Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ELETTROSMOG - 1
  +  Elettrosmog - 2
 

Inquinamento elettronico da tecnologie non naturali C.E.M. (Campi Elettro Magnetici)

Ora passiamo a considerare altre concau­se che contribuiscono a generare od a mantenere gli stati di malessere. 
Oltre a quanto affermato precedentemente, dob­biamo anche considerare l’inquinamento a livello Elettro Magnetico molecolare dovuto ai C.E.M. (Campi Elettro Magnetici). Vi sono interferenze elettroniche ben precise riscontrabili con appositi strumenti, sui campi energetici elettromagnetici degli organismi viventi, che sono generate dalla nostra “tecnologia”.
Lo specchio Elettromagnetico naturale, caratteristico della biosfera, ha sempre avuto un ruolo importante nella evoluzione della vita sul pianeta; gli organismi delle più diverse specie, sono sensibili ad un qualsiasi C.E.M. di frequenze diverse, con contenuto energetico di diversi ordini di grandezza, rispetto a quello teoricamente considerato efficace.
Gli effetti prodotti NON dipendono esclusivamente dalla quantità di energia introdotta dal C.E.M. artificiale, nel Campo Energetico Informato (C.E.l.) emanato dai sistemi organici corporei di tutti gli esseri viventi, ma dalla quantità di informazioni in esso introdotta da quelli artificiali (esterni); la prova più semplice e riscontrabile psichicamente e fisiologicamente da chiunque, è la variazione termica, che è parte integrante del C.E.M. del proprio corpo: il caldo rilassa, il freddo invece carica; questi effetti termici non sono solo dovuti ad un aumento della energia cinetica dei movimenti degli atomi nelle molecole, ma anche alla coerente vibrazione (frequenza) degli stessi provocata per esempio, da un’aumento termico proveniente dall’esterno, con la frequenza propria del C.E.M. corporeo interagente in quel momento con l’ambiente surriscaldato.
Ogni frequenza se inter modulata con un’altra, determina un battimento e cioè crea o rivela un’ulteriore altra diversa frequenza, per cui ogni volta che ci troviamo in un campo iono elettromagnetico, il nostro corpo con tutti i suoi livelli o corpi ne subiscono più o meno l’interferenza; perciò tutti gli organismi viventi ed i mezzi che ci circondano sono soggetti alla influenza dei fattori Cosmici e di conse­guenza ai C.E.M., in quanto il componente reattivo è l’acqua (in genere tutti i liquidi), anche quelli dei corpi viventi; sappiamo che tutte le strutture complesse, sono composte in prevalenza di acqua rispetto al proprio peso, (l’uomo è composto “mediamente” daI 70 % del proprio peso di liquidi).
Per esempio il pianeta Terra è un enorme condensatore il cui polo positivo è il Cosmo stesso; questo condensatore si scarica continuamente per essere ricaricato dai temporali (ne avvengono circa 2000/2500 aI secondo sulla faccia della terra) ed è per questo che ogni essere vivente del pianeta è sensibile a questi campi elettromagnetici di diversa frequenza ed intensità.
L’interazione, che i C.E.M. naturali e non, hanno sugli organismi viventi, intacca sempre il normale funzionamento dei campi energetici informati, dei sistemi nervosi centrali (SNC), periferici (SNP), ma sopra tutto quelli cellulari interferendo con i processi di duplicazione cellulare detti “mitosi” e potrebbero interferire anche generando mutazioni genetiche; i sistemi nervosi periferici corporei rispondono rapidamente ad ogni variazione dei parametri dei C.E.M., mentre quelli centrali “sentono” solo C.E.M. di bassa intensità e di lunga durata, questi ultimi (SNC) sono lenti in risposta ma sono in grado di immagazzinare le informazioni dei C.E.M. e normalmente sono ricettivi in un gamma relativamente ristretta di frequenze ed ampiezze; quelli periferici invece (SNP), hanno proprietà opposte, risposte veloci ed a larga banda di frequenza ed ampiezze.
I vari organi corporei inoltre generano oscillazioni elettriche in un campo molto ampio di frequenze: dai 16 Hz ai 500 Hz del cervello. Il principale parametro che rende possibile l’interazione fra C.E.M. e gli organismi viventi è sopra tutto il penotipi di periodicità dei Campi sono:
