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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


RIFIUTO SANZIONI ASL
RIFORMA SANITARIA con Proposta di LEGGE Regionale Italiana, per vaccinazioni FACOLTATIVE
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

l'ASL DEVE per legge affiggere (esporre) su di una parete, gli effetti collaterali dei vaccini in ogni locale ove si vaccina
Vaccino Acelluvax (Chiron-Novartis) DANNOSO
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Allergie e Dermatiti con i Vaccini propinati ai bambini

Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/

USA, Dic. 2016: Il Presidente TRUMP si schiera a favore della Liberta' di scelta sui Vaccini:
http://www.vacciniinforma.it/2016/12/17/trump-si-schiera-a-favore-della-liberta-di-scelta-contro-le-vaccinazioni-coercitive/4870
...in Italia invece, li si vuole re-imporre alla faccia della liberta' !
la costrizione vaccinale e' imposta da Big Pharma con i suoi uomini,
immessi nei posti di potere e/o di chiave, delle e nelle nazioni del mondo...
 

Tempo Medico n. 570 (8 ottobre 1997) 

Gentile direttore,
Leggo che la prima sezione penale della Cassazione ha annullato una sentenza con cui il pretore di Tirano (Sondrio) aveva condannato a una multa, peraltro lieve, una coppia di genitori che non avevano sottoposto il figlio alle vaccinazioni obbligatorie. Sostiene infatti la Cassazione,
con sentenza n. 2671 del 12 dicembre 1990: rifiutarsi di sottoporre i figli alle vaccinazioni non è reato
Mi permetto di osservare che d'ora in poi una coppia che non vorrà vaccinare i figli, mettendoli, come sappiamo, in grave pericolo, non incontrerà più grossi ostacoli: le basterà appellarsi a questa sentenza.
In Italia le campagne antivaccinazioni, infarcite di molta ideologia e di pochi dati scientifici, sono diffusissime
Ho visto tanti stand, in occasione di fiere o manifestazioni di vario genere, impegnati nella raccolta di firme per l'abolizione dei vaccini obbligatori, "colpevoli di molte morti e di gravi effetti collaterali taciuti per continuare a gonfiare le tasche di produttori senza scrupoli ".  
Mi chiedo: ha senso creare un così pericoloso precedente in un Paese dove manca un'informazione veramente seria ?
L. G. medico chirurgo, Padova
Anche un'altro giudice di Brescia ha annullato le sanzioni per la mancata vaccinazione, vedi QUI


Promemoria:
L’articolo 32 della Costituzione dice che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, ma la legge è vincolata in questo senso perché in nessun caso possono essere violati “i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
- Secondo l’interpretazione della Corte Costituzionale (sentenza 308/1990), non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo.
- La Convenzione di Oviedo ha stabilito il fondamentale principio dell’autodeterminazione in materia di salute e dato che la vaccinazione è un trattamento preventivo proposto a persone sane e non è uno stato di necessità, è necessario avere il consenso del paziente o del suo rappresentante legale. Il solo rappresentante legale di un bambino è il genitore e quindi decide il genitore se accettare o meno la vaccinazione di suo figlio.
Quindi, l’obbligo giuridico della vaccinazione e la conseguente repressione non reggono di fronte ad una interpretazione delle norme costituzionali. - vedi: Sanzioni rifiuto

Commento (NdR): Grazie a queste sentenze possiamo evitare anche di pagare le multe che vogliono infliggerci !
Egr. Sig "medico anonimo", prima di parlare in questi termini, Lei dovrebbe informarsi meglio sulle migliaia di studi medico scientifici, che DIMOSTRANO la PERICOLOSITA' dei Vaccini !

Vaccinazioni: tra Scienza e Diritto 
(di Beniamino Deidda - Direttore della Scuola Superiore di Magistratura, ex Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze)

Mi pare necessario premettere che il mio approccio alla questione che è oggetto di questo dibattito non è ideologico e che affronterò i problemi esclusivamente dal punto di vista giuridico, cercando di coglierne le implicazioni. Per il giurista il dato di partenza è la norma e la disciplina positiva che da essa discende. Certo, poi le norme possono essere discusse e possono essere cambiate. Ma darsi da fare per modificarle è compito dei cittadini, dei partiti, delle associazioni, non del giurista. Per il giurista la norma è il punto di riferimento e con essa bisogna fare i conti.

Nel nostro caso il panorama normativo è semplice. Con leggi che si sono succedute nell'arco di molti anni sono state dichiarate obbligatorie quattro vaccinazioni. Nel tempo altre se ne sono aggiunte, ma il legislatore non le ha definite obbligatorie, ma solo 'raccomandate'. Devo dire che mi sfugge la diversa natura delle due categorie di vaccinazioni, ma forse questo dipende dalla mia ignoranza in materia. Mi pare di capire che per un profano ' raccomandare' una vaccinazione debba avere il significato di prevenire le conseguenze dannose di alcune malattie. Sotto questo profilo l'obbligatorietà limitata ad alcuni vaccini e non ad altri non discende da una graduazione di importanza; sembra più il portato di un atteggiamento strategico del legislatore che è andato mutando nel corso degli anni.

Il mio intervento si propone di esaminare le caratteristiche della obbligatorietà delle vaccinazioni e delle sanzioni previste per legge, la sostenibilità dell'obbligo alla luce delle norme costituzionali e le possibili interpretazioni alla luce della giurisprudenza.

Rispetto ad un recente passato, sembra indubbia la tendenza, che si registra in diversi paesi occidentali, ad una sensibile diminuzione della copertura vaccinale per le vaccinazioni più comuni. Ciò ha indotto le autorità pubbliche a mettere in campo alcune discutibili strategie per contrastare questo fenomeno.

Voglio ricordare che con la diffusione dei primi vaccini, il legislatore negli anni '60 previde la obbligatorietà delle vaccinazioni per difterite, tetano e poliomielite con specifiche sanzioni penali a carico dei genitori che omettessero di vaccinare i propri figli e con l'obbligo per le scuole di verificare l'avvenuta vaccinazione come presupposto della frequenza scolastica. Con la legge di depenalizzazione 689/81, il reato di omessa vaccinazione fu trasformato in illecito amministrativo, tanto che l'ultimo obbligo di vaccinazione contro l'epatite B, introdotto con legge n. 165/1991, fu sanzionato solo in via amministrativa.

Dopo di allora il Ministero della salute ed il legislatore, anche alla luce della riforma sanitaria introdotta con la legge n. 833/1978, hanno cambiato strategia, puntando sull'informazione e sulla persuasione, piuttosto che sulla repressione.
E' questa la ragione che spiega perchè i vaccini introdotti successivamente (contro pertosse, meningite, varicella, ecc.) sono solo raccomandati e non obbligatori. Questo nuovo atteggiamento ha indotto il legislatore a sopprimere con il DPR n. 355/1999 il divieto di frequenza scolastica per i non vaccinati, che francamente era poco in linea con il principio costituzionale dell'istruzione obbligatoria per tutti i minori.

Ho brevemente ricapitolato questi passaggi, per sottolineare la preoccupazione che destano alcune recenti prese di posizione di molte autorità pubbliche centrali e regionali dirette a contrastare il calo delle vaccinazioni registrato nel nostro paese. Si parla di rinvigorire l'applicazione delle sanzioni (che il alcune regioni sono da tempo disapplicate), di reintrodurre il divieto di frequenza scolastica per i non vaccinati e addirittura di prevedere sanzioni disciplinari, fino alla radiazione, per i medici che facciano propaganda antivaccinista. E, infine, si vorrebbe introdurre la coercizione della vaccinazione ad opera del Sindaco che si servirebbe dei poteri attribuitigli dall'art. 117 del D.Lgs. 112/1998.

Mi limito a dire che quei poteri di intervento presuppongono che sia già in atto un'epidemia e che dunque sia urgente intervenire, il che è difficilmente conciliabile con le ordinarie campagne preventive di vaccinazione. Il Sindaco potrebbe certo emanare un'ordinanza ripetitiva dell'obbligo previsto dalla legge, ma l'eventuale violazione non sarebbe sanzionabile con l'art. 650 del codice penale, come ha già riconosciuto la I Sez. della Cassazione con sentenza n. 2671 del 12 dicembre 1990.

Queste difficoltà di concreta attuazione degli obblighi hanno indotto taluno a ricorrere al Tribunale dei minori sul presupposto che i genitori che non rispettano l'obbligo di vaccinare i figli sarebbero inidonei ad esercitare la responsabilità genitoriale. Devo dire che finora i Tribunali dei minori non hanno generalmente effettuato interventi determinati dal mero rifiuto delle vaccinazioni, a meno che non emergessero elementi di trascuratezza nella cura e nell'educazione dei minori.

Questa posizione assunta dalla magistratura minorile (le cui ragioni sono ben illustrate nel protocollo intervenuto tra la Regione Lombardia e il Tribunale dei Minori di Milano), ci introduce alla questione di fondo: se, cioè, sia coercibile l'obbligo di eseguire le vaccinazioni alla luce dell'ordinamento giuridico vigente.

La risposta negativa è imposta da una corretta interpretazione dell'art. 32 della Costituzione, secondo cui “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Dunque l'obbligo di sottoporsi ad un determinato trattamento è possibile solo se previsto da una legge ordinaria. La legge peraltro è vincolata ad un ulteriore limite: nel senso che in nessun caso possono essere violati “i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Per pacifica interpretazione l'art. 32 C. tutela una delle massime espressioni della libertà, quella di non essere sottoposti a cure o terapie che non siano liberamente scelte o accettate. E' generalmente condivisa l'opinione che solo uno stato di necessità per la salute pubblica consenta al legislatore l'imposizione di un trattamento sanitario. Secondo questa impostazione, dunque, l'articolo 32 C. consente di contemperare il diritto individuale alla salute e alle cure liberamente scelte con l'interesse alla salute dell'intera collettività. Tale contemperamento però, secondo l'interpretazione della Corte Costituzionale contenuta nella sentenza 308/1990, permette anche l'imposizione di trattamenti sanitari obbligatori, ma non postula il sacrificio della salute individuale a quella collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo: nel nostro caso perciò il provato pericolo per la salute individuale consentirebbe l'esonero dall'obbligo di vaccinazione.

A proposito di principi contenuti nel nostro ordinamento, c'è da aggiungere che l'eventuale introduzione della vaccinazione coatta per legge nel nostro ordinamento sarebbe preclusa dalla Convenzione di Oviedo, recepita in Italia con legge n.145/2001, che, com'è noto, ha stabilito il fondamentale principio dell'autodeterminazione in materia di salute. Il motivo del contrasto con la Convenzione è che, essendo la vaccinazione un trattamento preventivo proposto a persone sane, in questo ambito non si può configurare lo stato di necessità, cioè l'unica situazione per la quale non è richiesto il consenso del paziente o del suo rappresentante legale.

