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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DIABETE  e non solo
...dai VACCINI   
"Vaccine Nation" è un documentario che racconta l'incredibile storia di Alan Yurko e della sua famiglia.
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

l Diabete e' in crescita anche fra i bambini e ragazzi, come mai ?  – 11/02 2014
La diffusione del diabete tra i bambini da 0 a 4 anni è in crescita, in Italia e nel mondo ove si vaccina.....

Come mai ?
la risposta e' che TUTTI i Vaccini, oltre a produrre immunodepresionemutazioni genetiche occulte e trasmissibili alla prole, destabilizzano oltre al sistema immunitario e nervoso, anche il pH della digestione + alterazione della flora batterica intestinale, ed il sistema enzimatico, con intossicazione del fegato, pancreas, reni, per le sostanze tossico-nocive dei vaccini, determinando come conseguenza, NON solo per gli stili alimentari e di vita errati, infiammazione e quindi qualsiasi malattia a seconda dei casi e dove vanno ad infierire le sostanza vaccinali, anche e NON solo il diabete, nei bambini, ragazzi e nei giovani e figli di genitori a loro volta vaccinati !
- vedi anche: Diabete dai Vaccini + Malattie Gastrointestinali dopo i vaccini
+ Gravi Danni dei Vaccini + Epidemia di Autismo +  Epidemie di Diabete + Disfunzioni dello Sviluppo Meningite dai vaccini + DIABETE dai VACCINI + Contenuto dei Vaccini

Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
 +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  + Effetto Gregge

Vedi anche: Biblio_scientifica/Biblio_scientifica_indice.htm

https://childrenshealthdefense.org/news/fully-vaccinated-vs-unvaccinated/
https://childrenshealthdefense.org/news/government-corruption/fully-vaccinated-vs-unvaccinated-part-2/
https://childrenshealthdefense.org/news/fully-vaccinated-vs-unvaccinated-part-3/

L'analisi bioinformatica collega il diabete di tipo 1 ai vaccini contaminati
con proteine ​​animali e le cellule T autoreattive esprimono i recettori della pelle di origine compatibili con i vaccini iniettati come agenti causali
Scarica lo studio da qui:

https://www.dropbox.com/s/qjrqiq2p8ljthvw/Bioinformatics-analysis-links-type-1-diabetes-to-vaccines-contaminated-with-animal.pdf

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

E' allarme per il netto aumento
, negli ultimi 20 anni, dei casi di diabete di tipo 1 tra i bambini. Siamo di fronte ad un aumento del 70 per cento della patologia conosciuta come diabete 'giovanile'.
Lo afferma uno studio della University of Pennsylvania pubblicato dalla rivista "Diabetes Care", basato su dati della citta' di Philadelphia, ma che conferma una tendenza ormai diffusa in tutto il mondo occidentale e senza spiegazione.
"Il diabete di tipo 1 normalmente si manifesta durante l'adolescenza, ma i genitori devono sapere che può arrivare anche molto prima" - spiegano gli esperti.
Commento NdR: cari medici...continuate a vaccinare i lattanti e vi troverete sanitariamente parlando, nella merda....
vedi: Riforma della sanita'


I vaccini depauperano la flora batterica ed il sistema enzimatico oltre ad alterare il pH digestivo dell'intestino tenue, e quindi qualsiasi tipo di malattia puo' essere indotta, anche il diabete !

