Studiare - studio
(il termine deriva dal latino studium=studio)
Insieme delle tecniche e delle strategie messe in atto
da un soggetto per appropriarsi della conoscenza di una
data disciplina e/o delle relazioni intercorrenti fra di
essa e le altre conoscenze.
[Palazzi 1987] applicazione della mente per conoscere,
sapere imparare, osservazione, applicarsi , ginnastica
della mente.
[De Mauro] apprendere o elaborare un argomento, una
disciplina, una tecnica o un’arte, applicandovisi
metodicamente, con il sussidio di libri o di altri
strumenti, con o senza la guida di un insegnante.
L'autodidatta studia da solo. Studiare è un azione
individuale non di massa.
vedi:
AUTIUT = ARCHETIPI
=
ALFABETO
dal Dizionario di Italiano: “Ciò che è
all’inizio e funge da modello all’immagine”
Simboli
delle Lettere dell'Alfa-Beit + Formazione
del Linguaggio +
Alfabeto Ebraico + Etrusco + Sanscrito + Latino + Greco + Arabo
+
Alfabeti
Antichi comparati
La
CONOSCENZA DISTRUGGE le PAURE
Tutti
noi andiamo a scuola, ma pur frequentando la scuola, la stragrande
maggioranza dei soggetti che la frequentano escono NON preparati
alla Vita; perche' ?
Perche' la scuola di oggi NON informa nel modo giusto, essa
"educa", NON inForma sul
senso ed i perche'
dell'esistenza, del perche' studiare, del perche' conoscere, del
perche' riflettere, del perche' ragionare ecc.; conoscere tutto cio'
e' indispensabile, per imparare a fare scelte Giuste ed oculate e sempre meglio, sulle varie situazioni
che la Vita presenta ad ogni istante, quindi e'
indispensabile avere una buona base di conoscenza sopra tutto sul
linguaggio ed imparare a ragionare (riflessione) su
tutto cio' che osserviamo da quando nasciamo.
Per ottenere cio' e' indispensabile studiare la
Semantica del
Linguaggio + la
matematica, quella che insegna a ragionare nel modo
adatto, per poi proseguire nelle altre tematiche dello studio.
La "lotta" o fatica per la
conoScienza, è il primo scopo dell'apparire (nascere)
qui in questo
giardino
Terrestre....e questa fatica o "lotta", è contro
principalmente ad una legge quella dell'inerzia
il "non moto" ... quindi quella della
staticità', che è contrario di quella del moto =
movimento = vibrazione/frequenza/energia...
Cio' significa che per conoscere, occorre combattere
l'inerzia, la staticita'... occorre muoversi ed agire,
anche perché lo
Spirito si nutre SOLO di in-form-azioni, ciò
che si sta formando !...e siccome la principale funzione
dello
Spirito è quella di creare, ciò può avvenire
solo con la conoScienza del cosa è come fare e ciò
deriva dal "desidero" spirituale dell'AmOr
di condividere comunicare e partecipare alla creazione
del "desiderio" dell'AmOr
Infinito, base e fondamentale legge dell'UniVerso
e di tutti
quelli possibili....tutte manifestazioni
visibili dell'INFINITO
(unico ed assoluto) ! al di fuori di Egli/esso, non
esistono altri
dei
!
Questa e' la parte principale degli scopi e della
comunicazione che la
Medicina Naturale vuole donare gratuitamente, a
tutti coloro che si interessano ad essa.
Questo "desiderio", nell'Essere
manifestato in quanto parte intrinseca e quindi
non si spegne mai per tutta la
Vita terrestre anche se lo si copre (rivelare
= nascondere sotto) in continuazione, il
progetto di Vita lo portera' davanti alla
mEnte, muscolo dell'Essere, per far fare alla
sua
mEnte una seria riflessione sul
senso ed i perche'
dell'esistenza, ogni volta che sara' necessario per la
nostra evoluzione spirituale e se non bastera' una vita
per informare la
mEnte dell'Essere, di
vite ce ne vorranno altre....
Come superare questa inerzia ?
Ogni
qualvolta ci si impegna a studiare una qualsiasi materia ci si imbatte facilmente in
termini che non ci sono familiari, oltre al fatto che molte volte usiamo parole nei nostri
discorsi o nei nostri scritti, che conosciamo poco o male; il più delle volte ciò
produrrà incomprensioni in chi ci ascolta o ci legge, oppure noi stessi
non capiremo ciò
che sentiamo o leggiamo.