A questo proposito è stato posto un problema di una qualche importanza. Si è detto da parte di qualcuno: l'autodeterminazione va bene, ma l'autodeterminazione riguarda sé stessi, non i propri figli minori, dunque la tutela della salute dei minori non può essere lasciata all'apprezzamento dei genitori, ma va salvaguardata con l'intervento del giudice o dell'autorità sanitaria. Si tratterebbe perciò di integrare la volontà del minore, che non ha capacità giuridica, con l'intervento di una autorità pubblica che si sostituisce ai genitori. Questa obiezione ha tratto qualche vantaggio da alcune pronunzie della Corte di Cassazione che, decidendo in tema di vaccinazioni obbligatorie, ha rilevato che la vaccinazione non può essere rifiutata per una generica convinzione o per ignoranza del genitore: devono essere di volta in volta indicate specifiche ragioni che rendono la vaccinazione pericolosa per la salute del minore:
(Cass. Sez. I, 18.7.03 n. 11226, Cass. 8.7.05 n. 14384 e Cass. Sez. II, 26.6.06 n.1474 ).

Tuttavia l'interpretazione volta a sostituire la volontà del genitore con quella di un organo pubblico ha scarse possibilità di prevalere, dal momento che esiste nel nostro ordinamento l'incontestabile principio che la volontà dell'incapace è sostituita da quella del suo rappresentante legale, che è l'unico autorizzato a darle voce. Fino a che dunque non si pone nel nulla quella rappresentanza, saranno i genitori ad esprimere la volontà del minore. L'autodeterminazione si realizza appunto con riguardo alla salute del minore attraverso la scelta dei suoi genitori.

Sulla scorta di questo equivoco si è fatto talvolta ricorso al giudice dei minori invocando l'art. 333 del cod. civ., che consente l'intervento del giudice quando i genitori con il loro comportamento pregiudicano i beni fondamentali del minore. Non sono mancate le pronunzie di alcuni giudici che hanno ravvisato nel rifiuto delle vaccinazioni una condotta pregiudizievole per il minore, ma l'atteggiamento prevalente nella giurisprudenza è quello di rimettere all'apprezzamento dei genitori l'opportunità di vaccinare o meno i figli minori, secondo le proprie convinzioni o conoscenze.

Se questa conclusione è pacifica per quanto riguarda le vaccinazioni raccomandate, la logica giuridica vorrebbe che la medesima disciplina venisse applicata per quelle obbligatorie. Abbiamo già visto che esse non si differenziano nel merito e che l'obbligatorietà o la raccomandabilità derivano dal diverso momento storico in cui vennero prescritte. Ma per tutte le vaccinazioni valgono, senza differenze, i principi costituzionali della libertà di scelta e di autodeterminazione. La conclusione dal punto di vista giuridico non può che essere questa: l'obbligo giuridico della vaccinazione e la conseguente repressione non reggono di fronte ad una interpretazione delle norme costituzionalmente orientata, come dimostrano del resto le prassi vigenti nella gran parte delle Regioni italiane dove l'obbligo e le relative sanzioni sono generalmente disapplicati.

Si impone invece una scelta di diverso tipo, che non può che essere quella della informazione e della responsabilità, evitando che si perseguano interessi diversi da quelli della protezione della salute di tutti.

L'ultima questione alla quale vorrei fare cenno è relativa agli obblighi e alle responsabilità del medico in materia di vaccinazioni. Periodicamente sui mezzi di informazione si apprende che viene stigmatizzata l'azione di alcuni medici impegnati a mettere in evidenza le criticità o i possibili rischi di una vaccinazione di massa indiscriminata, praticata senza indagini mirate e senza la necessaria prudenza. Si rimprovera loro di "remare contro" le indicazioni che provengono dalle autorità sanitarie e spesso si minacciano sanzioni disciplinari per coloro che coltivano il dubbio sulla bontà, sempre e comunque, di tutte le vaccinazioni.

Su questi punti è bene ricordare alcuni principì che non possono essere disattesi.

E' vero innanzitutto che i medici nell'esercizio della professione devono attenersi alle conoscenze scientifiche e devono seguire le linee guida e le buone pratiche accreditate e condivise dalla comunità scientifica. Non sarebbe accettabile (e non gioverebbe alla credibilità della medicina) che ogni singolo si lasciasse guidare solo dalle proprie idee più o meno avanzate o bislacche. In questo senso il decreto Balduzzi, con il suo riferimento alle buone pratiche pacificamente accreditate dalla comunità scientifica, costituisce una garanzia per gli stessi medici e li pone al riparo dalle conclusioni un po' balzane di qualche giudice o consulente del giudice.

Ma è anche chiaro che l'elaborazione delle linee guida e delle migliori pratiche vive di confronti, di test, di conferme e di prove che sono frutto della libera ricerca in medicina. Tutto questo ha bisogno della partecipazione di tutti, delle discipline specialistiche come della medicina generale, senza preclusioni e senza anatemi. Il terreno più adatto per favorire la buona elaborazione di percorsi preventivi, diagnostici o terapeutici, ecc. è costituito dalla libertà garantita nell'articolo 33 della Costituzione: “l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento”.

Ne consegue che soffocare il dissenso su questa o quella terapia, quando esso sia fondato su ragionevoli dubbi o sul dibattito esistente in un certo momento storico è un atto scriteriato. Ne' può essere limitato il dissenso o la libertà di ricerca solo perchè le autorità sanitarie hanno scelto una via piuttosto che un altra

Ma - si sente obiettare - se uno lavora per il SSN non può tenere atteggiamenti che contraddicono le scelte del servizio cui appartiene. Non discuto gli aspetti contrattuali dei rapporti che legano i medici al SSN, ma sostengo che anche questi medici godono delle garanzie costituzionali nell'esercizio della loro professione. Minacciare sanzioni a coloro che, per motivate ragioni scientifiche, non si allineano alle decisioni o alle conclusioni delle autorità sanitarie non è rispettoso della libertà di ciascuno. E' chiaro che proprio il confronto libero tra le varie posizioni determinerà infine le scelte più appropriate, ma non è certo soffocando il dissenso che si raggiungerà la migliore protezione della salute individuale e collettiva.

By Beniamino Deidda - ex Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze

Video, registrato (telecamera nascosta) in una ASL italiana, una pediatra racconta la verita' sui Vaccini !
 


CASSAZIONE
Responsabilità medica: il paziente che non riceve l'informativa va sempre risarcito (anche per i vaccini)
Senza consenso informato (o se incompleto) il paziente va sempre risarcito
. 06/09/2017
Secondo la Corte di Cassazione (sezione civile, sentenza 16503/2017) chi non informa il paziente (consenso informato) va punito senza che sia necessario dimostrare che, se l'obbligo informativo fosse stato correttamente svolto, il paziente avrebbe probabilmente rifiutato l'intervento al quale invece si è sottoposto. La SENTENZA.
Chi non informa il paziente (consenso informato) va punito senza che sia necessario dimostrare che, se l'obbligo informativo fosse stato correttamente svolto, il paziente avrebbe probabilmente rifiutato l'intervento al quale invece si è sottoposto.

La Corte di Cassazione (sezione civile, sentenza 16503/2017) non ha dubbi sul fatto che l'obbligo del consenso informato sia legittimazione e fondamento del trattamento sanitario. E in caso manchi è sicuramente “illecito”, anche se la cosa è avvenuta nell'interesse del paziente.
L’obbligo riguarda le informazioni circa le prevedibili conseguenze del trattamento cui viene sottoposto un paziente e l'acquisizione del consenso da parte di questo rappresenta una prestazione "altra e diversa da quella dell'intervento medico", perché la Corte la giudica “idonea ad assumere una rilevanza autonoma ai fini dell'eventuale responsabilità risarcitoria”.

La sentenza riguarda le lesioni da un intervento chirurgico di emilanectomia parziale, erniectomia e foratominotomia per tentare di risolvere una lombosciatalgia destra eseguito in una azienda ospedaliera, condannata dal Tribunale territoriale al risarcimento del danno al paziente. La Cassazione ha repsinto l’ulteriore ricorso contro la sentenza del Tribunale affermando che il “danno evento” provocato dall'omessa informazione è rappresentato dal compimento stesso di un intervento medico sul paziente senza averne prima ottenuto il consenso. Si tratta, insomma, della conseguenza di una condotta omissiva seguita da una condotta commissiva.
Il “danno conseguenza”, invece, può manifestarsi in vari modi, ma la Corte sottolinea in particolare la sofferenza e la contrazione della libertà di disporre di se stesso. In quanto tale, esso può considerarsi la regola esentata da prova specifica.

Nella sentenza la Cassazione traccia una vera e propria identità del consenso informato, dei suoi obblighi e dei suoi effetti in caso di incompletezza od omissione:
- l'obbligo del consenso informato costituisce legittimazione e fondamento del trattamento sanitario, senza il quale l'intervento del medico è - al di fuori dei casi di trattamento sanitario per legge obbligatorio o in cui ricorra uno stato di necessità - sicuramente illecito, anche quando è nell'interesse del paziente; in base alla Costituzione e alla legge l’obbligo è a carico del sanitario, il quale, una volta richiesto dal paziente dell'esecuzione di un determinato trattamento, decide in piena autonomia di accogliere la richiesta e darvi corso;
- l’obbligo attiene all'informazione circa le prevedibili conseguenze del trattamento cui il paziente viene sottoposto e in particolare al possibile verificarsi, in conseguenza dell'esecuzione del trattamento, di un aggravamento delle condizioni di salute, per porre quest'ultimo in condizione di consentire consapevolmente al trattamento sanitario prospettato. Il medico ha quindi il dovere di informare il paziente sulla natura dell'intervento, la portata dei possibili e probabili risultati conseguibili e delle implicazioni verificabili
- l'acquisizione da parte del medico del consenso informato costituisce prestazione altra e diversa da quella dell'intervento medico richiesto, assumendo autonoma rilevanza rispetto all'eventuale responsabilità risarcitoria in caso di mancata prestazione da parte del paziente. Si tratta, in definitiva, di due diritti distinti: il consenso informato attiene al diritto fondamentale della persona all'espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico e quindi alla libera e consapevole autodeterminazione del paziente, perché nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; il trattamento medico terapeutico riguarda invece la tutela del (diverso) diritto fondamentale alla salute.

Il diritto ad essere correttamente informati per potere esprimere un consenso al trattamento sanitario sulla propria persona va attentamente ricostruito alla stregua dei principi generali già affermati dalla Cassazione:
- la lesione del diritto a esprimere il consenso informato da parte del medico si verifica per il solo fatto che egli tenga una condotta che lo porta al compimento sul paziente di atti medici senza avere acquisito il suo consenso;
- il c.d. danno evento cagionato da questa condotta è rappresentato dallo stesso intervento sul paziente senza la previa acquisizione del consenso, cioè, per restare al caso dell'intervento chirurgico, dall'esecuzione senza tale consenso dell'intervento sul corpo del paziente; danno-evento in questione che risulta, dunque, dalla tenuta di una condotta omissiva seguita da una condotta commissiva;
- il danno conseguenza è, invece, rappresentato dall'effetto pregiudizievole che la mancata acquisizione del consenso e, quindi, il comportamento omissivo del medico, seguito dal comportamento positivo di esecuzione dell'intervento, ha potuto determinare sulla sfera della persona del paziente, considerata nella sua rilevanza di condizione psico-fisica posseduta prima dell'intervento, la quale, se le informazioni fossero state date, l'avrebbe portata a decidere sul se assentire la pratica medica.