Flora batterica, frontiera terapeutica per diabete 2

«È possibile che in un futuro non lontano sia possibile curare il diabete di tipo 2 ingerendo fermenti e probiotici o assumendo antibiotici che limitino specificamente la proliferazione di germi diabetogeni o favoriscano lo sviluppo di una microflora batterica che migliori il controllo della patologia».
Lo afferma Carlo Bruno Giorda, presidente Fondazione Amd (Associazione medici diabetologi), commentando la recente notizia dell'intervento di trapianto di flora intest inale (tramite endoscopia) effettuato con successo al Policlinico Gemelli di Roma dall'èquipe di Antonio Gasbarrini dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. «In realtà il procedimento è stato effettuato per un'altra indicazione» precisa Giorda. «Si trattava infatti di un paziente affetto da un'enterite molto grave antibioticoresistente sostenuta da Clostridium difficile». Ma, visto l'esito curativo della tecnica, Gasbarrini stesso ha dichiarato di aver «sottomesso al Comitato etico dell'ateneo il progetto di testare la stessa terapia contro insulinoresistenza e obesità». «Non è la prima volta che si prova a trasferire ceppi batterici da un soggetto sano all'interno dell'intestino di un paziente» sottolinea ancora Giorda. «Si è visto, tra l'altro, che modificando la flora intestinale in alcuni soggetti si riduce molto il rischio di diabete, insulinoresistenza e di patologie cardiovascolari.
Del resto è ormai acquisito che la flora intestinale, a lung o considerata inerte o passiva, ha al contrario un ruolo molto importante nel metabolismo corporeo, sia attraverso l'influsso esercitato sulla digestione e il riassorbimento, sia - presumibilmente - tramite le sostanze prodotte dagli enterobatteri che attivano sostanze enteroormonali che influiscono sul metabolismo e il rilascio di insulina». In particolare, è stato dimostrato che un diverso assetto tra ceppi batterici come Firmicutes e Bacteroidetes è in grado di aumentare il rischio di diabete, obesità e malattia cardiovascolare. secondo Giorda, la prospettiva che si apre sta nella possibilità di curare il diabete modificando la flora intestinale, possibilmente ricorrendo a modalità non invasive. - vedi Feci e fermenti

IMPORTANTE
: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....e se questa infiammazione raggiunge le meningi, si chiama meningite, se raggiunge la pelle, si chiama morbillo, e se raggiunge il cervello ed i neuroni si chiama autismo oppure SIDS...ecc. a seconda di dove va l'infiammazione la cosiddetta "malattia" cambia nome, ma e' sempre la stessa...i vari nomi servono per spaventare i popoli che ignorano i fatti, per farli vaccinare !
Neuroinfiammazione con i Vaccini (ASIA,Sjögren’s Syndrome: SS)

Importante e bello studio del prof. Katsunari Nishihara
In sostanza questo ricercatore mette in correlazione una cronica infezione da virus, batteri (qualsiasi, quindi anche vaccinali) e patogeni di varia natura anche di origine intestinale, che influirebbero negativamente sul sistema mitocondriale dei neuroni e provocherebbero psicosi e problemi sensopercettivi tipici anche e non solo dell'autismo.


Il Vaccino per l'epatite B potrebbe aumentare il rischio di diabete del tipo 1
"Una ricerca italiana, presentata al meeting annuale dell'American Diabetes Association, ha dimostrato che esiste una relazione tra il vaccino e l'insorgenza della malattia.
Si tratta di uno studio molto ampio, nel quale si sono presi in considerazione ben 300.000 bambini, la metà dei quali era stata vaccinata per l'epatite B nei primi tre mesi di vita. In media 34 bambini su 100.000 si ammalano di diabete insulino dipendente; tra i giovani vaccinati questo numero sale fino a 46 su 100.000.
Tratto dal: Meeting annuale dell'American Diabetes Association


In Italia purtroppo, ogni anno, 20.000 giovani somatizzano il diabete...e sono TUTTI giovani pluri-vaccinati ! 3 milioni sono gli adulti malati di diabete.....grazie alle vaccinazioni ed alla loro alimentazione inadatta alla Perfetta salute !
vedi: http://www.cardiometabolica.org/itaggiornamenti/story$num=20

Il professor D. Classen responsabile della Divisione di Malattie infettive dell’ospedale di Salt Lake City (U.S.A) ha dimostrato uno stretto legame tra aumento dei casi di diabete di tipo I e vaccinazioni, scoprendo ad esempio che in Nuova Zelanda l’incidenza del diabete è aumentata del 60% DOPO un programma di vaccinazione massiccia per l'epatite B.
Anche un immunologo della Classen Immunotherapies di Baltimora ha pubblicato recentemente una ricerca sulla prestigiosa rivista BMJ secondo la quale il diabete infantile insulina dipendente sia strettamente correlato ad una serie di vaccinazioni, tra cui quelle per l'epatiteB, meningite, parotite, rosolia ed altre.
Altri interessanti sviluppi sul sito: http://www.vaccines.net  by Classen Immunotherapies, Inc. 6517 Montrose Avenue, Baltimore, Maryland 21212 - U.S.A.

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Stando alle previsioni, il numero diabetici nel mondo sta crescendo al ritmo di 500mila nuovi casi al mese.
Nel 1995 i casi di diabete stimati nel mondo (comprendendo tipo 1, tipo 2 e ridotta tolleranza al glucosio) erano 135 milioni.
Nel 2000 hanno superato i 150 milioni ed entro il 2025 saranno 330 milioni: oltre il 6per cento della popolazione adulta mondiale.

