboratoire. C’est donc là que nos neuf modèles ont été testés.
    
Pour mesurer le rayonnement d’un téléphone portable, on le place d’abord contre un mannequin chez qui un liquide jaune imite la densité des tissus cérébraux. Une sonde mesure la quantité de micro-ondes qui pénètrent à l’intérieur de la tête. On sait ainsi combien de milliwatts sont absorbés par gramme de tissu corporel.
La quantité maximale permise par la majorité des gouvernements est de 2 mW/g. Tous les appareils respectent cette limite, mais certains s’en approchent.
 
   
Pour Neils Kuster, "il serait parfaitement possible de concevoir des appareils qui émettent 10 fois moins que la valeur limite de 2 mW/g, soit, 0,2 mW/g, tout en restant aussi efficaces".
   
Et Miriana Moser, qui est spécialiste en rayonnement électromagnétique auprès de l’Office fédéral de la santé publique, estime qu’on doit rester prudent, même lorsque les téléphones respectent les normes.

 "Des éléments nous indiquent que même en dessous de cette norme, il y a des effets biologiques qui pourraient être dommageables pour la santé. Il est donc raisonnable de diminuer au maximum le rayonnement des portables".
L’OFSP recommande donc de choisir le modèle qui vous exposera le moins.
Pour l'instant, l'OFSP n'a pas réussi à obliger les fabricants à faire figurer ces informations sur les téléphones vendus et, comme cet office fédéral n'effectue pas de test, on pourrait en déduire qu'il compte sur des émissions comme ABE pour permettre au public d’appliquer ses recommandations…

 

Résultats du test micro-ondes La norme actuelle, qui vise à éviter aux tissus cérébraux d'être trop chauffés par les micro-ondes, est de deux milliwatts par gramme de tissu corporel. C'est la dose limite admise.
 

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