Vale a dire:
a) dalla sofferenza e dalla contrazione della libertà di disporre di sé stesso, psichicamente e fisicamente, patite dal paziente in ragione dello svolgimento sulla sua persona dell'esecuzione dell'intervento durante la sua esecuzione e nella relativa convalescenza;
 
b) eventualmente, dalla diminuzione che lo stato del paziente subisce a livello fisico per effetto dell'attività demolitoria, che abbia eventualmente eliminato, sebbene a fini terapeutici, parti del corpo o le funzionalità di esse: poiché tale diminuzione avrebbe potuto verificarsi solo se assentita sulla base dell'informazione dovuta e si è verificata in mancanza di essa, si tratta di conseguenza dannosa, che configura danno conseguenza indipendentemente dalla sua utilità rispetto al bene della salute del paziente, che è bene diverso dal diritto di autodeterminarsi rispetto alla propria persona, anche se in modo di riflesso incide sul bene della salute;
 
c) con riferimento alla possibilità che, se il consenso fosse stato richiesto, la facoltà di autodeterminazione avrebbe potuto indirizzarsi nel rivolgersi per l'intervento medico altrove, qualora si riveli che sarebbe stata possibile in relazione alla patologia l'esecuzione di altro intervento meno demolitorio o anche solo determinativo di minore sofferenza, si verifica anche un danno conseguenza rappresentato da vera e propria perdita, questa volta relativa proprio ad aspetti della salute del paziente.

Tratto da: quotidianosanita.it


vedi: Lettera per l'ASL + Scuola e Vaccinazioni + NON VACCINAZIONE NON E' REATO + Effetto Gregge

Nei Vaccini immessi i microchips con la nanotecnologia
http://loveforlife.com.au/content/09/09/15/microchip-implants-ready-be-used-swine-flu-vaccines-chip-located-tip-needle
 

VACCINI e le LINEE CELLULARI FETALI - ATTACCO alla GENETICA UMANA ? - 20 luglio 2017

 Sugli effetti collaterali dei «farmaci pediatrici» chiamati vaccini non ci sono dubbi se non nei cervelli di quelle persone profondamente analfabete e ignoranti che si informano tramite la televisione e i giornali, e da parte di quel mondo scientifico e corrotto collegato a doppia mandata con le lobbies della chimica e farmaceutica.

Moltissimi autori, ricercatori e medici onesti intellettualmente descrivono che la causa degli effetti avversi starebbe non tanto nella parte antigenica (virale o batterica che sia), quanto negli adiuvanti e conservanti usati dalle industrie: sostanze neurotossiche (sali di alluminio e mercurio, ecc.), cancerogene (formaldeide, ecc.), antibiotici, ecc.

Tutto estremamente corretto. Ma forse c’è dell’altro… I vaccini contengono sostanze molto meno note - perché coperte dall’inviolabile segreto industriale - che si nascondono dietro sigle e/o acronimi e che potrebbero giocare invece un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie, per non parlare dell’inquietante modifica della genetica umana… Le sostanze in questione sono: MRC-5, WI-38 e Vero.

 

Ecco le informazioni riportate dai bugiardini delle rispettive società produttrici.

 

VACCINO INFANRIX HEXA

Nel vaccino esavalente prodotto dalla Glaxo contro difterite, tetano, epatite-B, poliomielite, pertosse e haemophilus influenzae tipo B:

«prodotto da cellule di lievito (S. cerevisiae) tramite tecnologia del DNA ricombinante»; «propagato in cellule VERO».

 

VACCINO M-M-R VAXPRO

Nel vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia:

«prodotto su cellule embrionali di pollo»; «prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38».

 

VACCINO PRIORIX

Nel vaccino quadrivalente prodotto dalla Glaxo contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:

«coltivato in colture di cellule embrionali di pollo»; «coltivato in cellule diploidi umani MRC-5».

 

VACCINO PROQUAD

Nel vaccino quadrivalente della Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:

«prodotto su cellule embrionali di pollo»; «prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38»; «prodotto su cellule diploidi umani MRC-5».

 

VACCINO PENTAVAC

Nel vaccino pentavalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro difterite, tetano, pertosse, polio, haemophilus influenzae tipo B:

«adsorbito su alluminio idrossido»;

«prodotto su cellule VERO».

 

Per far crescere i ceppi virali usati poi nei vaccini, le corporation necessitano di un terreno di coltura rappresentato da cellule umane o animali o entrambe assieme (pollo e uomo).

Vediamo adesso nel dettaglio cosa rappresentano e soprattutto cosa nascondono le sigle:

VERO, WI-38, MRC-5.

 

Innanzitutto è interessante sapere che tutti e tre i brevetti di queste linee cellulari sono nelle mani della ATCC®, la più importante e sconosciuta organizzazione mondiale che si occupa di risorse e materiali biologici.

Lavora fin dal 1925 sulla produzione, conservazione e vendita di microrganismi (tra cui fermenti e probiotici) e linee cellulari.

La sede nei primi anni di attività dell’azienda era presso l’Istituto McCormick a Chicago, poi si trasferì all’università di Georgetown a Washington e ora si trova a Manassas in Virginia vicino all’Istituto nazionale di salute americano.

 

WI-38  (Winstar Institute 38, numero ATCC®, CCL-75) La sigla WI-38 indica cellule diploidi umane.

Cellule fibroblastiche polmonari di un feto femmina svedese abortito dopo 3 mesi di gestazione perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli.

La linea cellulare isolata la prima volta da Leonard Hayflick e Paul Moorhead nel 1964 è stata ampiamente utilizzata nella ricerca scientifica, con applicazioni che vanno dalla creazione di importanti teorie nella biologia molecolare alla produzione di molti tipi di vaccini anti-morbillo+parotite+rosolia, anti-varicella e anti-herpes zooster.

Dagli anni Sessanta ad oggi continuano ad utilizzare questa linea cellulare. Com’è possibile? A spiegarlo è la stessa ditta produttrice: la crescita di queste cellule è stata fatta aumentare grazie all’aggiunta di un fattore di necrosi tumorale (TNF alfa).

 

MRC-5  (Medical Research Council 5, numero ATCC®, CCL-171) Ancora più inquietante è il brevetto della linea cellulare MRC-5 sempre prodotto dalla ATCC.

Si tratta di cellule polmonari prelevate da un feto maschio abortito di 14 settimane da una mamma di razza caucasica, ma in questo caso ci sono anche altre informazioni aggiuntive.

Questa linea è stata preparata e sviluppata da J. Jacobs nel 1966 partendo dalle cellule espiantate di feto di una donna di 27 anni inglese ricoverata in manicomio.

Lo specifica il report pubblicato su «Nature»: «non cellule oncogene, non malattie familiari, feto espiantato da una donna per cause psichiatriche»!

«Taken from a 14-week male foetus removed for psychiatric reasons from a 27 years old woman».

 

VERO  (numero ATCC®, CCL-81)

Le cellule VERO non sono di origine umana ma animale: derivano dai reni di una scimmia verde africana (Chlorocebus).

Scoperte per la prima volta il 27 marzo 1962 dalla Chiba University in Giappone.

La linea cellulare che ancora oggi si usa è quella ottenuta dopo il 93° passaggio di crescita cellulare al Laboratorio di Virologia Tropicale dell’Istituto nazionale malattie infettive della medesima università il 15 giugno 1964.

Il problema anche in questo caso è molto serio perché la rivista scientifica americana «Cancer Research» ha fornito evidenze sulla presenza di un virus della scimmia, denominato SV40, nei tumori cerebrali umani (gliomi) e nei campioni di sangue e sperma di individui sani.

Questo virus presente nelle scimmie, dove sembra essere innocuo, come può aver saltato la specie e infettato l’uomo? Sono state inventate le teorie più bizzarre che ovviamente si commentano da sole: dal consumo alimentare di carne di scimmia, ai rapporti sessuali tra africani e la povera bestia.

La risposta necessita di uno sforzo mentale e una fantasia meno eccessivi: vaccinazioni!

Molti ricercatori e scienziati ne sono convinti, come il professor Mauro Tognon, biologo e genetista dell’Università di Ferrara: «È noto dal 1960 che SV40 fu trasferito all’uomo mediante le vaccinazioni anti-polio eseguite su scala planetaria durante il periodo 1955-63. Durante quel periodo nei soli Stati Uniti d'America 98 milioni di individui, vaccinati con le antipolio, furono infettati con SV40».

Nel sito ufficiale della ATCC che produce le cellule VERO, è riportato che tra le varie suscettibilità ai virus, c’è anche il SV40…

 

HIGH FIVE CELLS™ (Numero catalogo B85502) Queste linea cellulare fu sviluppata dall’Istituto Boyce Thompson per la ricerca di piante di Ithaca, NY.

Le High Five™ sono cellule di origine animale estrapolate dall’ovaio di un insetto: la falena Trichoplusian ni.

Le cellule High Five™ sono la scelta migliore per via dell’alto numero di espressione proteica, e in questo substrato vengono coltivati i virus vaccinali come quelli dell’HPV, il Papilloma Virus umano.

Nel sito della società Thermo Fisher Scientific viene anche riportato il costo di queste cellule.

Il costo di 3x106 (3 milioni) di cellule è di 1122 euro.

Nel sito ufficiale viene specificato che questa linea cellulare va manipolata con molta attenzione. «Maneggiare come materiale al alto rischio, contenimento di Livello 2 di Biosicurezza. Questo prodotto contiene Dimethyl Sulfoxide (DMSO), un materiale pericoloso» …

 

COSA SUCCEDE INOCULANDO DNA UMANO ?

Alcuni dei virus citati sono ospite-specifici e per sopravvivere creano stretti legami con le cellule in cui penetrano. Quando un virus matura e si divide, acquisisce alcuni frammenti del DNA delle cellule che lo ospitano e se viene utilizzato per preparare un vaccino porta con sé frammenti del DNA delle cellule su cui è stato coltivato (in questo caso DNA fetale umano).

Poiché il nuovo DNA virus/cellula-fetale è almeno in parte della stessa specie del destinatario del vaccino (razza umana), nel momento in cui il DNA virale modificato viene a contatto col DNA umano del soggetto che ha ricevuto il vaccino, si verifica la cosiddetta ricombinazione omologa del DNA (un processo che avviene spontaneamente solo all’interno di una stessa specie).

Si vengono così a formare cellule con un DNA virus/cellula-fetale/vaccinato che possono venire riconosciute come estranee scatenando una risposta immunitaria volta ad eliminare queste cellule anomale (infiammazione).

Dato che l’oggetto di questa battaglia sono le cellule del soggetto stesso, si può scatenare una «risposta autoimmune» nei soggetti che presentano una predisposizione.

Sarà un caso ma oggi le malattie autoimmuni (oltre una ottantina, tra cui: diabete tipo-1, artrite reumatoide, lupus, tiroidite, sclerosi, ecc.) sono in crescita esponenziale tra la popolazione infantile e adulta.

