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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


La SCRITTURA degli i-DEI
...ed i crimini del "dio" degli ebrei e cristiani...
AUTIUT = ARCHETIPI = ALFABETO  +  Linguaggio
dal Dizionario di Italiano: “Ciò che è all’inizio e funge da modello all’immagine
https://www.academia.edu/4489606/I_Vangeli_erano_e_sono_racconti_allegorici
 

L’origine della scrittura si perde nella notte dei tempi e, probabilmente, nasce con l’uomo.

Secondo gli antichi essa era, addirittura, un dono degli dei, ma, consideriamone prima l’aspetto psicologico.
La scrittura sa tutto dello scrivente.
L’uomo, oltre che mettere su carta i propri pensieri, consegna al destinatario della missiva la propria radiografia.
Quando scriviamo una qualsiasi cosa su di un foglio, proiettiamo all’esterno i nostri elementi psichici non coscienti; veri e propri simbolismi che  descrivono il nostro mondo interiore.

vedi:
Simboli delle Lettere dell'Alfa-Beit, nella Bibbia  (Alfabeto Fenicio - Ebraico antico) + Formazione del Linguaggio + Alfabeti Antichi comparati +  Alfabeto Ebraico + Etrusco + Sanscrito + Latino + Greco +  Arabo + Le prime parole della Genesi 1 + Le prime parole della Genesi 2 + Ebraismo e sue origini GLOSSARIO +Simbolismo del Corpo +  Simbolismo del sesso

PARTICOLARITA' e Singolarita' della lingua Fenicio - Ebraica - Aramaica  (Alfabeto) e Sanscrita
"..Jenny notò che quando venivano pronunciate le vocali delle antiche lingue fenicio-ebraica e sanscrita, la sabbia assumeva la forma dei simboli grafici delle lettere stesse"...vedi Cimatica
Per altre info, digitare su motore di ricerca Google, le parole "Alfabeto fenicio"


Scrivere è un atto del tutto inconscio. Se riflettiamo un poco, quando scriviamo, non abbiamo affatto controllo dei segni grafici, che compongono un qualsiasi nostro elaborato. Essi sono tracciati in maniera automatica.
Si innescano, nell’atto dello scrivere, degli automatismi inconsci relativi alla complessa attività neuro-muscolare che muove la nostra mano. Il professor Marchesan, insigne figura di studioso e autore di studi basilari sulla psicologia della scrittura, ha scritto che il gesto grafico non è cosciente in quanto automatizzato.
E’ facile comprendere ciò se consideriamo che, in un minuto di scrittura, la nostra mano è soggetta a circa 600 impulsi grafomotori. Per intenderci in un solo secondo di scrittura gli impulsi, che formano i segni grafici, sono addirittura 10-11.

Nulla del simbolismo grafico sembra dovuto al caso. Carl Gustav Jung scrisse che il simbolo "è sempre un prodotto di natura assai complessa, poiché si compone dei dati di tutte le funzioni psichice".
La libido, che è il dinamismo della vita psichica, si origina nell’inconscio collettivo, in cui giacciono elementi che non hanno mai fatto parte del nostro conscio. In questo secondo strato dell’inconscio (il primo è denominato inconscio personale e contiene le cose dimenticate, i complessi, ecc.) giacciono gli archetipi, simboli dell’anima umana e del suo evolversi, immagini sempre esistite che si esprimono nei miti, nelle fiabe e nei nostri sogni.
Il concetto dinamico dell’anima dovrebbe, oltremodo, interessare il grafologo (e non solo), poiché perviene nella scrittura, il cui movimento obbedisce fedelmente alle fluttuazioni della libido. Non vi è, infatti, solamente una rappresentazione scultorea e pittorica della libido, ma, anche, una rappresentazione grafica.

Il complesso dei caratteri individualizzati dal gesto grafico è, senza dubbio, alla base di quello specifico contributo, che la grafologia dà alle scienze psicologiche. Lo studio della grafologia si prefigge di tradurre queste forme simboliche fino a giungere alla decifrazione della personalità dello scrivente.
Qualche esempio spiegherà meglio quanto detto. Noi scriviamo, per lo più, con la mano destra per comunicare con gli altri e la stessa scrittura si muove da sinistra a destra, andando simbolicamente incontro ai destinatari dei nostri scritti.
Non dimentichiamo neppure che la scrittura è la manifestazione visibile della parola, che rappresenta il simbolo più puro della manifestazione dell’essere. Saussure, fondatore della linguistica moderna, a tal proposito, scrisse che: "linguaggio e scrittura sono due sistemi di segni distinti: l’unica ragion d’essere del secondo è di rappresentare il primo".

Verso destra è rappresentato l’altro, l’interlocutore, ciò che è attivo, maschile, ecc.
 A sinistra è simbolizzato il femminile, la notte, il ritorno al passato, ecc. Bachofen, famoso storico svizzero, nel libro "Simbolismo delle sepolture", scrisse: "La potenza magica risiede nella mano sinistra, la potenza terrestre nella mano destra; la sinistra appartiene al potenziale femminile e passivo, la destra al potenziale maschile e attivo della natura". È più facile ora comprendere perché alla scrittura lanciata in avanti, cioè verso destra, si da’ il significato di estroversione e al grafismo buttato all’indietro quello di introversione.
La decifrazione dei simboli ci fa comprendere dell’altro. Il foglio, sul quale si scrive, rappresenta l’ambiente nel quale si agisce e si hanno rapporti con le altre persone. Ania Teillard, al proposito, scrive: "Nel momento stesso in cui scriviamo, ci situiamo nello spazio; il foglio di carta rappresenta l’universo nel quale ci muoviamo e ogni movimento scrittorio è simbolo del nostro comportamento in questo mondo".
La direzione del rigo (scrittura che mantiene il rigo, scrittura discendente, ecc.) rappresenta il modo di porsi e di passare all’azione nell’ambiente. La scrittura, secondo l’altezza delle lettere denota il valore che si dà agli altri, e via di seguito.