1) Variazioni con una frequenza particolare, sovrapposta ad un fondo leggermente fluttuante.
2) Variazioni periodiche nella intensità totale di radiazione del C.E.M. di tipo incoerente; tali variazioni od interferenze, differiscono di poco e per breve tempo dalle frequenze basi dell’organismo ma sono di disturbo in qualche modo per i processi vitali, sopra tutto durante l’età dello sviluppo ed in condizioni patologiche (stati alterati di malessere).
I C.E.M. prodotti artificialmente sono invece normalmente di intensità e frequenza molto elevata in alcune fasce dello spettro del C.E.M. non riscontrabili in natura; l’ef­fetto sarà quello di introdurre informazioni dannose nel sistema di regolazione biologico, con i loro “disturbi”, anche con le loro armoniche, se i loro parametri non corrispondono a quelli dei ritmi biologici.
A tutt’oggi le informazioni che si hanno riguardo agli effetti biologici sugli organismi viventi uomo compreso, delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (NIR) e quelle dei campi elettromagnetici a frequenza estremamente bassa (ELF, EMF) sono ancora incomplete, dato che èda poco tempo che si stanno studiando.
Nota da tempo comunque è l’alta incidenza di sindromi leucemiche in popolazioni che abitano nelle immediate vicinanze di condutture elettriche ad alta tensione. Il fatto è che vi è stato purtroppo negli ultimi anni uno sconsiderato proliferare anche di emissioni di onde elettromagnetiche generate dagli elettrodomestici con motori no schermati, dalle trasmissioni Radio e TV e per ultimi i recenti telefoni cellulari, la cui diffusione è diventata molto capillare.
I processi vitali vengono controllati, nel corpo umano, da segnali elettromagnetici ultradeboli ad alta frequenza (Adey —Smith ed altri). L’intensità ditali segnali biologici è contenuta al di sotto del limite del rumore elettronico e quindi estremamente difficile da misurare (Popp ed altri). 
La Natura ha quindi evidentemente cercato di mantenere libere le frequenze elettromagnetiche al di sotto della luce visibile per il controllo dei processi vitali involontari ed inconsapevoli.
Questo ambito di frequenza dovrebbe essere tutelato meglio dagli avventori e dai produttori senza scrupoli, che stanno cercando di profanare anche quest’ultimo campo in nome della dilagante tecnologia chiamata impropriamente “progresso”.
In Europa le multinazionali della telefonia, stanno per irradiare le loro pericolose frequenze da circa oltre 400.000 ripetitori trasmittenti, per la copertura 24 ore su 24 ore di tutto il territorio.
Solo in Germania ed Italia si stanno installando 160.000 trasmettitori in ogni luogo possibile, senza nessun controllo ed i danni di questa rete di trasmettitori aumenteranno ancor più, per il fatto che le menti di questi “ideatori” sono solo focalizzate sul dio denaro e non sul bene comune (la Salute dei singoli e della collettività) anche perchè essi vogliono abolire la telefonia fissa per sostituirla con quella mobile (per meglio controllare per mezzo del “Grande Fratello” - Echelon - tutte le comunicazioni effettuate sulla faccia della Terra e quindi la quantità di ripetitori aumenterà ancora di più.
Follia di queste menti che mentono sull’innocuità di questi tralicci trasmittenti, dis­pensatori di sofferenza e di morte.
Ma quello che pochi sanno è l’organismo reagisce anche ed in modo particolare agli impulsi a bassa frequenza (vedi Klinzing) che sono modulati anche nell’ambito delle reti di distribuzione dell’energia elettrica sparse ovunque sul territorio e di quelle presenti in ogni casa.
E’ chiaro che non possiamo vivere senza elettricità, ma la perturbazione degli equilibri bioelettrici nel nostro corpo è stata così repentina che la loro possibile nocività non è stata per nulla tenuta in considerazione. 
Gli effetti reali di questi campi magnetici e di queste radiazioni li vedremo fra qualche decina di anni ed allora purtroppo non si potrà più correre ai ripari.
