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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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UNIVERSO ARMONICO
 

Cosa e’ l’armonia nell’UniVerso ? - vedi PFD: Universo e la teoria delle stringhe
Teoria R3  - Una semplice Teoria dell'UniVerso - PDF - dell'Ing. Alberto Angelo Conti
Buchi neri dell'Universo simili a quelli atomici - vedi PDF studio-ricerca di fisici

 

Sappiamo che nella musica il “do” di 256 vibrazioni si armonizza bene con  una nota di 512 vibrazioni, talmente bene che questa nuova nota si chiama anch’essa un “do” di un livello-gamma- ottave superiori. L’armonia procede per RISONANZA, per Ripetizioni.

La Frattalita’ dell’UniVerso e’ la sorgente di questa Risonanza, perche’ essa e’ giustamente la ripetizione delle stesse forme, varia solo la scala.
L’UniVerso economizza cosi ‘tanto, che continua a ripetersi, il suo principio di economia e’ attuato alla lettera.

L’armonia ed i numeri INTERI
La Musica in piu’ fa conoscere anche la sua azione - L’UniVerso non ama le cose complicate.
Egli sceglie dei rapporti semplici fra le varie parti. In effetti le armoniche delle note musicali sono sempre piene di semplicita’: un “la” a frequenza 870 e’ il doppio di un “la” della armonica inferiore cioe’ 435.

Il “do” di una armonica inferiore e’ la meta’ di un “do” 512, cioe’ e’ un “do” a 256.
Le armoniche sono 2,3,4, oppure ½, ¼ ecc., volte la nota base. Sempre la semplicita’ che rende l’armonia percettibile.

L’UniVerso si serve dei numeri INTERI per stabilire il rapporto con le sue varie parti, da cio’ nasce l’armonia !
I numeri INTERI si trovano dappertutto. Non e’ necessario ricordare a quale punto l’esagono a un significato privilegiato in tutto l’ Universo: gli alveoli delle api, i fiocchi di neve, molti fiori a 6 petali ecc., senza contare che l’ESAGONO e’ la sola figura, salvo il triangolo equilatero ed il cerchio, che ha questa straordinaria caratteristica: la sua prima dimensione e’ in un rapporto semplice con il suo perimetro; questo rapporto e’ 3.
Il perimetro di un esagono e’ 3 volte la diagonale, e cosi’ possiamo dire che Pi = a 3 nell’esagono.

Continuiamo ancora, Se il circolo polare della Terra sotto tendesse un arco di 60° a partire dal centro della Terra – quello e’ un rapporto con l’esagono:60° - il diametro che passerebbe per il polo di questo supposto circolo polare sarebbe in un rapporto semplice con la circonferenza di quel circolo.
Quella circonferenza sarebbe 3 volte questo diametro, nel caso specifico Ph = 3.

Non e’ ancora tutto. Noi potremmo trovare numerosi altri rapporti Semplici che utilizzano Numeri INTERI, che fanno nascere l’esagono, talmente questa forma e’ significativa nell’UniVerso.

Un tale circolo polare sopra descritto e’ in relazione semplice con l’equatore; e’ esattamente la meta’.
Se l’equatore della Terra misura 40.000 km, lui, ne misura esattamente 20.000 km.
Vi e’ la stessa uguaglianza fra il diametro di un  tale circolo polare ed il raggio curvo della sfera portante.

L’UniVerso con il suo principio della “minima azione” che e’ nello stesso tempo anche un’altra prova della sua Infinita’, non ha nulla a che spartire con i 100 miliardi di decimali del numero Pi che i computer hanno calcolato nel 1997.
L’UniVerso cerca costantemente i numeri INTERI, e’ molto piu’ semplice e cio’ conviene al suo “principio di pigrizia”.