Nel 2025, tre diabetici su quattro nel mondo vivranno nei Paesi in via di sviluppo. Si stima che la crescita globale della malattia sarà nell'ordine del 72% nei prossimi 15 anni.

In Italia l'incidenza del diabete è cresciuta con maggiore rapidità rispetto al previsto, dal 3,7% del 2000 al 4,5% del 2007.
La Sardegna spicca per un singolare primato: insieme alla Finlandia è la regione con la più alta incidenza al mondo (42 persone ogni 100mila abitanti), di diabete di tipo 1 nella fascia d'età 0-14 anni.

L' elevatissima incidenza e le peculiari caratteristiche geografiche e genetiche registrate nell'isola garantiscono condizioni ideali per lo studio della malattia, che continua a crescere soprattutto nella fascia d'età 0-14 anni. Lo evidenziano le più recenti rilevazioni del Registro Sardo, inserito nel progetto Eurodiab e curato da Marco Songini, primario della Struttura complessa di Diabetologia dell'Azienda ospedaliera Brotzu, in collaborazione con il gruppo per l'epidemiologia dell' Iddm (Diabete mellito) in Sardegna.

Sin dal 2000, l'attività di ricerca del Centro di Diabetologia dell'ospedale cagliaritano si è orientata verso l'attuazione di numerosi progetti volti alla caratterizzazione del diabete tipo 1 e alla comprensione dei meccanismi e delle cause che lo determinano. Due le finalità: quella di una possibile prevenzione primaria, in grado di condurre all'eradicazione della malattia, e quella di una prevenzione “secondaria”, volta cioè a contrastare l'evoluzione clinica e le complicanze del diabete.

Oltre agli studi epidemiologici, sono attualmente in esame i fattori ambientali correlati alla presenza del diabete te tipo 1 in Sardegna. Numerosi gli studi di predizione, come il Diabfin: una ricerca che ha lo scopo di individuare - attraverso uno screening genetico prima, immunologico e metabolico poi – i soggetti a rischio per Diabete di tipo 1 e per altre patologie endocrine autoimmuni nella popolazione generale, al fine di poter eseguire in futuro un programma di prevenzione primaria.

Lo screening è attualmente condotto in Sardegna attraverso un campione di 2.500 neonati sani, reclutati in 4 servizi di neonatologia.
I dati genetici ed immunologici, raccolti capillarmente nella popolazione sarda, daranno la possibilità di identificare nuove ed efficaci strategie predittive - da estendere successivamente a tutta la popolazione generale italiana - ed offriranno il supporto per la ricerca e l'individuazione dei fattori ambientali coinvolti nell'isola nei meccanismi patogenetici dell'autoimmunità.
Sintesi tratta da: Regione autonoma sardegna

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“EPIDEMIA” di DIABETE - Le RAGIONI dell'INUTILE GIORNATA NAZIONALE per la PREVENZIONE del DIABETE:
Il Ministero della Salute ha deciso che il prossimo 14 novembre 2004 sarà la Giornata Nazionale della Prevenzione del Diabete, fin d’ora annunciata mediante l’ausilio dei mass-media.
In realtà, il rischio di cardiopatia ischemica aumenta nella popolazione per tutto il periodo dell’alterata tolleranza al glucosio, che inizia in individui “apparentemente” sani fino ovviamente a toccare il massimo di rischio nei diabetici, di cui un terzo ignora la sua condizione dismetabolica.
Importante, pertanto, è l’affrontare in modo globale la terapia dei rischi della patologia cardiovascolare (CVD) nei pazienti con anomalie del metabolismo glicidico, cioè nei soggetti con alterazioni glicemiche a digiuno (IFG), con ridotta tolleranza al glucosio (IGT), con sindrome metabolica e naturalmente nei diabetici.
Infatti, nei paesi occidentali la CVD rappresenta notoriamente la maggiore causa di morte: nei soli Stati Uniti è la responsabile di 1.408.000 eventi mortali, due – tre volte superiore alle morti nei non diabetici (Heart Disease and Stroke Statistics-2004 Update from the American Heart Association).
La cardiopatia ischemica offre il contributo più elevato a questa condizione mortale. La prevenzione del diabete non soltanto è “una scelta di vita”, affermazione delle Autorità ministeriali, ma un dovere di tutti. Purtroppo, nella previsione delle conseguenze di una impresa di largo respiro, accanto alle buone intenzioni bisogna considerare soprattutto la logica che la sottende.
Pure in mancanza di notizie precise sulla condotta pratica della Giornata di Prevenzione , io prevedo che sarà un ennesimo flop. Come si può leggere sia nel mio sito www.semeioticabiofisica.it e nella riferita, abbondante Bibliografia (150 articoli su carta stampata ed altrettanti su Internet, la maggior parte in siti americani, inglesi e canadesi), comprendente la personale esperienza clinica di 47 anni di attività clinica, il diabete mellito tipo 2 (oltre il 90% di tutti i casi) a tuttoggi non è stato affrontato con adeguate misure su vastissima scala. A mio parere, tra i numerosi motivi sono i seguenti a svolgere un ruolo primario in questa desolante situazione:
a) - le complicazioni renali, retiniche, coronariche, ecc., del diabete mellito insorgono notoriamente decenni e decenni prima della comparsa dei segni diabetici sia ematologici (alterata glicemia a digiuno e/o post-prandiale) sia clinici; ne consegue che la diagnosi di diabete, per quanto apparentemente precoce, è “sempre” inevitabilmente tardiva se non si conosce la Semeiotica Biofisica.
b) - Le valutazioni raffinate delle alterazioni del metabolismo glicidico in fasi iniziali (clamping normoglicemico-iperinsulinemico, per es.) NON sono applicabili su vasta scala per comprensibili motivi economici e non solo.
c) - La sindrome metabolica – deadly quartet – è preceduta costantemente per anni o decenni dalla Sindrome Pre-Metabolica, descritta da chi scrive, riconoscibile in modo quantitativo clinicamente, cioè con la Semeiotica Biofisica, così come le costituzioni sia dislipidemica sia diabetica, conditio sine qua non del diabete mellito, ovviamente diagnosticabili alla nascita.
d) - Il termine prevenzione, usato nella pubblicità fatta dal Ministero della Salute, non è corretto, dato che esiste la prevenzione primaria (riferita all’insorgenza di una malattia), secondaria (con riferimento alle complicazioni della patologia), terziaria (rivolta a contrastare il progredire delle complicazioni)
Nel caso presente si è autorizzati a parlare di “screening” (precoce riconoscimento di una malattia presente ma non diagnosticata, indipendentemente dalla presenza e gravità delle sue complicazioni!) oppure di prevenzione “secondaria”, senza parlare, poi, della qualità dei risultati della terapia attuale nel diabete. In realtà, bisogna ben differenziare la Glicemologia dalla Diabetologia, scienza praticata assai poco se si considerano i modesti traguardi ottenuti generalmente nei singoli diabetici, secondo la mia teoria della Single Patient Based Medicine, consigliata dalle Autorità della Unione Europea nella lotta al tumore.

Da quanto brevemente sopra riferito, mi sento autorizzato ad affermare che il dosaggio “gratuito” della glicemia e la misurazione della pressione arteriosa, che saranno effettuati in “tutte” le piazze d’Italia il 14 novembre 2004 a volontari che si presenteranno (80% con valori glicemici già noti…) a medici appassionati e lodevoli per il loro amore della Medicina, sarà un ennesimo “costoso” flop come altre Giornate di Prevenzione.
By Sergio Stagnaro (medico)

Gli "esperti" di casa nostra in glicemologia affermano che il diabete è una vera epidemia per il nostro Paese (lo riferisce Il Secolo XIX del 20 maggio 2006). Tuttavia, non sono capaci di offrire efficaci contro-misure !
Su questo argomento ecco la Lettera Aperta di un medico italiano all'ex Ministro della Salute, Prof. G. Sirchia sulla Prevenzione Primaria del diabete tipo 2.
http://xoomer.virgilio.it/piazzetta/professione/lettera_ministro.htm
http://www.ilpungolo.com/site/leggi.asp?NWS=2572&IDS=10) enel sito indiano
http://www.indiamedica.org
, come Cyber Lecturers
In Italia, infatti, il diabete colpisce sette italiani su cento e la metà non sa di avere la costituzione diabetica e/o di essere diabetico.
Le previsioni sono disastrose (nel 2025 avrete un diabetico ogni 10 italiani), se non ricorriamo a “nuovi” paradigmi nello studio, nella prevenzione, e nella diagnosi, che è soprattutto CLINICA, come da me suggerito INVANO ormai da almeno vent’anni (Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Valutazione percusso-ascoltatoria del Diabete Mellito. Aspetti teorici e pratici. Epat. 32, 131, 1986; Stagnaro S., West PJ., Hu FB., Manson JE., Willett WC.
Diet and Risk of Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2002 Jan 24;346(4):297-298. [Medline]). Diventa diabetico chi è portatore della costituzione sia diabetica sia dislipidemica (Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Travel Factory, Roma, 2004.
http://www.travelfactory.it/libro_costituzionisemeiotiche.htm). Pertanto, il problema della Prevenzione Primaria del diabete e della sua efficace lotta consiste nell’offrire ai Medici di MG la possibilità di riconoscere con un fonendoscopio queste costituzioni o PER LO MENO quella diabetica
(V.
http://www.semeioticabiofisica.it, Pratiche Applicazioni, Diabete, 6 articoli; Costituzioni).
Nel modo più elementare e semplice, certamente meno raffinato, il medico stimola i trigger-points epatici (VI dermatomero toracico = pizzicotto di media intensità e persistente della cute all’epigastrio sotto l’emiarcata di ds oppure di sn): nel sano, dopo 12 sec. esatti lontano dal pasto compare il riflesso gastrico aspecifico, che persiste per un tempo INFERIORE a 4 sec. (= valore parametrico essenziale).
Nel soggetto con costituzione diabetica, il tempo di latenza (tl.)è ancora di 8 sec., ma la sua durata è 4 sec. o maggiore. In caso di diabete in atto, infine, il tl. appare ridotto, cioè inferiore a 12 sec., e la durata di 5 sec. o più, in relazione alla gravità della patologia. Naturalmente esistono altri metodi dinamici, come il Precondizionamento Semeiotico-Biofisico che corroborano la diagnosi fatta. (vedi:
Semeiotica Biofisica).
A questo punto vorrei che qualche amico del Forum mi spiegasse le vere ragioni del silenzio - vecchio mezzo secolo - delle Autorità in materia di Medicina, che non OSANO, non dico di offrirmi il loro prezioso contributo, ma di attaccare le mie teorie per falsificarle, naturalmente esponendosi in prima persona....come faccio io.
By
Sergio Stagnaro

Commento NdR: quello che dimenticano volutamente le autorita’ sanitarie ufficiali, oltre a non conoscere le tecniche di riconoscimento del “Terreno”, e’ che i Vaccini propinati ai cittadini producono anche questo grave aumento spropositato del diabete !

Vaccini e diabete - Bibliografia
Polster H, "Diabete insipidus dopo la vaccinazione per la varicella", Z Aerztl Fortbild (Jena), 1 aprile 1966, 60:429-432
Sinaniotis, "Diabete mellitus a seguito della vaccinazione antiparotite", Arc Dis Child, 1975, 50:749.66
Patan, "Grave diabete mellitus post-vaccinale", Ter Arkh, luglio 1968, 40:117-118
Classen JB, "La modalità temporale della vaccinazione ha un effetto sullo sviluppo del diabete in roditori", Autoimmunity,1996, 24:137-145
Classen JB, "Epidemia di diabete e vaccinazioni anti-epatite B", N Z Med J, 109(1030):366, 27 sett. 1996
Classen JB, "Vaccinazione infantile e diabete mellitus", N Z Med J, 109(1022):195, 24 maggio 1996
Poutasi K, "Vaccinazioni e diabete", N Z Med J., 26 luglio 1996;109(1026):283
Dokheel TM, "Una epidemia di diabete infantile negli Stati Uniti? I dati raccolti", Diabetes Care, 1993, 16:1606-1611
Parent ME, "Vaccinazioni con Bacille Calmette-Guerin ed incidenza di diabete mellitus a Montreal, Canada", Diabetes 
Care, maggio 1997; 20(5):767-772
House DV, Winter WE, "Diabete autoimmune. Ruolo dei markers di auto-antigeni nella predizione e prevenzione del diabete mellitus," Clin Lab Med, sett. 1997, 17(3):499-545
Zeigler M, "Auto-anticorpi nel diabete mellitus di tipo 1", Z Arztl Fortbild (Jena), agosto 1994; 88(7-8):561-5

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in: DIABETE dai VACCINI + Cura per Diabete