Ifatti, TUTTI
gli studenti che non riescono a studiare o si stancano, è perché
si fermano
davanti a parole mal comprese di cui non comprendono il significato, oppure essi danno
altri significati alle parole lette o sentite; chiariti i significati, essi riprenderanno
con interesse lo studio.
Grammatica umoristica: per
ripassare l’italiano divertendosi
- 2019
Tutti, prima o poi,
abbiamo avuto dei dubbi circa le regole della nostra
bella lingua. Questo libro di Francesco Mercadante ci
aiuta a risolverli
Sé stesso o se stesso ? Perché
caporedattori è un plurale diverso da capistazione se
entrambi i nomi sono composti dalla parola testa
“capo-”?
Avere dubbi su come si scrive
o si pronuncia correttamente una parola, non essere
sicuri sulla formazione del plurale dei nomi e degli
aggettivi, esitare sulle concordanze, sulla
punteggiatura e sull'ortografia può capitare a tutti.
Capita a chi parla e scrive
per professione come a chi usa la lingua italiana solo
per social-izzazione. Ci sarà sempre una circostanza in
cui ci troveremo davanti a una persona con la quale
parlare d'affari, d'amore o di qualsiasi altra cosa e ci
verranno dubbi sulle parole giuste o sull'accordo
sintattico o sull'uso del congiuntivo nelle frasi
dipendenti.
Verba
volant, penseremo rassicurandoci. A volte è così,
fortunatamente.
Non volano via, però, i messaggi
vocali di Whatsapp, i discorsi trasmessi e registrati in
podcast sul web che fa convergere i media o il parlato
trascritto durante le intercettazioni telefoniche. Quando
poi davanti a noi c'è un foglio e in mano una penna, in
assenza di un correttore ortografico, scripta manent. Sono
questi i momenti in cui si capisce che la padronanza della
lingua italiana è davvero una competenza fondamentale e
non scontata solo perché abbiamo frequentato la scuola per
tredici anni o ci siamo laureati sostando così nei banchi
per diciotto anni o anche più.
Allora,
che fare ? Riprendere i libri di grammatica delle scuole
superiori dimenticati chissà dove se non buttati via dopo
l'uso scolastico obbligatorio o venduti come fa Pinocchio
nella favola ?
Meglio ripassare le regole di
grammatica leggendo un libro spassoso come la Grammatica
umoristica di Francesco Mercadante, edito da Margana
edizioni. Una divertente guida tascabile per riflettere
sugli usi corretti della lingua italiana. Un libro da
leggere in treno o in bus pensando proprio al fatto che la
nostra lingua è in movimento e le sue regole di grammatica
devono essere conosciute per essere applicate
correttamente; tenendo conto, però, che la lingua subisce
ristandardizzazioni per la sua variabilità.
Grammatica umoristica perché Francesco Mercadante ha
raccolto esempi di strafalcioni di ministri, manager e
blogger per spiegare gli usi corretti della lingua
italiana. Svarioni esposti insieme ad aneddoti, miti,
citazioni letterarie e pop, frasi scritte sui muri,
fotografie di Giò Vacirca. Il tutto narrato con un
registro ironico aulico, repleto di aggettivi e avverbi
spesso anteposti, che proprio per questo fa ricordare
la ricchezza espressiva del nostro patrimonio linguistico.
Ne viene fuori un florilegio di
esempi che sembrano attestare il perdurare dell'italiano
popolare dei semicolti che si pensava fosse una varietà
linguistica destinata a scomparire per effetto
dell'alfabetizzazione democratica e dell'italianizzazione
della massa parlante. L'italiano popolare, così come
Tullio De Mauro l'ha definito, è il «modo di esprimersi di
un incolto che, sotto la spinta di comunicare e senza
addestramento, maneggia quella che ottimisticamente si
chiama la lingua ‘nazionale', l'italiano» (De Mauro 1970).
Mercadante ne mostra una rinnovata vitalità data
dall'aggiunta di altri tratti linguistici tipici del
nostro tempo. Esempi di quest'uso dell'italiano sono frasi
come “Questo amore è immenzo x te” che in sole 6 parole
attesta l'errore ortografico dell'aggettivo immenzo e la
grafia abbreviata della preposizione per molto diffusa
nelle scritture brevi mediali; ma anche frasi come “Bimba
dammi un altra scians!”, altro esempio che attesta il
popolare errore ortografico del mancato uso dell'apostrofo
tra l'articolo indeterminativo femminile e il nome ad esso
connesso e la scrittura del suono dell'anglicismo, spesso
solo ascoltato attraverso i media da chi ignora
l'ortografia della lingua inglese.