Al contrario un universo che cerca la semplicita' con un Pi talmente COMPLESSO, e' un universo che non i riesce a conoscere - quello e' un paradosso contro-Natura


L’UniVerso che e’ tutto armonico, non potrebbe essere cosi’, se egli si divertisse o si compiacesse nei rapporti di grande complessita’.
Un tale universo non avrebbe mai l’idea di servirsi di un rapporto cosi’ aberrante come quello del 3,14....(periodico all’infinito)

E' troppo "pigro", per trovare questo numero: 100 miliardi di decimali !, d'altyronde questo numero e' una impasse: NON esiste; NON si arrivera' mai a trovarlo, non si puo' misurare l'Infinito con il finito; e' come misurare delle mele con delle arance....

 

Per l’UniVerso, e’ assolutamente certo che egli cerca costantemente un Numero INTERO e che questo numero non puo’ essere differente da 3 – anche le varie religioni parlano di dio trinitario..
Il 3,1416…non appartiene al pensiero dell’UniVerso, ama malauguratamente a quello dell’uomo.
E’ un po’ come il Geocentrismo.

Ad ogni modo il 3,1416…. Verrebbe a negare TUTTA la filosofia dell’UniVerso relativamente al “principio di minima azione”, al “principio di parsimonia”, al principio di pigrizia” e non sopravvivrebbe al rasoio d’Ockham.

vedi:
Energia=Informazione=sostanza + Universo Elettrico 1 + Universo Elettrico 2 + UniVerso Elettrico 3 +  Universo Elettrico 4 +  Universo Mentale +  Universo Intelligente + Universo Elettrico (definizione) + UniVerso Olografico + UNIVERSO ARMONICO + Universo matriosca + Cosmologia, Cosmogonia + Esperimento Archiviato + Chi e', cosa e', dov'e' dio ? + INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA-Campi MORFOGENETICI + Teoria del TUTTO + OLO-MERO (la scoperta dell'Infinito Assoluto)  +  Trans - Uranici + UNIVERSO OLOGRAFICO - IPERSPAZIO + Vuoto QUANTOMECCANICO Intelligente ? + Le prime parole della Genesi  +  Galassie madri + Sintesi (il senso della Vita) + Il Big Bang NON esiste  + Il tachione di Dio + Teoria dei Gradienti e delle Onde Portanti

L’Universo è un organismo vivente e noi siamo le sue cellule”: lo sostiene il fisico teorico Lee Smolin - 05/09/2019

L'Universo, stando alle parole del fisico teorico Lee Smolin, sarebbe un organismo vivente e noi le sue cellule. Ecco cosa sarebbe in realtà il Big Bang

Un gruppo di scienziati ha ipotizzato che l’intero cosmo possa essere un unico organismo vivente, del quale noi incarniamo una parte infinitesimale e nel quale possiamo vivere autonomamente e muoverci allo stesso modo. A ben vedere, tutte le forme di vita possono essere ricondotte ai pochi organismi unicellulari che si “aggiravano”  nell’Archeano.
Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, hanno visto la luce elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche. Inutile specificare che tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far ipotizzare di essere tutti membri di un singolo organismo vivente. Rappresentiamo forse le centinaia di differenti tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano ?

 

Il primo riferimento, in Occidente, a questa teoria, ci viene fornito dal filosofo greco Anassagora, che era fermamente persuaso dell’esistenza di un Nous ( mente ) che organizzasse il cosmo per farlo riemergere al caos originario. Ma la vera e propria concezione dell’universo in quanto organismo vivente è stata formulata da Platone, dagli stoici, da Plotino e dal neoplatonismo: stando alla visione “organicista” le galassie, i buchi neri, quasar, stelle, nebulose fanno tutti parte della struttura di un unico organismo che è l’universo. E, se prendiamo per buona l’ipotesi che caratteristica essenziale di un essere vivente è nascere, crescere e morire, allora l’universo dovrebbe davvero essere un organismo in tutti i sensi: il Big Bang sarebbe la venuta al mondo del cosmo da un universo antenato, l’espansione sarebbe la sua crescita e, quando in futuro l’entropia avrà raggiunto il suo equilibrio, l’Universo dovrebbe morire.