Nei bambini queste indagini si fanno esaminandone gli scarabocchi. Nel 1932 Hans Strauss, al proposito, scriveva:
"La situazione di un adulto che si pone di fronte ai primi disegni del bambino è quella di chi apre un libro nel quale una creatività primordiale, ringiovanita nel piccolo autore, traccia delle orme enigmatiche".
Orme che si possono interpretare. "I primi disegni del bambino seguono un ondeggiare cosmico che non conosce un fuori e un dentro. Essi rispecchiano la situazione in cui egli stesso si trova".
Così spiega Michaela Strauss.
Con lo scarabocchio il bambino non pensa di comunicare con gli altri ma parla a sé stesso. "Gli scarabocchi sono lettere che i bambini scrivono a sé stessi, sono autocomprensione…" (W. Grozinger).
L’analisi dello scarabocchio è la via di approccio elettiva alla psiche del bambino. Andiamo ora ad esaminare le origini sacre della scrittura.

La "scienza delle lettere, - scrisse l’Iniziato René Guenon - era la conoscenza di tutte le cose e la calligrafia che riproduceva il processo cosmogonico era un rito preliminare all’iniziazione degli scribi. Ugualmente i geroglifici erano ritenuti possedere una vita propria e un potere d’evocazione talmente forte che, per limitarlo ed evitarne gli effetti dannosi, venivano tagliati con intersezioni o spezzettati. Così, ridotti a qualche indicazione frammentaria non potevano più procurare deliri, trance collettive, furori, contorsioni, scatenamenti di entusiasmo, movimenti frenetici di piacere o spavento". In Egitto rappresentava l’immagine del divino.
Gli antichi sacerdoti egizi, oltre a celebrare i riti, provvedevano anche all’insegnamento della scrittura, la cui conoscenza era ritenuta necessaria alla celebrazioni delle cerimonie. In un papiro egizio il dio Thot è raffigurato mentre toglie dall’immagine degli dei i sacri geroglifici.
L’esoterismo musulmano identifica i segni dell’alfabeto col corpo di Dio. In India le lettere dell’alfabeto simbolizzano le parti del corpo di Sarasvati, shakti di Brahma, divinità che presiede anche alla parola (lipidevi).
Lo scrivere era considerato una vera e propria operazione magica, che ripeteva il gesto iniziale del Demiurgo.

Il nome più potente di Dio gli ebrei lo rappresentano con quattro lettere (JHVH). L’alfabeto ebraico costituisce la base dell’Albero sefirotico. Ogni lettera dell’alfabeto rappresenta un numero che traccia rapporti sottili con l’intero creato.
Le lettere-numeri, sacri presso i popoli dell’antichità, costituirono, come scrive Alexandrian nella sua "Storia della filosofia occulta": "una vasta corrente teorica nella quale, inizialmente, si fusero quattro fonti distinte: la filosofia greca…la Gnosi…la mistica ebraica, e in particolare la cabala con la sua concezione delle Sefirot, i dieci numeri considerati emanazioni dell’En-Sof e, infine, il cristianesimo…".

In Cina il modo più datato per raffigurare il pensiero era denominato "Chieh Shéng" (corde annodate).
Di questo antichissima tecnica di scrittura ne parla Lao-Tze in un suo scritto: "Tao Teh King", risalente al 600 a. C. Anche Confucio la menziona nella terza appendice allo "Yih King".
La nascita della scrittura, nell’antica Cina, è datata nel XXVIII secolo a. C.. Si narra che un giorno Ts’ang Hieh, santo protettore dei documenti storici e perciò chiamato Shih’Huang, che significa "sovrano della documentazione", salì su una alta montagna, dove non distante scorreva il fiume Loh e, all’improvviso, ebbe la folgorante visione di una tartaruga che si levava dalle acque e aveva impresse sul dorso delle misteriose e splendenti lettere che, scrive Mayers nel suo "Manuale di letture cinesi", rivelavano "le permutazioni della natura allo scopo di instaurare un sistema di documentazione scritta".
È così che nacque la scrittura in Cina secondo questa suggestiva leggenda.
Sulla concezione della sacralità della scrittura, presso gli antichi cinesi, Paul Carus scrive: "La scrittura cinese richiede otto tipi differenti di lineette e la parola Yung, <<eterno>>, le contiene tutte. Questo carattere significativo è diventato perciò la tipica parola con la quale gli studiosi cominciano le loro lezioni di calligrafia".

La gnosi musulmana diede anche impronta divina alla scrittura, ponendo le lettere in relazione con i quattro angeli della glorificazione. L’Islam sacralizzò le sette lettere supreme analoghe alle sette intelligenze, oppure Verbi divini; le altre 28 lettere rappresentano l’uomo nella sua globalità di spirito e corpo.
Abù Ya’qub Sajastani disse: "Non vi è niente al mondo che non possa essere considerato una scrittura".
Sul carattere metafisico della scrittura il Guenon in "Simboli della scienza sacra" scrive:
"Per esporre il principio metafisico della "scienza delle lettere" (in arabo ilmul-huruf), Seyidi Mohyiddin, il El-Futuhatul-Mekkiyah, considera l’universo come simbolizzato da un libro: è il simbolo assai noto del Liber Mundi dei Rosacroce, e anche del liber Vitae apocalittico. I caratteri di questo libro sono, in linea di principio, scritti tutti simultaneamente e indivisibilmente dalla "penna divina" (El-Qalamul-ilahi); queste ‘lettere trascendenti’ sono le essenze eterne o le idee divine…".

Presso gli antichi Celti ciò che veniva scritto era fissato per sempre. Il dio preposto alla scrittura era appunto Ogmios, il dio dei legami. Essi consideravano la maledizione scritta di gran lunga più efficace di quella lanciata da un incantesimo.
Le lettere dell’alfabeto furono prese in gran considerazione dagli antichi filosofi che assegnarono ad ognuna di esse un valore numerale. Tutto ciò non deve stupire, "infatti, secondo quanto dice Ibn Khaldun, – spiega René Guenon – le formule scritte, essendo composte dei medesimi elementi che costituiscono la totalità degli esseri, hanno per questo la facoltà di agire su di loro; ed è anche il motivo per cui la conoscenza del nome di un essere, espressione della sua propria natura, può dare un potere su di lui".

Nell’Africa occidentale, per Malinke, bambara, dogos, bozo e minyanka, i segni fondamentali sono 266 e sono "doni dyu" che (in lingua bambara) è il "fondamento della conoscenza" ma anche "doni siya wo siya", il "seme di ogni conoscenza", ma ancora e principalmente i segni sono il "fondamento della creazione".
I "segni" per i popoli originari del Mande furono il primo atto della creazione. In sostanza presso questi popoli la genesi dei segni fa comprendere all’iniziato l’antico mistero della creazione. Egli con i segni sacri decifra i segreti della cosmogonia, ossia ottiene la conoscenza della produzione o della formazione del mondo manifesto, per il semplice motivo che essi sono stati creati prima di ogni altra cosa. Michael Cartry, nel suo studio da titolo:
"Notes sur les signes graphiques du géomancien gourmantché", pubblicato in Journ. Soc. Africanistes, scrive:
"I segni comandano sulle cose che significano e l’artefice dei segni, lungi dall’essere un semplice imitatore, compie un’opera che ricorda l’opera divina".

Nel "De Occulta Philosophia" Enrico Cornelio Agrippa osserva che: "Il filosofo Alchandrino ha insegnato il modo di stabilire l’oroscopo e la stella ascendente di una persona mercè i numeri delle lettere…".
L’Astrologia, del resto, pare nascondere, tra le apparenze che la vogliono "sorella pazza" dell’astronomia, una ben diversa realtà che la riconduce alle lettere sacre della manifestazione del Verbo.
I segni zodiacali pur se comunemente si crede traggano origine da stelle, "abbiamo ragione di credere che… si sia seguita ben altra visione… Come non vedere che i segni dello zodiaco sono numeri e lettere ?"
(Gennaro D’Amato).
Il simbolismo cosmologico delle lettere dell’alfabeto è presente in ogni popolo che, nell’antichità, identificò le lettere dell’alfabeto con l’immagine della divinità e le concepì come espressione visibile dell’attività divina.

"Della Magia come intelligenza delle leggi occulte che regolano la fenomenologia sensibile non è facile formarsi un’idea approssimativa – scrive Giuliano Kremmerz, nel I° volume della "Scienza dei Magi" - senza penetrare la ragione intima delle manifestazioni grafiche delle forze". Il Kremmerz prosegue: "La grafia fissa l’idea. (…).
La grafia genera gli effetti per ripercussione di onde nell’etere: I nomi delle intelligenze sono segni letterali quando sono scritti profanamente - sono segni di grafica esoterica quando sono rappresentati dai soliti segni che si trovano nei grimoires – sono segni potentemente magici quando rispondono ai nomi veri degli angeli o dei demoni, e questi segni non si danno ai primi venuti".
Il Kremmerz chiarisce meglio i termini della questione quando spiega scrivere correttamente questi segni "è generare idee e nell’occulto vi è tutto un lavorio…" di particolari energie al riguardo.

Speculare ulteriormente sul potere della scrittura che, come si è visto, tutte le grandi religioni hanno sempre considerato sacra è cosa vana, in quanto, "non vi è.. un lettore profano alle nostre meditazioni che possa intuire con regolar processo la parte occulta della esposizione letterale nel linguaggio sacro". Così chiude laconicamente la questione Giuliano Kremmerz.
A noi basta sapere che scrivere non è solo mettere assieme segni grafici imparati alle elementari.
La scrittura è molto di più di quanto si suole considerare. Essa nasce da osservazioni e studi millenari, di antichi sapienti, del libro della natura.
Ma poi, perché stupirsi del potere attribuito alla forma grafica del pensiero ?
Non vi siete mai scoperti a scrivere su un foglio tantissime volte il nome della persona amata o una situazione desiderata ?
By Giuseppe Cosco - http://cosco-giuseppe.tripod.com/grafologia/dei.htm
Alfabeto sacro: http://digilander.libero.it/VNereo/lapentol.htm
 

La Bibbia non è un libro o un insieme di libri che parla di Dio.
Nella lingua ebraica addirittura la parola Dio non esiste, non esiste il concetto di teismo. Gli esegeti ebrei lo hanno confermato, fortunatamente sono un popolo vivo e vegeto per cui abbiamo testimonianza dal vivo.
La chiesa Cattolica, ed i cristiani, confidando nella ignoranza diffusa del popolo, ha attinto a piene mani da taluni testi della storia ebraica e modificando ed inventando il significato di alcune parole ricorrenti come "Dio", "eternità", "creazione", non le è parso vero di spacciare per parola di Dio, un testo bello e pronto da cui ricavare sermoni per terrorizzare il popolo e mantenere in tal modo il proprio potere.
Oggi tutto questo è stato smascherato, è stato scritto esattamente ciò che narra il testo biblico letto nei codici ebraici più antichi.
Di qui le sorprese che confermano le ipotesi di cui la chiesa cattolica  non puo' parlare perché scardinerebbero i fondamenti stessi della sua "fede", perche' metterebbero in crisi quel loro “credo” che è stato inventato e che parla di un "dio" che ci ha creati a sua immagine e somiglianza.
La chiesa cattolica continua a negare o non si pronuncia. Ricordiamoci della vicenda di Galileo che è scampato alla condanna a morte per aver rinunciato ad affermare la sua idea, idea che davanti a prove schiaccianti non è stata più possibile contrastare.
La chiesa cattolica sta usando lo stesso metodo ignara che le prove di quanto si ventila sono sparse nelle zone territoriali del racconto, che archeologi e scienziati stanno raccogliendo sebbene siano piccole tessere di un mosaico ancora indefinito e sfocato.
By A. Peretti - https://www.facebook.com/aurelio.peretti


Versi tratti dalla Bibbia....che evidenziano le caratteristiche del dio dei cristiani, ebrei, ecc.
Così dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te. Sguainerò la spada e ucciderò in te il giusto e il peccatore. Se ucciderò in te il giusto e il peccatore, significa che la spada sguainata sarà contro ogni carne, dal mezzogiorno al settentrione. Così ogni vivente saprà che io, il Signore, ho sguainato la spada ed essa non rientrerà nel fodero. Tu, figlio dell'uomo, piangi: piangi davanti a loro con il cuore infranto e pieno d'amarezza. Quando ti domanderanno: Perché piangi? Risponderai: Perché è giunta la notizia che il cuore verrà meno, le mani s'indeboliranno, lo spirito sarà costernato, le ginocchia vacilleranno. Ecco è giunta e si compie". Parola del Signore Dio...
Spada, spada aguzza e affilata, aguzza per scannare, affilata per lampeggiare!
L'ha fatta affilare perché la si impugni, l'ha aguzzata e affilata per darla in mano al massacratore! AT Ezechiele 21,8

Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.
I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.
Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini. Isaia 13:9, 16, 18

Ricordati, Signore, dei figli di Edom, che nel giorno di Gerusalemme, dicevano: "Distruggete, distruggete anche le sue fondamenta". Figlia di Babilonia devastatrice, beato chi ti renderà quanto ci hai fatto. Beato chi afferrerà i tuoi piccoli e li sbatterà contro la pietra. Salmi 137, 7

Ecco, io (Dio) spezzerò il vostro braccio e spanderò sulla vostra faccia escrementi, gli escrementi delle vittime immolate nelle vostre solennità, perché siate spazzati via insieme con essi. AT Malachia 2,3

Così il Signore mandò la peste in Israele, da quella mattina fino al tempo fissato… AT Samuele2 24,14

Manderò contro di essa la peste e il sangue scorrerà per le sue vie: cadranno in essa i trafitti di spada e questa da ogni parte graverà; e sapranno che io sono il Signore. AT Ezechiele 28, 23

Il Signore vide e se ne indignò; essi finirono annientati nella furia della sua ira. Egli compì prodigi a loro danno per distruggerli con il fuoco della sua fiamma. AT Siracide 45,19

Pertanto, dice il Signore Dio: "Ecco il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra e brucerà senza estinguersi". Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: "Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne! AT Geremia 7,20

Il Signore gli disse: "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono".
Vecchi, giovani, ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio... Ezechiele 9, 4 e 6

Nessuna persona votata allo sterminio potrà essere riscattata; dovrà essere messa a morte. Levitico 27,29

[Dio] Ebbene anch'io agirò con furore. Il mio occhio non s'impietosirà; non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li ascolterò". AT Ezechiele 8,18

…così dunque dice il Signore degli eserciti: "Ecco, li punirò. I loro giovani moriranno di spada, i loro figli e le loro figlie moriranno di fame. Non rimarrà di loro alcun superstite, perché manderò la sventura contro gli uomini di Anatòt nell'anno del loro castigo".
AT Geremia 11,22

…dice il Signore: "Devastato sarà tutto il paese; io compirò uno sterminio. Pertanto la terra sarà in lutto e i cieli lassù si oscureranno, perché io l'ho detto e non me ne pento, l'ho stabilito e non ritratterò". AT Geremia 4,27

Ebbene, io vi affonderò nella terra come affonda un carro quando è tutto carico di paglia... Oracolo del Signore.
AT Amos 2, 13

La lapidazione nella Bibbia:

Dominic Calabria: Le atrocità della Bibbia.
Antico Testamento

Genesi, 34:13 – Sichem si unì carnalmente – in un atto prematrimoniale – a Dina, figlia di Giacobbe, destando la collera degli altri suoi figli. L’unione previa circoncisione era considerata da Giacobbe un disonore e, per questo, a Sichem, a suo padre Camor, e ad ogni maschio della città fu richiesta la circoncisione, che avrebbe reso ogni uomo idoneo all’unione con le altre sue figlie. Tre giorni dopo, mentre gli uomini ancora pativano i dolori dell’operazione, “due dei figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la città che si riteneva sicura, e uccisero tutti i maschi.” – “Passarono a fil di spada anche Camor e suo figlio Sichem, presero Dina dalla casa di Sichem, e uscirono.” – “I figli di Giacobbe si gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata” – “presero le loro greggi, i loro armenti, i loro asini, quanto era nella città e nei campi.” – “Portarono via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro bambini, le loro mogli e tutto quello che si trovava nelle case.“

Genesi, capitoli 6 e 7 – Malcontento della malvagità dell’uomo, Dio sterminò ogni creatura del pianeta risparmiando soltanto la famiglia di Noè. Uomini, donne, bambini ed animali morirono annegati in una impensabile agonia.

Genesi, 19:6 – Una sera, Lot ospitò due angeli nella sua casa a Sodoma. Quella stessa sera la casa di Lot fu assalita da una folla di delinquenti omosessuali in cerca di esperienze carnali con gli angeli. Lot cedette volontariamente le sue figlie vergini alla folla, esortandola: “Vi prego, fratelli miei, non fate questo male!” – “Ecco, ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca fuori, e voi farete di loro quel che vi piacerà; ma non fate nulla a questi uomini, perché sono venuti all’ombra del mio tetto.”

Genesi, 19:26 – Dio, impassibile davanti alla proposta di stupro delle figlie vergini di Lot, trasformò sua moglie in una statua di sale per aver commesso il nefando crimine di essersi guardata le

Genesi, 38: 8-10 – Giuda pregò Onan di dormire con la moglie di suo fratello – ucciso da Dio per la sua malvagità – incoraggiandolo: “Va’ dalla moglie di tuo fratello, prenditela in moglie come cognato e suscita una discendenza a tuo fratello.” Onan ottemperò, “ma ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare una posterità al fratello.” Dio ritenne questo un gesto malvagio e lo punì con la morte.

Esodo, 2:12 – Mosè scorse un egiziano che picchiava un ebreo. Si guardò intorno e, non trovandovi testimoni, “uccise l’Egiziano e lo nascose nella sabbia.“

Esodo, 7:2-4 – Dio “indurì” il cuore del faraone e pianificò i suoi “prodigi nel paese d’Egitto.“

Esodo, 7:20-21 – Dio trasformò l’acqua del Nilo in sangue. Tutti i pesci morirono e l’acqua divenne imbevibile.

Esodo, 8: 6-7 – Dio inviò una piaga di rane che “coprirono il paese d’Egitto.“

Esodo, 8:16 – Dio inviò una piaga di zanzare.

Esodo, 8:24 – Dio inviò una piaga di mosche velenose. “La terra fu devastata.“

Esodo, 9:5 – Dio, con l’ennesima epidemia, sterminò tutto il bestiame d’Egitto; “ma del bestiame dei figli d’Israele non morì neppure un capo.“

Esodo, 9:10 – Dio inviò una piaga di “ulceri che si trasformarono in pustole sulle persone e sugli animali.“

Esodo, 9:22-25 – Dio inviò una piaga di grandine che colpì uomini e animali, e che spogliò i campi.

Esodo, 12: 29 – Dio uccise il primogenito di ogni famiglia egiziana la cui casa non fosse stata contrassegnata da sangue d’agnello.

Esodo, 17:13 – Il bastone di Dio, retto dalle mani di Mosè sulla vetta del colle, permise a Giosuè di sterminare Amalec e la sua gente “passandoli a fil di spada“.

Esodo, 21:20-21 – Per la legge di Dio “se uno bastona il suo schiavo o la sua schiava fino a farli morire sotto i colpi, il padrone deve essere punito” – “ma se sopravvivono un giorno o due, non sarà punito, perché sono denaro suo.” – Dio approvava la schiavitù.

Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi: “Ognuno di voi si metta la spada al fianco; percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino.” – “In quel giorno caddero circa tremila uomini” e Dio ne fu compiaciuto.

Levitico, 26:7-8 – Dio ricompensò l’obbedienza assicurando che ogni nemico sarebbe perito per la spada.

Levitico, 26:22 – Dio ammonì la popolazione che, qualora non lo avessero ascoltato, avrebbe inviato loro le bestie feroci: “che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero, e le vostre strade diventeranno deserte.“

Levitico, 26:27-29 – “E se, nonostante tutto questo, non volete darmi ascolto, ma con la vostra condotta mi resisterete” – “anch’io vi resisterò con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati.” – “Mangerete la carne dei vostri figli e delle vostre figlie.“

Numeri, 12:9-14 – Dio si stufò della presenza di Maria e, per questo, la colpì con la lebbra, bandendola dall’accampamento per sette giorni.

Numeri, 15:32-26 – Un uomo raccolse della legna di sabato. Per ordine divino dato a Mosè, “tutta la comunità lo condusse fuori dal campo e lo lapidò, e quello morì.“

Numeri, 16:27-33 – Gli uomini si dimostrarono indocili, perciò Dio fece sì che la terra si aprisse ed inghiottisse uomini, donne e bambini.

Numeri, 16:35 – Il fuoco di Dio “divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.“

Numeri, 16:49 – Con una piaga, Dio sterminò quattordicimilasettecento uomini.

Numeri, 21:3 – Il Signore affidò i Cananei ad Israele, che “votò allo sterminio i Cananei e le loro città.“

Numeri, 21:6 – Il Signore “mandò tra il popolo dei serpenti velenosi i quali mordevano la gente, e gran numero d’Israeliti morirono.“

Numeri, 21:35 – Con l’approvazione di Dio gli Israeliti si recarono nella città di Og, ne uccisero il re Basan – senza risparmiare i figli – sterminarono l’esercito senza lasciare superstiti, e assunsero il controllo del territorio.

Numeri, 25:4 – “Il Signore disse a Mosè: Prendi tutti i capi del popolo e falli impiccare davanti al Signore, alla luce del sole, affinché l’ardente ira del Signore sia allontanata da Israele.“

Numeri, 25:8 – Fineas, figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, si recò in una tenda occupata da un uomo israelita ed una donna madianita e “li trafisse tutti e due, l’uomo d’Israele e la donna, nel basso ventre.“

Numeri, 25:9 – Una pestilenza divina sterminò ventiquattromila persone.

Numeri, 31:9 – Su comando divino gli israeliti sequestrarono le donne ed i bambini madianiti, e “presero tutte le spoglie e tutta la preda.“

Numeri, 31:17-18 – Dio ordinò a Mosè di uccidere ogni maschio madianita tra i bambini, e “ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo” – “ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini, lasciatele in vita per voi.” – Nota: sarebbe interessante scoprire l’astuzia con cui i soldati riconoscevano le donne vergini.

Numeri, 31:31-40 – Dio spartì il bottino di guerra tra i soldati, i sacerdoti e gli israeliti senza tralasciare il tributo al Signore: “seicentosettantacinquemila pecore, settantaduemila buoi, sessantunmila asini e trentaduemila persone, ossia donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini.“

Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo nessuno in vita.“

Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.

Deuteronomio, 7:2 – Dio parlò ad ogni uomo d’Israele e, riguardo i nemici, proclamò: “Tu li voterai allo sterminio; non farai alleanza con loro e non farai loro grazia.”

Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda.

Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri.”

Deuteronomio, 21:10-13 – Secondo la legge di Dio, se un uomo israelita, durante una guerra, avesse avvistato una donna attraente, avrebbe potuto catturarla e tenerla per moglie. La donna, quindi, avrebbe dovuto radersi il capo, tagliarsi le unghie e togliersi i vestiti che indossava al momento della cattura. Avrebbe dovuto piangere suo padre e sua madre per un mese intero. E qualora il soldato non fosse rimasto soddisfatto, avrebbe potuto lasciarla andare “dove vorrà.“

Deuteronomio, 28:53 – La punizione di Dio per i disobbedienti prevedeva che questi mangiassero “il frutto del proprio seno, le carni dei propri figli e delle proprie figlie.“

Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio Giosuè distrusse l’intera città di Gerico con la punta della spada; uomini, donne e bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città.

Giosuè, 7:19-26 – Acan rubò “un mantello di Scinear, duecento sicli d’argento e una sbarra d’oro del peso di cinquanta sicli.” – Giosuè e gli israeliti portarono Acan, il bottino, i suoi figli, le sue figlie, il bestiame, gli asini, le mule e tutti i suoi possedimenti sulla valle di Acor, dove li lapidarono e bruciarono vivi.

Giosuè, 8:22-25 – Dio appoggiò Giosuè nel combattere e sterminare dodicimila uomini e donne nella città di Ai. Nessuno sopravvisse.

Giosuè, 10:10-27 – Dio aiutò Giosuè nel massacro dei Gabaoniti.

Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio, Giosuè passò la città di Machedda ed il suo re “a fil di spada” – “Li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:30 – Dio mise la città di Libna nelle mani di Giosuè. “Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua approvazione affinché Giosuè uccidesse ogni uomo, donna e bambino della città di Lachis. Con la spada.

Giosuè, 10:34-35 – Tutti gli abitanti della città di Eglon furono falciati dalle spade di Giosuè e della sua armata.

Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio con ogni suo abitante. – “Non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.“

Giosuè, 10:38-39 – “Poi Giosuè con tutto Israele tornò verso Debir, e l’attaccò.” – Morirono tutti.

Giosuè, 11:6 – Dio ordinò a Giosuè di sconfiggere il nemico presso le acque di Merom. “Tu taglierai i garretti ai loro cavalli e darai fuoco ai loro carri.“

Giosuè, 11:8-15 – L’esercito di Giosuè, sotto il comando di Dio, sterminò il nemico “senza lasciarne scampare nessuno.“

Giosuè, 11:20 – “Infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè.“

Giudici, 1:4 – Il Signore mise nelle mani di Giuda i Cananei e i Ferezei. Diecimila vittime.

Giudici, 1:6 – Adoni-Bezec – dei Cananiti – si diede alla fuga, ma l’esercito di Giuda lo raggiunse e “gli tagliarono i pollici e gli alluci.“

Giudici, 1:8 – Dio approvò l’attacco di Giuda alla città di Gerusalemme. L’esercito di Giuda mise la città a ferro e fuoco.

Giudici, 1:17 – “Poi Giuda partì con Simeone suo fratello, e sconfissero i Cananei che abitavano in Sefat; distrussero interamente la città.“

Giudici, 3:29 – Il signore mise i moabiti nelle mani degli israeliti. “In quel tempo sconfissero circa diecimila Moabiti, tutti robusti e valorosi; non ne scampò neppure uno.“

Giudici, 4:21 – Iael, con un martello, piantò un piuolo nella testa di Sisera, “tanto che esso penetrò in terra.“

Giudici, 7:19-25 – Sotto la guida del Signore la gente di Gedeone sconfisse i madianiti. Uccise e decapitò il loro principe e ne consegnò la testa a Gedeone.

Giudici, 8:15-21 – Gedeone castigò gli uomini di Succot con rovi e spine del deserto. Quindi “abbatté la torre di Penuel e uccise la gente della città.“

Giudici, 9:5 – Abimelec assassinò i suoi fratelli.

Giudici, 9:45 – Abimelec e i suoi seguaci uccisero tutti gli uomini della città. Poi li cosparsero di sale.

Giudici, 9:53-54 – Abimelec riposava tranquillo nella città di Tebes quando “una donna gettò giù un pezzo di macina sulla testa di Abimelec e gli spezzò il cranio.” – “Egli chiamò subito il giovane che gli portava le armi, e gli disse: «Estrai la spada e uccidimi, affinché non si dica: “Lo ha ammazzato una donna!”» Il suo servo allora lo trafisse ed egli morì.“

Giudici, 11:29-39 – Iefte sacrificò sull’altare del Signore la sua amata figliuola per ringraziarlo di avergli concesso la vittoria in battaglia.

Giudici, 15:15 – Sansone uccise mille uomini con “una mascella d’asino ancora fresca.“

Giudici, 16:27-30 – Dio concesse a Sansone la forza per buttare giù le colonne del tempio ed uccidere tremila persone.

Giudici, 18:27 – I daniti giunsero a Lais, “da un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme.“

Giudici, 19:22-29 – Un viaggiatore di Betlemme, la sua compagna ed un servo erano ospiti nella dimora di un anziano signore a Ghibea quando “gente perversa” circondò l’abitazione chiedendo di “abusare” dell’ospite maschio. L’anziano padrone di casa offrì agli assalitori la sua figlia vergine e la compagna del suo ospite, implorandoli: “Ecco qua mia figlia che è vergine, e la concubina di quell’uomo; io ve le condurrò fuori e voi abusatene e fatene quel che vi piacerà; ma non commettete contro quell’uomo una simile infamia!” – La signora subì uno stupro e morì. Il viaggiatore caricò il corpo senza vita della donna su un asino, tornò a casa, “si munì di un coltello, prese la sua concubina e la divise, membro per membro, in dodici pezzi, che mandò per tutto il territorio d’Israele.“

Giudici, 20:43-48 – Gli israeliti uccisero venticinquemila uomini. Seicento fuggirono nel deserto. Gli israeliti li raggiunsero e “li passarono a fil di spada, dagli abitanti delle città al bestiame, a tutto quello che si trovava; e diedero alle fiamme tutte le città che trovarono.“

Giudici, 21:10-12 – La comunità uccise ogni uomo e ogni donna non vergine di Iabes in Galaad. Trovarono quattrocento vergini da portare con sé.

1 Samuele, 4:10 – I filistei uccisero trentamila soldati israeliti.

1 Samuele, 5:6-9 – Come punizione per aver rubato l’Arca dell’Alleanza, “il Signore colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d’emorroidi scoppiò in mezzo a loro.“

1 Samuele, 6:19 – “Il Signore colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano guardato dentro l’arca del Signore; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo.“

1 Samuele, 7:7-11 – Il Signore aiutò gli uomini di Samuele ad uccidere i filistei, che li inseguirono “e li batterono fin sotto Bet-Car.“

1 Samuele, 11:11 – Sotto la benedizione di Dio, Saul ed il suo esercito massacrarono gli Ammoniti “finché il giorno si fece caldo.“

1 Samuele, 14:31 – Giònata e i suoi uomini sconfissero i filistei, “si gettarono sulla preda e presero pecore, buoi e vitelli e li macellarono e li mangiarono con il sangue.“

1 Samuele, 15:7-8 – Dio ordina a Saul: “Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.“

1 Samuele, 15:33 – “Samuele trafisse Agag davanti al Signore in Gàlgala.“

1 Samuele, 18:27 – Davide ed i suoi uomini uccisero duecento filistei, prelevando “i loro prepuzi“, che Davide “contò davanti al re per diventare genero del re. Saul gli diede in moglie la figlia Mikal.“

1 Samuele, 30:17 – Davide lasciò in vita solo quattrocento filistei, che riuscirono a fuggire.

2 Samuele, 2:23 – Abner colpì Asaèl “con la punta della lancia al basso ventre, così che la lancia gli uscì di dietro ed egli cadde sul posto.“

2 Samuele, 3:30 – Ioab e Abisai vendicarono la morte di Asaèl uccidendo Abner.

2 Samuele, 4:7-8 – Is-Bàal riposava indisturbato nel suo letto quando Recàb e Baanà entrarono nella stanza. “Lo colpirono, l’uccisero e gli tagliarono la testa; poi, portando via la testa di lui, presero la via dell’Araba, camminando tutta la notte.” – Davide non sopportava che un uomo innocente fosse stato ucciso.

2 Samuele, 4:12 – Davide punì Recàb e Baanà uccidendoli, tagliando loro le mani e i piedi ed appendendoli presso la piscina di Ebron.

2 Samuele, 6:6-7 – Il bue che trasportava l’Arca cadde a terra sfinito, e Uzzà accorse per rimetterlo in piedi. “L’ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto, presso l’arca di Dio.“

2 Samuele, 6:22-23 – Davide subì le beffe di Mikal per essersi “scoperto davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla.” – Così Dio punì Mikal, figlia di Saul, che “non ebbe figli fino al giorno della sua morte.” – Si noti la contraddizione con 2 Samuele 21:8, dove è narrato che Mikal ebbe cinque figli.