I geni che sono stati collegati all’autismo (AAGs: autism associated genes) hanno una sensibilità molto elevata verso gli insulti alla stabilità genomica in confronto al gruppo di tutti i geni contenuti nel genoma umano e in particolare la sensibilità maggiore è stata riscontrata nei AAGs del cromosoma X.

I virali prodotti da linee cellulari fetali contengono quantità inaccettabilmente elevate di frammenti contaminati di DNA fetale umano e questi vaccini potrebbero indurre l’autismo proprio perché il DNA fetale contaminato dal virus agisce su aree del nostro genoma che sono più sensibili a questo tipo di insulto e che sono proprio le aree che contengono i geni collegati all’autismo. Ecco il classico esempio di danno epigenetico.

Ma non è tutto…

 

CONCLUSIONE

Ricapitolando: nei vaccini pediatrici oltre ai pericolosissimi adiuvanti, metalli pesanti, formaldeide, antibiotici, ecc. si trovano cellule derivate da feti umani abortiti “tenute in vita” (passatemi il termine) da oltre cinquant’anni grazie a fattori tumorali di crescita e moltiplicazione.

Oltre a questo, che è sufficientemente grave per inquietarsi l’animo, alcuni vaccini contengono pure il virus SV-40 delle scimmie che potrebbe giocare un ruolo importante, come cofattore, nell’insorgenza di tumori nell’uomo.

Da oltre mezzo secolo ricercatori pazzi, al cui confronto Mengele è stato un pivellino, lavorano alacremente per tenere in vita cellule fetali che serviranno a Glaxo, Sanofi e Merck per la produzione di vaccini.

Solo chi è mentalmente ottuso o in totale malafede non vuole vedere la crescita esponenziale di patologie e disturbi vari nella nostra società, soprattutto in età pediatrica:

 

- 1 bambino su 6 ha disturbi specifici dell’apprendimento;

- 12-15% dei bambini hanno il disturbo da deficit di attenzione (ADHD);

- 1 bambino su 87 è all’interno dello spettro autistico, con un aumento del 1700% in 10 anni;

- 1% è la morte improvvisa del lattante (SIDS, morte in culla);

- 40 sono i morti e 15.000 le reazioni avverse al Gardasil (Vaccino della Glaxo contro il papilloma virus);

- 1 persona ogni 15, ultra 65enne, affetta da demenza, 1 su 8 oltre gli 85 anni;

- 1 persona ogni 450 manifesta il diabete infantile di tipo-1;

- 1 uomo ogni 2 ed 1 donna ogni 3 svilupperà il cancro nel corso della vita;

- L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di tumori in età pediatrica.

 

Inoculando nel corpo di un neonato di due/tre mesi privo di un sistema immunitario maturo, batteri, virus, metalli pesanti (come alluminio e mercurio), antibiotici, formaldeide si corrono gravissimi rischi: disbiosi intestinali, infiammazioni, tra cui le pericolosissime encefaliti, malattie autoimmuni, allergie, ecc.

Ma cosa succede quando a finire nel sangue sono frammenti di DNA alieno? DNA con un corredo cromosomico femminile (XX) e/o maschile (XY)? 

Può questo interferire e/o squilibrare la genetica maschile e quella femminile? Tale abominio potrebbe influenzare il normale sviluppo fisico, mentale e sessuale di un bambino maschio?

L’epigenetica insegna che è l’ambiente e le informazioni che da questo partono a far attivare o disattivare le varie espressioni geniche nel corpo umano.

 

La caratteristica forma a doppia elica allungata del DNA lo renderebbe un’ottima antenna per la ricetrasmissione di onde elettromagnetiche e dagli esperimenti compiuti dai russi il DNA, sottoposto a radiazioni elettromagnetiche, si comporta proprio come un “oscillatore”.

 

Il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier ne è convinto: «il DNA del genoma della maggior parte dei batteri patogeni contiene spezzoni che risultano capaci di generare onde elettromagnetiche a frequenza molto bassa, fino a 2 mila Hz». I ricercatori hanno rilevato «gli stessi segnali elettromagnetici di spezzoni di DNA batterico nel plasma sanguigno di pazienti colpiti da Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e artrite reumatoide».

Questo significa che il DNA è in grado di emettere e trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza, i quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del DNA stesso.

Quale messaggio e quale informazione potrà trasmettere il DNA di cellule di un feto abortito di tre mesi negli anni Sessanta da una donna psichiatrizzata ?

 

Stiamo per caso assistendo al tentativo criminale di modifica e/o inquinamento della genetica umana? Trasformare per esempio il maschio (XY) in un caotico miscuglio ibrido, dove non sa bene a che genere appartiene. Questo potrebbe essere molto interessante per l’Industria della malattia e quella che specula sulla vita: utero in affitto, fertilità, impianti, cure ormonali, banche del seme, ecc. Un giro di affari incalcolabile perché di mezzo c’è il controllo totale sulla vita …

 

Le previsioni ufficiali non lasciano spazio a molti dubbi: la combinazione tra la persistente denatalità ed il progressivo aumento della longevità conducono a stimare che nel 2050, la popolazione inattiva sarà in misura pari all’84% rispetto a quella attiva.  Inattiva significa non in grado di procreare!

Negli ultimi 50 anni il numero di spermatozoi maschili si è ridotto della metà...

 

Forse dovremo fare l’abitudine a titoli come questo: «Femminizzazione del maschio e infertilità maschile»? .

La fortuna vuole che ci siano società biotech e farmaceutiche che lavorano per risolvere questo serissimo problema «creando la vita» on demand e soprattutto on pay.

Un domani infatti solo chi avrà soldi potrà permettersi di «comperare» e «fabbricare» una creatura vivente su misura, a proprio piacimento, mediante per esempio la scelta di un utero in affitto (passaggio transitorio) per giungere al vero e proprio commercio di impianti, ovuli e sperma sintetici creati in laboratorio. Quando poi finiranno la costruzione dell’utero artificiale finalmente la donna sarà sganciata dal fardello assurdo e doloroso chiamato gravidanza !
By Marcello Pamio

Ma il problema non e' solo l'utilizzo di DNA umano, e' che il DNA introdotto nei vaccini e' ingegnerizzato (manipolato), a mezzo nanotecnologia...ecco come fanno...

Robot a DNA per compiti nanoscopici - 15/09/2017
Un dispositivo costituito da un singolo filamento di DNA è in grado di muoversi autonomamente su una superficie per spostare molecole in siti prestabiliti. In futuro questo robot nanoscopico potrebbe trovare numerose applicazioni, per esempio nella nanomedicina
Muoversi autonomamente su una superficie, prendere molecole e portarle verso un sito predefinito. È quello che riesce a fare una nuova macchina nanoscopica, costituita da un singolo filamento di DNA, realizzata da Lulu Qian e colleghi del California Institute of Technology, e 
descritta su “Science”.
Il DNA è una molecola ideale per questo tipo di realizzazioni: ha infatti proprietà fisiche che sono note e programmabili. Un singolo filamento di DNA è infatti costituito solo da sequenze di quattro molecole, legate tra loro come in una collana di perle, chiamate adenina, guanina, citosina e timina.
Illustrazione del robot a DNA tra molecole da riconoscere e trasportare. (Credit: Ella Maru Studio)
Il nuovo dispositivo di dimensioni nanoscopiche è costituito da tre unità elementari che potrebbero essere usate per assemblare un robot a DNA: una “zampa” con due “piedi” per camminare, e una “mano” per prendere il carico, e un segmento che può riconoscere uno specifico punto di scarico e un segnale da inviare alla mano per rilasciare il suo carico. Ciascuno di questi componenti è costituito solo da pochi nucleotidi a singolo filamento di DNA.

Nella sperimentazione descritta su “Science”, la macchina molecolare ha esplorato una superficie, ha individuato sei diverse molecole e le ha poi trasportate in due zone distinte: la marcatura a fluorescenza ha dimostrato che il robot a DNA è riuscito a terminare il compito assegnato in 24 ore. Il processo è complessivamente lento, dunque, ma ha il vantaggio di usare una quantità di energia estremamente bassa.
In linea di principio, questi blocchi modulari potrebbero essere assemblati in molti diversi modi per svolgere compiti differenti: un robot a DNA con molteplici mani potrebbe per esempio trasportare più molecole simultaneamente. Ma le possibili applicazioni potrebbero essere quasi illimitate.
“Non sviluppiamo robot a DNA per applicazioni specifiche: il nostro laboratorio è concentrato a sviluppare dispositivi a scopo generico”, ha spiegato Qian. “Tuttavia, la mia speranza è che altri ricercatori possano sfruttare questi risultati per nuove e affascinanti applicazioni, come l’uso di robot aggregati a formare una sorta di fabbrica nanoscopica per la sintesi di farmaci, che potrebbero essere rilasciati all’interno del corpo umano solo in risposta a uno specifico segnale liberato nel flusso sanguigno o nelle cellule”.
“Il principale progresso segnato dallo studio è nella metodologia di progettazione di semplici dispositivi a DNA che lavorano in parallelo per svolgere compiti non banali”, ha sottolineato John Reif, della Duke University a Durham, in un articolo di commento pubblicato sempre su “Science”. “Molte affascinanti applicazioni emergenti, per esempio nel campo della nanomedicina, potrebbero fare uso di questi dispositivi a DNA posti in parallelo”.
Tratto da: lescienze.it

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

GENITORI NON VACCINATE i vs FIGLI se volete che rimangano SANI ! 

Uno studio-ricerca dimostra, che bambini NON vaccinati sono più sani che i bambini vaccinati

Bambini vaccinati e non: RITIRATO lo studio che li mette a confronto ! - 04/01/2017
By Vicki Batts - Traduzione a cura di: Emanuela Lorenzi - Fonte: naturalnews.com
Ritirato lo studio che esaminava le differenze nello stato di salute fra bambini vaccinati e non vaccinati
La censura della scienza non è un fatto nuovo.
In Canada, ad esempio, hanno suscitato molte perplessità i vincoli governativi sempre più stringenti che impedivano agli scienziati di rendere note al pubblico le loro scoperte. La censura, nel suo complesso, è un problema costantemente sottostimato nella nostra società. L'elezione di Donald Trump ha certamente mostrato il fatto che i media mainstream riportano solo le narrazioni che vogliono farci vedere.

Nell'ultimo caso di censura scientifica, un articolo di una rivista scientifica è stato “rimosso,” ma solo dopo che i sostenitori dei vaccini hanno dichiarato che doveva essere eliminato. Lo studio, vedete, esaminava le differenze nello stato di salute fra bambini vaccinati e non vaccinati. I risultati indicavano che "i bambini vaccinati mostravano significativamente meno probabilità di ricevere diagnosi di varicella e pertosse rispetto ai non vaccinati, ma significativamente più probabilità di ammalarsi di polmonite, otite media, allergie e patologie del neurosviluppo - NDDs (definite come disturbo dello spettro autistico, sindrome da deficit di attenzione e iperattività, e/o  disturbo dell'apprendimento).”