 

Un’altra caratteristica degli esseri viventi è il fatto di provenire da un altro organismo. Il fisico teorico Lee Smolin, uno dei fondatori del Perimeter Institute for Theoretical Phsysics, Stando alla sua teoria, il nostro Universo avrebbe già dato vita ad una intera famiglia di universi-figli nascosti al di là dell’orizzonte oscuro dei buchi neri-.
“Le leggi di natura sono perfettamente sintonizzate, in modo che l’Universo possa ospitare la vita. Immaginiamo cosa succederebbe se cambiassimo anche solo leggermente queste leggi: l’Universo non sarebbe più così ospitale. Resta un mistero il motivo per cui l’Universo è così accogliente nei confronti della biologia”.

 

I cosmologi hanno da tempo dibattiti sulla così detta “Perfetta Sintonizzazione”. Se una qualunque forza della natura fosse più forte o più debole di una percentuale inferiore all’1%, le stelle e le galassie non si sarebbero mai “edificate”. Addirittura gli atomi non esisterebbero.

“La selezione naturale spiega come le strutture intricate della vita si sviluppano progressivamente. Mi chiedo se anche il nostro universo così complesso sia il risultato di una versione cosmica dell’evoluzione biologica. L’Universo potrebbe avere una storia? Potrebbe avere degli antenati? Mentre si è evoluto nel corso della storia, potrebbero esserci state variazioni casuali delle leggi, e poi una selezione delle stesse, privilegiando quelle che introducevano le strutture più complesse?”

 

La risposta a quest’ultimo quesito, stando alla sua opinione, è la  “selezione naturale cosmologica”, in quanto la migliore che abbia mai trovato fino adesso. Naturalmente, perché la Teoria della Selezione Naturale Cosmologicadi Smolin possa avere un risvolto pratico, ci deve essere un meccanismo per cui un intero cosmo possa riprodursi e subire una mutazione come nella trasmissione del DNA.
“La risposta si trova nel centro impenetrabile dei buchi neri. Le leggi della fisica conosciuta, lì dentro, cessano di esistere, declassate da altre leggi relativa alla gravità quantistica finora ignote. Quando una stella esplode, lasciando il posto ad un buco nero, avviene la nascita di un nuovo universo. La stella che ha creato il buco nero collassa, e poco prima di diventare infinitamente densa, rimbalza e ricomincia ad espandersi.
A quel punto, si creano nuove regioni di spazio tempo, sempre all’interno dell’orizzonte del buco nero, le quali potrebbero crescere e diventare grandi come ha fatto il nostro Universo dopo il Big Bang. Nel cosmo funziona come in biologia: esiste una popolazione di universi che generano una progenie attraverso i buchi neri”
 

Tuttavia, mentre Smolin approfondiva quali leggi della fisica permettono ad un piccolo universo di essere più prolifico, Smolin ha notato una strana somiglianza  tra l’albero genealogico cosmico e quello biologico.

Perché si formi un buco nero, occorre una stella molto grande. Inoltre, occorrono enormi nuvole di gas e polveri fredde, in modo che queste sostanze si trasformino in monossido di carbonio, quindi occorrono sia il carbonio che l’ossigeno, i due atomi essenziali per la formazione della vita”.