La risultante è un vero e proprio inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) da radiazioni di frequenze ed intensità diverse da quelle naturali, con la conseguente riduzione o mancanza di un certo numero di indicatori biologici e con la presenza di disturbi più o meno gravi, obbligando l’organismo ad un maggior lavoro con dispendio di energie, per mantenere per quanto possibile le sue condizioni di equilibrio di salute; ne conseguono situazioni di grave disagio che si fanno sentire sempre più sulle funzioni vitali con gli stessi danni provocati da altri tipi di stress.
Vogliamo anche dare qualche altro cenno sull’inquinamento elettromagnetico generato da: radar, centrali elettriche, linee aeree elettriche, trasmittenti radio TV, di collegamento satellitari, telefoni cellulari e portatili, impianti elettrici domestici, lavatrici, televisori, radio, giradischi, radio sveglie non a pila, frigoriferi, lampadine, computer, stiratrici elettriche, motori elettrici, contatori della luce (quelli che emettono maggiormente nelle case, sono i motori ed i contatori della luce) e per ultimo anche quello provocato dai fari a luce blu, ultra­violetto (molto pericoloso anche per la retina degli occhi) e presto anche ad infrarosso, di: automobili, motocicli, aerei, navi, mezzi semoventi.
TUTTE queste infrastrutture generano inquinamento nell’ambiente circostante, creando campi e radiazioni elettromagnetiche, oltre alle variazioni dei campi ionici atmosferici e corporei, nei luoghi ove sono operativi; negli Stati Uniti questo inquinamento viene chiamato “smog Elettromagnetico”; infatti l’agenzia EPA (USA) ha confermato la pericolosità di tutti i campi elettromagnetici; essa ci fa comprendere che spesso quello che non si vede è più pericoloso di ciò che si vede, l’esempio più eclatante è la radioattività.
Un biofisico Statunitense il dott. Becker Robert, ha analizzato i risultati di varie ricerche ed ha provato in modo inequivocabile, che le radiazioni elettromagnetiche, sono in grado di alterare il funzionamento delle cellule umane.
La capacità dei campi magnetici di accelerare la ricomposizione di fratture ossee e' da tempo dimostrata scientificamente, di conseguenza è altrettanto dimostrato che questi campi sono in grado di modificare ed influenzare la crescita e lo sviluppo osseo.
Vedi i risultati con la Magneto terapia (sulla quale vi sono alcune riserve su alcune apparecchiature), nel problema delle osteoporosi e nelle fratture ossee.
Si è constatato che fasci di microonde ad una frequenza di 60 Hertz, limitano la capacità dei globuli bianchi di distruggere le cellule cancerose; data l’estrema sensi­bilità a questo genere di radiazioni, da parte delle cellule di organi umani come: cervello, pancreas, ovaie, testicoli, tiroide, paratiroide, surrenali, sicuramente questi campi aiutano lo sviluppo dei tumori in questi organi.
I tecnici Bio elettronici affermano che questo inquinamento, non solo aumenta la pericolosità in quelle zone del corpo, ma alterando di conseguenza i valori iono elettronici dei liquidi di tutto il corpo con queste radiazioni, il corpo sarà più esposto ai pericoli del Cancro e delle malattie di degenerative.
Una ricerca condotta dall’Aeronautica Americana, ha dimostrato (su cavie ani­mali), la maggiore incidenza di cancri negli animali esposti alle radiazioni dei campi elettromagnetici emessi dalle loro apparecchiature; altri studi effettuati nel Colorado, hanno dimostrato che nei figli delle persone esposte per motivi di lavoro a queste radiazioni, il rischio di contrarre un particolare tumore del sistema nervoso, è più che decuplicato, rispetto agli altri.
A Goteborg, in Svezia il neurologo Hans Arne Hansson, ha fornito la prova di cambiamenti fisici, dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici; dopo numerosi test eseguiti su tecnici radar in età fra i 35 ed i 65 anni, ha constatato danni cerebrali, con conseguenze che variano fra la perdita di memoria e difficoltà di concentrazione, ma ha individuato la presenza nel fluido spinale, di una proteina anomala, chiamata PI 4, che da altri verrà chiamata HIV i (quella che hanno collegato alla stanchezza cronica ed all’aids).