Tratti linguistici questi che
potrebbero mostrare anche l'emergere di una nuova varietà
di lingua che sta prendendo forma, che ho denominato
Italiano NazionalPOPolare perché è un uso della lingua
nazionale che mescola al lessico comune, termini in
inglese, parole e espressioni dei dialetti d'origine e
della Popular culture (POP), la cultura di massa trasmessa
dai media. Francesco Mercadante riporta tanti esempi
che mostrano, divertendoci, il difficile rapporto tra noi
italiani e la nostra lingua madre. Un rapporto
complicato, analizzato in numerosi studi di linguistica
che, però, poco fanno notizia e descritto a chiare lettere
dai numeri dei rapporti internazionali e nazionali che,
invece, fanno notizia proprio perché fotografano l'Italia
che si distacca dai Paesi più avanzati.
Hanno fatto notizia gli ultimi
dati Ocse–Pisa sulla comprensione di un testo da
parte degli studenti italiani quindicenni che non riescono
a identificare il messaggio principale di un testo di
media lunghezza. Così come gli analoghi risultati delle
prove INVALSI, condotte quest'anno fra gli alunni di terza
media, che rilevano che solo il 65% ha superato il livello
minimo richiesto almeno il livello 3 di comprensione
testuale. Vale a dire che «l'allievo/a individua una o
più informazioni fornite esplicitamente in una porzione
ampia di testo, distinguendole da altre non pertinenti.
Ricostruisce il significato di una parte o dell'intero
testo ricavando informazioni implicite da elementi
testuali (ad esempio punteggiatura o congiunzioni) anche
mediante conoscenze ed esperienze personali. Coglie la
struttura del testo (ad esempio titoli, capoversi,
ripartizioni interne) e la funzione degli elementi che la
costituiscono. Conosce e usa parole ed espressioni comuni,
anche non legate a situazioni abituali. Conosce e utilizza
le forme e le strutture di base della grammatica e la
relativa terminologia».
Se
questi test fossero somministrati ad un ampio campione di
popolazione italiana adulta ne verrebbe fuori un
quadro ben più sconfortante. Analfabetismo di ritorno,
analfabetismo funzionale rappresentano fenomeni in ascesa,
segno tangibile di un deficit culturale che contribuisce
non poco ad attestare il ritardo di sviluppo del nostro
Paese al pari delle cifre dei deficit economico e
demografico.
Forse anche per contribuire ad
arginare questo deficit che Francesco Mercadante ha voluto
dedicare un po' del suo tempo a registrare e analizzare
gli strafalcioni distaccandosi dalle sue quotidiane
analisi dei testi del mondo economico e finanziario.
By Daniela Vellutino:
Professoressa di Italiano Istituzionale, Comunicazione
Pubblica e Linguaggi Istituzionali, presso l'Università
degli Studi di Salerno - Tratto da: ilsole24ore
Quindi Conoscere l’evoluzione
della lingua parlata e scritta, cioè capire l’origine
del linguaggio,
parola
per
parola
qualsiasi essa sia, significa comprendere meglio noi
stessi e riuscire a comunicare meglio anche con gli
altri.
vedi:
Comunicazione
Purtroppo
nelle scuole moderne assistiamo alla preparazione di studenti che sono il più delle volte
dei registratori che pedestremente registrano dei termini, alla fine della scuola essi
avranno acquisito un gran numero di termini senza comprendere i profondi e veri
significati delle parole registrate; questo li renderà INCAPACI alla buona
comunicazione
e facilmente inabili alla Vita.
Ci
auguriamo che presto si compia un passo avanti nel cambiare le tecniche di studio, sopra
tutto nelle classi elementari e nelle scuole medie; solo così
innalzeremo il
livello culturale degli uomini.
Oggigiorno
Vi sono dei buoni dizionari etimologici che fanno riscoprire, parola per parola,
levoluzione delle singole parole nel corso del tempo, in modo da fornire allo
studente la possibilità di capire meglio e più completamente tutti i vari
significati legati a quella parola, nel corso del tempo, per cui dovrebbe essere
obbligatorio luso nella scuola di questi utili strumenti.
Inoltre
si dovrebbe immettere nei programmi di studio la
Semantica, che è la scienza fondamentale
per iniziare a comprendere la formazione del Linguaggio, il suo uso corretto ed i
significati complessi e completi delle parole; essa dimostra quanta forza il
Linguaggio
possiede, tanto è vero che gli uomini sono uniti o divisi quasi
solamente dal Linguaggio, con cui esprimono le loro idee.
Le parole dei nostri alfabeti moderni,
non sono in grado di esprimere le essenze dei sentimenti,
se non li studiamo anche con la
Semantica -
esse riescono solamente a suscitare certe
sensazioni nelle persone alle quali sono rivolte ed il
sentimento suscitato dipende sempre dal come vengono
comprese e recepite, ovvero dal significato che si
attribuisce ad esse, il quale dipende sempre dal grado
culturale del soggetto che le ode o le legge.
Definizione
della parola, Semantica:
-
dal
greco semantikòs, dal verbo semaìno:
significare, passato prima attraverso il latino
semanticus e poi attraverso il francese
semantique.
- Analisi e studio del linguaggio /parole) dal punto di
vista del significato
- La scienza dei significati destinati a essere definiti
e cristallizzati da parole significanti quando si tratti
di nozioni o azioni, e da segnali morfologici quando si
tratti di rapporti sintattici.
- In filosofia, parte della logica diretta a determinare
i limiti di un linguaggio corretto e rigoroso mediante
l'analisi dei ‘simboli’ linguistici d'uso comune; in
senso più ristretto, lo studio delle relazioni fra
espressioni linguistiche e il mondo cui si riferiscono o
che dovrebbero descrivere.
- Ramo della linguistica che si occupa dei fenomeni del
linguaggio non dal punto di vista fonetico e
morfologico, ma guardando anche al loro significato
antico, mediante lo studio delle lingue dalle quali la
parola e' derivata ed anche dai significati delle loro
singole e varie radici, prefissi, suffissi.
- In Italiano puo' avere anche questo significato: seme
antico....delle parole..
Riportare
dunque lo studio del
Linguaggio al suo giusto valore, significa dare alluomo la
VERA
ed
UNICA
arma
per comprendere meglio Se stesso ed il
suo Simile.
Quindi studiare nel modo adatto e' una delle priorita'
dell'Essere
per educare la sua
mente alla comprensione delle iDee/cose.
Significato della parola:
ETIMOLOGIA
L'etimologia dal greco "etymologia"
composto da étymon= "vero, reale, intimo
significato della parola" e da logìa = "studio".
Disciplina che si occupa del significato originale delle
parole.
In sintesi in questa scienza troviamo il certificato del
"vero e completo in senso etimologico, perché étymon=
"vero, reale, intimo significato della parola e logìa
= "studio o discorso" ed automaticamente la definizione
primaria della parola.
Un vero dizionario od enciclopedia deve avere sempre
l'etimologia della parola, il famoso certificato del
"vero", anche i nomi di persone hanno il loro
certificato del vero significato e provenienza.
Ma l'etimologia, come scienza, studia il significato
ORIGINARIO e la STORIA delle parole. Non sempre
l'origine spiega pienamente il significato attuale, anzi
basarsi solo sull'etimo può portare a grossi.
fraintendimenti, per cui occorre inserire all'etimo
della parola, anche il significato attuale.
COSA E UNO STUDENTE ?
Lo
studente è uno che studia, egli è o dovrebbe essere un attento e sistematico
osservatore; egli legge facendo attenzione ai dettagli, con lo scopo di imparare e saper
applicare ciò che ha imparato.
Lo
studente mentre studia, sa che il suo scopo è
COMPRENDERE il materiale che sta studiando,
in modo da saperlo applicare per ottenere un preciso risultato; egli mette in relazione
quello che sta studiando, con ciò che farà e sa cosa farà con le cose che sta
studiando.
Molte
volte troviamo delle persone che si presentano come qualcosa che NON sono; quando uno
dice: sono uno studente non vuol dire nulla, se quellindividuo non sa
neppure che cosa è uno studente e non ha mai iniziato ad applicare a se stesso e nel
proprio vivere i concetti del suo studio.
Quando
un altro dice: sono un dottore in medicina e non sa applicare i dati studiati
su di sé per mantenersi in Perfetta Salute, senza usare
farmaci (questa parola ve lo
ricordiamo proviene dal greco e significa veleno), quel tipo è solo un
chiaccherone ma non uno che sa, si dice di lui: è un saccente ha
dei dati, ma quello che è grave è che non li sa applicare su di sé e nella propria
esperienza di vita.
Ecco
perché è assolutamente importante avere dati sufficienti per sapere come poterli mettere
in pratica prima su di sé, solo in seguito si potrà pretendere di aiutare gli altri e
per avere i dati necessari occorre assolutamente imparare a studiare ed informarsi
studiando tutte le scienze possibili.
COME
SI DEVE STUDIARE:
1
- Ogni volta che si trova una parola della quale NON si è CERTI della o delle sue
definizioni, si DEVE prendere un libro che contenga i SINONIMI ed un buon Dizionario,
Vocabolario della lingua che si studia (se possibile anche di lingue antiche che hanno
generato la parola od il suo etimo) e leggere TUTTE le definizioni fornite, riguardo alla
parola mal compresa.
2
- Chiarire TUTTE le definizioni lette, fino ad avere chiari nella mente/organo i concetti
espressi dal contesto e dalla parola mal compresa.
3
- Cercare i
SINONIMI,
gli
OMONIMI ed
eventualmente i
contrari,
se esistono nella lingua nella quale si è trovata la
parola mal compresa; sinonimi od omonimi sono da usare in altre frasi scritte e dette ad
alta voce a qualcun altro, il tecnico od insegnante.
4
- Anagrammare la parola e formarne altre, quindi ricercare nel dizionario le nuove
definizioni, quindi i relativi etimi o radici.
Etimo
1
(s.m.) = La forma più antica, documentata o ricostruita,
cui si possa risalire percorrendo a ritroso la storia di
una parola.
Sinonimi: derivazione, etimologia, origine, radice.
5
- Introdurre in più frasi (almeno 10) create da se stessi con la parola da chiarire, in
modo che si comprenda sicuramente i significati espressi da quella parola.
Più
si sarà scrupolosi in questa fase, più si comprenderà veramente ciò che si legge o si
sente. Queste frasi devono essere scritte e dette ad alta voce a qualcun altro che sia in
grado di poter dire se si sbaglia o meno. Non
solo, ma se utilizzeremo altre tecniche, comprenderemo anche il senso, significato,
nascosto tra le righe; per arrivare capire bene questo senso nascosto, occorre
anche utilizzare il palindrome lettura delle parole a rovescio, da destra
verso sinistra, in modo da ri-scoprire altre parole con i loro significati aggiuntivi; se
desideriamo anche perfezionarci in tal senso, occorre trovare i
sinonimi,
omonimi, gli
omofoni
(parole con lo stesso suono) ed infine le stesse parole in altre lingue del mondo, antiche
e moderne, rifacendo in esse anche le stesse tecniche utilizzate per scoprire TUTTI i
significati anche antichi.
6
- Introdurre la parola con le altre definizioni in altre frasi create.
Ricordate
che devono essere scritte e dette ad alta voce a qualcun altro, il tecnico.
7
- A questo punto cercate tutti gli ETIMI e le radici con i relativi
prefissi e/o
suffissi, dai quali
proviene la parola mal compresa e chiarite TOTALMENTE le definizioni del passato (nelle
lingue antiche), anche per capire come la parola si è formata e da quali altre radici
proviene.
Quasi
sempre per avere una comprensione completa della parola mal compresa, occorrerà risalire
fino alle antiche lingue medio orientali:
Akkadico,
Eblaita,
Fenicio
alfabeto,
Sanscrito,
Egizio
alfabeto,
Ebraico,
Aramaico,
Pelasgico,
Arabo, ecc. questo per le nostre lingue Europee.
In
queste lingue sarà possibile conoscere la radice che ha composto nel tempo la parola, le
lettere che hanno composto la radice stessa e le lettere aggiunte (prefissi
e/o
suffissi) che hanno
fatto variare ed ampliare le definizioni della radice incontrata in quella parola.
Bisognerà
occuparsi anche delle
singole lettere che compongono quella parola e del loro significato,
anche indipendentemente dalla/e sue radici.
Queste
tecniche vi permetteranno di avere padronanza delle definizioni di qualsiasi parola, in
quanto scoprirete le vere Funzioni, cioè i veri concetti espressi da ogni
parola.
Se
volete essere completi dovete fare altre operazioni:
Anagrammare, Permutare, le lettere
delle radici usate nella parola, secondo lantica tecnica detta
TEMURA, andando ogni
volta a trovare tutte le nuove definizioni ottenute con le permutazioni delle lettere;
oppure utilizzare il
NOTARIKON, altra antica tecnica che utilizza la prima e
lultima lettera della parola per comporre una nuova radice, della quale andremo a
conoscere la sua nuova definizione; per ultimo lantica tecnica Fenicia chiamata
GHEMATRIA, con questaltra vi è la possibilità di utilizzare le corrispondenze
numeriche delle lettere di quella parola esaminata, per conoscere tutte le sue nuove
definizioni.
Ad
ogni parola si assegna un valore numerico, calcolato mediante la somma dei valori numerici
di ogni sua singola lettera, in quanto negli antichi alfabeti ogni lettera corrispondeva
ad un numero; il numero così ottenuto corrispondente alla parola da interpretare, viene
poi ricollegato a delle altre parole di uguale valore numerico od a determinate
espressioni od eventi o concetti caratterizzati da numeri.
In
questo modo si arriva a conclusioni del tutto inaspettate e si creano connessioni fra
elementi a prima vista assai distanti luno dallaltro.
Possiamo anche definire le parole anche attraverso i
SUONI
delle parole stesse, seguendo per esempio, i suoni
emessi dalle singole lettere lette con l'alfabeto
Fenicio.
Oppure, a questi livelli di
definizione delle parole, possiamo aggiungere le
definizioni della stessa parola
anche in altre lingue...
Come
potete osservare gli antichi avevano armi per conoscere bene il loro linguaggio, che nelle
nostre lingue moderne non abbiamo più; inoltre essi avevano, per ogni parola
3 modi di espressione:
Parlante; Significante; Nascondente; ovvero con una parola essi raggiungevano ogni livello di
Coscienza e di Conoscenza intellettiva.
8
- Dimostrare a se stessi ed al supervisore il tecnico, che può essere un insegnante o una
persona capace di controllare lesattezza delle affermazioni e delle parole usate,
con il Linguaggio fonetico, mostrando eventualmente loggetto reale; con il
Linguaggio scritto disegnando grafici che indichino o loggetto o i significati delle
definizioni di quella parola mal compresa; fare degli schizzi che chiariscano ad un
estraneo i concetti di quella parola senza usare la parola stessa scritta; usare degli
oggetti per dimostrare di aver capito le definizioni di quella parola mal compresa oppure
se abbiamo a disposizione del pongo o della plastilina utilizzarli
per dimostrare i concetti delle definizioni che quella parola mal compresa ma chiarita,
aveva costruendo oggetti e relazioni fra di essi in modo da fornire massa al
concetto espresso dalla parola.
Solo
in questo modo si diviene abili a
COMPRENDERE ed a
DIMOSTRARE, cioè mettere in
PRATICA
ciò che si conosce.
Solo
attraverso queste tecniche si otterrà la Comprensione al 100% delle parole usate e si
saprà come si deve fare, per mettere in pratica ciò che si conosce nella propria VITA.
A
questo punto la comprensione della parola mal compresa, sarà molto più completa di
prima.
Questa è lunica strada per capire e farsi
capire, cioè poter veramente comunicare bene con i propri simili e senza incomprensioni.
Ci auguriamo che questa tecnica di studio venga presto insegnata e praticata nelle scuole
fin dalle elementari, per aiutare gli scolari a comprendere come si studia veramente senza
stancarsi, comprendendo i veri significati delle parole sentite o lette.
Per onor di cronaca
ricordiamo che, una tecnica molto più semplice di questa è insegnata a
pagamento, anche dalla
Chiesa di Scientology, nei corsi di
Dianetica,
qui invece la trovate GRATIS !
Per
gli INIZIATI”
consigliamo di
seguire, nelle
tecniche di studio, lo schema delle
3 ESSE:
Suono,
Segno,
Significato e cioè, per conoscere lanima (animus) delle
parole occorre aggiungere alla tecnica sopra descritta, quella dello studio/riflessione
sui suoni/segni/simboli che la parola evoca allascoltatore; ogni suono
corrisponde a delle lettere (segni) e quindi a delle frequenze (CEM) specifiche e di
conseguenza a dei nuovi e più profondi significati; inoltre nella lingua del posto ove si
vive, riuscire a scomporre la parola nellambito della propria lingua ed a seconda
dei suoni/segni che se ne traggono, scoprire i significati che evocano e le nuove
definizioni che forniscono, che arricchiranno i precedenti significati.
SOLO cosi praticheremo la vera
ArcheoSemantica
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