2 Samuele, 8:1-18 – Le imprese di Davide compresero l’uccisione di due terzi dei soldati Moabiti, l’azzoppamento di seimilanovecento cavalli, lo sterminio di di ventiduemila siriani e di diciottomila edomiti. Il verso 6 recita: “Il Signore rendeva vittorioso Davide dovunque egli andava.“

2 Samuele, 10:18 – Davide uccise settecento pariglie di cavalli e quarantamila Aramei.

2 Samuele, 11:14-27 – Davide desiderò ardentemente la moglie di Uria, quindi lo fece uccidere in battaglia perché potesse avere Betsabea tutta per sé.

2 Samuele, 12:1 – “Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.” – Per punirlo il Signore uccise il suo bambino.

2 Samuele, 13:1-15 – Il figlio di Davide – e di Betsabea – Amnòn si innamorò di sua sorella Tamàr, vergine. Tamàr protestò i corteggiamenti del fratello, ma – verso 14 – “egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei.“

2 Samuele, 13:28-29 – Il fratello di Tamàr, Absalom, ordinò ai suoi uomini di rendere ebbro Amnòn per poi ucciderlo e vendicare lo stupro di sua sorella.

2 Samuele, 18:6-7 – L’armata di Davide sterminò ventimila uomini nella foresta di Efraim.

2 Samuele, 18:15 – Ioab “prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Assalonne, che era ancora vivo nel folto del terebinto.” – “Poi dieci giovani scudieri di Ioab circondarono Assalonne, lo colpirono e lo finirono.“

2 Samuele, 20:10-12 – Ioab conficcò un pugnale nello stomaco di Amasà, rovesciandone l’intestino per terra. Amasà morì nel bel mezzo della strada rotolandosi nel suo stesso sangue.

2 Samuele, 24:15 – Dio mandò una pestilenza sulla città di Israele per punire Davide del suo peccato. Morirono settantamila innocenti.

1 Re, 2:24-25 – Solomone uccise Adonia.

1 Re, 2:29-34 – Solomone uccise Ioab.

1 Re, 13-15-24 – Un profeta mentì ad un uomo, convincendolo a bere acqua e mangiare pane in un posto in cui il Signore aveva precedentemente proibito lui di farlo. L’uomo, rassicurato, mangiò e bevve in quel posto. Dio mandò un leone a punirlo, “il suo cadavere rimase steso sulla strada.“

1 Re, 20:29-30 – Gli israeliti si batterono contro i siriani. L’ammontare di vittime per ogni singolo giorno fu di centomila. Sulle restanti ventisettemila crollò un muro di pietra.

2 Re, 1:10-12 – Elia richiamò un fuoco dal cielo, invocando l’aiuto di Dio, e cinquanta uomini furono consumati dalle fiamme.

2 Re, 2:23-24 – Eliseo camminava per strada quando quarantadue bambini si presero gioco della sua calvizie. “Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.“

2 Re, 5:27 – Eliseo maledice Ghecazi e i suoi discendenti, per sempre, con la lebbra. “Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la lebbra.“

2 Re, 6:18-19 – Il nemico si incamminò verso Eliseo ed egli, rivolgendosi al Signore, supplicò: “Oh, colpisci questa gente di cecità!. E il Signore li colpì di cecità secondo la parola di Eliseo.” – “Disse loro Eliseo: Non è questa la strada e non è questa la città. Seguitemi e io vi condurrò dall’uomo che cercate. Egli li condusse in Samaria.” – “Quando giunsero in Samaria, Eliseo disse: Signore, apri i loro occhi; essi vedano!. Il Signore aprì i loro occhi ed essi videro. Erano in mezzo a Samaria!“

2 Re, 6:29 – Una donna si lamentò di patire la fame davanti al re di Israele. Era triste perché aveva accettato di cucinare e mangiare suo figlio.

2 Re, 9:24 – Ieu tradì Ioram, poi lo uccise colpendolo con arco e freccia nel mezzo delle spalle. “La freccia gli attraversò il cuore.“

2 Re, 9:27 – Ieu ordinò ai suoi uomini di inseguire ed uccidere Acazia, re di Giuda.

2 Re, 9:30-37 – Ieu fece uccidere Gezebele. “Il suo sangue schizzò sul muro e sui cavalli. Ieu passò sul suo corpo, poi entrò, mangiò e bevve; alla fine ordinò: Andate a vedere quella maledetta e seppellitela, perché era figlia di re.” – “Andati per seppellirla, non trovarono altro che il cranio, i piedi e le palme delle mani.” – “Tornati, riferirono il fatto a Ieu, che disse: Si è avverata così la parola che il Signore aveva detta per mezzo del suo servo Elia il Tisbita: Nel campo di Izreèl i cani divoreranno la carne di Gezabele.” – “E il cadavere di Gezabele nella campagna sarà come letame, perché non si possa dire: Questa è Gezabele.“

2 Re, 10:7 – Ieu ordinò che i settanta figli di Acab venissero decapitati. “Quindi posero le loro teste in panieri e le mandarono da lui.“

2 Re, 10:14 – Ieu ordinò la morte della famiglia di Acab, settantadue persone in totale.

2 Re, 10:17 – Secondo il racconto di Dio Ieu si recò a Samaria e sterminò “tutti i superstiti della casa di Acab fino ad annientarla, secondo la parola che il Signore aveva comunicata a Elia.“

2 Re, 10:19-27 – Ieu intrappolò gli adoratori di Baal nel tempio, poi disse alle guardie: “Entrate, uccideteli. Nessuno scappi.“

2 Re, 11:1 – Atalia distrusse la famiglia reale.

2 Re, 14:5 – Amazia fece giustiziare gli ufficiali che uccisero suo padre.

2 Re, 14:3-5 – Dio si arrabbiò con Amazia, anche se egli aveva fatto ciò che era giusto agli occhi del Signore. Le alte cariche non erano ancora state eliminate, e Dio era geloso dei loro sacrifici sull’altare. Così, Egli punì Azaria con la lebbra.