vedi: Rete 5G e danni alla salute

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Gli studi e le indagini svolte dall'Australian Health Research Institute indicano che, a causa di miliardi di volte maggiori in termini di volume di radiazione elettromagnetica emessa da miliardi di telefoni cellulari, internet, intranet e comunicazione wireless, la trasmissione dati renderà quasi un terzo della popolazione mondiale (circa due miliardi) a rischio di cancro all'orecchio, agli occhi ed al cervello, oltre ad altri importanti disturbi del corpo, come problemi di cuore, impotenza, emicrania, epilessia.
Secondo gli studi i tessuti corporei dei bambini sono delicati e possono essere più soggetti a danni a causa dell'uso di gadget e dispositivi senza fili e non dovrebbero essere incoraggiati ad utilizzare il telefono cellulare.
Gli effetti fatali e volumetrici delle radiazioni elettromagnetiche sono emessi principalmente dalla telefonia mobile, antenne per la telefonia, torri, alberi, torri di trasmissione, forni a microonde, dispositivi wireless, sistemi e attrezzature.
Questi effetti nocivi sono stati certificati e confermati ripetutamente da molti leader medici e scientifici degli istituti di ricerca del mondo, tra cui ministeri della salute di vari governi e l'OMS , ora sono stati ammessi anche dal governo indiano nei loro recenti comunicati stampa.
Fonte:
www.newindpress.com/NewsItems.asp?ID=IE320080620213948&Page=3&Title=Features+-+Health+&+Science&Topic=-162


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

RIFLESSIONI:
1) Penso che non si sia corretto dire che i telefonini "cuociono" o riscaldano il cervello, perché questo è vero, ma allora non dovremmo più andare al mare, o stare in un luogo surriscaldato. In effetti il nostro corpo ha dei sistemi di termoregolazione efficientissimi.  I propugnatori dell'innocuità dei telefonini cercano di fare proprio questo: cioè spostare l'attenzione sul riscaldamento, il che ci riconduce al SAR, il che ci riconduce alla potenza (ERP). NON  E'  AFFATTO QUESTIONE  DI  POTENZA !

2) al contrario, il problema non penso affatto  sia il riscaldamento, ma l'"INFORMAZIONE" che viene trasmessa. 
Mi spiego meglio : quando mi sono laureato, a Genova il Prof. Chiabrera faceva esperimenti sulla generazione del callo osseo stimolata con CEM.  La cosa incredibile era che la formazione del callo osseo era stimolata solo in presenza di un certo "BURST" cioè in presenza di una determinata forma d'onda. Usando lo stesso apparecchio, con la stessa potenza, la stessa antenna, la stessa frequenza, ma per es. con una forma d'onda sinusoidale non succedeva proprio nulla!!!!

3) inoltre, (vd. Zhadin di "Bioelectromagnetics", oppure E. Del Giudice e tutta la gente del "gruppo di Milano")
paradossalmente sono dimostrati effetti con campi bassissimi, che all'aumentare dell'intensita' del campo spariscono !  QUINDI  ANCHE  NON ESISTE  UN LIVELLO DI CAMPO DI SICUREZZA, MA SOLO LIVELLI DI CAMPO IN CUI GLI EFFETTI TERMICI SCOMPAIONO,  E GLI EFFETTI CRONICI NON SONO ESCLUDIBILI, anzi sono probabili

4) per darvi un'idea di come la ricerca sia polarizzata, basta leggere gli abstracts di un qualunque congresso dedicato all'argomento (es.: BEMS) : da un lato ci sono ricercatori Italiani, Tedeschi, USA, occidentali in genere che (credo io) piu' o meno "incoraggiati" scoprono che le radiofrequenze (non ELF) non fanno venire il cancro. 
Lo hanno detto tante volte che ormai ne sono assolutamente convinto anche io.
Poi, leggendo i lavori, si scoprono ogni tanto autori Bielorussi, Ucraini, ecc. (mi si passi il temine) "sfigatissimi" , nel senso che sono al di fuori del giro dei congressi,  dei finanziamenti ecc., che ricercano, e purtroppo trovano effetti non cancerogenici, ma alterazioni del metabolismo, disturbi al sistema immunitario, alla produzione di questo o quell' ormone.