 

Stando alla Teoria della Selezione Naturale Cosmica, l’Universo in cui ci troviamo è un organismo vivente, e che quello della vita non è un fenomeno solo locale, ma anche scalare, cioè in grado di venire alla luce non solo in diversi luoghi dell’Universo, ma anche su divergenti scale di grandezza, tanto grandi da risultare a noi sconosciute.
Tratto da: meteoweb.eu

TEORIA delle STRINGHE e MULTIVERSO
 


Michio Kaku assicura di avere scoperto la prova scientifica che Dio esiste - 23/03/2014
Uno degli scienziati più rispettati dichiara di aver trovato la prova dell’azione di una forza che ”governa tutto”. Il noto Fisico teorico Michio Kaku ha affermato di aver creato una teoria che potrebbe comprovare l’esistenza di Dio.
L’informazione ha creato molto scalpore nella comunità scientifica perché Kaku è considerato uno degli scienziati più importanti dei nostri tempi , uno dei creatori e degli sviluppatori della  rivoluzionaria teoria delle stringhe ed è quindi molto rispettato in tutto il mondo.
Per raggiungere le sue conclusioni, il fisico ha utilizzato un “semi – radio primitivo di tachioni” (particelle teoriche che sono in grado di ”decollare” la materia dell’UniVerso o il contatto di vuoto con lei, lasciando tutto libero dalle influenze dell’universo intorno a loro), nuova tecnologia creata nel 2005.
Anche se la tecnologia per raggiungere le vere particelle di tachioni è ben lontano dall’essere una realtà, il semi-radio ha alcune proprietà di queste particelle teoriche, che sono in grado di creare l’effetto del reale tachyon in una scala subatomica.
Secondo Michio, viviamo in un ”Matrix”: “Sono arrivato alla conclusione che ci troviamo in un mondo fatto di regole create da un’intelligenza, non molto diverso del suo videogioco preferito, ovviamente, più complesso e impensabile.
Analizzando il comportamento della materia a scala subatomica, colpiti dalle primitive tachioni semi-radio, un piccolo punto nello spazio per la prima volta nella storia, totalmente libero da ogni influenza dell’universo, la materia, la forza o la legge, è percepito il caos assoluto in forma inedita.
“Credetemi, tutto quello che fino a oggi abbiamo chiamato "caso", non avrà alcun significato. Per me è chiaro che siamo in un piano governato da regole create e non determinate dalle possibilità universali, Dio è un gran matematico.”  ha detto lo scienziato.
I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento mostra la sua opera”. (Salmo 19:01 )
Tratto da: evidenzaliena

Video in spagnolo dello scienziato:
 

L'UniVerso e' un desiderio Spirituale che diviene un sogno (Progetto di Vita), creando un suono coerente informato, omnipresente nell'Infinita' che fa emanare dal Vuotoquantomeccanico l'in-form-azione/energia (cio' che si sta formando/con il movimento, la vibrazione), prodotta dal sogno stesso, che per mezzo della Cimatica muove, fa vibrare l'energia informata, emettendo suoni armoniosi e coerenti di informazione, e creando, come un'orchestra, ed in contemporanea, i vari livelli della Mater-Ia cosi informata - La salute e/o la malattia sono solamente la coerenza o l'incoerenza di questo immutabile processo.
 


UNIVERSO piu' COMPLESSO e piu' grande, vedi l'universo invisibile di Herschel
– 12/08/2011
Galassie lontane e antichissime, nubi da cui nascono le stelle e molecole che compongono oggetti celesti sono i protagonisti dei primi dati inviati dall'osservatorio nell'infrarosso dell'Agenzia spaziale europea
A due anni dal lancio, Herschel ha già raccolto dati fondamentali per capire più a fondo origine ed evoluzione del cosmo.
Herschel ha scoperto galassie di diverse età e differenti distanze dalla Terra con cui si potrà tracciare l'evoluzione di questi oggetti dal big bang, fino ai nostri giorni. Ha studiato la frammentazione delle nubi di polvere, la nascita delle stelle e dei sistemi planetari con una risoluzione spaziale mai raggiunta.
Herschel infine ha misurato gli spettri di oggetti vicini e lontani studiando processi chimici diversi rispetto a quelli che avvengono sulla Terra che potrebbero aver prodotto le molecole prebiotiche da cui è nata la vita.
By  Paolo Saraceno - Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it