2 Re, 15:16 – Menachem attaccò la città di Tifsach, distruggendola, e “fece sventrare tutte le donne incinte.“

2 Re, 19:35 – Un angelo del signore sterminò centottantacinque uomini nei campi assiri.

2 Cronache, 13:17 – Dio diede il controllo degli israeliti ad Abia e Giuda. Cinquecentomila nemici morirono.

2 Cronache, 21:4 – “Ioram prese in possesso il regno di suo padre e quando si fu rafforzato, uccise di spada tutti i suoi fratelli e, con loro, anche alcuni ufficiali di Israele.“

Isaia, 13:15 – Isaia vide una profezia sulle sorti di Babilonia. “Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada. I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi;
saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.“

Isaia, 13:18 – “Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.“

Isaia, 14:21-23 – “Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine. Io insorgerò contro di loro – parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore -. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione – oracolo del Signore degli eserciti -.“

Isaia, 49:26 – La punizione di Dio contro coloro che attaccano Israele: “Farò mangiare le loro stesse carni ai tuoi oppressori, si ubriacheranno del proprio sangue come di mosto.“

Geremia, 16:4 – La parola del Signore a proposito dei bambini nati in questa terra: “Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno come letame sulla terra. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell’aria e delle bestie della terra.“

Esdra, 6:12-13 – Il decreto del re Dario stabilì che, qualora qualcuno avesse cambiato il suo editto, “si tolga una trave dalla sua casa, la si rizzi ed egli vi sia impiccato. Poi la sua casa sia ridotta a letamaio.“

Ezechiele, 20:26 – Israele insorse, e la punizione di Dio fu sobria. “Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore.“

Ezechiele, 23:34 – Dio predispose che le prostitute bevessero una coppa di sdegno e si lacerassero i seni.

Ezechiele, 23:45-47 – Dio punì l’adulterio: “Si farà venire contro di loro una folla ed esse saranno abbandonate alle malversazioni e al saccheggio. La folla le lapiderà e le farà a pezzi con le spade; ne ucciderà i figli e le figlie e darà alle fiamme le case. Eliminerò così un’infamia dalla terra e tutte le donne impareranno a non commettere infamie simili.“

Osea, 13:16 – In seguito alla ribellione di Israele: “si alzerà dal deserto il soffio del Signore e farà inaridire le sue sorgenti, farà seccare le sue fonti, distruggerà il tesoro di tutti i vasi preziosi.“

Nuovo Testamento

Matteo, 5:17 – “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.” – Gesù appoggia gli omicidi di massa, gli stupri, le schiavitù, le torture e gli incesti descritti nel Vecchio Testamento.

Matteo, 8:12 – Gesù avverte delle torture eterne dell’inferno: “i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti.“

Matteo, 10:35-36 – Gesù motiva la sua venuta: “Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.“

Matteo, 11:21-24 – Le opere di Gesù non impressionarono le città di Corazid, Betsaida e Capernaum. Gesù disse: “Guai a te!” e le destinò ad una sorte peggiore di quella toccata a Sodoma.

Matteo, 8:21 – Un uomo decise che, prima di seguire Gesù nella sua impresa, avrebbe seppellito suo padre appena deceduto. Gesù rispose: “Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti.“

Marco, 4:10 – Nella parabola del seminatore Gesù spiegò ai suoi discepoli che era solito utilizzare parabole al fine di accrescere la loro confusione, “affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati.“

Marco, 7:10 – Secondo la legge dell’Antico Testamento ogni bambino che avesse dimostrato odio nei confronti dei genitori sarebbe stato condannato a morte.

Luca, 8:32-33 – Gesù trasferì dei demoni dal corpo di un uomo nudo ad un branco di porci, “e quel branco si gettò a precipizio giù nel lago e affogò.” – Gli abitanti supplicarono Gesù di abbandonare la città.

Luca, 12:47 – Gesù avvertì che un servo di Dio che non avesse rispettato la volontà del suo Padrone avrebbe ricevuto “molte percosse.“

Luca, 19:26 – Nella parabola delle dieci mine il padrone – Dio – disse di quelli che avessero deciso di non seguirlo: “conduceteli qui e uccideteli in mia presenza.“

Giovanni, 6:53-66 – Gesù invitò i suoi discepoli a mangiare la sua carne e bere il suo sangue. Malgrado il tono metaforico molti discepoli non condivisero l’idea e decisero di abbandonarlo.

Atti, 5:1-9 – Anania mentì sull’ammontare ricavato dalla vendita della sua proprietà per tenere per sé parte di quella somma. Dio uccise lui e sua moglie.

Romani, 1:26-27 – Paolo dice che lesbiche ed omosessuali meritano la morte.

Lettera agli efesini, 1:4-5 – Malgrado le istruzioni elargite da Gesù sul come riconoscerlo come salvatore, Egli dice che Dio ha già “predestinato” coloro i quali saranno salvati secondo la Sua volontà.

Ebrei, 12:20 – Dio predispose che ogni animale accampato sul monte Sion venisse lapidato.

1 Pietro, 1:20 – Dopo il fallimento dell’esperimento di Dio nel giardino dell’Eden, la catastrofe di Noè e la soluzione finale del sacrificio di Cristo, scopriamo che Gesù fu predestinato alla morte fin dal principio. Fu tutto “già designato prima della creazione del mondo.“

Apocalisse, 6:8 – Alla fine dei tempi, Dio autorizzerà la Morte a falciare il 25% della popolazione terrestre “con la spada, la fame, con la mortalità e con le belve della terra.“

Domanda siete in accordo con questi precetti ? IO NO ! anzi mi ripugnano !

Commento
NdR: pur condannando tutte queste ideologie schiaviste nei confronti di donne e maschi, religiosi, cristiani, ebrei e non, ho ascoltato molte di queste stesse ideologie anche fra gli iman islamici….
Per cui la mia affermazione che le religioni del mondo sono l’Oppio dei popoli e’ ancora un’altra volta dimostrata !

IO SONO per la Legge dell'AmOr e quindi per il rispetto di tutti gli esseri Viventi !

Processo a Jaweh:


E per finire:
Levitico 21,16 - Antico Testamento
"Il Signore (Jaweh, ndr) disse ancora a Mosè: “Parla ad Aronne e digli: nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformità, potrà accostarsi ad offrire il pane del suo Dio (Elohim, ndr); perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso, né chi abbia una frattura al piede o alla mano, né un gobbo, né un nano, né chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco"

Questi ordini, pieni di "amore e misericordia", sono stati pronunciati dall'Alieno Jaweh.
Per il mondo Cristiano costui è Dio (mi vien da piangere) quindi tutte le volte che un Cristiano parlerà di "amore dei deboli", amore degli ultimi", "amore di coloro che hanno difficoltà" ecc., citiamogli questo passo

By Marco Scarponi - https://www.facebook.com/marco.scarponi.90

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