5) daltronde basta pensare che sono numerosi in Italia gli istituti o le associazioni, magari nate all'ombra dell'Universita' (non faccio nomi per non beccarmi querele, ma basta vedere chi e' nato negli ultimi 7-8 anni...), che sono sorte con lo scopo di RASTRELLARE I QUATTRINI  che ormai, sotto pressione popolare, lo Stato destina alla ricerca in questo settore.
By Claudio Poggi

Commento (NdR): quello che non si vuol dire pero' e' che i CEM in questo caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui soggetti VACCINATI, perche essi sono immunodepressi dai vaccini che hanno subito, vedi Danni dei vaccini, e per i metalli pesanti (mercurio ed alluminio) oltre ai prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato con le vaccinazioni !

vedi: CAMPI MAGNETICI e SALUTE   (studi del prof. Levis)  + Rete 5G e danni alla salute

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Extremely low frequency electromagnetic fields (EMF) and brain cancer in adults and children:
Review and comment.
Gurney JG, van Wijngaarden E. - Division of Epidemiology/Clinical Research, Department of Pediatrics, School of Medicine, University of Minnesota, Minneapolis, MN 55455, USA.

Epidemiologic and experimental research on the potential carcinogenic effects of extremely low frequency electromagnetic fields (EMF) has now been conducted for over two decades.
Cancer epidemiology studies in relation to EMF have focused primarily on brain cancer and leukemia,  both from residential sources of exposure in children and adults and from occupational exposure in adult men. Because genotoxic effects of  EMF have not been shown, most recent laboratory research has attempted  to show biological effects that could be related to cancer promotion. In  this report, we briefly review residential and occupational EMF studies on brain cancer. We also provide a general review of experimental
 studies as they relate both to the biological plausibility of an  EMF-brain cancer relation and to the insufficiency of such research to  help guide exposure assessment in epidemiologic studies.
We conclude  from our review that no recent research, either epidemiologic or  experimental, has emerged to provide reasonable support for a causal  role of EMF on brain cancer.
Publication Types: Review - Review, Tutorial - PMID: 11550314 [PubMed - indexed for MEDLINE]

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Radar NATO con licenza di uccidere - 7 marzo 2012
“Aiutateci a non morire. Siamo assediati da un nemico invisibile e silenzioso: un super radar militare che uccide lentamente con i suoi impulsi a microonde”. Mentre l’Aeronautica si trincera dietro il segreto militare, Giovannella Maggini Mazzarella, insegnante in pensione, ha raccolto le prove del disastro. Una vicenda che un membro della New York Academy of Sciences, Gianfranco Valsè Pantellini, ha definito  “la strage degli innocenti”. I radar militari operano in deroga alle normative di protezione sanitaria ed ambientale, nonostante i rapporti scientifici dell’Istituto Superiore di Sanità che 30 anni fa segnalavano i pericoli. Uno studioso italiano, il dottor Franco Sarto, già nel 1978 aveva documentato danni al Dna, esaminando il caso di numero radaristi militari. Tant’è che il Ministero della Difesa da allora ha inibito al medico di proseguire le sue ricerche cliniche.

Sos Marche – La provincia di Macerata, in particolare Potenza Picena, registra un macabro primato italiano: un numero record di tumori, morbo di Crohn, ictus, cardiopatie ischemiche, suicidi, interruzioni di gravidanza, sterilità maschile, nascita di bambini con patologie congenite, convulsioni senza febbre, sclerosi, cataratte e disturbi psicosomatici.

Nel 1982 la Circolare 69 del Ministero della Sanità avverte che «quelle dei radar sono le sorgenti elettromagnetiche più pericolose per l’organismo umano». In barba al principio di precauzione, lo Stato non prende alcuna contromisura. «Il numero dei radar attualmente impiegati è elevato ed in continuo aumento» prosegue il documento ministeriale «Non sono disponibili dati precisi, perché segreti, sui radar militari, ma è nota la continua richiesta di sempre nuovi e più sofisticati dispositivi di questo tipo».

Quella marchigiana è una storia dimenticata per anni sulle scrivanie dei Ministeri della Sanità, dell’Ambiente, della Difesa, del Tesoro e delle Finanze, del Presidente della Repubblica, della Magistratura, dei Carabinieri, dell’Enea, dell’Ispesl, del Parlamento Europeo, della Prefettura, dell’Autorità Sanitaria Locale e perfino di onorevoli e governanti Verdi (Pecoraro Scanio).