Dalle segnalazioni delle madri, i ricercatori hanno scoperto che i bambini vaccinati erano più soggetti ad allergie e patologie del neurosviluppo (NDDs). Il team ha notato che anche dopo aver tenuto conto di altri fattori, la vaccinazione restava associata in modo rilevante alla presenza di patologie a carico del neurosviluppo, con una probabilità di ricevere una diagnosi di questo tipo quasi tre volte superiore rispetto al controllo. La combinazione di nascita pretermine e vaccinazione produceva un rischio persino maggiore di NDDs, aumentandone le possibilità di oltre sei volte. 

Nell'abstract, i ricercatori hanno scritto come conclusione: “In questo studio basato sui report delle madri, i vaccinati hanno avuto un tasso superiore di allergie e di patologie del neurosviluppo rispetto ai non vaccinati.
La vaccinazione, ma non la nascita pretermine, è rimasta associata in modo significativo a questo tipo di malattie dopo aver tenuto conto di altri fattori. Tuttavia, la nascita pretermine combinata con la vaccinazione  era associata ad un aumento apparentemente sinergico nello sviluppo di NDDs. Sono necessarie ulteriori ricerche che coinvolgano campioni più ampi e indipendenti per verificare e comprendere queste scoperte inattese ed ottimizzare l'impatto dei vaccini sulla salute dei bambini.”

Baxter Dmitry di Investment Watch Blog sottolinea che questo studio è stato  “rimosso” dalla rivista Frontiers In Public Health. Normalmente, è ancora possibile vedere la copia cache nell'archivio di internet. Ma Baxter afferma che anche quella è stata cancellata, dichiarando “anche la copia cache disponibile nell'archivio di internet è stata rimossa, il che denota l'esistenza di una vera e propria campagna per evitare che il pubblico venga a conoscenza di questo studio.”
Fortunatamente, è stato salvato uno screenshot dello studio prima che il tutto scomparisse per sempre da internet.

Prima di essere rimosso da internet, lo studio è stato sottoposto ad una enorme quantità controlli; a quanto pare in questo caso l'uso di sondaggi, che vengono ampiamente utilizzati per la raccolta dati - sarebbe in qualche modo viziato dal "biais" (forma di distorsione della valutazione causata dal pregiudizio, N.d.T.). Fra i più suggestivi commenti pubblici, “Questo studio è caratterizzato da carente progettazione, benché i risultati non  siano impossibili.  Esso si basa sui report spontanei delle madri, inducendo al biais,” e “Ecco un altro studio spazzatura sulla rivista Frontiers. Scienziati, smettetela di recensire/pubblicare qui.”
Non è certo la prima volta che uno studio che mostri i potenziali effetti nocivi dei vaccini viene ritirato da internet.
A febbraio, la rivista Vaccine rimosse temporaneamente, e poi alla fine ritirò, uno studio che associava il vaccino contro il papillomavirus (HPV) a disturbi comportamentali nei topi.  
Pubblicare ricerche che contengono informazioni in conflitto con le narrazioni mainstream continua a mostrarsi un modo veloce e facile per trovarsi sulla lista nera della censura da parte dei media tradizionali.
Questo fatto sottolinea ancora una volta l’importanza della ricerca indipendente e dei media alternativi.

Fonti:
http://www.activistpost.com/2016/12/vaccinated-versus-unvaccinated-children-2016-health-study-pulled-from-publication.html
http://www.naturalblaze.com/2016/12/notable-study-on-vaccinated-vs-unvaccinated-children-pulled-from-web.html
http://www.universityworldnews.com/article.php?story=20130625133943361
https://vaccineimpact.com/2016/retracted-paper-linking-hpv-vaccine-to-behavioral-issues-republished/

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni
!
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

Un VACCINO ..e' una scarica enorme di tossine invasive e pericolose !

Infatti:
ANCORA UNA BAMBINA MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. - Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA BIMBA AI GENITORI. - Muore in culla a causa del vaccino Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di Sids ("morte in culla") a pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.

AUSTRALIA - Stato del Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti  dai Vaccini in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare reazioni negative per la salute, con le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa riferimento a informazioni che collegano i vaccini per l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione. 
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche aggiuntive. Dando loro neurotossine con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane, che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il programma per NSW e Queensland.  Ms Slattery lavora con altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.

Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non dotati.....invece si possono vaccinare con le sostante tossiche vaccinali per inquinare i loro organismi..e farli facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !

I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella
vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

vedi:
Non pagare le Sanzioni delle ASL per mancata vaccinazione + Epidemia di Autismo + Rebirthing per Asma  +  Disfunzioni dello Sviluppo + Testimonianze di Danni dei Vaccini + Lettere di genitori con figli rovinati dai vaccini  + Perche' vaccinare ? + Sfogo sdegnato di una madre verso un pediatra + Falsita' della medicina ufficiale  + Malassorbimento + Vaccini sicuri ? NO ! Meningite dai vaccini

Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!

LOBOTOMIA con i Vaccini - Alex Jones di Infowars, uno dei più importanti siti web di media alternativi degli USA, ha realizzato un video sulla minaccia di una nuova generazione di vaccini che mette in evidenza il manifesto della Jane Burgermeister come una delle piu’ importanti notizie giornalistiche sulle vaccinazioni di massa…per generare una sottospecie di uomini robot…. - vedi: http://ilsole24h.blogspot.com/2010/08/alex-jones-di-infowars-mostra-il.html
Sole Attivo: http://ilsole24h.blogspot.com/  +  Danni dei Vaccini

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggior esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

Mentre continua ad emergere la verità sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma è sempre più disperata, non sapendo più come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Ciò contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.
In sostanza, la Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.

La FDA ha già criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la Verità sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti. Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per "rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato dallo Stato col pretesto di "proteggere i bambini" dai genitori che credono nella medicina naturale (è folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche è oggi un crimine negli Stati Uniti ?).

Il fine ultimo di tutto questo è l'applicazione delle tattiche di Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potrà essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volontà. Chi è affetto da cancro, potrà essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziché con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma.
Se pensate che già oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papà del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanità americana e mondiale.

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !

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IMPORTANTE: Lettera da spedire alla ASL !
In Italia diverse Regioni, es. Piemonte, Veneto (Legge del 2008), Lombardia, Toscana, Emilia Romagna (vedi: ER), Marche, Trentino, Alto Adige, ecc., (anno 2009) le vaccinazioni sono facoltative (pero' la legge nazionale in quelle regioni non e' stata nel 2015 ancora eliminata e/o sostituita) e/o sono ammessi comunque alla scuola dell'obbligo senza il certificato vaccinale, come da disposizioni di legge (vedi Decreto 355/99  = Decreto Presidente Repubblica 26 gennaio 1999, n. 355, pubblicato in GU 15 ottobre 1999, n. 243 - Regolamento recante modificazioni al DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie) e presto le altre Regioni italiane, seguiranno l'esempio di queste Regioni gia' sulle "linea guida" della Unione Europea.
(ER)  
"Nel 2016 l'Emilia Romagna (I), ha varato una Legge regionale in contrasto con la Costituzione art. 32, la Liberta' di Cura e l'art. 34 della Costituzione  il quale recita che "la Scuola e' aperta a tutti", non sta scritto che e' aperta ai soli vaccinati....ed altre leggi Regionali (vedi Veneto ed altre regioni) e le normative Europee, e soprattutto con i Diritti dell'Uomo !, che prevedono tutte/i la Tutela della salute del singolo e della collettivita' e quindi la liberta' di scelta nella cura...., che obbliga i genitori dei bambini che debbono frequentare asilo e scuola dell'obbligo a Vaccinare i propri figli pena l'esclusione dalla frequenza scolastica, impedendo di fatto ai genitori di ottemperare all'obbligo di legge alla istruzione scolastica, per il perfezionamento e completamento della personalita' dei piccoli che e' in fase di formazione e la socialita', comunicazione con i propri simili, e' importante a questo scopo !
RIBELLATEVI a questa INCOSTITUZIONALE legge regionale ! in quanto cio' pone grave e grande disparita' legislativa fra la popolazione che vive in Emilia Romagna e quella che vive libera da questo obbligo, nelle altre regioni italiane, quindi cio' significa che "la legge NON e' uguale per tutti"; lavorate quindi ad ogni livello, nella regione ove abitate, per evitare che l'idea di questa legge regionale INCOSTITUZIONALE, si propaghi ad altre regioni italiane in quanto spinte dai politici e medici collusi con Big Pharma a fare la stessa cosa...".

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VACCINI: DIFESE LEGALI, una guida provvisoria - (testo di una conferenza tenuta a Brescia il 24.07.17)

PREMESSA GENERALE
Come introduzione, un breve inquadramento del fenomeno dell'obbligo vaccinale nella trasformazione della struttura sociale complessiva in corso nei nostri tempi su scala globale.
Il capitalismo finanziario sfrenato alla guida della società produce sempre più squilibri, lacerazioni, conflitti, migrazioni sia entro le nazioni, che tra di esse, al punto che i normali strumenti legali ed economici per controllare la società e assicurarne la governabilità come richiedono i mercati, non basta più. Conseguentemente, dal controllo esterno della gente i poteri forti passano a controllare le persone dal loro interno, penetrando il corpo e la psiche con strumenti di condizionamento biochimici e fisici, comprese le onde elettromagnetiche. Assieme ai vaccini si possono inoculare diverse cose: microchip, nanomacchine, proteine a vario tipo di azione, materiale genetico, metalli pesanti ed altro.
La società globalizzata ha assunto ormai una struttura bipolare:
a un estremo stanno gli organismi detentori del potere e autori delle decisioni (FMI, Commissione Europea, Eurogruppo, G7, etc.), che sono opachi, insindacabili, non responsabili; e all'altro estremo sta il resto della società, composto da gente totalmente tracciabile, controllabile, influenzabile, penetrabile. Privata di possibilità di controllo su chi la comanda.
Fine della democrazia, sostituita dalla gestione dall'alto.

L'introduzione per legge della vaccinazione forzata (2017) è un atto con cui la classe dominante si dota della potestà legale e tecnica di entrare nei corpi delle persone e di immettervi sostanze attive senza trasparenza e senza garanzie sui loro effetti, di condizionare le persone anche dal loro interno: viene spezzato il paradigma liberale, che vuole l'uomo soggetto sì alla legge e all'autorità dello Stato, però dotato di un confine individuale, sacro, di libertà e di dignità, anche rispetto allo Stato, il quale può agire sulla persona dall'esterno, ma non dall'interno del suo corpo e sul suo sistema nervoso centrale, con strumenti tecnologici manipolatori tecnologici e non trasparenti, in violazione dell'art. 13 della Costituzione
La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge .

E dell'art. 3 della Carta europea dei Diritti dell'Uomo:
"Diritto all'integrità della persona
1. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
2. Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:
-  il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge,
- il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle
persone,
- il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro,
- il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani."

Sono anche violati gli artt. 6 e 7: 
Art. 6: Diritto alla libertà e alla sicurezza.
Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza.

Articolo 7
Rispetto della vita privata e della vita familiare
Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle  sue comunicazioni.

