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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


LIBERTA' di SCELTA TERAPEUTICA e CONSENSO INFORMATO
(LIBRO BIANCO sui DANNI dei VACCINI - 23)
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

In Italia circa 10 milioni di cittadini hanno scelto di vivere e curarsi con le Medicine Dolci, dette “Alternative o Complementari”, visto che pagano regolarmente la “Tassa sulla Salute”, vogliono anche essere assistiti dalla Sanità in modo altrettanto adeguato.
Come possono scegliere il “Medico di Fiducia” e riporre in lui la loro “fiducia” se quest’ultimo non conosce tutte tecniche sanitarie possibili ?
Questo modo di vivere viene loro impedito dall’attuale struttura medico sanitaria in quanto essa conosce solo la “medicina allopatica” e non tutte le tecniche sanitarie possibili !

Perché tutto ciò, perché gli attuali medici NON sono stati istruiti dalle Università su TUTTE le Tecniche Sanitarie Possibili e sulle medicine “dolci” non invasive, generando un esercito di medici NON preparati professionalmente ad esercitare la loro “Arte”; essi sono stati indottrinati dall’Università per divenire di fatto e facilmente i rappresentanti delle case farmaceutiche che speculano sulle malattie dei cittadini e non per essere dei tecnici atti ad aiutare con il male minore, coloro che soffrono.

Un esempio: in genere i medici sono fautori delle vaccinazioni sui neonati a 3 mesi senza sapere che queste profilassi sono estremamente pericolose, possono produrre morte, handicap gravi, medi o leggeri, ma comunque generano “mutazioni genetiche” irreversibili che si trasmettono di generazione in generazione.

Se essi fossero informati su questi gravi ed invalidanti atti contro la tutela della salute dei cittadini dagli organi del Ministero della Sanità, Istituto Sup. di Sanità e dalle Università (che sono al corrente delle scoperte fatte da seri medici ricercatori), essi si opporrebbero e non avremmo la tremenda recrudescenza delle malattie auto immuni e degenerative nei bambini che nascono da qualche anno; il 40% dei neonati nasce ormai con una qualche malformazione.

L’attuale struttura educativa medico sanitaria ha continuato a disinformare medici e cittadini sulle varie possibilità che la Scienza Medica Vera, a misura d’uomo può avere, quindi essa si trova facilmente nei pasticci e senza apparenti vie di uscita, generando continuamente lo scontento nei fruitori dei servizi sanitari, i cittadini stessi.

Questo modo di agire facilita lo sperpero di immense somme di denaro pubblico (decine di migliaia di miliardi di lire) i nostri soldi, anche in ospedalizzazioni, in test inutili od in somministrazioni di farmaci inutili o dannosi, per la propria incompetenza professionale.

Pochissimi medici si aggiornano, informandosi sulle varie tematiche mediche anche dolci, quindi la stragrande maggioranza di medici NON è in grado di esercitare il vero “Consenso Informato” al paziente, come è indicato dal Codice Medico Deontologico e dalle Leggi Sanitarie stesse.
Se essi non sono informati, come possono informare ed ottenere il consenso dal loro paziente ?

Per ovviare a questa apparente impasse occorre immediatamente invertire la rotta e iniziare da subito a:

1) Ripristino dell’assoluta “Libertà di scelta Terapeutica e Sanitaria” come indicato anche dalle direttive CEE del 94, possibilità che deve essere offerta al cittadino anche nelle strutture medico sanitarie private e statali.

2) Abolizione dell’obbligo di Vaccinazione per tutti, in modo che i cittadini possano scegliere se effettuare o meno una tecnica tanto pericolosa per sé o per i propri figli.

3) Istituzione di una “Commissione Medicine Biologico Naturali” all’interno del Ministero della Sanità che dia le direttive adatte e giuste per la struttura medico sanitaria, che comprenda sopra tutto color che le praticano e le insegnano.

4) Modifica delle attuali Leggi sulla commercializzazione dei Medicinali Omeopatici e quelli Naturali con la loro liberalizzazione anche secondo le indicazioni delle loro varie tecniche specifiche e non secondo il criterio di giudizio e di metodo allopatico.

5) Insegnamento ai cittadini, fin dalle prime classi, dell’Educazione alla Salute, secondo le Leggi DM 9/2/79 e 833/78 oltre alle circolari CEE del 94.

6) Rieducazione di TUTTI i medici/paramedici su TUTTE le tecniche sanitarie possibili, comprese quelle delle medicine dolci dette “Alternative o Complementari”.

7) Informazione al cittadino per mezzo dei mass media, su tutte le Tecniche Sanitarie Possibili comprese le medicine dolci dette “alternative o complementari”, oltre all’informazione sui gravi danni derivanti dalle vaccinazioni e dall’uso ed abuso dei farmaci.

8) Fine dell’attuale monopolistica dittatura sanitaria della medicina allopatica con l’introduzione nel Servizio Sanitario Nazionale anche delle medicine dolci delle “alternative o complementari”, affinché il vero “Consenso Informato” e la Libertà di Scelta Terapeutica, sia possibile in ogni situazione di malattia.

Una recente sentenza della Corte di Assisi e d’Appello di Firenze con relativa conferma in Cassazione,  i giudici hanno ribadito il diritto del paziente di non subire trattamenti sanitari obbligatori al di fuori dei casi previsti specificatamente dalla legge e quindi che” ...NULLA il medico può fare senza il consenso del paziente o addirittura contro il volere di lui”; nella sentenza si legge:
Nel diritto di ciascuno di disporre, lui e lui solo, della propria salute ed integrità personale, pur nei limiti previsti dall’ordinamento, non può che essere ricompreso il diritto di rifiutare le cure mediche, lasciando che la malattia segua il suo corso anche fino alle estreme conseguenze: il che non può essere considerato il riconoscimento di un diritto positivo al suicidio, ma è invece la riaffermazione che la salute non è un bene che possa essere imposto coattivamente al soggetto interessato dal volere o peggio, dall’arbitrio di altrui, ma deve fondarsi esclusivamente sulla volontà dello avente diritto, trattandosi di una scelta che (...) riguarda la qualità della vita e che pertanto lui e lui solo può legittimamente fare”.

Ciò conferma la nostra continua richiesta di libertà di scelta terapeutica e sanitaria non solo per poter usufruire di una struttura sanitaria che conosca ed utilizzi TUTTE le tecniche sanitarie possibili, ma anche libertà di scelta in materia di vaccinazioni obbligatorie.

L’Italia è anche uno dei paesi nei quali di fatto i medici informano meno i loro pazienti.
Fra i medici è ancora diffusa l’idea dello “stato di necessità” per cui viene stupidamente ad essere giustificato questo modo arretrato di pensare ed agire cioè di operare senza il consenso del paziente; il più delle volte essi ne farebbero volentieri a meno.

Nei paesi ove il “consenso informato” è stato già dibattuto, questo problema è stato superato in questi termini: “ Ogni individuo adulto e capace di intendere e di volere, ha il diritto di decidere liberamente se e a quali trattamenti sanitari sottoporsi; la possibilità che qualcun altro decida al posto suo è assolutamente eccezionale, in quanto costituisce una palese violazione della libertà dell’individuo; essa può essere giustificata solo in  presenza di circostanze del tutto particolari e può avvenire solo con garanzie rigorose”.

Queste le indicazioni del Comitato per la BioEtica (1992): “...l’informazione non deve essere soltanto una trasmissione di dati e notizie, ma deve indicare al paziente le alternative, terapeutiche e non, che siano possibili.
Infatti l’informazione è finalizzata non a colmare l’inevitabile differenza di conoscenze tecniche fra medico e paziente, ma a porre un soggetto nella condizione di esercitare correttamente i sui diritti e quindi di formarsi una volontà che sia effettivamente tale, in altri termini in condizione di scegliere.
Un’informazione corretta è perciò soprattutto chiara nell’indicare i passaggi decisionali fondamentali in una direzione od in un’altra, e cioè le alternative che si presentano; spetterà al curante presentare le ragioni per le quali viene consigliato un determinato provvedimento piuttosto che un altro
” (pp. 10-11).

Raccomandazione n. 779/1976 dell’Assemblea del Consiglio d’Europa sui “diritti dei malati e dei morenti” afferma: a. diritto al rispetto della volontà del paziente circa il trattamento.

b. diritto dei malati alla dignità ed all’integrità.

c. diritto all’informazione.

d. diritto alle cure appropriate.

e. diritto di non soffrire inutilmente.