Lo studio – La signora Mazzarella ha riunito anni di indagini, ricerche, dati, relazioni, denunce, lettere. La sua battaglia per il diritto alla salute comincia nel 1986, quando muore il marito per un tumore al cervelletto. Nell’87 l’Aviazione di Stato potenzia l’impianto radar presente nel territorio comunale (vincolato paesaggisticamente dal 1983). Si installa un ‘Argos 10’, sostituito nel ’99 da un dispositivo automatizzato dell’Alenia ancora più potente. Le accresciute dosi di radiofrequenza e microonde si avvertono subito: cancelli radiocomandati che si aprono e si chiudono da soli, televisori impazziti, computer e apparecchiature elettroniche in tilt, radio e impianti stereo che si accendono autonomamente, stimolatori cardiaci che si bloccano, frutta che non matura, conigli che non prolificano, neonati colpiti da palatoschisi e labbro leporino, anomali incidenti stradali. La Rai comunica che «Le interferenze sono dovute alla presenza, a poca distanza dalle abitazioni di impianti radar aventi caratteristiche tali che l’impianto ricevente di utente esce dalle condizioni di normale funzionamento».

Anche l’Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni imputa alla postazione Nato, la causa degli inconvenienti: «Gli accertamenti tecnici hanno evidenziato l’esistenza di interferenze ai servizi di radiodiffusione dovute alle emissioni radar prodotte dalla locale base dell’Aeronautica Militare».

Il 2 febbraio 1990 si costituisce l’Ader (Associazione per la difesa dalle emissioni radar) che inizia a dar battaglia all’Arma Azzurra per conoscere i dati operativi e valutarne l’impatto sulla salute umana. Ma il segreto militare è una barriera impenetrabile. L’Ader ostacolata dall’amministrazione comunale e dall’ente pubblico Regione Marche, non potendo studiare le cause, analizza gli effetti di quei campi elettromagnetici. E riscontra un aumento sospetto di tumori e disturbi su persone, animali e piante. I cittadini si rivolgono pure all’Istituto Superiore di Sanità che si defila senza spiegazioni.

Stato latitante – Le istituzioni balbettano: Ministri e Sottosegretari dicono “che è tutto sotto controllo”. Ma la gente continua ad ammalarsi e a morire. Tutti si arrendono tranne la signora Giovannella. Lei ha raccolto età, professione, abitazione delle vittime, riportando caso per caso su una mappa topografica. Operazione che ha ripetuto per ogni patologia. Migliaia di fogli segnati con cerchietti rossi: tumori, aborti, suicidi, cataratte. E ogni disegno corrisponde a un nome: un bambino, una mamma, un papà. Andrea, Lucia, Alberto, Giuseppe, Enrica. Un piccolo nato con una malformazione; un altro con gravi complicazioni all’intestino. Centinaia di casi all’anno – su 14 mila residenti – che dovrebbero far riflettere.

L’anziana donna si mette alle ricerca di tutti quei cittadini che hanno cercato le cure e sono morti a Bologna, Genova, Milano, Roma, Lione. Ottiene i certificati necroscopici e scopre che il suo paese ha sui decessi per tumore una percentuale del 36 per cento – confermata dall’Istituto Centrale di Statistica e dall’Università di Ancona – superiore di 9 punti al trend nazionale.

Alle indagini sul campo si affiancano i sostegni scientifici dell’Università di Camerino. Roberto Monti, primo ricercatore del Cnr di Bologna attesta che «certi casi si spiegano con l’abnorme intensità dei campi elettromagnetici presenti nella zona». L’Ader chiede un monitoraggio epidemiologico e sporge denuncia alla Procura della Repubblica di Macerata per “strage continuata”, ma i giudici archiviano in un baleno.

L’11 febbraio 1999 il Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi certifica che «Non è possibile delocalizzare il radar di Potenza Picena perché manca una normativa di supporto. Si tratta di una zona di inquinamento elettromagnetico non regolata dalla normativa». Infatti, sia il decreto 381 del ’98 (regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana) sia la legge quadro sull’elettrosmog (numero 36 del 22 febbraio 2001) non si applicano ai radar civili e militari.

Stivale a rischio – Col pretesto del segreto bellico, il Ministero della Difesa – supino ai voleri dell’Alleanza atlantica – procede con nuove e pericolose postazioni a tutto spiano, incurante della salute collettiva. A Marsala in provincia di Trapani il radar dell’Aeronautica dista 200 metri dalle abitazioni; a San Giovanni Teatino, nel territorio di Chieti, appena 40. Su Monte Filau, lungo la costa sud occidentale della Sardegna nell’agro di Domus de Maria, lo Stato ha installato un radar tridimensionale nonostante il diniego della Regione; a Cagliari l’impianto Tlc della Marina opera sul centro abitato alla stregua delle strutture gemelle di Sassari, Olmedo, Monte Limbara e Tavolara. Infine il governo Usa si accinge ad installare illegalmente potenti radar in Sicilia, dopo aver ricoperto abusivamente l’intero Stivale.

