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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


FUSIONE FREDDA - 2
FUSIONE FREDDA - Introduzione   
Trasmutazioni a debole energia
https://sadefenza.wordpress.com/2016/07/23/scienziati-russi-annunciano-una-scoperta-storica-che-potrebbe-rendere-lintero-sistema-obsoleto/

Reazioni piezonucleari
http://staff.polito.it/alberto.carpinteri/reazioni piezonucleari.htm
 

E' quanto sostengono di avere creato due fisici.
La scoperta del secolo ? C'è chi dubita, ricordando un precedente -
By Gianfranco Bangone

Si può scatenare una tempesta in un bicchiere che contiene acetone e ricavarne processo nucleare? La fusione fredda
è tornata di attualità e si è guadagnata la copertina di Science. Scatenando enorme interesse tra i fisici, perché la possibilità di creare una fusione nucleare in laboratorio risolverebbe i problemi energetici del mondo. 
Ma anche grande cautela e scetticismo: è noto il fiasco che fecero nel 1989 Martin Fleischman e Stanley Pons, con un annuncio o simile. 
Nell’articolo su Science, Rusi TaI leyarkhan e Richard Lahey, del laboratorio di Oak Ridge, riferiscono di essere riusciti a fondere atomi di deuterio in un contenitore grande quanto una lattina di Coca-Cola. A differenza della fissione nucleare, dove un atomo pesante si frantuma producendone altri più leggeri, nella fusione accade il contrario: due atomi leggeri sì fondono dando vita a un atomo più pesante: in questo modo viene libèrata una grande quantità di energia. Rispetto alla prima, è una reazione più "pulita", che produce una minore quantità di residui radioattivi.  

Un contenitore (alto circa 15 cm)  è riempito con acetone "deuterato", dove gli atomi di Idrogeno sono sostituiti con atomi di deuterio. All’esterno, un generatore Spara neutroni veloci. 
Un anello intorno al contenitore genera onde acustiche che portano alla formazione di microscopiche bolle. 
Per effetto della pressione e del calore le microbolle si espandono e collassano emettendo un lampo dl luce (sonoluminescenza). 
In particolari condizioni due atomi di deuterio dentro le microbolle si fondono: dalla fusione si può generare un atomo dl trizio con la liberazione di un protone riassorbito dall’acetone, oppure un nucleo di elio 3 con la liberazione di un neutrone che non viene riassorbito: in entrambi i casi ciò produce grandi quantità di energia.

L' esperimento degli americani appare semplice: hanno riempito un Cilindro di vetro con acetone, dove hanno sostituito gli atomi di idrogeno con il deuterio (isotopo dell’idrogeno con un neutrone in più). Intorno al cilindro, in un generatore invia un fascio di onde acustiche al centro del contenitore. All’esterno un altro generatore spara un flusso di neutroni veloci che trasferiscono energia alle molecole di acetone. La pressione delle onde acustiche e il flusso di neutroni creano microbolle che si espandono e poi implodono emettendo piccolissimi lampi. Gli autori del lavoro sostengono che dentro le microbolle due atomi di deuterio si fondono producendo o un atomo di trizio o un nucleo di elio. 
Nella prima reazione si libera un protone e nella seconda un neutrone, ma in entrambi i casi si crea un picco di energia.
Ma come si può dimostrare che c’è realmente stata una fusione fra gli atomi di deuterio ?
La «firma» del processo è la produzione di inizio, ma si possono misurare anche altri fenomeni: per esempio, i lampi di luce dell’avvenuta fusione vengono rilevati da un fotomoltiplicatore, le bolle che collassano producono un particolare rumore captato da un sensibilissimo microfono, i neutroni liberati nel processo vengono contati da uno scintillatore. I dati di Taleyarkhan e Lahey rivelano che nel processo c’è stato un tale incremento nella produzione di neutroni da non lasciare dubbi sulla bontà dei risultati.
Le cose non sono però così semplici. Un secondo laboratorio di Oak Ridge ha inviato a Science un articolo scientifico in totale controtendenza: Dan Shapira e Michael Saltmarsh hanno ripetuto l’esperimento, concludendo che l’aumento nella produzione di neutroni è appena dell’ 1 per cento. Il dato riferito dai loro colleghi non sarebbe dovuto alla fusione bensì ai neutroni sparati dal generatore esterno che, rimbalzando sulle pareti del laboratorio, sono rientrati nello scintillatore.
Come se non bastasse Shapira e Saltmarsh sostengono che il rumore delle bolle che collassano e i lampi non si presentano contemporaneamente alla produzione di neutroni. 
Potrebbero cioè avere altre cause e non proverebbero nulla. Insomma, a 11 anni dall’annuricio di Fleischman e Pons, il miracolo sembra sul punto di ripetersi: ma se sia davvero così, nessuno, per ora, pare in grado di dimostrarlo.  
By  Panorama -  207 - 21/3/2002


vedi: FUSIONE FREDDA - Introduzione +  Fusione fredda 1  +  Fusione fredda 3 + MIT falsifica i dati su Fusione Fredda  +  ...ma anche l'italiana ENEA lo ha fatto
video sulla Fusione Fredda  +  Segreti dell'Acqua +  Fusione fredda 4 
Esperimenti rifatti in Italia con risultati positivi  +  Intervista con il prof. del Giudice