Questo ATTENTATO ai diritti fondamentali dell'Uomo, questo disegno di renderlo legalmente penetrabile e manipolabile dal suo interno con strumenti tecnologici, di annullare la libertà e la dignità della persona, è la prima e più profonda ragione giuridica e politica per opporsi, anche davanti ai giudici, alla vaccinazione obbligatoria di massa, voluta e votata da quasi tutte le forze politiche, considerando anche che un domani il trattamento biochimico di massa, se si lascia passare il principio che sia lecito, potrà essere esteso agli adulti e a sostanze diverse dai vaccini come forma evoluta di controllo sociale oltreché di business.
Inoltre bisogna opporsi, sempre a salvaguardia di quei diritti fondamentali, ad ogni forma di penetrazione condizionante della persona, anche con mezzi biochimici diversi dai vaccini, come le sostanze attive che possono essere diffuse nell'aria, nell'acqua, nei cibi.

IL RUOLO DELL'AVVOCATO
In questa relazione, oltre a punti di diritto, che rientrano nella mia competenza, presento anche argomenti medici e scientifici, che non sono in grado di controllare e giudicare se non nella loro formale logicità.
Però il mio compito professionale non è di verificare se le vostre convinzioni siano esatte, se gli argomenti scientifici a loro sostegno siano fondati, ma di usare questi argomenti per ottenere dal giudice e dall'Asl che sia fatta chiarezza su che cosa vogliono inoculare e sui suoi effetti, che i vostri bambini siano sottratti alla vaccinazione forzata, che voi non dobbiate pagare multe per il rifiuto a vaccinarli, e che, se si producono danni, siano accertate le colpe e pagati i risarcimenti.
La critica giuridica, politica, scientifica dei vaccini in circolazione e delle politiche vaccinali del governo non è un rifiuto dei vaccini come tali, e non deve portare ad esso: sarebbe un passo indietro verso l'oscurantismo. Io sono possibilista verso i vaccini, ma solo se saranno realizzate le condizioni del progetto di legge che presto esporrò: condizioni di sicurezza, trasparenza, correttezza giuridica.

IL PROBLEMA DELLA SCIENTIFICITA' COME METODO
Fatta queste premesse, voglio sottolineare che è fondamentale non cedere alle tendenze antiscientifiche, metafisiche o new age, e invece attenersi al metodo razionale-scientifico della controllabilità aperta del merito delle affermazioni, esigendo il rispetto di tale metodo anche da parte delle istituzioni, proprio perché la verificabilità aperta e misurabile propria del metodo scientifico è la miglior difesa contro il sopruso e l'invasività del potere.
Innanzitutto, il metodo scientifico si basa sul controllo sperimentale oggettivo e misurabile. Ma mentre è possibile sperimentare i farmaci curativi, NON è praticamente possibile sperimentare i vaccini, e di fatto essi non vengono sperimentati, o meglio vengono messi alla prova direttamente quando vanno in commercio.
Mi spiego:
allorché si sperimenta un farmaco curativo, si prendono due gruppi omogenei di soggetti e li si tratta così: un gruppo con il farmaco da sperimentare, e l’altro gruppo con il placebo, vale a dire con una sostanza che ha tutta l’apparenza del medicinale ma che è priva del principio attivo. Poi si confrontano i risultati ottenuti nei due gruppi. Se il gruppo trattato col farmaco ha un beneficio rilevante rispetto all'altro, calcolato secondo apposite formule, allora ha superato il test. Nel medesimo modo si verifica se un farmaco ha effetti collaterali indesiderati.

Quando, invece di un farmaco curativo, si sperimenta un vaccino, la situazione si complica parecchio.
Non si dispone di soggetti già ammalati, ma di soggetti che hanno un certo grado di probabilità di ammalarsi. Quindi, non è dato sapere se quel soggetto si ammalerà né se, in caso si ammalasse, quando evento si manifesterà. È necessario, allora, che, per ridurre quel margine di incertezza, l’esperimento sia condotto non solo su un numero molto grande di persone, ma per tempi molto lunghi.
Ma quasi sempre il vaccino non viene sperimentato affatto, appunto perché sperimentarlo richiede troppi anni e troppa spesa.
Nei casi in cui qualche prova sia condotta, si parla di pochissimi soggetti osservati per qualche giorno; e, come è ovvio, da situazioni simili non si può ottenere alcuna indicazione sicura.
La campagna di vaccinazione coatta è in realtà una campagna di sperimentazione coatta.

MOTIVI SCIENTIFICI E CRIMINOLOGICI PER OPPORSI
In applicazione di quanto sopra, rileviamo e possiamo contestare in tribunale una lunga serie di argomenti, di cui segue una selezione, ma molti altri si trovano nei siti specializzati. Quelli che seguono mi sono parsi semplici e chiari, anche se, ovviamente, non sono in grado di verificarli a fondo. Nel redigere gli atti giudiziari ed extragiudiziali bisognerà documentare le fonti e i fondamenti dei vari argomenti.

L'efficacia per la riduzione delle malattie infettive e contagiose, in molti casi almeno, non è statisticamente provata, anzi è smentita: la curva del calo di incidenza della malattia non è significativamente influenzata dall'introduzione dei vaccini. Cioè si vede la curva discendente procedere in modo sostanzialmente uniforme dall'inizio dei rilevamenti, ossia dal 1890 circa, fino ad oggi, senza crolli in corrispondenza dell'introduzione dei vaccini, come dovremmo invece avere se fossero i vaccini la causa del calo della frequenza della malattia. In realtà, i vaccini paiono contribuire a questo calo in misura molto minore rispetto al contributo del miglioramento dell'alimentazione, dell'igiene, etc.

In applicazione della razionalità scientifica, dovremo anche eccepire che non ha senso somministrare un vaccino a 6 mesi di vita, quando il sistema immunitario non è ancora formato.
Non ha senso vaccinare i bambini di 6 mesi che non hanno ancora sviluppato il sistema immunitario, il quale si completa a 2 anni circa, oppure ha senso se l'effetto che si vuole ottenere non è immunizzare ma compromettere la formazione del sistema immunitario, in modo da avere una generazione di soggetti deboli e sempre bisognosi di farmaci, cioè sempre fedeli consumatori, per il guadagno delle case farmaceutiche.

Nessuno dei 10 vaccini obbligatori è stato sperimentato.
Perciò è corretto dire che ci rifiutiamo di prestare i nostri figli come cavie. Il governo dice che l'efficacia e la non tossicità dei vaccini sarebbero certificate dalla scienza, ma ciò non è vero, proprio perché mancano le sperimentazioni, e le voci di scienziati e di agenzie scientifiche (come l'OMS) che sostengono i vaccini, sono voci finanziate dall'industria farmaceutica.

Occorre anche far presente che vi è un'ampia soppressione degli studi che evidenziano gli effetti avversi dei vaccini, che vi è una campagna di intimidazione soprattutto verso i medici che ne parlano, mentre quelli che vaccinano molto ricevono premi in denaro; far presente che i mass media tendono a silenziare le campagne e le voci della protesta, e che quindi il clima generale è di privazione del diritto di informare e di essere informati, il che legittima il rifiuto di vaccinarsi.

E' evidente che molte malattie che erano sparite e che sono ricomparse, nonché altre malattie esotiche che prima non avevamo, sono apportate dagli immigrati, i quali vengono ammessi in Italia senza alcun vero filtro sanitario. Una mia conoscente addetta alle schermografie mi dice che ogni settimana trova una decina di africani portatori di tubercolosi. Quindi forse una buona parte della necessità di vaccinazione di massa specificamente in Italia, paese di accoglienza, è causata dall'arrivo e dalla accoglienza di questi milioni di immigranti.

In Europa, solo 3 paesi contro 15 hanno l'obbligo vaccinale, peraltro molto limitato. Perché l'Italia deve avere l'obbligo per 12 o 10 vaccini ? Forse perché è destinata a prendersi e tenersi quasi tutti i migranti da paesi a rischio ? Italia lasciata sola, quindi obbligo vaccinale. Occorrerebbe introdurre la quarantena.

Altre valide ragioni di sospetto e che pongono esigenze precauzionali di rifiutare i vaccini di Stato, eventualmente dichiarando di volerne comperare di migliori e più sicuri a proprie spese, sono il grande numero di partite di vaccino ritirate perché difettose; circostanze come quelle contestate dalla Corte dei Conti in relazione a contratti di appalto pubblico per la fornitura di vaccini.
Per il contratto del vaccino contro l'influenza H1N1, stipulato dal governo con Novartis, la Corte dei Conti ha rilevato che esso praticamente esenta Novartis da ogni responsabilità per danni e persino per ritardi nella consegna, assicurandole per contro in ogni caso il profitto.

Non vi sono, a quanto mi consta, evidenze dell'effetto gregge, anzi tale effetto è poco concepibile dato che l'effetto immunizzante dei vaccini dura cinque o sette anni; semmai l'effetto gregge si ha quando una popolazione è immunizzata naturalmente e permanentemente grazie al superamento della malattia.
La teoria dell'immunità di gregge è originariamente derivata da osservazioni su popolazioni divenute immuni naturalmente, per superamento della malattia. La soglia del 95% è arbitraria, o immaginaria. Nel caso di popolazioni vaccinate, quella teoria ha più smentite che conferme: intere popolazioni vaccinate hanno contratto la malattia. Epidemie si sono verificate entro popolazioni totalmente o quasi vaccinate mentre popolazioni in cui la copertura vaccinale è anche notevolmente inferiore al limite preteso, non presentono problemi di sorta.

Notoriamente, in molti casi, i vaccini hanno indotto anche in numerose persone la malattia che dovevano prevenire. Vi sono agenzie pubbliche per segnalare e risarcire questi casi.

I vaccini, per la loro attivazione, conservazione e protezione da microbi, richiedono l'aggiunta di sostanze tossiche per l'uomo, soprattutto neurotossiche, come composti di alluminio e mercurio.
Poiché è tecnicamente impossibile allontanare il composto dal prodotto finito, contrariamente a quanto viene spesso sostenuto da chi, con ogni evidenza, non ha nozioni di tecnica farmaceutica, tutti i vaccini contengono mercurio (NdR: piu' o meno).
Queste sostanze sono tossiche anche perché sono corpi estranei e come tali sono percepite e trattate dall’organismo. Ciò innesca le note reazioni consistenti nell’instaurazione di una forma infiammatoria potenzialmente cancerogena nel lungo periodo.

Il crimine, la corruzione, il falso, le frodi, persino le stragi (nei paesi poveri) sono abituali, anzi professionali, nel business farmaceutico, e nei politici che trattano con esso.
Inoltre, in fatto di moralità dell'industria farmaceutica, sono noti casi di società USA che usavano sudamericani e indios come cavie oppure che li sterminarono con pretesti di curarli con farmaci o di vaccinarli:
Did US scientists kill Amazon Indians with vaccine? - The Lancet
www.thelancet.com/pdfs/.../PIIS0140-6736(05)73850-2.pdf - Traduci questa pagina
di M McCarthy - ‎2000 - ‎
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Amazon may have worsened a measles epidemic in the 1960s by administering a live-virus vaccine to. “immune-depressed” Indians causing hundreds of.

Ulteriore, serio elemento di sospetto contro i vaccini è che molti influenti personaggi auspicano la loro imposizione come strumento di riduzione della popolazione. Bill Gates, come altri, si ripromette di ridurre di 9 milioni all'anno i bambini grazie ai vaccini (effetti sterilizzanti o peggio): https://archive.org/details/WipeOutHumans-BillGates-VaccinesArebestWayToDepopulatePlanet

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il mercato dei vaccini ammontava all’incirca a 5 miliardi di dollari americani nel 2000 e, passato a 24 miliardi nel 2013, si prevede possa (debba!) arrivare a 100 miliardi nel 2025 ! 
Incentivare le vaccinazioni è un traguardo di mercato dell’industria o uno specifico obiettivo delle politiche di salute pubblica ?
La risposta è in un documento ufficiale del Parlamento Britannico, che risale al 2004: “L’influenza dell’industria farmaceutica”. Esso evidenzia la divergenza di interessi tra popolo e business farmaceutico, l'inadeguatezza dei controlli pubblici, la forte influenza dell'affarismo. Ciò trova conferma nel libro di Peter Gøtzsche, dal titolo “Medicine letali e crimine organizzato. Come le aziende farmaceutiche hanno corrotto il sistema sanitario”. Le case farmaceutiche sono delinquenti abituali: le statistiche lo mostrano.

A conferma della situazione di degrado in cui versa la ricerca in campo biomedico, a causa delle pesanti interferenze degli interessi economici dell’industria farmaceutica, il Comitato Nazionale per la Bioetica ha approvato nella seduta plenaria dell’8 giugno del 2006 un documento, che, nella parte dedicata alle “considerazioni finali”, così si esprime:
1) l’industria spesso non fornisce ai medici un’informazione neutrale e completa, ma un’informazione già indirizzata, creata nei propri uffici;
2) i farmaci prodotti sono spesso duplicati di altri farmaci già esistenti;
3) l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università;
4) l’industria a volte interrompe ricerche non favorevoli o ne impedisce la pubblicazione. In altri casi distorce una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi (end points) primari con obiettivi surrogati;
5) i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimangono spesso nelle mani dell’industria e non vengono mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. A questi ultimi i dati vengono forniti soltanto quando sono stati rielaborati dagli uffici statistici delle aziende;
6) l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi;
7) le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;
8) l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;
9) i medici che redigono le rassegne o le linee-guida sovente non sono davvero indipendenti dalle industrie;
10) anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.
http://presidenza.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf

L'Organizzazione mondiale della sanità certifica che in Italia non è in corso alcuna epidemia e non dilagano pandemie. Secondo Paolo Maddalena, già vicepresidente della Corte Costituzionale, "questo decreto legge è incostituzionale".
 Anche il primo ministro uscente Paolo Gentiloni ha ripetuto che "non è in atto alcuna emergenza".
Allora perché si procede contro l'evidenza ?
Questione di sovranità perduta o bieco affarismo delle solite multinazionali come la Glaxo Smith & Kline
Ma per Mattarella va tutto bene, bisogna vaccinare i bambini, e firma il Decreto Legge che si apre con una menzogna: quella sull'urgente necessità: 
«Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale… Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale; 
Ritenuto altresì necessario garantire il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale... 
».
Insomma, anche il campo dell'attività scientifica, oltre a quello dell'attività legislativa, è tanto in inquinato dalla corruzione da parte delle industrie farmaceutiche, che nessuna affermazione in favore dell'industria medesima, da parte della ricerca scientifica, può considerarsi sicura ed esente da condizionamenti.
Attenzione:
con un punteggio di 93,11 su 100 l'Italia è prima nella classifica stilata dal Bloomberg Global Health Index.
Gli italiani sono i più sani del mondo. Il merito è soprattutto del nostro stile di vita. Ma se noi italiani siamo il popolo più sano del mondo, perché proprio noi dobbiamo essere quelli con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie, mentre in Europa ben 15 nazioni, tra cui la Germania, non hanno alcun obbligo vaccinale ?

Il 24 ottobre 2016, Sergio Mattarella ha dichiarato pubblicamente, come riportano La Repubblica ed altri quotidiani:
«Sconsiderato chi critica i vaccini. Sono essenziali, bisogna contrastare decisamente quelli che li mettono in discussione».
In una democrazia il mettere in discussione è l’elemento fondamentale, e chi la vuole reprimere per legge, o con la forza, intende instaurare di fatto una dittatura. In questo caso, per guadagnare la Glaxo: una dittatura per conto terzi, caro Mattarella.
Il mercato dirige la politica e detta i nuovi divieti. Oggi le istituzioni, governi e parlamenti compresi, rispondono al grande capitale finanziario (da cui dipendono rigidamente per il rating e per il collocamento dei loro titoli del debito pubblico) molto più di quanto dipendano dagli elettori, dai popoli, che anzi oramai non hanno più influenza sulle grandi scelte politiche. Per tale oggettiva ragione, confermata da molti episodi di storia recentissima, è irrealistico avere fiducia nelle istituzioni politiche.

RIASSUNTO DELLA CONFERENZA DEL CODACONS SUI DANNI DEI VACCINI “AMMESSI” DALL'AIFA, AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO.
In sostanza AIFA evidenzia, negli anni 2014, 2015, 2016:
- un totale di 21.658 reazioni avverse (8182, 7892, 5584)
- di cui 3.351 solo da esavalente (infanrix hexa) (1857, 992, 702)
- di cui 454 gravi (danni neurologici)
- di cui 5 decessi (neonati prematuri vaccinati a 2 mesi e mezzo/3 con infanrix e prevnar, due dei quali anche rotavirus) due in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Sicilia, 1 Basilicata.

Dal 2005 al 2015 + 40% aumento di bambini con deficit del neurosviluppo in Italia: l'alluminio contenuto nei vaccini è neurotossico e facendo più vaccini insieme ravvicinati si supera la soglia facilmente (i 5 morti hanno subito vaccini in simultanea).
Per ottenere i dati dall'AIFA il CODACONS ha dovuto fare denuncia ed è partita una inchiesta (per omissioni di atti di ufficio) dalla Procura della Repubblica di Torino.
I dati sono comunque sottostimati (si rifanno solo alle segnalazioni) e c'è da pensare che l'AIFA stia occultando documentazioni in merito alla farmacovigilanza (dichiarazioni on. Zaccagnini)

La ministra Lorenzin è stata denunciata alla Procura della Repubblica in quanto PUR ESSENDO A CONOSCENZA DI QUESTI DATI dal 10 maggio, non li ha resi noti al parlamento, ed ha comunque emesso il decreto il 19 maggio IGNORANDO I DATI di portata di gran lunga superiore al famoso "1 su un milione".

Le ragioni più forti per opporsi davanti ai giudici all'imposizione dei vaccini sono appunto l'asservimento dell'Italia agli interessi stranieri e l'influenza corruttiva dell'industria, la corruzione strutturale della politica, la soppressione della libertà di critica e informazione, l'intimidazione dei medici.
E' notorio che politici (italiani) si vendono per professione e soprattutto che vendono gli interessi nazionali a quelli stranieri, coi vaccini come con le banche, con l’euro, col fiscal compact, coi migranti… quindi non possono essere mai credibili, quando impongono qualcosa in cui qualcuno guadagna grandi somme.
Finché rubano i risparmi in banca è un conto, ma quando per profitto ti entrano nel corpo, è un altro conto. Ogni giudice è tenuto a capirlo e a trarne le conseguenze. Nessuno può essere obbligato a sottoporsi a un trattamento sanitario certamente o potenzialmente dannoso, soprattutto se l'obbligo è frutto dell'intesa tra partitocrazia corrotta e industria corruttrice.

ASPETTI GIURIDICI
Dal punto di vista costituzionale, innanzitutto vi è la già denunciata violazione del concetto liberale di persona, di libertà, di dignità, di libera scelta, di inviolabilità dell'interiore anche corporeo dell'essere umano.
In base all'art. 32 Cost. e all'art. 3 CEDU
,
nessuno può essere obbligato ad accettare una sostanza che lo danneggia immediatamente e certamente nella salute e, insieme, lo espone a rischi di subire ulteriori danni. Nessuno può essere obbligato a lasciare inoculare a sé o ai suoi bambini un prodotto di cui si sa per certo che contiene alcune sostanze tossiche sicuramente e immediatamente nocive (mercurio, alluminio), di cui si sa che l'effetto tossico sarà moltiplicato dal fatto che ben 6 vaccini verranno somministrati congiuntamente, di cui non si sa bene che grado di efficacia e che durata di efficacia abbia, di cui si sa che può provocare la malattia che dovrebbe prevenire, di cui si sa che contiene DNA di animali e feti abortiti, usati per la produzione. E di cui si sa che il governo ha esonerato il produttore dalla responsabilità per danni.
Inoltre va rilevato il fondato e grave motivo di sospetto nel fatto che il contratto di fornitura tra il governo e la Glaxo è stato stipulato dal governo con una grande industria farmaceutica attraverso trattative private, segrete, e che non è stato messo a disposizione del pubblico per il necessario controllo.

Altro grave motivo di sospetto, giustificante l'obiezione, è il fatto che i medici sono sottoposti ad intimidazione (minaccia di radiazione) da parte dello Stato (anche gli ordini dei medici sono enti pubblici) affinché non esprimano riserve e dubbi sui vaccini, il che li pone in conflitto di interesse coi pazienti, e priva i pazienti del diritto ad un'assistenza medica libera e incondizionata nel fare il bene del paziente. Inoltre i medici vengono premiati se riescono a vaccinare un'alta percentuale dei loro pazienti.

Ulteriore motivo di obiezione è nel fatto che i mass media nascondono all'opinione pubblica i dati sull'inefficacia e sugli effetti indesiderati dei vaccini come le nascondono tutte le manifestazioni popolari contro l'obbligo vaccinale, in un evidente disegno di condizionarla e disinformarla per impedirle di agire sulle scelte politiche.

Rileviamo inoltre che vi sono precedenti di vaccini comperati inutilmente con simili contratti, e che di solito con essi il governo esonera le case farmaceutiche dalla responsabilità per danni alla gente ad opera dei vaccini, o meglio trasferisce questa responsabilità risarcitoria sui contribuenti, e ciò costituisce un vero e proprio incentivo, un via libera all'industria farmaceutica fornitrice, a risparmiare sulla fabbricazione del suo prodotto e a rifilarci vaccini nocivi perché fatti male oppure perché fatti per avere effetti diversi dalla vaccinazione.

In relazione ai rapporti corruttivi tra industria e politica, di cui ho parlato prima, possiamo dire che assolutamente la classe politica non è idonea a decidere per la gente in materia di vaccini, né a negoziare contratti di fornitura sicuri con l'industria. I partiti dipendono dalle tangenti e dallo sfruttamento della spesa pubblica in modo strutturale. Se togli ai partiti di potere le loro reti di comitati di affari, di gestione della spesa pubblica, degli appalti, delle assunzioni, delle sovvenzioni, è come se togliessi il motore da un'automobile.
I contratti per la fornitura pubblica dei vaccini hanno caratteristiche giuridiche tali, come abbiamo visto, che non solo non danno garanzia di innocuità dei vaccini che saranno forniti (soprattutto perché solitamente viene esclusa la responsabilità dell'industria fornitrice), ma che anche fanno presumere, ai fini prudenziali della sicurezza, seppur non ai fini penali, che i politici siano stati indebitamente condizionati dall'industria fornitrice, e che perciò il prodotto sia insicuro.

COME DIFENDERSI
Sul piano legislativo, in primo luogo, propongo di diffondere il seguente progetto di legge per la tutela degli assuntori di farmaci, vaccini e trattamenti sanitari:
Articolo 1 
- Nessuno può essere obbligato a ricevere somministrazione di farmaci o vaccini che non siano già stati testati e se i risultati dei test non sono pubblicamente disponibili. Nessuno può essere in alcun modo sanzionato o discriminato per il rifiuto a ricevere somministrazione di farmaci o vaccini che non siano già stati testati e se i risultati dei test non sono pubblicamente disponibili. 
- Nessuno può essere obbligato a ricevere o ad eseguire trattamenti sanitari di alcun genere, né può essere in alcun modo sanzionato o discriminato per il rifiuto di riceverli o eseguirli, se non per legge, per una necessità presente e dichiarata, e se non sono soddisfatte le seguenti condizioni:
a) La trattativa e il contratto o i contratti per la fornitura del farmaco o vaccino, dal produttore alla struttura somministrante, devono essere trasparenti e accessibili al cittadino. La casa produttrice del presidio sanitario e degli eventuali strumenti per la sua somministrazione e conservazione deve rendere interamente nota la composizione molecolare, la procedura produttiva, i metodi di conservazione del presidio sanitario e degli strumenti per la sua somministrazione, il suo effetto e la sua funzione in relazione alle condizioni della persona, il procedimento eseguito per testare il farmaco o vaccino e i suoi effetti, gli eventuali finanziamenti o altri contributi alla procedura dei test o di corresponsione o promessa di utilità economiche ai soggetti che la hanno eseguita, da parte di chi abbia interesse commerciale o giudiziario nella fornitura del farmaco o vaccino. I predetti soggetti devono fare dichiarazione al pubblico dei predetti finanziamenti, contributi, utilità. Particolarmente in quanto ai vaccini, dovrà essere dichiarato l’ambito di copertura, la durata della copertura, il grado quantitativo di copertura, l’età di possibile somministrazione in relazione allo sviluppo del sistema immunitario, gli eventuali effetti sul funzionamento e sullo sviluppo del sistema immunitario.
b) Lo stato, in persona del Ministro della sanità, deve aver accertato e garantito espressamente e con piena responsabilità quanto al punto precedente. 
c) I cittadini individualmente o attraverso associazioni devono avere la possibilità di verificare quanto al punto a).
d) Il farmaco o vaccino deve essere stato già testato per il tipo di soggetto a cui viene somministrato anche nella combinazione e interazione con altri farmaci o vaccini, anche in relazione all’età dei soggetti.
e) Deve essere assicurata la piena responsabilità civile, penale e amministrativa, anche verso i pazienti, dei produttori, dei distributori e degli enti pubblici che prescrivono il trattamento e che sono tenuti alla farmacosorveglianza per eventuali danni dovuti a difforme o difettosa composizione, sperimentazione, produzione, conservazione e somministrazione dei suddetti presidi.

Articolo 2
–  Ognuno ha libertà di opinione, di ricerca, di parola, di insegnamento in ogni aspetto della materia medica, chirurgica, biologica e non può essere sottoposto a sanzioni di alcun tipo, comprese le sanzioni disciplinari dell’ordine di appartenenza, per lo svolgimento tali attività, qualora non sia provato che abbia in malafede diffuso pubblicamente notizie false e tendenziose che abbiano causato danni alla salute delle persone.

Articolo 3
– Nessuna prescrizione di trattamento sanitario potrà essere eseguita se non previa visita medica presso un’agenzia del sistema sanitario nazionale, la quale se ne assuma la responsabilità congiuntamente al medico o ai medici che la eseguono anche in ordine alla idoneità del paziente a ricevere il trattamento.

Articolo 4
– La violazione dell’articolo 1, comma a) e comma b), è punita con la reclusione da due a cinque anni, con la multa da € 100.000 a 500.000, e con l’interdizione dai pubblici uffici e dalla professione per cinque anni. 
Qualora si accerti che la violazione è avvenuta in presenza di cessioni di utilità in favore di pubblici ufficiali, la pena è da cinque a vent’anni di reclusione, con la multa da € 1 milione a 10 milioni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dalla professione.

Qualora il ministro o il sottosegretario alla sanità siano condannati per il reato di cui al primo comma o al secondo comma, la pena per loro è raddoppiata. 
Chiunque, in violazione dell’articolo due, minacci sanzioni pubbliche o private per inibire l’esercizio dei diritti sanciti nel medesimo articolo, è punito con la reclusione da due a cinque anni, la multa da € 5.000 ad € 20.000 e l’interdizione dai pubblici uffici e dalla professione per la durata della pena detentiva. La pena è raddoppiata  qualora la violazione sia compiuta  al fine di limitare la libertà di un medico nell’esercizio delle sue funzioni, della ricerca e della informazione al pubblico.  
La violazione dell’articolo 3 è punita con la reclusione da due a cinque anni,  con la multa da € 5,000 a € 20.000 e con l’interdizione dai pubblici uffici e dalla professione per la durata della pena detentiva.
Ognuno ha facoltà di pubblicare interamente la sentenza di condanna o assoluzione a sue spese. Le testate prescelte non possono rifiutare la pubblicazione.

Sul piano della difesa in sede amministrativa, extra giudiziale, si sta lavorando a una dichiarazione critica di obiezione, in attesa del varo della legge di conversione con eventuali ulteriori modifiche, e dei regolamenti di attuazione ministeriali.
In attesa che la legge sull'obbligo vaccinale assuma una configurazione definitiva in modo che possiamo elaborare strumenti di obiezione definitivi, è bene aspettare, se possibile, a prendere posizione.

In ogni caso, non firmate dichiarazioni di rifiuto informato alla vaccinazione, perché in realtà non siete informati siccome l'informazione viene nascosta o limitata o distorta.
Non dichiarate di essere contrari ai vaccini come tali, ma dichiarate che volete prima essere sicuri che non siano nocivi, che siano efficaci, e che il carattere segreto delle trattative e del contratto stipulato dal governo, con l'esonero di responsabilità per danni ai favore delle case farmaceutiche, fa pensare a un accordo illecito, alla corruzione politica, a forniture scadenti. E che state considerando l'opzione di comperare e vostre spese vaccini fatti meglio, più garantiti, per i vostri figli.
E' essenziale in ogni caso responsabilizzare per iscritto, ai fini civili, penali e amministrativi, il personale sanitario e amministrativo con cui verrete a contatto, ricordandogli che, per disposto costituzionale, il pubblico funzionario risponde dei danni solidalmente con la pubblica amministrazione.
Occorre tutti insieme, magari attraverso un'organizzazione di consumatori:
- Affermare il principio: Niente autorità senza responsabilità.
- Scrivere preventivamente alla ditta produttrice chiedendo garanzie, trasparenza dei metodi produttivi e spiegazioni; siccome questa non le darà, farlo presente all'azienda sanitaria come giustificazione al rifiuto.
- Chiedere all'Asl previa autorizzazione scritta a filmare la vaccinazione, a ritirare le siringhe, le scatole e i bugiardini a scopo di assicurare le prove per il caso che sorgano effetti avversi.

Sul piano giudiziario, si possono avere diverse situazioni.
- Se la scuola vi rifiuta l'iscrizione dei figli perché non li avete fatti vaccinare, potete ricorrere al tribunale richiedendo un provvedimento d'urgenza per l'ammissione.
- Se vi verrà notificata un'ordinanza che applica una sanzione amministrativa perché non avete fatto vaccinare i figli, potrete impugnarla davanti all'autorità giudiziaria competente, che sarà indicata nel testo stesso dell'ordinanza.
- Se il Tribunale dei Minorenni, su segnalazione dei servizi sanitari, vi convocherà prospettando un possibile affidamento dei figli ai servizi sociali affinché vengano vaccinati, dovete costituirvi assistiti da un avvocato e spiegare le ragioni del vostro rifiuto, e sottoporre documentazione scientifica e la giurisprudenza che già dice che l'obiezione vaccinale non è per sé incuria verso la prole.
- Se riscontrate danni da vaccinazione, potete richiedere il risarcimento all'Asl, al Ministero e, in solido, alle persone che vi hanno costretti a subire la vaccinazione. La Corte EDU di Strasburgo ha dettato i principi per dimostrare il nesso causale tra vaccino e danno: prossimità temporale, assenza di familiarità, casi analoghi, collegamento plausibile.

Dal punto di vista penale, già diverse denunce sono state sporte contro il ministro della Sanità e altri; è opportuno organizzarsi per presentare ulteriori denunce anche contro gli operatori sanitari e amministrativi che, applicando fedelmente o meno le norme sull'obbligo vaccinale o andando oltre esse, commettono illeciti quali minacce, violenza privata, abuso di atti d'ufficio, lesioni personali.

In caso che veniate denunciati ex art. 650 cp, cioè per disobbedienza all'ordine dell'autorità di eseguire la vaccinazione, ricordare che l’unica fattispecie che potrebbe oggi far scattare un simile provvedimento è quella prevista dall’art. 260 T.U.L.S. cioè se l’ordine di vaccinazione ha funzione di impedire la diffusione di malattie infettive concretamente presenti sul territorio o sul punto di diffondersi.

Infine, bisogna intervenire nel giudizio costituzionale già promosso con ricorso alla Consulta dalla Regione Veneto contro il DL 73/2017 e in quello che sarà promosso contro la legge di conversione del medesimo.
Gli argomenti da usarsi negli atti giudiziari sono sostanzialmente quelli esposti in questa relazione, e che trovate nella letteratura specializzata; ma il succo è che ci troviamo di fronte a un caso in cui concorrono moltissimi elementi, elementi gravi e convergenti, indizianti l'ennesimo abuso della politica incompetente e affarista nonché asservita agli interessi del grande capitale soprattutto anglo-americano.
 Faremo anche presente che il fatto che l'Italia faccia da apripista mentre gli altri paesi non hanno obblighi vaccinali o li hanno in misura minima, conferma che non vi è alcuna urgenza di vaccinazione di massa in Italia, a meno che questa abbia scopo sperimentale oppure che sia necessitata dal fatto che stiamo accogliendo milioni di immigrati a loro volta provenienti da paesi infestati da malattie qui da noi già debellate o mai esistite. Ma se così è, non bisogna reagire coi vaccini bensì respingendo ed espellendo o quarantenando gli immigranti a rischio.

24.07.17 Avv. Marco Della Luna
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita`, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo` essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo` in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Articolo 3
Diritto all’integrità della persona 1.
Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. 2. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge, il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone, il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro, il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.
By Avv. Marco della Luna - www.marcodellaluna.info 


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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +  Statistiche Istat sui vaccini + Malattie e Vaccini +  Interrogazione Parlamentare
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