In Europa si registrano attualmente valori di campo elettromagnetico da «un milione a un miliardo di volte più alti che nel 1950», documenta l’Organizzazione mondiale della sanità. «Colpisce il silenzio attorno a questo tema e la mancanza di una normativa europea ed italiana che preservi la salute dell’essere umano e protegga l’ambiente – denuncia Greenpeace – fornendo limiti di esposizione e distanze di rispetto da queste fonti di inquinamento».

Stellette nel Belpaese - A Potenza Picena, nel 1956, lo Stato italiano impianta un sensore General Electric ‘Anf-Ps8. Sei anni prima si era materializzato a Ferrara il primo radar (di fabbricazione canadese). L’antica Montesanto diventa Bracco: un anello della nascente catena difensiva che salda il vuoto tra la postazione ferrarese e quella di San Giovanni Teatino (CH).

Nel 1962 la difesa aerea della penisola italiana viene integrata in quella Nato, entrando a far parte del Nadge (Nato Air Defence Ground Envinronment), l’ombrello statunitense che si protende dalla Norvegia alla Turchia. Il sistema ‘Argos 10’ della Selenia – oggi Alenia – Marconi Systems (azienda Finmeccanica, ovvero dello Stato in joint-venture con la britannica Gec) – viene configurato nel 1987. Quel radar aveva un’antenna che girava 5 volte al minuto, con l’emissione di un fascio elettromagnetico ottimizzato per la scoperta alle alte quote (fino a 70 mila piedi), anche se poteva intercettare bersagli mobili al di sotto dei 2 mila.

Il circuito radar dell’Alleanza atlantica utilizza i segnali che arrivano da Potenza Picena, inseriti nel sistema di controllo dei due Roc (centri operativi di regione) di monte Venda e Martina Franca. Nel 1999 il sistema ‘Rat-3lSl’ dà il cambio all’‘Argos 10. E’ un impianto che funziona automaticamente, i cui segnali arrivano al Cofa (Centro operativo del comando della Forza Armata) in un bunker a Poggio Renatico (Ferrara). Il ‘Rat-3lSl’ ha una portata di oltre 300 miglia nautiche (circa 600 chilometri), capace di intercettare oggetti volanti oltre 100 mila piedi (una trentina di chilometri). Distingue un piccolo deltaplano di plastica su Belgrado, e se su tale deltaplano il pilota ha un bottone di metallo o un orologio al polso o una carta di credito in tasca è già scoperto.

Densità di energia elettromagnetica ? ‘Top secret‘ dichiara il Ministero della Difesa. Il potentissimo radar di guida (attacco e difesa) – in contatto con satelliti, aerei-spia (U-2, Awacs) e bireattori Prowler – è in grado di concentrare gli impulsi intorno al bersaglio, ed intercettare le emissioni radar avversarie, disturbandole con contromisure elettroniche.

Ufficialmente nell’ex giardino d’Europa i siti radar più pericolosi assommano ad una trentina, tutti collegati tra di loro. La base Imaz, in provincia di Taranto, è uno dei centri nevralgici delle rete di comando e controllo della Nato. Le sue antenne ascoltano, commutano e rilanciano tutte le informazioni che passano per le linee collegate con i comando dell’Alleanza atlantica nel Mediterraneo. Imaz coordina anche la difesa radar di Jacotenente (nel cuore del parco nazionale del Gargano), Licola (Napoli) e Siracusa che svolgono compiti di avvistamento e guidacaccia nei cieli meridionali.

Il governo italiano viola leggi e normative a protezione della vita e non risponde alle interrogazioni parlamentari. Come per gli esperimenti segreti delle scie chimiche, la popolazione è mera carne da macello.
By Gianni Lannes  - Fonte: Su la testa ! + http://ilupidieinstein.blogspot.com/2012/03/radar-nato-con-licenza-di-uccidere.html
Tratto da: Radar NATO con licenza di uccidere | Informare per Resistere
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario !